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21 gennaio 2014

"Il Dolce e l'Amaro": BIANCAMANO SUPERSTAR




email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 

Biancamano da una "mano di bianco" ai conti, per un po' di tempo, il Debito non sarà più una preoccupazione, e il titolo salta a due piedi il tappo a 0,60 (come era accaduto a Fiat con quota 6,50) e finalmente inizia a salire con decisione, decretando un'inversione di tendenza.
21 Gennaio 2014, segnamo questa data nel nostro diario di Borsa: BIANCAMANO'S DAY!
Possiamo considerarlo il nostro primo grande successo de "Il Dolce e l'Amaro"? 
Ancora non so quanti siano saliti sul carro Biancamano, però credo, che di tutte le operazioni, questa, anche solo simbolicamente, sia stata la prima e quella che ha raggiunto il più alto consenso.
Come si dice in questi casi: più siamo e meglio stiamo.
Non abbiamo vinto nulla, chissà quante partite perderemo, quanti dolori, questo spero sia solo una vittoria di buon auspicio, che possa sbloccare, infondere fiducia e coraggio in voi stessi e soprattutto, sotto l'aspetto materiale, perchè in fondo anche quello conta, questo guadagno (anche se per molti ancora virtuale) possa garantire un sostegno economico di qualche utilità.
Ci  vorrebbe una cena per festeggiare, come si fa nelle squadre alla fine di una partita, o almeno un brindisi, chissà, un giorno.
Ricordatevi di questo giorno 21 Gennaio 2014: BIANCAMANO +22%, ricordatevi di questo, il giorno che inizierete a odiarmi, ricordatevene, prima di lanciarmi le maledizioni.



15 gennaio 2014

Panino e Listino (Carpe Diem): 2013 L'ANNO DEI CENTENARI, 2014 L'ANNO DEI BICENTENARI?



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 

Facciamo l'elenco?
SOGEFI, MEDIASET, TXT SOLUTION, BANCA IFIS, FONDIARIA SAI, UNIPOL, BRUNELLO CUCINELLI vi dicono qualcosa?
Nel 2013 i titoli che hanno realizzato una performance superiore al 100% sono sicuramente più di dieci, e molto probabilmente anche più di 20, ne troviamo persino all'interno dell'indice principale FTSE MIB.
"Un'ottima annata", forse irripetibile per la nostra generazione.
E se il 2014 fosse l'anno del BICENTENARIO?
Titoli che in un solo anno crescono del 200%, possibile?
O perlomeno titoli che nell'arco di 2 anni salgono del 200%, fantascientifico, ma nella finanza di oggi, probabile.
Dei centenari dell'anno scorso qualcuno l'abbiamo preso anche noi. Si poteva fare meglio?
Certo, ma si poteva anche fare peggio, come la maggioranza che è rimasta ancora fuori dalla Borsa, o peggio quelli che hanno creduto a un ribasso.
Visto l'andamento attuale, possiamo dire che "IL DOLCE E L'AMARO" è nato per qualcosa, ora speriamo possa durare a lungo. Non dico 200 anno, 20 possono bastare?
Diciamo tanto quanto possa permetterci di realizzare i nostri sogni, gli incubi li lasciamo ad altri... 
 

14 aprile 2012

ANNO ZERO - Dal Super Mega Rimbalzone 2009, al Toro Secolare del 2012? (AGGIORNATO)




