Sole pallido e assorto, Sole preoccupato. Sono tempi in cui meriggiare è impossibile, a meno che tu non abbia la coscienza a posto. Ma chi oggi ha la coscienza a posto? Sentire che la Consob, l'organo di controllo delle società quotate in borsa, effettua un controllo fisico, sul luogo, al Sole 24 Ore, l'organo di controllo dell'informazione finanziaria a tutto tondo, mi provoca una profondo amarezza. Non voglio scrivere altro, perchè a differenza di molti, non è nel mio stile, ma non è nemmeno nel mio comportamento abituale, fuori dallo schermo, colpire chi è già in difficoltà. Non è mia abitudine criticare i deboli, bensì i forti. Solo una cosa, più volte vi ho invitato a dubitare sui successi proclamati e strombazzati, ma costruiti sull'argilla. Quali successi? Che poi ci siano indiscrezioni su conti e su vendite di copie fittizie e per così dire inventate, è ancora peggio. Non è servito a nulla lo scandalo sulle balle di Oscar Giannino, altre balle emergono, d'altronde se vai con lo zoppo, impari a zoppicare. Giannino potrà raccontare tutto quello che vuole, non è affar mio, diverso il discorso quando a raccontare frottole è uno che dovrebbe avere come impegno primario quello di raccontare la verità dei fatti. Sentire ogni giorno la risata di Giannino, le sue prediche e le sue morali, con l'arte della furbizia, mi infastidisce molto, oggi ancor di più. Ovviamente in tutto questo Gigi Garanzini era stato già fatto fuori, e sicuramente lui oggi avrà benedetto quel momento. Avere la schiena dritta è sempre più difficile. Certo al Sole 24 Ore ci sono anche molti giornalisti bravi e competenti oltre che, spero, onesti, gente che leggendola negli anni mi ha insegnato molte cose. Ed è proprio questo che anche oggi, nel mezzo dello scandalo, nella grave crisi della carta stampata, io andrò ancora in edicola a comprare la mia copia, pagandola 1,50€, 2€ e anche 2,50€. Ma l'amarezza rimane e non è dovuta al costo del giornale.
Salvini e già pronto trasformarsi nel paladino dei risparmiatori traditi, truffati e raggirati. Quanti gli daranno fiducia e senza frimare nessuna mifid o qualsiasi altro documento finanziario? Per votare Salvini, come minimo dovresti essere un risparmiatore con alta propensione di rischio. Vi dice niente la CREDIEURONORD? La banca della Lega Nord, una banca fallita miseramente e che in più doveva essere salvata da Fiorani. Non vedeva l'ora di ricordarlo ieri sera Giannino, l'Oscar, smaniava per ricordarlo a tutti. Peccato che Giannino abbia dimenticato quando dalle colonna del glorioso Finanza e Mercati si sperticava nella difesa, per il suo puro stile di contrarian, di Fazio, non Fabio, ma Antonio l'allora Governatore della Banca d'Italia, per molti anni simbolo della prudenza e della buona gestione e del controllo delle banche d'Italia e poi dimesso a causa delle indagini su alcune banche italiane. Lotte di potere di altri tempi, qui abbiamo già scritto, valeva però la pena ricordare quali fossero le simpatie del tempo, visto che la coerenza rimane sempre un grande difetto. Ricordo ancora quando era Davide Serra a parlare di obbligazioni subordinate di banche italiane, lui le comprava, ma lasciamo perdere, perchè nel tempo si può sempre cambiare idea, anche senza dirlo. Oggi c'è Popolare Etruria, altre piccoline e chissà quante altre, visto che sabato ci sarà l'assemblea di Veneto Banca e non promette nulla di buono. Ma torniamo all'Etruria, il vaso di pandora che ha scatenato il pandemonio, ripensiamo al percorso di questa banca: una sospensione dal listino di borsa risalente ancora ad inizio anno, un aumento di capitale che serviva a ripianare crediti deteriorati e che si è dimostrato un insuccesso, 100 mesi di distruzione azionaria. Cos'altro doveva ancora accadere affinchè nel risparmiatore, obbligazionista senior o subordinato, sorgesse anche il minimo timore che qualcosa non funzionava? L'ambulanza era già arrivata e suonava da molto, ma nessuno ha voluto sentire. Purtroppo il percorso di Etruria assomiglia a quello che sta percorrendo un'altra banca, ben più grossa. Domani su Panino e Listino troverete questo e molto altro, anche il racconto dei tempi gloriosi che furono nelle banche popolari. La memoria è importante, forse molto più di analisi tecnica, fondamentale, di bilancio e macroeconomica. Domani, su Libero.
