In attesa del terzo e ultimo round tra Hillary Clinton e Donald Trump, certo che dover scegliere il meno peggio è desolante, lo specchio dei nostri mediocri tempi, vi ricordo che domani in edicola su Libero c'è il tradizionale appuntamento con "Panino e Listino". Domani si parla di Inflazione, bentornata? A questo proposito vi voglio suggerire l'ultimo BTP Italia indicizzato all'inflazione con un rendimento minimo garantito. A differenza di una decina d'anni fa, quando lanciarono i primi BTP indicizzati all'inflazione facendoli passare come un'occasione, quando io li sconsiglia, non vedendo pericoli inflattivi, oggi quei prodotti li consiglio. Primo perchè io oggi penso che una crescita dei prezzi sia iniziata e secondo perchè oggi la maggior parte dei titoli di stato è in pericolo, e un minimo garantito, in un mondo senza garanzie, è una grande opportunità. Domani ovviamente non mancheranno i temi operativi, molta carne al fuoco. Non mancherà Banca Monte dei Paschi. Passera tira, il mercato vuole Passera?
PIL Italia segna -0,2%: è Recessione! Shock per l'Italia, per Renzi, per la politica, per l'economia, per i cittadini e per Piazza Affari. E' di nuovo recessione, ma in verità, ne siamo mai usciti? Piazza Affari paga il conto, inevitabile, eravamo saliti fino a un +15% da inizio anno sulle speranze e con fede per una ripresa, impossibile evitare la penale. E poi si dice che per la Borsa l'economia non conta, se il Paese non cresce, la Borsa non può rimanere indifferente, ed è già molto che non si vada in negativo ma nonostante il ribasso di queste ore da inizio anno si mantiene un pur misero segno più. A tutto questo ieri si è aggiunta la "bocciatura" di Goldman Sachs, fino a ora lo Spread e il tasso sul BTP decennale avevano tenuto stoicamente, e nonostante il rialzo dei tassi di oggi e i dati economici negativi ci va ancora di lusso! PIL negativo, sinceramente ci speravo, se vogliamo smuovere questa politica indifferente dedita solo all'ignavia, o si prendono in mano i forconi, o più civilmente si devono sbattere in faccia la difficile e negativa realtà del Paese, solo così si agiteranno le pale e si smuoverà la ormai cronica innamovibilità. Muoversi! Questo deve essere il verbo, altro che il "FATE PRESTO" del Sole24Ore che si vantava di aver salvato chissà cosa in Italia. Oggi a 2 anni di distanza, nulla è cambiato, e nonostante la speculazione e i Mercati (e non IL SOLE24ORE) siano oggi dalla nostra parte, nulla è stato fatto per effettuare quel benedetto salto di qualità. Ora gli stolti daranno tutta la colpa a Renzi, perchè l'Italia è quel Paese del o sei PRO o sei CONTRO, come se fino a oggi il Paese avesse avuto ottimi governanti. Se entri nella palude politica, trovi le sabbie mobili e lì affondi. Muoversi! Ora su questo dato si deve attivare tutto l'attivabile, Draghi ci darà l'ennesimo aiuto? Sì, ce lo meritiamo veramente? Sblocchiamo i pagamenti dovuti dalla Pubblica Amministrazione, tagliamo le spese inutili, ma non in modo lineare, ma con tagli specifici, ora la politica ha per l'ennesima volta sbagliato e chi sbaglia paga, dovranno finalmente ridurre le spese, il numero dei parlamentari promessa non mantenuta dal 2011. Ma non c'è spina senza rosa, l'Italia anche senza la politica va, non affonda e non si incaglia, gli ordini all'industria, vero termometro dell'economia futura, sono in aumento, le aziende italiane piacciono, la Cina ha appena messo piede in molte delle principali aziende tricolori e tante altre aziende quotate e non quotate fanno gola. NON SVENDIAMOLE! Io so che molti di voi sono entrati prudentemente in Borsa, bene, ora è il momento di aggiungere, entrare con coraggio. Se entro 3 giorni non sarà recuperata quota 20,000, allora il ribasso verso 18,000 si farà concreto e reale e il risultato non sarà crisi, ma peggio: stagnazione, lateralizzazione. Questo vuol dire che non tutto è perduto, oggi si vende senza criterio, chi era più salito, oggi affonda nell'inchiostro rosso. Se in portafoglio mi trovo le MPS a -20% e le BET a +70% secondo voi cosa viene venduto? Questo è il film che si proietta sulle sale operative, ma sono vendite assurde, momenti di pazzia in cui molti "panicano" e altri colgono le occasioni, questa è la differenza tra chi perde OGGI e chi GUADAGNERA' domani. Oggi su Panino e Listino "germogli di ripresa", in cosa bisogna avere coraggio e di cosa bisogna avere veramente paura. Se poi qualcuno vi ripeterà, hai visto è tutto sceso come previsto, ricordategli che l'aveva detto anche 3 anni fa, 2 anni fa e l'anno scorso, con scarso risultato. E poi ricordatelo anche fra 2 mesi, quando sarà tutto più in alto. E intanto anche l'Euro scende e la Germania stenta, siamo tutti nella stessa barca, ma l'Italia ha una marcia in più! Non vivete di rimpianti, ma cogliete le occasioni.
