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13 ottobre 2014

MENTRE A GENOVA S'INFANGANO A ROMA LA SFANGANO

email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



I politici sono dei gran furboni, prima di Genova lo pensavamo tutti, perché dopo emerge solo una grande enorme stupidità.
Dopo Genova, scavando nel fango emergerà una grande verità, non che l'Italia è bella ma fragile, non che l'Italia è sempre in emergenza, basta con queste banalità, ma che la politica non si fa con gli slogan, e che i nostri politici tanto impegnati, ora anche su Twitter, a elaborare questi slogan, sono i più grandi stupidi perché con un solo fatto invece di mille parole avrebbero guadagnato un plebiscito di voti da maggioranza bulgara senza campagna elettorale e senza spendere 1 euro.
Renzi oggi è andato in Confindustria preparato con il suo solito discorso deciso e rivoluzionario, grandi applausi ma da parte di pochi, quando sarebbero bastati senza grandi discorsi una pala, una tuta e grande buona volontà  a spalare con la gente, solo per un giorno: sarebbe venuto giù lo stadio, applausi, gioia, un buon esempio che avrebbe ridato forza e coraggio a chi oggi ha perso tutto, anche la speranza.
Renzi evidentemente pensa che nell'economia 2.0 gli slogan, rispetto alle mani nella terra (economia della pietra) abbiano più efficacia.
E poi c'è l'altro, lo sfidante peso massimo del tweet, che il sangue di Genova ce l'ha nelle vene, al secolo Grillo, che ha pensato bene di continuare il suo show a Roma, piuttosto che interrompere il solito e inutile spettacolo per correre dai suoi cittadini, spalare con loro e sporcarsi la faccia con il fango. The show must go on.
Ma voi immaginate cosa sarebbe successo se Grillo e grilletti avessero interrotto gli slogan a Roma per le spalate di Genova, altro che manifestazioni e proteste in parlamento, non sarebbe servito nulla, avrebbero avuto l'assegno in bianco da parte di tutta l'Italia, Grillo avrebbe avuto più consenso di quel Mussolini che costantemente insegue.
Evidentemente tutto questo oggi non serve, o forse pensano che sia inutile, meglio concentrarsi e scannarsi virtualmente con gli slogan, fino alla prossima emergenza, non virtuale ma vera.
Tanto la colpa è sempre delle previsioni e di chi le fa, ma non solo per il meteo, avete dimenticato l'oroscopo, probabilmente Genova aveva Saturno contro e Fox non ha avvertito nessuno.
Il giorno che vedrò un politico, un ministro, il primo ministro mettersi una tuta, scendere tra la gente e sporcarsi le mani dando il buon esempio, il Paese avrà la concreta possibilità di cambiare e migliorare, fino ad allora divertiamoci con gli slogan, seduti comodi sul nostro divano, sperando che la prossima volta non sia il nostro salotto ad allagarsi.

18 aprile 2012

Sondaggione - UN FONDO PER GLI IMPRENDITORI, PRIMA DEL SUICIDIO

IMPRENDITORI IN CRISI: si creano tanti numeri di solidarietà per versamenti, perchè non crearlo anche per loro? La politica non aiuta gli imprenditori? Le banche fanno lo stesso? Visto che i piccoli imprenditori sono la spina dorsale del Paese, perchè non creare un numero d'aiuto? Versa 2 euro, creiamo un fondo che sia di sostegno nella crisi, che lo gestisca Confindustria, la rappresentante principe delle aziende italiane, ma facciamo qualcosa e non solo parole e inutile propaganda.
Non si può morire di lavoro, non si può morire per il lavoro non pagato, è inconcepibile!!!



