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05 ottobre 2016

Panino e Listino: "LE 10 DI BUDDY FOX" PREVISIONI 2016 (Giovedì 06 Ottobre in edicola su Libero)




email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



Il quarto trimestre 2016 è appena iniziato, siamo al rush finale, ultimi giri di pista, ed è proprio in questi ultimi giri che si deciderà non solo il futuro dei mercati mondiali, ma sopratutto si decideranno le sorti dell'Italia: crescita o depressione definitva?
Domani su "Panino e Listino" in edicola su Libero, l'aggiornamento sulle mie 10 previsioni per il 2016.
Come diceva il grande Peter Lynch, una leggenda nel suo campo, "
In questa attività, se sei bravo, hai ragione sei volte su dieci. Non è mai capitato di avere ragione nove volte su dieci"

A me è riuscito più di 6 volte su dieci, più di una volta, ma è sempre stato grazie all'unico indicatore infallibile, l'indicatore C.
E' ora che inizia a suonare la musica.

11 maggio 2016

Panino e Listino: BANCHE, FATE PRESTO! (Giovedì 12 Maggio 2016 in edicola su Libero)



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



 Ops, guarda un po' chi è tornato
L'Orso milanese, perché a New York va tutto bene, direzione massimi, in Europa si sonnecchia, ma è Piazza Affari che trema, sembra essere l'origine di ogni male.
Soprattutto a livello bancario. Torna l'attacco all'Italia?
Attenzione anche al Bund 10y con il rendimento di nuovo su minimi storici, risk off che non può durare in eterno.
Il Piave mormorò: non passa lo straniero
Da qui si deve reagire, e in fretta! Tori, fate presto.

Le banche italiano continuano a essere lo strumento preferito, e privilegiato, per la speculazione straniera (forse anche quella italiana?) per accumulare guadagni sicuri.
Il tempo è l'alleato che manca ai nostri istituti, bisogna sbrigarsi, perchè se non verrà risolta in fretta la situazione, il rischio è di vedere Piazza Affari di nuovo ai minimi del "whatever it takes" entro fine anno. 12.000 e poi sotto.
Banche, fate presto!
Ma non di sola sofferenza si vive a Milano,  ci sono anche storie brillanti.
Non serve andare al di la dell'Atlantico per scovare i gioielli, anche in Italia ne abbiamo, e molti.
Brembo è una di questi.
Oggi, grazie anche all'eccellente trimestrale il titolo a toccato quota 52 euro, record assoluti, rispetto ai minimi del 2008 fa circa un +2000%. Vale la pena aspettare 8 anni, o è meglio fare trading? 


Domani su "Panino e Listino" Libero, banche, banche, banche, ma anche altre storie e indicazioni operative.
Sempre più breve e sintetico, ma sempre efficace. 

LIBERO 21/04/2016

“Ciao Buddy, ieri pomeriggio , preso dall'entusiasmo dell'imminente rimbalzo , ho acquistato invece del  leva 3 da te consigliato , leva 7. Più dei 1200 euro investiti non posso perdere !!! Buona giornata Federico” a questa baldanzosa email di un caro lettore che rispecchiava la foga del momento, ne sono seguite delle altre di tono diverso: come gira la borsa, cambiando verso e colore, così muta l’umore che da euforia si tramuta in sconforto. “Meglio uscire in perdita?”, “da adesso in poi mai più cose rischiose” e via di questo tono man mano che le cose peggioravano.

