Visualizzazione post con etichetta Tenaris. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Tenaris. Mostra tutti i post

15 luglio 2012

PANINO E LISTINO - L'originale BUDDY FOX e solo su LIBERO (e su Trafficantevolpino)

Come scritto più in basso, per quanto riguarda il BLOG, mi prendo qualche giorno di pausa... anche in vista del mio compleanno!;-)))
Per non lasciarvi soli e senza pensieri, vi riporto qui un po' di materiale, prima di ogni cosa, alcuni articoli scritti su LIBERO, per chi non ha avuto voglia di leggere il cartaceo.
Come fatto per Panorama Economy, vi riporto in ordine cronologico, pezzo per pezzo... Una lettura per l'Estate.
Ovviamente, anche in mia assenza, i commenti sono sempre aperti e liberi.
A presto!

La collaborazione con LIBERO (il quotidiano) è iniziata il 29 Maggio 2012, e questo è il primo pezzo:
“Il denaro c'è ma non si vede. Qualcuno vince, qualcuno perde. Il denaro, di per sè, non si vince e non si perde. Semplicemente si trasferisce da un'intuizione all'altra. Magicamente. Quel quadro lì lo comprai dieci anni fa per sessantamila dollari. Oggi potrei venderlo a seicentomila. L'illusione è diventata realtà. E più reale lei diventa, più accanitamente la voglio. Il capitalismo, al suo meglio”.  Questo è uno dei tanti monologhi che il finanziere Gordon Gekko recita nel film culto Wall Street, una lezione di vita per l’alievo Buddy, una lezione di mercato per tutti quelli che hanno intenzione di cimentarsi nel magico mondo dei mercati finanziari.  Credo che si possa imparare molto di più leggendo e approfondendo queste poche righe, o rivedendo il film Wall Street, piuttosto che leggendo fumosi e ipotetici libri di teoria finanziaria. Gekko  sarà avido e cinico, ma ha una capacità di addestramento unica, come quando ci indica che in Borsa quello che conta non è ciò che la realtà ci presenta, ma il desiderio di quello che potrà diventare. La Borsa non è fantasia, spesso sfora nel surrealismo, prima di raggiungere un equilibrio. Se bastasse guardare la realtà, con l’attuale situazione economica e il dramma della disoccupazione, dovremmo vedere gli indici dell’Occidente, tutti posizionati (chi più e chi meno) verso il basso. Ed è invece, proprio per i motivi citati sopra, che non deve stupire se il Dax, nonostante la Crisi Europea, si trovi sui massimi dell’anno scorso e  Wall Street, con il Dow Jones si trovi su massimi di periodo, e il Nasdaq sia tornato ai livelli di 10 anni fa, posizioni ben superiori a quelli precedenti al fallimento della Lehman Brothers.  Poca cosa? Se confrontiamo tutto ciò con Piazza Affari, possiamo capire quanto sia grave la crisi in Italia e quanto invece sia alte le speranze di crescita economica negli altri paesi indicati.
La saggezza di Borsa non è solo nelle parole di Gekko, spesso la si può trovare anche nella semplicità, spesso dimentichiamo questo particolare importante e lo si vede nelle scelte scriteriate di molti risparmiatori, e non solo loro, ma anche in chi, come stampa specializzata e professionisti del settore, dovrebbero agire e consigliare verso scelte più sensate.  Ed è per questo che colpisce l’eccessivo pessimismo del Finacial Times nella scorsa settimana, titolo in prima pagina: “la morte delle azioni”. Subito la mente vola al 1979, quando un altro big della stampa finanziaria mise in prima pagina il titolo lo stesso titolo. Dov’è l’assurdità?  Solo qualche mese dopo, partì uno dei più grandi e poderosi rialzi generazionali, quei prezzi forse non erano l’epigrafe di uno degli strumenti di mercato più diffusi,  era invece il terreno spianato per le future e solide costruzioni. Compra basso e vendi alto, è il sogno di ogni investitore, peccato che ce ne dimentichiamo nel momento in cui l’occasione si presenta davanti ai nostri occhi.


CHL: parte l’ennesimo aumento di capitale per un’azienda che prometteva un futuro  di utili e che nella realtà ha dispensato solo perdite. Ora si cambia pelle, un programma di rilancio e cambio di direzione, non più computer, settore troppo competitivo, ma farmaci e consulenza nel benessere. Forse è un rischio, ma questa richiesta di denaro, merita almeno una riflessione. 0,06 è livello discriminante.
FINMECCANICA: sembra nella classica situazione di fortuna in cui, anche se cadi, cadi in piedi. Possibili commesse dagli USA o entrata della Cassa Depositi e Prestiti e dei giapponesi di Hitachi, a questi prezzi, ne fanno una preda succulenta.  Il supporto principale è a 2,50 mentre sopra 2,95 aprirà la strada verso le buone notizie.




05 Giugno 2012 
“…Ogni invenzione era considerata impossibile. Ogni innovazione artistica è stata definita un’impostura o una follia. Tutto quello che è cultura e progresso è la prova concreta che qualcuno non si è sottomesso all’Autorità. Se non fosse per i ribelli, i recalcitranti e gli intransigenti, non saremmo molto diversi dai primi ominidi”.  Ispirati a Robert A. Wilson, questo è quanto chiedo a Mario Draghi, e questo è quanto i padri fondatori dell’Euro sarebbero disposti a esortare, pur di vedere l’Euro vivere. Siamo ormai tra la vita e la morte, la rigidità europea (tedesca) rischia ora di essere spezzata, è venuto il momento della flessibilità, di dare spazio allo spirito animale che si ribella contro il dogmatismo dell’Autorità Bundesbank, ben venga il libero sfogo all’esperimento finanziario, se vogliamo comprare il tempo per vedere nuovo progresso. Oggi si riunirà il consiglio della BCE, è il momento di osare, subito un taglio dei tassi e poi un messaggio forte a sostegno di banche e moneta. Le economie mondiali sono in guerra contro la crisi finanziaria e la recessione usando cannoni e bazooka, e noi europei abbiamo in mano solo arco e frecce, non può continuare così. L’Euro è ora paragonato a uno yoghurt. Al Festival dell’Economia di Trento, George Soros (uno dei più famosi speculatori al mondo) ci ha persino indicato (imposto) la data di scadenza: 100 giorni, un’Estate  il tempo limite per salvare l’Euro.  E’ sconcertante l’attenzione che viene data a Soros, colui che 20 anni fa affondò con enormi guadagni la nostra Lira, e che solo 2 anni fa, era il direttore d’orchestra a un concerto che era pronto a suonare la marcia funebre dell’Euro.
Nel 2009 Taleb disse: “Siamo in un sistema che premia i cattivi comportamenti… Troppe persone incompetenti si trovano al comando”. Sono passati 3 anni e poco o nulla è cambiato.


