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23 novembre 2016

Panino e Listino: CARL ICAHN LA STELLA DI SUPER TRUMP (Giovedì 24 Novembre in edicola su Libero)



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 




"Niente come guardare il cielo stellato produce nell'uomo un senso di immortalità; in realtà l'universo è in lento e continuo mutamento. Anche le stelle hanno una propria vita e, alla fine, muoiono". Questo forse è vero per la scienza, ma non per i mercati, è vero ci sono stelle che durano meno di un ciclo Toro, ma ce ne sono altre che brillano e non si spengono mai.
Una di queste è Carl Icahn, leggenda a Wall Street, assurto agli onori della cronaca negli anni '80 per la scalata alla RJR Nabisco, un'operazione rimasta negli annali. Come quella del 1985 alla compagnia aerea TWA, tanto che si dice sia stato proprio Icahn ad ispirare il primo Wall Street e il personaggio Gordon Gekko.
Una scia di successi che arriva fino ai giorni nostri, non solo vecchia industria, dal biotech con Imclone, anche qui guadagno, fino alla consacrazione con Apple. Ma per capire l'impatto che Icahn ha sui mercati si devono cercare i dettagli. Bastò un suo tweet di interesse nei confronti del "melafonino" e uno in cui segnalava una cena con Tim Cook, per far schizzare le quotazioni del titolo. Voleva farla a fettine, la Mela, ma forse era troppo grande anche per lui, si accontentò di spremerla come un melograno (frutto dell'abbondanza), ritirare i guadagni e poi riappenderla sull'albero di Wall Street. Il giorno della vendita qualcuno mormorò: è finito il rialzo? Segnali di immensità.
Icahn è da sempre vicino a Trump, talmente vicino che il giorno stesso delle elezioni si precipitò in ufficio per spendere 1 mld in azioni. Io non so se entrerà nella squadra di governo, sicuramente, anche nell'ombra, sarà presente. Come è sicuro che con i nomi che circolano, Wally sia tornata a comandare. Blankfein nel 2009 modestamente disse "faccio il lavoro di Dio". Oggi, i banchieri, Dio lo sono diventati. La festa continua!
PIAZZA AFFARI: a Palazzo Mezzanotte hanno tentato di rivivere una giornata con "le grida", bello ricordarlo, peccato che i tempi di "panino e listino" siano lontanissimi, sia in termini poetici che di risultati. Ci tocca ancora soffrire, ma nel breve un ribalzo verso 17.300 ci sta tutto.
FIAT: per più di un anno sono rimasto negativo sul titolo, il perché ve lo spiegherò in seguito, ciò che conta è che ora sono diventato positivo: strong buy. Ho comprato forte a 6,70 e conto di rimanerci per lungo tempo.
RAME: quanti sono rimasti spiazzati? Lo capisci dalla foga con cui hanno comprato Rame nel dopo Trump. Le materie prime (tranne Oro e Petrolio) erano nelle mie "10 previsioni" ancor prima di SuperTrump.
NASDAQ: è l'unico indice Usa a vacillare. Il GAFA (Google, Amazon, Facebook e Apple) traballa, ma potrebbe essere sostituito da SOX e NBI. Sopra 5.300 corre.
BANK: è la sigla dell'indice delle banche al Nasdaq. Siamo su massimi assoluti! Solo le nostre soffrono.
I MAGNIFICI 7: BE, BIESSE, STM, CTIC, AEDES, TOD'S E D'AMICO sono i 7 titoli scelti per il 2016. Siamo a poco più di 1 mese dalla fine e stiamo facendo meno peggio dell'indice generale. Ora ci aspetta lo scatto finale. Le preferenze nell'ordine.
di Buddy Fox
@paninoelistino


Ps. ricordatevi che qui a destra c'è il nostro sondaggione sul Referendum Renzi, e di solito il nostro sondaggione non sbaglia mai. Votate se potete.

25 settembre 2013

Svendita Italiana: LA CORDATA DEGLI EROI ALITALIA, UN VOLO PADULO



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 
"La cordata di Alitalia" Berlusconi li definì i salvatori, o qualcosa del genere.
sbagliai, convinto che Alitalia in un modo o nell'altro l'avrebbero salvata. Salvata sì, ma al tempo stesso fallita.
Un beffa per i piccoli risparmiatori, l'ennesima!
Oggi, come scrissi allora, si rischia nuovamente che la corda(ta) si spezzi, tutti i soliti noti hanno il paracadute, ma come diceva Gordon Gekko parlando della Blue Star (guarda caso un'altra compagnia aerea) non ci sono paracaduti per tutti.
Ed ecco che Alitalia rischia di finire sotto il controllo di Air France, un'altra svendita di Stato, un altro pezzo importante che si stacca dall'Italia e che finisce in mani straniere.
Ma non è questo il problema principale, perchè ritornando indietro nel tempo, ricordiamo che Air France tentò il colpo Alitalia già 5 anni fa, attraverso uno scambio azionario, rifiutato dal governo italiano, rifiutato da Berlusconi.
E oggi cosa succede? 5 anni dopo perdiamo la partita e la faccia.
E gli azionisti? I piccoli risparmiatori? Quelli hanno già perso, come sempre.
ps. se Alitalia fosse passata allora in mano Air France, i piccoli risparmiatori oggi si troverebbero in mano ancora delle azioni, ben più solide e affidabili e forse oggi anche rivalutate...

05 luglio 2013

CAVANI L'ORO DI NAPOLI, TRASFORMA DE LAURENTIIS IN GORDON GEKKO


email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 
A Napoli sono tutti infuriati, i moralisti davanti a certe cifre inorridiscono urlando al "venduto", odio e passione nel calcio spesso si mescolano, questo è anche il bello dello sport italiano.
Quello che gli sportivi, i tifosi e i cittadini di e del Napoli non hanno forse capito è che invece di preparare una bara per Cavani, dovrebbero costruire un monumento per De Laurentiis... 
Gordon Gekko diceva: "la chiave di tutto è la liquidità, senza quella non puoi pisciare nell'erba alta coi cani grossi..."
(le signore mi perdoneranno per l'immagine volgare)
E di liquidità, grazie a Cavani, il Napoli e De Laurentiis ne incassano parecchie, tanta da poterla reinvestire per creare una squadra compatta e competitiva.
Ma i tifosi sono accecati dall'odio e dalla volubilità tipica dei tifosi italiani, sentimento che spesso viene trasferito anche negli investimenti e nel rapporto che si ha con i Mercati Finanziari.
"Cavani resta a Napoli!", "De Laurentiis non vendere", e poi ci si chiede perchè la maggior parte degli italiani non comprende, o male interpreta la Borsa e spesso, troppo spesso perde senza capire il perchè?
L'affare Cavani rischia di trasformare De Laurentiis nel Gordon Gekko del calcio, i procuratori (una delle gravi malattie del calcio) tipo Raiola, ora tremano, e i tifosi devono mettere da parte l'orgoglio, ma preparare scettro e trono per il loro presidente. 
In un calcio che nuota e a volte affoga nel denaro, non si può più pensare ai calciatori bandiera, non fanno parte di questo mondo.
"Vendi, guadagna e pentiti" sembra essere il motto usato da De Laurentiis, la stessa cosa che avrebbe dovuto fare Moratti dopo la realizzazione con Mourinho del trionfante "triplete". Mi chiesi? Ma perchè Moratti non smobilizza la squadra, sono pronti a pagare a peso d'oro ogni giocatore, perchè non vende?
Niente, anzi, la risposta dei giocatori fu la pretesa di un aumento dello stipendio. Tanto per parlare di sentimenti e amore per il calcio. Fossi stato il presidente, li avrei venduti subito, e con il ricavato, mi sarei costruito uno stadio di proprietà, valorizzato gli italiani e i giovani e qualche nuova scommessa e magari mi sarebbe avanzato anche qualcosa per ripianare l'enorme debito.
Ma Moratti è Moratti, e De Laurentiis è De Laurentiis, per fortuna del Napoli e di Benitez, che finalmente, dopo il precedente maltrattamento è pronto per la sua rivincita. Il tempo è sempre galantuomo, regala occasioni e fortuna a chi lo merita.
Dopo Del Bosque, Ancelotti, Ranieri ora è il tempo anche di Benitez?

15 luglio 2012

PANINO E LISTINO - L'originale BUDDY FOX e solo su LIBERO (e su Trafficantevolpino)

Come scritto più in basso, per quanto riguarda il BLOG, mi prendo qualche giorno di pausa... anche in vista del mio compleanno!;-)))
Per non lasciarvi soli e senza pensieri, vi riporto qui un po' di materiale, prima di ogni cosa, alcuni articoli scritti su LIBERO, per chi non ha avuto voglia di leggere il cartaceo.
Come fatto per Panorama Economy, vi riporto in ordine cronologico, pezzo per pezzo... Una lettura per l'Estate.
Ovviamente, anche in mia assenza, i commenti sono sempre aperti e liberi.
A presto!