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox

25 ottobre 2011

L'INFEDELE - Il "cucù" Merkel, il sorriso beffardo Sarkozy e la maschera Merkozy


Buongiorno, se a prima vista, quell'immagina beffarda, quel sorriso di scherno mi aveva fatto esclamare: "ce lo siamo meritati", a risentirlo e soprattutto a rivederlo, devo ammettere che un certo fastidio me l'ha dato e me lo dà tutt'ora.
Ieri sera Gad Lerner sguazzava, crogiolandosi in quell'immagine dispettosa, lo si è visto dall'incipit del programma, non ha trasmesso nemmeno la sequenza intera del duetto europeo, ma solo il sorriso di Sarkozy. C'è ben poco da stupirsi, Gad Lerner ha sempre manifestato da che parte stava, o meglio, contro chi stava, quindi l'irritazione o l'indignazione che va tanto di moda, sono escluse.
Tra gli ospiti di ieri sera, sicuramente molto interessanti le osservazioni, riflessioni e soprattutto i suggerimenti del prof. Giavazzi, sempre molto discusso,ma fedele alle proprie idee, e per questo meritevole di citazione.
Non potevano mancare i pro e i contro al sistema bancario, i "rappresentanti" greci, personaggi poco noti al grande pubblico, ma sicuramente più liberi nel pensiero e nell'originalità dell'esposizione.
La critica alla politica ci sta tutta, come ha detto Giavazzi, il mondo, la speculazione, gli investitori, dall'Italia pretendono un ritorno alla crescita. Sono 20 anni che cresciamo con lo zero virgola, non è da questa crisi e soprattutto non si sta facendo nulla per stimolare un ritorno alla virilità economica. Da quest'Estate, dall'incendio speculativo alle paure per la crisi, si è cercato di produrre una legge di bilancio e una risistemazione delle finanze di stato, un continuo ripetersi di smentite e cambiamenti che ha avuto l'unico risultato di far affossare la nostra credibilità, caduta così in basso da meritarsi il sorriso di scherno di alte autorità.
Ricordate il cucù di Berlusconi alla Merkel, ci furono piogge di critiche, come se il bene e la prosperità di un Paese, dipendesse dalla simpatia o dalle burla del suo capo di governo. Oggi i "nazionalisti", attaccano la mancanza di rispetto di Sarkozy, nei nostri confronti, come fosse una novità che i francesi si sentano superiori agli italiani. Si è sempre detto che l'abito non fa il monaco, che i fatti contano più della forma, allora dimostriamolo, dimostriamo di essere capaci e concreti, di creare e non solo di parlare e poi non lamentiamoci che la speculazione ci attacca. Gli investitori non sono enti caritatevoli, l'Europa è una grande stanza al buio, la speculazione entra, tira calci e pugni di qua e di là, nessuno ti vede, perchè le autorità sono tutte impegnate a litigare e discutere tra di loro e quindi volete che la speculazione non approfitti di questa situazione?
Iniziamo ad accendere la luce, a dimostrare di essere uniti, fare fronte comune davanti alle difficoltà, un continente un paese, il problema i un paese e il problema di tutti, così come la vittoria non è del singolo.
Ma non solo della politica è la colpa, gli industriali che continuano ad accusare, forse dimenticano che la Francia non solo ci deride, ma senza sosta, continua la sua campagna acquisti dei gioielli italiani: Gucci, Bulgari, Parmalat e prossimamente Edison. Gli imprenditori lamentano lo scarso appaggio della politica, però a me sembra che anche loro sono molto forti a parole, ma con i fatti si dimostrano inefficienti.
Nessuno merita di essere deriso, tutti lo meritano, forse quell'immagine sarà la nostra spinta alla riscossa, l'abbiamo sempre dimostrato, uno degli ultimi casi è stata la vittoria ai Mondiali di Germania 2006, dopo lo scandalo Moggiopoli. Ce la faremo anche questa volta?
Le premesse non sembrano essere buone, visto che dalle ultime riunioni della maggioranza, ancora non escono risultati concreti, ma solo divergenze e liti provinciali, ancora non si capisce che in gioco è il bene comune e la sopravvivenza, si gioca come bambini, trattando la politica come un passatempo, appunto il tempo passa, si lascia scorrere per giocare alle elezioni e non concludere mai nulla.
Ma ora, fortunatamente in classe è arrivata una maestra severa, se non saremo disciplinati, nota sul registro e punizione, forse è questo quello che ci meritiamo e punizione dopo punizione, magari riusciremo a trovare una maggiore disciplina e voglia di fare.
Dimenticavo le proposte, Tremonti aveva dichiarato che non si sarebbero più fatto il condono, infatti, no al condono, ma si ai condoni, non 1, ma 12. Non male direi!
Se la nostra creatività e fantasia si esaurisce a questo, quota 16,500 di FTSE MIB, può diventare un muro invalicabile... Sarò illuso, ma credo che alla fine riusciremo a saltarlo e da lì, parte la riscossa.
Ride bene, chi ride per ultimo.
email: paninoelistino@gmail.com
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05 ottobre 2011

