"Se il debito è illegittimo non si paga", a dirlo era il presidente dell'Ecuador Raffael Correa, che ancora oggi conferma le scelte definite a suo tempo da molti irresponsabili e rilancia: "mi limito a dire che le scelte ortodosse non hanno risolto il problema del debito" e aggiunge "qualche anno fa ci hanno inserito nell'asse del male per non aver pagato parte del debito, quella scelta oggi mi da ragione. Abbiamo rinegoziato il debito, affrontato alcune questioni che riguardano il funzionamento della nostra economia dominata dagli oligopoli e l'economia è ripartita". Subito nei PIGS scatta lo spirito di emulazione, tra gli italiani, spagnoli, portoghesi e greci la domanda sorge spontanea: "perchè anche noi non facciamo come l'Ecuador".
Qualcosa di simile lo pensò anche la nota economista Loretta Napoleoni, la sua teoria, più volte enunciata prendeva spunto dall'esperienza argentina, sono molti gli italiani che a loro malgrado ricordano quell'incubo. Fallire, svalutare e poi rinascere, il tutto condito da qualche anno di profonda sofferenza, ma poi si rivede la luce e torna la crescita e la prosperità.
E' proprio così? E' così semplice?
L'Argentina nel 2001 si lanciò nell'esperimento, fallì, per uno stato il verbo non è quello giusto, la ristrutturazione del debito è il termine più adatto, gravò su molti piccoli risparmiatori in tutto il mondo, portò il suo popolo alla protesta e alla fame, ma da lì mise le basi per una ricostruzione economia.
Tutto bene, ma come va oggi l'Argentina?
E' nuovamente crisi, dopo solo qualche anno di prosperità, anni di cui hanno goduto molti altri paesi senza necessariamente passare per l'inferno sociale, e ora appena i paesi emersi iniziano a rifiatare, l'Argentina cade come tutti gli altri.
A me tutti questi economisti che esercitano e sperimentano le loro folli e acrobazie teoriche, cercando la formula magica della crescita economia infinita, mi irritano molto, mi sembrano assomigliare a quei giudici irresponsabili (oggi molto criticati) che emettono sentenze e dopo qualche anno si scoprono sbagliate, a rimetterci è sempre il cittadino che finisce in galera (perchè anche il debito è una prigione), succube degli esperimenti altrui, trattato come una semplice cavia.
E poi c'è il Giappone, un paese vecchio, come l'Italia; un paese che non consuma, più o meno come l'Italia, un paese in cronica deflazione, qui non ci assomigliamo; un paese con un DEBITO/PIL superiore al 200%, noi ci stiamo arrivando, e nonostante tutti questi "difetti" le agenzie di rating non lo condannano, non viene pressato e nemmeno punito dagli investitori, anzi, capita spesso che nei momenti di crisi dei mercati ci si rifugi nello Yen, come luogo di salvezza. E soprattutto, succede che nonostante il Debito mostruoso, il Governo (pronto a nuove elezioni) e la Banca Centrale, sono pronti a inondare il Giappone di nuova liquidità, un torchio che lavorerà facendo gli straordinari, pur di incendiare l'inflazione e rilanciare l'economia.
Due mondi diversi, l'inferno e il paradiso, ma nello stesso pianeta.
Perchè invece dell'Argentina, non impariamo dal Giappone, vivere per soffrire, non è un bel vivere.
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15 novembre 2012
DEBITO E DEFAULT - Per la Napoleoni è l'Argentina l'esempio da seguire. E l'Ecuador?
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19 giugno 2012
EURO 2012 - All'appelo mancava un Mario e i PIGS sono ancora dentro
All'appello dei grandi Mario ne mancava uno, e ieri sera, quando lo davano ormai per spacciato quasi fuori rosa, è arrivato con un goal dei suoi. Tutti zitti, e il biscotto torna in pasticceria. E le scuse? Non ho sentito nessuno, nemmeno tra i giornalisti, chiedere scusa per la cattiva malizia nei confronti di Spagna e Croazia. Tutti a ringraziare la Spagna, formazione che ha pensato solo a fare il proprio dovere. Invece che ringraziare, io avrei chiesto scusa, siamo stati degli idioti, prima di giudicare gli altri, avremo dovuto guardare in casa nostra, dove le pasticcerie sono ormai ovunque...