Regola numero 1: compra solo quello che conosci. Oggi vanno di gran moda i certificati, specie quelli a leva, e spesso si confondono con i derivati. Questi ultimi, nati come strumenti di protezione (soprattutto nelle materie prime), sono diventati al contrario un amplificatore del rischio, se sbagli, la perdita può invadere anche il conto corrente. “Armi di distruzione di massa” così li ha definiti Buffett, maneggiare con molta cura. Diversamente sui certificati, tanto investo, tanto posso perdere, mentre i guadagni sono illimitati. Ma se nella mia testa il ragionamento si inverte, guadagno limitato e perdita infinita, il prodotto non fa per me. Scegliere un investimento deve essere come scegliere un abito, indosso solo ciò che mi fa sentire a mio agio. Le mode possono essere uno sfizio, ma non  un’abitudine che mi toglie il sonno.
PIAZZA AFFARI: più sale il Bund 10y (e quindi cala il rendimento), più scendono le borse e viceversa, questa è la correlazione che ho notato negli ultimi mesi. Non c’entra la Pop Vicenza, o Doha, il mercato è al Bund che guarda, perché se lo compra vuol dire che cerca protezione, se lo vende cerca rischio. Siamo vicini alla verità, ora si può tentare lo sfondamento dei 19.000.
BUND: “capolinea Bund”, l’anno scorso lo disse Bill Gross, quest’anno ci provo io. Se proprio si vuole comprare un derivato è qui che si deve provare, ma al ribasso, oppure un ETF Boost short 10y.
BET: c’è vita in BET! Lunedì fuochi d’artificio, in concomitanza con la promozione di Intermonte del grande Alessandro Valeri, sul mercato veniva effettuata un’operazione di BTF. In parole semplici è stato concluso un contratto predeterminato al prezzo di 0,493. Martedì via a un altro blocco. Chi entra? Chi esce? A breve lo sapremo, anche se qualche idea io già ce l’ho, tra l’altro il 26/4 ci sarà l’assemblea. Il mercato non ha bisogno d’altro per scatenare la fantasia.
 

22 dicembre 2015

NATALE CON PANETTONE AMARO



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



Buonasera, forse non scriverò le cose più originali di questo mondo, forse questo blog non sarà dotato dei confort letterali e tecnologici più all'avanguardia, forse la qualità non sarà così raffinata, però credo anche che quanto scritto qui non sia poi così stupido e da buttare. Eppure, nonostante i temi trattati, di attualità stretta, di riflessione, oltre anche ai tecnicismi, alla pragmaticità e all'operatività per i cultori della materia, e chissà cos'altro, le uniche cose che si possono leggere tra i commenti sono sempre le stesse: critiche al sottoscritto, e va bene, ci sta, Monte dei Paschi con strascico di critiche, e ci sta anche questa, si tratta pur sempre di un tema attuale che interessa molti, però CHL, Sopaf, dai basta, veramente ha rotto questa litania. Credo si siano stancati molti, tanto che anche i lettori fissi hanno abbandonato il blog, e non credo sia solo a causa del cambiamento di programma che ho intrapreso negli ultimi mesi.
D'altronde, per alcuni commenti c'è veramente poco da stupirsi, se anche gli stessi giornalisti di professione, sono arrivati a criticare Warren Buffett, per cosa? Lo hanno inserito tra quelli che hanno fatto previsioni strampalate nel 2015.
Sapete cosa aveva detto?
"Nel 2015 la Fed farà veramente fatica ad alzare i tassi, e non lo farà".
Ma veramente la si considera una stupidata?
Quando per tutto il corso dell'anno si è ripetuto (tranne il sottoscritto ovviamente che vive da tempo ascoltando l'HOTEL CALIFORNIA) che era la volta buona per l'aumento, e per farlo si è dovuto aspettare l'ultima riunione dell'anno, a un passo dall'albero di Natale, a un soffio dal brindisi di fine anno e di quanto è stato il rialzo? 
Un quarto di punto, ma per favore, non siamo così ridicoli e irrispettosi dei miti, quelli veri.
Stesso discorso anche per le previsioni sia dell'anno che per quelle di fine anno.
Prima dell'Estate erano tutti tranquilli, andate in vacanza serenamente. L'avesse detto Renzi, come minimo avremmo liquidato l'intero portafoglio. Tutti a dirlo, anche in questo caso, tranne uno, per tutta l'Estate vi ho aggiornato.
E così è stato per questa fine d'anno. Rally di Natale? Dove?
Panettone amaro vi avevo scritto, e sembra che proprio questo troveremo sulla tavola dei mercati finanziari.
Non è stato facile, tenere duro prima che parlasse Draghi con i mercati che facevano le prove di volo, così come dopo le parole della Fed, visto che Wall Street aveva applaudito e brindato, così come non era facile andare contro le parole di Trombin che ogni mattina dal TG5 ripeteva che il rally di Santa Claus stava arrivando.
La grafica del blog, per quanto rafazzonata, mi sembrava molto chiara nel messaggio, a meno che uno non veda nelle tempeste una buona notizia, ormai è tutto interpretativo.
Si può sbagliare, a volte può andare bene, ma quando ho un'idea chiara, mi sembra di esporla in modo chiaro, ben definito, cercando anche un modo divertente e meno noioso, la parte forse più difficile.
A volte va bene, molte altre va male, questi sono i rischi del mestiere. Sicuramente non ci sono mai stati conflitti di interesse, nè volontà di truffa, mai.
Gli ultimi giorni sembrano finalmente virare e con decisione, verso la correzione, purtroppo butteranno al vento le mie "10 previsioni 2015", in questo caso un anno di lavoro buttato, ma come molte volte ho ripetuto, è solo un esercizio, con nessuna ambizione di divinità. Un anno può andare benissimo, nell'altro succede di rimanere folgorati dal cigno. Sempre meglio che graffiati da un orso.
 