LIBERO 30 Luglio 2014
“Nessuno ha mai creduto in me, ma alla fine ho vinto”, alla
domanda a chi dedichi la vittoria, questa è la risposta di Belinelli, neo
campione NBA, circondato dalle emozioni e alla fine, piacevolmente travolto.
Uno sfogo liberatorio, uno sfogo comprensibile perché fino a qualche anno fa,
nella geografia degli dei della pallacanestro professionista, l’Italia non era
nemmeno una provincia, e oggi, tra i campioni, emerge una bandiera tricolore.
Se il Btp, Piazza Affari e tutti gli strumenti finanziari
marchiati Italia, avessero voce e possibilità di rilasciare una dichiarazione,
non ho difficoltà a immaginare qualcosa di simile a quello che è stato
pronunciato dal campione Belinelli, “nei momenti di difficoltà nessuno ha
creduto in noi, ma alla fine abbiamo vinto”. Era il Novembre 2011, un momento
doloroso, una tempesta politico/economico e finanziaria, l’Italia rischiava il
fallimento e i nostri eroi, Piazza Affari e Btp subivano violente oscillazioni,
sbandando nel mare finanziario in tempesta, la crisi affossava le azioni
tricolori e infiammava il termometro del debito al 7%, eppure, nonostante
l’acquolina da rendimento, pochi ci hanno creduto. Non il privato, spaventato
dal disordine e dal panico, non le banche italiane costrette a vendere per
diminuire il rischio, non le banche estere e nemmeno i fondi pensioni a causa
delle severe bocciature subite dalle società di rating.
Sono passati quasi 3 anni e dalla tempesta sta spuntando un
arcobaleno luminoso, il Btp e Piazza Affari da oggetti indesiderati e quasi
pestilenziali, oggi sono il principale oggetto del desiderio di tutti i
protagonisti di mercato.
Eravamo a un 7% di
rendimento con un indice di Borsa retrocesso di un ventennio e nessuno osava
avvicinarsi, e oggi, con il rendimento del BTP sceso sotto il 3% e Piazza
Affari, rispetto ai minimi, quasi raddoppiata, vediamo che a loro viene
riservato un trattamento quasi da rockstar, con il risparmio mondiale che fa a
gara per strapparsi anche solo un lembo di tricolore che da tanto lustro a
qualsiasi portafoglio.
Non tutti, perché nell’autunno del 2011 qualcuno ha comprato
e sono quelli che riconoscono, nelle difficoltà, le grandi opportunità che nel
lungo termine portano un buon risultato. Pazienza e coraggio fanno sempre la
differenza.
PIAZZA AFFARI: Milano quest’Agosto vacanza mia non ti
conosco. Mi aspetto operazioni scoppiettanti, fuochi d’artificio. Sopra 21,200
si accendono i mortaretti.
PROFILO: preparatevi che tra poco riparte, Arpe re mida.
BE: c’è sempre quel buco a 0,46, se ci torna si compra.