EURO2012 potrebbe trasformarsi nell'Europeo della rivincita, dove i PIGS, tanto maltrattati dai mercati finanziari, si riscattano prendendo a pallonate lo spread.
Non ci resta che aspettare Grecia Germania, per vedere se la riscossa dei PIGS è pronta a continuare. C'è vita oltre lo Spread!
E' online il nuovo Sondaggione: "ESISTE UN EXIT STRATEGY PER QUESTA CRISI?"
Ps. avete visto come i tifosi irlandesi vivono una partita di pallone? Un altro mondo.
45500 un sms per smettere di tremare
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23 febbraio 2012
ZONA LEHMAN - Il Dow Jones c'è, il Nasdaq è sopra, e Piazza Affari?
Come dire, il Bello, il Brutto e il Cattivo, dove la parte del Cattivo la fa Piazza Affari, visto che è l'unico tra gli indici principali a non aver raggiunto la mia "ZONA LEHMAN", avendomi quindi impedito di fare strike nell'ardita previsione elaborata a inizio 2009. La "ZONA LEHMAN" doveva il punto d'approdo del super mega rimbalzone, questo era il disegno dei mercati partorito dalla mia fantasia. La realtà non è stata poi così distante dalla fantasia, l'unica differenza si è vista nell'andamento di Piazza Affari, mentre tutti gli indici mondiali hanno strappato nel grande recupero del 2009, il 2010 si è contraddistinto per essere l'anno della scrematura, alcuni indici hanno tenuto e poi allungato, altri si sono fermati e adirittura hanno rallentato. Il 2011 è stato l'anno dell'inganno, grande partenza, fino a Febbraio, segue rovinosa caduta, fino al recupero di fine anno. Arriviamo all'attualità, 2012, grande partenza, anche senza i grafici, vi basta guardare ai rialzi da inizio anno, si va dal +10% in su. Quando ho lanciato la previsione della ZONA LEHMAN, sembrava più che un azzardo, una previsione quasi impossibile, vista oggi, a 3 anni di distanza, quel livello non solo è stato raggiunto, ma negli indici USA è già nello specchietto retrovisore. E così è anche per alcuni indici europei, tipo il DAX e il FTSE100, le uniche piazza a essere scese sui precedenti minimi, sono quelle relative ai "PIGS", da molti definiti i paesi colpiti dal Debito, a mio avviso quelli sono i Paesi senza crescita. Oggi, 2012, l'unica certezza che possiamo constatare è che non solo non vi è stato nessun ribasso violento, ma che molti indici hanno aumentato il rialzo, alcuni si avvicinano ai precedenti record, altri si dimostrano in gran forma, la cosiddetta FORZA RELTIVA e promettono molto bene per il futuro. In tutto questo, dov'è la CATASTROFE? I famosi ribassi violenti? Erano tutti concentrati a WALL STREET, il Dow Jones doveva come minimo crollare a 6,000, e l'Euro doveva essere disintegrato. Nulla di tutto ciò, almeno fino a oggi, c'è di più, chi si fosse messo al ribasso, non solo avrebbe sbagliato strada, non solo avrebbe portato a casa perdite memorabili, ma si sarebbe perso anche uno sfolgorante rialzo che profuma quasi di Toro purosangue. Dobbiamo tornare al presente, mentre il SOLE24Ore si interroga sul Dow Jones, e sono in molti a essere allibiti dalle attuali performance, ci chiediamo: quanto può durare tutto questo? Piazza Affari ha corretto, ormai non me l'aspettavo più, ha chiuso il gap rialzista, e ora può anche tornare fino a 16,200/16,100, ma ci siamo, da qui si riparte, siamo pronti, inizia la cavalcata che andrà a saltare l'ostacolo dei 17,000. Il Nasdaq è sempre più in palla! E il DOW? L'ho scritto su Panorama Economy, nel numero in edicola oggi. Nei prossimi giorni pubblicherò anche qui le famose "10 DI BUDDY FOX", c'è un po' di tutto, titoli, indici, valute... I titoli su cui puntare sono gli stessi accumulati l'anno scorso e alcuni di quelli segnalati quest'anno. Domani dovrà essere una giornata di reazione, anche vedessimo il segno rosso, si dovrà reagire e recuperare. In ogni caso, rialzo o ribasso, ogni giorno vi sono offerte singole storie su cui puntare. Nient'altro da aggiungere, abbiamo già stupito e salvato da ogni catastrofe, ora non resta che andare allo sprint. Grazie!