26 novembre 2015

Panino e Listino: IL GIORNO DEL RINGRAZIAMENTO, LA CONFUSIONE SI PRENDE UNA PAUSA (Giovedì 26 Novembre in edicola su Libero)



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



Me lo chiedevo proprio ieri sera, ma in tutta questa emergenza, scontri diplomatici e rumor di sciabole, la Germania e la Merkel dove sono?
A domanda, risposta, ecco che la Merkel appare accanto a Hollande, niente sorrisi questa volta, non si scherza più, pronti all'emergenza, subito i soldati crucchi partono per il Mali, sostegno alla Francia e all'Europa. Solidarietà?
Certo, solidarietà di facciata e di opportunismo. Un aiuto in Mali significa  liberare truppe francesi e spingerla nei territori ben più pericolosi dove opera l'Isis.
La Germania non è stupida, anche questa volta, nei momenti più delicati, si tira indietro e si mantiene il più neutrale possibile.
E' questa l'Unione Europea? E' questa l'Europa che vogliamo?
Quando si tratta di maltrattare e deridere la Grecia, spingendola fin sull'orlo di un burrone, la voce è tuonante, prepotente. Quando si tratta di pretendere e bacchettare l'Italia, ah sì, i tedeschi sono feroci, severi, integerremi, fin troppo ingombranti, finchè si tratta di economia, affari e numeri. Quando tocca alla solidarietà, ad esporsi, a minare interessi e collaborazioni preziosi, ecco che il lupo tedesco si trasforma in colomba, e diventa più neutrale della Svizzera.
In questa grande "land of confusion", nella guerra globale dagli interessi singoli e privati, dove gli Stati Uniti vendono armi all'Arabia Saudita che a sua volta rifornisce l'Isis, che attacca la Siria di Assad, dove lo stesso Assad è contro il terrorismo, ma anche contro i ribelli che combattono il terrorismo, e dove Assad si trova alleato con la Russia, che è anche alleata con la Francia, la quale Francia è contro Assad, ma è stretta agli Usa nella lotta al terrorismo, che gli stessi Usa (e qui il cerchio si chiude) "involontariamente" riforniscono il terrorismo e cioè gli stessi nemici, in questa guerra della confusione, gli unici ad avere le idee chiare sembrano i mercati, la borsa, la finanza in generale.
Tanta fiducia è alimentata da un unico credo: la politica monetaria materna e generosa. Finchè ci sarà la "mano amica" di papà Draghi e il seno materno di mamma Yellen, oltre che i regali e l'infinità generosità di zio Kuroda, niente potrà andar male. Non ci sarà guerra tra Russia e Turchia (molto improbabile) o attacco terroristico dell'Isis che potrà turbare i sogni rialzisti e di guadagno, perchè più le cose andranno male, più la concertazione dei produttori di denaro si farà generosa.
Siamo proprio sicuri che questa generosità si protrarrà all'infinito?
E se un giorno ai mercati venisse il dubbio che il QE non porta nessuna crescita?
Intanto il Dollaro continua a rafforzarsi e questo alla Yellen non piace, come non piace all'economia e alle imprese Usa che dal rincaro del biglietto verde vedono un impedimento a crescita e profitti.
Intanto le danze continuano, nel giorno del Ringraziamento si fa festa, già sognando e immaginando il rally di Natale.
Il Toro mangerà il panettone? Incomincio ad avere forti dubbi, tutte queste aspettative rischiano veramente di essere deluse, ed al posto di uvette, crema e zucchero a velo, qui si rischia di trovare solo carbone, nero nero nero.

Oggi su Panino e Listino: la pazienza, virtù di Warren Buffett e di chi riesce a guadagnare; se Atene piange, Sparta non ride; e poi i temi operativi, su tutti la nostra stella SAES GETTERS! 
Ps. qui a fianco ho aggiunto un nuovo sondaggione. Sulla Grecia la maggioranza ha dato la risposta giusta, ora vediamo se facciamo tendenza anche con la Fed.

03 febbraio 2015

Panino e Listino: QUANTO TUTTO SALE... (Mercoledì 04 Febbraio in edicola su Libero)



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



Se a ognuno di voi fosse data la possibilità di tornare indietro nel tempo, cosa cambiereste dei vostri investimenti?
Chissà quante occasioni perse, titoli abbandonati troppo in fretta, o peggio venduti in perdita e poi visti risalire, oppure ho comprato troppo poco di quello, oppure maledetta la volta che ho comprato quell'altro etc etc etc....
Ricordate FINMECCANICA? Titolo che ho comprato solo una volta in vita mia, tra la fine del 2011 e l'inizio del 2012, quante volte ho ripetuto "ACCUMULARE SOTTO 3". Ma il bilancio faceva schifo, obiettava qualcuno, oppure crolleremo ancora, diceva un altro, oppure hai comprato Sopaf e Chl e anche questo titolo crollerà, ripetevano sempre gli stessi. Oggi in soli 3 anni siamo oltre il 300% di rialzo, una pessima idea non è vero?
E FCA? Io preferisco chiamarla Fiat, nella mia lista della spesa dalla fine 2008 inizio 2009 al grido "IO COMPRO", sempre a ripetere "quando sale Fiat? quando sale Fiat?" 
Eravamo sotto i 4 euro e già era salita, ma non bastava. Pochi hanno avuto pazienza, pochi ci hanno creduto, oggi siamo a +400% e oltre, e salirà ancora. E poi verranno a recriminare quando crollerà. Dovevi svegliarti prima e comprare a 3 euro.
Per non parlare di Brembo, ma quella è un'altra storia. Per molti è già stata una fatica rimanere per pochi mesi in sella di COBRA, pochi mesi che hanno fruttato il 400%, sembrano sogni, ma sono cose che si sono realizzate.
I mercati sono molto democratici, più della nostra società, ti danno sempre un'altra possibilità, e se puoi, dopo aver sbagliato, te ne danno ancora un'altra. Ma se ogni volta non sei capace o non fai in tempo a coglierla, non devi cercare un colpevole, perchè se ti guardi allo specchio, il colpevole è davanti a te.