La collaborazione con LIBERO (il quotidiano) è iniziata il 29 Maggio 2012, e questo è il primo pezzo:
“Il denaro c'è ma non si vede. Qualcuno vince, qualcuno perde. Il denaro, di per sè, non si vince e non si perde. Semplicemente si trasferisce da un'intuizione all'altra. Magicamente. Quel quadro lì lo comprai dieci anni fa per sessantamila dollari. Oggi potrei venderlo a seicentomila. L'illusione è diventata realtà. E più reale lei diventa, più accanitamente la voglio. Il capitalismo, al suo meglio”.  Questo è uno dei tanti monologhi che il finanziere Gordon Gekko recita nel film culto Wall Street, una lezione di vita per l’alievo Buddy, una lezione di mercato per tutti quelli che hanno intenzione di cimentarsi nel magico mondo dei mercati finanziari.  Credo che si possa imparare molto di più leggendo e approfondendo queste poche righe, o rivedendo il film Wall Street, piuttosto che leggendo fumosi e ipotetici libri di teoria finanziaria. Gekko  sarà avido e cinico, ma ha una capacità di addestramento unica, come quando ci indica che in Borsa quello che conta non è ciò che la realtà ci presenta, ma il desiderio di quello che potrà diventare. La Borsa non è fantasia, spesso sfora nel surrealismo, prima di raggiungere un equilibrio. Se bastasse guardare la realtà, con l’attuale situazione economica e il dramma della disoccupazione, dovremmo vedere gli indici dell’Occidente, tutti posizionati (chi più e chi meno) verso il basso. Ed è invece, proprio per i motivi citati sopra, che non deve stupire se il Dax, nonostante la Crisi Europea, si trovi sui massimi dell’anno scorso e  Wall Street, con il Dow Jones si trovi su massimi di periodo, e il Nasdaq sia tornato ai livelli di 10 anni fa, posizioni ben superiori a quelli precedenti al fallimento della Lehman Brothers.  Poca cosa? Se confrontiamo tutto ciò con Piazza Affari, possiamo capire quanto sia grave la crisi in Italia e quanto invece sia alte le speranze di crescita economica negli altri paesi indicati.
La saggezza di Borsa non è solo nelle parole di Gekko, spesso la si può trovare anche nella semplicità, spesso dimentichiamo questo particolare importante e lo si vede nelle scelte scriteriate di molti risparmiatori, e non solo loro, ma anche in chi, come stampa specializzata e professionisti del settore, dovrebbero agire e consigliare verso scelte più sensate.  Ed è per questo che colpisce l’eccessivo pessimismo del Finacial Times nella scorsa settimana, titolo in prima pagina: “la morte delle azioni”. Subito la mente vola al 1979, quando un altro big della stampa finanziaria mise in prima pagina il titolo lo stesso titolo. Dov’è l’assurdità?  Solo qualche mese dopo, partì uno dei più grandi e poderosi rialzi generazionali, quei prezzi forse non erano l’epigrafe di uno degli strumenti di mercato più diffusi,  era invece il terreno spianato per le future e solide costruzioni. Compra basso e vendi alto, è il sogno di ogni investitore, peccato che ce ne dimentichiamo nel momento in cui l’occasione si presenta davanti ai nostri occhi.


CHL: parte l’ennesimo aumento di capitale per un’azienda che prometteva un futuro  di utili e che nella realtà ha dispensato solo perdite. Ora si cambia pelle, un programma di rilancio e cambio di direzione, non più computer, settore troppo competitivo, ma farmaci e consulenza nel benessere. Forse è un rischio, ma questa richiesta di denaro, merita almeno una riflessione. 0,06 è livello discriminante.
FINMECCANICA: sembra nella classica situazione di fortuna in cui, anche se cadi, cadi in piedi. Possibili commesse dagli USA o entrata della Cassa Depositi e Prestiti e dei giapponesi di Hitachi, a questi prezzi, ne fanno una preda succulenta.  Il supporto principale è a 2,50 mentre sopra 2,95 aprirà la strada verso le buone notizie.




05 Giugno 2012 
“…Ogni invenzione era considerata impossibile. Ogni innovazione artistica è stata definita un’impostura o una follia. Tutto quello che è cultura e progresso è la prova concreta che qualcuno non si è sottomesso all’Autorità. Se non fosse per i ribelli, i recalcitranti e gli intransigenti, non saremmo molto diversi dai primi ominidi”.  Ispirati a Robert A. Wilson, questo è quanto chiedo a Mario Draghi, e questo è quanto i padri fondatori dell’Euro sarebbero disposti a esortare, pur di vedere l’Euro vivere. Siamo ormai tra la vita e la morte, la rigidità europea (tedesca) rischia ora di essere spezzata, è venuto il momento della flessibilità, di dare spazio allo spirito animale che si ribella contro il dogmatismo dell’Autorità Bundesbank, ben venga il libero sfogo all’esperimento finanziario, se vogliamo comprare il tempo per vedere nuovo progresso. Oggi si riunirà il consiglio della BCE, è il momento di osare, subito un taglio dei tassi e poi un messaggio forte a sostegno di banche e moneta. Le economie mondiali sono in guerra contro la crisi finanziaria e la recessione usando cannoni e bazooka, e noi europei abbiamo in mano solo arco e frecce, non può continuare così. L’Euro è ora paragonato a uno yoghurt. Al Festival dell’Economia di Trento, George Soros (uno dei più famosi speculatori al mondo) ci ha persino indicato (imposto) la data di scadenza: 100 giorni, un’Estate  il tempo limite per salvare l’Euro.  E’ sconcertante l’attenzione che viene data a Soros, colui che 20 anni fa affondò con enormi guadagni la nostra Lira, e che solo 2 anni fa, era il direttore d’orchestra a un concerto che era pronto a suonare la marcia funebre dell’Euro.
Nel 2009 Taleb disse: “Siamo in un sistema che premia i cattivi comportamenti… Troppe persone incompetenti si trovano al comando”. Sono passati 3 anni e poco o nulla è cambiato.


FTSEMIB: impressionante vedere il livello toccato da alcuni titoli, minimi (apparentemente) inimmaginabili, ma ancor più impressionante notare l’andamento della seduta di Venerdì 1 Giugno, su 280 titoli quotati che compongono il listino, ben 39 non hanno fatto prezzo, il 10% della Borsa di Milano è rimasto in silenzio, Piazza Affari ha l’encefalogramma piatto.  Qui è necessaria una scossa, una terapia d’urto, e Giugno, visto il calendario degli appuntamenti, sembra essere il mese adatto. Giriamo sempre attorno ai fatidici 12,800, se questo livello verrà rotto al ribasso con forza, il mio incubo della “4 cifre” (ovvero l’indice che scende sotto 10,000) si materializzerà, una salita sopra 13,500 invece non solo farà tirare un sospiro di sollievo, ma regalerà anche ambizioni al rialzo notevoli!
FINMECCANICA: è sempre questo il titolo che mi piace di più, dobbiamo solo rompere 2,95. In 16 anni di Borsa non l’avevo mai toccata, qualcosa vorrà pur dire…
BANCHE: ovviamente sarà il settore che più beneficerà dell’eventuale generosità della BCE. MPS la meglio impostata, Banco di Desio la più sacrificata.


12 Giugno 2012 
Un De Rossi a difesa di Piazza Affari. Domenica 10 Giugno, è pomeriggio, sono da poco cominciati gli Europei di calcio, in Polonia è tutto pronto, l’attesa partita tra Italia e Spagna sta per cominciare, dall’altra parte, a Bruxelles è in corso un altro incontro, quello tra i ministri d’Europa, il piano per aiutare le banche spagnole è quasi fatto. Da una parte si gioca per l’Europa, dall’altra si combatte per salvare l’Europa. Si scende in campo, da una parte la gloriosa difesa italiana, dall’altro il temibile gioco d’attacco delle furie rosse. Ed è proprio l’eccesso offensivista che ha portato la Spagna nell’attuale crisi, un tempo, quando indebitarsi era una virtù, tra le costellazioni di cantieri spagnoli e i valori immobiliari stellari, la Spagna era arrivata a brillare nel firmamento economico europeo. Oggi quell’attacco paga gli eccessi, guarda Torres ieri soprannominato “el nino”, oggi spreca le occasioni più facili, nessun goal. Dall’altra parte l’Italia, difesa granitica, ma senza attacco, tagliamo (poco) le spese, aumentiamo (tanto) le tasse, ma di crescita non se ne vede, e senza aumento del PIL il Debito non cala! Fischio finale, 1 a 1, è un pareggio, in campo sono tutti soddisfatti, ma sui mercati? E’ lunedì e inizia un’altra partita, l’Europa fa un eurogoal da 100 miliardi, ma le partite non si vincono sempre con 1 goal, serve il gioco. Le Borse salgono in apertura, ma dura poco, nel pomeriggio è di nuovo l’inferno, e dopo la Spagna, parte l’attacco all’Italia, risultato: Piazza Affari peggior listino, forse con De Rossi in difesa sarebbe andata meglio.

FTSEMIB: ho partecipato all’ultimo convegno di  Caruso, analista tecnico pluripremiato, le sue previsioni sono allarmanti. Dice lapidariamente: “siamo sull’orlo del baratro, i mercati stanno per precipitare tutti insieme e  molto pesantemente. Non si salverà praticamente nulla, forse solo le obbligazioni a lungo termine e il cash”.  Il sistema creato da Caruso indica che ci troviamo nel momento peggiore degli ultimi 100 anni. “Ci troviamo in un momentum di medio termine negativo all'interno di un momentum di lungo termine negativo = allarme rosso! La caduta corale avrà inizio tra la metà di Giugno e la metà di Luglio, come a dire: ci siamo!
Difficile essere positivi quando tutto va male, ma ancora non è detta l’ultima per i Tori,  le scadenze tecniche in calendario venerdì 15 potrebbero rivelarsi lo sfogo finale del ribasso.  I rialzi migliori di solito arrivano con un falso segnale in discesa per poi prendere in contropiede e salire in verticale. Per ora bisogna resistere, in gergo calcistico si traduce in temporeggiare.
TELECOM: ecco un esempio, Telecom è ai minimi dal 1997, e fino a ora è uno dei pochi titoli che ha dato segnali di inversione al rialzo, se si è in cerca delle pepite d’oro, forse una è stata trovata.
NOKIA: Samsung ha appena smentito l’interesse per l’ex colosso filandese, e il titolo torna ai minimi. Secondo voi se uno vuole fare un buon affare, rimane in silenzio e smentisce o lo sventola ai quattro venti? A 2 euro è irresistibile, anche se ci vorrà tempo.


19 Giugno 2012 
La Grecia rimane nell’Euro? Le avvisaglie c’erano già state un mese fa. E’ il 13 Maggio del 2012 e si sta svolgendo la finale di Eurolega di basket, di fronte l’Olimpiacos e il CSKA, quest’ultimo ultra favorito. In Grecia, il basket è un arte e una religione, si spende per rendere le squadre competitive, ma c’è la crisi e il sintomo più inequivocabile è che l’austerity ha colpito anche il santuario. Poco importa, cuore, fantasia ed energia vengono buttati in campo e per un punto, i Greci strappano la Coppa agli increduli russi. C’è chi pensa che sia sempre tutta una questione di soldi, ecco, forse proprio a loro è dedicata questa vittoria, dove un  gruppo di giovani, con gli stipendi da operai del basket, batte gli oligarchi del canestro. E siamo a domenica 17 Giugno, “Euro o Dracma” questo lo slogan elettorale. La sera prima un’altra sorpresa, la Grecia fa il bis, e batte nuovamente la Russia, questa volta succede nel calcio. Sembra già tutto deciso, la Grecia è ancora dentro nell’Euro, perlomeno nell’Euro calcistico. Domenica sera vince Samaras di Neo Democratia, il partito “Pro Euro”, si tira un sospiro di sollievo? Nello sport non è sempre una questione di soldi, nella finanza sì. Il giorno dopo ritorna la tempesta, i ribassisti riprendono in mano il gioco. I mercati si comportano sempre più come un  bambino viziato, lo accontenti una volta salvando le banche ed è finita, dovrai accontentarlo sempre, altrimenti farà i capricci e porterà gli spread a livelli allarmistici, un Paese dopo l’altro. Ora il turno della Spagna, a questo punto sarebbe meglio salvarla subito, evitando l’agonia di una tragedia che continua a ripetersi. Mi chiedo se non avesse avuto ragione Papandreu, quando a Novembre, per provocare la Merkel, indisse un referendum per i Greci: “dentro o fuori l’Euro?” Forse ci saremo risparmiati qualche punto di Spread, un po’ di tasse e magari anche qualche ribasso di Borsa.