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17 maggio 2011
Dominique Strauss-Kahn (DSK) - "UNA POLTRONA PER DUE", UNA POLTRONA PER CHI?

Vi ricordate come si chiamava la prostituta del nostro mitico film "Una poltrona per due"? L'attrice era la star Jamie Lee Curtis... ed il personaggio da lei interpretato?!... Si chiamava Ophelia, guarda caso come la cameriera "play boy" vittima dell'agguato del "coniglio in calore" Strauss-Kahn.
Ricordate la storia? Winthorphe III, broker rampante, per uno strampalato esperimento dei fratelli Duke, viene, a sua insaputa, raggirato con trappole sadiche e malvage. Polvere d'angelo nelle tasche della giacca e soldi rubati. Il piano è perfetto, viene scoperto ed arrestato, umiliato davanti ai soci dell'alto club finanziario. Infine, il colpo di grazia, viene pagata una prostituta per inguaiarlo con la compagna, affinchè lui perda ogni contatto con l'alta società.
Il complottismo e la dietrologia non mi sono mai piaciuti, ma oggi l'informazione ci ha istruiti ed allenati per non credere più a nulla...
Quello era solo un film, ma la realtà più volte ci ha dimostrato che tra fiction e vita reale a volte non ci sono confini. Non sto pensando alla politica francese, al dopo Sarkozy, che ora non potrebbe più essere un pericolo, allargo lo scenario, io penso alla politica ed all'economia europea. Prima l'acronimo PIGS, poi il leggendario attacco all'Euro, la crisi Greca, Irlandese, Portoghese, il "big fish" spagnolo ed un giorno forse... l'Italia?! Sappiamo che l'FMI, con a capo DSK, era favorevole ad una lenta e dolce ristrutturazione greca, ed allora mi chiedo, ma proprio alla vigilia dell'incontro tra Eurogruppo ed FMI, DSK doveva essere braccato tra le lenzuola? A questo punto, non sembra evidente e palese un'antipatia finanziaria verso l'Europa?
E se il prossimo presidente del Fondo Monetario Internazionale non fosse europeo, ci potremmo quindi stupire? O forse dovremmo incominciare ad aver paura?
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10 dicembre 2010
BUDDY FOX - "Grecia ed Irlanda sono il sangue per gli squali"

Ma dddaiii non è possibile! Anche ieri sera stessa storia, avevano messo in programma "Wall Street" ed invece... niente, è andato in onda "NONSOLOMODA". E' pur sempre uno dei pochi programmi televisivi che adoro (lo conferma il link che potete trovare sotto a destra), ma è pur sempre l'ennesima figuraccia, avanti così e rischio di perdere anche gli ultimi aficionados lettori che mi sono rimasti!;-)
Per farmi perdonare ecco a voi l'articolo pubblicato la scorsa settimana, scritto il 28 Novembre, in edicola l'1/2 Dicembre.
