Trump presidente, la mia più che una previsione era un'intuizione, non tanto un auspicio, non è certo il massimo della vita, era forse una percezione puramente epidermica. Sta di fatto che non ho nessun interesse a prendere meriti non miei, oggi è tutta una gara tra chi si cosparge il capo di cenere per aver sbagliato, chi lo trasforma in un merito chi invece vuole imporre che se non l'ha previsto lui non poteva prevederlo nessuno, a me tutto questo farfugliare mi sembra un'inutile perdita di tempo, un voler continuare a suonare la stessa musica. La stessa musica che fino a oggi non ha fatto comprendere il disagio internazionale, perchè se c'è una cosa oggettiva è che molti continuano a vivere in un pianeta tutto loro, e non è solo l'1% dei più ricchi del pianeta, ma è qualcosa di molto più vicino al 50%, mentre l'altra metà è infuriata e questa rabbia viene oggi spinta e rischia di tracimare. Per quanto riguarda il nostro campo, l'unico che mi compete e di cui ho qualche minima competenza, io il segnale di rialzo, o meglio di continuazione del rialzo l'avevo già avuto lunedì sera, che a vincere fosse stata Hillary Clinton o Donald Trump, come realmente è avvenuto, a mio avviso non sarebbe cambiato nulla perchè il refrain è sempre lo stesso e cioè: salire. Questa non è la realtà, questa è la mia filosofia che qui ripropongo da ormai più di 10 anni. Oggi come 8 anni fa, quando per aver anticipato troppo avevo quasi rovinato tutto, oggi come 8 anni fa quanto scritto poi si verifica, oggi come 8 anni fa a dispetto delle tante catastrofi chiamate, alla fine non è successo nulla di irrimediabile. Oggi, dopo 8 anni, siamo di nuovo sui massimi, anzi siamo oltre i massimi. Oggi, dopo 8 anni, quanti sono rimasti in questa barca? E se fino a qualche settimana fa scrivevo che per il Dollaro la salita sarebbe continuata, dopo quello che ho visto negli ultimi giorni, potete pure dare l'ultimo saluto all'Euro. Spero solo si tratti di grande forza dell'economia Usa e quindi di un fattore positivo e propulsivo e non di qualche cattivo presagio. Qui sotto il link su quanto avevo scritto lunedì 7 Novembre. Panino e Listino LIBERO se vince Trump
Voglio rispondere da qui all'ANONIMO che mi reputa incomprensibile: prima di tutto dovresti informarti, o forse qualche lettore, quei pochi rimasti di fedelissimi, e sicuramente più attenti, dovrebbero rispondergli. Per esempio dovresti leggerti "le 10 di Buddy 2015", lo so che esistono letture molto più interessanti, ma é un testo veloce e molto più semplice da leggere, nulla a che vedere con il Buddy Fox di Mf, quella é alta scrittura, il mio è solo piccolo artigianato. O forse dovresti leggerti quanto scritto in questi mesi, credo che troveresti una coerenza unica e imbarazzante, cose che oggi non si vedono da nessuna parte, oggi porta più ascolti confondere e polemizzare, piuttosto che dare messaggi utili e chiarificatori. Sono rialzista dall'alba, era la fine 2008 inizio 2009, c'è ancora qualche testimone a provarlo? Mi sono beccato ogni genere di insulto, molti si sono sfamati gratuitamente in questa mangiatoia, mentre gli esperti pronosticavano la GRANDE DEPRESSIONE, qui si intravedeva una delle più grandi occasioni al rialzo e di guadagno che la nostra generazione non poteva nemmeno immaginare e né aveva mai visto. Rialzista convinto e costante, come lo sono stato sul Dollaro da quota 1,50 sull'Euro, puntando ben prima dei regnanti a Goldman verso la parità. Nel 2005 ero l'unico, ripeto ero l'unico e lo ribadisco perché a ogni convegno che ho assistito erano tutti a favore dell'Euro, io ero l'unico a prevedere una breve e robusta riscossa del Dollaro fino a 1,20. Per la cronaca so partiva da 1,33. Si arrivò a 1,18 circa e poi l'Euro ripartì. Sempre per la cronaca da fine 2002 ho impiantato lo studio la grande svalutazione del Dollaro fino a 1,40, ma mai ho scritto la parola, fine del Dollaro. Forse preferite gli analisti schiavi della tirannia del presente? Quelli, la maggioranza, che prevedevano un Euro/Dollaro a 1,10 per fine 2015, e ora sull'onda dell'emotività e dell'impeto del movimento eccederanno chiamando una parità immediata? Scegliete voi, ognuno ha le sue preferenze. É ovvio che sono di parte, se mi sono posizionato verso una direzione precisa, segue di conseguenza che la mia previsione vada verso quella direzione, sarebbe stupido il contrario. All'ANONIMO scrivo anche che se avesse letto Panino e Listino di 2 settimane fa, scoprirebbe che i miei obiettivi sono ben altri. Io ho solo scritto che mi aspetto una correzione perché il 2015 sarà ricco di soddisfazioni ma altamente volatile. Sono lungo di azioni come lo sono da 6 anni, ma ora mi sono coperto sugli indici oltre che sul Dollaro. Non trovo nulla di innaturale, se non solo quello di intascare con una mano, e schiaffeggiare con l'altra. Ormai mi sono stancato.
Ti sveglii al mattino pieni di speranze, con grandi idee e volontà, ti metti lo zaino vuoto in spalla e credi che alla sera rientrerai con la schiena curva perché quello zaino peserà, eccome se peserà. Scorri le notizie, ti aggrappi a qualsiasi cosa, ma ti rendi conto che nulla smuove il nulla. E arrivi a sera svuotato, stanco di non aver combinato nulla, ma con la schiena leggera perché lo zaino lo riporti a casa vuoto. Questa è la cronaca ripetuta degli ultimi giorni, di un Settembre sfiorito come il più classico autunno, carico di aspettative, alla fine svuotato dalla noia. Doveva andare così, ed è naturale avere uno stato d'animo provato, dopo aver vissuto grandi cavalcate, pregevoli intuizioni, il nulla, la noia, il vuoto, leggeri come la piuma, fanno male e pesano più di qualsiasi macigno. Non poteva continuare così, 10% alla volta, colpi del 100%, Opa e non Opa, sospensioni al rialzo dopo sospensioni al rialzo, il Dolce del guadagno doveva scontrarsi con l'Amaro della perdita, il sale va sulla ferita e brucia, perché bruciano i rimpianti e si bruciano le energie inutilmente sprecate. Ma quest'Autunno non è poi così tutto da buttare, il Dollaro finalmente inizia a rafforzarsi e senza strappi ma con un'impressionante regolarità, un titolo come NOKIA, sempre in tendenza rialzista, ringrazia per il bonus dato dal cambio. Ringraziano i titoli Usa, perché salgono e perché quotati in Dollari, ma qui ai titoli Usa siete sempre stati allergici. Ringrazia l'Oro perché ho sempre avvisato di rimanere alla larga e il metallo giallo continua a scivolare. Poi le dolenti note, i titoli fermi o peggio, come alcuni bancari, in cronica debolezza. Ma le prospettive non mutano, e nonostantetante lo scivolone di ieri, nonostante le frenate di Draghi, nonostante le scaramucce europee: francesi europei contro francesi anti euro, francesi contro tedeschi, italiani contro tedeschi e tedeschi contro tutti. Nonostante alla panna montata, con gelato, della nostra politica e di Renzi, nulla cambia nelle mie prospettive: siamo in un ciclo Toro, anche per Piazza Affari e nonostante le ultime brusche discese, nonostante un Autunno che sembra coprire di noia le Borse e i Mercati Finanziari, presto torneranno le soddisfazioni. E vediamo se prendo anche questa previsione sul Dollaro, dopo aver anticipato nel 2002 la FUTURA SVALUTAZIONE DEL DOLLARO, vediamo se mi faccio anche il giro di ritorno. E ricordatelo, la parità l'ho scritta prima io di Goldman SACHS ;)))
Caro Papa Francesco, auguri, buon compleanno, visto che sei tanto generoso, il regalo potresti farlo tu a me?