FTSEMIB: lunedì 18 Giugno, il copione si ripete, ma se per il salvataggio delle banche spagnole il rialzo era durato più di 2 ore, per l’esito elettorale Greco si è consumato in poco più di mezz’ora. Si parte alti e si chiude bassi e questo per i rialzisti non è certo un bel segnale. Tutto sommato la quota 12,600 tiene. Credo ci sarà ancora da soffrire, qualche frattura, qualche occhio nero, ma usciremo a cavallo del toro.
FINMECCANICA: di slacio sopra 2,95, poi di nuovo sotto, poi si risale. Si scomoda persino Warren Buffet per sostenerla, e si torna sopra 2,95. Non c’è che dire, basta accompagnarla e Lei va da sola.
ENI: il fondo Aberdeen ha selezionato una top11 di titoli, una squadra molto difensivista. Solo un italiano nella rosa, il titolo ENI. Solido, un acquisto che si può definire sicuro. Per chi invece ama un po’ di rischio, rimanendo nel settore, può orientarsi su Tenaris, sopra 15 può rivedere antichi splendori.












I successivi li pubblicherò via via che saranno pubblicati nel giornale, ovviamente le repliche avranno un ritardo rispetto all'originale sul cartaceo. 
A presto!

 

email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox

08 marzo 2011

Monday Mail - OPA BULGARI, IL GIORNO DOPO...

"Ciao Buddy,
ho appena finito di leggere sul blog il resoconto su BULGARI, qualcuno potra’ ritenere magari che Tu non sia bravo, io la penso diversamente da questi, ma nessuno puo’ dubitare sulla Tua coerenza e onesta’ intellettuale, cosa non rara, ma introvabile di questi tempi, quanti cavalcheranno il famoso “ Io l’avevo detto “?
con l’ occasione Ti strappo anche un consiglio sulle materie prime che tengo d’ occhio oltre al frumento il cotone e’ dall’ anno scorso che sale sale...
Che ne dici ?
Matteo"


Mi chiedo, ma c'è ancora chi crede all'infallibilità umana e che tutto sia prevedibile? Non erano presenti segnali di acquisto nè tra i graficisti, nè tra i fondamentalisti e neppure dal mondo dei media. Neanche uno strillo su una possibile occasione, neppure un suggerimento, nel mondo del lusso ed in particolari di BULGARI, tutto taceva. Per non parlare dei consigli delle banche d'affari, leggete qui sotto.
Questa notizia è di ieri mattina: Bulgari, Citigroup alza il rating a neutral dal precedente sell
Mentre questa è fresca fresca di giornata: Bulgari, Unicredit alza il rating a neutral dal precedente sell
C'è solo un modo per anticipare queste operazioni, anzi due, uno è la mia unica qualità e la mia arma segreta: il cu... ops, la Fortuna!;-)
Il secondo ce lo insegnò Gordon Gekko in WALL STREET (il primo), ma sembra sia illegale;-) quindi impraticabile.
Matteo è sbalordito dalla mia trasparenza ed onestà?! Sono io invece a stupirmi, ma che senso avrebbe per me scrivere cose che non faccio, o quello che non penso? Sarebbe una perdita di tempo per chi mi legge e soprattutto per me che scrivo, non potrei farmi nessuna autocrita, riflessione, tutto ciò non porterebbe a nessuna crescita, miglioramento ed evoluzione. Se volte invece che viviamo nel mondo delle illusioni, possiamo filosofeggiare dei guadagni mai realizzati, ubriacarci della nostra infallibilità, negando a noi stessi gli errori e le occasioni mancate. In questo caso però, invece che vendere il fumo, potremmo fumarcelo, molto più rilassante e divertente;-)
Per quanto riguarda le Materie Prime, l'estate scorsa avevo segnalato come grande occasione il Grano o Frumento, abbiamo visto picchi, correzioni, non ho mai dubitato, anzi, i ribassi erano da raccogliere. Oggi la situazione è complessa ed altamente rischiosa. Il Grano è raddoppiato, altre Commodity sono anche triplicate, in particolare il COTONE e qui chiedo a Matteo, ma anche a tutti voi: "siamo obbligati a rischiare? Siamo obbligati a comprare qualcosa che potrebbe risultare molto cara, per poi magari pentirci nelle settimane successive?"
La borsa è spesso paradossale, compriamo ciò che è caro e rischioso, solo perchè è lanciato in un illusorio ed inifinito rialzo, mentre abbiamo paura di tutto quello che va a sconto, che scende e che diventa incredibilmente appetibile. Dovremmo riportare in auge la tanto bistrattata "casalinga di Voghera", insuperabile tra le bancarelle del mercato, potrebbe esserlo anche nei recinti di borsa...
Pubblicato da Buddy Fox | Blog friends: leggi anche Fuorimercato

04 marzo 2011

Buddy Fox - PININFARINA, UNA DELLE TANTE BOLLE?


Bonjour! Giornata molto volatile quella di ieri, soprattutto a Piazza Affari, visto che l'Europa centrale, ha solo sbandato sulle notizie relative ai tassi d'interesse, quello di Trichet è un annuncio che non stupisce, come già vi avevo scritto, il dito era già sul grilletto da tempo, ed ormai fremeva, come al primo appuntamento d'amore, non vedi l'ora che arrivi, e della rigidità monetaria, Trichet, la BCE, i tedeschi, sono incurabili innamorati. Londra si è totalmente d'isinteressata alle scaramucce europee, anche perchè, essendo più legata all'America, ha seguito perfettamente, l'inaspettata impennata di WALL STREET. Piazza Affari ha sofferto più di tutti, forse a causa dei bancari, forse a causa delle preoccupazioni relative ai tassi d'interesse, visto che ancora veniamo etichettati come uno dei PIIGS, quindi paesi a rischio, anche se, a dire il vero, l'unica borsa che ha accompagnato la nostra debolezza, è stata quella di Madrid. Niente Atene, e nemmeno Dublino, un ribasso che quindi puzza di tranello. E' proprio per questo che voglio seguire la tendenza primaria (rialzista), piuttosto che perdermi nel breve e snervante zig zag, poco profittevole, molto deleterio, soprattutto per lo stato di salute mentale.
L'unica cosa che mi preoccupa di questo Toro incipiente, lievemente sporcato dalle schizzate di fango Nord Africane (macchie nere ed oleose), è l'impennata del Nasdaq di ieri: oggi uscirà il dato sulla Disoccupazione USA, sempre (mai come oggi) molto attesa, il rialzo di ieri aumenta le aspettative e questo mi fa temere un "sell the news". L'alternativa? Un dato deludente che fa partire le quotazioni in forte ribasso per poi recuperare, oppure un altro gap rialzista che porterebbe mille dubbi e preoccupazioni. Stappiamo o strappiamo?! Molto dura, ma tengo in testa le corna del Toro, male che vada, visto che è ancora carnevale, passerò per essere un vikingo, anche se gli svedesi sono sempre più fuori moda...

Riprendiamo con la pubblicazione dei numeri usciti in edicola, sono molto indietro, devo recuperare, quello che vi propongo oggi l'ho scritto il 16 GENNAIO, il tema trattato sono le bolle del passato, agganciato a quel lampo che fu... PININFARINA.
Ricordate? Nei forum si scriveva di Bollorè, nei messaggi scorreva più elettricità che nelle centrali dell'Enel. Qui invece si abbassava il voltaggio, uscito sopra 7, dichiaravo di essere molto prudente, "comprerò quando il titolo tornerà a raschiare sotto i 6 euro...". E' passato più di un mese, il titolo è tornato in letargo, siamo tornati intorno ai 6 euro, e da qui riprende l'opera di accumulo, confidando in prossime mosse, perchè la partita non è affatto abbandonata, anzi è appena iniziata...


16/01/2011 "La bolla dei tulipani, con un grafico esemplare Gordon Gekko catechizza il giovane Jakob, dimostrandogli quanto possa essere assurda, ma al tempo stesso ingorda, l’umanità davanti al denaro. Quella dei tulipani è stata la bolla più grande della storia, quando un solo bulbo era arrivato a valere quanto un abitazione, per poi miseramente crollare, rovinando intere famiglie. Nella crisi del 2008, un esercito di risparmiatori, giurò che mai sarebbe rientrato in borsa, molti avranno pensato “se i miei titoli tornano alla pari, esco e mai più!” Forse erano gli stessi delusi dallo sboom della Bolla Internet? Ed erano gli stessi del crack del 1987? Credo di no, a quel tempo i piccoli risparmiatori erano assai rari. I sentimenti, come sappiamo, volano trasportati dal vento, questo accade nella vita, ancor più in borsa, e basta poco per tramutare la rabbia e disperazione, dapprima in euforia, e successivamente in bramosa avidità. Eravamo veramente in pochi, all’alba del 2009, a credere in questo rialzo, ma è bastato qualche slancio di ebbrezza, per riaccendere quella che sembra diventare la pericolosa esuberanza irrazionale. Pininfarina è il primo oggetto del tripudio, il titolo che in questo inizio 2011 sta accendendo animi un tempo sopiti.
Come tanti piccoli indiani, i traders lanciano segnali di fumo, stiamo tornando nella grande valle, il luogo d’incontro sono i forum finanziari, al posto dei tamburi, hanno dei computer portatili, dove tamburellare le loro emozioni e scaricare l’adrenalina.
Pininfarina vola, la rabbia e la disperazione, sono ricordi lontani. Mercoledì 12 il titolo vola in apertura a +14%, ennesima sospensione al rialzo, siamo a 7,50, io vendo, Buddy Fox esce con una forte plusvalenza. Ero entrato nel titolo ad inizio anno, mi ero ripromesso di comprare il titolo migliore della prima seduta del 2011, ed ora con un +70% esco. Nei forum sono galvanizzati, Pininfarina andrà a 12! Chiamate gli ospedali e preparate molte barelle, arriveranno presto i primi feriti.
Pininfarina chiude la giornata in ribasso, con un’escursione superiore al 20%, ma i piccoli indiani non demordono, arriverà Bollorè, no saranno i cinesi a farci volare. E’ straordinario come cambi il pensiero comune della gente, per gli imprenditori i cinesi sono il nemico, per i traders sono i salvatori, ma lo sappiamo, i risparmiatori non hanno bandiera, non hanno nazione, ma un unico vessillo: il denaro.
Pininfarina dopo alcuni svolazzi, trova il suo punto di equilibrio in zona 6, il mio primo target, ora dovrà stazionare, logorare anche i più incalliti, e se tiene questa zona, presto riprenderà la corsa, fino a 9 ci possiamo arrivare. Bollorè o la Cina, non so quali siano le vere motivazioni, la realtà è nell’incipiente rialzo che presto ci travolgerà. Pininfarina sarà solo uno dei tanti temi che animeranno i tanti piccoli indiani che rivivranno una nuova euforia. Buddy Fox diceva: “la vita si condensa in pochi momenti”, e questo è uno!
BOILER ROOM: FIAT ci ha fatto gioire nella seconda parte del 2010, ma ora è da accantonare, la vera scommessa è il rilancio dei bancari; SOPAF mercoledì 12 ci ha fatto gioire con un +22%, ma per il sottoscritto è solo l’inizio, mi aspetto un rialzo pirotecnico, a quella percentuale io aggiungo uno zero; ISAGRO potrebbe essere una delle tante stelle, non per niente appartiene al segmento STAR, sopra i 4 euro volerà".

