Buongiorno Ieri le borse pativano le revisioni al ribasso
sull'economia del Fondo Monetario, in particolare Milano che subiva un
taglio sulle stime del Pil, oggi le borse festeggiano perché il Findo
Monetario non vede più la Cina come un pericolo, anzi come ritrovata
occasione di positività. Ieri il fondo Atlante era visto come
l'ennesima toppa raffazzonata sul sistema bancario italiano, facendo
crollare Piazza Affari, oggi il fondo Atlante è una genialata, la cura
di ogni male. Al di là delle
previsioni spesso confuse e sballate dei grandi studiosi e professori
economici del Fondo Monetario internazionale, vi siete mai chiesti come
mai siano veramente pochi gli investitori capaci di guadagnare in borsa?
Ieri era tutta una contestazione, rappresentata da una valanga di
posizioni al ribasso, con la sadica soddisfazione di alcuni nel vedere
l'ennesima brutta figura del nostro governo. Oggi quelle soddisfazioni
sono già amaramente spente, anzi accese in un focolaio di rabbia per
perdite e per la fatica di inseguire un treno che corre. Lo stesso lo abbiamo analizzato tra giovedì e venerdì scorso, ricordate.
Pensate che dalle ultime statistiche sul mercato USA, la gran parte
degli investitori ha guadagnato il 50% rispetto a quanto realizzato da
Wall Street, e per fortuna che il mercato sta salendo, pensate cosa
sarebbe successo in caso di ribasso. Sarebbe stato più saggio oltre
che profittevole, non toccare e dimenticare tutto, chissà che guadagni
oltre che un grande risparmio di commissioni? Forse è proprio questa l'unica formula veramente valida per guadagnare in borsa? Per la cronaca, io rimango al rialzo, comprare su ogni ribasso, ma che ve lo dico a fare?
Domani su "Panino e Listino", direttamente dal salone del risparmio, le opinioni del filosofo Alessandro Fugnoli. Poi ovviamente, ci sarà anche qualche mia indicazione, è tutto compreso nel prezzo.
email: paninoelistino@gmail.com
Pubblicato da Buddy Fox
E' vero che il sole e il mare aiutano a pensare, a creare e riflettere meglio?
Non è detto che servano anche a scrivere meglio, lo scopriremo domani leggendo Libero.
Sempre più spesso si sente ripetere l'allarme per una nuova bolla sul mercato azionario, in particolare per Wall Street. Dobbiamo avere veramente paura? Questi anni ci hanno insegnato che a interpretare la parte del gregge, si finisce sempre tosati, nel 2008 si doveva avere paura per un nuovo 1929, oggi si deve aver paura per un'altra bolla simile a quella del 2000.
A cose fatte si scopre che nel 2008 era meglio avere coraggio e comprare, e oggi, non dico che a Wall Street si debba comprare, ma nemmeno avere così tanti timori e paure come molti vogliono farci credere.
Quando la borsa scende non si deve comprare perchè si rischia di afferrare il coltello quando cade e quindi di tagliarsi, quando sale non si deve comprare perchè si rischia di farsi scoppiare la bolla in faccia. E allora, quando si compra?
Domani affrontiamo questo tema, e poi come al solito le proposte operative.
Piazza Affari ormai ha inanellato 3 settimane consecutive di rialzo, e ora vogliamo che l'incredibile diventi credibile: un bel Toro d'Agosto, Piazza Affari sopra 18,000?
ps. sempre aperto lo spazio delle idee per la prossima NEWSLETTER.
Io ne ho sempre 2: "le 10 di Buddy" tra gli argomenti di punta, a inizio anno e poi da riproporre alla fine di ogni mese con lo speciale ogni trimestre; e poi quello relativo ai guadagni, il guadagno o è per tutti, o niente.
LIBERO 31 Luglio 2013
“Wall Street è in bolla” questo è il grido allarmato
di molti gestori. Non passa giorno che sui giornali si legga di un nuovo record
storico dei listini americani, che nonostante qualche cattiva notizia (vedi bancarotta di
Detroit) continuano a salire, a questo punto sono in molti a chiedersi: quanto
potrà durare la festa? Le giustificazioni per una correzione ci sono, più o
meno sono le solite (le dichiarazioni degli analisti e quelle dei calciatori,
spesso si assomigliano): titoli troppo cari, effetto stagionale, siamo saliti
troppo e troppo in fretta oppure che questa sia una trappola per l’entusiasmo
degli investitori.
A questo coro si aggiungono anche solisti
importanti, come Fugnoli (strategist di Kairos) voce importante nel panorama
italiano, a suo dire in questo momento va tutto bene, a fine anno addirittura
avremo indici più alti di ora ma, in questa fase potrebbero subire una discesa,
sarà quello il momento in cui si tornerà a comprare, perché le obbligazioni Usa
rendono talmente poco che alle azioni non vi è alternativa.