La società non si fonda sui numeri o sull'economia, ma si fonda sulla cultura, dichiara Giulio Sapelli. Giusto, mi chiedo però perchè in tutti questi anni abbiamo solo parlato di crisi del credito, economiche, della moneta e delle banche. Dunque abbiamo solo perso tempo? La cultura è forse la cosa più importante, ma in una società come quella in cui stiamo vivendo che usa come metro di misura il reddito, il posto di lavoro come collocazione di stato sociale e usa il denaro come il mezzo per arrivare in ogni luogo e a ogni scopo, relega la cultura e tanti altri valori che un tempo avevano merito e fondamentale importanza, in un angolo nascosto, recondito e sempre più sconosciuto. Lontano dagli occhi, lontano dalla verità, il più a lungo possibile. Queste morali di alcuni saccenti professori universitari, che tanto insegnano, catechizzano, ma nella pratica non trovano mai riscontro ne mai danno il buon esempio, hanno stancato. Lo sapevo io, l'avevo detto io, ripete Sapelli che del livore contro la Bocconi ne fa quasi l'unico scopo della sua esistenza, o forse dovrei credere che anche questo fa parte del copione. Perchè se ora ci vengono a raccontare che pensare alla Grecia come unico problema del mondo era da illusi. Vi hanno fatto credere che il destino dell'economia dipendeva dalla Grecia, mentre non si accorgevano che i pericoli erano altri. Inanzitutto, vi hanno fatto credere CHI? Questo colpevole astratto fa pensare a Giannino che inveisce contro il suo nemico Stato, senza mai sapere contro chi veramente lui si scagli, tranne poi riflettere che alla fine se devo identificare lo Stato in qualcuno lo identifico in ognuno di noi. Noi siamo lo Stato, quindi per Giannino siamo noi i colpevoli, e magari quando alza la voce, gli facciamo anche l'applauso. Dunque abbiamo scoperto che la Grecia, dopo settimane e settimane di puntate che si concentravano esclusivamente su questo argomento, con Adriana Cerretelli che sospirando ripeteva "senza la Grecia l'Euro è a rischio", ci siamo accorti, ora, che la Grecia non era un problema, o almeno non era così grave come ci avevano fatto credere. Devo ancora capire chi sia stato questo, questo sobillatore che ci ha rubato tutto questo tempo, pazienza e denaro, lo scopriremo mai? La Grecia non era un problema, peccato che sul tema si sia impegnato anche Draghi in prima persona, ma oggi non importa più, oggi conta la Cina e domani chissà... Se però ci concentriamo e ragioniamo sul tema, accantonando per un attimo la cultura, prima o poi arriverà il suo momento e di noi non ne resterà nemmeno uno, pensiamo seriamente che i problemi, non i sintomi, ma la causa della malattia globale sta nel credito, nel denaro facile, e quindi arriviamo a capire che la vera preoccupazione mondiale è nei tassi d'interesse. Un vizio, quello del denaro facile, che presto verrà a mancare. Conoscete RAY DALIO? Più volte l'ho citato, a capo del più grande hedge fund al mondo, più volte si è lamentato dei rischi che i mercati finanziari rischiano di correre nel caso la Fed fosse troppo precipitosa nel prendere la decisione sul rialzo dei tassi. Lo stesso Ray Dalio che dalle colonne del CORRIERE DELLA SERA ha "rimproverato" gli italiani di lavorare troppo poco, di fare troppe ferie. Persino al Corriere della Sera hanno dato più importanza all'economia rispetto alla cultura, visto che l'intervista a Dalio era tra le prime pagine, un foglio completo. Pensate un po', Dalio dice che l'italiani dovrebbero lavorare di più, faticare di più, però quando a Dalio gli dici che il mondo della finanza deve rientrare nella normalità, il mondo dei balocchi è finito, bisogna alzare i tassi, il denaro deve essere pagato e non più gratis, ecco che Dalio perde quel rigore, quella severità e dedizione al sacrificio. I difetti del prossimo sono sempre più gravi. Così gira il mondo, siccome non sappiamo più cosa raccontare, siccome informare ed educare è scomodo, è faticoso, non porta ascolto, annoia, dobbiamo raccontare qualcosa, confondere, insomma fare intrattenimento. Intrattenimento, far scorrere il tempo, perderlo, mentre tutt'intorno il mondo è in rivoluzione. D'altronde, ora che il petrolio non vale più nulla, noi pensiamo di fare le trivellazioni, vorrà pur dire qualcosa... Domani su Panino e Listino, le storie di Settembre, la Cina e il legame coi tassi d'interesse, non aspettatevi la cultura.
Pil +0,3%, siamo fuori dal tunnel, e ora inizia il divertimento. Come vi avevo anticipato nelle "10 di Buddy 2015" quest'anno le previsioni saranno riviste al rialzo, e anche Oscar Giannino sarà costretto a rivedere la sua sigla "The End". E nessuno si è ancora accorto che dai minimi di 3 anni fa, Piazza Affari è quasi raddoppiata, e i dati economici iniziano a migliorare solo ora, pensate a cosa potrà succedere quando usciranno "numeri forti". A questo punto la mia previsione sul ritorno verso i massimi 2000 è tutt'altro che un'utopia. Un giorno ringrazierete tutti quelli che vi hanno fatto vedere sempre negativo, che vi hanno sempre frenato e che hanno proclamato la grande catastrofe. Era il 2009, lo ricordate? La Grande Depressione, mai vista. L'altra faccia della medaglia è meno bella, con la crescita si spegnerà la polemica contro la nostra disastrata politica, già lo si vede altrove: annullato Farage, Alba d'Orata rimpicciolita, la Le Pen si sta affievolendo, gli unici a resistere sono i rivoluzionari moderati come Tsipras e Podemos, guarda caso entrambi favorevoli all'Euro. Da noi, purtroppo, c'è la Lega di Salvini, in politica come sui Mercati Finanziaria la memoria è una virtù inestimabile. I vitalizi, le indennità, i tagli ai costi della politica, l'abbatimento dei costi della pubblica amministrazione, le zavorre e tutto quanto di marcio che una volta tagliato potrebbe far volare l'Italia e gli italiani, rischia di finire in prescrizione.
