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20 gennaio 2011

Buddy Fox - LE 10 CAZZATE DI BUDDY (e Pinifarina of course)


Toh! Ma che succede?! Piazza Affari che si comporta meglio delle altre borse, ed adirittura va in controtendenza?! Ma guarda, chi l'avrebbe mai detto?!;-)))
In questi giorni mi sono arrivate alcune email che mi chiedevano per qualche giornale scrivessi... ma allora leggete quello che scrivo;-) Quelli che mi hanno spinto, e mi hanno aiutato lo sanno, agli altri ho risposto via email.
Qui sotto vi riporto l'articolo che è andato in edicola il 6 Gennaio, ma io (voglio specificarlo per fare il figo fino in fondo;-)) l'ho scritto prima della notte di Capodanno..... ecco!;-)
Sono in ritardo di una settimana, rispetto alle canoniche pubblicazioni, ma forse ne valeva la pena aspettare, forse, visto il titolo, "le 10 cazzate di Buddy", probabilmente no, visto che alla fine del 2011 tutti in coro diremo: "Buddy, ma quante cazzate hai sparato?!";-)
Domani, come ha ricordato puntualmente il Duca, ci saranno le scadenze tecniche, il nostro indice è a contatto con la famosa resistenza, io ripeto quanto scritto sotto, o si sfonda come un missile, o si ritraccia velocemente solo per ricaricare. Se da qui si torna indietro pesantemente, allora è finita, si chiude tutto, e quanto scritto sotto è una cazzata da ora, e senza aspettare la fine dell'anno.
Tra gli analisti si scommette in una correzione tra la fine di Gennaio e la metà di Febbraio. Per essere coerente con quanto scrivo, non avendo più nè catene, nè gabbie che mi fermino, io non venderò nulla, al massimo mi limiterò ad aumentare l'esposizione in caso di debolezza, non ho intenzione di perdere l'occasione, dopo la mole di lavoro ed il sacrificio fatto dalla fine del 2008 ad oggi... mi sembra comprensibile, vero?!

LE 10 DI BUDDY FOX
"31 Dicembre 2010, non si chiude solo un anno, ma un decennio, un periodo di inaspettata sofferenza per le Borse Occidentali ed ancor più accentuata per Piazza Affari, tanto che la percentuale di ribasso segna –55%.
Un anno a pois, come tutto il decennio, perché se il risultato finale è negativo, tutt’altro aspetto prende l’esame anno per anno: abbiamo iniziato con la purga disintossicante dalla Bolla Internet, acuitasi con le Torri Gemelle, seguito dal rombante recupero, possente e rumoroso come l’artiglieria USA e divenuto esponenziale grazie ai Tassi Zero della “belle epoque” di Greenspan, raggiungendo l’esagerazione con la moda della “Leva sul debito” ed infrangendosi dolorosamente sul muro dell’insostenibilità finanziaria. La conclusione del decennio è strabiliante, dopo la caduta agli inferi, un ritorno prodigioso al Purgatorio, da molti inimmaginato, una resurrezione prodotta dalle potenti pale dell’elicottero di Bernanke, in volo costante ed instancabile da ormai molti mesi. Un decennio azionario visto declinante, ma non per tutti, l’Oriente sorge come un nuovo sole, un +180% decennale che regala performance che ci ricordano gli anni Novanta. Un Occidente in caduta con l’unico appiglio dell’alchimia e della leva finanziaria, un Oriente che rinasce grazie alla solida e naturale crescita economica, è questo il titolo del nuovo decennio?
Come ogni anno arriveranno puntuali le 10 previsioni di Bob Doll (Guru di BlackRock), siccome credo che il 2011 sarà un anno ricco di occasioni e di fertilità azionaria, voglio cimentarmi anch’io nelle mie 10 idee per l’anno.
Le 10 di Buddy Fox: 1) Se devo rischiare sul rialzo, per quest’anno punto sui titoli BANCARI; 2) Ci si chiede se a fine anno esisterà ancora l’Euro, sono convinto di si, ma continuerei a puntare sul rafforzamento del DOLLARO; 3) la Cina rivaluterà più delle attese lo YUAN; 4) l’ORO non darà soddisfazioni; 5) dopo tante delusioni il NIKKEY225 salirà vistosamente; 6) FRUMENTO e MAIS rimangono le mie Materie Prime predilette; 7) PIAZZA AFFARI potrebbe raggiungere vette vicine al 20% di rialzo durante l’anno; 8) gli USA supereranno il 3% di crescita del PIL; 9) tra i titoli minori potrebbe essere l’anno di BEGHELLI, SOPAF, CELL T, BANCO DESIO, AMPLIFON; 10) gli USA devono rivitalizzare AIG, credo che gli ASSICURATIVI italiani debbano risalire.
Carpe Diem".