FTSEMIB: impressionante vedere il livello toccato da alcuni titoli, minimi (apparentemente) inimmaginabili, ma ancor più impressionante notare l’andamento della seduta di Venerdì 1 Giugno, su 280 titoli quotati che compongono il listino, ben 39 non hanno fatto prezzo, il 10% della Borsa di Milano è rimasto in silenzio, Piazza Affari ha l’encefalogramma piatto.  Qui è necessaria una scossa, una terapia d’urto, e Giugno, visto il calendario degli appuntamenti, sembra essere il mese adatto. Giriamo sempre attorno ai fatidici 12,800, se questo livello verrà rotto al ribasso con forza, il mio incubo della “4 cifre” (ovvero l’indice che scende sotto 10,000) si materializzerà, una salita sopra 13,500 invece non solo farà tirare un sospiro di sollievo, ma regalerà anche ambizioni al rialzo notevoli!
FINMECCANICA: è sempre questo il titolo che mi piace di più, dobbiamo solo rompere 2,95. In 16 anni di Borsa non l’avevo mai toccata, qualcosa vorrà pur dire…
BANCHE: ovviamente sarà il settore che più beneficerà dell’eventuale generosità della BCE. MPS la meglio impostata, Banco di Desio la più sacrificata.


12 Giugno 2012 
Un De Rossi a difesa di Piazza Affari. Domenica 10 Giugno, è pomeriggio, sono da poco cominciati gli Europei di calcio, in Polonia è tutto pronto, l’attesa partita tra Italia e Spagna sta per cominciare, dall’altra parte, a Bruxelles è in corso un altro incontro, quello tra i ministri d’Europa, il piano per aiutare le banche spagnole è quasi fatto. Da una parte si gioca per l’Europa, dall’altra si combatte per salvare l’Europa. Si scende in campo, da una parte la gloriosa difesa italiana, dall’altro il temibile gioco d’attacco delle furie rosse. Ed è proprio l’eccesso offensivista che ha portato la Spagna nell’attuale crisi, un tempo, quando indebitarsi era una virtù, tra le costellazioni di cantieri spagnoli e i valori immobiliari stellari, la Spagna era arrivata a brillare nel firmamento economico europeo. Oggi quell’attacco paga gli eccessi, guarda Torres ieri soprannominato “el nino”, oggi spreca le occasioni più facili, nessun goal. Dall’altra parte l’Italia, difesa granitica, ma senza attacco, tagliamo (poco) le spese, aumentiamo (tanto) le tasse, ma di crescita non se ne vede, e senza aumento del PIL il Debito non cala! Fischio finale, 1 a 1, è un pareggio, in campo sono tutti soddisfatti, ma sui mercati? E’ lunedì e inizia un’altra partita, l’Europa fa un eurogoal da 100 miliardi, ma le partite non si vincono sempre con 1 goal, serve il gioco. Le Borse salgono in apertura, ma dura poco, nel pomeriggio è di nuovo l’inferno, e dopo la Spagna, parte l’attacco all’Italia, risultato: Piazza Affari peggior listino, forse con De Rossi in difesa sarebbe andata meglio.

FTSEMIB: ho partecipato all’ultimo convegno di  Caruso, analista tecnico pluripremiato, le sue previsioni sono allarmanti. Dice lapidariamente: “siamo sull’orlo del baratro, i mercati stanno per precipitare tutti insieme e  molto pesantemente. Non si salverà praticamente nulla, forse solo le obbligazioni a lungo termine e il cash”.  Il sistema creato da Caruso indica che ci troviamo nel momento peggiore degli ultimi 100 anni. “Ci troviamo in un momentum di medio termine negativo all'interno di un momentum di lungo termine negativo = allarme rosso! La caduta corale avrà inizio tra la metà di Giugno e la metà di Luglio, come a dire: ci siamo!
Difficile essere positivi quando tutto va male, ma ancora non è detta l’ultima per i Tori,  le scadenze tecniche in calendario venerdì 15 potrebbero rivelarsi lo sfogo finale del ribasso.  I rialzi migliori di solito arrivano con un falso segnale in discesa per poi prendere in contropiede e salire in verticale. Per ora bisogna resistere, in gergo calcistico si traduce in temporeggiare.
TELECOM: ecco un esempio, Telecom è ai minimi dal 1997, e fino a ora è uno dei pochi titoli che ha dato segnali di inversione al rialzo, se si è in cerca delle pepite d’oro, forse una è stata trovata.
NOKIA: Samsung ha appena smentito l’interesse per l’ex colosso filandese, e il titolo torna ai minimi. Secondo voi se uno vuole fare un buon affare, rimane in silenzio e smentisce o lo sventola ai quattro venti? A 2 euro è irresistibile, anche se ci vorrà tempo.


19 Giugno 2012 
La Grecia rimane nell’Euro? Le avvisaglie c’erano già state un mese fa. E’ il 13 Maggio del 2012 e si sta svolgendo la finale di Eurolega di basket, di fronte l’Olimpiacos e il CSKA, quest’ultimo ultra favorito. In Grecia, il basket è un arte e una religione, si spende per rendere le squadre competitive, ma c’è la crisi e il sintomo più inequivocabile è che l’austerity ha colpito anche il santuario. Poco importa, cuore, fantasia ed energia vengono buttati in campo e per un punto, i Greci strappano la Coppa agli increduli russi. C’è chi pensa che sia sempre tutta una questione di soldi, ecco, forse proprio a loro è dedicata questa vittoria, dove un  gruppo di giovani, con gli stipendi da operai del basket, batte gli oligarchi del canestro. E siamo a domenica 17 Giugno, “Euro o Dracma” questo lo slogan elettorale. La sera prima un’altra sorpresa, la Grecia fa il bis, e batte nuovamente la Russia, questa volta succede nel calcio. Sembra già tutto deciso, la Grecia è ancora dentro nell’Euro, perlomeno nell’Euro calcistico. Domenica sera vince Samaras di Neo Democratia, il partito “Pro Euro”, si tira un sospiro di sollievo? Nello sport non è sempre una questione di soldi, nella finanza sì. Il giorno dopo ritorna la tempesta, i ribassisti riprendono in mano il gioco. I mercati si comportano sempre più come un  bambino viziato, lo accontenti una volta salvando le banche ed è finita, dovrai accontentarlo sempre, altrimenti farà i capricci e porterà gli spread a livelli allarmistici, un Paese dopo l’altro. Ora il turno della Spagna, a questo punto sarebbe meglio salvarla subito, evitando l’agonia di una tragedia che continua a ripetersi. Mi chiedo se non avesse avuto ragione Papandreu, quando a Novembre, per provocare la Merkel, indisse un referendum per i Greci: “dentro o fuori l’Euro?” Forse ci saremo risparmiati qualche punto di Spread, un po’ di tasse e magari anche qualche ribasso di Borsa.

FTSEMIB: lunedì 18 Giugno, il copione si ripete, ma se per il salvataggio delle banche spagnole il rialzo era durato più di 2 ore, per l’esito elettorale Greco si è consumato in poco più di mezz’ora. Si parte alti e si chiude bassi e questo per i rialzisti non è certo un bel segnale. Tutto sommato la quota 12,600 tiene. Credo ci sarà ancora da soffrire, qualche frattura, qualche occhio nero, ma usciremo a cavallo del toro.
FINMECCANICA: di slacio sopra 2,95, poi di nuovo sotto, poi si risale. Si scomoda persino Warren Buffet per sostenerla, e si torna sopra 2,95. Non c’è che dire, basta accompagnarla e Lei va da sola.
ENI: il fondo Aberdeen ha selezionato una top11 di titoli, una squadra molto difensivista. Solo un italiano nella rosa, il titolo ENI. Solido, un acquisto che si può definire sicuro. Per chi invece ama un po’ di rischio, rimanendo nel settore, può orientarsi su Tenaris, sopra 15 può rivedere antichi splendori.