Pubblicato da Buddy Fox | Blog friends: leggi anche Fuorimercato

17 febbraio 2011

VERITA' O INVENZIONE? (VIOLA VALENTINO)


Eppure è vero, a pensarci bene, se fosse tutto un'invenzione o un gioco?
E' un dubbio a cui non ho mai pensato, o meglio io ci ho pensato, ma chissà perchè ho dato per scontata la vostra fiducia, una cosa da non fare, nulla è scontato, forse solo l'affetto dei genitori.
Qualche anno fa, lo ricorderanno i veterani, quelli che hanno resistito ai miei deliri, avevo tentato una rubrica di interviste ( NELLA TANA DELLA VOLPE ), personaggi del settore più o meno famosi, tutti accomunati dalla passione per l'economia, la borsa, la finanza e soprattutto un mare di buonsenso e cultura. Qualcuno si è mai chiesto se quei personaggi, o meglio, se le loro interviste fossero vere o inventate?
E se le domande e risposte le avessi copiate? O se le avessi chieste a miei cugino che studia economia? O a qualche amico che lavora in banca o nelle assicurazioni? E se tutte quelle interviste fossero state partorite negli spogliatoi, dopo le partite di calcio, tra una doccia e l'altra? D'altronde, non c'è nessuna prova e dietro lo schermo non puoi mai sapere chi trovi e cosa trovi...
Ve le siete mai poste queste domande?
"EVERARDO" e "RADIO LONDRA", bluff o realtà? Potrebbero essere invenzioni anch'esse, e chi può saperlo...
Everardo potrebbe essere il mio amico Vanni, abile macellaio che si diletta in borsa, tra un quarto di bue, una fesa di tacchino ed un macinato di carne, cerca ispirazione, mi chiama e mi passa il testo, anzi a volte è proprio lui stesso ad aggiornare il blog. Che ne dite, potrebbe essere?
La rubrica "RADIO LONDRA" la scrive un amico che ho conosciuto anni fa a Londra, ma lui è Ucraino, e fa il commesso in un "fish & chips" di Elephant and Castle, lavorando vicino alla City, qualcosa di finanza la conosce;-)
Ma pensare che entrambi i personaggi me li sia inventati io, e che anche i testi siano frutto dei miei pensieri dementi, beh, questo vuol dire sopravvalutarmi e di molto, se ciò fosse vero, allora si potrei veramente fare teatro o meglio diventare un autore di romanzi ed uno scrittore di successo. Che sia colpa della droga?;-)
A parte gli scherzi, sono veramente preoccupato per Everardo, sono giorni che non mi scrive, spero solo che si sia stancato di me, piuttosto che stia poco bene...
Per me potete credere a quello che volete, anche che io sia il figlio di Gordon Gekko, o il fratello di Checco Zalone, quello che conta è che io fino ad ora abbia scritto senza conflitti d'interesse, per il bene comune, che io abbia sbagliato, poco o molto, ma sempre consapevolmente scrivendo quello che pensavo, in pura onestà.
Se sono riuscito a conquistare la vostra fiducia, l'ho fatto acquistando giorno dopo giorno un po' di credibilità, questo l'ho capito, quando molti mi hanno sostenuto con il giornale.
Quello che ho scritto, e usiamo anche il termine "consigliato", l'ho sempre fatto per il bene comune, ed è anche per questo che vi dico (a tutti quelli che non si sono abbonati), che potete risparmiare 3 euro e non comprare il numero in edicola questa settimana, per quello che ho scritto, non ne vale la pena.
Lunedì mattina ero talmente scarico, che se anche i precedenti articoli erano appena accettabile, questo lo si può portare direttamente in bagno, anzi se siete senza carta igienica, potrebbe esservi utile all'occorrenza;-)
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15 febbraio 2011

Monday Mail - JACK FOLLA E L'AMORE/ODIO


"Da qua se ne vanno tutti, da qua se ne vanno tutti. Non te ne accorgi che, da qua se ne vanno tutti". Oppure "Da questo blog se ne vanno tutti, da questo blog se ne vanno tutti. Non te ne accorgi che, da questo blog se ne vanno tutti";-)))
Ieri sono arrivate una serie di email a ringraziare per il filmato sulle donne, un gruppo di nostalgici di ALCATRAZ, seguaci del mito Jack Folla. Sono stato letteralmente oscurato dal mito, mi sono sentito un intruso in casa, forse ho sbagliato qualcosa;-)
Fortunatamente sono arrivate un po' di offese e derisioni, un po' di odio e prese in giro, mi sentivo trasparente, fortunatamente ho riavuto il mio pelo. Pelo di volpe, da accarezzare, o da bruciare...

"Perkè nun scrivi più di borsa e solo di minchiate de sentimenti???...dai dai..sto a aspettà ke dici n'altra volta "io compro"...stavolta giuro ke me riempio de put e xbear!!!
ciaooooooooooo professionista del mercato!!!!"

Ed un altro...
"continui a sparare titoli, c'hai praticamente tutto il listino (o meglio, dici di avere, sono convinto che fai paper trading, perchè con l'operatività tutta sballata che c'hai o sei ricco di famiglia o eri già saltato da un pezzo)...prima o poi ci becchi, è come giocarse tutti i numeri della tombola, prima o poi vinci!!!
Facci ridere!"

E poi ancora...
"Continui a scrivere fregnacce sull'amore, io almeno na moglie ce l'ho!!!
A te me sa che nun te pijano perchè nun c'hai manco l'occhi pe piagne, complimenti pe l'invenzione de Everardo o Ernesto o come se kiama, call 23.000, tutte bruciate!
E la balla che scrivi per un giornale, ma ki te crede bello!!! Ah si, forse scrivi per il corriere de piccoli! AHAHAHAHAHAHAAAA!
Manco co quelle c'hai preso, è inutile ke te 'nventi strambi personaggi.
Cmq aa differenza fra me e te e ke tu nun sai legge li mercati, se devi annà log ce vai pure quanno er mercato te sbatte 'nfaccia ke nun capissi gnente, aa zona lehman doveva arivà n'anno fa mo ce potemo pure annà, ma ki t'ha seguito (credo nessuno, er blog tuo non conta nulla, me sa) s'è rovinato.
Salutame sopaf, pò annà pure a 1, ma stai sotto dell'80% (e nun voglio cità altre skifezze, tipo cell), sei proprio bravo prrrrrrrrrrrrrrr!"

E l'ultima fresca, fresca
"E' troppo divertente legge uno che cerca di essere calcolato ma nessuno se lo fila!PS. sei un ottimo contrarian: basta fare il contrario di quello che dici e si gaina alla grande! A quando la prossima ciofeca? Sono pronto con il mouse!"

L'Amore e l'Odio, i poli della nostra esistenza, dei nostri sentimenti e del nostro cuore. L'Amore che si può trasformare in Odio, ma anche l'Odio spesso si tramuta nell'Amore. Chissà quante volte è successo a Berlusconi, personaggi forti e che per questo dividono e portano agli estremi.
Spesso è l'aspettativa che tramuta un sentimento nell'altro, la troppa aspettativa, l'aggrapparsi a qualcuno per sopravvivere, o anche solo per esistere. Finchè si arriva a quella parola fin troppo abusata: mi hai deluso, o mi hai illuso. Arriva il rigetto.
Mai nulla come la Borsa acceca ed illude, porta ad aggrapparsi ad un'illusione, per poi inevitabilmente cadere nel pozzo della disillusione, bagnato dal fango della cruda realtà. Perchè, nonostante i mezzi della (apparente) democratizzazione del sistema, la borsa rimane un terreno d'elite, tutte le volte che pensiamo di aver trovato la formula magica, la borsa ci stupisce, disarcionandoci dalla sella di una presunta verità. Ed arriva il momento in cui si scagliano le colpe, una lunga ed inifinita lista di accuse e di colpevoli: una volta è Obama, l'altra è la Speculazione, no la colpa è dei Talebani, e poi c'è il Governo, la guerra in Egitto, le due Coree, le mani forti manipolano il mercato, la colpa è dell'Euro, no è del Dollaro, no è di Profumo e dei libici, oppure delle Banche, e il prezzo del Petrolio dove lo mettiamo, ed il prezzo dell'Oro se no si offende. Giù, sempre più giù, fino a scendere ai piani bassi, la colpa è di quel mio amico che mi ha dato un consiglio del c..., o la colpa è del consulente bancario che mi ha venduto quei prodotti, no la colpa è tutta di Buddy Fox e del suo blog di m...
E colpa nostra? Mai? Sarà pur una volta anche colpa nostra, o no?
Uno scarica barile più emblematico della borsa, non esiste. Pretendiamo di avere le cose migliori, per di più gratis, e poi abbiamo anche il coraggio di lamentarci. Arriverà il momento in cui ci prenderemo anche le nostre responsabilità, non dico solo nella borsa, ma anche nella vita di tutti i giorni, cambierà un giorno questa società dell'irresponsabilità...
Ma in fondo è anche questo il bello della borsa, se i mercati, e tutti i suoi protagonisti, avessero memoria, il divertimento sarebbe finito. Addio gli alti e bassi, ed allora viva l'irresponsabilità e l'alternarsi dell'Amore ed Odio...