BATTAGLIA PININFARINA A leggere le informazioni e le emozioni che si scambiano gli abitanti del forum, verrebbe da pensare che sul titolo Pininfarina si sia vissuta un'altra giornata di passione e di volatilità massima. Se invece cerchi un maggiore distacco e ti guardi un freddo grafico, o le quotazioni su un giornale, spoglio di grida, rabbia, gioie e dolori, vedi che in fondo il titolo è fermo sui livelli di una settimana fa. Fino al primo pomeriggio di ieri, sembrava una stupidata, aver liquidato il titolo sopra i 7 euro, oggi invece l'intuizione si rivela incredibilmente felice, se non altro per aver risparmiato, ansia, batticuore ed inutili patemi d'animo. Il titolo latita e giustamente continua nella sua opera di logoramento, tanto da essere in grado di sfiancare la fantasia di chi quotidianamente anima le comunity finanziarie. Ma c'è ancora qualcuno che resiste, regalando molta ilarità, tra le tante frasi di incazzatura e di delusione lette ieri sera, c'era chi con un inesauribile ottimismo rilanciava il morale della truppa: "domani mattina Pinifarina sarà ospesa prima dell'apertura, e durante la giornata verrà comunicato il lancio dell'Opa a prezzi superiori, così tutti quelli che hanno venduto se la prenderanno nel..." Si fa e si scrive di tutto, pur di sopravvivere in (ed alla) borsa. Sarei stato felice per loro se fosse accaduto il miracolo, in fin dei conti, tutta quella fatica merita un ritorno. Peccato però, come insegna il caso Fastweb, che al lancio di un'Opa, difficilmente si trovano tra gli azionisti, piccoli risparmiatori e trader, e chi partecipa, lo deve fare con il rammarico di aver comprato a prezzi ben superiori...

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31 dicembre 2010

LA ROSA DEI VENTI - 2011 Tentativi di previsione (2000-2010 fine di un decennio)