Avrei tanto bisogno di una benedizione, anche solo per il mese di Dicembre...
Ogni fine d'anni, quando le luci dell'albero di Natale sono vicine, tanto da essere a vista d'occhio, succede qualcosa, un incantesimo o chissà cos'altro che è capace di spegnere tutto, staccare gli addobbi, sciogliere la neve e cancellare tutto quanto fa atmosfera di Natale.
Ogni anno, sogno una fine d'anno cinematografica, in stile "una poltrona per due" e ogni fine d'anno sono in poltrona, invece di viverlo, mi limito a guardarlo quel film, leccandomi le ferite.
Colpa delle troppe aspettative, colpa di una manovra azzardata stile Schettino, o di una distrazione, tutto o gran parte, viene rovinato.
Il blog "TrafficanteVolpino" sta per compiere 10 anni, e proprio 10 anni fa ero protagonista di una fine d'anno drammatica e sofferente...
2003 era il secondo anno a Milano, il 2002 si era chiuso senza onori e senza glorie, ma con una grande speranza: finalmente potevo mettere in pratica, operativamente, il mio studio sulla futura grande svalutazione del Dollaro comprando opzioni call sull'Euro e put sul Dollaro, ma di più ero entrato a far parte di una squadra fenomenale, esperta e allegra, un capo e una collega che avevano l'entusiasmo per lanciarsi in questa sfida...
Andò tutto bene nei primi 6 mesi del 2013, partiti con un cross Euro/Dollaro a 0,98 e sfondata la parità, trovammo un'autostrada. Si guadagnava ogni mese, anche se la mia preferenza era verso una posizione ferma, si faceva trading. Guadagni che tintinnavano come le vincite alla slot machine del casinò: si tirava la cloche e gli euro scendevano a cascata, tanto che il mio capo si scatenava in shopping avventurosi.
Finchè arrivò l'Estate, quando alcuni segnali di diverso tipo, avevano insinuato il dubbio che il Dollaro potesse prendersi una piccola rivincita prima di una nuova discesa.
Dopo parecchie ore al telefono, si arrivò alla decisione di invertire tutte le posizioni per un'operazione di breve lunga di Dollaro.
Mi ritrovai in mano una posizione che non sapevo gestire e che non sentivo mia, nonostante avessi preso io la decisione. E' come per un pilota trovarsi al volante di un auto nuova, non sua.
Si arrivò all'inclemente Dicembre con le posizioni sfasciate, e con l'aggiunta di una mazzata morale.
Fin da inizio anno mi ero fissato come primo obiettivo EURO/DOLLARO a 1,25.
Così fu magicamente a fine anno, insieme agli auguri, arrivarono le telefonate degli amici e le email del gruppo "DENARO LETTERA": Magico Buddy, ci hai preso in pieno! Io mi vergognavo, perchè ero in posizione contraria senza sapere il perchè, e mi stavo impiccando al lampadario.
Tutto questo mi ha insegnato molto: se sono convinto fortemente di un'idea non la devo cambiare, se penso di fare posizione non devo muovermi da un fiore all'altro, ma rimanere dove sono.
Chi non ha ancora disegnate sul corpo queste cicatrici, e non vuole imparare dalle esperienze altrui, faccia pure, io posso solo raccontare, non obbligarvi a fare qualcosa, ma non chiedetemi di seguirvi nel burrone.
Anche quest'anno mi siederò sul divano, guardando "UNA POLTRONA PER DUE" e rimuginando su quello che avrei potuto fare, facendone tesoro come nuova esperienza, e fantasticare su quello che farò.
Ma ve lo ricordate il 2003? L'Euro doveva già essere pronto al fallimento nella culla, e io ero l'unico a puntare tutto sulla sua crescita. Sono passati 10 anni, e l'Euro è ancora qui, forte, ma non troppo forte, anche il Dollaro è ancora qui, debole, ma non svalutato. E allora vi chiedo, vale la pena credere al catastrofismo?
Mi viene in mente una citazione di Keith Richards il chitarrista dei Rolling Stones: "i medici mi dicevano cambia stile, sono tutti morti".
Mi dicevano che l'Euro sarebbe fallito, ma oggi sono qui, vecchio, sono passati decenni, e non è ancora successo...
A voi il "Panino e Listino" uscito in edicola la scorsa settimana
LIBERO 11 Dicembre 2013
“Don’t stop believin”,
non smettere mai di crederci cantavano i Journey, ed è quello che hanno fatto i
bosniaci e i giocatori della nazionale di calcio, l’unica tra le vecchie repubbliche
jugoslave, che stanno ancora festeggiando la recente qualificazione ai Mondiali
in Brasile.
A volte capita che una
realtà dolorosa intinga il pennello nelle favole, portando alla realizzazione
di sogni inaspettati. Non smettere mai di crederci, e oggi, vent’anni dopo, la
storia si prende una rivincita, regalando a Sarajevo, dopo tanto dolore, un
momento di grande felicità.