E dunque, perché uscire?
Più estrema e
allarmante l’opinione di Francesco Caruso, talento dell’analisi tecnica,
secondo lui Wall Street è in una situazione molto delicata e si intravedono
segnali di top, ma avverte: forse si salirà ancora, ma da qui in poi è
pericoloso, si rischia di tirare troppo la corda.
“Il rischio della correzione” solo perché si è
salito molto o perché “sono tutti troppo ottimisti”, sono avvertimenti usati
dagli analisti con fin troppa disinvoltura, è un po’ come dire (soprattutto nei
giorni della calura estiva), primao poi
piove perché fa troppo caldo. Chi l’ha deciso?
Marc Faber la tanto agognata correzione la sta
aspettando dall’anno scorso, infatti nel Settembre 2012 dichiarava: “se mi
puntassero una pistola alla tempia e mi dicessero devi scegliere se stare al
100% long o short sul mercato USA per i prossimi 3 mesi, sceglierei il lato
short”. Il Dow Jones era a 13,000, il ribasso durò un mese e fu nemmeno del
10%, oggi siamo quasi a 16,000. Faber aggiungeva: “se la domanda fosse relativa
a un periodo di 5 o 10 anni, sarei per il long”. E quindi, che senso ha,
giocarsi un rialzo per una piccola discesa? Le vere correzioni, quelle
profonde, non si sono ancora viste, e potete stare tranquilli, arriveranno più
in là nel tempo.
FTSEMIB: “usciremo dal tunnel della crisi entro la
fine di quest’anno, e il 2014 sarà un anno di crescita per l’economia italiana”
parola di Saccomanni. E la borsa anticipa. Siamo ormai alla terza settimana
consecutiva di rialzo, sbalorditivo. Prossimo obiettivo quota 16,800. Ci
aspettano giorni volatili, ma in Agosto andremo in spiaggia con il Toro.
FIAT: il copione si ripete, si sale prima della
trimestrale e alla sua pubblicazione, il titolo cade, a maggior ragione se ci
si trova su massimi di periodo. Tenere. Sopra 6,50 si fa sul serio.
NOKIA: nei negozi AT&T è appena uscito il nuovo
LUMIA1020, il gioiello di casa Nokia. Il titolo si appoggia a 3 come rampa di
lancio. Estate 2013, è il momento delle telecomunicazioni.
D’AMICO:continua a piacermi, 0,50 è la base e sopra
0,6 si può fare almeno il 50%. Estate con il toro.
email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox
Ovviamente, in momenti come questi, arrivi a rimettere in discussione tutto, persino il Giappone. "Giappone: un paese verso la distruzione" dichiara il guru Jim Rogers. Lo diceva anche Zingales molti mesi fa, il Giappone rischia di essere la Grecia del futuro. Poi è successo che il Nikkei è partito come un missile, volando in orbita e come sempre succede, perchè il copione si ripeterà sempre, nel preciso momento in cui l'interesse si è concentrato sul Giappone (argomento fino a quel momento ai più sconosciuto) è arrivata la prima zampa dell'orso, quella che lascia il segno, più nell'animo che nel fisico. Il mese di Maggio ha smentito con spavalderia la stagionalità, "vendi in Maggio e fatti un viaggio" dice il proverbio, non è così nel 2013 visto che un mese spesso ostile si è invece rivelato come uno dei migliori da inizio anno e l'anno non è ancora finito... Persino Piazza Affari ha regalato soddisfazioni, cosa di non poco conto, anche se la strada da fare e recuperare è ancora molta. E ora arriva Giugno, la Primavera ce la siamo giocata, tra una pioggia e un capriccio dell'Euro, tra una discussione politica e uno sgambetto della Bundesbank, il tempo si consuma e non te ne accorgi. Inizia l'ultimo mese prima del giro di boa, e dopo tanta corsa in rettilineo, si avvicinano le prime curve: cosa farà la Fed? cosa deciderà al Corte Costituzionale tedesca? E l'Italia, uscirà dalle sabbie mobili? E poi, per i tecnici, le scadenze tecniche di Giugno, le 3 Streghe, senza dimenticare quello che fino a ora è stato il vero traino dei Mercati Finanziari Mondiali, le aziende USA produrranno ancora utili e fatturato in crescita? Domande a cui cerchiamo di dare una risposta, attraverso l'aggiornamento operativo delle 10 previsioni per il 2013. Il mondo è cambiato più o meno una settimana fa, ma non tutti se ne sono accorti. Questo è quanto dichiarato da Alessandro Fugnoli in occasione delle nozze tra Kairos e Julius Baer.Le parole di Fugnoli sono state riportate da Ugo Bertone (uguali ma diversi, per me è come fossero la stessa persona, tanto smisurata è la loro mole quanto la loro saggezza), alle quali si aggiungono preziose confidenze: per fine anno le Borse possono