Siamo arrivati alla fine del 2010, il dieci è uno dei miei numeri preferiti e sinceramente non so spiegarmi il perchè... forse perchè è un numero tondo, o forse perchè era il numero di maglia di Michel Platini e di molti dei miei giocatori preferiti, o forse perchè guardandolo ispira una certa simpatia o sicurezza. In verità di sicuro in questo 2010 non c'è stato nulla, o meglio, avevo le mie certezze, ma in ogni momento hanno corso il rischio di essere sgretolate. Come si dice in matematica quello che conta è il risultato sotto la riga nera, ed il risultato è un mercato Toro, chi ha costantemente scommesso da Gennaio su un ribasso ha sempre perso, ha invece vinto chi è stato convinto rialzista e chi ha sempre comprato sulle correzioni, il resto sono chiacchere. Per il sottoscritto il 2010 è stato pesante, ho subito un lutto, la salute mi ha molto tormentato, mi sono rialzato dopo molte delusioni, ferite che forse sono peggiori di un lutto, evidentemente ho commesso degli errori e se gli ho commessi devo ammettere a me stesso che non solo ho ancora molto da imparare, ma che devo farmi un esame di coscienza e capire dove sbaglio. In questo 2010 non ho fatto un giorno di vacanza, inteso come giorno di stacco mentale, spegnere la mente e e vagare altrove, non solo fisicamente in altri luoghi, che a poco servono se hai la mente occupata, intendo voli pindarici, alienazioni mentali. Ho vissuto molti giorni uguali a se stessi, prove di logoramento da routine, una cosa che ho sempre odiato, sia nell'amore quando avevo una fidanzata o una compagna, sia nella quotidianità, la ripetizione delle azioni distrugge, ma sono andato avanti, dovevo riscattarmi, dovevo ricostruirmi e ci voleva disciplina, costanza ed impegno, mi sono spremuto ed ho esaurito le energie. Risvegliarsi ogni giorno, come un automa, riprendere la cloche del comando e partire per lo stesso volo, con le stesse destinazioni non è facile, forse un giorno rimpiangerò il tempo, forse mi è stato utile per conoscermi meglio. E' stato molto difficile starmi vicino, lo ammetto, se c'è una cosa che non ho disimparato è capire gli altri, mettermi nei loro panni, cercare di ascoltarli e di comprenderli, ma quest'anno ho fatto il lavoro per me stesso. Non tutto è andato bene, anzi, ho ricevuto parecchie picconate, probabilmente mi serviranno, probabilmente sto iniziando ad imparare, ci sono stati momenti in cui sono stato irruento e me ne sono reso conto troppo tardi, momenti in cui perdi l'autocontrollo ed il prossimo invece di cercare di capire, scappa! Ho cercato di sdoppiarmi, guardandomi allo specchio ed a volte mi sono visto lontano, abulico ed è stata una fortuna, ho cercato di reagire in tempo. Il 2010 è stato anche l'anno della grande occasione, ho avuto (anche se provvisoriamente) una mia rubrica, credo sia un grande successo e lo posso solo condividere con Voi, è grazie al vostro sostegno, siete stati Voi l'asse portante e la spinta, forse l'unico merito che ho avuto è stato quello di aver creato qui un bel gruppo, un ambiente piacevole e costruttivo, ma non sono sicuro sia un merito, tutto nasce spontaneamente e se poi c'è stata un'integrazione, potrò dire che nell'inconcludenza della mia vita, qualcosa ho portato a termine;-)