MONDADORI: le fasi di accumulo mettono sempre a dura prova i
nervi, quanti sapranno resistere? Comprare e rimanere in sella, 0,90 la base.
D’AMICO: qui si fanno navi importanti, e qui per fortuna non
c’è nessun Schettino. Vale il discorso di Mondadori.
ALERION: potrebbe essere il tormentone estivo. Accumulare
sopra 3.
SAIPEM: non mi piace, né mi è mai piaciuta. Ora il rischio è
di scivolare a 16. Molto meglio ENEL, sopra 4,80 si può tornare a prezzi delle
prime privatizzazioni. I cassetti già ballano!
Dopo la pioggia scrosciante, ora a piovere sono le lacrime. Si ripete il solito copione che invece di commiserare, sembra ormai un'offesa, il rifugio dell'ipocrisia. E dopo, chi sarà il prossimo?
Siccome ormai siamo tutti stanchi di questi comportamenti, che durano solo lo spazio di un momento, il tempo di una celebrazione e commemorazione, e poi torna tutto come prima, alle lacrime, preferirei vedere scendere altre gocce, quelle del sudore della fronte, magari dei responsabili, per coscienza e per colpa, si mettono al lavoro e cercano di rimediare, o almeno di prevenire la prossima strage.
Succederà? Difficile, perchè in gestazione ci sono altre idee e progetti: un super autostrada che da Orte arriva a Venezia, ma che bella idea! Nuovi trafori e deturpazione del panorama e dell'ambiente, prepariamo il terreno alla prossima catastrofe.
"No Tav", "No Ponte sullo Stretto", "No Autostrada", qui non si tratta di diventare negazionisti su tutto, qui si tratta solo di buon senso e di responsabilità e amore verso la nostra terra meravigliosa, o di quello che ne è rimasto.
Quand'è che è finito il tempo di nuove costruzioni, è il momento di conservare e di restaurare, per mettere in sicurezza il popolo, anche questo potrebbe essere un modo, da parte dei politici, di riconquistare la fiducia dei cittadini.
Proteggere, questo deve essere il primo verbo.
Se noi tolleriamo tutto questo, cosa lasceremo ai nostri figli?
E' questa la canzone giusta... Forza Sardegna!
Per quanto riguarda la Borsa, non cambia nulla, oggi in "Panino e Listino" sono andato molto sul pratico, è il momento di schiacciare il pedale sull'acceleratore. Chi vuol capire, capisca.
Nel mio piccolo, spero che il mio blog e la newsletter "il Dolce e l'Amaro" possa fornire i mezzi e le disponibilità per aiutare chi è in difficoltà e per chi non lo è, che sia il mezzo per la realizzazioni dei propri sogni.
Qui sotto, come tradizione, il pezzo che è andato in edicola la scorsa settimana.
Salut
LIBERO 13 NOVEMBRE 2013
“Warren is in the house” questo è stato il messaggio, il tweet, il
primo cinguettio di Warren Buffett su Twitter. Se anche Buffett, che della
bolla internet era rimasto totalmente fuori perché allergico al settore
tecnologico (celebre la frase “non compro quello che non conosco”) tanto che in
quella breve epoca euforica molti lo misero in discussione come guru, se anche
lui prudente e avverso alle modernità non tangibili, decide di aprire un
account e cinguettare, vuol dire che
Twitter è qualcosa, che Twitter ha un futuro. Quale miglior attestato di
qualità si poteva avere per decidere di investire in questa nuovo fenomeno?