raggiungere nuovi massimi mentre i bond, dopo quattro anni di rialzi, possono correre il rischio di perdita in conto capitale.Fugnoli e Bertone convergono sul tema: le azioni sono lo strumento su cui ora si deve puntare per il futuro.Fugnoli ha però un difetto, tanto è vasta la sua conoscenza della storia quanto è poco avezzo e preciso nelle previsioni. Ricorderò sempre che nel Luglio del 2007 per lui il rischio maggiore che correvano i mercati derivava dall'atomica dell'Iran.La mia è però pignoleria, difficilmente in tema di finanza si possono trovare letture migliori di quelle targate Fugnoli.Azioni o non azioni, da Giugno molte cose potrebbero cambiare, oppure potrebbe non succedere nulla ma aumentare solo la nostra paura, quella che ci fa commettere gli errori più stupidi. Finchè i Super Eroi saranno dalla nostra parte, a vegliare i nostri investimenti, non avremmo nulla da temere, anzi rischiare sarà un dovere.Come al solito nell'aggiornamento qui sotto sarà mantenuto di originale solo il titolo, a cui verrà aggiunto il nuovo pezzo operativo. Le 10 DI BUDDY fior di conio le ritrovate nell'archivio mese di Gennaio, oppure direttamente cliccando qui sopra: http://trafficantevolpino.blogspot.it/2013/01/2013-ora-in-borsa-credici-le-10-di.html
Ecco a voi “le 10 di Buddy” per un 2013 rock ‘n roll:
1)BANZAI NIKKEI!Non si può salire per sempre. Più volte vi avevo avvisato che prima o poi una scusa, qualsiasi, per fare una correzione sarebbe stata trovata. E come spesso accade successivamente a rialzi tumultuosi, seguono discese rovinose. Fortunatamente il tutto è accaduto sopra 15,000 quindi su livelli prevedibili. Si può volare o crollare ma se tutto accade all'interno delle mappe che hai disegnato, non è mai un dramma. La tragedia si presenta quando, come nel nostro caso, non essendo entrato prima, e non sapendo resistere poi, compri sopra 15,000, allora sì la prima zampata dell'orso fa male, ferisce prima l'animo del portafoglio.Se guardi il grafico del Nikkei perdi ogni certezza, sembra infatti che nel mese di maggio gli Orsi abbiano disegnato la lapide da mettere sopra la bara del Toro.Ma se solo accantoni per un attimo questa paura immotivata e ripensi a cosa stanno facendo le autorità politiche e monetarie dell'isola dei samurai, subito ritorna il coraggio, perché oggi al Giappone non c'è alternativa, anzi, il Giappone è l'unica certezza oggi sui Mercati Finanziari.Rivedendo gli appunti di tutti questi mesi ho ritrovato livelli dimenticati, il Nikkei può anche scendere fino alla fascia 11,000/11,400 e non sarebbe un dramma.Alla fine del mese di Maggio l'indice Nikkei segnava ancora un rialzo del 32%, non male! Per non parlare dei rialzi di Sharp, Nomura e i titoli finanziari samurai, ma so che a voi le singole storie non vi entusiasmano.Se il Giappone per il 2013 l'abbiamo messo al primo punto, un motivo ci sarà... Obiettivo minimo sempre 18,000. Cuore d'acciao (Abe) e Mente geniale (Kuroda) questa volta vinciamo noi, grazie ai Super Eroi!
2)BANCHE, AVANTI TUTTA!Piazza Affari doveva essere un bancomat per i suoi azionisti, da anni ormai a digiuno di soddisfazione. Piazza Affari sembrava avviata verso una decisa campagna rialzista, una marcia inesorabile con la strada spianata dai fanti bancari, e invece anche questa volta i nostri guerrieri sembrano avere le polveri bagnate. Siamo quasi al giro di boa e l'enfasi iniziale sembra essersi già spenta. 2013 recrudescenza di crisi finanziaria? Questa volta sembra di no, anzi la debolezza è nostra amica, regalandoci l'opportunità. Lo SPREAD BTP/Bund tutto sommato tiene e anche questo è un ottimo indicatore di fiducia, mentre i titoli qui segnalati vacillano, ma non crollano: MEDIOLANUM è il fiore all'occhiello +35% (rileggete quanto scritto il mese precedente) solo correzione per ripartenze, UNICREDIT +16% un risultato di tutto rispetto mentre le note dolenti sono POP MILANO -6% e MPS solo +5% (quest'ultima rimane sempre la mia preferita), tra le piccole BANCA CARIGE -33% sprofonda (qui si deve accumulare), ma quella che più delude è BANCA PROFILO -1%, verrà il giorno... Rileggendo i numeri non è quella tragedia che molti tendono a enfatizzare, anzi ci sono ottimi spunti, specie se confrontati con l'indice e questo potrebbe essere solo l'inizio. La marcia, nonostante la calura e il periodo estivo, potrebbe ripartire e chissà che acceleri.