Ormai è ufficiale, l'economista Nouriel Roubini detto "Doctor Doom", è diventato l'indicatore contrarian per eccellenza. Segui quello che dice, e fai il contrario, sarà un guadagno assicurato. Preciso come un orologio svizzero, anche quest'anno, sulla soglia della Primavera, si è pronunciato ottimista sulle Azioni, e proprio come l'anno scorso, gli investitori hanno preso (in verità più in Europa che in altri posti del Mondo) a vendere, sbarazzandosi di tutto quanto facesse parte del mondo azionario. Un caso?
Ritorniamo al 2009, alla cascata di panico di inizio anno, venti di depressione, un portone dinnanzi che si spalanca e 4 cifre che si illuminano: 1929.
Roubini fa il fuochista, "sarà una recessione ancor più grave". Improvvisamente il 09/03/2009 i mercati toccano il fondo, Roubini (e non solo lui!) minimizza, "questo è solo un piccolo rimbalzo, i mercati scenderanno di un altro 30% sotto i precedenti minimi". Ma le Borse continuano a salire, e più salgono, più gli attori dell'enorme palcoscenico dei mercati, si autoconvince che presto si tornerà crollare, e invece i mercati salgono ancora e ancora! Si arriva all'Estate, siamo sopra i minimi del 50%, ora basta dicono tutti in coro, ora si scende, peggio, si crolla! E invece, magia delle magie, si sale persino in Agosto, con quello che io titolai "rally di ferragosto", un vaticinio che si realizzò, e fu ancor meglio delle aspettative.
2009, l'anno del "Super Mega Rimbalzone", non dico di esser stato l'unico a scriverlo, ma eravamo ben pochi. 2009, l'anno della "Zona Lehman" e qui mi prendo il merito dello slogan, una previsione che incanta, meglio, un incantesimo, come polvere magica, la "Zona Lehman" si è adagiata in tutte le capitali della finanza del mondo, a turno, quasi in ordine di importanza, una piogerellina che cade sugli indici e ne modifica i numeri per farli combaciare.
Proprio in tutte le borse del mondo? Quasi, non tutte, a Piazza Affari non è toccato il privilegio.
Milano, dopo il primo rimbalzo vigoroso che l'ha portata dai 13,000 circa ai 24,000, si è improvvisamente incagliata, fango e sabbie mobili che l'hanno risucchiata verso il basso.
E' il ciclo, semplice, come ogni piccola o grande bolla, ci sono delle regole e dei passaggi che devono essere rispettati.
All'inizio del rimbalzo, salgono come missili tutti i titoli che più avevano perduto, dopo il naturale rifiatamento, si passa alla scrematura e alla selezione, chi ha fiato e ha davanti a se la crescita, sale, chi invece deve ancora smaltire l'intossicazione, chi si deve liberare dall'enorme numero di tossine accumulate, deve tornare indietro, spurgare e poi si vedrà...
Il 2008 è stato l'anno della "GRANDE CRISI FINANIARIA E DEL DEBITO", sono quindi le aziende che operano in quel campo a dover depurarsi, fallire, rinascere, purificarsi e disintossicarsi, e quello è sicuramente il settore che più sarà penalizzato, che ci sia o meno la crescita economica.
Il DELEVERAGING, il processo con il quale si diminuisce la leva accumulata negli anni delle spese, investimenti e conumi folli, con conseguente riduzione del Debito, è un'evoluzione che può richiedere tempistiche molto lunghe, di anni,  quella del 1929 si concluse nel 1944 circa.
La domanda ora è questa: poteva Piazza Affari, aggravata da un'economia italiana in agonia, e affaticata da un numero possente di banche, matrice anch'esse della crisi, continuare una salita verticale che aveva assunto le forme di una V classica di inversione di ciclo?
La risposta è no, lo poteva fare, solo l'indice rappresentativo di settori con potenziali di forte crescita o di paesi con un'economia scalpitante, curata, sana e pronta a ripartire.
E' successo al DAX rappresentativo della Germania, possiamo criticare quanto vogliammo la Merkel, ma l'economia tedesca ha delle radici ben salde e aziende che in borsa quotano anche sopra i massimi precedenti. Questo è un segnale di grande forza, si chiama FORZA RELATIVA.
L'hanno fatto gli USA, dove anche grazie alla pragmaticità di Bernanke, gli indici dell'economia più grande e forte del mondo, hanno dimostrato per l'ennesima volta la loro flessibilità ed elasticità e che nonostante tutti i venti contrari del Debito, e le critiche di molti analisti ed economisti, gli Stati Uniti sono ancora quel corpaccio capace di reagire agli stimoli e di stupire il mondo.
Il DOW JONES ora è di nuovo in vetta e occhieggia con i massimi storici, ripeto storici, mentre il NASDAQ dopo essersi disintossicato dalla grande "BOLLA INTERNET 2000", e dopo aver scartato e fatto selezione, è ora partito lasciando la platea attonita, come spesso accade, fuori dai giochi e costretta a inseguire, spesso anche con il fiatone e con ancor un pizzico di quel sano scetticismo che è pur sempre il più grande propellente per un rialzo ricco di longevità.
E Piazza Affari?
Alla fine del 2011, nella consueta previsione per l'anno successivo, ho acceso una spia, doverosa visto la criticità del momento, siamo a un bivio decisivo, c'è il rischio che il nostro indice scenda su nuovi minimi, annullando così una crescita industriale e finanziari di 40 anni e apra le porte a una crisi generazionale. Dall'altra parte c'è la possibilità che Piazza Affari, magari con fatica possa accendere gli appetiti del Toro e spalancando le porte dell'arena, prodromi a un rialzo secolare, della durata quindi di qualche anno.
La V disegnata del 2009 era un abbaglio, si è arrivati a una cima senza più ossigeno, poi colassando, ora, dopo aver fermentato per bene in basso, dopo aver rivoluzionato alcune delle nostre abitudini, dopo aver alleggerito i pesi e i passeggeri del treno di Piazza Affari, e dopo aver iniziato un processo di riduzione del Debito e un tentativo di rivoluzione nella politica industriale e fiscale italiana, siamo pronti a decidere quale futuro vogliamo per noi e per il nostro paese.
La sterminata finanziarizzazione del sistema, porta nello SPREAD del nostro Debito e negli Indici di Borsa, l'indicatore della nostra temperatura, febbre o salute?
Il 2012 è l'anno della convalescenza, si scende dal letto e si riprende a vivere, oppure è necessaria una terapia ancor più intensiva.
Nel grafico sopra, vi basterà guardare la freccia rossa per capire dove siamo arrivati, e quanto importanti siano questi livelli.
Il Nasdaq ormai è partito, l'avevo anticipato, e non credo sia un falso segnale, come invece in molti si ostinano a prevedere, nonostante siano ribassisti fin da quando l'indice valeva il 50% in meno... in borsa è tutto relativo, come nella vita.
Piazza Affari, non avendo ancora forze interne per accelerare, ha bisogno di essere ancora trainata, dagli indici principali e dal contributo delle economie mondiali. Questo permette di temporeggiare, continuare nell'opera di risanamento e raccogliere le energie utili agli "spiriti animali", piccoli e grandi imprenditori, pronti di nuovo a stupire il mondo con la loro grande genialità e creatività.
Ce la possiamo fare, la mia previsione ormai la conoscete, ma non fosse ancora chiara, come al solito, cercherò di farmi capire in musica...