Sofferenze che anche il
popolo degli investitori ha vissuto negli ultimi anni, e che ora finalmente
sembrano alleviarsi, grazie anche ai miglioramenti dei mercati finanziari. Ma
non solo, la famosa luce in fondo al tunnel, tanto invocata da ministri e
organi industriali, sembra intravedersi. Nel mondo della finanza, lo segnalano
i numeri, è già giorno, osservando l’andamento di azioni e obbligazioni sembra
già estate, mentre per l’economia i germogli verdi intravisti da Draghi, sembrano
sbocciare. Ogni tanto qualcuno getta un secchiata di grigio per spaventare gli
ottimisti, come David Stockman (ex responsabile dell’ufficio budget USA) che
avverte: “in questo momento è molto pericoloso possedere o acquistare azioni”,
ma subito arriva una bella notizia (le stime OCSE vedono nuovo slancio per l’economia
italiana) che, con un colpo di tergicristallo, ti permette di rivedere il
panorama della crescita.
Gli scatoloni della
Lehman, i crolli dei mercati, gli allarmi dei media, sono brutti ricordi, ma
fortunatamente ormai lontani.
Adriano Olivetti diceva:
“spesso il termine utopia è la maniera più comoda per liquidare quello che non
si ha voglia, capacità o coraggio di fare. Un sogno sembra un sogno fino a
quando non si comincia a lavorarci. E allora può diventare qualcosa di
infinitamente più grande”.
Il segreto è in quella
canzone: “non smettere mai di crederci”.
FTSEMIB: “nessun dubbio,
la ripresa c’è anche in Italia” a dirlo è Giovanni Tamburi, un marchio che a Piazza
Affari è sinonimo di garanzia. Ora la borsa di Milano è in attesa della
riconferma del governo Letta, poi non ci saranno più incertezze. Sopra 18,800 è
rally di Natale.
BE: Tamburi qui è un
“pesante” azionista. Volete per una volta anticipare un rialzo e non doverlo
sempre rincorrere? Questo è il titolo giusto da mettere nel cassetto.
MONCLER:un tempo era
solo per “wild boys”, ora sembra che lo vogliano “indossare” tutti. Non sarà un
flop come Saras, ma forse nemmeno stupefacente come Cucinelli. In ogni caso
vale la pena esserci e sottoscrivere.
ESPRINET: Rajoy ha
dichiarato che la Spagna è pronta per la crescita e l’Italia sembra imitare. E
proprio su Spagna e Italia, Esprinet sta concentrando i suoi investimenti.
Sopra 6 si torna a correre.
TELECOM: continua una
storia speculativa emozionante. Sempre mantenere, sarà battaglia!
COBRA: lo Yen continua la
sua svalutazione che tanto bene fa al bilancio di Cobra. E’ solo una pausa, qui
si salirà tra molto e moltissimo.
FIAT: arriverà l’accordo
con Veba e arriverà a sorpresa. Meglio esserci per non perdere ilbotto.
"E' stato un furto" queste le dichiarazioni di fuoco subito dopo l'operazione Cipro gestita da Unione Europea, BCE e FMI.
E ora, che fine farà l'Euro?
Ricordate il mio "STUDIO PERSONALE SULLA FUTURA SVALUTAZIONE DEL DOLLARO"?
In quei tempi, tra tanti particolari, vennero anche segnalati i sostenuti acquisti di valuta europea da parte della Banca Centrale Russa, non solo una diversificazione da un Dollaro sempre più indebolito e claudicante, ma anche il progetto comune di far diventare l'Euro la seconda, se non la prima moneta di rifugio mondiale.
E ora? Se verranno a mancare i sostegni da parte della Banca Centrale Russa o peggio se i russi riverseranno sul mercato litri o ettolitri di liquidità in valuta Euro?
Cosa succederà? Provate a indovinare...
Glu, glu, glu...
Ormai è diventata una questione di principio. Questo blog è solo SOPAF è CHL?
C'è stato un tempo in cui si è scritto di molto e molto altro, con previsioni che definisco (si mi autocelebro) sublimi!
Una su tutte: lo "STUDIO PERSONALE SUL DOLLARO".
Se qualcuno è rimasto fedele in questi 8 anni lo ricorderà, batta un colpo.
Se vi capita di passare per Corso Sempione, fermatevi all'edicola all'altezza della sede Rai, li forse troverete un signore molto simpatico (probabilmente ora c'è il figlio), lui lavorava in banca, sala cambi e titoli, ogni mattina mi fermavo per l'acquisto della mazzetta e ci facevamo due chiacchere, qualche battuta, scambi di opinione e alla fine si cadeva sempre lì, sul DOLLARO. Era la fine del 2002, l'inizio del 2003, ma avevo le idee già molto chiare, stava per iniziare un lungo peridio di svalutazione sul Dollaro, primo target a 1,25 e poi sopra 1,40. Mi diceva, ridendo, che ero pazzo...
Qui c'è un archivio, e tra le tante sciocchezze, troverete anche cose ragionate. Purtroppo il blog è partito nel 2004, e anche se in quel periodo si pensava che il Dollaro non sarebbe crollato, di strada ne era stata già fatta, ma chi leggeva e partecipava alla LISTA DL (Milano Finanza) ricorderà quanto veniva scritto lì, ci sono testimoni;-)
La ciliegina fu però nel 2005, quando l'Euro/Dollaro toccò quota 1,366, erano in molti a vedere il livello di 2 Dollari per 1 Euro, tranne uno, il sottoscritto che andava in controtendenza pensando a un veloce recupero del Dollaro di almeno 10 figure, e infatti... cliccando qui: Il recupero del Dollaro e il dilemma dopo Greenspan
A fine 2005 si pensava che ormai il Dollaro potesse tornare in forza, a casa nostra c'era la Lega contro l'Euro (che novità), in Europa non si votava la Costituzione, io andavo nuovamente contrarian, o meglio seguivo la mia mappa, cliccate qui: IL FUTURO E' DOLLARO DEBOLE...
Inizia il 2006 e si ritorna ad essere "one way" sul Dollaro: Dollaro debole, questa è l'unica certezza...
Ci perderete un po' gli occhi, ai tempi la grafica del blog era diversa, le opzioni poche, cercavo di ravvivarla artigianalmente con il cambio di colori, oggi risulta un handicap.
Lo so, la cosa può diventare pesante, pensate per me 8 anni, quasi 9 in cui ho scritto di tutto e poi essere ricordati solo per... solo per quelle.
Il weekend sarà lungo e molto probabilmente, viste le previsioni meteo, ci sarà poco spazio per le uscite, tutto è a mio favore, il rientro dalle vacanze di molti lettori e tutto il tempo per dare una letta, sicuramente curiosa, si entrerà in un altro mondo, e per chi non è sazio, c'è sempre un archivio.
