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15 gennaio 2015

LA SVIZZERA LASCIA E DRAGHI, IL GIOCATORE, RILANCERÁ?



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox

Dollaro, Petrolio, Spread, Azioni, Oro beh non potete dire che vi state annoiando, e penso che anche facendo a caso qualcosa si riesca a guadagnare. Anzi credo che in questi momenti sia più facile guadagnare investendo a casaccio che usando sistemi, studio o logica.
Oggi la mossa della Banca Centrale Svizzera spiazza, ricordo ancora quando molti consigliavano di puntare sull'Euro contro Franco Ch solo qualche anno fa perché era considerato un investimento a senso unico. Per quelli che l'hanno fatto, oggi hanno incontrato il loro cigno nero.
La banca Svizzera molla, e ora entrerà in discussione un'altra certezza, quella che ci rassicurava sul fatto che le banche Centrali abbiano la liquidità infinita, non sembra più così.
Forse la mossa della Svizzera, con l'avvicinamento del rientro di capitali e delle mosse della BCE, ripeto forse, non é così una sorpresa, tenendo anche presente quanto la borsa svizzera era salita negli ultimi mesi.
Un altro a mio avviso é l'aspetto da tenere in considerazione, osservando quanto é calata la borsa, la mossa di oggi é un test per capire cosa potrebbe succedere alle borse mondiali sull'improvviso rialzo dei tassi Usa o su una mancata mossa prossima di Draghi. Questo.
Perché Draghi agirà, vero?
Il problema non é tanto o cosa farà, ma che tutto sembra ormai scontato se non più che scontato.
Dei tre attori principali, Azioni, Obbligazioni e Valute due sembrano anticipate forti decisioni mentre il terzo sembra più attendista. Specificatamente lo Spread e l'Euro si stanno schiacciando verso il basso mentre le azioni per così dire, resistono, non risparmiandosi sui ribassi, ma altrettanto velocemente recuperando al rialzo denotando una forte reattività.
Quello che ora temo per la prossima settimana é che qualsiasi mossa secondo il mercato sarà già scontata, che ci sia il Qe che sia di 500 e 1000, magari sarà premiato inizialmente e successivamente seguirà un arretramento.
Il risultato finale potrebbe essere un Euro che recupera schizzando e lo stesso si vedrà nello Spread con un rialzo dei rendimenti, mentre per le borse sarà un tonfo. Tenendo sempre presente che a 3 giorni di distanza seguiranno le importanti elezioni greche.
E a quel punto mi chiedo, ma al giocatore Draghi, vale veramente la pena giocare il jolly prima delle elezioni?
Non sarà un azzardo eccessivo?

18 giugno 2012

EURO 2012 - Italia, Irlanda, Spagna... meglio pensare alla partita



Buonasera, cosa scrivere? Il copione è quello di lunedì scorso e qualcosa vorrà pur dire, ma non lo scrivo, altrimenti mi date del pessimista.
Meglio vedere la faccia di Giannino al Tg3, ieri sera, una faccia di cera, tamponato di cipria, sintetico e freddo, sembrava un comiato funebre, la compilazione di un necrologio: "se la Grecia vota il no all'Euro... etc. etc. etc."
Questo ieri sera, dopo averci caricato di aspettative per tutto il weekend, rovinandoci anche l'unico weekend di sole, in una Primavera nascosta e oscurata dalle nuvole dello spread. Questa mattina, sull'onda di un entusiasmo effimero, da radio24 Giannino accorciava la canzone dei Doors "the end", annunciando un possibile allentamento dei denti della crisi sulla carne dell'Euro. Ci si illude, e come potrebbe essere diversamente. In Europa ormai sono quasi 3 anni che il balletto continua, ed è più facile gettare la spugna, piuttosto che continuare con questo massacro dei nervi.
Su Rai 1 Arfaras, uno che dovrebbe avere un minimo di serietà, smonta ogni entusiasmo da "elezioni greche", ma al tempo stesso dice che  non è facile espellere un paese dall'Euro. Insomma, l'importante è "fare confusione", e mentre conclude il suo intervento con mille picconate, ma con nessuna soluzione o idea concreta, si gira verso il pubblico sorridendo e strizzando l'occhio, come a dire, l'importante è creare paura e polemica. Andiamo avanti così...

