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23 marzo 2016

Panino e Listino: DOPO BRUXELLES ADDIO AL "DIVIDENDO DELLA PACE"? (Giovedì 24 Marzo in edicola su Libero)




email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 





Il dividendo della pace, questo è stato il titolo di uno dei più bei capitoli della storia mondiale dei mercati finanziari. Tutto ha avuto inizio intorno al 1989 con la caduta del muro di Berlino ed è stata trainata dalla globalizzazione, ha trovato il suo epilogo all'alba del 2000 con lo scoppio della bolla internet e la caduta del Wtc
La discriminante dei due eventi è la fiducia, nel prossimo e nel futuro, sbocciata come un fiore tra i mattoni del muro è crollata tra le macerie delle due torri di New York
Oggi, dopo 30 anni, davanti a noi si staglia la costruzione di un grande muro con sopra scritto la parola "diffidenza", bisogna far di tutto perché questo muro non venga costruito, altrimenti il rischio è un periodo buio per la civiltà e non solo l'economia
Ed è per questo che i mercati si muovono cautamente su uno stretto crinale, lungo un ponte tibetano, il rischio di cadere è elevato, sotto c'è un baratro dove ancora non si conosce la profondità.

Domani su Panino e Listino, ovviamente il tema dei mercati dopo Bruxelles, ma non sarà l'argomento dei mercati, perchè sapete qual è la mia filosofia su tendenze e altri cicli, un brindisi con Campari e una coincidenza con un anniversario, la situazione Telecom e qualche altra chicca, piccole sorprese nell'uovo di Pasqua.


LIBERO 17 Marzo 2016


Pandora, ovvero “colei che ha tutti i doni”, mai nessuno avrebbe potuto immaginare che un essere con tali virtù sarebbe potuto diventare la causa dei futuri mali del genere umano.
Pandora fu creata da Efesto su ordine di Zeus, e grazie anche all’aiuto di altre divinità, creò un essere umano dalla bellezza e dalle doti straordinarie. Portata sulla terra da Ermes, fu data in sposa a Epimeteo che davanti a quella bellezza, subito si innamorò.
Come regalo nuziale, Epimeteo ricevette un dono divino, uno scrigno donato da Zeus, con l’ammonimento che mai e poi mai avrebbe dovuto essere aperto, mai nessuno avrebbe dovuto guardare all’interno.
Pandora aveva però una caratteristica peculiare, un’insaziabile curiosità, che era anche la sua più grande virtù, e soddisfarla continuamente era il suo scopo. Una curiosità che trovo sfogo nel misterioso vaso, che dopo alcuni tentennamenti Pandora aprì. Dallo scrigno uscirono: la malattia, la vecchiaia, l’odio, tutti i nemici dell’uomo. Da quel momento il mondo divenne un luogo meno ospitale, e per l’uomo iniziarono i problemi.
Ray Dalio, fondatore di Bridgewater, il più grande hedge fund al mondo, considerato un semidio dei mercati finanziari, dall’alto del suo scranno, più volte ammonì la Fed di non alzare i tassi, di rinviare la decisione il più lontano possibile, strillando e strepitando per farsi ascoltare, finché arrivò a dire: “alzare i tassi sarà come scoperchiare il vaso di Pandora”.
La Yellen, forse troppo curiosa di conoscere le reazione e altrettanto impaziente, dopo aver annunciato più volte l’azione, a fine anno, come “regalo” natalizio, compì il gesto: un minimo rialzo, sufficiente a soddisfare l’ego.
Era il 16 Dicembre, uno 0,25% di aumento, accompagnato da un breve commento: “ci muoveremo in modo prudente, e in maniera graduale”. All’apparenza un messaggio confortante, tanto che le maggiori previsioni intravedevano nuovi aumenti dei tassi per l’anno venturo.
“Decisione storica”, “inizia una nuova era”, erano i titoli dei principali giornali, viste le reazioni successive, come minimo, il secondo aumento dei tassi è rimandato “sine die”, se non addirittura si pensa a una storica retromarcia.
Probabilmente la metafora usata da Dalio è esagerata, forse non per lui, che a investire con denaro gratis e in quantità infinite, aveva possibilità di dare il libero sfogo al rischio, con il denaro un po’ più caro, la vita diventa meno facile.
E’ altrettanto innegabile, sarà forse una coincidenza, che dal momento della decisione presa dalla Yellen, le cose sono peggiorate.
Spaventata dalla fuga dei mostri, Pandora chiuse il vaso, ma sentì una vocina, lo riaprì e comparve la “speranza” che volò via per salvare l’uomo e il mondo dalla paura.
La speranza oggi si chiama crescita economica e ha come residenza gli Stati Uniti. Sono molte le banche d’affari che vedono per quest’anno la recessione, ma numerosi dati, soprattutto quelli legati alla fiducia, dicono il contrario, la crescita c’è e ci sarà ancora, e sarà proprio la crescita a riportare la speranza per un nuovo rialzo che vada oltre il fatidico settimo anno.
PIAZZA AFFARI: siamo su livelli decisivi. Se si supera presto 19.200 si corre fino ad Aprile, altrimenti si rischia una nuova correzione.

28 ottobre 2015

Panino e Listino: BOT RENDIMENTI NEGATIVI, W LO SPREAD! (Giovedì 28 Ottobre in edicola su Libero)