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24 gennaio 2011

MONDAY MAIL - La "ZONA LEHMAN" verità o leggenda? (AGGIORNATO)


Buongiorno, dopo qualche giorno di assenza ed un po' frastornato, ricucisco ed aggiusto ciò che ho lasciato (per il mio solito disordine) incompleto.
Non voglio risalire all'origine della crisi, all'Autunno del 2008, alla fase iniziale del Super Rimbalzone del 2009, a tutti gli studi, i post qui scritti ed il lavoro di retrobottega che mi ha permesso di arrivare alle conclusioni che più o meno coincidono con le attuali tendenze e con la realtà che stiamo vivendo, ci sarà tempo per riassumere tutto e trarre conclusioni. Con questa email, voglio semplicemente far rivivere, in modo semplice, forse intimistico o emotivo, quanto accaduto in questi mesi, non tanto nei fatti, ma nei pensieri, nei tormenti e nella conflittualità interiore.
Sapete quanto mi piace ricevere le vostre email, a differenza dei commenti, tecnicamente più leggeri e semplici, ma al tempo stesso uno "sparaclick" senza riflessione, un po' come le fotografie digitali, le email invece, anche se non hanno la preparazione del carta e penna, consentono maggiore impegno, fisico e soprattutto mentale, richiedono gesti, volontà e motivazione. Nelle email emerge il vostro spirito, la vostra identità, la frustrazione, le necessità, lo sfogo e la condivisione. Sarà dura mantenere la costanza nel pubblicare questa rubrica, ma ci tengo molto e quindi cercherò, almeno per una volta, di essere disciplinato.
Ci ho pensato più volte prima di pubblicare queste 2 email (l'autore è lo stesso) qui sotto, sembrano degli autoelogi, ed in verità l'ho fatto anche per questo, perchè in questo lavoro i meriti non esistono mai, l'unico modo è prenderseli.
In questi 3 anni, intimamente, ho sofferto molto, non tanto per le difficoltà o gli insuccessi, ma per quanto è stato tutto molto complicato e logorante.
Chi mi scrive qui sotto gode della mia massima stima, e non per l'elogio, ma per la sua preparazione, per la sua apertura mentale, per l'oggettività delle sue analisi.
A. è un professionista del settore, molto più preparato del sottoscritto, con le sue tecniche di analisi ben testate ed affilate. Diciamoci la verità, se io fossi veramente un Guru come ambisco a diventare, se fossi un analista con i controfiocchi, non sarei parcheggiato in questo angolo di scrittura, ma sarei qui ed in altri lidi ben più assolati.
Leggete attentamente quanto A. scrive qui sotto, immergetevi per un attimo in quanto è accaduto solo qualche mese fa, senza risalire al 2008, fate un piccolo viaggio nel tempo, prendete un grafico e fatevi accompagnare dalle onde e dal mare in burrasca della scorsa Primavera. Non serve molta fantasia, vi basta rileggere alcuni articoli, l'immedesimazione sgorgherà spontaneamente.
Solo ripensando al passato, posso rendermi conto di quanto fosse rischioso il mio scenario, di quanto fossero alte le possibilità di errore e fallimento. Ho avuto fortuna? Lucky Star? Probabilmente, può essere, dopo quasi 15 anni me lo chiedo ancora, sono bravo o sono fortunato?
Per mesi e mesi si è continuato a ripetere che il crollo era vicino, i minimi di Marzo 2009 erano l'obiettivo del prossimo movimento, la catastrofe ricomincia.
Secondo voi era facile mantenere la barra a dritta di una barca circondata dalla tempesta? Forse i veri coraggiosi siete stati voi, o quelli tra di voi che hanno creduto in quello che scrivevo, o hanno avuto Fiducia? Possiamo usare questo termine così delicato ed al tempo stesso abusato?!
Fiducia!
Lo faccio spesso anch'io, io non scelgo tra i temi dell'articolo, io scelgo chi scrive gli articoli, m'innamoro dello scrittore, qualunque possa essere il suo tema, nel mio cuore e nel mio pensiero, in cima rimarrà sempre la preferenza per la persona, per l'essere umano e non per il contorno delle cose che lo circondano.
Detto questo, la "ZONA LEHMAN" non è ancora arrivata, almeno non lo è a Piazza Affari(mi raccomando tenete sempre bene a mente la giornata del 12/01/2011), ma vi giuro che se arriverà, se riuscirà anche questa, che io considero un'impresa, prenderò una decisione finale e drastica...
Godetevi lo spettacolo. "Carpe Diem"!

09/11/2010 - "Rieccomi. Devo farti i complimenti.
Scommessa vinta, punto. Lo sgangherato indice nostrano
non fa testo e i pochi altri che mancano sono a un soffio.
Ma tu sei incontentabile e vuoi l'impossibile!
Il ritorno del FTSE MIB alla zona Lehman non è ambizioso...
è inconcepibile!
Il 12/09/2008 il nostro indice era a 28.372. Dai 21.229
di oggi mancherebbe un "modico" 33% e rotti. Ora io non
voglio fare il catastrofista a oltranza anche perché,
te l'ho detto nella mia precedente email, io avevo torto
e tu ragione, ma qui vuoi esagerare!
Significa che l'S&P500 volerebbe ai massimi storici
di 1.627 e il Dow Jones a 15.171, ben 1000 punti oltre
il suo massimo di tutti i tempi. Per non parlare
poi del DAX, oggi a 6.750, che salirebbe a 8.977, ben oltre
il suo massimo storico di 8.076 del 12/12/2007. E tutto
questo senza minimamente calcolare la sottoperformance
che cronicamente affligge il nostro mercatino di provincia.
Se ci mettiamo pure quella per far recuperare a noi un 33%
servirebbe come minimo un +50% degli altri mercati.
Alla faccia del bear market secolare!
Ho capito bene o mi sfugge qualche cosa?
E i tempi? Tu come li vedi?
Seguo l'analisi ciclica e mi aspetto da un momento
all'altro l'nizio di una discesa che ci porterebbe entro
un anno ai livelli di fine ciclo decennale, ovvero sotto
il minimo di Marzo 2009. Anche se per essere onesti
il mercato non sembra molto d'accordo...
Per carattere e forma mentis non sono mai arroccato
sulle mie posizioni a oltranza. Se qualcuno mi dimostra
che sbaglio sono ben felice di cambiare idea e tu finora
mi hai stupito con la precisione delle tue previsioni.
Vorrei solo capire meglio su quali basi formuli le tue idee,
ecco tutto. Ho appena finito di vedere Wall Street 2 con
mia moglie. Gekko/Douglas è semplicemente strepitoso,
un mito ambulante. Tutti gli altri invece mi sono sembrati
un po' sotto tono, come pure la regia di Stone. Shia LeBeouf
poi è inadeguato, troppo nerd per il ruolo. Nel complesso
un film un po' moscio. Lo so, ora non risponderai mai più
alle mie email ma non riesco a dire ciò che non penso...
Un caro saluto e l'augurio di raggiungere tutto ciò che per te
conta davvero". A.
10/11/2010 - "Caro Buddy, grazie della risposta e della stima.
Quindi se ho ben capito prevedi un +33% del mercato italiano
entro la prima parte o la metà del 2011, da oggi a 5 o 8 mesi
all'incirca... Beh, se ci prendi chiederò una tua gigantografia
e me la appenderò in camera!!! :-)
Una cosa è certa e non cambierà, qualsiasi direzione
il mercato debba prendere: la mia ammirazione per te!
Ti prendi delle convinzioni e le porti avanti con coraggio
e questo, indipendentemente dai risultati, significa
essere un Uomo. Non lasciarti mai convincere del contrario!
Il resto... lo scopriremo solo vivendo. Un abbraccio" A.


Bene!!! Sarà la prima volta che non mi attaccheranno al muro per menarmi;-)))
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19 gennaio 2011

BOILER ROOM - Pininfarina, da una scrollatina


Buonasera, sono sicuro che intorno all'ora di pranzo, qualcuno si sentiva onnipotente. "Amore mio, questa sera ti porto a cena al Baretto, dobbiamo festeggiare!", "ti ricordi quel gioiello che tanto desideravi, sarà tuo", "chiama l'agenzia di viaggio, partiamoooo!". Queste erano le esclamazioni all'ora di pranzo, ed ora che è sera, come faranno a giustificare i falsi trionfalismi e le mancate promesse? Incazzati, mazzuolati e delusi, i piccoli indiani fanno ritorno alla tenda, pieni di lividi e con l'umore sotto le scarpe, dovranno in più sopportare le lamentele di chi a casa è pronto per uscire, ha un gioiello da pagare e due biglietti per un viaggio meraviglioso, ma loro non vogliono sapere nulla, sono incazzati con il mondo, perchè alle 12 le aspettative erano alte, c'era già chi era pronto a stendere tappeti per Bollorè, mettersi ad angolo per i cinesi. Qualunque sia il cavaliere, gli porgerò le mie Pinifarina a 12 euro come minimo.
Come era prevedibile, non è la coda a dimenare il cane, ed i padroni del mondo, sono tornati schiavi del mercato, dei suoi andamenti e delle sue lezioni di vita.
Non è venuto ancora il momento per sedere al Baretto della situazione, per pranzare con i Gordon Gekko della finanza, questa è la vita del broker, ogni giorno rischi di essere rapinato, nel portafoglio e nell'animo, ma devi saperti rialzare ed imparare.
La mia uscita sopra i 7 euro, invece di essere presa come un atto di lesa maestà, forse era da intendere come un consiglio da chi le cicatrici se le vede allo specchio ogni mattina e ricorda ogni sanguinosa battaglia.
Come già avevo scritto, Pininfarina ora è meglio comprarla sulle discese ed avere molta, molta pazienza. Si festeggia solo quando l'eventuale accordo sarà veramente firmato, certo Bollorè non verrà a casa nostra per trattare e chiederci le azioni.
Questa sera gli ospedali saranno affolati, da chi ha subito lo stop loss, da chi ha comprato sull'onda di un'effimera euforia, da chi questa mattina sognava una Ferrari Pininfarina ed invece è costretto a rientrare a casa con la cara vecchia Punto.
Le mogli e le compagnie dovranno disdire la prenotazione al Baretto, per questa sera niente scampetti ed asparigi, e nemmeno il delizioso riso al salto con scampi al curry, dovranno accontentarsi della minestrina chez l'Hopital dello chef Fazio.
Visto che l'ho provata, vi assicuro, una specialità!;-)
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04 gennaio 2011