All'inizio del 2010, che io ricordi, non mi sono fatto nessun aspettativa e nemmeno i famosi "buoni propositi", ormai li ritengo un'inutilità, preferisco definirli come i sogni, perchè io credo nella loro realizzazione e per il 2011 ne ho molti, li ho sempre avuti e mai ci rinuncerò. E voi, quali sono i vostri sogni? Cosa vorreste realizzare? Intendo un sogno che volete realizzare per voi stessi e non le solite ipocrisie, qualcosa che volete regalare per batezzare la vostra felicità, scatenate la vostra fantasia e la vostra più profonda intimità.
Fare previsioni per il futuro mi ha sempre affascinato, chi è dotato di presunzione pensa di poter avere sempre una ragione, chi invece mal sopporta queste liturgie rinnega ogni vaticinio, tacciandolo come inutilità e peggio come presa in giro.
Ad ogni tentativo previsionale si sente ripetere sempre la solita frase di circostanza: "Sarà un anno difficile", "Difficile prevedere cosa potrà accadere", "ci sarà molta volatilità" e via con questo registro...
Io mi chiedo, ma quando mai è stato facile, ma in senso totalitario, quando mai è stato facile prevedere qualcosa che ancora non è accaduto.
A me piace semplicemente mettermi alla prova, ben sapendo che se andrà bene sarà un misto di preparazione, esperienza, intuito, fortuna e casaulità. Ogni nuova previsione è un test per capire se ho assimilato nuove esperienze, se ho imparato dai precedenti errori e se il mio istinto uterino si è intensificato o se con gli anni tende a svanire.
L'altra sera con gli Amici del calcio abbiamo fatto la classica partita di fine anno, ormai è tradizione, amo i classici, tendono umanamente ad unire, a fine partita una cena, si è parlato un po' di tutto, finchè si è caduti sul meteo, uno dei ragazzi ha una passione per le previsioni del tempo, il passaggio da lì alla borsa è stato immediato e naturale. Buddy, avanti fai tu la previsione, tovagliolo di carta e penna, molto alla buona, ma che resta nel tempo. Mi hanno fatto arrosto e che puzza di pelo!;-) Mi sono buttato, visto che avevo vaticinato un possibile nuovo ritorno ai minimi (e forse sotto) per il 2014 ho tentato l'acrobazia di fare una previsione per ogni anno da qui a quella data.
Un tovagliolo di carta giallo con le previsioni per ogni anno, la mia firma finale e dietro la firma di tutti i partecipanti alla cena, mi piacerebbe molto fare una foto del "documento" e riportarla qui nel blog, adoro queste cose artigianali, ma il foglio è nella scrivania del Presidente della squadra, il pegno della scommessa è che ad ogni errore o vincita si paga la cena, in questo caso dovrò pagare ogni anno la cena a tutta la squadra!;-)
L'unica cosa di cui sono certo è la mia convinzione, come ho già scritto il prossimo anno sarà il rialzo e adirittura le borse europee potrebbero performare meglio di Wall Street e udite udite, Piazza Affari potrebbe correre!
Con il 2010 non solo si chiude un anno, ma volge al termine il primo decennio del nuovo millennio, un periodo che giudicato solo dalla performance finale, risulta tristemente deludente, ma visto nella sua totalità è stato un periodo di enormi, gigantesche occasioni.
Con la conclusione del decennio si celebra l'innalzamento e la totale emersione dei (ex) Paesi in via di Sviluppo, tanto che se le borse dell'Occidente chiudono il periodo con un conto totale del -20% circa (Piazza Affari adirittura -55%), i Paesi Emersi totalizzano un più 180%, quindi rendimenti annualizzati a doppia cifra! Solo per loro può valere il motto: "Nel lungo termine le azioni vincono".
Provate solo a pensare a quante volte è stato predetto il crollo della Cina, del Brasile o il crack dei BRIC, non ci vuole una grande memoria, tante parole che sono finite nel grande inceneritore della finanza. Nessun crollo, per loro!