I successivi li pubblicherò via via che saranno pubblicati nel giornale, ovviamente le repliche avranno un ritardo rispetto all'originale sul cartaceo. 
A presto!

 

email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox

08 gennaio 2011

2011 - POCO PRIMA E TANTO DOPO


Buongiorno, qualcuno è passato in edicola?;-) Il primo numero di quest'anno è da non perdere, troverete una scaletta di 10 previsioni, se non altro potrete prendermi in giro alla fine dell'anno!;-) Perchè rischiare con 10 previsioni? Semplice, sono fatto così, se ho idee e sono convinto, le scrivo, ben conscio dei rischi, non fa parte del mio carattere rimanere ai margini e vivere nel dubbio, avere ragione se non ce l'ho, usare i SE ed i MA, allo stesso tempo però se ho dubbi o non conosco, preferisco non esprimermi, non scrivo e non parlo di temi o situazioni in cui ho solo ignoranza, perchè confondere il prossimo?
So già che se anche dovessi prendere (impossibile che accada!) tutte e 10 le previsioni, i maliziosi diranno che era scontato, era doveroso, era troppo facile e via così, se invece dovessi sbagliare qualcosa risulterei uno scarsone, un fallito, dovrei cambiare mestiere ed altro, in questo la fantasia umana è imbattibile. A me ne bastano 3, seguendo la regola storica di Isidoro Albertini (ma non ricordo se fosse proprio lui a dirlo) 3 giuste su 10 sei bravo, 5 su 10 qualcosa come fenomenale, 7 su 10? Sei un contaballe. Quindi un 3 su 10 sarebbe per me un successo, e dal 3 in su è grasso che cola e tanta ciccia!
Ma quali sono queste previsioni? Se non andate in edicola, non potete saperlo;-)))
Suvvia 3 euro, se mi avete seguito su FIAT, STM e TENARIS, ve li potete permettere!
Qui sotto invece vi invio gli ultimi 2 articoli scritti alla fine del 2010, e poi ho un'errata corrige da fare, mi sa che non è Barton Biggs il guru delle 10 previsioni, purtroppo la memoria è sempre più latente e non mi viene in mente il nome di quel grande gestore...
Tornando alla stretta attualità, dopo la settimana costellata di festività, si torna alla dura realtà finanziaria e proprio nella finanza torna la sofferenza. Per ora rimango convinto della mia tesi che vuole per quest'anno un recupero dei titoli bancari, e credo che proprio la prossima settimana avremo un primo vero test, se alla debolezza reagiremo con il recupero, potremmo pensare che la strada dei bancari è quella giusta, altrimenti la situazione si fa plumbea, come il cielo che anche oggi tristemente ci accompagna...
Ci ritroviamo lunedì, vi lascio gli articoli qui sotto. Buon weekend!
Buddy Fox

12 Dicembre 2010 "LA STRETTA DEL PITONE": "Se il Toro e l’Orso (Rialzo e Ribasso di mercato) sono gli animali che trainano i profitti, perché portatori di mercati direzionali, il Laterale è un pitone che ti soffoca lentamente, costringendoti a restituire quanto hai guadagnato in precedenza.
Questo è capitato a tutti quelli che hanno puntato su Piazza Affari nel 2010 (la quasi totalità dei piccoli risparmiatori italiani), un lento e soffocante stritolamento del pitone che rappresenta la logorante lateralità. I trader si mettevano al ribasso sulle false rotture ribassiste ed al rialzo sulle finte rialziste, il risultato è una costante perdita di capitale. Ma la beffa non si esaurisce qui, perché guardando il mappamondo finanziario si nota che se Piazza Affari è rimasta ingabbiata nella negatività, le borse maggiori stanno chiudendo un’ottima annata. Ma come sarà il 2011? Le dichiarazioni dei professionisti del settore assomigliano molto alle interviste del dopo partita dei calciatori, un disco monotono che si ripete, “è un periodo molto difficile per fare delle previsioni”, ma quando mai è stato facile? In borsa è facile quando le cose sono già accadute. Le previsioni meteo negli anni, grazie alla tecnologia, sono diventate sempre più affidabili, così non sarà mai in borsa perché nonostante il progresso, la borsa a differenza del cielo è fatta di umori e sentimenti e questi fortunatamente sono incontrollabili. Così hanno fallito gli algoritmi, i vari sistemi analitici tipo “il Siderografo di Bradley” o “l’Hindenburg Homen”, quest’ultimo prevedeva un crollo per la fine del 2010. Ma come sarà il 2011? Di certo in borsa non c’è nulla, ma ho la forte impressione che per Piazza Affari non sarà per nulla noioso. Secondo l’astrologa Grazia Mirti (autrice del libro “Investire con gli astri” in cui predisse il crollo del 2008) il 2011 sarà un nuovo anno di rischi per l’Europa ma ancor di più per gli USA ed il Dollaro, tra fine Marzo ed i primi di Aprile il momento più pericoloso, mentre da Giugno entreremo nella ripresa economica. L’analista Gianluca Gabrielli è invece un Orso di vecchia data, da Giugno 2009 è ribassista sull’Europa e soprattutto l’Italia prevedendo il crollo, per ora non pervenuto. Basilico di Kairos (precursore di successo degli Hedge Fund italiani) prevede l’inizio dell’Orso nei Bond e l’arrivo del Toro nell’azionario, detto da lui fa impressione. Di Tori veri ce ne sono anche in America ed hanno un grande peso come Bob Doll di BlackRock. Ed infine tocca a me, rialzista dal 2009, nelle mie visioni (già nell’Aprile 2009) ho ipotizzato un traguardo denominandolo “ZONA LEHMAN”, dal mio punto di vista i mercati (prima di ridiscendere) sarebbero dovuti ritornare ai livelli del giorno precedente al fallimento della Lehman Brothers, per il Dow Jones 11,421; Dax 6234; Nasdaq100 1767, S&P 1251. Come si nota i principali o l’hanno raggiunto e superato o ci sono quasi, mentre per Piazza Affari siamo molto lontani, il livello a quel dì era per il FTSE MIB 28372. Ci arriveremo? Se come penso saliremo, sarà grazie al traino dei bancari che faremo un bel rally, solo la loro forza e riscossa potrà permetterci un recupero. Il mese più importante per la tendenza, potrebbe essere Febbario, discriminante tra rialzo e ribasso. Non credo a nuove forti debolezze del Dollaro, anzi, come ho già scritto, sono sempre più propenso a comprare Dollari piuttosto che a venderli. Mentre sulle Materie Prime sono positivo dalla scorsa Estate e rimango ottimista, soprattutto sul Grano e Mais.
Saranno i finanziari il driver del mercato, solo loro potranno permettere una sovraperformance nel 2011 dell’Europa sugli USA. Tenete sempre a mente un particolare, questo non è un nuovo mercato Toro, questo è solo un Super Rimbalzone di riequilibrio, una mega occasione di guadagno in breve periodo. I mercati hanno un futuro Orso e se la “Zona Lehman” sarà raggiunta tornerò ferocemente ribassista.