Ma andiamo oltre, prima che arrivi il gran evento, no, non Panino e Listino, ma REAL MADRID JUVENTUS, due parole sul calcio. Ma è mai possibile che per riaccendere la fiamma del nostro campionato ogni volta bisogna ricorrere alla scintilla degli scandali? Vedi Napoli Parma, e il paradosso è che a pagare sono le vittime. Le dichiarazioni di Donadoni, persona solitamente mite, caute e che non eccede mai nei toni, sono il sintomo dell'attuale dramma. La moviola in campo è la soluzione, per fortuna c'è chi come Pioli ha ancora un po' di sale in zucca e molto buon senso, nonostante la sconfitta ingiusta si è limitato a dichiarare: "il calcio è sempre stato fatto di episodi", poche parole che mettono a tacere le tante sciocchezze. Brera diceva "calcio, mistero senza fine bello". Se togli il mistero, il gioco muore. Della crisi dei vivai e della nazionale invece non si parla più, non è più un'emergenza e lo si vede dalla lista degli acquisti dell'Inter, nemmeno un nome italiano tra i candidati alla maglia nerazzura. Per non parlare delle scuse di Hernanes, ma vi pare? L'avete visto il video dopo la partita tra Lazio e Inter, ma vi pare? E' mai possibile che si sia arrivati a questa ipocrisia? Non si può esultare se si segna contro una squadra in cui si ha giocato per non offendere la sensibilità della tifoseria avversaria. La sensibilità delle spranghe. Se il mercato va avanti di questo passo, visti i repentini cambi di maglie, tra un po' nessun giocatore potrà più esultare. Fine anche della gioia, l'espressione che esprime la massima spontaneità dopo il goal. Consoliamoci con il Verona, 30 anni fa lo scudetto dei sogni, la disarmante semplicità di Bagnoli, la scarpa volante di Elkjaer, la velata di Fanna e i cingoli del panzer Briegel, favole che difficilmente rivedremo in questa prosa di vil denaro. Sforziamoci questa sera con Real Madrid e Juventus. Domani in edicola Panino e Listino, grazie a voi si confermano le due colonne e presto, spero, arriverà anche il grafico. Domani si parla di Byron Wien, il guru che ha ispirato le "10 di Buddy", della prudenza di Vegas e di molti titoli, grandi occasioni. A differenza del 2014, quest'anno il Toro vuole la maglia rosa!
Prima le minacce teatrali di Gross, e poi quelle più istituzionali della Yellen ed ecco che subito suona l'allarme. Sta scoppiando la bolla? Bond o Azioni? Facciamo tutti e due. Questo pomeriggio si è aggiunto Giannino, che nella sua consueta enfasi ha fatto un po' confusione con i numeri. E' vero che il Bund negli ultimi giorni si è rivalutato del 1000%, ma è passato dall'irrisorio rendimento dello 0,05% allo 0,5% e non 5% come dichiarato oggi con i suo strombazzanti e ghignanti allarmismi. Come succede spesso, quando vengono prese direzioni che si allontanano dall'enfatizzazioni mediatica, si tende a smussare se non a sorvolare sugli argomenti, mentre quando scattano gli allarmi, invece del buonsenso, si cercano le taniche di benzina per spaventare e incendiare con la paura. Si dimenticano dei particolari, oggi i pompieri ci sono, e con loro non hanno gli idranti, ma direttamenti acquedotti pieni d'acqua.
Che voi siate piromani o pompieri, ribassisti o rialzisti, domani troverete tutto questo e molto altro in "Panino e Listino" su Libero, ce ne sarà per tutti i gusti.
La domanda che ogni tanto mi pongo è se anche all'estero, ogni tanto non dico sempre, se ogni tanto quando la stampa o i media in generale criticano il proprio governo prendendo esempi virtuosi da altri paesi in questi viene inclusa anche l'Italia.
Da noi capita spesso, per non dire sempre, tutte le leggi che qui vengono adottate sono sempre sbagliate, per principio sono sempre errate e malfatte, e poi arrivano gli esempi dall'estero dove tutto invece è preciso, bello e perfetto.
Così avviene per la nuova tassazione sulle RENDITE FINANZIARIE voluta da Matteo Renzi e dal Ministro Padoan, persino la Francia, pensate che scoop, persino la Francia ha fatto meglio di noi!
Io però mi ricordo che la Francia era la nazione di un presidente stupido come Hollande, che con le sue tassazioni faceva scappare ricchi e ricchezza. Se però si deve attaccare Renzi o il governo in carica, o solo per attaccare chi fa o prova a fare, la Francia diventa un modello.
Così accade spesso da Giannino, che da poco sembra aver ritrovato credibilità, lavato, pulito e asciugato, dove sia lui che gli illustrissimi ospiti hanno l'unico scopo di criticare e demolire. "The End" era la colonna sonora del programma, doveva finire tutto, l'Europa, l'Euro e l'Italia, quando alla fine l'unico che è finito è stato lui e il suo partito. Ovviamente la sua era una provocazione, lo sappiamo, ma continuando solo con le provocazioni non si raggiunge nulla, si parla si parla e non si conclude nulla. D'altronde ci tocca ancora vivere in quest'epoca, quella delle parole, scritte, dette, cancellate, dimenticate nel vuoto della rete. E intanto il tempo passa.