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 




Lo SPREAD scende sotto 100, cosa vuol dire?
Per prima cosa vuol dire che, secondo gli investitori, Italia e Germania tornano a essere più vicine, dopo lo scandalo Volkswagen vorrei ben vedere!
In realtà non molto vicine, in passato siamo stati a 30, ma molto di più rispetto ai 500 punti di pochi anni fa. Li ricordate? Nessuno voleva comprare, nemmeno se glieli regalavi, oggi invece, quando gli interessi sono rasenti lo zero, se non adirittura negativi, si fa la fila. E' l'irrazionalità della finanza, e soprattutto dei piccoli risparmiatori, la storia insegna, ma pochi imparano.
Perchè più dello SPREAD, la notizia eclatante sta nei tassi, quelli dei BOT per la prima volta sono negativi, cioè, detto in parole semplici, si paga per investire, che in questo caso, quello delle obbligazioni, vuol dire prestare denaro.
Se il creditore paga il debitore, allora ti rendi conto, lo devi fare, che qualcosa non va, che stiamo vivendo qualcosa di paradossale, una deformazione che prima o poi dovrà scontrarsi con la realtà delle regole classiche, e quel giorno saranno dolori!
Lo SPREAD scende: evviva! Esultano le banche, dovrebbe esultare la borsa e tutti gli investitori.
I TASSI D'INTERESSE SCENDONO: evviva, esultano i debitori, lo Stato sopra di tutti, il primo dei debitori.
Tutto va bene, sicuri?
Sicuri che a questo punto il QE mondiale sia un successo e un vantaggio per tutti?
A questo punto, quando anche i tassi d'interesse sul debito italiano vanno in negativo, prima o poi potrebbe toccare anche il BTP, si deve fare un resoconto della situazione: Piazza Affari ancora non riparte, i "BOT PEOPLE" che sono ancora tantissimi non hanno più rendimento, chi non ha comrpato con tassi al 7%, se non vuole rischiare, ora non sa dove rischiare.
La buona notizia dovrebbe arrivare dallo STATO, che su una forte riduzione dei tassi d'interesse sul suo enorme debito, dovrebbe trovarsi un grande surplus, anche se così non sembra, visto che anche nell'ultima finanziaria, per approvare le manovre espansive, si combatte ancora con i numeri.

Possibile?
Pagavamo quasi il 7% ed eravamo in oggettiva difficoltà, ora in soli 3 anni siamo a poco più dell'uno, e nonostante l'Euro svalutato, il Petrolio dimezzato, siamo ancora in difficoltà con i conti?
E poi mi dicono che non devo rimpiangere gli anni '80, quando i tassi d'interesse erano a doppia cifra, quando l'inflazione c'era ed era abbondante e quando anche la Borsa volava e c'erano ancora "le grida".
Lo so benissimo che la crisi è partita dall'abbondanza non sostenibile di quel tempo e che ora stiamo pagando quegli eccessi. Ma con la politica e gli economisti di oggi, come non si possono rimpiangere quegli anni?

Domani su "Panino e Listino": la carne fa veramente male? Sì, come fanno male i derivati.
Tutti pronti per la FED, aspettando il GIAPPONE, a domani.

15 ottobre 2015

Panino e Listino: E' DALL'ISTRUZIONE CHE NASCE TUTTO (Giovedì 15 Ottobre in edicola su Libero)




email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



Buongiorno, inanzitutto una domanda, che ne pensate della nuova grafica? Il cambio meteo non sarà ovviamente veloce e regolare, come sapete preferisco seguire i cicli di medio, come in questo caso, il temporale è limitato a poche settimane. Se avessi seguito i cicli di lungo, avrei lasciato il sole ancora per molti mesi.
Non è il massimo lo so, dovete accontentarvi dei miei esperimenti, ovviamente i consigli sono sempre ben accetti, il BLOG è sempre stato anche vostro, e per vostro mi riferisco agli affezionati, agli amici virtuali e non ai sabotatori ingiuriosi e minacciosi. Tra le altre cose sto anche pensando di cambiare il nome al blog, rimanendo però sempre fedeli alla linea.

Mi chiedete di Panino e Listino e mi fa piacere, ieri sera non sono riuscito ad aggiornare, ho preferito vedere "RUSH", anni '70 e '80, che bei tempi, non solo nella Formula 1, ma anche come tipo di società, senza "politically correct", senza troppa ipocrisia e senza troppa invadenza del denaro, lo sport travolto dalla passione, dall'iniziativa, dall'emozione, dallo spirito dell'uomo, senza invasione della tecnologia.
Tornando a Panino e Listino, visto che qualcuno lo legge e spende quell'euro e 40 cents, grazie, vi anticipo i contenuti: "GERMANIA, LA NUOVA MALATA D'EUROPA, KAPUTT?" i TASSI D'INTERESSE e i temi operativi che sono il sale della rubrica: PIAZZA AFFARI, EURO/DOLLARO, BE, VOLKSWAGEN E NBI.
Ammetto che il pezzo di oggi non è dei migliori e per questo mi scuso.

Tralasciando i fatti personali e di mercato, voglio proporvi una cosa che ho letto recentemente su Repubblica, è un quesito che qui ricopio per voi:
"Un sasso è lanciato da un cavalcavia alto 12 metri a una velocità di 1,8 m/s, mentre sopraggiunge un'auto. Se l'auto si trova a 82 metri dal cavalcavia e viaggia a 125 km/h, l'auto viene colpita?"
Questo è un problema contenuto in un libro di testo di una seconda liceo scientifico a Roma (questa volta Marino non c'entra nulla), titolo del problema: "SASSO DAL CAVALCAVIA".
Non trovate nulla di strano?
A parte l'esempio dell'auto che fortunatamente rispetta i limiti di velocità per la circolazione autostradale, trovo che l'esempio sia orribilmente diseducativo, è questo che si insegna alle nostre future generazioni. Tanto valeva, come buon esempio, inserire Balotelli che a bordo della sua Ferrari superava i limiti di velocità. Ma quanto era meglio il vecchio Pierino? Siamo veramente così poveri di fantasia da dover ricorrere al macabro? 
Nell'articolo su Repubblica come problema alternativo viene proposto questo: "SE TUO NONNO GODE DI 647,22 EURO DI PENSIONE, E CONOSCENDONE LE SPESE (AFFITTO, RISCALDAMENTO, SIGARETTE, ANCHE SE GLI CONVERREBBE SMETTERE, VITTO) IN QUALE GIORNO DEL MESE SI RITROVERA' CON LE TASCHE VUOTE?"
Mi sembra una decorosa alternativa, una sensibilità educativa, capace anche di far capire quale sia il valore del denaro e di quanto benessere è ricca questa società, per molti ma non per tutti.

