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28 ottobre 2014

STRESS TEST: MPS, il recupero è cieco, il crollo lo vedono tutti



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



Stress test, dalle email che ho ricevuto mi chiedo se a questo punto siano più stressate le banche che i controlli li hanno subiti, o noi investitori/risparmiatori che siamo stati solo spettatori.
Che crollo MPS, hanno esclamato in molti, oltre alla solita sequela di insulti, te l'aspettavi?
Questa è la domanda più frequente.
Io vi chiedo, ma prima del ritiro del referto medico finanziario sullo stato del malato bancario MPS, qualcuno forse si aspettava che la banca di Siena si prendesse una promozione, magari con lode?
Sì certo, sull'onda euforica di Venerdì quando il titolo MPS era stato più volte sospeso per eccesso di rialzo i rumors che circolavano davano MPS promossa o con un voto meno brutto delle attese. Che già "meno delle attese" è un giudizio che lascia il tempo che trova: meno di quali attese? Ma quelle, cari ragazzi, quei rumors che tanto pompano in alto i cuori e inibiscono razionalità e logica, sono fatti ad arte per prendere al naso gli allocchi, per illudere e poi tramortire.
E mentre sono tutti concentrati a cercare di snocciolare cifre, dati, congetture su possibili prossimi aumenti di capitale su Carige e MPS, alcuni ipotizzando che so, il fallimento, altro nel grande sistema planetario finanziario, si muove: qualcuno si è per caso accorto che FEDEX questo sì indicatore di tendenza economico sta ora volando su nuovi massimi?
Qualcuno si è per caso accorto che Nasdaq e Dow Jones nel giro di poche sedute su quei massimi ci sono tornati?
Qualcuno si è per caso accorto che dopo la fiammata degli SPREAD e nonostante gli STRESS TEST, tutti i rendimenti di BTP, BUND, TBond e persino dei High Yeld sono rientrati su livelli minimi?
Qualcuno si è per caso accorto dei risultati sempre più in crescita di NOKIA? Molti a mio avviso non sanno nemmeno della sua esistenza, credono veramente che la società sia finita nelle braccia mortali di Microsoft e successivamente cancellata.
Per non parlare di SAIPEM, che continua a scendere, più volte l'ho segnalato come titolo da vendere, ma capisco che questo è un tema di nicchia.
Sempre più chi osserva e commenta i mercati lo fa con l'occhio del suo portafoglio, la performance determina il giudizio.
Non aiutano certo i media che a loro volta sono confusi dalla mole di dati e di avvenimenti che intasano la comunicazione. Cosa seguire prima e cosa tralasciare?
Per ora gli stress test verranno accantonati, in cattedra sale la YELLEN, voglio ricordare che Wall Street ha frenato la caduta e subito iniziato la ripartenza grazie alle voci su un possibile prolungamento del QUANTITATIVE EASING, logica vorrebbe che sulla conclusione domani del QE, Nasdaq e Dow si possano prendere una pausa, se non altro per rifiatare.
Le mie ovviamente sono tutte ipotesi, ma la pausa ovviamente non sarebbe una cosa lieva, o meglio da come siamo abituati, l'evento sarebbe drammaticamente amplificato, creando ansia e insicurezze.
Più volte negli ultimi giorni ho vaticinato di un possibile ultimo colpo di coda, e cioè dopo questo recupero, una brusca retromarcia prima di ripartire per la corsa di fine anno.
Le giornate a cavallo tra la fine di Ottobre e inizio di Novembre credo saranno decisive.
Certo non fallirà MPS, e nemmeno Carige, i titoli ora sono ritornati ai prezzi precedenti il recupero dell'ultima settimana, nè si attendono sanguino esborsi di capitale, anzi, quando le nubi e i fumi dovuti allo stress si saranno diradati, ci troveremo a parlare e spettegolare su chi sarà il cavaliere che si comprerà MPS e chi Carige. Un ritorno delle OPA sulle banche, che come avrete imparato, non solo porta emozioni e allegria, ma anche prezzi al rialzo.

23 giugno 2011

SUPER RIMBALZONE - Minimo in formazione?