Domani su Panino e Listino il tema è questo, sarà difficile da imparare, ma molte volte rimanere dentro una posizione è il modo più facile per guadagnare, senza far fatica. L'unica difficoltà è scegliere il cavallo giusto.
Varoufakis come "Re Leonida"? Sembra un grande personaggio, ma sulla Grecia e sulla risoluzione del problema, nutro ancora forti dubbi.

Nei prossimi giorni, per chi non ha comprato Libero, pubblicherò le "10 di Buddy 2015", con l'aggiornamento di Gennaio.


LIBERO 28 GENNAIO 2015

“Scusate  il ritardo, ma non funzionavano gli ascensori” l’umorismo non manca a Draghi, nemmeno nei momenti più delicati, scioglie i nodi della tensione e si prepara alla conferenza che lo proietterà nella storia come la nuova divinità per gli investitori rialzisti. Mario Draghi, alto e fiero, lo sguardo del condottiero (Cesare l’aveva soprannominato la stampa tedesca) il viso scolpito nel marmo che lascia scivolare un sorriso beffardo, meno enigmatico della Gioconda perché quel sorriso fa capire tutto, ha vinto lui, preparatevi che si vola. E’ finita con il lieto fine, come nelle favole, come nei film che più ci hanno entusiasmato, Rocky Mario Draghi ha sconfitto il gigante Weidmann Ivan Drago, a quel punto l’annuncio dell’avio degli stimoli monetari era una semplice formalità, la quantità una sorpresa, una generosità che ha dato una frustata alle quotazioni. “BOOM” il bazooka ha sparato, all’unisono Borsa, Spread ed Euro hanno fatto il balzo, la prima verso l’alto, le altre due verso il basso. Tutto come da copione. Giovedì 22 Gennaio 2015 un giorno che entrerà nella storia, per la cronaca ma non per i mercati, non sono questi i momenti in cui si creano le tendenze, bensì quando tutto ancora tace, la gestazione arriva da lontano. Si guardi l’Euro/Dollaro, l’8 Maggio del 2014 eravamo a quota 1,40 e niente ancora riusciva a smuovere la valuta da quelle quote ingiustificate, ma nel sottobosco, nel mercato delle opzioni gli operatori erano tutti sovrappesati in Dollari, un indizio che era quasi più di una prova della futura tendenza. Bastò un accenno di Draghi sull’eccessiva valutazione dell’Euro per causare la prima slavina. Giovedì prima del bazooka eravamo a 1,16, dopo lo sparo a 1,13, il movimento viene da molto lontano ed è tutt’altro che finito.
Giovedì a fine seduta, l’entusiasmo delle borse sfuma, il bazooka non è stato così dirompente da dissipare i pericoli europei, Atene e Mosca sono all’orizzonte.
“La Grecia è Bearn Stearns e l’Italia è Lehman Brothers” scrive Ben Hunt di Salient (società di gestione nel Texas), non mi stupirei se nelle prossime ore, dopo le rose del Qe rispuntassero le spine dell’economia. Attenzione a non pungervi.
PIAZZA AFFARI: “l’Italia di Renzi è una storia interessante” dice il Nobel Shiller.
Milano è un’occasione anche per me, ma non ancora. Sono scattati gli stop a 19,500 ma non sono andato al rialzo, credo che lì torneremo. Le armi per difendervi ve le ho già date.
WS: il Manchester che si lascia scappare Pogba, Buffet che compra IBM dopo che il titolo è già raddoppiato, anche i grandi sbagliano. Errori di valutazioni, gli stessi fatti da Wall Street. Quotazioni troppo alte. Per il Nasdaq pericolosa chiusura di Gennaio sotto 4760.
TXT: nuova entrata. 8 è un buon prezzo da cui partire.