On the floor - FIAT, CONFINDUSTRIA e BCE


Oggi FIAT miglior titolo tra le blue chips, +10% mi pare, cos'è, Marchionne ha deciso di rientrare in Confindustria?;-) A volte le motivazioni usate da Radio24 fanno proprio ridere... Non si offenderanno mica?!;-)

MERCATI: abbiamo reagito al punto giusto, il timing è stato perfetto, calmi però, abbiamo vinto solo una battaglia, la guerra è ancora lunga. Salvataggio con finta ribassista e ripartenza che lascia con il naso bagnato la maggioranza? Lo capiremo solo a cose fatte.
Oggi Wally chiude con un altro bel rialzo, questo non è del tutto rassicurante, non lo è perchè domani apriremo in gap rialzista, cioè con un vuoto e se le abitudini non cambiano, domani si apre alto e con il passare del tempo il mercato si "mangia" tutto e copre il vuoto, con il rischio di indebolirsi nuovamente.
L'appuntamento principe di domani è la BCE, l'ultima di Trichet, quale sarà il suo addio, solo parole o azioni concrete con l'aggiunta di colpi di scena?
Il mercato non ha sentimenti, non sentirà la mancanza del falco francese, questo però non vuol dire che rimarrà indifferente, anzi, il livello di emotività è talmente elevato che le reazioni difficilmente saranno contenute, possibili interpretazioni: tassi fermi BORSE GIU' fino al dato sulla disoccupazione USA; taglio dello 0,25 le BORSE POTREBBERO PROSEGUIRE IL RIALZO; taglio 0,50 vero colpo di scena, potremmo vedere una sfolgorante FIAMMATA RIALZISTA. Il mio è solo un puro esercizio previsionale, molto probabilmente si rivelerà un bagno su tutta la linea.
Quello che veramente mi piace è la lenta, regolare e costante discesa dell'Euro, un movimento che avvalora la mia previsione di lungo sul NUOVO RAFFORZAMENTO DEL DOLLARO. Nuovo test domani, reazione alla BCE e successivamente al dato sulla DISOCCUPAZIONE USA.

CONCLUSIONE: vorrei fare un'ultima considerazione, magari risulterà un po' superficiale, ma è una riflessione che mi è sorta spontanea e che per primo ho fatto a me stesso, non vorrei che con questo continuo lamento verso la politica, un mercato che fatica a resistere e non solo ci logora e ci demoralizza, ma arreca anche molte preoccupazioni, non vorrei che la troppa attenzione dedicata all'andamento generale di borsa distraesse dalle ghiotte occasioni che spesso si affacciano all'interno dei vari mercati. Questo non è il consiglio a comprare, buttarsi a pesce o un'istigazione a rischiare, ma se osservate l'andamento di alcuni titoli, vi sarà facile notare le occasioni che spuntano quasi quotidianamente e con incredibile regolarità, e non mi riferisco solo ai titolini, ma anche a società molto note e di un certo peso, per esempio: LA FONDIARIA, POP MI, RCS e poi una lunga serie di titoli più o meno noti e di minor peso. Una POP MI che in meno di un mese sale poco meno del 50% e che rischia di diventare un alettante caso di borsa, non mi pare sia una cosa trascurabile. Questo solo per dire che il mercato regala sempre punti di vista diversi e occasioni diverse, non solo delusioni...
A domani guerrieri, non mollate!
email: paninoelistino@gmail.com
Pubblicato da Buddy Fox | Blog friends: leggi anche Fuorimercato e FinanzaPolitica