Buon weekend,
Buddy Fox
Le ricorrenze per il sottoscritto sono sempre un giorno speciale, sia che mi riguardino personalmente, sia che riguardino le persone a me care. Ieri, nel giorno del mio compleanno ho ricevuto tanti pensieri cari, sia nella realtà (il luogo più importante), sia al telefono, qui nel Blog, via email e su Facebook. Tante persone, anche lettori che pensavo scomparsi, persi nella desolazione della crisi, lettori che immaginavo orfani di questo blog, fuggiti dalla crisi e dai miei pezzi. La sorpresa è stata rileggerli, ancor di più, saperli sempre fedeli al Blog, perchè la realtà è che qui si è creato un clima che va oltre la Borsa e gli andamenti dell'Economia e dei Mercati, questa è la soddisfazione più grande! Che le cose vadano bene o male, qui si è sempre uniti.
Voglio però ritornare ai Mercati Finanziari, oltre ai lettori silenti, mi farebbe piacere che riemergessero anche tutti quelli che in questi mesi mi hanno posto costantemente, e ripetutamente questa domanda: "BUDDY, SEI SEMPRE SICURO CHE IL GRANO - FRUMENTO SIA UN INVESTIMENTO DA ACCUMULARE? SEI SICURO CHE RISALIRA'?"
Esiste una risposta più chiara della realtà dei fatti?
Questo post non è solo dedicato a Loro, alla scomparsa di George Jefferson (mio mito) e al mio compleanno, ma è soprattutto dedicato a tutti quelli che continuano a pensare che questo Blog e Buddy Fox siano solo CHL e SOPAF.
Esiste un archivio, che voi abbiate più o meno voglia di consultarlo, esiste uno spazio dove inserire le parole chiave e andare direttamente al post che più vi interessa, e non è tutto, del GRANO e FRUMENTO, ho scritto anche su Panorama Economy.
Non solo indirizzai il trend in pieno nell'Estate del 2010, ma successivamente, quando tutto si afflosciò, scrissi che la tendenza non era morta, il Frumento avrebbe dato comunque grandi soddisfazioni, avevo i miei motivi per crederlo.
Vi è bastata l'arrampicata, concentrata, delle ultime settimane?
E ancora non è finita qui!
Era forse meglio il GAS che tutti continuavano a consigliare, su cui trader e risparmiatori hanno perso risparmi, tempo e salute? Tutti in quell'investimento, una perdita di tempo e di denaro colossale, era meglio quello?
Il grave errore che ho ammesso, ed è stata totale mia inesperienza, è stato quello di prendere in considerazione gli ETC come strumento di accumulo, errore, perchè quando si opera con un sottostante Future questo è impossibile, o meglio, si può fare, ma si paga sempre pegno con il mercato.
In questo caso, il guadagno, potenzialmente elevatissimo, si è diluito ed è un peccato fare questi regali al mercato.
Chi però nel 2011 ha continuato ad accumulare, anche poco alla volta come una formichina, ETC WHEAT in Leva in zona 1,50/1,70 oggi, quando molti piangono sulle macerie di BTP e titoli Bancari, e altri che tentano con fatica a districarsi nel cavalcare il ribasso, si trova con un buon guadagno da riutilizzare comprando in Borsa a SALDO!
Ora, se continuiamo ostinatamente a vedere tutti gli investimenti con un orientamente temporale al giorno dopo è meglio chiuderla qui. Il mio lavoro, tutto quanto fatto in questi anni risulta inutile, deleterio per voi e anche per me. Risulta inutile scannarsi per giorni, settimane e mesi su un titolo, su una valuta e su tutto quanto fa mercato, mollare disillusi e poi vedere magari fiorire l'investimento. Non è utile.
E' inutile perdere tempo su un tema, se poi non si coltiva fino in fondo. Si parla di Frumento e Grano per mesi, si perdono lettori lungo il cammino perchè l'investimento non da i risultati sperati, e poi quando improvvisamente tutto va per il verso giusto, tutti muti, perchè ci stiamo scannando su CHL e SOPAF.
Capite che diventa un tormento, diventa l'investimento al "ciapa no". O si va fino in fondo, oppure è inutile cominciare.
Per non parlare di tutto quello che ho scritto sulla "FUTURA SVALUTAZIONE DEL DOLLARO" e su quanto ho scritto sull'EURO, sfido qualcuno ad avere fatto previsioni migliori delle mie, ed è inutile fare i finti umili e i modesti, io mi sono fatto il culo, ho studiato e ci ho visto bene, questo in modi altalenanti è andato a mio favore e spero anche a favore di chi mi ha letto.
I conti si fanno sempre alla fine, puoi guadagnare il 100% in pochi giorni, ma la domanda è sempre la stessa: "sarai sul campo domani"? I morti sui mercati finanziari sono sempre tanti, e quelli che avevano la cresta ieri, oggi sono magari finiti nella macelleria di pollami.
Sul grano non hai guadagnato nulla in 2 anni? Oggi, in mezzo alla crisi sei sopra al 50%, poco? Beh, non è finita, e comunque non mi sembrano spiccioli. Hai sofferto in questi due anni? Non era l'investimento che faceva per te, oppure non ti eri informato abbastanza. Bisogna avere maggiore fiducia! E' sempre e solo questo il minimo comune denominatore, i mercati vivono di fiducia e quando questa manca, i mercati vanno giù, così accade anche nei rapporti interpersonali, tra i gestori e i clienti, e così anche verso noi stessi.
Ora mi martellate continuamente su CHL e SOPAF, vivendo il tema con ansia, giorno dopo giorno, finchè uno si stanca e molla i titoli, poi un giorno scopre che non erano quelle schifezze che pensava.
E' il gioco al massacro, scusate, ma io mi tiro fuori, non fa per me. Anni di esperienza mi hanno insegnato qualcosa, errori su errori mi hanno insegnato qualcosa, e tengo troppo alla salute fisica e mentale e alla mia vita per continuare su questa china.
Capita di sbagliare, fa parte del gioco, ogni volta che si inizia un percorso non sai se lo finirai in piedi o disteso, ma ogni percorso viene incominciato dopo aver fatto una preparazione attenta. E' così.
Ora, se nessuno di tutti quelli che negli scorsi mesi ha continuato a scrivermi chiedendomi del Grano, scriverà in privato o qui, cosa posso dirvi, sono un pazzo, matto e mi sono sognato tutto.
