Visualizzazione post con etichetta Moratti. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Moratti. Mostra tutti i post

11 novembre 2014

Panino e Listino: TEVEZDONA, CALCIO E BORSA, RICCHI DI FANTASIA MA POVERI DI GUADAGNI (Mercoledì 12 in edicola su Libero)




email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 


In merito al gran goal di Tevez e ai surreali paragoni che a questo sono seguiti, Gianni Mura con la saggezza che lo contraddistingue, scrive: "tutto bello, ma prima di paragonarlo a Maradona, bisogna ricordare che il pibe lo slalom se l'era inventato con l'Inghilterra e non con il Parma". Un massacro, un masso che affonda le astrusità che si sentono e leggono sia su calcio che sulla Borsa. 
Modestamente aggiungo ai paragoni che in queste ore si sono sprecati, che a differenza di Maradona, e lo si vede bene da qualsiasi immagine, Ronaldo, Tevez, Messi e aggiungete chi più vi pare, il pallone lo devono inseguire, mentre per Maradona (riguardate gli slalom) è parte integrante del corpo.
Calcio e Borsa, entrambi piccoli e grandi amori che corrono in parallelo, lo si vede sempre più in questi tempi di esagerazione e di crisi, si fantastica sempre molto ma alla fine non si guadagna mai.
Pensate all'Inter, oggi tanto discussa, fino a qualche anno fa sul tetto del mondo per l'impresa del "triplete". Il giorno dopo, pur non essendo io un tifoso nerazzurro ho pensato, fossi in Moratti ora venderei tutti, o quasi, in primis Milito che invece di ringraziare, dopo il successo come prima cosa mi chiede un aumento di stipendio. 
Vittoria, prestazioni massime ed età per molti avanzata, insomma un "vendi alla notizia", che affare sarebbe stato, e invece sull'onda dell'entusiasmo si tiene tutto e si pensa di andare oltre, ma chissà fino a dove, forse razionalmente nessuno lo sa, ma si tiene. E poi si perde, così accade quando titoli buoni arrivano a cadere su valori irrazionali che nel presente fanno paura, ma in futuro, guardandosi alle spalle sono state occasioni, mancate da molti e prese da pochi.
Sono così lontano dalla realtà?
Ognuno poi deve fare quello che crede, o ha conoscenze, o ha fiducia, altrimenti è meglio lasciar perdere perchè rimangono solo chiacchere e confusione, e alla fine grandi rimpianti.

Domani su "Panino e Listino" la cronaca dell'ultima tavola rotonda dei Guru, non c'era il sottoscritto, ovviamente, io ero sugli spalti ad ascoltare e prendere appunti. Appunti che potrete leggere domani, e se poi volete, ne riparliamo.


LIBERO 24 Settembre 2014
“Oggi siamo di fronte a nuovi sviluppi che ci cambieranno la vite al di là dei nostri sogni" con queste parole Steve Case celebrava il matrimonio tra Aol e Time Warner, nasceva il più grande gruppo multimediale del mondo! Era il 2000, eravamo tutti malati di Borsa e soprattutto di tecnologia. Era il tempo di Acampora, guru dell'analisi tecnica, per broker e investitori già una star, per i risparmiatori lo diventa quando annuncia il nuovo obiettivo sul Nasdaq: quota 6,000. Esplode l’euforia tra la folla, anche se già il testosterone era in ipercomprato.
Che i livelli fossero quelli d'allarme l'avevo già intuito da un particolare, e cioè che nei borsini delle banche, la periferia di Piazza Affari, il nome di Acampora era pronunciato tanto quanto la marca di un buon prosecco. Tutti volevano azioni, si passava da un titolo all'altro così, come bere uno spritz, fino all'ubriacatura totale, e poi lo sboom, e ti trovi in mano un mucchio di cartacce, senza più risparmi e con un gran mal di testa.
Dopo aver smaltito la delusione, gli esperti incominciarono a profetizzare quale potesse essere la prossima bolla, il settore più gettonato era quello delle biotecnologie, materia rara a Piazza Affari, altri continuavano a puntare su internet e tutto quanto fa tecnologia. Come sempre succede in Borsa, le previsioni non si avverano mai, o quasi. Spuntò il castello delle banche e della finanza, castello di carta che durò poco, bruciato  dal “falò delle vanità” che tanta povertà ha lasciato sotto la cenere.
Nemmeno il tempo per leccarsi le ferite che subito siamo travolti da una New wave tecnologica, il social, in tutte le sue forme: Facebook, Twitter, Linkedin e oggi Alibaba.
Ammetto che sentire l'euforia radiofonica di Barisoni nell'annunciare il botto del colosso cinese, qualche brivido me lo provoca, ma rimane pur sempre tutto confinato agli addetti ai lavori. Le cifre lo dimostrano: il 90% dei titoli collocati di Alibaba è in mano ai grandi investitori, solo il 10% a piccoli risparmiatori e, una volta eliminate le parentele si riduce a un 4%. Il giorno che accadrà il contrario, il giorno che sentirò parlare di Alibaba, come un tempo accadeva per Tiscali e Finmatica, sarò pronto a scappare dalla borsa. Fino ad allora sono solo correzioni.