E' stato l'Occidente a dover arrancare, una finananziarizzazione del sistema che ha avuto il suo parto negli anni '80 con le scalate a leva della NABISCO, all'invenzione dei Junk Bond della coppia Milken e Boesky, all'azzeramento dei Tassi d'Interesse di Greenspan, fino all'indebitamento del sistema tramite leva, per finire al Quantitative Easing targato Bernanke.
La Leva ed il Debito sono le due armi che hanno affossato l'Occidente e noi Italiani, inconsapevoli anticipatori della moda, dovremmo sapere quanto siano pericolose e deleterie, visto che il problema del Debito l'abbiamo inglobato fin dagli anni '80 e tutt'ora affatica la nostra quotidianità e ingigantisce le paure per il futuro.
La realtà è che l'Occidente è in difficoltà e l'Oriente, dopo essere emerso, ora sale e punta al comando. Questo non vuol dire che io accetti, mentalmente intendo, di vedere un mondo cinesizzato, gli USA e Wall Street rimangono i miei amori e punti di riferimento, ma bisogna essere obiettivi con la realtà che ci circonda e riflettere.
L'Occidente non deve avere paura dell'Oriente, deve salire in groppa della tigre, cavalcare la loro giovane energia, la loro vitalità ed usare l'arma in più, la saggezza e l'esperienza di chi ha già vissuto. Il 2008 sembrava l'anticamera di un disastro irreversibile, nel 2009 si è detto che se il crollo sarebbe continuato il mondo poi sarebbe stato più bello, in borsa si sarebbe comprato facile e sarebbe stata una festa per tutti. Tutti tranne i periti sotto le macerie, a sentire quelle parole il terremoto sembra uno scherzo, anzi l'opportunità per ricostruire quello che non piaceva, ovvero quello che noi stessi avevamo creato. Distruggere e ricostruire, io invece credo che in questo mondo sia più utile riparare, è sicuramente meno profittevole, ma in un mondo incontentabile si deve ritornare ad apprezzare, a pensare prima di agire. Un po' come si facevano le foto con la vecchia Polaroid, prima di scattare si cercava l'immagine migliore, l'inquadratura con l'impostazione che più ispirava un sentimento. Oggi si sparano scatti con il digitale, tanto quello che non piace si cancella e si perde il gusto del momento e della creazione.
Se però dovessi ora sparare le classiche bombe per il prossimo anno, un po' stile Barton Biggs, potrei dire: se devo rischiare nel 2011 punterei finalmente su un rimbalzo forte dei TITOLI FINANZIARI europei, soprattutto italiani; sui rialzi dell'Euro punterei ad incrementare DOLLARI come già scritto per buona parte del 2010; che il GRANO rimane la mia materia prima preferita; che tra i titoli piccoli dovrebbe toccare a BEGHELLI; che i TITOLI DI STATO dovrebbero calare, alzando conseguentemente il rendimento, ma questo lo dicono tutti; l'ORO non darà grande soddisfazioni, ma su questo prezioso scriverò un pezzo relativo ad un'esperienza personale; forse dopo tanti anni il NIKKEY potrebbe strabiliare; lo YUAN subirà una rivalutazione al di sopra delle previsioni generali; gli USA avranno una crescita del PIL superiore al 3%; se ci sarà crescita generale, PIAZZA AFFARI raggiungerà punte di crescita intorno al 20%.
Se deve essere una raffica di previsionale, devo seguire l'istinto, far emergere quello che la pancia produce... altro ora non mi viene in mente, non ho una scaletta, se sboccerà altro, avrò tempo per scriverlo.
Con questo vi auguro una termine d'anno serena e rigenerante, abbiamo bisogno di energia, solidarietà e spirito collaborativo.
Spero di ritrovarvi nel 2011 per un brindisi all'anno nuovo. Cin Cin;-)