17 settembre 2015

Panino e Listino: COME STA L'ORSO? (Giovedì 17 Settembre in edicola su Libero)




email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



Come sta l'Orso?
L'atteggiamento dell'uomo che incide nei cambiamenti climatici lo sta ammazzando. In economia e finanza accade il contrario, l'atteggiamento e le scelte dell'uomo lo stanno nutrendo talmente tanto che rischia di risvegliarlo e ritrovarlo più forte e feroce di prima.
Sono tutti in attesa della Fed e soprattutto delle parole della Yellen, perchè in caso di tassi fermi, saranno le parole del presidente a muovere le azioni e le aspettative degli operatori.
Ci troviamo a tassi zero, con un potente stimolo monetario alle spalle, il fatto che il solo aumento di 1/4 di punto, fosse anche di mezzo o 3/4, capace di portare, come io mi auspico, i tassi d'interesse all'1% possa creare tanta trepidante attesa che rasenta l'isteria, fa capire quanto sia ora malato il mondo economico e finanziario.
Un tasso d'interesse all'1% che solo qualche anno fa avrebbe fatto gioire chiunque, oggi sia paragonabile a un incubo è qualcosa che fa rabbrividire. Siamo messi molto male e prima o poi la pagheremo.
Fortunatamente non ora.
L'esperimento del Qe, che rischia di rimanere come l'ultima arma in mano alle banche centrali, ha ancora spazio per continuare, e nonostante tutti gli allarmi, l'economia è ancora in espansione. Il trasferimento di potere dai Paesi produttori di materie prime a quelli consumatori è un'altra grande scommessa tutta da giocare.
Notte prima degli esami per la Fed e la Yellen, l'attesa ormai è pari a quella di una finale di Coppa Campioni o ancor di più del mondiale, ormai manca poco.
In attesa dell'evento, c'è sempre Panino e Listino, oggi in edicola, per la prima volta totalmente dedicato all'evento. Ovviamente sul finale non mancherà la previsione, sempre chiara e senza possibilità di equivoci e quindi con grande possibilità di errore, ma rimane pur sempre e solo la mia opinione, non la verità.
 

09 settembre 2015

Panino e Listino: LA RIVOLUZIONE DI SETTEMBRE (Giovedì10 Settembre in edicola su Libero)



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



La società non si fonda sui numeri o sull'economia, ma si fonda sulla cultura, dichiara Giulio Sapelli. Giusto, mi chiedo però perchè in tutti questi anni abbiamo solo parlato di crisi del credito, economiche, della moneta e delle banche. Dunque abbiamo solo perso tempo?
La cultura è forse la cosa più importante, ma in una società come quella in cui stiamo vivendo che usa come metro di misura il reddito, il posto di lavoro come collocazione di stato sociale e usa il denaro come il mezzo per arrivare in ogni luogo e a ogni scopo, relega la cultura e tanti altri valori che un tempo avevano merito e fondamentale importanza, in un angolo nascosto, recondito e sempre più sconosciuto. Lontano dagli occhi, lontano dalla verità, il più a lungo possibile.
Queste morali di alcuni saccenti professori universitari, che tanto insegnano, catechizzano, ma nella pratica non trovano mai riscontro ne mai danno il buon esempio, hanno stancato.
Lo sapevo io, l'avevo detto io, ripete Sapelli che del livore contro la Bocconi ne fa quasi l'unico scopo della sua esistenza, o forse dovrei credere che anche questo fa parte del copione.
Perchè se ora ci vengono a raccontare che pensare alla Grecia come unico problema del mondo era da illusi. Vi hanno fatto credere che il destino dell'economia dipendeva dalla Grecia, mentre non si accorgevano che i pericoli erano altri. Inanzitutto, vi hanno fatto credere CHI? 
Questo colpevole astratto fa pensare a Giannino che inveisce contro il suo nemico Stato, senza mai sapere contro chi veramente lui si scagli, tranne poi riflettere che alla fine se devo identificare lo Stato in qualcuno lo identifico in ognuno di noi. Noi siamo lo Stato, quindi per Giannino siamo noi i colpevoli, e magari quando alza la voce, gli facciamo anche l'applauso.
Dunque abbiamo scoperto che la Grecia, dopo settimane e settimane di puntate che si concentravano esclusivamente su questo argomento, con Adriana Cerretelli che sospirando ripeteva "senza la Grecia l'Euro è a rischio", ci siamo accorti, ora, che la Grecia non era un problema, o almeno non era così grave come ci avevano fatto credere. Devo ancora capire chi sia stato questo, questo sobillatore che ci ha rubato tutto questo tempo, pazienza e denaro, lo scopriremo mai?
La Grecia non era un problema, peccato che sul tema si sia impegnato anche Draghi in prima persona, ma oggi non importa più, oggi conta la Cina e domani chissà...
Se però ci concentriamo e ragioniamo sul tema, accantonando per un attimo la cultura, prima o poi arriverà il suo momento e di noi non ne resterà nemmeno uno, pensiamo seriamente che i problemi, non i sintomi, ma la causa della malattia globale sta nel credito, nel denaro facile, e quindi arriviamo a capire che la vera preoccupazione mondiale è nei tassi d'interesse.
Un vizio, quello del denaro facile, che presto verrà a mancare.
Conoscete RAY DALIO? Più volte l'ho citato, a capo del più grande hedge fund al mondo, più volte si è lamentato dei rischi che i mercati finanziari rischiano di correre nel caso la Fed fosse troppo precipitosa nel prendere la decisione sul rialzo dei tassi.
Lo stesso Ray Dalio che dalle colonne del CORRIERE DELLA SERA ha "rimproverato" gli italiani di lavorare troppo poco, di fare troppe ferie. Persino al Corriere della Sera hanno dato più importanza all'economia rispetto alla cultura, visto che l'intervista a Dalio era tra le prime pagine, un foglio completo.
Pensate un po', Dalio dice che l'italiani dovrebbero lavorare di più, faticare di più, però quando a Dalio gli dici che il mondo della finanza deve rientrare nella normalità, il mondo dei balocchi è finito, bisogna alzare i tassi, il denaro deve essere pagato e non più gratis, ecco che Dalio perde quel rigore, quella severità e dedizione al sacrificio.
I difetti del prossimo sono sempre più gravi.
Così gira il mondo, siccome non sappiamo più cosa raccontare, siccome informare ed educare è scomodo, è faticoso, non porta ascolto, annoia, dobbiamo raccontare qualcosa, confondere, insomma fare intrattenimento.
Intrattenimento, far scorrere il tempo, perderlo, mentre tutt'intorno il mondo è in rivoluzione. D'altronde, ora che il petrolio non vale più nulla, noi pensiamo di fare le trivellazioni, vorrà pur dire qualcosa...