3)SPAGNA, DAGLI INDIGNADOS AL FLAMENCO.Sono tante le iniziative che coinvolgono la Spagna, alcune citate in precedenza a cui si aggiunge il maggior tempo concesso dalla UE sul rientro del Deficit, agevolazioni che concedono maggior respiro e tempo per trovare soluzioni. Le Banche spagnole sono ora in situazioni migliori, e talvolta non mancano anche alcuni elogi. L'indice IBEX concede qualche spruzzata all'insù, soprattutto nelle giornate Toro dimostra di aver energia e gran voglia di strafare. Ora non resta che rompere il rettangolo. Rimane uno dei miei preferiti in Europa.
4)ITALIA, CARICA!Ancora nessuna carica, ogni volta che si tenta di superare le barricate, si viene maldestramente respinti. Continua la fase di logoramente e non è detto che Giugno, insieme alla calura, porti altre insoddisfazioni, per alcuni, letali, intese come abbandono definitivo degli investimenti in azioni e a Piazza Affari. Non fatelo! Questa potrebbe essere l'ultima grande occasione, indietreggiare per caricare la molla e tentare l'ultimo e decisivo attacco. Arretramento massimo a 15,000 di FTSE MIB e poi carica per il RALLY ESTIVO, contro ogni previsione e contro la tradizione della stagionalità avversa. I singoli titoli scelti già anticipano con grandi soddisfazioni: FIAT AUTO +58%, INDESIT +9%, mentre un po' indietro ALERION +1%. Quest'ultima è molto sottostimata, comprate! Ho controllato gli appunti, per Marchionne si avvicina la stagione più importante dell'anno: Giugno e Luglio saranno i suoi mesi per una prova decisiva, dovesse andare bene, solo con FIAT facciamo il bottino pieno. Per Piazza Affari un +30% è ora un miraggio? Forse 30% sì, ma +20% è ancora in gioco. Carica! Saccomani? Anche noi potremmo avere il nostro Super Eroe.
5)SUL BOVESPA SI BALLA IL SAMBA:Già si sente profumo di Mondiale, ma sul Bovespa, nessuna festa, anzi , grande diluddendo: -12% da inizio anno a oggi (31 Maggio). Tassi d'interesse alti, cambio alto e critiche, eppure la crescita è qui, c'è e non si fermerà. BOVESPA in crisi, ma sui 50,000 merita di essere pizzicato. Non posso pensare a un tracollo. Si ballerà, ma se non c'è rischio, non c'è guadagno.
6)RISANAMENTO IMMOBILIARE:è cambiato qualcosa nel mercato immobiliare italiano? Nulla, anzi la situazione è lievemente peggiorata, gli affitti non calano, i prezzi degli immobili scendono ma non tanto per diventare occasione e il reddito per pagare il mutuo è sempre un'incognita e spesso una preoccupazione. Eppure in Borsa qualcosa sta cambiando: AEDES risorge come la Fenice fino a -14% e ora sono in molti a volerla, RISANAMENTO vola a +40% trascinata da manifestazioni d'interesse, a rimanere indietro è PRELIOS, aumento di capitale in vista? Prima o poi toccherà anche a lei. Ora avete la dimostrazione concreta che quanto scritto a inizio anno non era follia, la Borsa non solo è un anticipatore di quello che potrà accadere, ma spesso è proprio un altro mondo, tanto si era esagerato in negativo che solo un riequilibrio avrebbe portato grandi rivalutazioni. A volte non serve aspettare che torni la crescita, basta solo il ritorno del buonsenso. Il consiglio è diminuire RISANAMENTO e spalmare su AEDES e PRELIOS, magari su quest'ultima con un po' di parsimonia, nel caso di aumento di capitale, accelerare nella mediazione.
7)APPLE NO, NOKIA SI’:c'era la fila, solo qualche mese fa, non solo all'esterno dei negozi APPLE per accaparrarsi l'ultimo modello iPhone, la stessa fila si vedeva ai "borsini" per comprare le azioni di quella società che scalava limiti impensabili. Anche a 600$ con guadagni del 6000% in poco più di 10 anni? Sì, perchè è moda, perchè farà ancora utili, perchè è la numero uno. Troppe aspettative spesso sono l'anteprima di una grande delusione. Comprare a 600$? Gli analisti rispondevano: perchè no? Infatti siamo arrivati a 700$ e nessuno percepiva il pericolo, da lì un crollo, una caduta che si trova nei dettagli, nessuno scandalo, nessun fallimento, solo dettagli che macchiano una perfezione che non c'è più. Ora siamo a metà strada: APPLE NO è andato a segno, manca solo il NOKIA SI'. L'anno scorso, di questi tempi, l'ex colosso filandese si stava avvicinando al suo incredibile minimo, 1,38. Oggi, nonostante il passo claudicante, siamo quasi al doppio e dopo un periodo di silenzio, il salto di qualità potrebbe essere vicino. Obiettivo minimo sempre 4.