Qui sotto il pezzo in edicola la scorsa settimana. Nemmeno il 25 Aprile, il giorno della Liberazione, vi liberate di me ;-)
LIBERO 16 Aprile 2014
“Sono ormai 5 anni che Wall Street sale e la corsa
pare essere agli sgoccioli, in Europa pare che stia cominciando adesso, ma come
può Piazza Affari iniziare a salire, quando l’America è pronta a scendere o
peggio crollare?” Più o meno di questo tenore sono le considerazioni e le domande
che leggo e che alcuni lettori mi inviano, un tema che non coinvolge solo
piccoli investitori e trader, ma anche grandi professionisti, come Francesco
Guerrera (capo redattore al WSJ) che su “La Stampa” di Lunedì 14 Aprile titola:
“Perché gli Usa adesso temono il grande sboom”, un articolo che instilla
crescente timore, giustificato da molti elementi, ma più che altro sensazioni,
quelle che i pochi operatori rimasti sul floor (il recinto di Wall Street)
fiutano e che lapidariamente definiscono “la fine dell’era dei soldi facili”. La corsa dei mercati USA è “dopata” questo è
essenzialmente il messaggio di Guerrera, e non è l’unico ad affermarlo, dello
stesso tenore, se non più marcata è la previsione di Marc Faber, Guru dei
contrarian, quelli che come i salmoni vanno contro corrente, fanno una gran
fatica, ma di solito lo sforzo viene ripagato da risultati clamorosi. Secondo
Faber tempo 12 mesi e il mercato presenterà quel famoso conto tante volte
rimandato in 5 anni di bolla del credito e di liquidità a costo zero, fa di
più, stimando anche il potenziale di
discesa: “meno 20% se non 30% sullo S&P500 e a rotta di collo sul Nasdaq”.
A sentire le cifre tremano i polsi, se non che queste previsioni (“sarà un crash
peggiore del 1987”) si vanno ripetendo costantemente da più di 2 anni. Solo
qualche mese vaticinò che un mercato toro, lasciando andare senza una
correzione seria, può portare solo a disastri. Viene da pensare, prima o poi ci
azzeccherà, ma quando? E da che livello?
Confusione, tanta confusione, la stessa che aleggia nelle previsioni di
Francesco Caruso, analista pluridecorato che nell’Agosto del 2012 sentenziò il
minimo per Piazza Affari, un livello che per molti anni sarebbe stato inviolato
(come il Comit nel 1978) e che da lì sarebbe partito un ciclo secolare. Oggi, 2
anni dopo, considera Wall Street vicina al top ciclico con potenziale di
inversione proprio nell’anno in corso. Si torna allora alla domanda iniziale:
può reggere Piazza Affari alla caduta di Wall Street. Come cantava Sergio Endrigo, “la festa è
appena cominciata, è già finita”?
PIAZZA AFFARI: la risposta può essere semplice ed è contenuta in due
parole: forza relativa. Assente per anni a Piazza Affari, quando le borse
principali correvano e noi eravamo al palo, o peggio a scavare in negativo e
oggi, con Milano che fa +12% da inizio anno e il DJ che fa -3%, è finalmente a
nostro favore. E chi l’ha detto che WS deve crollare? Basterebbe un laterale
per farci correre. Lo scetticismo è sempre stata la migliore vitamina per il
Toro. Intanto da 21,000 via con il rimbalzo!
RCS: Soros “ama” il Corriere? E’ il fiuto dell’arguto Sunseri a suggerirlo,
uno che in Borsa ne ha viste tante, e che anche questa volta potrebbe aver
ragione. Io ci sono.
Telecom: “walk like an egyptian” cammina in laterale il titolo e potrebbe
parlare presto l’egiziano. Visto che Sawiris sembra aver capito che andare al
ribasso su questo titolo non è proficuo, pensa bene di fare il contrario e
comprare. Come sapete è uno dei miei preferiti.
KINEXIA: sempre in sella, in attesa di novità. Sopra 2,70 sprigionerà tutta
la sua energia verde, positiva!
email: paninoelistino@gmail.com
Pubblicato da Buddy Fox
Arieccolo! Avevate dei dubbi?
Alla fine Oscar Giannino è ritornato, in versione gattaccio dimezzato, non più un'ora, ma mezza: dalle 16,30 alle 17,00 e farà da traino a Focus Economia di Sebastiano Barisoni.
Torna Oscar Giannino, per me sempre la super cazzola economica, ma è giusto riabilitarlo? E' giusto dopo tutto quello che è emerso dare di nuovo spazio e voce al personaggio?
A mio avviso è giusto, sbagliare è umano, e capita anche di perseverare nel bene e nel male, perchè non dare nuove possibilità. Il problema è che le seconde e le terze possibilità vengono date sempre agli stessi, perchè per i poveri mortali, al primo errore si paga e si paga per sempre.
Torna Oscar Giannino, scontata la battuta: ma sarà quello vero?
Tutto sommato io mi ritengo sempre onorato di aver fatto copertina al suo fianco, se sono in molti a seguirlo, un motivo ci sarà...
email: paninoelistino@gmail.com
Pubblicato da Buddy Fox
Passata la tempesta, se sei ancora vivo, rivedi sempre il sereno.
Oscar Giannino di tempeste nella sua vita ne ha passate molte, ormai ha gli anticorpi, superata anche quella elettorale, eccolo di nuovo tra noi: ritorno da Capo Horn.
Prima però è passato dal Messaggero e ha riavuto il suo posto in prima pagina. L'avete letto lo scambio di pensieri nella prima pagina di lunedì? Una scenetta un po' ridicola, se uno ha meritato il posto per quel che ha fatto, non vedo perchè debba perdere tutto quanto ha costruito per un solo errore. Il problema però è che lui ha mentito, viene quindi spontaneo chiedersi: e se avesse mentito sempre?