19 Dicembre 2010 "2010 PER PIAZZA AFFARI E' L'ANNO DELLA DELUSIONE!":2010, l’anno della delusione. Sentimento che a Piazza Affari è stato corale, per i ribassisti che ad ogni piè sospinto della crisi hanno pestato sull’acceleratore dei ribassi rimanendo sempre con il naso bagnato, e delusione per i Tori, che ad ogni recupero, zavorrati dall’eccessiva finanza del nostro paniere, hanno sbattuto le corna e la volontà di riscatto contro il tetto della nostra anemica crescita economica. Immagino quanti trader si siano dissanguati nell’anno della delusione, perché a differenza di quanto pensi l’uomo comune, rialzo o ribasso non contano è la direzionalità che porta il guadagno, mentre il pitone, il serpentone del lungo laterale ti strozza e rivuole fino all’ultimo cent. Quanti trader hanno chiuso baracca? La beffa potrebbe arrivare nel 2011, quando una nuova direzionalità si profila all’orizzonte. Se guardiamo oltrefrontiera il 2010 non è stato per nulla una delusione, anzi, Francoforte sta per chiudere con un +20% e non solo, ormai è a 15% dal massimo storico! Questa si è una notizia. Il Nasdaq fa anch’esso più 20%, Londra +8% ed il Dow è sopra il 10%, negli anni Novanta avremmo brindato, oggi invece no, regna la selezione. Questa è la borsa, è un paradosso ma sui mercati ognuno può esprimere la propria parere, anche ostinatamente, i gufi continuano a chiamare il ribasso, ma la matematica non è un’opinione ed un segno più rimane pur sempre simbolo di positività. Il dato che più mi preoccupa è vedere che la piazza di Dublino si è comportata meglio di Milano, questo si è un indizio che può creare qualche timore. Ma se vogliamo vedere il bicchiere mezzo pieno, possiamo dire che nonostante le mazzate che il debito ha cercato di sferrare, niente è stato abbattuto, questo si è un gran segnale rialzista, significa che appena l’apprensione sul Debito sfuma e molla la presa, allora il Toro potrà tornare a caricare. Per chi come il sottoscritto è rialzista da prima dell’alba (fine 2008, inizio 2009), il Toro ha ancora fiato, ma abbiamo superato la metà del ciclo, ancora un anno di tempo per Piazza Affari, come accade nel ciclismo, dobbiamo ricucire lo strappo e recuperare il terreno perduto e solo i finanziari potranno permetterci l’impresa. La fine d’anno non dovrebbe riservare sorprese, anzi è prevedibile Natale, San Silvestro ed inizio 2011 con un bel antipasto di corna. Auguro a tutti i lettori di Economy un Natale di riconciliazione e serenità. Ricaricatevi e nelle evasioni ripensate agli errori del 2010, solo l’esperienza può portare al miglioramento ed trovare l’agio sui mercati. Non mollate!
BOILER ROOM: Nel 2010 FIAT è stata tra le migliori performer, nel 2011 con lo scorporo potrebbe bissare, io non vendo. Se rialzo deve essere, dai finanziari si deve passare, UNICREDIT, MPS e GENERALI sono tra le preferite. Tra le small cap rilancio su BEGHELLI e SOPAF, dovrebbe essere l’anno buono. E se proprio volete fare il superenalotto rischierei su CELL THERAPEUTICS.


Pubblicato da Buddy Fox | Blog friends: leggi anche Fuorimercato

30 dicembre 2010

I HAVE A DREAM - FIAT divisa vale il doppio?


Che Marchionne sia uno dei miei idoli è arcinoto, lo è stato dal primo minuto, un amore a prima vista, da quel braccio di ferro vinto contro GM di Wagoner, giorni in cui possedevo vagonate di Warrant Fiat. Ora Marchionne è tra i personaggi più amati ed odiati dall'Italia e dagli italiani, può piacere o meno, sicuramente è tra i più attivi e pragmatici, lo dimostra il brillante andamento del titolo FIAT, un corpo vivo ed energico, nell'anemica Piazza Affari.
Qualcuno potrà pensare che le immagini io le inserisca a caso, a seconda dei colori o del gusto, altri potranno pensare che nelle immagini ci sia un tocco di magia e di lungimiranza... chi lo sa, non sono nella testa di ognuno di Voi;-)
In questo 2010, o meglio nella parte finale dell'anno, il titolo che più ho amato è stato STM, la Regina è rinata! TENARIS è stato un caso a parte, l'urlo arrivava dalle catacombe del 2008, un livello (6 euro) che è da scolpire nella pietra della mia tomba... ma FIAT, questa è un'altra cosa!!! L'ho ripetuta in tutte le salse e dove ho messo la bocca, ho messo i soldi: infatti FIAT è presente in tutti i portafogli, ai prezzi più svariati. Il diamante pregiato è nel mio portafoglio personale, FIAT Aa 3,90 euro e da quel giorno non l'ho mai toccata, mai avuto tentazioni, nè timori, nemmeno quando da 3,90 è volata fin sopra 10, nè tantomento quando da 11 è crollata a 7. Questo nonostante i dubbi generali che umanamente mi sono venuti durante la crisi europea, era la dimostrazione di quanto io credessi nel Super Rimbalzone e lo so che ogni titolo fa storia a se, ma FIAT per le sue caratteristiche industriali, non potrà mai andare in controtendenza, quindi se il mondo cresce, FIAT sale, altrimenti cade come tutti.
Da Lunedì 3 Gennaio 2011 FIAT sarà divisa in due società e potrà essere l'apoteosi! Salirà subito, crollerà sul "sell of the news"? Non lo so, l'unica cosa di cui sono sicuro è che terrò ancora e farò un affare. Spero che mi farete compagnia nel viaggio, nella nuova 500 made in USA si sta molto comodi!;-)
Pubblicato da Buddy Fox | Blog friends: leggi anche Fuorimercato

20 dicembre 2010

RALLY DI NATALE 2010 - Tenaris, la ricordate?!