8)WALL STREET E DAX, FORSE:solo una premessa che non vuole rappresentare un alibi: quando un indice supera i massimi storici, non ci sono pensieri, recriminazioni o analisi da fare, si deve comprare e stop! Da fine 2008 a oggi ho sempre puntato su Wall Street e Nasdaq in particolare e oggi non faccio nessuna marcia indietro, anzi, guardando i grafici è innamoramento a prima vista, anche dopo 5 anni, la passione non si ferma. Non ci sono indici con impostazioni migliori di lungo di quelli a WALL STREET e allora perchè questi dubbi? Semplicemente perchè mi aspettavo dal 2013 un rifiatamento di DAX e WALL STREET per dare spazio a chi aveva corso meno, oppure a una maggiore volatilità per i maggiori indici che avrebbe portato negli investitori maggiori preoccupazioni. Attenzione, siamo solo al giro di boa, non è detto che per fine anno su questi due indici non si verifichino turbolenze. Turbolenze che non rovineranno i trend di lungo termine, ma potrebbero logorare i nervi di breve. Guardando lontano, per Wall Street si sono aperte le porte del Paradiso finanziario. Ricordate la previsione sul NASDAQ? Ci vorranno almeno 15 anni per rivedere i massimi della bolla. Ne sono passati 13, e in questa prima corsa, almeno a 4000 ci arriviamo...
9)CHL, ORA O MAI PIU’:qui le maggiori note dolenti. E proprio qui si concentra il maggior interesse, un caso? Al giro di boa CHL gioca le sue carte. E' arrivato il suo momento. Importante sarebbe chiudere il mese di Giugno sopra 0,05, questo si sarebbe un gran bel segnale. Ancora non mi capacito per queste gravi delusioni, ma dopo tanti anni sui mercati, sono altresì consapevole che si possa per lungo tempo sforare nell'assurdo, l'avete sperimentato sopra sull'immobiliare. Non è SOPAF, anche se sembra SOPAF, se una società fa utili non può fallire solo perchè le quotazioni scendono senza mai risalire. A volte si scende solo perchè il mercato è indifferente o non ti nota, ma appena torna l'interesse, in quel momento puoi recuperare anche il tempo e i soldi perduti...
10)L’ORO NON BRILLA, LUCCICANO RAME E DOLLARO:l'ORO abbaglia? Qualcuno inizia a rendersi conto che forse non è più quel gran investimento che si pensava o che volevano farci credere. L'Oro come protezione, ma protezione da cosa, dall'inflazione che non c'è? Dalla catastrofe economica che non c'è? E se l'ORO fosse solo in una pausa prima di una nuova risalita? Intanto la correzione ha assunto proporzioni non indifferenti, un bel -20% inizia a procurare qualche grattacapo. Nei nostri ricordi rimarrà un grande camion che dalla UBS carica enormi quantitativi di ORO in lingotti? Immagini che fanno il tramonto di un'epoca. Il Rame è ancora ai margini, ma è il DOLLARO a brillare, per gli Stati Uniti sembra farsi largo una robusta crescita economica (anche se l'ECRI è pessimista), una crescita che questa volta saprà spingere anche il DOLLARO, tornando agli antichi splendori potremmo riprendere gli striscioni recuperando antichi e saggi slogan: "USA FORTE CON DOLLARO FORTE". Anche il biglietto verde sarà un abbaglio? Per fortuna c'è Bernanke, e dove se non negli Stati Uniti, patria dei Super Eroi?
Il Papa, dopo le dimissioni si ritirerà e difenderà con la solitudine e la preghiera, e intanto le critiche, come tanti fulmini, continuano a colpire la Santa Sede. Povero Papa.
Dimissioni del Papa, l'anno del Serpente, cosa c'entra tutto questo con Borsa e Mercati Finanziari?
C'entra eccome se c'entra, vi ricorda nulla la frase: "niente sarà più come prima?"
Trovate tutto in edicola, oggi Mercoledì 13 Febbraio come al solito su Libero: "Panino e Listino, il Papa, l'anno del serpente e... un capitalismo che è come e più di prima".