QUESTO POST E' DEDICATO A TUTTI QUELLI CHE PENSANO A BUD FOX E A QUESTO BLOG COME A SOLO CHL E SOPAF
Buongiorno a tutti (il Bonjour francese per un po' sarà bandito) Delle offese e degli attacchi mi interessa ben poco, anzi sono contento di essere letto da chi non mi ama o mi deride, da chi perde del tempo nel leggere ciò che considera ridicolo, rimango una forte attrazione;-) Io credo che la maggior parte delle persone, se si potesse rivedere, o se si fermasse un attimo a riflettere, prima di scrivere o di parlare, si chiederebbe: "per quale motivo lo sto facendo?" E questo vale anche per l'attività di borsa e di mercato, credo che la maggior parte del pubblico che investe, forse non sa perchè lo fa, ma sicuramente non sa quello che veramente vuole e desidera ed è questa l'orgine degli attacchi, offese e del tifo da stadio. Non ho tantissimi anni di esperienza, ma non ne ho nemmeno pochi, so che gli amori, le forti passioni rischiano poi di trasformarsi in profondio odio e repulsione e questo è accaduto in molti che solo qualche anno fa decoravano la mia immagine e ora tentano di spalmarla di un bel fango. In borsa va così, siamo pur sempre un paese di tifosi... Quello che però mi fa più ridere, sono alcuni commenti di pseudo critiche, tipo il "io compro nel 2008"... evidentemente chi l'ha scritto si è dimenticato di quanto è accaduto dal 2009 a qualche mese fa del 2011 visto che non solo Piazza Affari è raddoppiata, ma DAX e Wall Street hanno visto massimi di periodo... Ognuno di noi vede la borsa secondo il suo portafoglio, le sue gioie e le sue frustazione, piuttosto che nella realtà dei numeri. Ma vi chiedo, ha senso fare l'elenco di tutti i risultati, di far scorrere operazioni impostate, poi dimenticate, non aggiornate o tralasciate? Questo è un blog, quando ho tempo, voglia, necessità o mi sento ispirato o in dovere, scrivo e magari, dimentico, fa parte del mio essere un umano. Vale la pena ricordare lo "Studio personale sul Dollaro"? La svalutazione anticipata, la riscossa dello Yen, il futuro nero per Bernanke e per la finanza mondiale, il Dollaro/Yuan, l'Euro che non si è mai disgregato, il Super Rimbalzone, la Zona Lehman etc etc... Vale la pena elencare tutte queste vincite e scontrarle con le operazioni sbagliate speculative? E poi, operazione sbagliate, ma per chi? E in che tempi? Ma non si è sempre detto che non si perde finchè non si è venduto? O forse non è più saggio sottolineare il gruppo che qui si è costruito, alle analisi sugli andamenti generali e selle materie qui sviluppate. Forse avrei dovuto scrivere: "LEGGERE ATTENTAMENTE PRIMA DELL'USO". Io credo che molte persone, leggendo quanto ho scritto, in alcuni casi siano state attente prima di effettuare degli investimenti e in altri, si siano sentite più confortate nell'acquisto e nei momenti difficili. Poi c'è stato chi ha tentato la fortuna, il colpaccio, abbia pensato di trovare Re Mida (che poi non ha fatto una gran bella fine) e si sia scottato nella delusione, non tanto delle previsioni sbagliate, ma che il guadagno istantaneo e perenne, continuativo ed etereno, non esistono! Ripeto, di cosciente (fortunatamente) c'è ben poco, si va di pancia, si va allo sbaraglio, si sfoga l'umore del momento e la repressione che il quotidiano ci propone e che noi passivamente accettiamo. Se fossimo veramente proprietari e responsabili della nostra esistenza, avremo sicuramente ben poco tempo per guardare e giudicare l'altro, ma soprattutto non ne avremo l'interesse. Quello che mi dispiace è che nemmeno nell'ultimo, sobrio, educato e costruttivo commento, ci sia stata la firma dell'autore. Io la faccia ce la metto sempre, sarebbe auspicabile, ma non obbligatorio, che lo facesse anche chi commenta, non credo di chiedere molto, visto che dò la massima libertà nel commento. In ogni caso, chiedo notorietà, e allora devo prendere anche l'altra faccia della medaglia, infatti, come ho promesso, nessuna censura, ognuno può scrivere quello che vuole, nei limiti della decenza, ci arricchiremo o ci impoveriremo con i pensieri... Ognuno, alla fine, deve rendere conto solo a se stesso, e io lo devo fare alle persone che mi hanno dato fiducia e che mi pagano per i risultati che riesco a portare e non mi pagano per quello che penso o sbaglio. Perchè il lavoro va remunerato, come si remunera il lavoro fisico, lo si deve fare anche per quello mentale... culturale?! Qualcuno qui ha pagato? Perchè a pretendere sono tutti bravi, ma anche la comicità ha un costo, e anche al circo si paga il biglietto!;-)
email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox | Blog friends: leggi anche Fuorimercato e FinanzaPolitica
Buongiorno, non è mia abitudine creare "false promesse", annunciare che ci sarà qualcosa di favoloso e poi bagnarvi il naso, per questo, cercando di non commettere nuovi errori o peggio abbagli e false speranze, cerco di motivare l'analisi di PIMCO che vi ho postato ieri. I maliziosi, dopo l'imperioso movimento di rafforzamento dell'Euro di giovedì, avranno sicuramente approcciato un sorriso, probabilmente però si tratta di un abbaglio. Analizzando in modo approfondito le novità di giovedì, si può notare che la concertazione delle Banche Centrali, più che rafforzare la moneta unica, conseguentemente indebolendo il Dollaro, hanno un effetto contrario, questo perchè l'annuncio a sorpresa delle BCE ha i contorni di un possibile allentamento quantitativo che in futuro potrebbe fiaccare la moneta unica. La mia idea sul futuro dell'Euro/Dollaro, è su un movimento di più ampio respiro, e in questo sono compiaciuto di aver anticipato la Casa Reale PIMCO. Andrà bene anche questa volta? Una prima risposta l'avremo mercoledì, ascoltando le parole di Bernanke e successivamente con l'approvazione del piano Obama, le decisioni della Merkel e i dati economici di inizio Ottobre. Un autunno ben condito, stiamo uniti guerrieri, insieme si vince!