Buonasera, siamo ormai in dirittura del Natale e la fine di questo 2010 è sempre più vicina, mi sembra utile tentare, come dire, di tirare le somme, fare un résumé.
Anche se dovesse verificarsi il mio fantascientifico scenario, ormai il toro sta scavallando, abbiamo superato la curva, come dire siamo sulla metà di questo Super Rimbalzone, ed anche se Piazza Affari è molto indietro rispetto al traguardo della "ZONA LEHMAN", molti titoli italiani hanno corso.
Io non so quanti siano i lettori superstiti dalla crisi e dalle tragedie del 2008 che hanno continuato a sopportarmi e con pazienza e costanza a leggermi, non posso fare l'appello;-) ma vi chiedo, vi ricordate di TENARIS?
Per rileggere il post cliccate qui, guardate non tanto la data, ma l'anno, era Novembre 2008, una crisi professionale, personale e mondiale, in quel post c'erano però scritte alcune indicazioni sul titolo e soprattutto: "compro, sotto 6 euro non dovrebbe andare...".
Ebbene, nonostante la borsa abbia continuato a scendere sull'onda delle classiche esagerazioni finanziarie, Tenaris si è sempre fermata, disciplinatamente sopra i 6.
Oggi a 2 anni più o meno esatti di distanza il titolo vola sopra 18, diciamo che è un rendimento del 300%, si può dire?
Ora se si vuole continuare ad offendere, ridicolizzare con le solite CHL, SOPAF ed altro, manco avessi fatto solo questo nella vita e se si vuole continuare a pensare che esistono gli infallibili, fate pure, usate questo come sfogatoio se vi fa star meglio;-) Capisco lo stress quotidiano, le delusioni e le insoddisfazioni, non è mai facile prendersi le proprie responsabilità, vero???
Se invece vogliamo costruire qualcosa di solido e duraturo, che dia pluralità e soddisfazioni comuni da condividere, allora possiamo iniziare da qui... Che ne dite?
Pubblicato da Buddy Fox | Blog friends: leggi anche Fuorimercato

17 dicembre 2010

Buddy Fox - "E' ARRIVATA LA NEVE, ORA LA SLITTA CORRERA' PIU' VELOCE?" (SNOW)


E' arrivata, neveee! Scende lentamente e subito contagia l'ambiente, tutto si paralizza o quasi, rallenta, le auto perdono la loro potenza meccanica, si muovono su binari immaginari, sembrano trattori, ma con il silenziatore. La neve cullata dal cielo scende dondolando ed anestetizza il paesaggio. Scendo e vengo subito avvolto dal silenzio. La neve è il test per misurare la tua età mentale, subito, d'istinto, puoi capire se la tua mente è ancora fanciulla o in piena età adulta, lo capisci dalla reazione ai primi fiocchi, l'adulto si preoccupa del tempo, se avrà la catene, se le strade saranno pulite, se ci saranno danni, in che modo andrà al lavoro domani, la neve è un impedimento, mentre chi è ancora giovane, sorride davanti ai fiocchi in caduta ed è pronto a scendere per strada. Essere adulti vuol dire perdita di incoscienza, spontaneità e spavalderia? Gli amici sono già preoccupati, mi arrivano messaggi del tipo "ma domani si gioca anche se nevica?" oppure "se nevica io rimango a casa, strade pericolose" o anche "meglio rinviare per domani, troppi rischi" e cose del genere. Io non ho di queste preoccupazioni, forse perchè è troppo l'amore per lo sport, o perchè sono rimasto un ragazzo sconsiderato o forse solo perchè se lavori sui mercati e sei un sopravissuto, niente ti può far paura...
Passeggio nel mio paese e vedo quanto la neve possa cambiare il paessaggio, attraverso uno dei tanti ponti, mi fermo, il contrasto tra il fiume e le rive ricoperte di bianco è uno spettacolo da catturare, l'acqua sembra immobile tanto da assomigliare ad un pavimento in vetro, i lampioni che riprendono la nevicata sembrano accendere il palcoscenico. Ma lo spettacolo è in alto, i comignoli lavorano intensamente, il contrasto con il cielo è intenso, sembrano dei fumetti, quasi volessero parlare, esprimere anche loro gioia per l'evento, oppure è un lamento per il troppo lavoro senza sosta, o forse sono i gemiti di dolore per il troppo freddo, sognano l'Estate ed il riposo, anche i comignoli hanno un'anima?
Se ti guardi intorno ti rendi conto che la bellezza è accanto a te, ma difficilmente te ne accorgi, non abbiamo mai il tempo o forse non abbiamo le giuste attenzioni? La città ha cambiato l'abito e si è fatta belle per te, con pochi ritocchi sembra trasformata, come il tuo amore, un cambio di look e subito si riaccende la fiamma, a volte basta poco per ravvivare il desiderio, un pizzico di fantasia... Abbiamo sempre bisogno delle novità, cerchiamo l'estremo, ed invece bastano pochi ritocchi per accorgerci di particolari che non conoscevamo o forse avevamo trascurato, perchè più della novità è la conoscenza e l'approfondimento il segreto della felicità...
La neve ha l'incredibile capacità di creare l'intimità della solitudine nei grandi spazi ed in mezzo alla folla, crea un'immensa stanza vuota nel centro di una piazza, l'intimità che non riesci a trovare nemmeno tra le tue mura delimitate, con la neve la puoi trovare nell'immensità dello spazio.
Mi ricordo che quando ero ragazzo incosciente (praticamente ieri;-)) e teppistello, appena cadeva la neve, andavo con gli amici sui marciapiedi delle strade a lanciare le palle di neve contro le auto che lentamente tentavano di percorrere le difficoltose strade, molti reagivano con rabbia... oggi mi chiedo, chissà come reagirei alle palle di neve dei ragazzi, rabbia?! Naaa, probabilmente scenderei dall'auto per rispondere al fuoco. Come quando giocavamo a calcio per strada, e quando il pallone entrava in una delle case dei d'intorni, questo veniva sequestrato o peggio bucato... oggi mi chiedo, chissà come mi comporterei, anche quegli adulti erano stati ragazzi come lo sono stato io, però mai mi sentirei di sequestrare o rovinare il gioco ed il sogno.
Intanto la neve continua la sua lenta calata, ma ormai si sta diradando, la magia sta finendo, rimane il manto bianco ai nostri piedi. La neve placa il traffico, lo smog ed il caos, la neve come disinfettante, non solo per l'estetica, ma per tutti i cinque sensi di noi umani, la neve rallenta, purifica l'aria, abbellisce il paesaggio, placa il rumore e provoca al tatto un piacevole brivido. La neve è Slow, un po' quello che io immagino per il futuro della finanza e dell'economia, un lento, benefico e disinfettante rallentamento. Riequilibrio e ridimensionamento... sono il solito idealista sognatore? Non sarebbe poi così male e nemmeno così innaturale...
Qui sotto vi riporto l'articolo che ho scritto il 5 Dicembre, andato in edicola il 9 Dicembre. Diciamo subito che se guardiamo all'Italia, a Piazza Affari, la previsione è sballata, non è andata come immaginavo, se guardiamo all'America o a parte dell'Europa, tutto è filato liscio, ma in Italia noi viviamo e quindi dobbiamo guardare al bicchiere mezzo vuoto. Tra l'altro non mi avete ancora scritto se questo spazio vi interessa o meno, mi piacerebbe avere dei ritorni, ricevere una vostra opinione... Nell'articolo in edicola oggi mi sono cimentato nella previsione del prossimo anno, questa volta potrebbe incredibilmente essere interessante!;-)
Per quanto riguarda la stretta attualità, le scadenze tecniche sono passate e vista la situazione grafica rischiamo di soffrire ancora, ma gli attuali livelli, in termini di breve, sono troppo importanti. A livello giornaliero non dobbiamo scendere sotto 19,900/19,700, il rischio è di rovinare la bellissima reazione scaturita da quota 19,000. Rimango rialzista, pensando che questi siano step di accumulo. A voi l'articolo...



