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28 novembre 2016

ASPETTANDO IL REFERENDUM RENZI



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox



Non c'è la faccio più, e non credo di essere l'unico.
Non lo sopporto più questo 2016, ormai é diventato insopportabile, svilente. Non c'è la faccio più di questi pseudo eventi, questi appuntamenti ultimatum che ti prendono sfinimento.
Ogni volta la data sembra essere quella del giudizio universale. E poi?
O non accade nulla, oppure si fa tanto fumo, come quelle nuvole di polvere alzate dalle matite nei fumetti, e una volta pasta, nulla è cambiato.
Pensateci bene, c'è mai stato negli ultimi anni un'occasione sicura e allettante per progettare un investimento finanziario?
Mai, eppure, le borse principali, non la nostra, sono sui massimi.
Il momento giusto per la massa, non ci sarà mai. Il perché lo spiego nell'articolo di questo link.

Ps. Qui a destra c'è il nostro sondaggione REFERENDUM, al momento è in vantaggio il NO, e di solito il ostro sondaggio non sbaglia mai.

CON PAURA MA STO SULLE AZIONI

12 ottobre 2016

A COME ALCOA, LA VENDEMMIA E' INIZIATA



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 


A come Alcoa. È finalmente arrivato il gran momento della pubblicazione delle trimestrali delle Big USA, le compagnie che dominano il mondo delle affari. I numeri, questi numeri di bilancio, dovrebbero essere la cartina di tornasole degli attuali e soprattutto futuri andamenti di borsa, ma è sempre così?

Come vuole la tradizione la prima ad aprire il gran ballo delle cifre è Alcoa, non è solo una questione alfabetica, negli ultimi anni è sempre stato così. Il bilancio è appena stato pubblicato, com'è andata? Delusione! Utili inferiori alle aspettative, come il fatturato, di poco, è pur sempre una delusione, tenendo conto che il gioco è sempre lo stesso, alla vigilia volutamente si abbassano le stime per poi sorprendere con la pubblicazione. Questa volta niente WOW! Le esclamazioni sono ben altre e sono tutte sintetizzate nei numeri di borsa: -10% per Alcoa che ora batte intorno ai 28,60$.

Sarà dunque una stagione di utili autunnale con pioggia di vendite? Dovete sapere che negli ultimi anni le società addette alla formulazione delle previsioni sugli utili delle società quotate a Wall Street, partono con stime a due cifre, anche un miglioramento del 15% sull'esercizio precedente, per poi, con il passare delle settimane, via via calare fino ad arrivare a stime rasenti lo zero. Nonostante ciò, negli ultimi 5 anni Wall Street non ha fatto che salire, toccando proprio in questi giorni, alla vigilia dei numeri scottanti, nuovi massimi.

È il momento di vendere tutto? O è il momento di cavalcare la tendenza e comprare nuove azioni? Secondo Goldman Sachs la regina dei mercati (ma è opinione comune tra le grandi banche d'investimento) da questi bilanci dobbiamo sì aspettarci una sorpresa, ma negativa!

La motivazione in sintesi è nell'andamento deludente dell'economia che si rifletterà nei numeri delle aziende. Goldman è regina e la sua opinione non è proprio legge ma è quantomeno da ascoltare, però voglio anche ricordare che agli inizi di agosto, la stessa banca annunciò una violenta correzione per Wall Street con uno S&P500 che doveva cadere fino anche a quota 1.900. Di questo crash fino a oggi non c'è stato traccia né si è sentito il botto. A mio avviso questo rimane un mercato da comprare, soprattutto in Italia, perché qui stiamo caricando e non smontando.

31 dicembre 2015

LE 10 DI BUDDY FOX 2016: Materie Prime, Azioni, Euro (Giovedì 31 Dicembre in edicola su Libero)



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox






È arrivato! È arrivato il "panino e listino" con le "10 di Buddy Fox 2016". Fox Buddy e non Paolo, mi raccomando.
Il 2015 ha realizzato un 8 su 10, sembra un'enorme bugia, ma è così e vi dico subito che è un risultato irripetibile.
Voglio ricordarvi che questo è solo un esercizio previsionale, un allenamento, un contributo e non le regole scritte sulla pietra.

03 marzo 2013

LO SPREAD RIPRENDE IL VOLO, COLPA DELLA TOBIN TAX O DELL'INCERTEZZA POLITICA?