Eppure, alla vigilia, fino all’ultima ora prima della quotazione gli scettici erano la maggioranza, scottati
dal collocamento flop di Facebook, dimenticarono l’imprimatur, la quasi
benedizione di Warren Buffett a crederci,
e come spesso accade, arriva la beffa, perché Twitter parte subito con una
sospensione, eccesso di entusiasmo, tanto che la prima giornata per l’uccellino
si chiude con un rialzo roboante: +72,7% dal prezzo di collocamento. Le
aspettative, in borsa come nella vita, sono un grande inganno, tanto erano alte
per Facebook (seguite da cocente
delusione), quanto erano basse su Twitter , e allora come capire quando
l’aspettativa è una trappola e quando invece un’occasione? Impossibile saperlo,
non esistono formule magiche, si vive di indizi e non sempre si arriva a
soluzioni chiare, perché poi capita l’evento inatteso , come quello di giovedì
7 Novembre, quando Draghi (Bce) taglia i tassi, spiazzando il mercato che tra
stupore ed entusiasmo accende la miccia verso il rialzo, ma sono polveri
bagnate perché nel giro di pochi minuti l’euforia è già spenta, anzi Piazza
Affari addirittura caracolla chiudendo la giornata con un ribasso del 2%. Si
rimane storditi e ci si chiede il perché di queste reazioni a prima vista
inspiegabili. In realtà in tutta questa confusione, una verità esiste, il
giorno in cui sarete voi a darmi i segnali di borsa (un momento euforico)
inizierò a chiedermi se è arrivato il momento di vendere tutto. Perché
l’euforia tornerà, potete credermi.
FTSE MIB: risparmiatori entusiasti per la sottoscrizione
dei nuovi BTP Italia, convinti di aver fatto l’affare. Chissà se la penseranno
allo stesso modo, dopo aver visto Piazza Affari chiudere il 2013 con un rialzo
vicino al 30%. Finchè stiamo sopra
18,000 nessun sogno è impossibile, anzi, preparatevi all’impossibile. Quota
23,000?
CHL: un
macchinario per l’ossigenoterapia sembra la novità in casa Chl. Lo stesso
ossigeno che servirebbe alle casse sfinite della società e degli azionisti. In
soccorso sembra arrivare l’emissione di un prestito obbligazionario. Ci siamo?
BE: Tamburi e Rocco
Sabelli come azionisti principali, che bel pedigree. Sopra 0,30 il decollo.
COBRA: un morso e via,
dalla nostra segnalazione, quasi +30% in poche sedute. I conti migliorano, il
rialzo è solo all’inizio. 0,50 zona di stazionamento.
ESPRINET: smaltiti gli eccessi in zona 5, siamo pronti
per riprendere la scalata. La vetta? Almeno 10 euro.
FIAT: riprende la marcia
per sfondare 6,5. E’ la volta buona.
Dicono che all'apertura del recinto al "Trading Online Expo" a Piazza Affari ci fosse una fila interminabile. Ritorna l'entusiasmo?
Tutti in fila alla ricerca di una formual magica?
Il "pifferaio magico" spunta a ogni bolla, qualunque essa sia, Immobiliare, Internet, Finanziaria, ogni volta si spera di trovare qualcuno o qualcosa che possa renderci ricchi, si vola nell'illusione per poi cadere nella realtà, chi rimane tramortito e chi invece non si rialza più, questa è la verità che non cambia mai.
Nel programma "Questioni di Borsa" in onda su Rai RadioUno, l'esperto Carlo Aloisio (Unicredit Private Bank), con inaspettato slancio di entusiasmo, quasi eccitazione, inizia a diffondere ottimismo e con impeto inizia a spargere consigli, "mi raccomando lo stop loss", "non voglio nemmeno pensare a un'uscita della Grecia dall'Euro", ma il maggior vigore lo risparmia per l'ultima perla: "non innamoratevi dei titoli, se guadagnate uscite e poi rientrate su qualcos'altro..."
E' questa la formula magica del guadagno? Per le banche e le piattaforme, sicuramente. Ricordo che questa formula, apparentemente magica, fu usata l'ultima volta nel 2000, il risultato? Un massacro generale.
Si parla tanto di Tobin Tax come pericolo per il mercato italiano, per l'Europa e per i piccoli risparmiatori, siamo sicuri che sia questo il vero problema? E mentre si festeggia la riuscita brillante dell'operazione "BTP Italia", torna allegramente il conflitto d'interesse e i consigli interessati a dimostrazione che le regole nate successivamente a ogni catastrofe, nel momento in cui si rivede la luce, vengono immediatamente dimenticate.
Le tenebre sono alle spalle, e sono proprio questi i momenti in cui l'attezione deve essere massima...