Pimco: euro a 1,20 in 3-6 mesi Finanzaonline.com - 16.9.11/09:56
Il valore dell'euro precipiterà a 1,20 contro il dollaro nel giro di tre-sei mesi. A dirlo in un'intervista al Wall Street Journal è Scott Mather, responsabile della gestione del reddito fisso di Pimco, il principale gestore obbligazionario al mondo. Per rispettare la previsione, il dollaro dovrebbe apprezzarsi di circa il 10 per cento dai valori attuali. Il cambio euro/dollaro ha toccato quota 1,20 per l'ultima volta nel giugno 2010. Fonte: Finanza.com
Il Carry Trade è ancora un indicatore affidabile? Panta rei, tutto scorre, anche il fenomeno, o meglio, la moda del Carry Trade corre il rischio di essere abbandonata e travolta da quel fiume immenso e ormai straripante che è la finanza mondiale. Anno Domini 2001, qui ha inizio un nuovo ciclo per l'economia e la finanza, l'Era dei Tassi Zero, una scelta doverosa che sembrava essere temporanea, pianta le sue radici nelle esigenze e nell'avidità dei mercati e della finanza. Un vizio sempre più difficile da estirpare che ha espresso la sua massima virulenza nell'esagerazione della Leva, e che ora inizia a diluire, lentamente, ma dolorosamente con l'opera del "deleveraging". Nei 10 anni in cui il "Tasso Zero" ha imperversato, la moda del Carry Trade è stata per questo blog un indicatore importante, fondamentale e di indiscutibile affidabilità, oggi però sembra non essere più attendibile. Perso il Franco Svizzero, dopo la mossa a sorpresa della Banca Nazionale Svizzera, il cambio tra Euro e Franco non è più indicativo, con lo Yen sempre a rischio di essere sculacciato dalla BoJ (è una questione di tempo più che di prezzo) e con uno Yuan ancora in fase adolescenziale, non ci resta che l'Euro Dollaro come spunto di studio e di analisi, un cross (rapporto di cambio) sempre più appannato e stanco, tra due monete che avrebbero dovuto essere il futuro e il passato del sistema valutario e che invece rischiano entrambe di essere sbaragliata dall'avanzata dei Paesi Emersi, gli unici con la liquidità, la crescita e l'energia per salvare l'economia mondiale. Niente più Carry Trade? Probabilmente si, siamo nella coda del movimento, ma la sua influenza ancora persiste. Oggi è di moda lo "Spread", una termine sconosciuto al grande pubblico, ma che la democratizzazione dell'informazione finanziaria ha portato nel linguaggio comune, anche se spesso a sproposito. Spread ovunque, un altro termine che rischia l'inflazione, o peggio l'iperinflazione nel linguaggio comune. In effetti è questo l'unico surriscaldamento esistente, non tanto nei prezzi dei beni (tranne la benzina), quando nell'uso delle parole. Lo Spread sarà quindi il prossimo indicatore di mercato? Non lo so, potrebbe essere una moda passeggera, l'unico segnale che sembra resistere alle mode e ai tempi, sembra essere la "chiamata di mio padre". L'aspettavo, era nell'aria e finalmente mi è arrivata. E' lunedì 12 Settembre, pausa pranzo, squilla il telefono, dall'altra parte la voce ferma e profonda di mio padre che mi dice: "sai già perchè ti sto chiamando vero"? La solita danza tra paure, rassicurazioni e previsioni, e ogni volta mi stupisco e mi chiedo: "ma con tutta l'esperienza che mio padre ha in borsa, viene chiedere a uno sbarbatello come me"? Non sono proprio tranquillo, sto soffrendo anch'io, ma ho uno scenario in testa e soprattutto ho una convinzione, "NON FINISCE QUI", però l'avviso, non sarà certo una passeggiata e forse è veramente arrivato il momento del Dollaro. Sono mesi che mi dichiaro a favore del BIGLIETTO VERDE, almeno qui credo di avere un po' di credibilità, visto che ho anticipato l'ampia svalutazione del dollaro, l'ho seguita per anni e in tutto questo tempo mi sono sempre dichiarato difensore e a favore dell'Euro. Ora potremmo essere veramente vicini a una svolta ciclica, probabilmente già iniziata nel 2008 e che ha avuto una grande conferma nel Maggio di quest'anno in zona 1,49. Sono molto curioso di vedere la chiusura del mese di Settembre, quanto distante sarà da quota 1,40, anche dopo l'azione che Bernanke metterà in atto la prossima settimana. Dollaro dunque, contro ogni pronostico, mi tuffo decisamente a favore del biglietto verde, non sarà immediato, ci vorrà tempo, ma i potenziali target sono ampi, l'ho scritto anche su PANORAMA ECONOMY, spero verranno pubblicati, ma non voglio anche questa volta creare attese che poi possano portare a delusioni. Ma se il Dollaro si rafforzerà veramente, quale sarà il destino delle borse? E qui torna la domanda d'apertura: "il Carry Trade è ancora la moda dominante"? Spero proprio di no, perchè a vedere lo Yen un po' ho i brividi, l'Europa dovrà soffrire ancora... Se voglio essere possibilista e con una buona dose di ottimismo, posso pensare che il Dollaro si rafforzerà grazie al vigore che l'economia USA ritroverà presto, al rallentamento dell'Europa, al peso del crescente debito e soprattutto ai prossimi tagli dei tassi della BCE targata Mario Draghi. L'ipotesi pessimista per ora non voglio nemmeno prenderla in considerazione. Intanto le borse continuano l'opera di recupero, l'indicatore "telefonata del papi" conferma la sua affidabilità, però gli strappi e la volatilità testimoniano ancora un alto nervosismo. Le banche francesi, dopo quelle italiane, sembrano essere la nuova arma dell'Orso, prima il gossip e i pettegolezzi estivi su Societè Generale, seguite dalle indiscrezioni su Bnp Paribas e per finire il declassamento dei rating di questa mattina. Sembra che sia in atto un disegno preciso di violenza psicologica, nervosismo montante atto a voler confondere e irritare, le voci circolate e poi smentite (forse ad arte) sono molte: le sopra citate banche francesi, l'intervento cinese, l'annuncio Merkel/Sarkozy, tutto annunciato e poi smentito. E' notte fonda, buio pesto sulla situazione generale, la profondità del tunnel che spesso precede la luce dell'alba di un prossimo rialzo. Se non lo sarà per i mercati, è un'alba sempre più vicina per i Paesi Emersi, gli unici in questa fase storica, capaci di approfittare della crisi e di poterla vincere. Paesi Emersi di cui abbiamo bisogno e che non potremo più vedere come nemici, ma con cui dovremmo stringere alleanze, chiedere aiuto e naturalmente dare qualcosa in cambio...
Vuoi vedere che alla fine della fiera, il buon esempio arriva dai "viziatoni" del sistema?!
Buonasera amici, Buffon ha l'abitudine di spararle grosse, tra gaffes memorabili e prove di coraggio, tra scoordinatezze e grandi parate, questa volta sembra diretto verso il centro del bersaglio.
Come più volte ho scritto, non sono un intenditore di "manovre finanziarie", nè di conti o alchimie di bilancio, in questo e in molte altre cose lascio a voi tutto lo spazio e mi metto ad ascoltare e leggere per imparare... Però mi sembra palese e obiettivo che questa sia l'ennesima bufala, l'ennesima occasione persa. Anche con gli ultimi aggiustamenti, tre sono le lacune che mi colpiscono particolarmente, mancano voci che possano essere da stimolo alla crescita, la seconda è il continuo pungolo e sfinimento verso chi già paga, mentre chi non paga, continuerà a essere un parassita del sistema. La terza? Le riforme sulla CASTA e quindi la razionalizzazione politica, con gli ultimi aggiustamenti, tutto viene rimandato "sine die". La crescita è assente, e senza crescita non si crea nè espansione, nè gettito. C'è chi pensa che per fare una buona dieta e dimagrire, sia necessario mangiare poco, quasi nulla, c'è invece chi pensa che sia meglio nutrirsi, variare e quindi mangiare meglio. A forza di stringere la cinghia, si finisce in una spirale recessivi, depressiva da cui è difficile uscire.