PIAZZA AFFARI: credo che il mese di Settembre si chiuderà con un nulla di fatto. Non si andrà troppo lontani dai livelli in cui ci troviamo ora, non dobbiamo chiudere sotto 20,200.
BET: c’è chi si illude che quota 4 euro possa essere raggiunto in un battito di ciglia, c’è chi invece continuerà a comprare e vendere e poi ricomprare, ovviamente a prezzi sempre più alti, e poi ci sono i saggi, quelli che hanno la capacità di mantenere il titolo in portafoglio e magari aggiungere qualcosa a ogni correzione. Voi con chi state?
FIAT: a bordo con noi ora c’è anche Tamburi. Così si mette il turbo!
FIDIA: una volta era la gemella di Prima Industrie. Sarà ancora così?
ALERION: scalda i muscoli. 4 primo step.


 

05 luglio 2013

CAVANI L'ORO DI NAPOLI, TRASFORMA DE LAURENTIIS IN GORDON GEKKO


email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 
A Napoli sono tutti infuriati, i moralisti davanti a certe cifre inorridiscono urlando al "venduto", odio e passione nel calcio spesso si mescolano, questo è anche il bello dello sport italiano.
Quello che gli sportivi, i tifosi e i cittadini di e del Napoli non hanno forse capito è che invece di preparare una bara per Cavani, dovrebbero costruire un monumento per De Laurentiis... 
Gordon Gekko diceva: "la chiave di tutto è la liquidità, senza quella non puoi pisciare nell'erba alta coi cani grossi..."
(le signore mi perdoneranno per l'immagine volgare)
E di liquidità, grazie a Cavani, il Napoli e De Laurentiis ne incassano parecchie, tanta da poterla reinvestire per creare una squadra compatta e competitiva.
Ma i tifosi sono accecati dall'odio e dalla volubilità tipica dei tifosi italiani, sentimento che spesso viene trasferito anche negli investimenti e nel rapporto che si ha con i Mercati Finanziari.
"Cavani resta a Napoli!", "De Laurentiis non vendere", e poi ci si chiede perchè la maggior parte degli italiani non comprende, o male interpreta la Borsa e spesso, troppo spesso perde senza capire il perchè?
L'affare Cavani rischia di trasformare De Laurentiis nel Gordon Gekko del calcio, i procuratori (una delle gravi malattie del calcio) tipo Raiola, ora tremano, e i tifosi devono mettere da parte l'orgoglio, ma preparare scettro e trono per il loro presidente. 
In un calcio che nuota e a volte affoga nel denaro, non si può più pensare ai calciatori bandiera, non fanno parte di questo mondo.
"Vendi, guadagna e pentiti" sembra essere il motto usato da De Laurentiis, la stessa cosa che avrebbe dovuto fare Moratti dopo la realizzazione con Mourinho del trionfante "triplete". Mi chiesi? Ma perchè Moratti non smobilizza la squadra, sono pronti a pagare a peso d'oro ogni giocatore, perchè non vende?
Niente, anzi, la risposta dei giocatori fu la pretesa di un aumento dello stipendio. Tanto per parlare di sentimenti e amore per il calcio. Fossi stato il presidente, li avrei venduti subito, e con il ricavato, mi sarei costruito uno stadio di proprietà, valorizzato gli italiani e i giovani e qualche nuova scommessa e magari mi sarebbe avanzato anche qualcosa per ripianare l'enorme debito.
Ma Moratti è Moratti, e De Laurentiis è De Laurentiis, per fortuna del Napoli e di Benitez, che finalmente, dopo il precedente maltrattamento è pronto per la sua rivincita. Il tempo è sempre galantuomo, regala occasioni e fortuna a chi lo merita.
Dopo Del Bosque, Ancelotti, Ranieri ora è il tempo anche di Benitez?