FIAT AUTO E INDUSTRIAL - Divisioni e moltiplicazioni, la matematica non è un'opinione (RUN TO ME)


Cosa posso aggiungere su che non ho già scritto su FIAT, su un titolo che ho sempre amato da quando lo scettro è impugnato da Sergio Marchionne?! (cliccando qui potrete rileggere i vecchi post) Non ho mai nascosto le mie preferenze sul personaggio e sul titolo e le quotazioni di borsa mi danno ragione. Ragione? Forse è un'espressione sbagliata, diciamo che il titolo mi è sempre spudoratamente piaciuto e l'enorme sforzo in quest'opera di corteggiamento ha funzionato! Ogni volta che accadono questi episodi, ho la conferma che vivo in un pianeta parallelo, e non è una questione di intelligenza, quella credo si misuri in altri aspetti della vita e non credo di essere in prima fila, ma è una questione di giudizio, di pensiero, di valutazione, è una questione di vero e proprio stile di vita. FIAT crolla sotto i 5 euro e va ancora più giù, compro non solo perchè mi piace afferrare quel famoso coltello che cade, non è solo l'ebrezza del rischio, lo faccio perchè sono convinto del titolo, del suo capo condottiero e di tante altre mie fissazioni, ed anche se i grafici per ora mi danno torto, cambieranno con il tempo e disegneranno paesaggi più favorevoli. D'altronde le opere d'arte si vedono solo a quadro ultimato e non mentre si dipingono.
Sotto i 5 euro, sotto i 4, le ore, i minuti, persino i secondi, sembrano intere giornate, le quotazioni impietose affliggono ogni stato d'animo, demoralizzano, affossano le speranze, i sogni ed i desideri, ed accrescono solo una cosa, la paura, dovuta alla mancanza di conoscenza, di sapere e di buon senso.
"Ma sei sicuro di quello che fai?", oppure "e se fallisce?", queste sono le domande che mi vengono poste, provate a chiedere oggi se Fiat rischia il fallimento, vi risponderanno che avrebbero voluto comprare, o peggio che vogliono comprare le FIAT oggi perchè sono un affare, perchè ai massimi erano sopra i 20euro, la crisi viene momentaneamente accantonata. L'ebrezza dei rialzi, come la paura per i ribassi, sono sentimenti che difficilmente (e fortunatamente) riescono ad essere controllati, ed entrambi cozzeranno contro il muro della delusione.
Gordon Gekko diceva "non essere emotivo per la borsa, ti annebbia il giudizio"... cancellare l'emotività, facile a dirsi, cancellare i sentimenti in borsa sarebbe come togliere l'esultanza dopo ogni goal, perderebbe di fascino. Questo non vuol dire che l'assurdità debba regnare per sempre.
Ma vi siete mai chiesti perchè si forma le bolle?! Se non ci fossero i sentimenti, le speranze, l'avidità, la paura, il desiderio, la bramosità, l'angoscia, ma fosse tutto freddo e moderato, potremmo chiudere i mercati ed aprirli una volta al mese per un aggiornamento.
Viva i sentimenti, sempre e non solo sui mercati, ma ogni esperienza ed ogni cicatrice deve saper insegnare, ben sapendo che in borsa non si finirà mai di sbagliare, ma imparando si potrà sopravvivere e si avrà il grande privilegio di vedere un'azienda come FIAT resuscitare, in meno di 2 anni da 3,50 ad una quotazione superiore ai 16, ultimo prezzo... ed oltre, le sorprese non sono finite.
PS. anche se devo ammettere che per quest'anno il titolo più speculativo (sembra nel settore auto) sembra essere un altro, ma lascio al vostro intuito e fantiasia capire a chi mi sto riferendo. Ieri sono saltato in groppa, posso solo dirvi che è targato "farina" come il trattore di Renato Pozzetto;-)))

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17 dicembre 2010

On the floor - IL TRATTORE DI NATALE E LE SCADENZE TECNICHE


Buongiorno, come abbiamo potuto notare ai Gekko del floor non interessa il mercato dei voti della nostra politica, se Berlusconi ha la fiducia o le amanti, se Fini si sposa con Casini, niente di tutto questo, ai mercati interessa il livello del debito e se questo viene compensato dalla crescita economica. Altrimenti non si spiegherebbe la crescita a due cifre delle Borse di Francoforte e di New York e la discesa a due cifre di Piazza Affari. I dati come anticipato, anzi come vado scrivendo da mesi e mesi non pendono verso una DOPPIA RECESSIONE, ma dirigendosi verso un irribustimento della crescita, soprattutto nel sottobosco aziendale, vedasi la trimestrale di ORACLE, di RIM (l'inventore del BlackBerry) e di FEDEX, indicatore molto più preciso, affidabile ed anticipatore dell'aleatorio Baltic Index.
Ma la finanza non è fatta solo di pragmatismo, ma anche di fantasia, infatti qualche poeta dei mercati ha capito che CATERPILLAR fa rima con CARRARO... L'Americana, colosso del movimento terra, termometro del comparto industriale, dopo aver triplicato dai minimi, si trova ora su massimi assoluti e qui mi chiedo? Ma quante cazzate abbiamo letto e scritto su questa crisi?
Ora qualcuno si è accorto che anche in Italia abbiamo una piccola CAT, la Carraro, che non solo ara il terreno ma diversifica sulle energie alternative. Doveva arrivare come minimo a 4 e ci è arrivata, potrebbe essere solo l'inizio... E tu Buddy Fox, ce l'hai nel tuo Fondo Volpino?! No, lo ammetto non ce l'ho, perchè?! Semplice perchè sono un cretino!
Ed ora vediamo di liberarci di queste scadenze tecniche e dall'impasse degli azzeccagarbugli europei, pronti a ricare, Natale non è ancora arrivato e la strada è lunga, non dovesse bastare la slitta, useremo il trattore. Buddy Fox
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27 ottobre 2010

WALL STREET 2 - Ecco chi l'ha visto...


Buonasera, tra le poche email che mi sono arrivate, non poteva mancare quella speciale del nostro operatore di borsa preferito: Everardo. Non solo una giudizio cinematografico, ma una critica da chi i mercati li ha calpestati e li conosce bene.
Vi riporto il prima e dopo, la grande attesa, la preparazione per la serata al cinema e poi... e poi leggete qui sotto;-)
"Buonasera sig. Fox,
questa sera andrò a vedere il film al cinema con mio nipote (saranno 10-15 anni che non ci vado)...anzi il nipote. Tra i tanti è quello che ho scelto per la visione del film...assetato di denaro, avido, arrivista, ma rispettoso..
L'ho chiamto al telefono, mi ha detto in un linguaggio tutto suo "Tranqui noni, mi collego sul sito e faccio i biglietti on line subito"...
poi le dirò...
buona serata. Everardo"


E dopo? Com'è andata, gli sarà piaciuto? Di solito le grandi aspettative non portano mai grande piacere, ma Wall Street è pur sempre Wall Street... o no?!;-)

"Buona sera sig. Fox.
Sono appena rientrato dalla visione del Film. Poche parole. Sarò molto breve e succinto quanto la mia enorme delusione. Il Film parte bene con un Gekko Gordon in grandissimo spolvero. Si capisce già che scalpita. Poi la pessima scelta della sua spalla del film...un ragazzino con lo sguardo vuoto, senza spinta e grinta..nulla a che vedere con il vecchio Buddy, ingrassato ma pur sempre eccezionale in quel minuto di apparizione. Un copione troppo sbilanciato sull'ecologico, sulla storia della figlia di Gordon (sempre in lacrime nel film al limite dell'insopportabilità). Ma la cosa piu' brutta del film è l'idea di demolizione che il sistema America (pieno di dietrologie e socialismo imbonito) hanno dato allo spettatore in genere. L'idea che ne viene fuori, ad uno spettatore poco avvezzo alle notizie finanziarie è che il sistema Americano sia il male di tutti i mali, immorale e capace solo di creare agli altri dolore e male a discapito di pochi.
Addiritura mi è sembrato che con questo film si sia voluto demolire il sogno Americano. Non è così. Ognuno sceglie la sua strada. Se fare parte di un sistema o meno. Quel film non lascia scelta.
Pessimo Copione,pessima sceneggiatura, pessimi attori (il Migliore è stato sicuramente il cattivo di turno insieme al vecchietto) con un finale al limite del ridicolo (Gekko Gordon ) che fa il nonno dove vissero tutti felici e contenti.
Mi aspettavo altro.Mi aspettavo scene di vita quotidiana di un piazzista.
Ne è uscita fuori solo un misto socialista spacciatamente antiamericano.
E la cosa terribile è che gli americani stessi non se ne accorgono.
E' crollato un mito.
Non mi aspettavo che Douglas visto questo copione ridicolo accettasse di recitarlo.
Una delusione tremenda.
Everardo"


Anche il DUCA nel suo blog ha scritto una recensione (possiamo definirla così anche non essendo critici cinematografici?!), meglio definirla una riflessione molto profonda, arguta ed elaborata. Si sente, dalla passione nella narrazione, che il film l'ha gustato, sorseggiandolo a piccole dosi, calibrando l'osservazione sui passaggi chiave... non voglio rimestare troppo ed annoiarvi, leggetelo voi stessi, risulterà più appagante.