E mentre Crozza viene fischiato e insultato, "basta politica, hai rotto..." questo urla il pubblico, sono gli stessi cittadini che attraverso Twitter, Facebook e qualsiasi altro mezzo si cimentano nell'interessamento bulimico verso la politica, e mentre la maggioranza è completamente distratta dal gioco elettorale, sui mercati si sta compiendo un'occasione d'acquisto storica.
Non solo per le Borse, probabilmente anche per il Dollaro. Guerra delle Valute? Ha già risposto Draghi, e se la mia parola conta poco, salite ai piani alti per ascoltare la sua.
Sì sono ancora più convinto che il Dollaro è in piena fase di rafforzamento, almeno qui le cose stanno cambiando. E da qualcosa bisognava pur incominciare.
E ora, per chi se lo fosse perso, eccovi il pezzo andato in edicola la scorsa settimana, accompagnato dalla musica di San Remo... Marta sui tubi, alzino la mano quanti li conoscevano;-)
LIBERO 06 Febbraio 2013
“Quando la borsa inizia a salire, nessuno crede al
rialzo; e quando invece la borsa è pronta per il crollo, il pubblico si
abbandona all’euforia”, parole sagge quelle di Ed Yardeni, guru di borsa e
protagonista in ogni stagione di mercato: dai picchi della “bolla 2000”
all’inferno del “crack Lehman”, sempre sopravvissuto.
“L’euforia non si è ancora materializzata” aggiunge
Yardeni, che già aveva manifestato il suo ottimismo nell’Ottobre 2012
inventando il neologismo FIBRS (Fully Invested Bears), ovvero quelli che hanno
ancora il portafoglio totalmente investito in titoli difensivi e che, svegliati
solo ora dal letargo, sono pronti a rischiare cercando alti rendimenti.
Se guardi i grafici degli indici americani ti
spaventi, Wall Street nonostante la crisi è di nuovo a contatto con i massimi
storici, eppure, continua Yardeni “questo è un rialzo guidato dalle cosiddette
mani forti (i professionisti) perché il pubblico è ancora alla finestra pieno
di timore”. Più volte ho scritto in questa rubrica dello scetticismo come
nostro miglior amico, deve stare sempre vicino a noi e accompagnarci nel lungo
percorso rialzista che abbiamo di fronte. Maggiore è lo scetticismo,
l’incredulità e il sospetto sul rialzo, maggiore è la possibilità che il rialzo
si prolunghi. E come dare torto a un pubblico di risparmiatori sempre più
diffidente? 60 mesi di ribasso non si cancellano con la gioiosa corsa di un
torello. Lo si è visto in questi giorni, all’ottimismo di Yardeni si erano
accodati quelli di Black Rock, Carmignac (difficilmente sbaglia), il filosofo
Fugnoli (stratega di Kairos) e persino l’analista Francesco Caruso, un
ottimismo che è andato a cozzare con la prima e vera correzione dal 25 Luglio
2012, il “Draghi Day”.Una fiammata di
ottimismo che a Piazza Affari è stata spenta da un violento temporale. E
pensare che nelle previsioni di fine 2012, nessuno tra i gestori nazionali si
sarebbe aspettato un rally così forte prima delle elezioni di fine Febbraio. Ma
si sa che il popolo della finanza è incontentabile, quando la Borsa sale,
vorrebbero la correzione per entrare sul mercato, e quando la correzione
arriva, invece di abbracciarla e cogliere l’occasione, dimenticano il coraggio,
si spaventano e scappano. Non stupiamoci se la statistica dice che la maggioranza
compra sempre sui massimi e vende sui minimi, in Borsa “il mal comune è mezzo
gaudio”, pessima consolazione.
FTSEMIB: i 18,000 li abbiamo solo sfiorati e poi,
giù nell’abisso. Inaspettata correzione? Come avevo già scritto: “male che vada
sarà un grande laterale”. In questo momento, Tori e Orsi stanno disegnando i
confini del terreno in cui si svolgerà la prossima battaglia. Probabilmente i
limiti saranno 18,000 in alto e 16,200 in basso.
Non dimenticate, scrivetelo dove sia ben in vista:
“comprare solo sui ribassi, ma comprare”.
MPS: è ovvio che le email dei lettori si concentrino
tutte su questo titolo. Se tra le cronache giudiziarie il peggio deve ancora
venire, così non è sui prezzi, dove i minimi forse sono stati già visti. Tutto
confermato: il bancario come mio settore preferito per il 2013, e MPS come
preferito tra i titoli di quel settore.