Oggi Finmeccanica si è salvata, anche oggi in grande spolvero. Siamo tornati sopra 2,95, questa è una buona notizia, ma aspetto molto e molto altro, ma quando arriverà? 
La seconda buona notizia è che il titolo è salito con una borsa che ha perso quasi il 3%. Vogliamo ripetere quanto avevo scritto su Buongiorno?
Non voglio aggiungere commenti sul mercato, altrimenti mi ridate del voltagabbana. Aggiungo solo, sono ancora convinto che ce la possiamo fare, ma c'è un grande rischio, prima di risalire, potremmo vivere un momento di strizza... La via di mezzo sarebbe il laterale che spiazza, in quel caso, sapendo scegliere i titoli giusti, sarebbe il male minore... E Finmeccanica potrebbe essere uno di quei titoli.
Ma questa sera non ci voglio pensare, c'è la partita... E' vero, il calcio non è tutto, ma non lo è nemmeno lo spread. 
C'è vita oltre lo SPREAD!




email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox

17 giugno 2012

ELEZIONI GRECIA - La Grecia è ancora in Europa...



Ieri sera a Varsavia, sono scesi in campo 11 spartani.
In panchina Santos-Leonida, si sbracciava, si strappava i pochi capelli dalla disperazione quando, a pochi minuti dalla fine del primo tempo, mentre nella profonda disperazione, chinava il capo tra le mani, arriva l'imprevedibile, i Russi pasticciano in difesa (un'azione simile a quella di Balotelli), e Karagounis degno attore della "tragedia greca", prende palla e sfreccia con ardore verso la porta avversaria, carica il destro a scarica con rabbia dentro la porta. Goal, la Grecia passa in vantaggio, e la Russia, da dominatrice del girone, mette un piede fuori dall'Europeo. Da rilevare a questo punto che non solo l'Italia è la squadra votata all'autolesionismo.
Il secondo tempo è un tentativo di assedio russo alle Termopoli, ma i greci-spartani, resistono con il cuore e la rabbia, vogliamo rimanere in Europa, o almeno rimanere all'Europeo.
Fischio finale, la Grecia vince e supera il turno, da ultima in classifica, data ormai per eliminata, arriva seconda. Ed ora, ai quarti, potrebbe incontrare la Germania, giorni dopo l'esito delle elezioni greche, potrebbe rimanifestarsi lo spettro della Dracma, gli scherzi del destino e la bellezza della vita. In questa società, nel mondo del calcio sempre più finanziarizzato, dominato del denaro, in attesa della partita, non è più l'attesa a salire, ma lo SPREAD!
Sarà così anche sui mercati domani?
Intanto la Grecia è ancora in campo, questo non migliorerà certo il portafoglio e la qualità della vita dei greci, però potrebbe portare morale e dare coraggio per un voto diverso e saggio.
Io la partita di ieri sera l'ho guardata tutta, tifando Grecia e non solo per il fatto che mi piace stare dalla parte dei più deboli, ma perchè mi piacciono le rimonte.
Venerdì Marco mi ha scritto: "siamo tutti Grecia?" Ieri più di oggi di sicuro...

Ps. male è andato il torneo per la mia squadra. Visto il mio precario stato di salute ho dato il minimo in campo per non essere d'intralcio ai compagni, si gioca per la squadra e non per la gloria personale. Avevamo fatto un giro sorprendente, per differenza reti siamo secondi e passiamo il turno, agli ottavi troviamo una squadra tosta, l'anno scorso semifinalista. Quest'anno noi avevamo una rosa rinnovata, ci conoscevamo poco, ma l'intesa c'era. Entriamo in campo con un pronostico di sconfitta annunciata e concludiamo con una vittoria buttata. Primo tempo, siamo sotto 2 a zero, un errore grave mio che porta il secondo goal degli avversari e da quel momento mi faccio sostituire ed esco dal campo, zero tiri in porta da parte nostra, un disastro. Secondo tempo, rientriamo in campo carichi, il nostro portiere, nonostante i due goal subiti è molto reattivo, grandi parate, quasi eroiche! Fischia l'arbitro e partiamo in attacco, gli avversari sembrano rilassati e noi con un colpo di testa della nostra punta accorciamo. 2 a 1 e partita riaperta. Attacchiamo, loro cercano sempre il contropiede, ma noi abbiamo un ultimo uomo molto solido e sicuro che fa reparto da solo, dietro di lui, la saracinesca. 
Passano i minuti, collezioniamo occasioni, ma nessun vero pericolo alla porta avversaria, finchè dal nulla, arriva la grandinata, da fuori il fulmine, un tiro potente e preciso, troppo preciso tanto che colpisce in pieno il palo, e subito dopo un colpo di testa, traversa. Siamo carichi, manca poco tempo. Uno due fuori area, spazio all'ala, cross, la difesa svirgola, la nostra punta è piazzata sul secondo palo, tocca di ginocchio quel tanto, ma è di nuovo palo.
Tempo di recupero, la palla va nel mucchio. Il nostro ultimo uomo tenta il lancio lungo, la palla arriva nell'area avversaria, pallone morbido e alto, si crea la mischia, sono in molti a saltare, forse una carica sul portiere, forse il sole contro negli occhi, ostacoli che permettono al pallone di finire leggiadro sotto la traversa, è goal! 2 a 2 allo scadere, supplementari.
Ovviamente ora siamo motivatissimi, lo sono stanchi e scarichi, si inizia, pochi minuti per evitare i rigori. Siamo in palla, ora riusciamo a creare di più anche palla a terra. Azione d'angolo, palla al centro, deviazione di piede ed è goal, 3 a 2, siamo sopra, ora basta mantenere. Se la Grecia avesse giocato la partita il giorno precedente, avremo avuto un esempio da cui imparare, e invece no, vogliamo strafare. Secondo tempo supplementare, calcio d'angolo per noi, tentiamo il colpaccio, questa volta però siamo troppo scoperti, ci prendono in contropiede, sono in 3, difesa e portiere non possono nulla ed è 3 a 3. Manca poco, ormai stiamo decidendo i rigoristi, quando con un tiro da fuori, più deviazione segnano il goal vittoria. 3 a 4, siamo fuori. Sembrava Italia-Germania, al contrario. Avevamo dei buoni giocatori in campo, ma non c'era Rivera...