Domani su Panino e Listino, le storie di Settembre, la Cina e il legame coi tassi d'interesse, non aspettatevi la cultura.

03 settembre 2015

Panino e Listino: IL CONUNDRUM DEI TASSI E LE BUGIE DEI PRESIDENTI (Giovedì 3 Settembre in edicola su Libero)




email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



Settembre, il mese dei buoni propositi, della buona volontà e delle promesse, non è iniziato nei migliori modi, ma grazie a Draghi, uno che le promesse farà di tutte per mantenerle, la negatività sembra già invertire.
Su Panino e Listino di oggi Draghi non è nemmeno citato, perchè lui, come lo era Greenspan è una presenza salvatrice, un angelo custode per il toro e per tutti i rialzisti, non vi è nessun dubbio sul suo operato, sulle sue promesse e sulle sue qualità, come era Greenspan, e la sua mano invisibile ci salverà, sempre, finchè sarà al comando.
Su Panino e Listino di oggi si parla di altro, del "conundrum" sui tassi d'interesse USA, il vero tormento dei mercati finanziari, e le "bugie dei presidenti", un parallelo con il passato che potrebbe essere di buon, di ottimo auspicio.
Prepariamoci, siete tutti belli freschi e riposati, pieni di energia dal ritorno delle vacanze. Io ci sarò, sono momenti di grande fascino, e anche se per me le vacanze non sono nemmeno iniziate, lo spettacolo che va a iniziare ripagherà di tutto. E poi, come ripetete sempre voi, il sottoscritto è in vacanza tutto l'anno...

27 luglio 2015

Panino e Listino: CINA, TASSI D'INTERESSE, EURO, ITALIA speciale Estate 2015 (Martedì 28 in edicola su Libero)

email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox

Come va?
Si sente il fresco?
E' arrivato finalmente il temporale che abbassa le temperature. Temporale che ha colpito anche i mercati finanziari che lima i precedenti recuperi. L'Asiatica, o meglio la cinese, sembra essere la nuova malattia dei mercati. Sicuri?
Probabilmente sarà una tortura.
Domani, a sorpresa, su Libero ci sarà uno speciale "panino e listino" tutto operativo. Cina, Tassi d'interesse, Oro, Euro, Italia, tutto quanto crea oggi preoccupazione e incertezza.
E ricordatevi che sui mercati non si potrà mai comprare con la certezza, quella non ti accompagna mai, e quando la vedi è sempre meglio scappare!
Un'ultima considerazione, la correzione tanto attesa, alla fine è arrivata, quindi forse valeva la pena accumulare le posizioni al ribasso, e dopo il rimbalzo, la seconda mazzata è arrivata. E ora vediamo che succede...
Come promesso, qui sotto pubblico il pezzo scritto dalla Grecia in edicola su Libero il 5 Luglio, giorno del referendum di Tsipras.

"Troppo poca gente per essere Luglio" si lamenta il tassista di Skiathos eppure nelle poche ore trascorse questa mattina in spiaggia ho già contato 3 aerei atterrare. Secondo il corrispondente di un noto tour operator italiano, quest'isola è una meta molto frequentata dal turismo anglosassone anche se pure gli italiani iniziano a farsi vedere. E in effetti la folla non la vedi e  non capisci se sia la calma del luogo o se sia la rassegnazione della crisi a determinare il tratto serio nei volti degli isolani. Ma appena accenni alla politica e soprattutto al referendum la calma svanisce e gli animi si contrappongono. "Voterò per il No" riesce a dirmi il tassista quasi sprezzante nei pochi minuti di una corsa tra il mio albergo e la centrale via Papadiamantis. Una corsa che si è guadagnato "soffiando" il cliente ai mezzi pubblici che sull'isola circolano regolarmente ogni mezz'ora per accompagnare i bagnanti nelle più belle spiagge della costa meridionale. Agli altri ci pensano i circa 20 tassisti che hanno un gran daffare a giudicare da quanto corrono. Si muovono come pesci voraci nelle poche strade asfaltate e non si può dire che si diano alla pigrizia vista la concorrenza che fanno agli autobus. Reazione diversa rispetto all'uomo della strada quella del manager di un resort 5 stelle che alla parola referendum subito si irrigidisce, il sorriso di circostanza si spegne, si gratta la testa e dice di non capire. Non vuole parlare, non comprende la lingua dice, probabilmente sono io il malizioso a pensare che abbia da perderci nel rispondere o forse la colpa è del mio cattivo inglese. C'è anche chi dice che voterà Sì con sicurezza. Si tratta di un medico cardiologo di Atene e sua figlia proprietaria di un albergo. Sono stremati dall'attuale situazione di crisi e vogliono l'Euro e pensano che il Sì metterà fine alle loro sofferenze. In tutto questo c'è una sola certezza, la politica è centrale e democratica. Basta entrare in un qualsiasi luogo pubblico che sia bar supermercato o negozio e la tv è accesa sul dibattito. Orgogliosi come i francesi ma senza ostentazione. Sulle spiagge, tra i turisti, il clima è totalmente diverso: la gente è in vacanza e non ha nessuna paura di essere in Grecia. Infatti gli hotel sono in overbooking. Tra i tanti inglesi rilassati trovo anche alcuni italiani che mi dicono che il loro unico pensiero prima di partire era riferito ai pagamenti. Una volta ricevute rassicurazione sui bancomat e sulle carte non hanno più avuto dubbi e sono qui dove in effetti nessuno dei tanti bancomat che funzionano regolarmente è preso d'assalto. "Ci dispiace per i greci" c'è molta solidarietà italiana "perchè dall'Italia ci dicono che in altre località c'è carenza di carne e medicinali. A vedere i nostri buffet qui c'è solo abbondanza".
Non nascondo il mio interesse per l'evento storico e infatti vorrei parlarne con chiunque ma capisco che il luogo è totalmente dedicato al turismo. Enjoy è la parola che mi sento più volte ripetere e infatti perché non dovrei divertirmi? Dal sole che combatte ogni giorno per allontanare le nuvole allo sciabordio dell'acqua azzurra e trasparente al frinire delle cicale come colonna sonora della giornata è il quadro meraviglioso di una qualsiasi estate in Grecia poi però ti accorgi che in città le preoccupazioni ci sono: gli edifici abbandonati, i pali divelti, le luci intermittenti e le molte barche per il diving ferme al porto sembra che gli Dei dell'Olimpo abbiano dato molto a questa terra e al suo popolo ma non gli Euro per mantenerlo.