2008 l'anno del grande crack? A scrivere (o parlare) di borsa, e soprattutto a misurarsi in previsioni in questa delicata fase internazionale, ci vuole proprio un gran coraggio! I piu' attenti e spero gli affezionati che ringrazio di non avermi abbandonato, avranno colto in questo vuoto temporale, alcuni ingredienti sparsi qua e la' negli ultimi articoli. Parole e frasi chiave che mi pare abbiano centrato in pieno l'evoluzione rispecchiando l'attualita' che stiamo vivendo. Ricordo: "IL RIMBALZONE DI PRIMAVERA", "COMPRARE SOLO SULLE FORTI DISCESE E NON SUGLI STRAPPI RIALZISTI", "SEMPRE LONTANI DAI BANCARI, COMPRARE ESCLUSIVAMENTE IN OTTICA DI TRADING". E poi ricordo gli elementi principali dell'ultima intervista (potete trovarla qui poco sotto): "IL PETROLIO ANCORA IN FORTE RIALZO" e "IL LIVELLO TECNICO DEI 28,800/29,000 DI INDICE", pavimento toccato, sfiorato nella giornata di ieri, e per ora, e specifico solo per ora, inviolato. Non intendo spaventare ne' terrorizzare nessuno, anche perche' di catastrofisti il web finanziario e' saturo, e non solo web, ma anche il mercato principale, visto che mai si era vista una tale esposizione e quantita' di posizioni ribassiste. In questi giorni (nei momenti liberi) ho cercato di documentarmi ed informarmi, leggendo un po' qua e la', ma sinceramente mi sono trovato di fronte ad un'offerta molto scarsa. Credo che per ogni operatore sia importante trovare delle figure di riferimento, a cui ispirarsi, a cui dare fiducia, a cui (se volete) "aggrapparsi" nei momenti di difficolta', sui mercati la psicologia ha sempre un aspetto se non preponderante, sicuramente di peso, ma devo ammettere che di materiale ne ho trovato ben poco. Demagogia, strumentalizzazione, terrorismo, chi vendeva "prodotti" tra i piu' vari, libri che predicono il futuro di borsa, sistemi infallibili per ogni stagione del mercato, individui che vendono la propria consulenza cercando di creare il panico in chi li legge, quale modo migliore per attirare a se "le pecore" smarrite? Piu' volte l'ho scritto, la cosa piu' difficile, piu' che prevedere il prossimo trend, e' mantere una lucida obiettivita'. Ripeto, che questo sia un momento molto difficile, e' evidente, innegabile. In questi anni in cui ci siamo fatti compagnia non mi sono mai sottratto alle responsabilita' mettendoci sempre la faccia (soprattutto nelle fasi delicate), esprimendo le mie opinioni, ed indicando la direzione e soprattutto dichiarando come mi sarei comportato. L'ultimo anno e' stato molto difficile, questo era stato anticipato, l'immagine dell'Orso qui era comparsa molte volte, fin dall'inizio del 2007, la crisi di tipo finanziario era stata vaticinata, con il tempo ho cercato un'interpretazione, cercando di intuire la possibile evoluzione, e guardando oltre, di capirne la possibile durata. Per i molti catastrofisti sopra citati, ci troviamo solo a meta' del guado, il problema di questa categoria di investitore sta nel troppo compiacimento della previsione. La borsa scende, e la ragione (in questo momento) e' dalla loro, ma come in tutte le cose, persino nell'IRRAZIONALITA' dei mercati, c'e' sempre un limite! Secondo Robert Prechter (il piu' noto studioso delle Onde di Elliot) la fine del mondo e' vicina, teniamo presente pero' che il personaggio lo ripete da anni, e fino all'anno scorso si e' mangiato il fegato. Secondo gli studiosi di Gann, il Dow e' in pericolo, sotto la soglia degli 11400 e spiccioli, punti piu' punti meno, si richia uno ruzzolone sotto i 10,000, e siamo ottimisti! Roberto Zagatti, analista divenuto famoso per aver previsto e cavalcato la galoppata del Petrolio, per alcuni anni ha ripetuto che lo S&P500 prima di ritoccare i massimi del 2000 avrebbe rivisto i minimi del 2002, forse la scommessa puo' dichiararsi come persa. Anche il grande economista Francesco Arcucci (piu' volte qui citato) e' dal 2004 che prevede l'inizio dell'era Orso, quella vera pero', cioe' almeno 10 anni di ribasso. Puo' bastare? Alessandro Fugnoli dal canto suo si mantiene timidamente riflessivo, fino all'anno scorso sminuiva tutto, il ribasso del Dollaro, il rialzo del Petrolio, la crisi finanziaria, ora forse ha capito che la struttura e' in difficolta', e gia' questo potrebbe essere un segnale positivo per i Tori. E' possibile che ci aspetti il peggio?! In qualche forum si mormora che il crack avverra' oggi, o nei prossimi giorni. Bisogna ammettere che l'Estate e' tradizionalmente terreno fertile su cui piantare delle potenti crisi