Oscar Giannino un bugiardo, un buffone e tanto altro è stato scritto il giorno dopo le "relazioni pericolose" con Luigi Zingales che gli sono costate un posto in Parlamento. Nessuno voleva più Giannino, ormai gli aveva disegnato l'alone attorno, tutti lo allontanavano. Si trattava di un esilio temporaneo, facciamo posare la polvere, un po' di riposo, smacchiato e ripulito ecco che il nostro Giannino ritorna in scena riprendendo l'antico sentiero: prima il Messaggero, poi Capo Horn distribuito dal Sole24Ore (casualmente dopo mesi oggi l'ho trovato anche dal mio edicolante, un caso!), poi la televisione "l'ultima parola" e il Tg3 e poi? E poi non escludo un ritorno anche a Radio24, perchè privarcene?
Nulla contro il personaggio, anzi mi è molto simpatico e poi merita stima per la forza di volontà inesauribile, nonostante le bordate e uno stato di salute claudicante (lo si vede dallo sguardo stanco), l'unico neo è non aver mai capito, nel farfugliamento e nella "super cazzola economica", quale sia il suo reale pensiero su economia, finanza e relative previsione, ma si tratta di un mio limite.
Oscar Giannino è un grande prestigiatore, calca il palcoscenico con sicumera e grande abilità teatrali, un jolly. Ci mancavi e ora sei tornato, interessante sarà vedere la reazione del pubblico, avranno tutti dimenticato?
L'unica cosa che mi fa storcere il naso è che mi sembra sempre una grande e grossa presa in giro, ma sarà una mia fissazione...
L'avete visto Bersani in conferenza stampa? Sembrava che gli fosse morto il gatto (quello di Giannino?), no peggio, gli era passato sopra un camper, quello di Grillo!
Mercati subito in fibrillazione, e non c'è da stupirsi, conoscendo l'Italia hanno subito pensato, o li avvisiamo immediatamente o questi se la prendono comoda. Nessun taglio di rating però, e questo è un buon segno, i declassamenti ormai sono passati di moda, e ora che fare?
Ho sempre pensato che fosse Monti il futuro, ancor prima delle elezioni, ma poi Monti si è candidato e a fatto la figura che ha fatto, grazie tante Axelrod!
Niente elezioni immediate, ci sarà l'accordo, ma come? E con chi?
Bersani, Berlusconi e Monti, nonostante sia tutto un teatrino, sarebbero molti i rospi da ingoiare, la vedo come ultima spiaggia.
E Bersani con Grillo? Sarebbe così assurdo?
Prima delle elezioni circolavano già i rumor di incontri tra Prodi e Grillo, fantapolitica?
Mortadella con Grillo? Ma ve li immaginate insieme? Uno serafico che continua a ripetere "caaalma, caaalma" e l'altro scatenato che gli urla "ma è una cosa pazzesca!"... Eppure Prodi e Grillo si sono già incontrati, non molti anni fa e chi lo dice che l'incontro non si possa o non si sia già ripetuto?
Dovrei darvi il buon inizio settimana in giapponese, perchè in questo momento Tokyo è il posto più bello dove vivere, dove mettere i propri soldi e dove si può diventare ricchi e realizzare i propri sogni. Oggi è Tokyo il luogo dove si può tutto, pensa a un desiderio e vedrai che se ti trovi a Tokyo, si realizza!
Sfondata la quota 11,400 che già vi avevo anticipato e ora, si carica con il badile, quando scende, quando sale, quando vuoi, quando te lo puoi permettere, quando hai dei risparmi: tutto su Tokyo e mi raccomando, sempre copertura sullo YEN!
Tornando al tema caldo italiano, le Elezioni Politiche 2013, l'altro giorno mi sono ritrovato in mano gli appunti presi durante la conferenza astrale di Grazia Mirti del 13 Gennaio 2013, ricordate?
Durante la lezione e il dibattito sulle previsioni economiche/finanziarie per il nuovo anno, non è mancata la divagazione sul voto Italiano, le molte donne presenti super informate (non esistono più le casalinghe di Voghera del "panino e listino") hanno più volte sollecitato Grazia Mirti per avere una sua previsione sull'esito delle politiche. Risultato?
L'astrologa aveva preparato una simulazione, con la proiezioni del cielo per ogni candidato nel giorno del voto, trepidazione e fiato sospeso in aula, chi sarebbe stato il favorito?
Incitata dalle pressioni del pubblico, Grazia Mirti parte con la carrellata.
Riprendo dagli appunti: -Mario Monti: segno dei Pesci (favorito nel 2013) secondo l'astrologa questo segno zodiacale è un mix tra un delfino e uno squalo, in poco tempo il delfino si trasforma in squalo. Ascendente Acquario, spirito autenticamente patriottico. Cielo favorevole, ma il culmine di positività l'avrà nell'equinozio di Primavera. Si potrebbe quindi immaginare un esito elettorale con incognite, lunghe trattative parlamentari, fino a raggiungere un accordo con un Monti Ministro dell'Economia, possibile?
Unico neo di Monti, alleanze sbagliate, non solo Fini e Casini, ma anche la Vezzali. Migliore sorte per LCDM. -Ingroia: solo nominandolo, scoppia il brusio in sala, enorme scontento, c'è chi urla "è un falso!" Secondo l'astrologa sia lui che l'altro ex magistrato Di Pietro si trovano ad avere un cielo particolarmente avverso.
La platea esulta! -Nichi Vendola: lapidaria sul leader di Sel. Valanga di dissonanze, delusione personale e delusione elettorale. -Roberto Maroni: cielo incerto, ma come Monti il culimne della fortuna si tocca nell'equinozio di Primavera. Colpaccio al ballottaggio? Ma c'è il ballottaggio alle regionali? -Pierluigi Bersani: niente di lusinghiero. E qui arriva la delusione, che non vuol dire sconfitta, ma meno, molto meno di quanto si aspettassero. Previsioni fatte a Gennaio, oggi sembrano quasi realistiche.
Elezioni caos? Preparate le cinture di sicurezza per Piazza Affari! In ogni caso si compra sui crolli.
Per Beppe Grillo e Oscar Giannino non è stata fatta nessuna simulazione, solo ieri ho visto che il comico genovese è nato sotto il segno del Cancro, segno particolarmente favorito nel 2013, anche se più importante sarebbe vedere il suo cielo nei giorni del voto. Secondo Grazia Mirti, il politico con più favori sembra essere Giorgio Napolitano, e questo rafforza le possibile misure straordinarie da addottare su un risultato di voto incerto. La suspance aumenta! -Silvio Berlusconi: e poi arriviamo a lui, sempre il numero Uno, quali risultati da il suo cielo? Silenzio in platea, e al risultato scoppia lo stupore! Per Berlusconi cielo molto favorito, la fortuna non lo abbandona mai. Sorprese in arrivo dal voto. Vittoria? Non impossibile! Grazia Mirti conclude la simulazione con una breve commento che trova largo consenso, "se Renzi avesse vinto le primarie, Berlusconi non si sarebbe ricandidato e le speranze per l'Italia di uscita dalla crisi, sarebbero state sicuramente maggiori"... In sala subito si rumoreggia su un complotto alle primarie vinte da Bersani, malizia femminile...
Previsioni astrali grandissime sciocchezze? Forse sì, forse no, vi basta sapere che sono molti gli uomini importanti a seguirle, anche i più impensabili, ma se penso alla previsione fatta da Grazia Mirti sul 2013 ANNO DEL SERPENTE... beh, questa ve la racconto in un altro post.
Siete pronti per il voto?
Dall'ultimo sondaggione, nonostante i pochi voto, viene fuori una schiacciante maggioranza stanca degli eccessi della politica. Il primo dovere del nuovo governo è il taglio dei costi della poltica e del numero dei parlamentari.
Ascolteranno le richieste? Manteranno le promesse?
Questa volta, penso proprio di sì.
Qui non Blog, voi avete spesso azzeccato, con le vostre risposte sia tendenze che risultato, e allora perchè non provare a indovinare quale sarà l'esito delle elezioni?
Berlusconi nelle ultime ore ha rilanciato "RIMOBORSERO' L'IMU CON I MIEI SOLDI". Grillo ha fatto il pieno in Piazza San Giovanni a Roma, riusciranno i simpatizzanti del comico a mantenere le promesse anche all'interno della cabina elettorale?
Di fronte alla scheda, i pochi che hanno un'idea di voto, probabilmente ci ripenseranno.
Bersani è stato troppo sulla difensiva, cercando di mantere il vantaggio, promesse concrete quasi nulle.
Per quanto riguarda Giannino, la pubblicità degli ultimi giorni gli ha fatto guadagnare delle simpatie, ma sono in molti ad aver subito una profonda delusione.
Mentre per quanto riguarda Ingroia e il suo moiiiimentoooo, credo che avrà difficoltà a entrare in Parlamento.
Per ultimo Monti, grande delusione in campagna elettorale, si è troppo snaturalizzato, non c'è cosa peggiore che vedere una persona serie cercare di diventare un comico. Primo comandamento, essere se stessi, sempre.
Ora cercherò di inserire delle opzioni decenti nel SONDAGGIONE, non vi chiedo ovviamente per chi voterete, questo paese si fa ancora troppo condizionare dal voto e dall'etichetta, se voti quello per forza devi essere come tutti quelli che lo votano, sai quanti lettori rischierei di perdere, già ne ho pochi ;-)
Io vi direi anche per chi voto, ma prima di tutto credo interessi a pochi, e poi sarei a rischio di etichetta e questo non riesco a sopportarlo.
Caro Zingales "mi piacerebbe sapere chi per primo tra te e Boldrin ha iniziato a sparare... mi servirebbe sapere se alla lezione di economia, quando hai detto che sei stato tanto bene eri sincero o hai avuto solo una parentesi di un'ora pure scarsa, prima di partire per Chicago e farmi male, farmi male, farmi male tanto male... continuare ad aspettare il tuo continuo andirivieni concettuale forse alla fine mi piace un po' così soffrire e farmi abbandonare qui..."
Mourinho ha fatto troppi proseliti, in troppi si sono abbeverati in quei pozzi che il protoghese ha avvelenato, se non hai "tituli", se non sei ben firmato, non sei vincenti e allora ti mollo.
Si mormora che Zingales abbia pregato in ginocchio Giannino perchè dicesse la verità, e che Giannino abbia cercato più volte Zingales per fargli cambiare idea, risultato: non si sono trovati, era quasi più facile una volta, con il telefono fisso.
E' una storia divertente, ritornano alla mente il film "Borotalco", uno dei miei preferiti o "Prova a prendermi" con Tom Hanks e Di Caprio, ma se torni alla realtà, la triste realtà e che oggi è difficile credere a qualcuno e a qualcosa.
La finanza, l'economia e la Borsa erano facili da rovinare, in senso di credibilità e onestà, più difficile era il calcio, ma ci sono riusciti, provate a immaginare oggi una puntata di "Mai dire goal" chi ci crederebbe ancora all'ingenuità e alla genuinità di un gollonzo? E ora, non solo hanno definitivamente affossato la politica, ma quel che è peggio è la caduta nell'abisso dell'essere umano.
Come si fa a credere al prossimo, soprattutto oggi, quando la maggior parte di noi sono nascosti dietro a uno schermo?
Oscar Giannino o Berluschino?
E' stata questa l'arma del suicidio, voler essere Berlusconi senza averne le capacità.
Peggio rubare o mentire?
E la moralità potrebbe essere infinita, il problema principale è la credibilità, l'onestà e uno dei vizi peggiori dell'Italia: la furbizia.
L'abbiamo ricordato più volte, anche grazie a Monti, essere furbi non è un merito, è un difetto, un demerito, non è una qualità ma un grave difetto.
Se hai grandi capacità e conoscenze, come le ha Oscar Giannino, che senso ha mentire? Devi mentire e mostrare per scalare, ma quando sei in alto e alzi la voce, l'invidia che ti sta accerchiando prima o poi colpirà. Non puoi essere Berlusconi se non hai la stessa potenza di fuoco e le stesse capacità.
Oscar Giannino era troppo roso dall'invidia, senza rendersi conto che già bastava a se stesso, voleva di più, come Icaro si è avvicinato troppo al Sole Berlusconi, e si è bruciato le ali.
La differenza tra Berlusconi e Giannino è nel futuro? Diventerà anche Giannino un ostaggio della sindrome del perseguitato che tanto piace agli imputati italiani?
Ora che molti lo attaccano, altri lo lasciano cadere e lo abbandonano, io vorrei porgli la mia mano affinchè non scivoli nell'oblio, è un peccato perdere un personaggio come Giannino, se non altro è un peccato perdere l'essere umano.
Fermiamo il declino, ma quello di Oscar Giannino...
"...sono pronto a sparire nel nulla", così ha appena dichiarato Oscar Giannino. Dopo averlo tanto criticato, non per il suo sapere e le conoscenze, ma per il suo tipico comportamento (sono anni che lo leggo), ora mi fa molta tenerezza, tutti contro di lui, uno dei peggiori difetti dell'Italia. Fermiamo il declino, di Oscar però e non dell'Italia...
Devo ammettere che la presenza di Berlusconi a Ballarò martedì scorso, mi ha fatto un po' di tenerezza, ho visto il Cavaliere stanco, fisicamente debole (nuovamente malato?), un po' confuso e pasticcione, non mi piace mai infierire con chi si trova in difficoltà, fortunatamente con gli strilli di Giannino dietro le quinte, è ritornato il brio e il buonumore.
Berlusconi e Giannino, nemici e amici, un grande bluff?
M'interessa molto poco, se non conosci il dietro le quinte, sono tutte congetture inutili, quel che conta sono le idee e le proposte, e se lo show e il circo si sta rivelando veramente divertente, dal lato dei contenuti seri si vede, come al solito, ben poco!
Come avevo qui anticipato, è l'Imu l'unico argomento trattato con vigore nella campagna elettorale, una strategia, sicuramente, non ricordo chi l'abbia detto ieri: "e i costi della politica? Taglio dei parlamentari, cancellazione delle province, indennità etc. etc. Non se ne parla più, guarda caso..."
Imu, tasse, tasse e Imu e nient'altro, nessuna proposta indecentemente audace, qualcosa che ti porti slancio e voglia di rischiare gridando: "sì ci credo, voto per Lui!" Quel "LUI" qui in Italia ancora non esiste o non si è candidato.
Giannino l'altro giorno, ha strattonato le sue indebolite corde vocali per urlare ancora (oltre ai suoi concetti, incomprensibili per tutti, la "super cazzola economica") per dire: "non votate Berlusconi, non votate tutti quei politici impresentabili che per anni hanno solo deluso". Il concetto è giusto, ma se n'è accorto solo ora?
Nonostante Giannino stia combattendo contro delle persone impresentabili, indecenti, vergognose, nonostante la sua statura economica e sociale, nonostante la sua dialettica e le sue tecniche riceve solo il 2% dei voti. Un motivo ci sarà?
Mi farei un serio esame di coscienza.
Non voglio nemmeno commentare il confronto ieri sera dalla Gruber tra Sallusti e lo stesso Giannino, con Fabio Volo come intruso divertito.
Ci rimane solo Crozza, abbiate pietà di noi!
Pinocchio e il Pifferaio Magico, ecco la politica e la finanza nel mondo delle fiabe.
Il Pifferaio Magico è un esempio che qui abbiamo già usato in passato, descrivendo le classiche situazioni di euforia (o di panico) in Borsa, quando la maggioranza degli investitori si fa incantare da alcuni suoni, e da alcuni "sonatori" e a farsi portare da loro nel lago ad affogare. Così sembra accadere anche in politica.
Ma avete visto la puntata di "Piazza Pulita" di lunedì? Quanta pochezza e povertà di spunti, forse è per questo che si invoca il Pifferaio Magico, fateci sognare! Oscar Giannino ha detto che il modo per contrastare l'evasione è abbassare le tasse, ma che meraviglia! Che grande invenzione!
E poi vedi i servizi sugli evasori, su chi esporta capitali, spiace dirlo ma lì c'è una grande creatività e inventiva, nella legalità e nella politica le idee invece sono zero! Zero!
A questo punto sarebbe meglio prendere spunto dalla Somalia e dal suo pirata, Mohamed "il terrore del mare" ha deciso di abbandonare l'attività predatoria, ora il bandito potrebbe diventare guardacoste. Non ci resta che sperare nella conversione di uno dei tanti creativi del riciclaggio e dell'evasione, è la nostra ultima speranza.
Tranquilli, non vi ho abbandonato, ho solo ritardato la comunicazione, è Mercoledì e "Panino e Listino" è in edicola, confronto scontro con le previsioni astrologiche di Grazia Mirti. Lungi da me contrastare le stelle, ma è innegabile che gli scenari siano agli opposti. Buddy Fox e Grazia Mirti, che dei due è miope? Lo scopriremo nel lungo viaggio in questo affascinante ed emozionante 2013.
Temi operativi, sempre e sempre di più, di fianco alla mia rubrica, la pregevolissima firma di Ugo Bertone, quale onore!
Scrittura divina, un pezzo da non perdere, il suo e non il mio...
Qui sotto, come tradizione, il pezzo andato in stampa mercoledì scorso. Ci vediamo in edicola. Oggi, confermo, giornata emozionante!
Libero 09-01-2013
“Se qualcosa può andar male, lo
farà”, prima legge di Murphy, la conoscono tutti, ma chi l’ha detto che non
possa esistere anche un contrario?
“Se si deve salire, le notizie
saranno sempre viste come positive” lo dice Buddy Fox, non sarà così nella
vita, ma questa è la legge che regna sui mercati.
Lunedì 6 Ottobre 2008, i mercati
riaprono dopo che nel weekend il Congresso USA ha approvato il piano Tarp messo
a punto dall’allora segretario al Tesoro Paulson. “Siamo salvi” esclamavano
molti operatori, tirando un sospiro di sollievo, e invece la reazione di borsa
fu l’ennesimo crollo verso gli abissi. Una reazione per molti inspiegabile, non
per chi annusa il sentiment di mercato e ne anticipa i cicli. Una buona notizia
non sempre anticipa un rialzo, così come una cattiva non deve per forza
precedere un ribasso, dipende sempre dalle interpretazioni del mercato. Così è
successo lunedì scorso all’annuncio della revisione di Basilea 3, regole meno
stringenti e più tempo per l’adeguamento degli istituti bancari. Ecco la
conferma che il 2013 potrebbe essere l’anno della riscossa bancaria in borsa. Subito
scatta la corsa all’acquisto, scene simili a quanto visto nell’ultimo weekend
nei negozi delle grandi città italiane. D’altronde, come sono in saldo le merci
nei negozi fisici, così è in saldo la merce online che si trova a Piazza
Affari, soprattutto la merce finanziaria.
Copione che si è ripetuto con il
“Fiscal Cliff” americano, doveva essere tutto scontato e invece,
all’approvazione in extremis (come ogni thriller che si rispetti) avuta al
senato, è seguito un’orgia rialzista, che è coincisa con la prima seduta
dell’anno, un corposo segno più, sicuramente benaugurante.
2013 è tutto diverso, tanto che si può sentire il
premier greco Samaras esclamare: “il peggio mi sembra alle spalle” e
addirittura assistere a immagini, un tempo considerate da fantascienza, di una
Merkel che accoglie il premier greco con
entusiasmo.
“Storia di un gatto e del topo
che diventò suo amico” ha scritto Luis Sepulveda, è solo una fiaba, ma vedendo
l’atteggiamento della Merkel (il gatto) e di Samaras (il topo) potrebbe
diventare realtà, con un lieto fine, per l’Europa e quindi anche per l’Italia.
FTSEMIB: 17,000 sempre lì, forse
anche questa volta ci sarà bisogno di Super Mario (Draghi) per la spinta
decisiva. Sopra 17,000 si passa alla seconda fase del “piano Toro”. 2013, su
Piazza Affari ora credici!
EURO: “non posso vivere né con
te, né senza di te” diceva dell’Euro l’economista Luigi Spaventa.
Fortunatamente noi italiani vivremo ancora con l’Euro per lungo tempo, ma non è
detto che quest’Euro debba per forza avere un valore alto. Anzi è molto
probabile che presto lo rivedremo contro il Dollaro sotto 1,30.
ALERION: Fabio Arpe c’è! E già
questa è una bella notizia, un ritorno super ecologico, perché il grande Arpe è
intenzionato a investire sulla “green economy”, non direttamente in borsa, ma
può essere un segnale anticipatore di tendenza. A Piazza Affari già si vedono
gli exploit di Ergy Capital, ma di titoli buoni ce ne sono altri: Alerion e
Falck sono tra i miei preferiti.
WALL STREET: parte la stagione
delle trimestrali, come tradizione si parte dalla A come Alcoa. Sono stati gli
utili aziendali a portare Wall Street a ridosso dei massimi storici e saranno
gli utili a indicarci se questi livelli sono sostenibili oppure no. Il guru
Faber è ribassista sempre in attesa di una corposa correzione (anche 20%),
credo che dovrà ancora soffrire.