22 luglio 2015

Panino e Listino: LA TECNOLOGIA RUGGISCE CONTRO IL FANTASMA DEI TASSI (Giovedì 23 Luglio in edicola su Libero)




email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



Ancora convinti che sia la Grecia il problema e la paura maggiore dei mercati?
Della Cina poi non si dice più nulla.
E dei tassi e degli utili Usa?
Ecco che tornano alla ribalta i pericoli che ostinatamente vi ho ricordato in queste settimane.
Su Panino e Listino di domani troverete alcuni temi in proposito, spero di essere riuscito a rispondere alle vostre domande e a dissipare i vari dubbi.

Ps. siete ancora in credito del "diario dalla Grecia" e delle "10 di Buddy Fox primo semestre 2015". Promesse che non mancherò di mantenere.
 

17 giugno 2015

Panino e Listino: SE LA GRECIA E' LA CULLA DELLA CIVILTA' E DEL SAPERE, GLI USA LO SONO DELL'ECONOMIA E DELLA FINANZA (Giovedì 18 Giugno in edicola su Libero)




email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



Sono tutti attenti alla Grecia, concentrati e forse distratti, mentre dove si decide tutto è altrove.
Se la Grecia è tutt'oggi la culla della civiltà e della cultura, e per molti della crisi del Debito e dell'Euro, il centro, l'ombelico del mondo economico e finanziario, piaccia o non piaccia, è tutt'oggi ancora l'America, o meglio Wall Street e in capo a essa, la FED.
E' lì che si decide, è lì che si sbattono le ali della farfalle per dare un colpo di vento al resto del mondo.
Cosa farà la Fed? Alzerà i tassi? 0,25% e poi stop, oppure continuerà a tergiversare? 
I segnali economici indicano che gli USA sono ancora in frenata, non credo a qualcosa di peggio, ma l'occupazione aumenta e i prezzi provano l'ebrezza di un lieve tepore, seppur stagionale, qualcosa si dovra pur decidere.
La preoccupazione dei mercati non è per la Grecia, ma per i TASSI e per il cambio EURO/DOLLARO. Ogni volta che si manifesta un breve stato di crisi l'Euro inizia a salire, e questo non vi sembra strano? Sale la valuta del continente in crisi. La correlazione che oggi comanda è questa e l'Euro oggi ha ancora voglia di salire.
Non sarà un'Estate leggera, e quando mai lo è stata,  obbietterà qualcuno.  Credo ci sarà parecchia vivacità, flessioni anche vistose, ma resterà ancora un'occasione di accumulo.

Per quanto riguarda la Grecia, non credo ci siano grandi dubbi sulla permanenza all'interno dell'Euro, come non ci sono dubbi sul fallimento, ma i toni saranno edulcorati, penso a una frase tipo: "una ristrutturazione profonda del debito", una perdita comunque, ma nei toni più gentile, fa meno male. 
Ci aspettano altre "settimane decisive" come da 5 anni a questa parte, con la differenza che ora si sale, e la crisi fa quindi meno paura.
Domani su Panino e Listino: Grecia, Fed e molti spunti operativi. Come sempre qui, giusto o sbagliato che sia, il pensiero è sempre chiaro e limpido.

07 gennaio 2015

2015 DRAGHITAURO E COLOMBE PER COMBATTERE I MOSTRI DEL MONDO



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox

Dopo il crollo del Petrolio, la paura GREXIT, l'avanzata di Tsipras e Podemos, la crisi Russa e del Rublo, ora dopo l'attentato a Charlie Hebdo, sale anche l'allarme terrorismo.
Già dimenticate la Deflazione, il timore tassi Usa, la bolla dei Bond , il possente Debito italiano e la continua svendita del nostro paese. É tutto ormai alle spalle.
Le paure nuove, scacciano i fantasmi del passato, anche se forse i veri mostri del ribasso hanno un volto diverso, penso a esempio agli utili Usa che sicuramente verranno limati a causa del rialzo del Dollaro.
Fioccheranno gli allarmi utili? Lo vedremo, ormai manca poco.
In tutto questo, dopo aver letto le mie previsioni, come vedete voi il 2015?
Qui a fianco troverete il nuovo sondaggione.
Se avete delle voci da aggiungere, suggerimenti o altre proposte, scrivete e votate.

04 settembre 2014

ASPETTANDO MARIO DRAGHI, ANCHE SE LE CONSEGUENZE SI CONOSCONO



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox

Come avrete capito dal mio atteggiamento questi non sono tempi per previsioni di brevissimo, ma solo per gioco proviamo a ipotizzare cosa potrà accadere domani.
Come scritto oggi in Panino e Listino su  Libero lo scopo di tutto è quello, finalmente, di indebolire l'Euro un allentamento quantitativo mascherato, un aiuto all'economia europea che non urta la suscettibilità di Berlino.
Ci sarà anche un Qe? Non credo, magari qualcosa di elaborato, oltre agli ABS ho sempre pensato all'acquisto di titoli in Dollari, questo non solo aiuterebbe la svalutazione del cambio ma farebbe da staffetta, un passaggio di testimone espansivo dalla Yellen a Draghi.
I mercati sono in attesa con buoni auspici, sono aperti a qualsiasi evoluzione purché sia espansiva.
Soprattutto Piazza Affari, se tra domani e dopo riuscissimo a spuntare un bel rialzo, fino anche 21,400 si riuscirebbe a formare una bella figura rialzista.
Troppi SE peró, troppi per i miei gusti, anche perché dopo un recupero come quello visto nella seconda metà di Agosto di solito è il preludio per un mese successivo ricco di falsi segnali.
Rimango sempre rialzista di lungo, voglio rimarcarlo per chi non l'avesse ancora capito. Domani potrebbe succedere qualcosa di incredibile, ma anche con i falsi segnali alla fine il risultato sarà: Borse su, Dollaro su ma sono anni che lo ripeto.