“L’incertezza e le attese sono le gioie della vita. La sicurezza è qualcosa di insipido” scriveva il poeta inglese William Congreve, non la pensano in questo modo i mercati che dall’icertezza rifuggono, ambendo al raggiungimento della sicurezza che da piatto insipido sanno trasformare in panico o euforia. Così è accaduto la settimana scorsa, dalla caduta nell’abisso dei primi giorni, all’euforica risalita dei successivi 3, tanto da aver scalato le cime innevate, un luogo da cui potrebbe partire la slitta per un festoso Rally di Natale. Santa Claus (Bernanke) è pronto con le sue renne ed i pacchi di doni freschi di stampa. Unicredit, il titolo da noi segnalato, ha fatto il suo compitino, sceso fino a 1,50, sforandolo per cacciare gli stop loss, si è subito ripreso con vigore pronto a raggiungere l’obiettivo di 1,80 e lì sarà battaglia tra Toro ed Orso. A volte l’analisi tecnica sa compiere magie, il giorno successivo al rimbalzo da 1,50, Ghizzoni (manager della banca) rilasciava dichiarazioni entusiastiche su piani espansionistici e di bilancio, se il Sentiment è buono tutto vien da se ed anche i bancari ne beneficeranno. Ma non c’è rosa senza spina, compare dal nulla la variabile Wikileaks, che con l’annuncio di una prossima scandalosa rivelazione su una banca USA, mette in apprensione il mercato. Un altro cigno nero all’orizzonte? Assange fa pensare ad un’altra figura scomoda di questo nuovo millennio: Osama Bin Laden. Personaggi agli antipodi, il secondo agisce prima di dichiarare, il primo invece dichiara platealmente e poi passa all’opera, ma entrambi con un unico obiettivo comune: colpire gli USA. Il secondo ha colpito il cuore della società economica americana, il primo vuole centrare il bersaglio finanziario. Ma chi è Assange? Un barbaro cybernetico, un Robin Hood che al posto di arco e frecce usa mouse ed email, oppure un nuovo Cigno Nero come l’11 Settembre o la Lehman Brothers? Taleb ci insegna che i Cigni Neri non si annunciano prima di apparire. Ma è anche vero che non ci sono spine senza rosa, infatti l’economia continua servirci piatti caldi con dati in continua espansione e che denotano vitalità e crescita. E’ vero il dato sull’occupazione USA è stato negativo, ma questo non è bastato a fermare il rialzo, il mercato ha subito pensato a Babbo Bernanke, se i dati sono deboli, Lui stamperà ancor più denaro. Vogliamo salire!
Paolo Pellegrini, inventore di alcune stregoneria finanziarie che hanno permesso di guadagnare sui crolli derivanti dalla crisi dei mutui, recentemente ha detto: “Non ho più intenzione di vendere titoli allo scoperto, smetto di scommettere su un altro crollo dei prezzi perché i mercati saliranno, continuerò ad andare corto sullo Yen”. Se lo dice un ribassista ora diventato ex. Sono a bordo della slitta, si sale almeno fino al 17.

BOILER ROOM: STM ritorna a danzare, come minimo tocchiamo il precedente massimo ad 8 euro, ma il titolo scotta! DANIELI si conferma sopra 20, ha caricato le pile ed ora non si ferma più. TENARIS la regina della forza, quando corre o sei in groppa o non la raggiungi. CHL è la scommessa per il futuro...

Pubblicato da Buddy Fox | Blog friends: leggi anche Fuorimercato

03 dicembre 2010

Buddy Fox - CIELO D'IRLANDA, IL TORO NON HA PAURA


Eccomi! E' appena uscito il dato "non farm payrolls" (l'occupazione USA), delude! Viste le chiusure a massimi di WALLY ieri sera, era auspicabile... who cares! Chi se ne frega, il bello deve ancora venire o almeno spero. Ma guardare l'EURO, venerdì scorso chiudendo metà posizione a 1,32 e rotti, rischiavo l'errore da matita blu, ed invece, 8 giorni dopo, eccolo che spinge! Non voglio buttarla in "caciara";-) Vi sto scrivendo con un occhio ai mercati ed uno al testo, non è il massimo della concentrazione... dai che ce la giochiamo! Rimane quanto scritto nei giorni scorsi e ieri sera.
Ecco a voi l'articolo della scorsa settimana, non mi avete detto se lo trovate utile, se vi piace, vi stimola, se è interessante, nulla... io lo sbatto in prima pagina lo stesso;-) Le date sono importanti, l'ho scritto il 21 ed è andato in edicola tra il 25/26 Novembre. A dopo...

CIELO D'IRLANDA "E’ venerdì 19 Novembre, mi affaccio alla finestra, piove incessantemente, cielo d’Irlanda, non abbiamo in comune solo il meteo, ma anche il debito. E mercati scendono e la pioggia continua, mi chiedo se siano le lacrime del buon Dio o se la causa sia l’altro dio, quello della finanza (Bernanke) che ha riaperto l’enorme rubinetto della Fed. Si dice che l’acqua alta può alzare tutte le barche, quindi può salire tutto, ma la borsa fatica. Il 2010 sarà ricordato come l’anno delle picconate, non un attimo di quiete: prima il Sirtaki greco, poi l’Avidità di Goldman, il Pride della tigre celtica, le frustate finanziarie cinesi ed infine i disturbi ormonali della Merkel.
Nonostante questo, non cede! Le borse sono come un gigante Baobab, il Toro tenta di arrampicarsi, sotto gli Orsi boscaioli armati di accette affondano i colpi, il Toro trema ma non cade, anzi ogni volta che gli Orsi si fermano per recuperare le energie, magicamente le ferite del Baobab si rimarginano.
A Wall Street circolano anche un rumors su un possibile mega scandalo di insider trading. Supereremo anche questo? L’Euro è in recupero su tutti e questo è un buon segno, anche se la Merkel storce la bocca, qualcuno dovrà prima o poi distrarla.
Siamo vicini a fine anno, inizia il conto alla rovescia, il tempo a disposizione è poco, non c’è più spazio per l’indecisione, si deve salire e basta! I dati economici, soprattutto quelli americani dovranno accendere la miccia. D’altronde a Wall Street si respira un clima totalmente diverso, lì festeggiano e stappano celebrando il ritorno di General Motors con ottime performance, noi in provincia dobbiamo accontentarci di Enel Green Power, niente champagne ma pane e cipolla.
A livello tecnico la resistenza da rompere è sempre lo stessa: 21,700 di FTSE MIB, sopra chi c’è c’è, gli altri dovranno rincorrere"...
BOILER ROOM: FIAT è inarrestabile, tutti la vogliono sopra i 13 euro, sotto i 5 non la voleva nessuno, le classiche irrazionalità di borsa, l’istinto umano verso il rischio è irrefrenabile. Perché comprare Enel Green Power quando c’è Sopaf che vale 9 cents ed investe nelle energie alternative anche in Cina? STM e TENARIS rimangono i meglio impostati sulle blue chips, oltre Fiat ovviamente, ma quella è extraterrestre!