20 dicembre 2010

Calcio d'angolo (del Volpino) - BENITEZ E QUELLI DELLA SUA RAZZA...


"Amala, pazza Inter amala"... recita così l'inno dell'Inter, e se solo qualche anno fa, l'Inter poteva essere considerata pazza perchè non sapeva gestire i vantaggi e gettava al vento scudetti e trofei praticamente già vinti, oggi l'Inter è pazza perchè incapace di godersi le vittorie. Più che pazza autolesionista.
Mourinho rimase a Madrid, Milito subito dopo la Champions con grande delicatezza chiese un aumento di stipendio. Perdonati, erano gli idoli. Benitez vince e si toglie una manciata di sassi, mi chiedo come potesse camminare in quelle scarpe, e subito cade il diluvio del giudizio universale.
Fin da piccolo sono stato abituato a dimostrare prima di chiedere, a dare prima di avere, è una filosofia di vita, un abitudine, un'educazione, chiamatela come volete, una virtù... era, oggi invece, nell'era dei furbi, è una stupidità.
Perchè se persone come Benitez, Ranieri, Del Neri, triturate da un ambiente sempre più compresso, stressante, logorante, ad un certo punto sbottano, vengono subito additati come portatori di malcostume. Chiaro quindi che personaggi come Mourinho, che come abili prestigiatori gestiscono a piacimento l' arrogante polemica mediatica, saranno sempre vincitori.
La stretta di mano, la promessa, la fiducia sono per me stemmi che non si devono sporcare, si tengono all'occhiello ben lucidati, mi pare sia così anche per Benitez. Se è vero che Moratti ha fatto delle promesse e queste non sono state mantenute, trovo nella reazione di Benitez umanità, forse scoordinata nel verbo e nel tempismo, ma una reazione umana e spontanea e non macchiavelicamente studiata. Benitez ha vinto, ha dimostrato e poi ha posato il macigno sulla scrivania di Moratti.
Dobbiamo anche chiederci, se anche una persona che fino ad oggi è stata "perbene" e rispettosa, improvvisamente sia diventata ruvida, forse anche il sistema, l'ambiente ha le sue gravi responsabilità.

Pubblicato da Buddy Fox | Blog friends: leggi anche Fuorimercato

01 aprile 2010

BUDDY FOX RITORNA IN CAMPO!


Si avvicina il ponte di Pasqua e guarda il petrolio, sale sale sale! E il prezzo della benzina? Sale, ovvio! Sembra quasi il trade vincente, il migliore tra i trading system, basta posizionarsi long prima delle festività, ed incassi i guadagni per pagarti le ferie, il pieno di benzina ed anche qualche optional;-)
E poi pensi alla crisi, prezzi sui massimi, materie prime sui massimi e la disoccupazione sale. Ma che strana questa crisi!;-)
Per il sottoscritto, finalmente è arrivato il grande giorno: torno in campo! No, non sono Silvio Berlusconi, Buddy Fox ritorna sul campo da gioco. Non ce la facevo più, gli ormoni saltavano e con loro anche i capelli della mia folta criniera, ormai era in corso la deforestazione in Amazzonia, i miei capelli cadevano come alberi in preda agli sciacalli dello stress da astinenza. Ho chiamato anche Caltagirone, avevo bisogno della sua impresa di costruizioni, perchè mi mettesse in testa un po' di impalcature anti caduta! Ormai il mio bagno sembrava il cimitero di Arlington in Virginia, una tappeto verde colmo di lapidi, una bara per ogni eroico capello caduto!!! Follia ed isteria...
In questi giorni di astinenza, sono anche andato a vedere i vecchi compagni di squadra, accarezzare l'erbetta, sfiorarla e prometterle... "ritornerò presto, non temere!" Ma non è la stessa cosa, è un po' come andare in pensione e per un qualsiasi motivo, ritornare in ufficio e rivedere i vecchi colleghi, ormai sei fuori, una semi alienazione.
Ma questa sera torno, con o senza le impalcature in testa, con una deforestazione ancora in corso e non mollo, così come non mollo sui mercati!
Avrei tante cose da scrivere, su Mourinho, su Balotelli, sulle elezioni, su Berlusconi e la sinistra, ma non posso mica scrivervi sempre cose noiose e pesanti... non è vero?
Meglio quindi lasciare la parola a Moratti.
Ci rileggiamo con un aggiornamento pre Pasquale e con un filmatino tutto per Voi!
Baci, BuddyFox

Pubblicato da Buddy Fox | Blog friends: leggi anche Fuorimercato