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20 novembre 2008

On the floor - DEFLAZIONE TOTALE?


Riassunto degli ultimi capitoli: giovedì scorso il segnalone tecnico, quello che doveva dare la mazzata finale al Grizzly, niente da fare, nuove inguiate, ferite e sangue, l'Orso domina ovunque ogni graffiata e come un'ascia che taglia i prezzi a manciate. Il freddo nelle quotazioni crea il giusto habitat per l'orso della deflazione totale? Ritorniamo alla scorsa primavera/estate, non ci vuole molta memoria, sono passati solo pochi mesi. In quel periodo la paura principale era il Petrolio stellare e l'Inflazione (?) galoppante. Più volte in passato ho ripetuto che in una fase di materie prime galoppanti, il dato sui prezzi era (evidentemente) molto importante, ma che il problema inflazione non esisteva, soprattutto se rapportato con un passato ormai dimenticato (cliccare qui) . Oggi quelle isterie assurde contro il caro prezzi è improvvisamente non esiste più, ora si corre verso la parte opposta, la paura oggi è la Deflazione. Questa cambiamenti repentini di giudizio e di pensiero sono il male, protraendoli, invece di cercare un equilibrio ed una razionalità si finisce per cadere nelle disperazione e non nella soluzione. L'altro giorno all'uscita del dato sull'inflazione USA, in discesa oltre ogni aspettativa, sulle borse è caduto il gelo, allarme deflazione e se il cavallo deciderà di non bere più non ci sarà taglio dei tassi che ci salvi. E qui ritorna in campo la psicologia, la paura e la sfiducia. Per tutti questi motivi la Deflazione è più difficile da curare rispetto all'inflazione. Io credo che se quel giorno il dato fosse migliore delle previsioni, le borse sarebbero scese ugualmente, se il sentiment è nero, ogni scusa è buona per scaricare. Il processo di deleveraging (riduzione della leva) e delle vendite forzate (spiegato qui) è ancora nella fase acuta, e finchè questo processo non si assesterà o non ridurrà la sua velocità non potremmo assistere a quel famoso Rimbalzone che potrà riassorbire questi eccessi di ribasso, la solita teoria del pendolo . Prendiamo ad esempio Citigruop, pensate che possa fallire? Ormai siamo entrati nella fase in cui si crede e si ha paura di tutto, è la differenza con la fase toro quando ci crediamo invincibili. Citigroup (l'ex banca più grande del mondo), se siete tra quelli che non credono nel fallimento, oggi capitalizza all'incirca quanto IntesaSanPaolo e poco meno di US Bancorp. Per fare un esempio, è come se UBI Banca capitalizzasse più di Unicredit. Il costo sul debito, naturalmente, sale. Accanimento eccessivo o fondato? Tra le numerose assurdità, non mancano le stime delle case d'affari, c'è chi ha tagliato ora le stime sugli utili (oggi, dopo che il titolo ha perso il 90%) del 2008 e dimezzato quelle per il 2009, ma per non sbagliarsi ha giudicato il titolo "in line", con un obiettivo di prezzo a 16$. Difficile capire cosa ci sia di "in linea", con un prezzo che ormai vale 1/4 le stime. Il campo valutario rimane la bussola dei corsi attuali e futuri. L'altro giorno sono rimasto molto stupito sul movimento dell'Euro/Dollaro, fiondato oltre quota 1,28 e respinto in breve tempo sotto quota 1,26. E' una prova di forza, ma tra chi? Il recupero del Dollaro (per ora) resiste, nel regno dei ciechi il guercio è re, come in ogni fase di debolezza e crisi, i capitali dalla periferia ritornano al centro, cercando sicurezza. Lo Yen rimane la valuta principe, il ritorno a canossa della speculazione punita e pentita. Il Dollaro/Yen il barometro, ha rotto la quota 96/96,50 e la situazione da grave che era, si è appesantita. Ieri ho seguito i mercati fino a sera (poi sono uscito per scaricarmi!) ed ho visto che il cambio in questione ha tentato di rifare capolino sopra 96, con poca convinzione, ha fatto retromarcia, questa notte ho avuto la conferma, Wally ruzzola e torna ai livelli del 1997. Questa mattina Tokyo a sorpresa, ed a conferma che le "soluzioni" della crisi sono ad Oriente, ha chiuso con il segno più, ma finchè non recupera quota 8000 c'è ben poco da sperare. Nikkey 8,000 e Dollaro/Yen 96/96,50 questi sono i numeri. Non c'è nessun pericolo Deflazione o Stagflazione alle porte, l'economia ha semplicemente imboccato il sentiero del difficile ritorno alla normalità, gravoso nel presente, ma ricco di opportunità per il futuro. La politica monetaria ha ormai intrapreso un'opera di intervento coordinato, ed anche la BCE con il cronico ritardo, prenderà coraggio brandendo il forbicione. Teniamo presente che tassi più bassi, significa anche un minore servizio del debito per gli stati. Ora c'è l'assoluto bisogno di un coordinamento a livello nazionale, fisco e spesa pubblica devono intervenire in modo massiccio. E' una mia cattiva abitudine anticipare troppo gli eventi, ricordate quante volte ho messo l'Orso in prima pagina all'inizio del 2007 scrivendo "più saliremo, peggiore sarà il prossimo ribasso", cambiando la mia indole mi risparmierei inutili sofferenze, ma ognuno è fatto a suo modo. Ormai manca poco alla celebrazione del funerale dell'Orso, quel momento non sarà certo il segnale dell'uscita dal tunnel della recessione, ma un semplice e roboante riassorbimento dell'eccessiva negatività. Un processo, una molla, che si sta caricando e che avrà i suoi effetti in modo inaspettato, come sempre, quando i più avranno gettato la spugna causa troppo logoramento...

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19 novembre 2008

RADIO BORSA - Il logoramento continua...