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22 ottobre 2010

WALL STREET "MONEY NEVER SLEEPS" (Today is the day)


Ogni volta che sento questa musica la mia mente si collega direttamente con un altro mondo, si perchè quella era proprio un'altra cosa. Quella finanza era musica sinfonica, oggi tutti cercano di strimpellare e tra tanti suoni, molti stonati, qualcuno emerge, ma è il trambusto che domina nella cacofonia finanziaria.
Buonasera a tutti, finalmente è arrivato il giorno! Chissà quanti si saranno ormai stancati di leggermi a causa dei miei pezzi monotematici... che palle che sei Buddy! Altri argomenti?!;-) Dai sopportatemi, ancora qualche giorno, l'inserimento dei vostri commenti e poi è tutto finito... e poi un "WALL STREET 3" tranquilli, non capiterà;-)
Questa sera credo che mi guarderò l'originale, giusto per rinfrescarmi la memoria, può sembrare assurdo (per me è magico) ma ogni volta colgo qualche particolare in più, mi basta una battuta, una scena, un'inquadratura particolare per accendere la fantasia e l'immaginazione e magari ricamarci qualcosa, lo spunto per un pezzo o la spinta per una nuova ricerca. E' un po' che non lo rivedo, ma prima di affrontare il sequel ci vuole, anche per avere un maggiore contrasto e per fare un confronto.

Vi sto piazzando alcuni trailers, per i pigroni che non hanno voglia di (ri)vederlo, e soprattutto se sentite il pezzo qui sopra, capirete da dove deriva il titolo "Il denaro non dorme mai"... è stato sempre il mio sogno, avere un Maestro che mi chiamasse all'alba per una dritta, per una lezione, per insegnarmi qualcosa o per dirmi che sul mio conto mi ha versato una cifra;-) Forse però il piacere lo puoi provare se all'alba, invece di una chiamata di Gekko, a svegliarti è una carezza o un bacio di Mila Jovovich;-)
Ci sono alcune leggende che circolano sul film Wall Street, sono passati 24 anni ed ancora le leggende rimangono tali, con molti dubbi e veli mai scoperti, questo è il suo bello. Per esempio molti affermano che il film sia dedicato a Michael Milken e Ivan Boesky, ovvero gli autori, i geniali inventori dei JUNK BOND (obbligazioni spazzatura), a dimostrazione che l'ingegneria e l'alchimia finanziaria non sono figlie della bolla immobiliare, ma sono il prodotto degli ultimi 35 anni, che hanno avuto inizio con il premio Nobel a Milton Friedman (teorico del Monetarismo) e che come un fiume in piena ha travolto l'equilibrio tra economia e finanza, portando all'estrema forza ed al comando la prima, schiacciando e schiavizzando la seconda. La finanziarizzazione del sistema sembra avviarsi verso un lento e adagiato tramonto, non privo di colpi di coda con schizzofrenici ed improvvisi sussulti.
Qualcuno ricorda come finirono i fatti sopra citati negli anni Ottanta? Il confronto tra ieri ed oggi è spontaneo, se pensate che la speculazione sui Junk Bond e la relativa euforia fu stroncata prima da un crollo storico del Dow Jones (castigo comune ad ogni irrazionale rialzo) e da una punizione giudiziaria, con la carcerazione sia per Milken che per Boesky, i principali attori pagarono in prima persona. Oggi i risparmiatori hanno subito il castigo dei mercati, questo parte è stata rispettata, ma in merito alle punizioni qui la storia cambia, se pensiamo che per tutto quanto è accaduto sui mercati e sul credito chi ha pagato, il principale imputato è Madoff, verrebbe da ridere se non fosse per la distruzione finanziaria ed economica di molte famiglie. Anche in questo gli anni Ottanta avevano una marcia in più. Tornando al film, ho una teoria personale, per il sottoscritto il film è dedicato a Carl Icahn, uno dei più noti squali, un vero raider, il classico scalatore di borsa, questo potrebbe esser stato il vero spunto per l'ideazione di Gordon Gekko e dall'altro lato se vogliamo anche di Lawrence Wildman (il cognome è tutto un programma!;-))

Guardate quest'immagini, non vi agitano l'animo, non accendono l'ebrezza e l'entusiasmo. Questa era la borsa, un groviglio di voci e di essere umani, un elite, arrivarci era difficile, ma questa era la sfida, raggiungere l'Olimpo, scalare, faticare e raggiungere il traguardo. Oggi la borsa ed i mercati sono a portata di tutti, la democrazione, se vogliamo forzare il termine, domina, tutti possono riuscirci, ma siamo tutti soli, davanti ad un monitor senz'anima e senza cuore, ci affiacciamo mascherati e nascosti dietro uno schermo ed affacciati a semplici numeri che non regalano emozioni ma solo calcoli. La fantasia e la creatività giacciono sotto il mouse. Non esistono più simboli, gesti incomprensibili al grande pubblico che appartenevano al club privè, essere un broker era sinonimo di alieno, inteso come persone che vivena in un altro pianeta, sul monte più alto, capace di dominare l'intera vallata economica, potendo così vedere lontano ed anticipare la platea di risparmiatori. Oggi di insider, di scalate, di colpi di mano, di pettegolezzi finanziari, di tutto quanto era estro, invenzione e leggenda finanziaria esiste ben poco. Ieri era poesia, oggi è prosa. Ieri si viveva nell'epica, oggi è fredda cronaca colorita dalle continue previsioni di un futuro bruciato dallo scorrere delle quotazioni. Lo so cosa volete dirmi, "scordatelo che si tornerà indietro", non voglio rinunciarci, ma dentro di me sono conscio, però le cose cambieranno nuovamente e prima o poi, alla finanza cybernetica si dovrà associare l'uomo come animatore e protagonista del palcoscenico. Alzi la mano chi, vedendo le immagini che vi ho riportato, non provi nostalgia nel rivedere il "mercato alle grida", nel vedero quel variopinto quadro allegorico, una tribù che parla una lingua incomprensibile, ma così identificabile e nel suo genere affascinante, non vorrebbe un revival???
Internet può permetterti di arrivare a tutto, di accorciare ogni distanza, di diventare Buddy Fox o Gordon Gekko da casa tua, senza alzarti dalla poltrona, senza possedere un vero ufficio, ma è tutto circoscritto, l'illusione è di esserci riuscito, ma rimane limitato, l'uomo senza il contatto con un altro essere umano è incompleto. Facebook può essere il mezzo, ma non il completamento.
Buona visione e se vorrete inviarmi i vostri commenti, non esitate! Poi li pubblicherò qui e magari faremo qualche riflessione... sempre se non ne avrete abbastanza!;-)

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18 ottobre 2010

Ciak Volpino - WALL STREET 2 (inizia il conto alla rovescia!)


Se ancora non conosciamo la data in cui sarà rotta questa congestione, di certo conosciamo la data in cui uscirà nelle sale cinematografiche il nostro film: WALL STREET 2 (Money never sleeps), il giorno è Venerdì 22 Ottobre 2010.
Siete pronti?;-) Quante le aspettative?;-) Temperatura? Siete caldi?!;-)
Inizia il conto alla rovescia, e visto che il mio personaggio è "nato" dopo aver visto quel film, in questo blog ogni giorno verrà aggiornato il countdown.
Il sogno sarebbe stato quello di vederlo in una sala di New York, vedere in prima visione Wall Street2 ad un passo da Wall Street il tempio della finanza, che ne dite? L'immaginazione che fa l'amore con la realtà... Decisamente sublime e incommensurabile vedere il primo "WALL STREET" l'orginale, negli anni '80, nella New York di quel decennio, l'apogeo del piacere... dopo si può anche morire?!;-)
Scrivo questo perchè ho basse aspettative per il sequel, certo non vedo l'ora che quel giorno arrivi, ma il primo non si batte, lo escludo. Forse perchè per il sottoscritto ha un valore esclusivo, qualcosa di mio, un'interpretazione che esce dal solito schema dell'Avidità, del messaggio negativo o dell'unica proiezione che trova riscontro nell'attuale crisi finanziaria.
Il messaggio che più volte Barisoni faceva ascoltare sulla magnificazione dell'Avidità, dipinto nel monologo di Gordon Gekko è si una parte importante del film, ma è più la propaganda populismo che sfama la rabbia per questa crisi.
Barisoni avrà sicuramente la sua interpretazione del film, come voi avrete la vostra, ma dal mio punto di vista uno dei punti più illuminanti, forse l'acme è nel dialogo che vi ripropongo qui sotto. Qui si conosce la borsa in poche parole, con grandi metafore senza l'ausilio di nessun testo matematico e senza nessuna sofisticazione algoritmica.
Ascoltatelo e riascoltatelo, potrete non essere d'accordo, potrete essere schifati ma è utile, questo è certo!
PS. questa notte uscirà la trimestrale di APPLE, siamo a 300$, i massimi della BOLLA 2000 sono stati bruciati! Questo perchè ogni titolo fa storia a se, ogni titolo ha vita personale ed affronta le crisi in modo diverso. Domani toccherà alla mia beniamina BANK OF AMERICA (indicatore personale) e poi a GOLDMAN SACHS. Sapremo qualcosa in più sulla crisi dei pignoramenti, ma è su GOLDMAN SACHS che si concentra la mia attenzione, tornerà di moda? Sarà la lieta novella che romperà il tetto? Per il sottoscritto rimane valido il detto: "ogni momento è quello buono..."

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16 luglio 2010

CRACK - Viaggi del Ventaglio condannato: vacanze a vita!