31 maggio 2013

IGNAZIO VISCO (Bankitalia): L'ITALIA NON CRESCE DA 25 ANNI"

Finalmente qualcuno che dice la verità, e con chiarezza e indipendenza.
Venticinque anni di costante declino, nel mezzo qualche sporadico inciampo nella crescita, dovuto soprattutto alla svalutazione della Lira.
La svalutazione della Lira, è questo l'asse nella manica, l'arma segreta, la qualità migliore dell'Italia?
Uscire dall'Euro, tornare alla Lira, ogni qualvolta si accendono i focolai della crisi dell'Euro, ritorna a gran voce lo slogan.
La svalutazione della Lira per tornare alla competitiva, ma non ci sentiamo un po' sviliti e sottovalutati?
Come possiamo pensare che sia solo questa la nostra unica via d'uscta?
L'Euro è la nostra grande occasione, il primo tempo l'abbiamo sciupato, il grande calo dei tassi e il conseguente risparmio sugli interessi da pagare, il "Bonus Euro" ormai è perso, ora dobbiamo rincorrere, la crisi crea idee, disintossica e costringe a ristrutturare.
Questa è la nostra salvezza: ora siamo costretti. Non cediamo alle finte lusinghe della svalutazione per competere...

email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox

02 maggio 2013

ASPETTANDO DRAGHI - Pronti al taglio? Intanto taglierei la lingua a Gomez (Ballarò) CON I CARABINIERI, SEMPRE!



Pronti al taglio BCE? Ormai è scontato, lo sanno tutti. Che avvenga oggi o alla prossima riunione, ormai è come fatto, quel che ora conta è come sempre cosa dirà Draghi alle 14,30. Più aggressività o sempre la consueta mediazione tra i "Kurodiani" e i "Weidemiani"? Volente o nolente, un processo è in corso, siamo consapevoli della lentezza dell'Europa, ma alla fine la Germania cederà e si arriverà a maggiori stimoli, la strada è segnata, che si vada dritti o si facciano deviazioni, poco importa, quel che conta è la meta. Rimane valido quanto scritto in "Panino e Listino" su Libero, sia per Piazza Affari sia per l'Euro. 
Intanto sul Sole24Ore continuano con la solita politica bellica, secondo loro sul Forex è ancora in corso la "GUERRA DELLE VALUTE", come se in passato fosse tutto immobilizzato. Basta un piccolo movimento dello Yen o del Dollaro ed è guerra. Se poi si guardano dei grafici si nota chiaramente che l'Euro/Dollaro è sempre inchiodato a 1,30 e che lo Yen da settimane è ormai bloccato in uno stretto trading range, ma come sapete anche qui, soprattutto qui è sempre una questione di punti di vista.
La Deflazione è sempre più vicina, bisogna prevenire perchè poi questa è dura da curare. Inflazione bassa, crescita assente, se non dai un po' di fuoco ora all'economia, quando la dai?
 
PS. una breve divagazione: sono rimasto scioccato da quanto ho sentito l'altra sera a Ballarò, in un intervento del sempre mite e moderato Peter Gomez (giornalista del mite e moderato de "Il Fatto Quotidiano") rispondendo a un politico ha detto "se un cittadino sente ancora parlare di riforme, come minimo mette mano alla fondina"... Alla fondina? Siamo arrivati a questo linguaggio? E nessuno si è permesso di intervenire e redarguirlo, nemmeno il puntiglioso Floris, sempre pronto a stuzzicarsi, dilenttandosi con punture di Zanzare simili agli spilli di Mentana. Niente e nessuno è intervenuto. Fa ridere, se non piangere ripensare all'inizio del programma, quando ricordando il carabiniere ferito, tutto lo studio si è acclarato in un doveroso applauso a chi, per dovere, continua a difendere i politici, anche con il proprio corpo e la propria vita, per poco, molto poco. Ma vi rendete conto a che limiti di ipocrisia siamo arrivati? A quale linguaggio siamo giunti?
Violenza ed emozioni, finchè si arriverà all'estremo?
Prima di scrivere e scatenarsi nei cinguettii, nei blog, su Facebook io credo che sarebbe necessaria una rivisitazione della lingua italiana, dando alle parole il loro VERO (parola oggi di uso e abuso orribile) significato. Basta con gli slogan!
E poi quelli del "MOVIMENTO 5 STELLE" dicono che mescolare è un verbo disgustoso?
Perchè mettere mano alla fondina cos'e'? Un modo allegro per dipingere uno stato che sfiora l'anarchia?
Poi manderemo i 5 Stelle a fare sicurezza nelle piazze, visto che loro si identificano come i paladini, che facciano il loro dovere! 




email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox

16 novembre 2012

LA PROTESTA EUROPEA E LA CRISI ITALIANA, SOLO SLOGAN?



Sto leggendo un bellissimo pezzo su "IL GIORNO", illuminante, voglio farvi da specchio e provare ad accendere anche voi,  riporto letteralmente: "purtroppo è accaduto che l'intera società italiana negli anni scorsi si sia abituata a vivere in un'abbondanza che non era reale. E' duro ammetterlo ma è così. E quindi bisogna fare dei passi indietro..."
Ecco, questo è l'unico punto su cui non sono d'accordo, o meglio, ripensando a quanto si diceva solo qualche anno fa, non mi trovo d'accordo con l'analisi attuale.
Provate, sforzate un attimo la vostra memoria e ricordate quanto si diceva solo qualche anno fa, prima che iniziasse nel 2008 la "Grande Crisi", in Italia si continuava a ripetere che si era fermi, che eravamo un Paese a crescita "ZERO VIRGOLA", che c'era la stagnazione. Senza contare quanto diceva la gente comune, i commercianti, i venditori, crisi, zero vendite, si tirava a campare. Ma come al solito, la memoria tende a cancellare i drammi, e si ritorna al "si stava meglio quando si stava peggio".
La verità è che l'Italia, tranne la breve parentesi di fine millennio (1997-2000), non cresce da più di vent'anni e quando prima si cresceva, era solo grazie alla droga della SVALUTAZIONE COMPETITIVA!