Buongiorno, non voglio aggrapparmi a futili giustificazioni, ieri, per troppo entusiasmo ho voluto anticipare ed ho sbagliato! Battaglia persa, ma non la guerra. Nell'ultimo articolo di Venerdì ho scritto: "Dollaro/Yen, se va sotto 96 si mette male, se va sopra 97,50 possiamo metterci in costume". Ieri è stato toccato un massimo a 97,40, le borse tirate per i capelli, sono state riportate a galla, ma quel muro sul valutario non è stato abbattuto, retrocessione in serata con conseguente "sbracata" generale. Wally (sullo S&P500) ha recuperato nel finale di seduta il magico 850, ma per l'Europa questo non è bastato, infatti il NIKKEI (il mio indicatore) ha chiuso in negativo, lo YEN si è rafforzato e quindi siamo tornati al solito logoramento. Quanto scritto è naturalmente interpretativo, solo alla fine capiremo se la mia teoria, i miei indicatori, saranno stati affidabili o meno. Intanto Paulson, John e non il segretario al Tesoro Henry, uno dei pochi che da questa crisi ha guadagnato (scommettendo contro i mutui) ha dichiarato che si può tornare a spendere sul settore dei mutui immobiliari USA. Non sarà la campana del via al rally rialzista, ma è di certo una good news! Questo pomeriggio dagli USA arrivano altri dati macro molto importanti, ma per quanto mi riguarda, gli occhi saranno puntati sul Dollaro/YEN (sempre gli stessi livelli) e se magari, anche l'Euro spingesse in alto, non guasterebbe... Ci aggiorniamo.

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17 novembre 2008

MEDIA - DOLLARO/YEN - BLOG (Complimenti a Fuorimercato!)


Buongiorno! La settimana inizia maluccio, ho qualche disturbo dentale, e per uno che ha subito 20 anni di apparecchi odontoiatrici è una bella noia! Proviamo a scrivere qualcosa di utile ed interessante. La stampa nel weekend ha portato "gioie e dolori", persino il Sole24Ore ha messo l'accento sull'indicatore principe che inseguo ormai da qualche anno lo Yen, e ultimamente, nello specifico il barometro principe: il Dollaro/YEN. Nel commento di borsa settimanale viene enfatizzata l'efficacia, l'affidabilità e lo status previsionale di questo nuovo indicatore. Me ne compiaccio! Il sottoscritto, per strafare;-) ha voluto aggiungerci la ciliegina: il Nikkey, semplicemente per un fatto, essendo lo Yen la valuta di riferimento di quell'indice, ogni qualvolta la moneta giapponese subisce sensibili apprezzamenti il NIKKEY patisce, sulla debolezza invece il NIKKEY si rafforza in modo altrettanto robusto, ed è per questo motivo che il mio scenario di RIMBALZONE si sente aggrappato a questo modello. A me piace sperimentare, e questo è appunto un esperimento, potrà fare flop, come può risultare vincente. La delusione invece arriva da un articolo, quello pubblicato da Borsa&Finanza "Con la crisi la finanza si dà al blog", premetto che non ho la minima idea di come vengano stilate queste classifiche, quindi scrivo da ignorante in materia, prima di tutto applausi per Steve ed IgTrader blog a me collegati (condivido la loro gioia!) che vengono segnalati nell'articolo, non nascondo però la delusione nel vedere che ne questo blog nè il Duca e Luca siano presenti nella Lista, perchè? E poi mi chiedo, IGTrader non aggiorna il suo blog da Settembre, e nell'articolo viene ripreso l'ultima frase che risale proprio a quella data. Con questo non voglio certo accusare IG, lui non centra nulla, ma chi ha scritto l'articolo e chi fa questo tipo di ricerche, quale il criterio???
ps. vi lascio con l'ultimo singolo di Kelly Rowland "Daylight", molto cool, atomesfera e sound Newyorkese, semplicemente elettrizzante. E poi è un modo per entrare in clima, sono infatti intenzionato a riprendere seriamente la rubrica di interviste, e la prima è riservata proprio ad un personaggio from New York. Ora devo trovare solo ispirazione per inviargli delle domande interessanti... Let's go!


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13 novembre 2008

WALL STREET... TOKYO


Questo si è un vero segnale! A Wall Street si reagisce alla tragedia. La seduta non è ancora chiusa (sono le 20,30 ora italiana), ma c'è stata una bella finta di profonda rottura e poi la ripresa. Ora non resta che attendere (con grande fiducia) quello che succederà a Tokyo. Siamo tutti samurai!