I politici hanno già il jolly in tasca, se le cose andranno per il verso sbagliato ci sentiremo dire: "la colpa è della speculazione, noi abbiamo fatto il possibile..."
A questo punto sono tentato a convertirmi verso l'autolesionismo, spero che le cose volgano al peggio, perchè solo così si potrà scuotere l'immobilismo della nostra società. L'Italia, per sua natura, ha sempre reagito quando si è trovata spalle al muro, il calcio, la nostra rappresentazione sociale, lo dimostra palesemente, abbiamo reagito e vinto un mondiale, quando eravamo avvolti e soffocati dalla bufera dello "scandalo Moggi". E proprio la Nazionale dimostra e rispecchia le nostre attitudini, siamo contropiedisti e non attaccanti, quindi, avanti le difficoltà, altrimenti non si cambia e non si avranno miglioramenti strutturali.
All'estero continuano gli appelli in stile Buffet: "sono ricco e voglio pagare di più". In Italia, a parte la propaganda dei politici e dei nuovi attratti dalla politica, la solidarietà alla crisi è una chimera. Questa volta sono convinto che le cose andranno in modo diverso, la crisi, sebbene grave e dispendiosa a livello fisico e mentale, porterà grandi benefici, chi fino a ora ha vissuto alle spalle degli onesti, verrà "stanato", assisteremo finalmente a uno scrollone sociale. I furbi non saranno più i modelli rappresentativi ed emulativi, ma lo saranno gli onesti, evviva!
Le dichiarazioni dei politici sono sempre più penose, l'Italia sembra però essere contaggiosa nel malcostume verbale, pensate che l'opposizione americana ha criticato Obama per aver creato troppo allarmismo per l'uragano Irene. Peccato che Bush sia stato rimproverato per il contrario.
Voi chi preferite?
Tranquilli, non ci batteranno mai, noi abbiamo Calderoli!;-)
Possiamo dormire sonni tranquilli, perchè se le cose andranno male potremmo dire: "la colpa è della Speculazione, e da oggi anche dei calciatori"...
Girando pagina, mi scrive BLACKMAGIC, fedele lettore e assiduo commentatore...
"Comunque Buddy nonostante si salga i problemi grecia e debito, secondo il mio punto di vista,non sono stati risolti e prima o poi i nodi vengono ancora al pettine.Posso sembrare catastrofista Buddy ma mi limito ad osservare i fatti e guardare in faccia la realtà.black magic" Rispondo io: "Black Magic, quello che scrivi è saggio e ha senso... ma il tempo sui mercati è fondamentale. Per anni hanno detto che il debito USA era insostenibile e che i consumatori USA non avrebbero potuto continuare a spendere e indebitarsi... ma l'hanno detto negli anni '90 e in mezzo ci sono stati record delle borse e una mega bolla sul Nasdaq e sulla tecnologia.
Capisci cosa intendo dire, non è facile scrivere, fare previsioni e al tempo stesso stendere scenari e produrre operatività.
Un conto è operare un conto è fare previsioni".
Quello che voglio dire è che "gestire" un blog e al tempo stesso mantenere e mantenersi con un'operatività, sta diventando sempre più un'attività acrobatica. Nessuno mi obbliga, ovvio, ma a me piacciono le "missioni impossibili"... Le ultime previsioni si stanno rivelando alquanto disastrose, è palese ed evidente, però è anche vero che a volte bisogna avere pazienza, prima di trarre conclusioni generali.
Tanto di cappello a Delio Rossi che ha saputo dire no all'ennesima chiamata di Zamparini, la dignità ha un prezzo e spesso è superiore al valore del denaro.
Agli inizi di questo blog ho fatto uno studio sulla "futura svalutazione del Dollaro", scenario pienamente azzeccato, ma chissà perchè io vengo sempre ricordato per Sopaf, CHL e chissà cos'altro... Ora vanno di moda quelli che hanno previsto la crisi, dimenticando però che ci sono stati 2 anni in cui abbiamo assistito ad un Super Rimbalzone, un'occasione imperdibile.
In questo caso, conta di più aver cavalcato il Super Rimbalzone o aver previsto con largo anticipo il Crollo dei Mercati?!
Scusa Black Magic se sono andato un po' fuori tema, ma tutto questo minestrone un po' trascinato, era solo per far capire che non è sempre facile distinguere le varie parti che fanno parte dell'immenso mondo dei mercati...
Ed ora, con la chiusura del mese di Agosto, mese che tra l'altro lascerà un solco profondo e degli indizi per l'andamento futuro dei mercati, ci tuffiamo nel mese di Settembre, subito alla prova del fuoco con dati economici importanti. E proprio nei primi 2 giorni avremo il test importante per capire se sarà tenuta e rilancio, o nuova caduta. A voi la palla...