L'ITALIA NON PUO' PIU' SVALUTARE PER ESSERE COMPETITIVA
Alla fine degli anni Novanta abbiamo avuto possibilità e occasioni per ristrutturare la nostra industria, grazie all'avvento dell'era dei tassi calanti. Ma ricordate a che livello erano i tassi a inizio anni Novanta? 

Quell'opportunità non l'abbiamo colta, e con il passare degli anni, prima o poi arriva in cui si paga il conto, e più passa il tempo, più il conto sale. Ora non è più un'occasione, ora è diventato un obbligo. Il meglio deve ancora venire!

Molti Paesi, in primis la Germania, hanno colto quell'occasione, hanno faticato, sofferto, oggi ne godono i frutti, avvalendosi di una maggiore resistenza alla crisi, questa è una realtà indiscutibile, mentre per noi, in ogni momento c'era sempre una scusa: il Debito (sempre stato nel periodo sopra il 100%), c'era il caro Petrolio, c'era l'inflazione, la caduta delle Torri etc etc... Tutte scuse che valevano per noi, come valevano per gli altri paesi, ma per noi e solo per noi, erano ostacoli insormontabili.
Dobbiamo smetterla di lamentarci e guardare solo al presente, veniamo da una ferma cronica, ossidata da anni e per smuoverla, ora, ci vuole tempo e maggiore fatica, ma ce la possiamo fare, come ha detto Monti "è una medicina amara, ma bisogna berla"...
Oggi c'è la disoccupazione, c'è l'evasione, c'è il Debito, non mi pare che sia nulla di nuovo, è un disco che si ripete e questo disco prima o poi bisogna pur romperlo e cambiare musica!
Siamo stati anticipatori nel Debito, la prima Nazione a creare un enorme debito pubblico (gli altri oggi ci stanno copiando), siamo stati i primi a fare debito a leva societario (vedasi come abbiamo rovinato Seat Pagine Gialle), ora vogliamo essere per primi fautori di qualcosa di creativo e positivo?
Quello che manca è l'equilibrio, la crescita tornerà, perchè con più o meno fatica, il cammino è iniziato, trovare un equilibrio sarà un po' più difficile, soprattutto se la violenza diventerà fattore preponderante...

ps. Proposte per il sondaggione? Da quel che ho capito, le voci da me indicate, vi hanno soddisfatto.

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13 luglio 2012

C'ERA UNA VOLTA LE GRIDA A PIAZZA AFFARI - A un anno esatto dalla crisi, torna Berlusconi! E anche Everardo (x fortuna!)

C'è un minimo comune denominatore che lega in questa delicata fase di mercato sia i pessimisti a oltranza che i rialzisti, entrambi pensano che per vedere il Toro (rialzo) sia necessaria una capitolazione di Borsa che faccia piangere e arrendere tutti i piccoli risparmiatori. Ovvero la disperazione, prima della resurrezione.
Una frase che si è usata molte volte per giustificare il panico, la catastrofe prima della ricostruzione, questo è uno degli esempi, a mio avviso questa tesi non è sempre valida, e la situazione che stiamo vivendo è proprio l'eccezione che conferma la regola.
Per quel poco che conosco e che posso sapere, la maggior parte dei portafogli di piccoli  e grandi risparmiatori, cassettisti e anche molti trader defunti è composta di titoli e posizioni che soffrono una perdita tra il 50% e l'80%, se non peggio. Posizioni che hanno raggiunto una tale longevità da meritarsi persino la pensione della Fornero. Secondo voi, a queste persone, cosa cambierebbe vedere una Borsa che crolla di un altro 30%? Pensate che andrebbero a vendere titoli che da 100, ora valgono 10 e sono calati fino a 7? Titoli posseduti per 10 anni e oltre?
Non credo a queste ipotesi.
Anzi penso che questo ragionamento (e di ciò me ne vergogno) l'abbiano adottato anche i politici, solo così si può spiegare la loro ritrosia e atteggiamento volto a destabilizzare l'Euro, il lavoro di Monti e l'economia italiana nel suo insieme. Facciamo saltare tutto, pensano, tanto anche se la Borsa crolla alla gente non frega nulla, in questo momento i pensieri sono altri. Solo così possiamo giustificare le esternazioni di Grillo, il ritorno di Berlusconi, la volontà di uscire dall'Euro di alcuni pazzi e forse ignoranti.
Se la Borsa, in questa fase di mercato e di vita sociale, non è più un argomento di primo piano, questi signori dimenticano che lo è invece il Tasso d'Interesse che a oggi abbiamo etichettato come SPREAD. Se la situazione politica in Italia peggiora, il problema non è che arriva la scure di Moody's, ma che lo SPREAD sale, i tassi d'interesse salgono, e tutto il lavoro di Monti, e il nostro nel pagare le tasse, non sarà servito a nulla. Sacrifici che ci impongono, che sopportiamo e che la Politica irresponsabilmente e allegramente, azzera.
Ragionamento insensato? Meglio leggere quanto dice il saggio veterano Everardo... quale gradito ritorno!
Per fortuna è ancora con noi. Io intanto mi prendo qualche giorno di pausa con il BLOG.