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SPETEGULES (in attesa del NIKKEI) - Fratini e Marconi a Domenica In

Come vi siete svegliati questa mattina? E' dura lo so, vi capisco, è logorante, e solo pochi arriveranno alla meta. Questa mattina il Nikkei ha preso una scoppola, ma era già scontata, lo Yen ed il futures (che gira 24 ore su 24) avevano già avvisato. Sono cose un po' tecniche e pesanti, ma dovete sopportarle. Questa notte aspettiamo il secondo round, ovvero la rivincita e se il Nikkei non regge, vuol dire che il peggio non è ancora passato. Nell'attesa pubblico un filmato, si riferisce ad uno spezzone di Domenica IN di qualche domenica fa. Ospiti: l'invidiabile coppia Fratini & Marconi con Vaffanbanka! Incredibile, me la sono persa, ho trovato il filmato per caso. E' una vita che inseguo Monica Setta, e loro? A cavallo dell'opera, sono arrivati alla sua corte;-) Che invidia!;-))) Finalmente la Setta ha comunicato il suo indirizzo email. Le ho subito scritto... ed ora fremo per una risposta, se arriverà... Intanto limitiamoci a fremere per il Nikkei! Il Dollaro/Yen per ora sbatte contro il nostro livello 96/96,50


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12 novembre 2008

Indicatore Personale - NIKKEI 225


Ieri vaticinavo che la debolezza si sarebbe protratta fino ad oggi, e purtroppo così è stato. Per la cronaca, ho fatto un veloce trade su Dollaro/YEN, andando corto di biglietto verde sotto 97,40 e chiudendo a 94,70. Avevo fissato il prezzo fino a domani mattina, pensavo lo toccasse in nottata, ed invece l'ha fatto in un battibaleno! Ho rapinato 3 figure. Ora i livelli da seguire sono questi: supporto il minimo del 24 Ottobre e come resistenza, il solito livello 96/96,50. L'attenzione la rivolgo ad un altro strumento, anche se è comunque strettamente legato allo YEN, e cioè l'indice Giapponese: il NIKKEY 225 che battezzo come nuovo indicatore personale. La speranza per il rimbalzone si aggrappa su questo indice, e le speranze sono più che fondate. Questa notte ci sarà nuovamente battaglia, ed il risultati li vedremo domani mattina, chi nei telegiornali del mattino, chi alla radio o direttamente al computer. Si potranno sentire le solite scuse e farneticazioni: colpa delle dichiarazioni di Paulson, della Recessione (anche se sia ieri che oggi non sono usciti particolari dati economici dagli USA), colpa dei bilanci societari (anche se nessuna tra le big internazionali ha lanciato warning) o forse è colpa della Luna e della pioggia, ma si diamo la colpa anche al cielo! La verità è sempre la stessa, quella che più volte qui si è cercato di identificare e ricostruire, e cioè che è in atto una massiccia opera di deleveraging (riduzione della leva) e chi è costretto a vendere ed a chiudere le posizioni lo fa nei mercati in questo momento più liquidi: azionario in primis e poi quello delle commodity (vedasi crollo del Petrolio). In questo processo lo YEN è il protagonista, assumendo il ruolo guida, dopo essere stato per anni nella polvere. Chi per anni aveva fatto Carry Trade indebitandosi nella valuta nipponica, ed anche con il Biglietto Verde (perchè anche negli USA i tassi erano molto bassi), ora chiudendo le posizioni deve ricoprirsi in valuta, giù a picco tutte le valute legate alle commodity, giù le valute che avevano dei tassi di riferimento alti. In questo processo è compreso anche l'Euro che per anni ha accompagnato il Petrolio al rialzo, ed anche perchè il Tasso di riferimento BCE era quasi due volte quello USA. Oltre agli indicatori segnalati sopra, ora dobbiamo aspettarci una reazione anche dall'EURO, se non proprio vigorosa contro il Dollaro, almeno contro lo YEN. Debolezza fino ad oggi, e ci siamo. Alle porte c'è il super vertice di Washington, il Nikkey deve tenere e lo YEN arrestare la corsa, questi sono gli ingredienti per continuare quella che ancora sembra solo una flebile reazione, ma che potrebbe portare per fine anno, almeno un minimo sollievo alle tante ferite subite in questo 2008.

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