"L'attuale andamento dell'economia americana è frustrante!", sono le parole usate ieri sera da Ben Bernanke, durante la conferenza stampa, che segue la decisione sui tassi. FRUSTRANTE è il termine che si incastra perfettamente nell'attuale tetris dell'economia e dei mercati finanziari.
Frustrante è anche l'attesa che ormai devo sopportare da giorni, la mete gira a vuota, spreca inutili energie e mi sento impotente, questa è la cosa peggiore, devo solo attendere e capire se le mie idee sono quelle vincenti e se dovrò perire.
Dovrei aspettare fine Giugno per emettere sentenza, già scritto, come ho già segnalato 2,600 come livello importante per il Nasdaq. Oggi è caporetto, ma si tratta di reazioni già viste, non sono una novità dopo un meeting della FED. Il Dollaro sale, ed anche questa non è una novità, il Franco Svizzero idem, e lo spread BTP/Bund sale, se volete la novità è nei livelli, sfondata quota 200.
Banche a capofitto, qualcuno si chiede se esiste il fondo, impiegati ed operatori che usano le proprie cravatte, come cappio a cui impiccarsi... e peccato che io oggi indosso la Polo, se un pensierino l'avrei fatto anch'io...
In tutto questo fracasso di ferraglie che si schiantano, Tori gambizzati e graffiati dalle poderose unghie dell'Orso, io non rinuncio al mio scenario, ed anzi, considero la discesa di oggi, come l'ultimo possibile affondo per disperati, ammazzare la speranza degli ultimi esuli rialzisti, per poi inserire la retromarcia e ripartire verso l'alto.
MINIMO IN FORMAZIONE? Non è detto che tutto si sviluppi in questa giornata, ma io credo che questi possano essere i prezzi giusti.
Tra i motivi, un'economia USA che inganna e che non sta svoltando verso il "Double Dip", ovvero la ricaduta in Recessione, ma è solo un breve riposo prima della ripartenza. E poi un dato, vi aggrappate sempre ad indicatori che hanno l'affidabilità di Pinocchio, Baltic Index(?) per citarne uno, guardate l'ultimo bilancio di FEDEX, uno delle più grandi aziende di spedizione nel mondo, utili migliori delle stime, e soprattutto ha rialzato le stime sul prossimo futuro.
Per una volta, lasciamo correre le pecore verso il burrone e almeno fermiamoci a riflettere, è giunto veramente il momento di scappare?!

Pubblicato da Buddy Fox | Blog friends: leggi anche Fuorimercato

17 dicembre 2010

On the floor - IL TRATTORE DI NATALE E LE SCADENZE TECNICHE


Buongiorno, come abbiamo potuto notare ai Gekko del floor non interessa il mercato dei voti della nostra politica, se Berlusconi ha la fiducia o le amanti, se Fini si sposa con Casini, niente di tutto questo, ai mercati interessa il livello del debito e se questo viene compensato dalla crescita economica. Altrimenti non si spiegherebbe la crescita a due cifre delle Borse di Francoforte e di New York e la discesa a due cifre di Piazza Affari. I dati come anticipato, anzi come vado scrivendo da mesi e mesi non pendono verso una DOPPIA RECESSIONE, ma dirigendosi verso un irribustimento della crescita, soprattutto nel sottobosco aziendale, vedasi la trimestrale di ORACLE, di RIM (l'inventore del BlackBerry) e di FEDEX, indicatore molto più preciso, affidabile ed anticipatore dell'aleatorio Baltic Index.
Ma la finanza non è fatta solo di pragmatismo, ma anche di fantasia, infatti qualche poeta dei mercati ha capito che CATERPILLAR fa rima con CARRARO... L'Americana, colosso del movimento terra, termometro del comparto industriale, dopo aver triplicato dai minimi, si trova ora su massimi assoluti e qui mi chiedo? Ma quante cazzate abbiamo letto e scritto su questa crisi?
Ora qualcuno si è accorto che anche in Italia abbiamo una piccola CAT, la Carraro, che non solo ara il terreno ma diversifica sulle energie alternative. Doveva arrivare come minimo a 4 e ci è arrivata, potrebbe essere solo l'inizio... E tu Buddy Fox, ce l'hai nel tuo Fondo Volpino?! No, lo ammetto non ce l'ho, perchè?! Semplice perchè sono un cretino!
Ed ora vediamo di liberarci di queste scadenze tecniche e dall'impasse degli azzeccagarbugli europei, pronti a ricare, Natale non è ancora arrivato e la strada è lunga, non dovesse bastare la slitta, useremo il trattore. Buddy Fox
Pubblicato da Buddy Fox | Blog friends: leggi anche Fuorimercato