Non ho ancora capito se questa iniziativa vi interessa, se vi è utile, incuriosisce, interessa etc etc... Non avendo ritorni è difficile da capire anche per un sensibile/sensitivo come il sottoscritto;-) Lo so che siete sempre molto discreti, alcuni timidi;-) ma esprimete un giudizio, altrimenti è inutile che riempia spazio con inutile spazzatura, già ce n'è tanta in Italia;-)
REGALINO DI NATALE, vorrà dire che inserirò i commenti sotto gli articoli, apriamoci alle modernità!;-) Mi sono informato e non dovrei rischiare di vedermi cancellati tutti gli articoli in archivio, sarebbe un colpaccio, se accadesse mi butterei nel fiume con il computer al collo!;-)
Buona lettura.
"Lo squalo è l’animale che nell’immaginazione dell’uomo rappresenta un nemico, nella fantasia finanziaria lo squalo è per i risparmiatori la rappresentazione dello speculatore, ovvero il pericolo. Ma lo squalo per sua natura non attacca l’uomo, se però nell’acqua sono presenti tracce di sangue, il richiamo per l’animale è forte. Ora vi chiedo, non sono forse tracce di sangue le falsità sui bilanci greci e sulle banche irlandesi?
Come sarà ricordato l’anno 2010 delle borse? Se dovessi dare delle pagelle limitandomi alle performance, questo sarebbe la graduatoria: Dax +15%, Dow Jones +6%, Londra +5%; dall’altra parte Atene –30%, Madrid –20%, Dublino e Lisbona –10% e poi c’è Milano miseramente a –14%. Secondo questo elenco non sembra poi così irrealistico aggiungere un’altra I (Italia) all’ormai noto acronimo di PIGS. Ma perché Milano è così negativa, nonostante le pagelle di rating rassicurino continuamente sulla nostra solidità economica e bancaria? Se facciamo una veloce carrellata sul listino, notiamo anche pregevoli performance: FIAT +28%, TENARIS +10%, BULGARI +31%, BREMBO +57%, CAMPARI +25% etc. Un grazie alla globalizzazione, questo è il segnale che l’economia nel mondo è viva e corre, ma dobbiamo ricordare che l’ultima bolla è scoppiata sulla finanza e noi, nel nostro listino, di titoli finanziari siamo saturi e zavorrati. Ma le nostre banche non erano quelle che erano riuscite a resistere alle tentazioni subprime? Secondo le ultime stime nei portafogli bancari gli impatti del debito irlandese e greco sono minimi, ma allora, perché scendono come e più degli altri? Come nel 2000, l’anno delle Grande Bolla Cybernetica, il Nasdaq ha sofferto ed arrancato, se ricordate nel 2007 quasi tutti gli indici hanno rivisto i massimi 2000, tranne proprio il Nasdaq che arrivò a malapena a metà, così accade oggi per la finanza. I titoli sotto bolla sono sempre i primi a scattare nell’immediato Super Rimbalzone, ma alla lunga si fa selezione, gli affaticati rallentano e sale chi merita. Ora, se Piazza Affari vuole recuperare il terreno perduto e scacciare l’incubo dei PIGS è dai finanziari che deve ripartire, come per esempio UNICREDIT: sopra 1,80 rivedremo le corna del Toro, se dovesse cedere 1,50 sarà la fine, spireremo tra le unghie dell’Orso.
La mia visione rimane rialzista, supereremo anche l’Irlanda e se non credete a Buddy Fox, leggete l’ultimo rapporto di Kairos a firma Paolo Basilico, l’hedge funder italiano di successo che titola: “L’era dei bond è al capolinea, è ora di comprare azioni”. L’abbiamo anticipato..."BOILER ROOM: se il ribasso deve finire è dai finanziari che si deve ripartire, su tutti UNICREDIT; CHL ha stipulato altri contratti nel suo nuovo business delle parafarmacie, a volte per le cose buone bisogna saper aspettare; ITALCEMENTI è su un possibile doppio minimo, potrebbe essere un’occasione per appetiti futuri.
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