economico/finanziarie, ma mai, e ripeto mai, e' stato previsto millimetricamente un CRAK (men che meno qualche "mascherina" dei vari forum), ci riusci' Elaine Garzelli, e poi? Qualcuno l'hai piu' risentita? Passando al pratico, il livello toccato ieri, e' lo stesso che in queste pagine era stato segnalato come pavimento, uno degli errori maggiori che si possono commettere in borsa e' quello di fare delle previsioni, e nel momento stesso che si avverano (gia' una rarita') spostare le stesse piu' giu' o piu' su a seconda del movimento creatosi, il trend ci condiziona, le notizie del momento ci condizionato, l'euforia o la depressione ci condizionano. E' forse cambiato qualcosa da quando sono state scritte quelle previsioni? Nulla. La previsione era di ieri per oggi, e quanto accadra' domani e' ormai nei prezzi di oggi. I mercati sono soprattutto anticipo e poca cronaca. Quindi il livello dei 29,000 deve tenere ed e' quello su cui si deve costruire il minimo, se dovesse rompere in modo deciso si va a 19,500 di MIBTEL che equivale ad un 25,000 dell'indice principale. Sotto? Al di sotto di questo livello c'e' la disperazione e l'inizio di un vero mercato ORSO (ben diverso dalle correzioni rialziste), quello che i catastrofisti sopra citati chiamano e che ci porterebbe ad alcuni anni di ribasso alternati alla tragica stagnazione. Non ci credo! Non e' nelle mie carte. Sbagliero'?! Tutto e' possibile e nessuno e' infallibile, ma qui, in questo blog, nei momenti delicati non mi sono mai sottratto alla mia responsabilita' ed al rispetto verso chi mi legge, mi sono sempre messo in gioco ed in discussione, mai come questa volta la sfida e' ricca di insidie e difficolta', ma al tempo stesso motivante. Il rimbalzo di oggi mi porta un po' di sospetto, e come accade in ogni fase cruciale, ti fa tentennare. Guardando piu' in la' nel tempo, un Petrolio che si arrampica verso i 200$ e' da pelle d'oca! Una possibile medicina per la Natura sempre piu' sofferente, il veleno per le borse. Lo YEN (contro Dollaro ed Euro) e' stato, in questi anni, il mio indicatore preferito per individuare le tendenze del mercato, e' stato sempre molto fedele, ma ora? Le borse scendono e lo YEN scende. E' arrivato l'abbandono, le cose sono cambiate, la speculazione e' altrove, non e' piu' sulle azioni, non e' piu' sulle valute e sui bond, ormai si e' concentrata esclusivamente sulle COMMODITY e specialmente sul PETROLIO. Euro sale, Dollaro scende e Petrolio su. Chi dei tre traini ed influenzi gli altri, questo non lo so, credo pero' sia scontato che nel momento in cui il Petrolio prendera' una vera scoppola (e questo accadra') si vedranno i fuochi d'artificio, su Dollaro e Borse. Quindi, dopo tutto questo minestrone, cosa ci aspetta e che fare? Ora sono finalmente (cautamente) ottimista sui mercati, ci credo, confido nella tenuta e rimango con le stesse idee, accumulo durante i forti ribassi. C'e' una bella differenza con quanto ho sempre dichiarato nelle precedenti correzioni, in cui dichiaravo acquisti secchi, qui ci vuole piu' delicatezza, pazienza e maggiore tatto, anche perche' si rischia! Continuo a ribadire che l'economia USA sia in difficolta' (e nei mesi scorsi l'ho ripetuto spesso) ma mai, ripeto mai, qui e' stata pronunciata la parola Recessione, e mi sembra prematuro dichiararlo, anche perche' detto sinceramente, non ci credo. Sono molti i titoli sottovalutati, pero' sempre tenendo presente il rischio finanziario, anche se i titoli sono in saldo, se si crolla a causa della finanza, con i fondamentali possiamo fare carta igienica!!! Il dollaro, stavo per dimenticarlo, l'ultima previsione e' fallita, credevo in un allungo verso 1,50, per ora non si e' visto. Coerentemente a quanto scritto sopra, ci credo ancora. Sottolineo pero' una cosa, ricordate come avevo intitolato uno degli ultimi articoli sul Biglietto Verde? "1,55 la legge del contrappasso" mi sembra che questo livello sia diventato un potente centro di gravita'! Bernanke non ha lo stesso carisma di Greenspan, ma non si puo' nemmeno dire che abbia minori capacita', pero', come vaticinato qui nei giorni della sua incoronazione, ha avuto sfortuna, il suo regno si e' collocato in un momento difficile e molto complicato. Se sapra' uscirne, sara' sicuramente celebrato e ricordato con tutti gli onori, ed e' proprio quello che mi aspetto e che fortemente auspico, per me e per tutti, anche per i gufi sopra ricordati...
Pubblicato da Buddy Fox | Blog friends: leggi anche Fuorimercato