Buongiorno Sig. Fox.
Le scrivo dopo tanto, più che altro dopo aver letto il suo appello. Guardi, io penso che mai come adesso, la gente non sia più interessata ormai ai mercati azionari. Secondo il mio modesto parere adesso siamo nella fase finale, quella dello scoramento del parco buoi (sarà per questo che adesso si sale?). Cosa cambia per il piccolo investitore se il Fib tornerà a 20.000? Vede , credo che la gente ormai martellata dalla televisione, e tartasata dalle tasse (vedasi IMU appena pagata) avrebbe bisogno di una bella vincita al supernenalotto. Le scrivo anche perchè ho visto le statistiche giovanili sul mondo del lavoro al 36%. Sono preoccupatissimo. Mi diceva mio figlio...perchè dovrei spendere soldi per far fare un domani l'Università ai miei figli e consegnargli in Pezzo di carta che In Italia non vale praticamente niente (figuriamoci all'Estero!).Allora non ci meravigliamo se chi può manda a studiare i figli in Inghilterra oppure li manda a lavorare direttamente lì. Monti per carità è un brava persona, ma credo non sia lungimirante. Gli Italiani non stanno investendo sul loro futuro. E sa qual è il problema più grande? Che alla domanda di mio figlio non ho trovato altra risposta che dire...hai ragione figlio mio. Quindi secondo Lei...cosa vuole che cambi se il Fib Torna a 20.0000 entro Agosto? Chi ha ancora risorse da destinare al Mercato?...Buona Giornata sig. Fox
Everardo. 





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05 luglio 2012

"L'importanza di chiamarsi... Mario" - MARIO DRAGHI DACCI OGGI IL NOSTRO TAGLIO QUOTIDIANO (Finmeccanica)



Buongiorno, ormai ci siamo, dopo l'ennesima fase di attesa, eccoci al nuovo evento: il forbicione di Draghi è pronto a tagliare, ma di quanto?
0,25% o 0,50%? Sono in molti a dire che il taglio, qualsiasi taglio, è già ultrascontato dal mercato, ovvero, si taglia e poi la Borsa scende.
Sicuri? Non credo, il Sentiment è in mutamento ormai da giorni, e non vedo questa gran voglia di vendere, anzi io vedo il contrario. In ogni caso quello che conta non sarà il gesto delle forbici, quanto le parole usate da Mario Draghi nella conferenza stampa delle 14,30.
Draghi, la Politica ha fatto il primo passo, ora tocca a te, come si dice, "dare e avere". Visto l'andamento dei titoli da me segnalati, ti prego, non rovinare la mia tavola ben imbandita, non togliermi il pane di bocca... Mario Draghi, dacci oggi il nostro taglio quotidiano...


ps. FINMECCANICA si conferma un titolo eccezionale in questo altalentante 2012, ci sarà sicuramente qualcuno che mi ringrazierà nelle sue preghierine della sera ;-)))

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07 giugno 2012

LA CINA TAGLIA I TASSI



Eccolo! E' arrivato il primo taglio ai tassi d'interesse cinesi, uno 0,25%. Poco? Quel che conta è il gesto, questo è il primo taglio dal 2008, ed è solo l'inizio.
Ora capite perchè ancora non mollo?! Capite perchè non è ancora finita?

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17 maggio 2012

LA GRECIA ESCE DALL'EURO? CHI SE NE FREGA! (Donna Summer)




Sta per iniziare un G8 molto importante; l'FMI invita la BCE ad abassare ancora i tassi; Merkel, Cameron, Monti e Hollande vanno in teleconferenza; la Grecia è caldissima; la Spagna è caliente; il panico-sportello dilaga; per di più a livello personale vi scrivo che Panorama Economy chiude e voi cosa fate?
Voi mi scrivete, protestando e chiedendomi di CHL!
Siete pazzeschi, siete proprio uno spasso!

Comunque, tanto per chiarire la situazione. CHL ha pubblicato una trimestrale fetish?
Su CHL bisogna guardare avanti, e non a quello che era, bisogna aspettare i prossimi accordi e che il settore parafarmacie si sviluppi.
Per quanto riguarda il grafico, non mi aspettavo che tornasse a 0,07, perchè non mi aspettavo che Piazza Affari tornasse a scendere fino a questi livelli.
0,07 può essere il triplo minimo su cui entrare. D'altronde, per chi mi ha seguito nell'operazione BUONGIORNO, non sarà difficile trovare la liquidità a cui attingere...


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03 novembre 2011

IL "DRAGO" MARIO DRAGHI, SPUTAFUOCO E INCENERISCE I TASSI D'INTERESSE!

La BCE, nella prima sessione tenuta dal neo governatore Mario Draghi, a sorpresa, taglia i tassi d'interesse. Questa è la notizia, o meglio, la cronaca.
Scrive Aldo: "Se Draghi non è cambiato e credo proprio di no, adotterà nella BCE le stesse misure dei suoi amici americani. Peccato che la BCE non possa stampare moneta altrimenti con la sostituzione dei parrucconi tedeschi e dei burocrati francesi poco per volta vedremmo anche la nascita dei QE di Bernanke. Dovrà andare adagio ma sicuramente imporrà una nuova svolta alla BCE adeguandosi alla mentalità di oltre oceano. Aldo".
Analisi acuta, e non credo così distante dalla realtà futura...

Cronaca e lungimiranza, nei fatti nessuno si aspettava la mossa di Draghi, anche se qui, il sottoscritto, ha messo qualche dubbio e speranza, e come spesso accade, quando nessuno cova aspettative, semplicemente, o magicamente, ACCADE.
Il Drago Mario, ha iniziato a sputare fuoco, l'incenerimento dei Tassi Europei è incominciato. Un buon inizio...

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FUKUSHIMA, I DEPUTATI GIAPPONESI PAGANO PEGNO E I NOSTRI PARLAMENTARI? (In attesa del "Draghi Day")


In attesa del Mario Draghi Day, la sua prima riunione a capo della BCE, dei numerosi dati economici USA del pomeriggio e soprattutto dell'esito del mega G20 di Cannes, guardiamoci questo interessante ed educativo filmato...
Ricordate i giochi che facevamo quando eravamo bambini? Chi perdeva pagava pegno: dire, fare, baciare... testamento, pugno sotto il mento.
Ora, senza fare nessuna violenza ai politici, il pugno sotto il mento mi sembra eccessivo, ma visto gli errori che hanno fatto, un pegno lo potrebbero pagare...
In Giappone fanno così, pagano pegno e si prendono le loro responsabilità, è noto, loro sono dei samurai. Ora, spazio alla fantasia, cosa potrebbero fare i nostri parlamentari?
I leghisti, per iniziare, potrebbero bere l'acqua del Po... e poi?

Vai Draghi, sputa fiamme, brucia i tassi, inceneriscili... portandoli a ZERO!

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