Era il Febbario del 2009, ero immerso nella nebbia, obnubilato totalmente nella mia crisi personale, pratica e mentale. Cercavo un appiglio, e come capita al pesce nella rete, ci si dimena, si tenta una via d'uscita, ma alla fine è un inutile spreco di energia. Sarebbe meglio rimanere fermi ed agire con calma. Improvvisamente arriva una telefonata, la dritta è su Viaggi del Ventaglio. Penso, forse è l'occasione. Si l'occasione per mettermi la corda al collo. Il buon Steve (blog FUORIMERCATO) da fratello maggiore, mi rimprovera, capisce la situazione e mette il veto. Grazie l'ho detto allora, e grazie lo ripeto oggi . VIAGGI DEL VENTAGLIO ha fatto crack, oggi è ufficiale. Questo è il mercato azionario, il capitale a rischio. Si sceglie, a volte va bene, a volte si sbaglia. Come diceva Gordon Gekko, il denaro non si guadagna nè si perde, semplicemente si trasferisce da un'intuizione ad un'altra. E questa volta la mia intuizione è finita in bagno. Ho scelto io ed è mia la responsabilità. E come mia abitudine, anche questa volta pagherò di tasca.
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12 novembre 2009

WALL STREET 2 (il film) - "Money never sleep"


...ricordo ancora quando Gordon mi buttava letteralmente giù dal letto, all'alba, con le sue telefonate fronte Oceano, si pavoneggiava delle sue conquiste dagli occhi a mandorla: "...il denaro non dorme mai... ho appena fatto 800,000$ sull'Oro ad Honk Kong, sono tuoi, giocaci..." ed io gli dicevo che ero con lui al 100%, ma non bastava, "tu non hai capito, informazioni, non importa dove le prendi... tu mi devi stupire!" E poi, il solito ritornello: "questo è il tuo servizio sveglia, va al lavoro!" Caspita erano le 6 del mattino, che levatacce! Ed ora, iniziano le riprese di Wall Street2, io non ci sono! Nemmeno come comparsa! Bella riconoscenza... nemmeno come operaio alla Bluestar... cazzo mi hanno silurato anche qui!;-))) Chissà se Sir Larry Wildman si ricorda ancora di me, magari mi offrirà un posto alla Anacot Acciaio;-)
A parte gli scherzi, oggi l'amico Skipper del blog NAVIGAMUS , mi ha informato che le riprese del film "Wall Street 2 - money never slep" sono in corso, ormai è ufficiale, non si torna indietro, dopo tanti proclami ed annunci, ciak si gira! L'articolo è anche in prima pagina sul Sole24Ore e... cazzo, non ci sono, mi hanno proprio fatto fuori anche qui!;-) Lo stesso potete leggerlo anche cliccando qui . Sopra un'anticipazione, sotto... un amarcord...
Ps. intanto... sia ieri che oggi Barisoni era assente dalla conduzione del suo programma... che sia sulle tracce della Volpe?!;-)))


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21 settembre 2009

UN'ALTRA ONDA TRAVOLGE PATRICK SWAYZE


Patrick Swayze cade ancora dal suo surf, questa volta però non un film, la tavola è la sua vita e l'onda enorme che lo travolge è il tumore al pancreas che l'ha terribilmente divorato. Come nel suo capolavoro ha lottato, ma l'onda era enorme, invincibile, ricordarva l'onda di Bells beach in Australia che uccise Bodhi, il personaggio mitico che lui ha interpretato. Perchè se i media hanno commemorato la morte di Patrick Swayze, ricordandolo con i film "GHOST" e "Dirty Dancing", io lo faccio pensando ad un solo film, per me un capolavoro: "POINT BREAK". Un film significativo, colpisce emotivamente, naturalmente ognuno di noi è catturato da sensazioni diverse, come diversi sono i gusti e le interpratazioni, ma il surf è oggettivamente una filosofia di vita, così come lo sono i mercati. Bodhi, il personaggio interpretato da Swayze diceva: "...se vuoi il massimo, devi essere pronto a pagare il massimo". Così accade a chi vive i mercati, a chi li vive dall'interno, a chi li vive in prima persona, a chi ha una vera passione per questo mondo, come per chi ha sempre il surf sotto braccio. E su questo aggiungo quanto diceva Gordon Gekko: "... o ne sei dentro, o ne sei proprio fuori..." e questo è uno dei motivi per cui le interpretazioni sono totalmente differenti su come vivere la finanza. Essere con un piede dentro e uno fuori, non si può, o sei di qua o di là e la prospettiva cambia, credetemi. Se cavalchi l'onda, se sei sulla tavola, tu e il mare è una cosa, guardare dalla spiaggia è un'altra cosa. Prendere l'onda e provare a cavalcarla, rimanere in equilibrio sulla tavola è una cosa, giudicare dalla spiaggia, un'altra, la prospettiva cambia, non trovate?Ieri sera La7 ha trasmesso il film, erano anni che non lo rivedevo in tv... per chi non l'ha visto eccovi il trailer. Rock'n roll ragazzi, ora arriva il bello!


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15 settembre 2009

15 SETTEMBRE 2009 LEHMAN "THE DAY AFTER"


E' passato un anno, LEHMAN non c'è più, ed io, nel mio provincialismo esistenziale, provo una doppia e contraria sensazione, da un lato il tempo sembra volato: immagino un martello pneumatico che batte a velocità sfrenata tutte le notizie, gli eventi vissuti, le cose scritte, gli incontri, le delusioni, la fatica, il malessere fisico e mentale, la cura, le sorprese, le soddisfazioni, le vittorie, la rinascita, tutto in pochissimi secondi, tanto quanto serve per perforare l'asfalto della strada che ho percorso. Dall'altro se provo a riflettere, se penso attentamente (lo faccio ogni santo giorno), l'anno mi sembra lungo, lunghissimo. Sono al mio personalissimo veglione di fine d'anno, il traguardo della maratona è vicino, mi guardo indietro e cerco la partenza, una foresta buia e crepuscolare, sembra lontanissima, forse un binocolo potrebbe aiutarmi. La voglio vedere bene, voglio capire, voglio rimettere insieme tutti i pezzi, sicuramente credo di aver imparato molte cose, credo di essere migliore, che in se è una frase che lascia il tempo ed il giudizio che trova. Cosa vuol dire? Rimettermi in discussione non è certo la novità, questo lavoro ti obbliga ogni giorno a farlo. Penso di aver imparato ad ascoltare me stesso, se intorno a me c'è il silenzio, questo non vuol dire solitudine, anzi è la possibilità per imparare a conoscersi e ad ascoltarsi. Credo che negli ultimi anni, qualcosa, qualcuno (il mio subconscio?!) mi ha chiamato, ha provato a ribellarsi, ma è rimasto inascoltato, ci è voluto il vuoto perchè io capissi l'urgenza, e questo è grave. C'è stato un grande risultato pratico, questa volta avevo le idee buone, ma le avevo anche le altre volte, Dio solo lo sa se le avevo! Ma questa volta, ho deciso di metterle in pratica, ed i risultati sono arrivati! Domani sbaglierò? Possibile, come sapete il mio motto, quello che mi hanno insegnato persone per esperienza e cultura, ben più elevate del sottoscritto è: "l'importante è sopravvivere, per poter esserci, sempre!", solo così avrò la possibilità di capire, conoscere ed imparare, il guadagno è il puro e naturale risultato di questo processo. Come dire, dopo una lunga e preparatoria gestazione, arriva il naturale parto della concretezza oggettiva. I mercati sono ritornati quasi alla base, la famosa "ZONA LEHMAN", un termine coniato con azzardo, ma anche con convinzione e (a posteriori) lungimiranza. Un anno fa sembrava il disastro, e nonostante la serenità mi avesse abbandonato, credo di aver mantenuto, grazie ai 3 neuroni che sostengono il mio cervello, un certo bagliore di lucidità e buon senso. Oggi, quando il mondo sembra capovolto, capisco che tutto il lavoro, l'impegno e la passione inesauribile che ho profuso, hanno avuto un senso. I mercati sono tornati quasi al punto zero, come il famoso pendolo che più volte ho usato come metafora per spiegare le esagerazioni di mercato. Magia? Forse questo è uno dei famosi conigli estratti dal cilindro citati da Gordon Gekko, in quell'indimenticabile e inimitabile monologo, lezione di vita, delirio di onnipotenza, che il Maestro impartisce al suo alunno preferito: "Io non creo niente: io posseggo. E noi facciamo le regole: le notizie, le guerre, la pace, le carestie, le sommosse, il prezzo di uno spillo. Tiriamo fuori conigli dal cilindro mentre gli altri, seduti, si domandano come accidenti abbiamo fatto. Non sarai tanto ingenuo da credere che noi viviamo in una democrazia: vero, Buddy? È il libero mercato, e tu ne fai parte..." Forse oggi, a carte scoperte, a fatti ormai avvenuti, si può capire quello che tentavo di spiegare ieri. Era un azzardo, una previsione, un'idea, se volete un'intuizione, quindi potete capire quanto possa essere difficile, e quanto sia alta la possibilità di errore, ma aveva anche solide basi, ed ora, dopo di Lei, anch'io forse avrò raggiunto maggiore credibilità, soprattutto con me stesso. Un risultato c'è, reale, concreto ed indiscutibile e lo ripeto a me stesso, oggi 15 Settembre 2009 Lehman non c'è più (e questo mi dispiace), ma Bud Fox si, un'altra prova è stata superata. Il traguardo è sempre più vicino, ora bisogna capire come raggiungerlo e in che tempi, ma sarà raggiunto...


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24 giugno 2009

LA PAROLA ALL'ESPERTO - Dopo il 1929, la Sindrome Giapponese. Parola del Nobel Krugman


Il premio Nobel Paul Krugman, ottimista non lo è mai stato, sia (a ragione) ai tempi della decadenza del regno di King George, sia ora, sulle ceneri della Mega Bolla Finanziaria, ovvero la fine di un'era. In una lunga conversazione con l'economista Will Hutton, apparsa sul GUARDIAN, Krugman ha manifestato il timore di una "giaponesizzazione" del sistema americano, ovvero il ripetersi della terribile stagnazione giapponese degli anni Novanta. Secondo Krugmann siamo al dodicesimo mese di una Depressione che dovrebbe durare 36 mesi. Del rischio di una nuova "Sindrome Giapponese" si era già scritto in questo blog, grazie all'autorevole intervento del Prof. Bisin (uno degli autori del sito NOISEFROMAMERIKA), per chi non l'avesse letto, clicchi qui sopra . Krugman, questa volta ho superato il tuo pessimismo!;-) E detto da un ottimista/realista... Forse si è capito che sono cresciuto con latte materno (e non di volpe;-))) e con gli articoli di Rampini (uno dei miei maestri), anche se non ho sempre sposato l'alea pessimista del giornalista di Repubblica, ho sempre imparato molto dai suoi scritti. Questa volta però sono d'accordo con lui, i prossimi anni, per l'economia, saranno a crescita limitata. Il mondo questa volta cambierà, sta cambiando, seriamente, veramente, e socialmente io ho sempre creduto che lo farà in meglio, ma economicamente avrà bisogno di rifiatare, di sostare, mettendo la finanza dietro le quinte, con minore importanza. Questa è l'idea, se volete ancora superficiale, diciamo che è un punto di riferimento a cui sto appoggiando la mia operatività ed i miei studi per il prossimo futuro...
ps. Vorrei nuovamente sottolineare un aspetto folcloristico di questa "grande crisi", e qui mi prendo il merito, o meglio mi faccio un vanto;-) Gordon Gekko e Bud Fox e quindi il film "Wall Street" vengono sempre più citati come esempi dell'attuale momento finanziario. Un esempio che io ho più volte riportato in questo blog fin quasi dalla sua nascita... Vuol dire che le citazioni di un tempo, avevano la loro utilità;-)



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