email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox

12 gennaio 2011

BOOOM!!!


Bonjour! Sorpresi?! Io si, nei tempi e nei modi, è il bello dei mercati, in ogni momento sono capaci di sorprenderti, di renderti inerme e di farti capire chi comanda... Non sono certo sorpreso dal segno più e dai titoli che spingono il rialzo, visto che sia qui, sia in edicola questo "evento" era stato vaticinato. Chi comanda? Non certo l'analisi tecnica, visto che dopo la sbandata di lunedì, erano in molti a fregarsi le mani per il ribasso incipiente. Ed invece...
Vuoi vedere che i bancari ed i titoli finanziari vanno dove penso?! 20,900 è il livello di FTSE MIB da stracciare!
A proposito di edicola, mi sono esposto con gli Amici ed ho scritto: "avete comprato il giornale? Ci sono le mie previsioni per il 2011, come l'oroscopo, leggetele, solo così potrete prendermi per il culo;-)))"
Grazie a questo articolo ho potuto "scoprire" lettori ex-silenti e conoscervi per me è una delle emozioni più importanti, senza riscontri questo blog fatica ad esistere. E voi l'avete letto?! Solo così potrete anche voi prendermi... in giro, oppure portarmi le arance in galera per le Pininfarina!;-)))
Attenzione perchè tra Giovedì 13 e Venerdì 14 uscirà il nuovo numero, quindi ultime ore in edicola!
Pubblicato da Buddy Fox | Blog friends: leggi anche Fuorimercato