27 gennaio 2015

Panino e Listino: DOPO LE ROSE DI DRAGHI LE SPINE DI TSIPRAS? (Mercoledì 28 Gennaio in edicola su Libero)



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



Dopo le rose di Draghi spuntano le spine di Tsipras?
Meglio ancora sarebbe, dopo le rose della finanza, tornano le spine dell'economia.
Prima Renzi, poi Draghi,  ora Tsipras, domani Podemos e chissà poi cos'altro.
L'Europa tutt'altro che addormentata, un laboratorio di idee e di rivoluzioni, su cui si può essere d'accordo o meno, ma l'importante è qualcosa che si smuove e volge verso la lotta per un ritorno all'uguaglianza.
Perchè è l'estrema diseguaglianza il grande problema di questa crisi.
E mentre ora tutti tentano di corteggiare e di investire in Europa, cercando di arraffare il più possibile in Italia, dall'altra parte dell'Oceano qualcosa inizia a traballare.
E' successo a tutti, al Manchester United che si è lasciato scappare Pogba, a Buffett che mai aveva investito in tecnologie e alla fine si è fatto convincere su IBM, entrando dopo che il titolo è raddoppiato e da lì nulla più di positivo. Errori di valutazione, succede anche ai migliori, come sembra succedere agli analisti a Wall Street.
Domani in edicola su Libero, Panino e Listino, con il racconto della giornata trionfale di Draghi e le previsioni su Piazza Affari, Wall Street e qualche nuova entrata...



LIBERO 21 Gennaio 2015
“2015, duro ma possibilista”, questo in sintesi è il messaggio che le stelle lanciano a tutti gli italiani.
Domenica 18 Gennaio, quello con Grazia Mirti è ormai un appuntamento fisso e imperdibile, una tradizione che, dal punto di vista finanziario, inaugura il nuovo anno. La considero l’Epifania per i risparmiatori, perché nonostante la realtà sia arida di buone prospettive, Grazia Mirti è capace di portare meraviglia spargendo i semi della speranza.
“Marchionne farà nuove assunzioni!” Esclama la Mirti con occhi vivi e brillanti come le stelle che quotidianamente cerca di interpretare, queste sono le novità che mi aspetto nel 2015 per l’Italia.  Grazia Mirti non è solo fonte previsionale, ma anche didattica, quest’anno per gli adepti ha portato in dono il libro di Louise Mc Whirter, autrice americana nota per il “metodo” dei nodi lunari. Secondo la Mc Whirter l’economia USA funziona in base al movimento del Nodo Lunare: quando il Nodo si trova in Leone raggiunge il massimo d’espansione, quando invece si trova in Acquario è al suo minimo. Se vogliamo credere a questa “regola” (fino a oggi perfetta), possiamo essere ottimisti, il traguardo del prossimo Leone è molto vicino e sarà tra il 2017 e 2018.
Ma la Mc Whirter da brava donna di casa, porge ai lettori anche utili consigli: per guadagnare occorre sempre contare su buoni transiti personali e non solo quelli collettivi, prova ne sia che nei momenti di grande recessione  vi è sempre qualcuno che guadagna. Consigli che temo rimarranno inascoltati, quando si perde sui mercati la colpa è sempre di qualcun altro. Lo si è visto con il caso del Franco CH, arrivando a chiedere il risarcimento a una Banca Centrale e dimenticando che rischio e incertezza sono elementi fondamentali del mercato. Quando la canzone “Hotel California” finirà di suonare, molte pecore saranno tosate.
PIAZZA AFFARI: senza infamia e lode. Per la Mirti sarà timida positività. I mesi più difficili tra Maggio e Settembre.
DRAGHI: primi mesi molto complicati secondo le stelle. Il nostro Super Mario dovrà affrontare molti ostacoli.
ORO: da comprare e lasciar giacere nel cassetto, per alcuni anni. Molte banche centrali (come quella d’Olanda) sono intenzionate a riformare le riserve.
WALL STREET: 6 Aprile, segnatevi la data. Secondo Jim Rickards genio della tecno-astrologia quel giorno la Borsa Usa potrebbe perdere 1 trilione di dollari. Fortunatamente a Milano sarà Pasquetta.
AUTO: questo è uno settori favoriti, inevitabile pensare a Fiat.