ps2. relativamente a Caruso, forse il messaggio non è stato capito, il mio scopo non è mai stato quello di imporvi un'idea, ma di fornirvi materiale su cui riflettere, poi sta a voi decidere se sono preferibili i miei scenari, le mie ipotesi, le mie visioni o quelle degli altri... La seconda cosa, tutto quello che vi propongo sta a dimostrare che non esistono metodi, nè persone infallibili, ma a questo voi non volete arrendervi, continuate a pensare che possa esistere la vittoria sempre, l'imbattibilità a ogni costo, e mai la sconfitta... e poi si conclude sempre con l'abbandono del campo. Ecco io cerco proprio questo, evitare l'abbandono del campo, esistono delle alternative.

ps3. secondo un sondaggio di Lorien Consulting, l'attività di compravendita di strumenti finanziari con piattaforme web è molto contenuta. Solo il 2% dichiara di farlo. Eppure leggendo i comunicati sembra sempre che i vari corsi di trading e le manifestazioni come l'IT Forum di Rimini, siano sempre dei successoni. E se un giorno ci svegliassimo e ci dicessero che è stata tutta una grande bolla?! Pillola Rossa o pillola Blu?;-)



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox

15 giugno 2012

ELEZIONI GRECIA - E Goldman Sachs che fa?


"Siamo tutti Greci?" Dice l'amico Marco, sarà così?
Mi hanno appena informato che l'altro giorno, Goldman Sachs ha venduto 1 miliardo e mezzo di azioni proprie.


"Siamo tutti Greci"? Goldman ha già detto di no. 
E' una sentenza? Un annuncio di catastrofe imminente?
Niente di tutto questo, è solo un altro indizio per continuare il nostro ragionamento sull'evoluzione dei mercati.
Mi pare inutile tentare un pronostico su come andrà lunedì, c'è già il Sondaggione qui a fianco che si presta a quello scopo.
Quel che conta è vedere come andrà a chiudere il mese. Ancora non vedo segnali di inversione, e non è escluso che si possa strisciare in laterale con continui falsi segnali.
Di buono c'è sempre Finmeccanica, qui il giudizio non cambia, qui si cade sempre in piedi.

In attesa delle elezioni in Grecia, ci aspetta un weekend finalmente di sole pieno, abbronzature, tuffi, aperitivi, un po' di pallone in spiaggia e magari anche una partita a carte. E una pennichella sotto l'ombrellone?
Magari, tra una cosa e l'altra ci sta anche una buona lettura, quella che vi propongo io non so se sia buona, diciamo che è una lettura... Ed è il pezzo che ho scritto a Dicembre 2011 per Economy.
Ripeto la data, Dicembre, e siccome io ci metto sempre la faccia, lo ripropongo anche se può risultare pieno di lacune ed errori. Buon weekend