Pubblicato da Buddy Fox | Blog friends: leggi anche Fuorimercato

RALLY DI NATALE - Tanti doni sotto l'albero STM (Dancing Queen)


Bonjour! Si parte bene oggi, il conto alla rovescia continua inesorabilmente, ma dopo tanto sospirar finalmente posso scartare qualche dono! Dopo averla tanto coccolata è proprio di STM il primo regalo. Ho aspettato a scrivere, volevo prima chiudere metà opzioni. Sarà anche ridicolo, ma a volte capita che segnalo qui un titolo e la reazione successiva è deludente, non è vittimismo, sarà dovuta alle mie incapacità mentali, ma questa volta non ho voluto crearmi un alibi. Come sapete io guadagno in percentuale solo se il cliente guadagna, quindi non posso giocarmi il pane, già sono magro, non vorrete mica vedermi deperire?!;-) Vendo e poi scrivo. Tanto di STM qui ne ho scritto parecchio! Mi hanno detto che la funzione "CERCA NEL BLOG" non funziona, ad ogni problema c'è sempre una soluzione, cliccando sulle etichette sono riuscito a ritrovare gli ultimi articolo sulla nostra principessa (per rileggere cliccare qui sopra), dal primo gap up di fuga ad oggi , ad ogni ribasso il suggerimento era accumulare, così faceva il sottoscritto. Mi aspettavo da Martedì questa sparata, evidentemente come la scorsa settimana è il Venerdì il giorno fortunato. Ma non è detto che quello di oggi sia un altro gap di fuga, il pomeriggio rimane insidioso ed allo stesso tempo intrigante perchè svelerà il nostro futuro. Visto che sono alle strette con i tempi ho dovuto dimezzare la posizione. Lasciamo ballare la nostra regina e speriamo che il NASDAQ ci porti nuova gloria!
Ps. spesso mi avete tirato le orecchie perchè non cito mai i Big del listino, beh direi che con STM, FIAT, TENARIS ed UNICREDIT di aver fatto il pieno...
A dopo con il pezzo in edicola, BuddyFox

Pubblicato da Buddy Fox | Blog friends: leggi anche Fuorimercato

02 dicembre 2008

ENERGIA E SKY, AUTOGOAL DI GOVERNO O DI MERCATO?!

Buongiorno! Di solito sugli aspetti politici tendo a tacere, ma quanto fatto dal governo dei giorni scorsi è inacettabile e quindi merita una severa critica. In piena crisi economica, per il bene dei cittadini viene approvato un decreto legislativo sul blocco delle tariffe energetiche. Risultato? Mazzata per i risparmiatori, stracarichi di "aziende di stato" come Enel, e di aziende municipalizzate, beffa per i consumatori, perchè in una fasa deflattiva, si trovano la costruzione di un muro davanti ad un possibile vantaggio. Mi chiedo, ma è possibile che la scorsa estate, duranta l'impennata delle materie prime, poco o nulla si sia fatto per proteggere il potere d'acquisto dei cittadini, ed ora, quando in mezzo alla crisi si vedono benefici per le nostre tasche, si agisca in modo sconsideratamente errato? Con il Petrolio in picchiata, i costi energetici vanno incontro ad un naturale adeguamento verso il basso dei prezzi, la mano dello Stato è inutile. Mi chiedo, in mezzo all'incendio inflattivo da materie prime il governo sapeva solo ipotizzare l'apertura di centrali in data indefinita, senza agire in modo efficace, ed ora, quando non esiste nessuna immediata esigenza, colpisce! In più, mi pare di aver capito, che con gli ultimi provvedimenti si tenta di disincentivare l'utilizzo di energie pulite. Autolesionismo? Berlusconi fa un autogoal clamoroso, anche di immagine. A questo punto, il popolo dei risparmiatori lo metterà alla stregua degli altri corsari di borsa come De Benedetti, Colaninno E Micheli. Molti ricordano lo scandalo sul caso Fiat e l'equity swap risalente al 2005, ma chi ricorda quanto fece Berlusconi con Fininvest nella primavera del 2005? Mediaset come il mercato era in fase di recupero, quando all'improvviso, una mattina di primavera, Fininvest annunciò un equity private placement. In pratica, tramite JPMorgan, Finivest collocò presso investitori privati, una quota intorno al 16% di azioni Mediaset, il titolo quel giorno crollò, non toccando più gli 11 euro, oggi ne vale circa 1/3. Personalmente mi andò bene, il giorno prima feci vendere ad un cliente tutto il pacchetto Mediaset, abbondantemente mediato ed in buon gain al prezzo di 11,18, il titolo toccò mi pare 11,21 di massimo. Fu un caso, io uscii esclusivamente per motivi tecnici, mi sembrava che lì potesse andare per scaricare e non pensare più a quel titolo che mi sembrava avesse poca storia. Fu un caso. Penso però ai fedeli del titolo, che smacco! Fininvest incassò una plusvalenza stratosferica. Ed ora ripenso alle dichiarazione (che il sottoscritto aveva difeso) di buon senso, del nostro Premier di qualche settimana fa: "niente panico, comprate Eni ed Enel". E chi ha comprato? Enel sprofonda grazie al decreto legislativo. Ma che bel regalo! Non sarà certo tutta colpa di Berlusconi, ma strategicamente e mediaticamente mi sembra un bel autogoal! Che ne dite? Per quanto riguarda la "vicenda Sky", mi sembra che in questa delicata fase sociale ed economica, sia un problema inutile. Qualche giorno fa, in merito ai benefici della "social card", la sinistra affermò che il contributo reale era paragonabile all'elemosina, ed ora, davanti al (probabile) minimo aumento di un bene non indispensabile urlano allo scandalo? E le dichiarazioni in diretta di Ilaria D'Amico? Patetica, nella mia personale classifica è in crollo verticale, ha perso moltissimi punti. Capisco che ognuno tenga alle sue cose, che ognuno combatta per i suoi interessi, ma bisogna avere anche delle misure di grandezza. Ci sono necessità e problemi più pressanti. Tra l'altro anche la Francia è intenzionata ad un aumento delle aliquote sulle tv private. Spegnamo lo scatolone e leggiamo più libri e giornali! Mi sembra che la politica italiana, da estrema destra ad estrema sinistra, anche nei momenti gravi e di emergenza, non rinuncia a fare una continua campagna elettorale. Credo che ci sia, o ci debba essere, un limite a tutto. Ps. per quanto riguarda i titoli di borsa, solo qualche giorno fa avevo titolato un post "La borsa ha bisogno di energia". Bene, dopo le performance di ieri, sembra che quanto scritto possa andare a farsi benedire . Apparentemente. I titoli segnalati in quel post erano: Acea, Acegas, ed Edison. Personalmente credo che non ci sia nulla di grave e che la causa sia l'attuale situazione difficile dei mercati in generale. E se proprio vogliamo essere pignoli, aggiungo che sia Edison che Acea sono saliti in breve anche del 10%, ma non ho venduto, perchè compro per il lungo, sono acquisti strategici. Il caso Zaleski è una prova, la sua quota di Edison che dovrà essere al più presto venduta, ha parecchi pretendenti, sembra che davanti alla sua porta si faccia la fila per quella propietà. In quel post erano anche citate ERG, che proprio ieri ha stipultao un contratto con Lukoil, che dovrebbe portare ad un dividendo straordinario e poi c'è la perla delle perle: Tenaris. Il titolo sovraperforma sempre il mercato, per chi fa trading è una manna, per chi ha la possibilità di accumulare sulle debolezze, è un futuro tesoro. L'importante che non scenda mai sotto 6. A meno che il mercato non tracolli in eccesso, ho molti dubbi che possa accadere...

Pubblicato da Buddy Fox | Blog friends: leggi anche Fuorimercato

11 novembre 2008

On the floor - LA BORSA HA BISOGNO DI ENERGIA!


Dopo lo sprint di ieri (smontato nel pomeriggio) oggi si ritorna alla normalità, quella che ormai da (troppo) tempo ci accompagna e impaurisce. Come scritto ieri, IO COMPRO SOLO SUI RIBASSI, e questa mi sembra un'altra bella occasione. In particolare nel settore energia e municipalizzate. Ho letto il suggerimento di Luca (la tecnica è il suo mestiere!) e devo ammettere che Acegas è proprio un bel titolo , la conferma che il settore è veramente appetibile. A conferma, oltre che su Acegas e la passata EDISON, la scorsa settimana sono entrato anche su ACEA. Per quanto riguarda l'energia in generale, già detto di Tenaris, raddoppio su ERG. In generale, forse scenderemo fino a domani. Ho detto anche troppo. Ci aggiorniamo...

Pubblicato da Buddy Fox | Blog friends: leggi anche Fuorimercato

07 novembre 2008

29 Settembre 2008: IO COMPRO! - TENARIS... forever!


Sono frenato nel segnalare titoli. Lo faccio solo nelle email private. Sono troppi gli equivoci e gli alibi che si creano o rischiano di crearsi, e poi perchè ho cose ben più delicate da seguire rispetto alle semplici azioni. Su TENARIS faccio però un'eccezione! Non posso spiegare i motivi. La società è gestita da persone che meritano fiducia incondizionata, ed il business ha ancora grandi potenzialità, soprattutto se si pensa che il Petrolio tornerà a crescere in futuro, ed io sono tra quelli che lo pensano. Il titolo ha le caratteristiche della STM "bei vecchi tempi". Io mi limito ad accumularla ogni volta che prende una sberla (tipo ieri), sotto 6 non dovrebbe scendere, e sotto 8 è un'occasione. Ci aggiorniamo...

Pubblicato da Buddy Fox | Blog friends: leggi anche Fuorimercato

23 ottobre 2008

IRRAZIONALITA' ED ESAGERAZIONE - Una bomba in Unicredito e la Tenaris Argentina


Questa mattina ho ricevuto delle tiratine d'orecchio. Mi dicono che l'ultimo malloppone, "DOLLARO", è risultato indigesto. Troppo complicato, e poco incisivo. Me l'hanno detto anche gli amici, durante la splendida grigliata di domenica, in campagna, a casa del Niko. Buddy, quello che scrivi è troppo complicato, e pensare che il mio obiettivo è quello di rendere la finanza e l'economia accessibile a tutti. Mi si dice che oggi il lettore ha bisogno di indicazioni precise. Credo di essermi esposto, anche nell'articolo "Dollaro", nel finale ho concluso con le mie previsioni, ed anche con le avvertenze, perchè in queste situazioni bisogna avvertire dei possibili pericoli. Se dovessi ripetere il messaggio che mi frulla in testa ogni giorno, dovrei scrivere articoli con una sola frase: "i mercati hanno inizialmente esagerato, ora siamo all'irrazionalità completa". Il rischio, ripetendo sempre la stessa cosa, sarebbe la totale perdita di lettori, anche se arriverà il giorno in cui sarà evidente la razionalità delle mie parole. E ripeto, altro discorso è il trading, operare guadagnano su questi ribassi, per me sono mancati guadagni, ma non essendo in questo momento preddisposto per entrare e uscire, andare short e poi long, mi posiziono esclusivamente verso il rialzo, perchè è lì che andremo, e magari in modo inaspettato. L'irrazionalità è evidente in alcuni atteggiamenti, lo si è visto ieri, alla notizia di una possibile bomba in una filiale Unicredit di Milano. Oppure nel dramma di un nuovo possible default in Argentina. Qualcuno ricorda la stagione Tango Bond? Mi pare (se la memoria non mi tradisce) che ai tempi, prima della crisi, non si sentissero le urla del fallimento, anzi si ascoltava la liturgia della rassicurazione: "l'Argentina non può fallire, è impossibile". Infatti, chiediamolo agli obbligazionisti. Ai tempi non le ho comprate ne' ho fatto comprare obbligazioni, ma questo è un altro discorso. E nemmeno posso sapere ora se l'Argentina fallirà, ma da qui a vedere crollare il listino Iberico a causa di queste preoccupazioni, oppure vedere TENARIS capicollare perchè si dice che la sua presenza nella Pampa è rilevante, scusate ma se non fossimo in un momento drammatico mi verrebbe da ridere! In questi la psicologia di mercato muove le danze, e porta mente e sentimenti dove vuole, spingendoli anche fino alla resa definitiva. In questi momenti, le notizie negative si gonfiano, si inventano, si ingigantiscono, e tutto quanto di buono si diceva oggi non esiste più. Fare il CONTRARIAN non è sinonimo di guadagno, ed è spesso la soluzione più difficile, ma a volte paga...

Pubblicato da Buddy Fox | Blog friends: leggi anche Fuorimercato

21 novembre 2007

On the floor - SOCOTHERM


Un altro aggiornamento veloce. Mi e' capitato di vedere questo titolo per caso. Ricordo 2 anni fa, mi ha portato molti gain, soprattutto nel periodo estivo. Si operava in parallelo, Socotherm e Tenaris, una specie di staffetta, prima uno e poi l'altro o entrambi, anche se erano doppioni, si doveva schiacciare sull'acceleratore. A 13 non l'ho piu' seguito. Ora lo rivedo, quasi per caso. Rispetto a 2 anni fa, vale quasi 1/3. Petrolio e titoli del petrolio, non sempre vanno a braccetto. Ora, a 6 euro, il titolo ha chiuso una figura imponente, ed il titolo mi sembra a sconto. Un po' tutto lo STAR italiano paga dazio, in fondo negli ultimi anni, il settore, era cresciuto molto, ed ora si liquida, per paura, per riscatti, per tante cose... Ma nel liquidare, a volte, spesso, si svende! Intorno a 6, il titolo mi piace molto! Ci faccio un pensierino, con molta calma...
PS. ricordo l'intervista di un'affascinante trader, che diceva di preferire la professione al sesso: "molto piu' eccitante! Per me il vero sesso e' comprare e vendere in borsa". Affascinante, la signora, ma i suoi slogan sono un po' datati, visto che il copyright e' di Gordon Gekko. La signora, snocciolando i titoli in portafoglio e previsioni, dichiarava la sua affezione al titolo Socotherm ed al suo leader: Zeno Soave. Diceva: "ci sto perdendo il 21%, pero' non fa niente, Zeno resta un mito". Lo era a -21%, figuriamoci a -40%! Ora sara' un superuomo!

Pubblicato da Buddy Fox | Blog friends: leggi anche Fuorimercato