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Osama o Obama, due nemici che si differenziano per una sola consonante, antipatico per entrambi, una maledizione per i commentatori, che spesso, verbalmente, inciampano in quella maledetta consonante che li contraddistingue, confondendo i due nomi. Una differenza non da poco, visto che rappresentano il Bene ed il Male del nuovo mondo. Per i mercati queste differenze non contano, o meglio non interessano, lasciano ad altri le disgressioni socio-politiche, strategiche e religiose, alle borse interessa la sostanza, seguono trend già tracciati da fiumi invisibili, essere capaci di catturare quelle immagini che viaggiano il futuro è la vera sfida. Ricordate cos'è successo il 14 Dicembre del 2003? Nella notte viene catturato Saddam Hussein. All'apertura dei mercati il Dollaro contro Euro, fa un balzo, recuperando mi pare 2 o 3 figure, istantaneamente, un gap che viene successivamente ricoperto nell'arco di due giorni, questo perchè, in quel periodo (come ora?) era dominante, anzi appena all'inizio un trend secolare rialzista dell'Euro, o meglio, era appena iniziata una storica svalutazione del Dollaro... Un evento che il sottoscritto ha individuato e di cui mi prendo il merito, visto che proprio l'individuazione della futura svalutazione del Dollaro mi ha aperto le porte per lavorare a Milano... ma questa è un'altra storia, quel che conta è l'interpretazione giusta degli eventi, esercizio alquanto difficoltoso. Barisoni ed altri illustri commentatori, ci stanno avvisando che un attentato vendicativo è nelle carte, ci credo poco, l'11 Settembre non fu previsto nè preannunciato da nessuno, e con tutte le difese in allerta, ogni tentativo terroristico è di difficile realizzazione. Ci stanno anche avvisando che dopo un'apertura negativa del Petrolio, il recupero delle ultime ore è dovuto proprio all'atteso e temuto contrattacco di Al Qaeda o di quello che è rimasto di essa. Quando si cerca di interpretare i mercati, non bisogna usare la propria testa o quella di un comune cittadino ed essere umano, ma bisogna mettersi nei panni e nella logica degli operatori. E' possibile che qualcuno si stia coprendo e proteggendo contro il rischio terroristico, ma quello che interessa ai mercati, non è sapere se ci sarà o non ci sarà una vendetta, ma ciò che conta è che le grandi posizioni aperte siano nelle direzioni giuste, quelle che portano a lunghi ed enormi guadagni. Per capire i grandi trend vi basta guardare le varie partite che si sono giocate in questo evento: Oro ed Argento dopo il ribasso della mattinata, hanno recuperato tutto o in parte la discesa; il Petrolio, come già detto, dopo la correzione della mattinata è adirittura tornato in attivo, sulle obbligazioni non ho al momento dati, l'unico attore interlocutorio ed ambiguo, rimangono le borse, sarà prosecuzione del rialzo, o come auspicano in molti (ma lo fanno da molti mesi), diamo l'avvio al ribasso? I mercati oggi (almeno Piazza Affari) ci hanno dato un indizio importante, i massimi saranno rivisti solo se sarà superata quota 22,600 di FTSE MIB. "Sell in May and go away", questo è l'avvertimento che spaventa i Tori. Per quanto mi riguarda, com'ero fiducioso sul rialzo prima dell'avvertimento di Standard & Poor's agli Stati Uniti, ancor di più lo rimango ora. Se invece vogliamo guardare al breve, con WALL STREET sui massimi di periodo, noi corriamo il rischio di scivolare in una nuova correzione, diciamo un ritorno nella palude dei 21,700/21,900, ormai un livello incubo! Non è detto però, perchè i tempi sono agli sgoccioli, le scadenze tecniche di maggio contengono cedole importanti, e Piazza Affari si deve svegliare dal lungo torpore... quindi non seguirò il breve, ma terrò barra dritta navigando il fiume principale. Sono predestinato per il rialzo? Da domani, inizierò a capirlo...
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I VESTITI NUOVI DELL'IMPERATORE: "La fiaba parla di un imperatore vanitoso, completamente dedito alla cura del suo aspetto esteriore, e in particolare del suo abbigliamento. Alcuni imbroglioni giunti in città spargono la voce di essere tessitori e di avere a disposizione un nuovo e formidabile tessuto, sottile, leggero e meraviglioso, con la peculiarità di risultare invisibile agli stolti e agli indegni. I cortigiani inviati dal re non riescono a vederlo; ma per non essere giudicati male, riferiscono all'imperatore lodando la magnificenza del tessuto. L'imperatore, convinto, si fa preparare dagli imbroglioni un abito. Quando questo gli viene consegnato, però, l'imperatore si rende conto di non essere neppure lui in grado di vedere alcunché; come i suoi cortigiani prima di lui, anch'egli decide di fingere e di mostrarsi estasiato per il lavoro dei tessitori. Col nuovo vestito sfila per le vie della città di fronte a una folla di cittadini che applaudono e lodano a gran voce l'eleganza del sovrano. L'incantesimo è spezzato da un bimbo che, sgranando gli occhi, grida: "ma non ha niente addosso!"; da questa frase deriverà la famosa frase fatta: « Il re è nudo! »" Così è accaduto Lunedì 18 Aprile 2011, una giornata che rimarrà nella storia, Standard & Poor's ha assegnato agli USA un outlook negativo, ovvero ha messo sotto osservazione l'enorme Debito degli Stati Uniti, avvisando che la Tripla A, potrebbe essere declassata. Tutti sapevano che il Debito degli Stati Uniti sarebbe stato prima o poi messo sotto esame, un Debito definito insostenibile nel lungo termine, ma nessuno osava dirlo a voce alta, solo Standard & Poor's (per ora solo lei) ha usato gridare: "Il re è nudo!" E' stato violato un tabù, è come se il Papa entrasse in Chiesa sventolando un preservativo al grido "fate l'amore sicuro"... un po' così. Nell'era delle violente incertezze e dei profondi cambiamenti, nemmeno gli Stati Uniti e il loro Debito (che Reagan definì "abbastanza grande da badare a se stesso) sono un punto di riferimento inamovibile. L'unica certezza che ci rimane è nell'atteggiamento degli operatori, nonostante da anni continuassero a definire il Deficit ed il Debito Americano una realtà oscena, nel momento che qualcuno ha il coraggio di dichiararlo a voce alta, scatta il panico! Un panico come al solito esagerato ed in questo caso immotivato. Prima di tutto perchè quello che è accaduto lunedì è solo un fatto simbolico, ed i mercati sembrano averlo interpretato in tal modo, visto che le vendite sono state forti, ma contenute in una sola giornata, secondo perchè gli Stati Uniti sono ancora l'economia più forte al mondo, con potenziali di crescita immutati e soprattutto perchè possegono ancora la moneta regina degli scambi e del commercio: IL DOLLARO. Finchè reggerà il regno, sarà difficile assistere ad un cataclisma. Successivamente, probabilmente, assisteremo anche a quella tragedia, ma quando accadrà, saremo già in una pronunciata fase ribassista e questo probabile evento sarà solo un'ulteriore spinta al tracollo. Per chi, come me, vuole invece vedere il bicchiere mezzo pieno (nel breve/medio) quella di lunedì, da brutta notizia, potrebbe trasformarsi in buona, perchè un avvertimento sul debito, potrebbe bloccare sul nascere i tentativi delle Banche Centrali Occidentali di alzare i tassi d'interesse, perchè questa mossa potrebbe appunto aggravare il peso del debito, alzando gli oneri sugli interessi. Un blocco nel processo di aumento dei tassi d'interesse, potrebbe diventare nuovo propellente per le borse azionarie. Per quanto riguarda le valute, una nota a chi l'anno scorso annunciò come prossima la catastrofe dell'Europa e dell'EURO. Oggi siamo a 1,46, ancora più in alto, senza contare quelli che da anni, ed a ogni rialzo, continuano con il solito ritornello: "L'Euro è una moneta debole; l'Euro è vicino alla sua fine". L'Euro invece è sempre più in alto, ma di Euro ho già scritto fin troppo in questo blog. Per quanto riguarda il Dollaro, mantengo la mia strategia, sulle sparate continuo l'accumulo, magari ci vorrà un po' di tempo, ma un Euro su nuovi massimi non lo vedo proprio, anzi, continuo ad immaginare un "SUNSET BOULEVARD", non so ancora in quale punto del percorso ci troviamo, ma presto o tardi, arriverà il tramonto dell'Euro e l'alba per il Dollaro...
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