PANORAMA ECONOMY dicembre 2011
“Se vuoi far ridere Dio, fai progetti per il futuro”, così recita un antico proverbio.  Alla fine di questo travagliato 2011, se penso alle previsioni di inizio anno (anche le più disparate) mi immagino quante risate si sia fatto Dio, sulle teste di noi poveri e disgraziati analisti e operatori di borsa, carta su cui poteva essere disegnata la mappa di un possibile tesoro e che invece, per molti, è diventata la piantina di un cimitero. Eppure il 2011 sembrava iniziare sotto altri auspici, alla tradizionale tavola rotonda organizzata da Barron’s a Gennaio, si preannunciava una cavalcata di tori, quasi fossero valchirie, pronti a fare strage di orsi. E non era tanto l’arcinoto ottimismo di Abby Cohen a stupire (è un’inesuaribile rialzista da almeno 15 anni), e nemmeno il pessimismo di Marc Faber (contrarian per natura), quanto  l’approccio positivo sul settore azionario di Bill Gross, un uomo dalle grandi capacità previsionali, sia sul breve che sul lungo termine, doti che gli hanno permesso di fare soldi sia quando tutti guadagnavano, sia in anni di crisi. A rileggerle ora, sembrano previsioni scellerate, eppure se ancora a Marzo, un uomo del prestigio di Buffet, si dichiarava ottimista sul mercato azionario, tanto assurde quelle previsioni non dovevano essere.  Secondo la maggior parte degli economisti, l’anno si presentava ricco di insidie ma superabili, la Spagna era lo stato dell’Europa più a rischio, e solo nel caso di un suo (improbabile) affondamento, l’Italia avrebbe corso dei pericoli. Ma come recita una battuta , a proposito dell’esattezza delle previsioni: “Dio ha creato gli economisti per far fare bella figura ai meteorologi”, ed è forse per farsi beffe di tutte queste profezie (sempre più simili a vaticini) che il mercato ha pensato di saltare a piè pari la Spagna, e colpire di sorpresa il bersaglio grosso: l’Italia. Ed è da qui che si riparte per il 2012, dal mercato obbligazionario italiano e da Piazza Affari. L’Italia nel prossimo anno dovrà chiedere al mercato più di 300 miliardi di euro, e a un tasso superiore al 7% sembra impensabile, significherebbe l’annullamento di ogni manovra finanziaria.  Il corpo delle banche è sempre più appesantito dalla tossicità dei titoli nello stomaco, i BTP non solo affossano l’andamento dei titoli azionari, ma colpiscono anche la capitalizzazione degli istituti. La politica però non ha ancora ben chiara la drammaticità della situazione, lo dimostra la presenza alla camera alla votazione della “Manovra Monti”, forse ci meritiamo uno spread a 900 per comprendere la gravità della situazione. E’ l’estremizzazione che trasmette all’essere umano la capacità di reazione concreta. Così anche nel sistema energetico, forse solo una benzina superiore ai 2 euro (e di un Petrolio a 200$) permetterà all’uomo di godere di una nuova benefica rivoluzione. Se l’Italia è il vero problema, se l’Italia è l’anello debole dell’Euro, ma al tempo stesso anche l’anello che tiene unita l’Europa, è proprio dal nostro paese che possono uscire le soluzioni alla crisi. E chi più del governatore (e dell’ex governatore) della Banca d’Italia, che il debito lo conosce bene, può trovare gli anticorpi alla malattia finanziaria? Già si vedono i primi indizi, “c’è solo un modo per convincere i mercati”, sono parole di Ignazio Visco, alludono forse ad un possibile TARP Europeo? Così sembra pensarla anche Draghi, se la BCE vuole aiutare il sistema finanziario europeo, deve intraprendere un programma di acquisto di titoli tossici e si deve agire con un intervento coordinato per ricapitalizzare le banche. Questo ostinatamente continua a chiedere il mercato, lo si vede dall’ostinazione con cui si continua a colpire l’Europa, lasciando intonse sia gli Stati Uniti che la Gran Bretagna, dove Tarp e liquidità infinita sono barricate solide contro ogni avversità. Piazza Affari si trova a contatto con un supporto secolare che regge il mercato rialzista da oltre 20 anni, se malauguratamente dovesse essere rotto, si aprirebbe il vuoto, una caduta dell’indice a livello di 4 cifre. Nel caso contrario, con un forte e autoritario sostegno, potremmo vedere Piazza Affari rompere l’importante resistenza a 17,000. In questo caso sarebbero i titoli bancari a volare, una situazione simile a quella vista nel 2009. Ci giochiamo una generazione, e tutta la partita sarà concentrata tra la fine di Dicembre 2011 e il Gennaio 2012. In questo caso è il Tempo la variabile più importante, come diceva Gann: "La maggior parte della gente, se fosse chiesto loro, qual è il loro bene più prezioso, risponderebbe il denaro. Questo è sbagliato. Il vostro bene più prezioso è il tempo. Scambiate il tempo per il denaro o per qualcos’altro di cui avete bisogno”. Nonostante le ostinazioni tedesche, che si godono l’indebolimento (ordinato e lento) dell’Euro, io rimango ancora aggrappato alla soluzione rialzista. La quotazione di Facebook in borsa si avvicina, e io non credo si farà tra le fiamme dell’inferno, ma in un ambiente ben più decoroso, saranno le corna ad accoglierlo, non del diavolo, ma quelle del toro. 


email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox