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26 febbraio 2014

Panino e Listino: EFFETTO RENZI CON EFFETTI SPECIALI (Mercoledì 26 Febbraio in edicola su Libero)


email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



L'avete visto anche voi Matteo Renzi ieri al Senato? Non vi sembrava un'immagine da effetti speciali? Un bimbo circondato dalle cariatidi e dalle ragnatele della burocrazia. Mi ha ricordato "l'ultimo imperatore", un bimbo sul trono. 39 anni, per i nostri standard di vita, e per le medie dei nostri politici è quasi fantascienza.
Grillo disse che il Parlamento l'avrebbe aperto con un apriscatole, anzi che l'avrebbe aperto come una scatoletta di tonno. Renzi si è presentato al Senato dicendo che quel luogo voleva demolirlo. Se alle parole ridondanti, seguissero anche solo la metà dei fatti, sarebbe il caso di esclamare già da ora: il meglio deve ancora venire!
Per Piazza Affari sarà così, anzi lo è già e da molto tempo.
Non siete ancora convinti? Allora comprate "Panino e Listino" oggi in edicola su Libero, se siete pronti a effetti speciali, se volete vivere emozioni forti, senza bisogno di droghe, nè di chimica, ma solo adrenalina pura.
Volete accarezzare i sogni? Allora provate a rincorrerli, a raggiungerli, invece di rimanere fermi, fingendo di non crederci. I sogni sono a portata di mano, ma non aspetteranno in eterno.

09 settembre 2013

IL DOLCE E L'AMARO: Lunedì 9 Settembre 2013 parte la newsletter


email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox
È una bellissima giornata di Settembre, l'atmosfera ideale, un ritratto speciale da dove cominciare l'avventura.
Come mi sento? Emozionato come al primo giorno di scuola, uno stato d'animo che però non si deve trasformare in quello deleterio da esame perenne.
Da dove cominciare? Proviamo dal titolo: IL DOLCE E L'AMARO, che ne dite?
Perché questo titolo? Perché la borsa non è fatta solo di guadagni ma anche di perdita, perché in borsa come nella vita non ci sono solo gioie ma dolori e delusioni, perché non c'è solo soddisfazione ma c'è anche l'amarezza, perché la borsa non è fatta solo di rialzi ma anche di ribassi e molto dolorosi. 
Ma sono soprattutto quelle dolorose discese a formare il terreno per altrettanti rialzi esuberanti pieni di opportunità, perché sono proprio le dolorose perdite a insegnarti che c'è ancora molto da imparare, ad aumentare il bagaglio di esperienza e a temprarti e rafforzarti per affrontare le prossime sfide. Gli errori fanno parte integrante del pacchetto vita, è nella natura umana, quindi se qualcuno pensa di trovare solo guadagni ha già sbagliato strada, cambi indirizzo. "Il dolce e l'amaro" è una frase simbolo di uno dei miei film premiti e mi sembra la rappresentazione perfetta di Borsa e Vita, da qui si deve partire, perché il dolce non è poi così dolce se non c'è l'amaro.
Dalle email che mi avete inviato ho percepito che molti non hanno capito come la newsletter funzioni ne il suo reale scopo, questo non è un club esclusivo, siete voi a decidere se partecipare o meno, ma è ovvio che ci sia delle regole. Probabilmente mi sono spiegato male io e quindi con questo post cerco di chiarire meglio di cosa si tratta.
Sono perfettamente consapevole che questa idea se andrà male affosserà il blog, nel caso contrario sono convinto che sarà un passo avanti e una soddisfazione per tutti.
Entra in scena il denaro, per molti (non per il sottoscritto) vero protagonista, il denaro "dolce e amaro" che ha l'inalterata e infallibile capacità di deteriorare e definitivamente rovinare ogni genere di rapporto, anche i più longevi e forti, quindi pensateci bene perché io non ho nessuna intenzione di rovinare nulla e nessuno e nemmeno me stesso nè la mia salute fisico mentale o quello che ne è rimasto.
So che anche per molti di voi è così, qui ne abbiamo passate tante in questi anni da aver raggiunto buonsenso e maturità sufficienti a sopportare e comprendere le situazioni critiche, anche le più delicate.
Queste parole devono essere ben chiare, altrimenti si inizia bene e si termina con insulti e musi lunghi e contestazioni.
Queste idee non hanno mai avuto il lieto fine, c'è sempre stato qualcuno o qualcosa che ha rovinato, ma io credo, per tutto quello che ho passato e provato sulla pelle, di potercela fare, e se non provo, non potrò mai capirlo. Niente rimpianti, mai.
Libero arbitrio e fiducia le prime regole, a chi decide di iscriversi cercherò di inviare un'email alla settimana ed eventuali speciali operativi nel caso si creassero occasioni.
Libero arbitrio, ripeto, ognuno decide per conto suo se accettare il consiglio e metterlo in pratica, non è necessario che me lo comunichi, neanche i particolari, non sono il vostro confessore, bisogna partire così.
Non voglio pressioni, nè io le faccio a voi, deve essere una cosa spontanea e leggera, senza obblighi, altrimenti salta tutto.
Non c'è nessun obbligo di operatività. Qualcuno mi ha scritto che non crede nel trading, perché io ci credo?
L'ho sempre scritto qui, prima di provarlo e dopo, nel trading, alla lunga, sono in pochi a farcela e sopravvivere, quelli che hanno soddisfazioni iniziali, poi cadono, sono troppe le variabili in gioco. C'è chi ce la fa, non io.
Io ho solo capito che i mercati sono fatti di tempi, momenti e di stagioni, ci sono quelle in cui comprare e quelle in cui vendere, quelle di attesa e quelle di azione, quelle in cui accumulare e fare cassetto e quelle in ci fare compra e vendi. Il difficile è capire e saper interpretare e distinguere le varie stagioni.

Non voglio leggere commento del tipo: dovevamo comprare quello o quell'altro, dovevamo tenere e non vendere o il contrario. Io indico, voi decidete, se si inizia con queste inutili contestazioni allora tutti questi anni e le precedenti  esperienze non sono servite a nulla! 

Ripeto, è un esperimento e quindi, anche grazie ai vostri suggerimenti, aggiusteremo il tiro lungo il percorso, ma per iniziare io proverò ad inviarvi delle analisi, magari anche corredate da qualche grafico e poi i temi operativi, ovviamente ci sarà sempre qualcuno scontento, ma non essendo una cosa personale ma corale, ognuno dovrà essere capace di adattarla al proprio obiettivo.
Sapete che è una cosa artigianale quindi vi chiedo pazienza, anzi se qualcuno può aiutarmi tecnologicamente, so faccia avanti.
Credo che siano i contenuti la cosa più importante, quindi per ora accontentatevi.

Per ora non mi viene in mente altro se non la delicata situazione compensi. Come ho già scritto, non accetto nulla di fisso, per quanto riguarda l'attività di borsa non l'ho mai accettato, se siamo una squadra e io spero lo si diventi, si compartecipa, io chiedo solo una piccola percentuale sui profitti realizzati e NON VIRTUALI.

Sarà ognuno di voi a tenere la contabilità, anche per responsabilizzarvi, e solo se avete seguito una mia indicazione, non accetto elemosina, nè offerte e neanche regali e omaggi, solo quello che è giusto.
Sarete voi a fare gli amministratori, Fiducia, come voi l'avete avuta verso di me, io ho fiducia in voi, altrimenti è inutile partire.
Sta alle coscienze di ognuno di voi.

Mi avete scritto intanto, per quello che mi riguarda fin troppi, anche persone molto esperte, soprattutto lettori silenti ed è stata una bella sorpresa scoprirli, dovesse andare male, anche solo conoscerli la considero una bella esperienza, scriverò ad ognuno e poi deciderete, senza nessun problema. Se non vorrete la newsletter non mi offenderò, anzi sarà un impegno in meno, più tempo per vivere. Si parte solo se lo facciamo con passione e vero interesse, senza cinismo e mire particolari, ma per realizzare un sogno.

Valdano, il campione argentino, ricorda sempre cosa dice Menotti (il flaco) negli spogliatoi prima di entrare in campo: "tirate fuori tutti i vostri sogni".
Hanno vinto molto, ma soprattutto hanno giocato e si sono divertiti.
La mia filosofia nel tempo non è cambiata: realizzare i miei sogni attraverso la realizzazione dei sogni degli altri.
Illusione?
Chi ha detto che non ce la possiamo fare?
Se dopo aver letto attentamente tutto, hai ancora voglia di far parte della squadra, allora scrivimi: paninoelistino@gmail.com


24 agosto 2012

Calcio d'angolo (del Volpino) - PRIMA I SOGNI DI LONDRA, POI L'INCUBO DI PECHINO, MA CON CONTE E' DI NUOVO CLIMA CAMPIONATO!


C'è stato un momento in cui si poteva sognare, eravamo a Londra, si nuotava, si danzava, si correva, si combatteva con il fioretto, a mani nude, con la sciabola, con i pugni e persino a calci in faccia, ma nessuna violenza, è lo sport. L'incontro si chiude, ci si abbraccia, la vittoria non è meritata? Non importa, si accetta il giudizio, si ringrazia e si pensa alla prossima sfida.
E poi c'è stato Pechino, improvvisamente il sogno finisce, no non ci siamo svegliati, non è la realtà, è un incubo.
Se la Supercoppa Italiana (giocata a Pechino, già questo meriterebbe un lungo capitolo) è l'antipasto di quel che ci aspetta nel Campionato di Calcio Serie A 2012/2013, cosa potrà accadere di peggio?
Ben vengano i Maya, forse non conosceremo nemmeno il vincitore del campionato d'inverno, rimarrà tutto irrisolto, ma la finiremo con questo spettacolo che ormai spronfonda in una mediocrità fino a ora sconosciuta.
Dopo aver visto e sentito il teatrino melodrammatico di Conte, direi che ne ho quasi abbastanza, ma il calcio è anche questo e sono sicuro che alla fine cederò alle tentazioni e dopo un anno di astinenza, mi iscriverò al Fantacalcio. Lo scrivo per vedere se provo vergogna, lo scrivo perchè spero che qualcuno mi offenda e mi derida, perchè questo calcio meriterebbe un disinteresse totale.

A differenza di altri luoghi, qui il peggio deve ancora venire, e sono certo che alla fine scriverò ancora di calcio... Chi vincerà quest'anno?
La Juventus è superfavorita, con o senza Conte, il Milan segue a distanza, l'Inter è nel medioevo totale, la naturale continuazione, la coda, di un ciclo vincente che non ha ricambi all'altezza, la Roma potrebbe essere la grande sorpresa e soprattutto potrebbe essere la rivincita di Zeman, Maya permettendo.
Chi vincerà?
Anche quest'anno Lippi si è cimentato nel suo pronostico della vigilia, due anni fa disse Juventus, l'anno scorso disse Milan e quest'anno? Juventus sopra tutte, bel problema per Conte, non solo la giustizia, non solo gli arbitri, non solo l'antipatia dei media, ora anche Lippi ci si mette, il suo pronostico di vittoria è peggio di qualsiasi maledizione.

Giusto per gioco, butto la mia, vado con la Roma, quest'anno potrebbe farcela, seconda Juventus e terzo Milan e magari l'Udinese alla fine ci fa un'altra grande sorpresa. Il bel calcio non può morire, deve ancora rimanere accesa una seppur piccola, fiamma di speranza...



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox

04 luglio 2011

Ciak Volpino - AMORE BUGIE E CALCETTO


L'avete visto il film ieri sera? Mi mancava, l'ultima volta che l'ho visto, era la prima, al cinema, e da quel momento l'avevo perso, rimaneva un ricordo in un angolo. Un po' come in una partita, il gioco si svolge in zone specifiche, a volte quelle zone vengono calpestate in modo esagerato, il gioco si concentra lì, e poi ci sono altre zone dove l'erba rimane intonsa, verde brillante e folta. Il film era in quella zona, c'era, ma il gioco si svolgeva altrove...
In questo film riesco a trovare qualcosa che avevo, qualcosa che ho nel presente e altro che invece vorrei avere nel futuro. Rivederlo 3 anni dopo ti mette a confronti, rivedi le stesse scene e pensi a quello che provavi prima ed a cosa provi ora rivedendole. Provi gli stessi sentimenti? Hai le stesse reazioni? Sei catturato dagli stessi interessi o sei cambiato?
Può essere considerato un filmetto, ma anche se in molte cose posso essere cambiato, lo spirito è sempre lo stesso e solo chi gioca a calcio lo può capire, o forse lo può capire solo chi in qualsiasi cosa cerca una sua famiglia.
E' l'intrecco del campo e del fuori campo, regole che si contrastano, regole presenti nel gioco e regole assenti nell'amore, perchè se è vero che in amore esiste una certezza è che in amore non ci sono regole.
Rapporti che si attorcigliano tra lo spogliatoio, la vita reale e quello che si prova nel campo, può sembrare slegato, ogni cosa ha il suo spazio, divisibile e distinto ed invece non è così, perchè sul megaschermo campeggia una scritta indelebile "IN CAMPO, COME NELLA VITA". All'inizio sono in molti ad essere scettici, io ci ho creduto fin dall'inizio, e se ti fermi ad osservare, ti rendi conto che questa è l'unica regola.
Se poi penso a quale personaggio del film potrebbe maggiormente assomigliarmi, diciamo in campo e quindi nella vita, faccio fatica a trovarlo, e questo da un lato sottolinea l'unicità di ognuno di noi, e dall'altro mi porta un po' di smarrimento.
Il finale è un'immagine che vorrei catturare, possedere e fare mia, mi commuove, è veramente quello che voglio?
Qualcosa quest'anno sono riuscito a fare, e non è mai tardi per abbandonare i propri sogni, basta volerlo?
L'incredibile può sempre diventare credibile, l'abbiamo già dimostrato;-)
"UN AMORE NON E' MAI FACILE, NON E' MAI RAGIONEVOLE, UN AMORE NON E' MAI IMPOSSIBILE".
Miu Jacqueline


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04 gennaio 2011

2011 SOGNI E DESIDERI - I commenti


Quante email nel periodo natalizio, forse è la leggerezza e la disponibilità di tempo nella parentesi natalizia, o forse quanto ho scritto una volta tanto ha... stimolato;-) O forse, chissà, è impossibile entrare nella mente e nei pensieri di ognuno di voi... ed è forse per questo che sono curioso di sapere i vostri sogni ed i vostri desideri per l'anno appena iniziato... 2011, come già ho scritto non ho fatto nessuna scaletta, nè aspettativa, non fa per me, ma come voi ho anch'io i miei sogni (molti) e piccoli e grandi desideri. Uno di questi è la voglia di inserire i COMMENTI nel blog... ammazza che ambizioso!;-)))
Ho fatto una ricerca e mi risulta che debba aggiornare il blog con i modelli recenti, cambiando look, grafica e design. Le avvertenze dicono che con il cambio, molti dati saranno persi, ecco questa è la mia paura, perdere tutto l'archivio e gli articoli scritti, che sebbene possano essere carta straccia per qualcuno, penso che la carta igienica possa sempre tornare utile;-)
Ora, sapete dirmi se è un rischio vero, o solo una cazzata... qualche tecnico e so che tra voi ce ne sono, mi può aiutare?!
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29 dicembre 2010

LA ROSA DEI VENTI - 2011 tentativi di borsa (Siderografo di Bradley)


Buonasera, che ne dite del nuovo titolo, da ieri stiamo provando con questo tentativo previsionale per il prossimo anno, con un occhio sempre attento e critico per quanto fatto, previsto e sbagliato nel difficile ed all'apparenza ostile 2010.
Chi mi ha fatto compagnia ieri sera con Wall Street?!;-) Certo che guardare un film sulle reti Mediaset è diventato un'impresa, tra stacchi pubblicitari e flash giornalisti si fa l'alba, per Wall Street mi sono messo gli stuzzicadenti come sostegno per le palpebre. Freschi di Wall Street 2 "Never money sleeps", siete riusciti in qualche confronto? Sono sorte spontaneamente riflessioni e pensieri? Due epoche lontane, ma un unico filo che le unisce, l'entrata e l'uscita di una lunghissima stanza, l'inizio e la fine di un'opera teatrale?
Non voglio influenzare il vostro giudizio, voglio prima leggere le vostre opinioni, anche perchè le mie protrebbere risultare i soliti assurdi voli pindarici ma di basso livello culturale...
Il 2010 si avvia a conclusione, per noi incomincia l'intrigante sbirciatina nella fessura nella porta del 2011. L'altro giorno ho tentato un vaticinio sul mercato valutario, ma è dal comparto azionario che potrebbero emergere le maggiori emozioni e chissà, anche soddisfazioni...
A fine anno si tentano i consuntivi, il riepilogo, io preferisco chiamarlo esame di coscienza, è sicuramente più intimo ed umanamente introspettivo.
Le macchinette si stanno fermando, le voci sempre più rade e flebili "delle grida" si stanno placando, il rullo del trading ha tagliato il traguardo, non ci sono distrazione, possiamo pensare a noi stessi, alle nostre emozioni, alle nostre vittorie e sconfitte, ai nostri dubbi ed alle nostre paure, ai nostri desideri ed a come migliorarci.
Avanzare o tornare indietro, non esistono regole, dobbiamo pensare al nostro piacere, senza sforzi, le controindicazioni sono l'indigestione ed il rifiuto.
Ora o mai più, cancelliamo le obnubilazioni e pensiamo al nostro sogno più recondito. E' irraggiungibile? E chi l'ha detto, siamo noi il nostro limite più grande, apriamo le ali ed impariamo a volare, accendiamo i motori dell'immaginazione ed almeno proviamoci...
2011, prove di volo, tutto è possibile, anche immaginare Piazza Affari in rialzo potrebbe essere tutt'altro che una follia, ma questo non è il traguardo, questa è solo la partenza...

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20 dicembre 2010

LETTERINA DI NATALE - Le oscillazioni di borsa cambiano i sentimenti ed i giudizi?! (WHAM)


Per chi vuole approfondire, più in basso potrà trovare i seguenti articoli:
*** TENARIS, LA RICORDATE?
*** TOMMASO PADOA SCHIOPPA, RISPETTO PER I DEFUNTI ED APOLOGIA DEI VIVI
*** BENITEZ, BRUTTA RAZZA?
*** RALLY DI NATALE CON NEVE E SLITTA (dalla carta al web)
*** IL TRATTORE DI NATALE
*** LA PATATA BOLLENTE


Sto cercando di inserire i commenti sotto gli articoli, ma trovo difficoltà tecniche, mi viene detto che dovrei cambiare il look del blog con la nuova versione ma ho paura, timore di perdere tutti gli articoli in archivio, sebbene possa essere un mare di spazzatura, ci sono affezionato;-)
Prima o poi ci riuscirò, ma anche quando ci saranno i commenti rimarrò affezionato a quelle poche o tante email che mi scrivete... per uno come me che è ancora sentimentalmente avvinghiato alla cartolina d'auguri, o a quella delle vacanze o peggio alle lettere scritte con carta e penna, l'email, rispetto al commento ha un sentimento ed un'intimità che non è paragonabile quanto a genuinità.
Era un po' di tempo che non pubblicavo una vostra lettera e siccome sto facendo un résumé totale, riparto con qualcosa di antico se non preistorico.
Ritorniamo al 2009 atto primo, quello del dolore e leggiamo quanto male possa fare il ribasso di borsa, quanto le oscillazioni dei mercati possano mutare il pensiero, la stima o il rapporto verso una persona.

20/02/2009
"CIAO A TUTTI!!!!... MENOMALE!!!!
- Bravissimo!!!!!!!prenditi una pausa visto ke seguendo i tuoi commenti ho in portafoglio dei titoli ke sono carta straccia!!!!!!!!chl,sopaf!!!!!!!
Cordiali saluti da un operaio cassaintegrato!!!!!!!!"


In quel momento non ci sono rimasto troppo male, ero talmente sprofondato negli abissi che non avevo forze per salvare me stesso, figuriamoci se potevo farlo per altri, avrei fatto solo danni!
Rileggendola nei giorni seguenti, con maggiore lucidità, bene non sono rimasto, ma non per le offese, quanto per il suo stato... la mia filosofia è sempre stata: "realizzare i miei sogni attraverso la realizzazione dei sogni degli altri". Cosa potevo pensare di un cassaintegrato nella bufera della crisi con le finanze a pezzi!
Ed è per questo che gli ho scritto per sapere la sua situazione successivamente agli eventi... Questa la sua risposta:
04/07/2009
"BUONGIORNO!"
- SALVE BUDDY!
VOGLIO RINGRAZIARLA PER LA SUA CORTESE RISPOSTA...........LA SITUAZIONE LAVORATIVA DICIAMO CHE SEMBRA STIA MIGLIORANDO, LA CASSA E' FINITA E ABBIAMO RIPRESO A PIENO REGIME, BISOGNERA' VEDERE SE DOPO LE FERIE IL TUTTO CONTINUERA' OPPURE RISULTERA' ESSERE STATO SOLO UN FUOCO DI PAGLIA!! IN EFFETTI NON TUTTO IL MALE VIENE PER NUOCERE, PERCHE' A CASA IO, A CASA LA MOGLIE ANCHE LEI IN CASSA( LEI E' IMPIEGATA NEL TESSILE!!!!) ADESSO E' IN GRAVIDANZA, E SIAMO CONTENTISSIMI! SPERO SOLO CHE IL LAVORO CONTINUI E CHE LA BORSA NON FACCIA PIU' SCHERZI!! SEGUO IL SUO BLOG E HO LETTO CON LARGO ANTICIPO DEL RIALZO DEGLI INDICI DEL 50% E COSI' E' STATO................HO LETTO DI UNILAND,ANCHE QUELLO, TARGET COLPITO.......COMPLIMENTI!.IO NEL MIO PICCOLO MI SONO RIFATTO UN PO' CON UNICREDIT UN GAIN DEL55%!!! PECCHATO LA CIFRA INVESTITA...1000 EURO E' ALQUANTO IRRISORIA!! I MIEI INVESTIMENTI PURTROPPO LI HO FATTI TEMPO FA', E OGGI COME LO HO GIA' DETTO SONO CARTA STRACCIA!! CHL,SOPAF,INDESIT,V. DEL VENTAGLIO, OMNIA NETWORK.....UNA VERA CARNEFICINA!!! SICURAMENTE LEI NE SA PIU' DI ME, SONO DISPOSTO A DIMENTICARLI PER ANNI.........MA IL PROBLEMA E' SAPERE SE HANNO LE POTENZIALITA' PER RIPRENDERSI!!! CONTINUI A SCRIVERE, IO COME MOLTI ALTRI LA SEGUIAMO E QUANDO CI AZZECCA TANTO DI CAPPELLO.........SE SBAGLIA, UNA TIRATINA D'ORECCHIO NON FA MALE!!AHAHA
CORDIALI SALUTI DARIO!


Credere nei titoli o credere nelle persone?! O peggio credere nei venditori di fumo e di illusioni?
Lo sentite l'umore com'è diverso? Tutto sale e ritorna il sorriso, come per magia, pensi di essere libero in borsa, fai quello che vuoi, ti svegli quando vuoi, lavori quando ti garba, cazzeggi... questa è l'illusione, in verità sei prigioniero dei voleri e desideri di qualcun'altro, qualcosa che non dipende da te e che tu puoi tentare di anticipare e comprendere, ma alla fine fa sempre quello che vuole e non quello che tu vuoi.
Sono contento che questo lettore si sia ripreso, ma come sapete il buonismo non è il mio pane, qui non si danno mance, non si fa beneficenza, non si semina il mangime, qui si cerca di capire, approfondire, condividere e coabitare, lo so che questo non fa audience, ma nel lungo termine è il modo migliore per restare sul campo e provare a vincere.
Mi fa piacere acquistare stima e credibilità, ma acquistarla è il verbo e non che mi sia regalata, non sono una bandiera che prende e toglie a seconda di come sventola, idiota se la borsa va nel verso opposto, un guru se come si dice ci AZZECCO!
Le tirate d'orecchie non sono un problema, servono, anche se ormai mi chiamano Dumbo;-)
Bisognerebbe prima capire perchè si fa una cosa, e solo in seguito, farla...
Ps. una delle poche canzoni di Natale che mi piace veramente e che per ovvi motivi mi fa sempre sognare e lacrimare;-)

Pubblicato da Buddy Fox | Blog friends: leggi anche Fuorimercato

03 dicembre 2010

Buddy Fox - LA MIA LEHMAN... IERI, OGGI


...Oggi, venerdì 3 Dicembre 2010, è per me un giorno speciale dai mille significati. Questa mattina mi sono concesso un "peccato", mi trovavo in una pasticceria ed ho ceduto alla tentazione. Sarà stata l'ebrezza dell'apertura rialzista della cara STM, o forse tutti quei pasticcini luccicanti in prima fila, avevano lo sguardo ammiccante, mi chiamavano, io cercavo di distrarmi, parlavo, ma ogni tanto mi giravo e loro erano sempre lì, sbaciucchianti, lucidi e smaglianti tanto che non ho saputo resistere. Ma chi se ne frega, oggi brindo, un pasticcino tutto per me, lo devo gustare senza pentimento, deve essere una festa per il palato e per la mente e non qualcosa da rinnegare, altrimenti risulterebbe veleno e non nettare. Un premio per me. Ma un pasticcino da solo, senza accompagnamento non ha senso, subito è scattato in me un pensiero perverso... Mi ero ripromesso di non toccare il caffè fino a Natale, non solo un fioretto, ma un atto di disciplina per il mio corpo e per i miei nervi, ma oggi Venerdì 3 Dicembre si strappa, una piccola sosta per ricarsi in questa lunga e faticosa maratona. E' giunto il momento per il grande passo, chiamo la cameriera e chiedo: "un caffè per me, grazie e... d'orzo in tazza grande". All'ultimo ho deviato, un peccato, ma piccolo, non un caffè normale ma d'Orzo. Già mi immagino il mio medico, davanti al suo computer con la penna elettronica che mi analizza quasi fosse un detective dei RIS... "Buddy hai sgarrato vero?! Quanti caffè?!"... Un incubo! Dottore, il merito è di Unicredit ed STM!;-)

A parte questa lieta parentesi che volevo condividere con voi e non per confessarmi ed espiare il peccato, quella di oggi è per me una giornata molto importante, un amarcord, un ricordo di un fondamentale capitolo della mia vita.
Non ricordo se era il Venerdì successivo al Thanksgivin Day o il primo Venerdì di Dicembre, di sicuro era il 2008, piena crisi finanziaria successiva al fallimento della Lehman Brothers, era sera ed io leccavo le mie ferite, la testa fumava e la mia pelle sensibile percepiva un malessere crescente, qualcosa si è veramente rotto e non capivo se la mia era una richiesta, un'implorazione per la parola fine o se la mia era una paura che tutto stesse finendo . Ero appena rientrato a casa, ero uscito per una passeggiata o meglio una boccata d'aria, erano giorni di immersione, un'apnea costante, nemmeno alla sera si poteva riconquistare la quiete, i mercati locali tacevano, ma il grande videogame del valutario continuava inesorabilmente come un rullo compressore, alimentando le mie preoccupazioni, ma il Venerdì era sacro, alle 23 tutto si fermava, le luci impazzite smettevano di urlare, la quieta copriva ogni sommossa e fino a lunedì si era sicuri, le armi avrebbero cessato di sparare, le spade sarebbero tornate guaina. Le 23 e 00 del venerdì erano il mio giaciglio dove poter fermarmi e riposare dopo tanta fatica, un'oasi nel deserto dove adagiarmi e trovare ristoro. Quel Venerdì però le 23 non erano ancora arrivate e dentro di me covava un'inquietudine di smarrimento, non sentivo la mia collega da lunedì, poteva essere una banalità, lei era in trasferta per lavoro, routine, accadeva spesso, ma ci sono momenti in cui pensi che questa volta non è consuetudine, qualcosa sta cambiando o morendo... Sono le 19,45, il telefono trilla, non è una chiamata ma un messaggio, già so chi è... a volte capita che pensando fortemente ad una persona questa improvvisamente chiama, quasi ci fosse un filo lunghissimo che unisce i pensieri e la mente, corre lungo una linea immaginaria, parte dal nostro desiderio (o timore) ed arriva a destinazione... sapevo chi si nascondeva dietro la busta del telefonino e forse inconsciamente sapevo anche quale poteva essere il testo del messaggio. Non avevo timore di aprirlo, facendo questo lavoro, dopo aver visto le punte delle piramidi e gli abissi della fossa delle marianne è difficile avere paura, apro il telefono e seguo il processo per arrivare alla lettura del messaggi, ma il mio pensiero è già oltre, sta già leggendo un testo immaginario, mi gioco il futuro, non sono pessimista è la realtà, sono legato ad un doppio filo con quella persona, la conosco ormai da 6 anni (non siamo nemmeno arrivati alla crisi del settimo), abbiamo vissuto sulle montagne russe del sentimento e delle sensazioni, abbracciati in ogni piroetta, abbiamo volato nell'impossibile, siamo caduti nell'inesperienza, abbiamo disinfettato ogni ferita, ci siamo curati, bendati, a volte ingessati, ma ogni volta ci siamo rialzati, ogni volta siamo usciti dal pronto soccorso finanziario ed abbiamo ripreso a combattere, questa volta però era diverso e lo sento in quel messaggio... leggo: "Ciao... non ti ho chiamato in questi giorni xchè ho troppe preoccupazioni. Penso che anche tu non stia tanto bene e mi dispiace... Spero di risentirti presto."
La mente è tutto, letto oggi quel messaggio ha un effetto lieve, sembra quasi una piuma, una richiesta di aiuto, due anni fa era greve come una lapide, una trave che ti prende in piena faccia mentre tu sei immobile e stai aspettando l'impatto. Sei anni di cordone ombelicane racchiusi in un messaggio. "Risentirti presto", come quando tra fidanzati stanchi, quello con maggiore brio dice all'altro: "prendiamoci una pausa"... l'eternità.
La routine spezzata è l'uscita dal tunnel, e il cancello che si apre verso la libertà, verso la vitalità o no?
Non esistono regole fisse, ognuno di noi ha comportamenti ed atteggiamenti diversi, io non credo di aver mai impostato la routine, anzi forse io ero il contrario, l'eccessiva variabilità, infatti questo non era un rapporto stanco e statico nei sentimenti e nel rapporto umano, era affaticato e appesantito dalle preoccupazioni, dal rischio e da quel desiderio di una vita diversa, desiderio che prova solo chi non ha mai avuto il coraggio di essere protagonista della propria esistenza. Accettare sempre i compromessi, senza mai contrapporre i propri desideri e le proprie esigenze, un vaso che inzia lentamente a riempirsi e che prima o poi traboccherrà con effetti dirompenti. Quando una diga si rompe, l'acqua non fa selezione, travolge ogni cosa che si frappone al suo passaggio.
Quello che ho imparato in questa esperienza è che non bisogna mescolare problemi personali con quelli professionali, è difficile quando il rapporto è strettissimo, ma è una neccessità. Io per la mia collega ero una "famiglia" con le virgolette, lo studio di Milano per me era una famiglia senza le virgolette. Io per loro ho dato il mio sangue e non rimpiango nulla, non ho abbandonato quando la barca affondava, ma nemmeno l'ho fatto quando la barca veleggiava e su di essa si stappava champagne accompagnato da tartine al caviale. L'unica cosa che mi ha sempre fatto arrabbiare è quella di non aver mai potuto esprimere il mio potenziale senza interruzioni e cambiamenti in corso d'opera. Infatti non sono mai state contestate le mie previsioni, anzi, ma queste non hanno mai visto il lieto fine, sempre un'interruzione, sempre un imprevisto o un cambiamento, alla fine tutto questo è tra lo svilente e l'irritante, ti consuma giorno dopo giorno, quasi come il vento fa con le rocce.
Così è stato anche nell'ultimo atto, non avevo paura del futuro, nonostante si vivesse nei rifugi antiatomici, presto tutto sarebbe finito e sarebbe arrivata la riscossa. Così è stato, dalla più grande e grave crisi dal '29, ci siamo rialzati con il viagra ed in pochi mesi, sulle borse e sulle valute, il toro ha iniziato a caricare. Su quella scrivania avevo lasciato le tracce giuste, il tempo non è stato mio amico. E qui mi chiedo? E' il destino? Cosa porteranno questi cambiamenti? E' l'evoluzione ed il progresso?
Il giorno dopo quello che per me è stato un lutto, ho sentito paradossalmente dei benefici. Ero sommerso dai debiti, il bancomat non mi rivolgeva la parola, non avevo un futuro, ma la mia testa improvvisamente era più leggera, avevo finalmente spento il microonde, non avevo più bisogno di attaccarmi davanti al video per distrarre e confondere i miei pensieri, potevo immergermi nel silenzio totale e non avere il timore di impazzire. Basta telefonate dall'estero all'alba, erano il trauma del risveglio, dover chiudere posizioni per coprire, quell'incubo era dissolto, ma al tempo stesso mi sentivo colpevole perchè mi avevano sottratto le mie responsabilità, la barca che fino ad allora avevo guidato, affondava senza che io potessi salvarla.
A volte mi sveglio pensando che sia stato solo un sogno, che tutto sia ancora in gioco ed invece non è così... ma se tutto fosse finzione? Se l'intera vita fosse un immenso sogno da cui un giorno ci risveglieremo? La sottile linea che lega l'appparenza dalla realtà, in fondo dipende solo da noi trasformare un sogno in realtà e lo stesso far riemergere dall'abisso un incubo e trasformarlo in una piacevole realtà.
Potessi tornare indietro, io lo farei, non sono i soldi persi, o la possibilità di guadagno o di carriera la mia mancanza, ma l'assenza delle persone a cui voglio bene. Tornare indietro??? Si lo farei, perchè sbagliare è umano, ma perdonare è divino. Per me non esistono regole, esistono solo desideri, esistono scelte, sentimenti, esigenze... perchè vivere lontano da chi desideri solo per l'orgoglio? Non avrei continuato a fare quello che faccio se non fossi stato veramente innamorato del mio lavoro, ma esiste anche modi diversi per fare la stessa cose, le persone però sono uniche ed io nel cammino preferisco condividere la mia esistenza accompagnato da chi amo e non cambiando continuamente testimone, questo non vuol dire fermarsi, ma consolidare e accrescere durante il percorso.
Ora mi fermo qui, anche perchè se non l'ho già fatto, rischio di annoiare... è notte fonda, accompagnato dall'inesauribile sottofondo musicale, mi preparo ad una nuova settimana di combattimento prima della scadenza natalizia. Dopo Venerdì sono al settimo cielo, sono convinto che potrò farcela, ancora pochi passi ed il destino sarà nelle mie mani, forse è di questo che dovrei preoccuparmi....


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26 ottobre 2009

MONDAY MAIL - "Se io potessi vivere un'altra volta..."

Ieri in viaggio la mia mente correva come il treno, era attiva, mi ero ripromesso di portare sempre con me un taccuino, per annotare i pensieri spontanei, ma ancora non sono riuscito a trasformare questo gesto in una buona abitudine. Oggi mi sento vuoto, le giornate si accorciano e la mia testa è completamente vuota, i 3 neuroni che mi sono rimasti nuotano comodamente nell'ampio spazio;-) A parte le bellissime email che ho ricevuto nei giorni scorsi e che conservo gelosamente, non ho trovato nulla da pubblicare in questo spazio, quindi ho deciso di lasciarvi una poesia per me molto significativa.
In questa fase di "anniversari" ripenso a quanto mi accadeva giusto un anno fa, a cosa è cambiato ed a cosa sarebbe potuto accadere se mi fossi comportato in un modo o in un altro. C'è un proverbio che dal mio punto di vista calza perfettamente: "se tu non cambi la tua vita, la tua vita cambia per te". Senza accorgermene ero ormai in balia di una autodistruzione fisica e mentale, trascinato senza reazione apparente, a freddo ripenso di essere stato fortunato, una sofferenza momentanea per avviare un cambiamento. E se fosse andata diversamente? Il Manzoni diceva: "meglio agitarsi nel dubbio, che riposare nell'errore". Si può tornare indietro? Non è mai troppo tardi, ma anche il tempo ha un limite. Si cresce e si arriva ad un'età in cui si capiscono molte cose, si vorrebbe tornare indietro e fare alcune cose che non si sono fatte, magari è troppo tardi, o peggio siamo in una situazione complicata e semplicemente non possiamo. In una canzone di Janis Joplin c'è una frase meravigliosa che dice: "cambierei tutti i miei domani per un solo ieri". Oggi ripenso che se fossi ancora al mio posto, il mio sogno sarebbe ancora possibile, perchè in un solo anno si sono realizzati tutti i miei obiettivi, ma il futuro sarebbe ugualmente sbarrato perchè rimane l'atteggiamento il colpevole del delitto. Mi rendo conto che nel lavoro ho la massima spregiudicatezza, vivere nell'incertezza per me è la normalità, a volte può sembrare un atteggiamento fin troppo presuntuoso pensare che il futuro si materializzi con le stesse sembianze disegnate dalla mia mente, ma allo stesso tempo credo di essere diventato fin troppo pavido e frenato negli atteggiamenti della vita reale. Oggi sono fin troppo felice delle scelte fatte, non ringrazierò mai abbastanza chi ha avuto fiducia in me, ma al tempo stesso vorrei riprendermi i miei sogni e vorrei riprendermi la mia vita, sono ancora giovane e tutto si può fare e recuperare. C'è un detto: "se i giovani sapessero e i vecchi potessero". Io con gli anziani ho vissuto e non voglio arrivare a quegli anni con i rimpianti. Prima che sia troppo tardi per tutti noi, oggi è oggi e tutto è ancora possibile. Questa è per me e per voi:

"Se io potessi vivere un'altra volta la mia vita
nella prossima cercherei di fare più errori
non cercherei di essere tanto perfetto,
mi negherei di più,
sarei meno serio di quanto sono stato,
difatti prenderei pochissime cose sul serio.
Sarei meno igienico,
correrei più rischi,
farei più viaggi,
guarderei più tramonti,
salirei più montagne,
nuoterei più fiumi,
andrei in posti dove mai sono andato,
mangerei più gelati e meno fave,
avrei più problemi reali e meno immaginari.
Io sono stato una di quelle persone che ha vissuto sensatamente
e precisamente ogni minuto della sua vita;
certo che ho avuto momenti di gioia
ma se potessi tornare indietro cercherei di avere soltanto buoni momenti.
Nel caso non lo sappiate, di quello è fatta la vita,
solo di momenti, non ti perdere l'oggi.
Io ero uno di quelli che mai andava in nessun posto senza un termometro,
una borsa d'acqua calda, un ombrello e un paracadute;
se potessi vivere di nuovo comincerei ad andare scalzo all'inizio della primavera
e continuerei così fino alla fine dell'autunno.
Farei più giri nella carrozzella,
guarderei più albe e giocherei di più con i bambini,
se avessi un'altra volta la vita davanti.
Ma guardate, ho 85 anni e so che sto morendo".
Jorge Luis Borges

Se poi trovate una persona con cui condividere tutto questo, allora possiamo pensare di essere vicini ad un completamento...




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05 febbraio 2008

PRIMARIE USA - SUPER TUESDAY - Barack Obama for president! (CHANGE! YES WE CAN!)


E' arrivato il giorno. E' arrivato il Super Martedi' Americano. Sembra che dalle importanti elezioni che si svolgeranno oggi in America, usciranno i due finalisti che gareggeranno in una maratona sfiancante e ricca di colpi bassi verso il traguardo del 4 Novembre. Il vincitore potra' trasferirsi in quel luogo che nemmeno la globalizzazione e le economie emergenti hanno ancora scalfito, quello che rimane (per ora) il centro di potere ed il luogo di maggiore influenza: l'ufficio ovale (nel caso vincesse la ditta Clinton & Clinton, qualcuno l'ha gia' rinominato "orale") della Casa Bianca. Se in campo Repubblicano, nonostante le incertezze ed i colpi di scena iniziali, la partita sembra gia' divisa, e' nel campo Democratico in cui la lotta sembra ancora incerta e pronta a stupirci. Il Repubblicano MacCain, partito zoppicante e quasi sconfitto, ha lottato come un soldatino pronto a tutto, dimostrando carattere e volonta', la sua caparbieta' e' stata premiata, medagliato e promosso Capitano, e' riuscito a reclutare nel suo esercito nomi importanti e prestigiosi come il grande sconfitto lo Sceriffo Rudy Giuliani, ed il possente Commando, Arnold "the Green" Schwarzenegger. Maverick (come ora e' stato soprannominato McCain) e' pronto ad essere investito dalla nomination, anche se la sua sara' una battaglia quasi persa, non mollera' fino alla fine, rendendo l'onore delle armi. Rudy Giuliani e' l'emblema della sconfitta in questa campagna elettorale. Rudy "lo Sceriffo", sicuro della sua vittoria, aveva puntato tutto su un numero: il 911. Quella tragica data lo ha tradito, non si e' accorto che l'America e' cambiata, che per gli americani, ora, sono altre le priorita'. Rudy Giuliani si e' preparato come un attore, pronto ad entrare in scena, per recitare un Horror Movie, ed al momento del ciak scopre che si sta girando un film di Natale. L'America urla un nuovo slogan, basta paura, e' ora di cambiare. Rudy Giuliani, troppo presuntuoso, e' stato affettato e triturato dalla stessa stampa, che da sindaco duro e rigoroso, lui stesso aveva sempre maltrattato. Nonostante le cadute, rimane pur sempre un ottimo acquisto della squadra McCain. In campo Democratico si gioca la vera partita, da queste primarie, molto probabilmente uscira' il vincitore della maratona finale, da qui uscira' il Nuovo, quello che l'America vuole, quello che l'America sogna, quello che oggi l'America ordina. Hillary e' partita inciampando, troppo permalosa, troppo sicura, troppo saccente, la classica donna che deve ricordare di esserlo, che a tutti costi deve inseguire la mascolinita' che deve essere piu' brava dei bravi, piu' uomo degli uomini, piu' forte dei forti. Il tiro e' stato riaggiustato nel momento della debolezza, la lacrimuccia (vera?!) e' stata la svolta, l'America l'ha scoperta vulnerabile, umana, donna, e sono state proprio le donne a ritornare con lei e per lei. Hillary ha dalla sua un'arma micidiale, il carisma che in lei e' assai scarso e' sopperito dalla sua dolce meta', Bubba (Bill Clinton), il grande oratore, il carismatico ex presidente, ha speso fiumi di parole per sostenere la moglie (che nel rischio impeachment, gli salvo' la carriera, la poltrona nello studio orale), restituisce il favore, e molti si chiedono, se la premiata ditta "Clinton & Clinton" vincera' lo scontro elettorale, chi dei due comandera'? Entrambi portano i pantaloni, ma sara' difficile anche per questa nuova Lady di Ferro, tenere al guinzaglio Bill lo scatenato. Ma e' l'altro candidato, quello che piu' mi colpisce, quello che piu' mi interessa e sinceramente quello per cui faccio il tifo. McCain con la sua squadra mi tentava moltissimo. Hillary fino a qualche mese fa, era la mia preferita, prima di vedere quest'ultimo cavallo di razza. Clinton e' un cognome gia' sentito, e' storia recente, non rappresenta la Novita' che l'America sta cercando. Barack Obama, l'uomo nuovo, un uomo di colore pronto per la Casa Bianca, l'uomo con il cognome (Hussein) diabolico pronto a succedere chi di quel cognome ne ha fatto la sua battaglia e la sua strategia. Barack Obama fino ad ora non ha presentato un vero programma, perche' Obama va oltre, Lui e' il programma. Il suo modo di danzare sul palco, la sua arte oratoria, il suo carisma, la sua freschezza, sono le qualita' che gli consentono di competere senza temi forti. L'anno scorso ho visto il film "Bobby", da pelle d'oca, i sogni, gli ideali, una generazione pronta a cambiare, pronta a lottare e poi la tragedia. L'America si rialza sempre. Obama e' stato paragonato a quel Kennedy, a Bobby, molti lo riconoscono nel piu' noto JFK. Io lo vedo piu' vicino al grande Ronny, alias Ronald Reagan, trascinatore di folle, in suo memorabile monito diceva: "In politica devi essere sincero, se riesci a far finta di essere sincero, vinci". Se Hillary e' nella sua naturalezza urticante, Obama rappresenta il balsamo. Barack Obama e' la farfalla uscita dal bozzolo e, nonostante l'inesperienza, e' pronta a volare verso la presidenta, pronta a cavalcare lo scontento verso la vecchia politica. Questa e' una nazione che non riesce, per propria natura, a vivere a lungo nella cupezza, nel pessimismo e nella paura. L'America e' ormai stanca di vampiri e profeti di morte. Il sorriso di Obama e' il traino per il nuovo elettorato, per una nuova politica Americana, per l'avvio del cambiamento. Qui si puo'. Si puo' cambiare, sognare, sperare! W. Bush, in questa campagna se ne sta in disparte, e' conscio che una sua preferenza avrebbe l'unico effetto di affondare il candidato da lui scelto. W. Bush ha ormai le valige pronte, lui e tutta la sua gang che assunsero autoproclamandosi i "Neocon", profeti della strategia della "Guerra preventiva". Rummy e la sua guerra leggera, l'arcigno Dick Cheney e l'esiliato Paul Wolfowitz sono, fortunatamente, arrivati al tramonto. Siamo neccessariamente ancora tutti un po' americani, ma vorremmo tornare a essere contenti di esserlo.


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