Settimana volatile a Piazza Affari, venerdì una nuova pesante caduta, la Borsa di Milano peggiore in Europa, e ora qualcuno dirà che la colpa è della Tobin Tax.
Sì, venerdì, primo giorno di Marzo è entrata in vigore una nuova tassa sulla finanza: la Tobin Tax.
Zero virgola qualcosa di imposta se si opera in borsa da cassettista, una nuova imposta se non compri e vendi in giornata, come dire, un incentivo agli investimenti di lungo termine.
C'è stato un tempo (gli anni Novanta) in cui non esisteva il "capital gain", compravi e vendevi in borsa e l'utile, perchè negli anni novanta era quasi sempre un'operazione in utile, era pulito, senza tasse, solo le commissioni bancarie.
Ma quale peso avevano le commissioni bancarie? Pochi lo ricordano, forse molti di quelli che leggono questo blog, nemmeno operavano negli anni Novanta, un'era che sembra oggi preistoria, ma stiamo parlando di meno di vent'anni fa, commissioni bancarie che erano anche 7 volte superiori a oggi. E poi è successo che Prodi, vista l'esuberanza che stava raggiungendo l'investimento di Borsa, pensò bene di reintrodurre la tassa sui capitali, il 12,5% sui guadagni di borsa, il mercato pensò bene di aggrapparsi a questa scusa per vendere, se ricordo bene era Giugno del 1998, a quello seguirono la crisi Asiatica, Russa e la crisi d'astinenza sessuale di Clinton, passarono pochi mesi e anche con l'introduzione del Capital Gain, la borsa volo come tante bollicine nel cielo più blue dell'illusione, fino a scoppiare e stramazzare a terra, lasciando il testimone all'era dell'obbligazionario.
E ora, vogliamo credere che sia la Tobin Tax a distruggere l'investimento a Piazza Affari?
Banche, sim, consulenti tutti allarmati, Piazza Affari rimarrà deserta!
Forse non ce ne siamo accorti, ma con un mercato ormai estremamente frammentato, con un numero di aziende quotate esigue rispetto al resto dell'Europa e del Mondo, Piazza Affari già da anni è diventata un deserto!
Tutto in mano a banche, un manipolo di mani forti, alle macchinette e gli algoritmi, di mercato puro, ne è rimasto ben poco. Come diceva il saggio in Wall Street: "troppo denaro sporco sta piovendo..."
Denaro sporco riconoscibile solo da chi opera in borsa fin dagli anni Settanta/Ottanta, a questo punto mi chiedo che fine abbia fatto il nostro amico Everardo, che preoccupazione! Se ancora sei con noi, batti un colpo!
Intanto, nonostante i mercati scendono a causa dell'esito incerto delle elezioni italiane, nella polvere creata dalla confusione, sembra delinearsi un futuro nuovo per l'Italia, la preoccupazione all'apparenza sensata, nella realtà è assurda, quella che invece si apre è una chiara ed evidente occasione per l'Italia.
Si soffre, ma sarà un male di breve durata, ora bisogna prendere i tasselli sparsi in maniera disordinata e rimetterli in ordine, improvvisamente potrebbe apparire un capolavoro, allora sì anche Piazza Affari potrebbe recuperare tempi e prezzi perduti.

Dimenticavo, nella Tobin Tax non sono comprese le operazione sull'obbligazionario e in borsa non rientrano nei parametri di tassazione i titoli che fanno parte delle aziende di medie e piccole dimensioni, vuoi vedere che è la volta buona in cui partono i nostri titolini?
Non tutto il male, vien per nuocere...



email: paninoelistino@gmail.com TWITTER: @BuddyFoxxx Pubblicato da Buddy Fox

14 aprile 2012

ANNO ZERO - Dal Super Mega Rimbalzone 2009, al Toro Secolare del 2012? (AGGIORNATO)




Ormai è ufficiale, l'economista Nouriel Roubini detto "Doctor Doom", è diventato l'indicatore contrarian per eccellenza. Segui quello che dice, e fai il contrario, sarà un guadagno assicurato. Preciso come un orologio svizzero, anche quest'anno, sulla soglia della Primavera, si è pronunciato ottimista sulle Azioni, e proprio come l'anno scorso, gli investitori hanno preso (in verità più in Europa che in altri posti del Mondo) a vendere, sbarazzandosi di tutto quanto facesse parte del mondo azionario. Un caso?
Ritorniamo al 2009, alla cascata di panico di inizio anno, venti di depressione, un portone dinnanzi che si spalanca e 4 cifre che si illuminano: 1929.
Roubini fa il fuochista, "sarà una recessione ancor più grave". Improvvisamente il 09/03/2009 i mercati toccano il fondo, Roubini (e non solo lui!) minimizza, "questo è solo un piccolo rimbalzo, i mercati scenderanno di un altro 30% sotto i precedenti minimi". Ma le Borse continuano a salire, e più salgono, più gli attori dell'enorme palcoscenico dei mercati, si autoconvince che presto si tornerà crollare, e invece i mercati salgono ancora e ancora! Si arriva all'Estate, siamo sopra i minimi del 50%, ora basta dicono tutti in coro, ora si scende, peggio, si crolla! E invece, magia delle magie, si sale persino in Agosto, con quello che io titolai "rally di ferragosto", un vaticinio che si realizzò, e fu ancor meglio delle aspettative.
2009, l'anno del "Super Mega Rimbalzone", non dico di esser stato l'unico a scriverlo, ma eravamo ben pochi. 2009, l'anno della "Zona Lehman" e qui mi prendo il merito dello slogan, una previsione che incanta, meglio, un incantesimo, come polvere magica, la "Zona Lehman" si è adagiata in tutte le capitali della finanza del mondo, a turno, quasi in ordine di importanza, una piogerellina che cade sugli indici e ne modifica i numeri per farli combaciare.
Proprio in tutte le borse del mondo? Quasi, non tutte, a Piazza Affari non è toccato il privilegio.
Milano, dopo il primo rimbalzo vigoroso che l'ha portata dai 13,000 circa ai 24,000, si è improvvisamente incagliata, fango e sabbie mobili che l'hanno risucchiata verso il basso.
E' il ciclo, semplice, come ogni piccola o grande bolla, ci sono delle regole e dei passaggi che devono essere rispettati.
All'inizio del rimbalzo, salgono come missili tutti i titoli che più avevano perduto, dopo il naturale rifiatamento, si passa alla scrematura e alla selezione, chi ha fiato e ha davanti a se la crescita, sale, chi invece deve ancora smaltire l'intossicazione, chi si deve liberare dall'enorme numero di tossine accumulate, deve tornare indietro, spurgare e poi si vedrà...
Il 2008 è stato l'anno della "GRANDE CRISI FINANIARIA E DEL DEBITO", sono quindi le aziende che operano in quel campo a dover depurarsi, fallire, rinascere, purificarsi e disintossicarsi, e quello è sicuramente il settore che più sarà penalizzato, che ci sia o meno la crescita economica.
Il DELEVERAGING, il processo con il quale si diminuisce la leva accumulata negli anni delle spese, investimenti e conumi folli, con conseguente riduzione del Debito, è un'evoluzione che può richiedere tempistiche molto lunghe, di anni,  quella del 1929 si concluse nel 1944 circa.
La domanda ora è questa: poteva Piazza Affari, aggravata da un'economia italiana in agonia, e affaticata da un numero possente di banche, matrice anch'esse della crisi, continuare una salita verticale che aveva assunto le forme di una V classica di inversione di ciclo?
La risposta è no, lo poteva fare, solo l'indice rappresentativo di settori con potenziali di forte crescita o di paesi con un'economia scalpitante, curata, sana e pronta a ripartire.
E' successo al DAX rappresentativo della Germania, possiamo criticare quanto vogliammo la Merkel, ma l'economia tedesca ha delle radici ben salde e aziende che in borsa quotano anche sopra i massimi precedenti. Questo è un segnale di grande forza, si chiama FORZA RELATIVA.
L'hanno fatto gli USA, dove anche grazie alla pragmaticità di Bernanke, gli indici dell'economia più grande e forte del mondo, hanno dimostrato per l'ennesima volta la loro flessibilità ed elasticità e che nonostante tutti i venti contrari del Debito, e le critiche di molti analisti ed economisti, gli Stati Uniti sono ancora quel corpaccio capace di reagire agli stimoli e di stupire il mondo.
Il DOW JONES ora è di nuovo in vetta e occhieggia con i massimi storici, ripeto storici, mentre il NASDAQ dopo essersi disintossicato dalla grande "BOLLA INTERNET 2000", e dopo aver scartato e fatto selezione, è ora partito lasciando la platea attonita, come spesso accade, fuori dai giochi e costretta a inseguire, spesso anche con il fiatone e con ancor un pizzico di quel sano scetticismo che è pur sempre il più grande propellente per un rialzo ricco di longevità.
E Piazza Affari?
Alla fine del 2011, nella consueta previsione per l'anno successivo, ho acceso una spia, doverosa visto la criticità del momento, siamo a un bivio decisivo, c'è il rischio che il nostro indice scenda su nuovi minimi, annullando così una crescita industriale e finanziari di 40 anni e apra le porte a una crisi generazionale. Dall'altra parte c'è la possibilità che Piazza Affari, magari con fatica possa accendere gli appetiti del Toro e spalancando le porte dell'arena, prodromi a un rialzo secolare, della durata quindi di qualche anno.
La V disegnata del 2009 era un abbaglio, si è arrivati a una cima senza più ossigeno, poi colassando, ora, dopo aver fermentato per bene in basso, dopo aver rivoluzionato alcune delle nostre abitudini, dopo aver alleggerito i pesi e i passeggeri del treno di Piazza Affari, e dopo aver iniziato un processo di riduzione del Debito e un tentativo di rivoluzione nella politica industriale e fiscale italiana, siamo pronti a decidere quale futuro vogliamo per noi e per il nostro paese.
La sterminata finanziarizzazione del sistema, porta nello SPREAD del nostro Debito e negli Indici di Borsa, l'indicatore della nostra temperatura, febbre o salute?
Il 2012 è l'anno della convalescenza, si scende dal letto e si riprende a vivere, oppure è necessaria una terapia ancor più intensiva.
Nel grafico sopra, vi basterà guardare la freccia rossa per capire dove siamo arrivati, e quanto importanti siano questi livelli.
Il Nasdaq ormai è partito, l'avevo anticipato, e non credo sia un falso segnale, come invece in molti si ostinano a prevedere, nonostante siano ribassisti fin da quando l'indice valeva il 50% in meno... in borsa è tutto relativo, come nella vita.
Piazza Affari, non avendo ancora forze interne per accelerare, ha bisogno di essere ancora trainata, dagli indici principali e dal contributo delle economie mondiali. Questo permette di temporeggiare, continuare nell'opera di risanamento e raccogliere le energie utili agli "spiriti animali", piccoli e grandi imprenditori, pronti di nuovo a stupire il mondo con la loro grande genialità e creatività.
Ce la possiamo fare, la mia previsione ormai la conoscete, ma non fosse ancora chiara, come al solito, cercherò di farmi capire in musica...






email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox

26 marzo 2012

La Primavera fa miracoli - MERKEL, LA "CULONA" OGGI SEMBRA UNA MISS







Solo qualche settimana fa i Tori le voltavano le spalle, oggi ammiccano, e rimangono ipnotizzati dall'improvvisa bellezza della Merkel. "Sembra un fiore", Tori in calore, è proprio vero che la Primavera fa miracoli.
Le giornate si stiracchiano sempre di più, la luce di avvolge e ci travolge, siamo nel periodo più bello, e questo deve aver influito sui pensieri e sulle scelte della Merkel, che saggiamente sembra aver deciso di non ripetere con la Spagna, l'esperienza (tragedia) greca, sempre in attesa di future smentite. La Primavera fa miracoli, e lo si vede nei dati eocnomici, l'IFO tedesco sale ancora, ma non è qui la sorpresa, ma nei dati di fiducia italiani. Questa recessione non sembra poi così grave, e le borse riprendono a salire. La Primavera fa miracoli, tanto che persino Nouriel Roubini è diventato positivo sulle azioni, dovremmo essere contenti? Tutt'altro, la notizia mette i brividi, perchè Nouriel Roubini fu contaggiato da questo ottimismo anche nel Febbraio dell'anno scorso e poi sappiamo tutti cos'è successo. E' proprio vero che in borsa non si è mai contenti di nulla. Meglio aggrapparsi alle previsioni di Goldman Sachs (fortunatamente non di Abby Cohen;-)), per la casa d'affari il presente costituisce la migliore occasione per uscire dai Bond ed entrare nelle azioni, quelle attuali sono opportunità che capitano una sola volta in una generazione. Rimane il dubbio del famoso detto che circola a Wall Street, "fai quello che Goldman fa, e non quello che Goldman dice"... Molto più confortante, a mio avviso, l'ottimismo senza conflitti d'interesse di Barton Biggs, uno che ha visto e previsto grandi ribassi. Se non vi fidate del fiuto della Volpe, ora sapete in alternativa, a chi rivolgervi;-) E intanto, nonostante le scivolate paurose di APPLE, il Nasdaq va, e noi lo lasciamo andare seguendo da vicino la sua scia. Noi per primi, gli altri son lontani;-)





email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox