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24 dicembre 2016

UNA POLTRONA PER DUE VERSIONE BERLUSCONI BOLLORÉ




email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 








Anche quest'anno il nostro film di Natale non poteva mancare, ogni volta è sempre come la prima volta e aggiungo, sarà che spesso sono un nostalgico, quanto mi mancano quei tempi!
Ho letto i vostri commenti e le recriminazioni su MPS, le capisco. Se devo trovare un mio difetto, tra i tanti, è quello di innamorarmi troppo di alcuni titoli fino a diventare cieco.
Ma su MPS io ci credo e comprerò ancora. Mi chiedo che fine abbia fatto Serra, visto che a inizio anno quando il titolo quotava oltre i 100€ disse che lui era interessato, tanto da far volare il titolo a +40% in una sola seduta. Poi è scomparso, sparito nel nulla come il Qatar, Soros e Paulson. È stata tutta una grande truffa e lo scopriremo nei mesi a venire.
Per tutto il resto, credo di aver fatto un grande compito: sono stato l'unico l'anno scorso a insistere su una forte correzione e sono stato uno dei pochi quest'anno a spingere fortemente sul rialzo, tanto da cambiare lo sfondo del blog ben prima dell'avvento di Trump e della TRUMPONOMICS.
Si può fare di più?
Sempre, ma è giusto anche accontentarsi. Panino e Listino quest'anno è stato un piatto da grande chef.
Buon Natale a tutti quelli che ci hanno creduto, che hanno resistito, questa è la vera Resilienza. E buon Natale agli ultimi mohicani che sono rimasti a combattere nel fortino di questo blog.
Grazie
Buddy 

28 maggio 2014

Panino e Listino: MARIO CESAR DRAGHI E CARLO MAGNO ANCELOTTI, ITALIANI REGNANTI D'EUROPA (Mercoledì 28 Maggio in edicola su Libero)



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



"Preferisco la coppa" aveva detto e scritto, così è stato. Partita apparentemente noiosa questa finale di Champions, e poi, improvvisamente una raffica di emozioni, ancor più che nella finale tra Bayer e Manchester. L'allenatore conta? Secondo Mourinho è tutto, secondo Ancelotti deve fare il minimo indispensabile per non commettere errori, ma quando vedi 11 tori bianchi caricare fino all'ultimo, fino a che ci sarà fiato, capisci che un allenatore, un certo tipo di allenatore conta, eccome se conta. 11 giocatori non si trasformano in 11 guerrieri se non hanno un condottiero per cui immolarsi.
La scena in sala stampa, la gioia intorno ad Ancelotti descrive un'armonia e una gioia incontenibile, sono i "normal one" devoti al sacrificio e alla pura umanità di trattamento e di comportamento. Carlo Magno Ancelotti, nel calcio, è diventato il nuovo re d'Europa, un comandante dal volto umano.
Ancelotti non è l'unico italiano che l'Europa ci invidia, da molti mesi, in costante fase crescente c'è Mario Draghi, negli ultimi giorni incoronato da Handelsblatt il grande Cesare. Anche la Germania si inchina davanti all'imperatore dell'economia, oggi considerato come l'unica figura capace di salvare e saldare la claudicante Europa.
Questo e altro troverete nel nuovo numero di "Panino e Listino" in edicola oggi su Libero.
Temi operativi come al solito non mancano, titoli e obiettivi di prezzo, tutto su Piazza Affari, anche se a dire il vero, parecchi titoli stranieri ci stanno dando buone soddisfazioni. Se fossimo una squadra di calcio potremmo dire di aver fatto un'ottima campagna acquisti, in stile Udinese: compriamo a poco, venderemo a molto. E magari ci qualificheremo pure per la coppa!

Qui sotto come tradizione troverete il pezzo della scorsa settimana.
Ora partenza, ci rileggiamo presto, prestissimo.







 LIBERO 21 Maggio 2014
Era una sera uggiosa d’Autunno, sulle Borse regnava il panico, la politica era in affanno, la Russia era paralizzata dall’inquietudine, mentre l’economia mondiale rischiava di cadere in recessione. Il mondo e i mercati finanziari hanno il fiato sospeso, un raggelante silenzio in attesa delle parole di un uomo. No, non mi riferisco alla “lunga notte dell’Euro”, né  alle indiscrezioni di Tremonti, di Geithner o degli altri protagonisti del Novembre 2012. La crisi che sto raccontando è quella dell’Ottobre 1998, quando il fondo LTCM rischiò di far saltare il mondo della finanza. Se i mercati finanziari sono tutt’oggi pulsanti, lo devono a una persona: il Maestro Alan Greenspan, all’epoca  considerato, se non la persona più importante, sicuramente la più influente. Greenspan in una sera d’Ottobre riunì attorno a un tavolo un gruppo di grandi investitori e li convinse ad agire. Lui fece il resto, con una scure tagliò violentemente i tassi e compì l’opera. Storie, romanzi e retroscena della finanza, come quello relativo al Novembre nero dell’Euro e dell’Italia del 2012, il complotto che deve fare tanto scalpore, soprattutto nell’imminenza della tornata elettorale. Scalpore fatiscente ed effimero, perché le trame nel mondo della politica e soprattutto della finanza sono sempre esistite e sempre esisteranno: quelle di cui veniamo a conoscenza e quelle di cui non sapremo mai nulla. A conoscenza sì, ma sempre in ritardo, come la riunione che si svolse l’8 Febbraio 2010 a New York, una cena segreta presso un grosso broker di Manhattan, piatto principale del menù: la frantumazione dell’Euro. La leggende narra che a quel tavolo fosse seduto anche George Soros, proprio lui, lo speculatore che nel 1992 affondò la Lira, ci riprovò nel 2010 con l’Euro e oggi tenta di darci lezioni su come uscire dalla crisi. Nel 2010 come sappiamo gli andò male, perché la finanza non fa mai preferenze, colpisce, indistintamente. Sopravvivere è l’unica cosa che conta.
PIAZZA AFFARI: “sell in May and go away” avranno pensato gli operatori all’uscita del dato sul Pil Italia. Chissà perché se gli Usa deludono le stime è colpa del meteo, se capita da noi la colpa è del governo. “Tafazzismo” tricolore. Ora a 20,000 siamo atterrati, un po’ di  su e giù, un po’ di brivido, ma è questa la base da cui ripartire.
BIESSE: una nuova entrata, peccato averla vista solo ora. Ha già corso molto, ma chi ha fatto bene, farà ancora meglio.
ESPRINET: questa è un ritorno. Pronti per la scalata a 9. E sopra si vola a 16, i massimi assoluti.
DEUTSCHE BANK: “è proprio vero che la finanza e gli investimenti tedeschi hanno dilapidato i giganteschi avanzi commerciali”, saggio Sunseri. Chi ricorda l’operazione TMobile (DT) e Voicstream? Le casse della telefonia tedesca ancora sanguinano. Oggi, nonostante la crisi dell’Euro stia passando e nonostante lo stato di salute della Germania, la più grande banca tedesca mendica denaro, possibile? Il timore di molti è che questa operazione prosciugherà risorse dirette a banche italiane. Non scherziamo, c’è talmente tanta liquidità da allagare il Sahara.

25 aprile 2014

Panino e Listino: ARRIVANO LE RENDITE FINANZIARIE




email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



La domanda che ogni tanto mi pongo è se anche all'estero, ogni tanto non dico sempre, se ogni tanto quando la stampa o i media in generale criticano il proprio governo prendendo esempi virtuosi da altri paesi in questi viene inclusa anche l'Italia.
Da noi capita spesso, per non dire sempre, tutte le leggi che qui vengono adottate sono sempre sbagliate, per principio sono sempre errate e malfatte, e poi arrivano gli esempi dall'estero dove tutto invece è preciso, bello e perfetto.
Così avviene per la nuova tassazione sulle RENDITE FINANZIARIE voluta da Matteo Renzi e dal Ministro Padoan, persino la Francia, pensate che scoop, persino la Francia ha fatto meglio di noi!
Io però mi ricordo che la Francia era la nazione di un presidente stupido come Hollande, che con le sue tassazioni faceva scappare ricchi e ricchezza. Se però si deve attaccare Renzi o il governo in carica, o solo per attaccare chi fa o prova a fare, la Francia diventa un modello.
Così accade spesso da Giannino, che da poco sembra aver ritrovato credibilità, lavato, pulito e asciugato, dove sia lui che gli illustrissimi ospiti hanno l'unico scopo di criticare e demolire. "The End" era la colonna sonora del programma, doveva finire tutto, l'Europa, l'Euro e l'Italia, quando alla fine l'unico che è finito è stato lui e il suo partito. Ovviamente la sua era una provocazione, lo sappiamo, ma continuando solo con le provocazioni non si raggiunge nulla, si parla si parla e non si conclude nulla. D'altronde ci tocca ancora vivere in quest'epoca, quella delle parole, scritte, dette, cancellate, dimenticate nel vuoto della rete. E intanto il tempo passa.

Qui sotto il pezzo in edicola la scorsa settimana. Nemmeno il 25 Aprile, il giorno della Liberazione, vi liberate di me ;-)


LIBERO 16 Aprile 2014
“Sono ormai 5 anni che Wall Street sale e la corsa pare essere agli sgoccioli, in Europa pare che stia cominciando adesso, ma come può Piazza Affari iniziare a salire, quando l’America è pronta a scendere o peggio crollare?” Più o meno di questo tenore sono le considerazioni e le domande che leggo e che alcuni lettori mi inviano, un tema che non coinvolge solo piccoli investitori e trader, ma anche grandi professionisti, come Francesco Guerrera (capo redattore al WSJ) che su “La Stampa” di Lunedì 14 Aprile titola: “Perché gli Usa adesso temono il grande sboom”, un articolo che instilla crescente timore, giustificato da molti elementi, ma più che altro sensazioni, quelle che i pochi operatori rimasti sul floor (il recinto di Wall Street) fiutano e che lapidariamente definiscono “la fine dell’era dei soldi facili”.  La corsa dei mercati USA è “dopata” questo è essenzialmente il messaggio di Guerrera, e non è l’unico ad affermarlo, dello stesso tenore, se non più marcata è la previsione di Marc Faber, Guru dei contrarian, quelli che come i salmoni vanno contro corrente, fanno una gran fatica, ma di solito lo sforzo viene ripagato da risultati clamorosi. Secondo Faber tempo 12 mesi e il mercato presenterà quel famoso conto tante volte rimandato in 5 anni di bolla del credito e di liquidità a costo zero, fa di più,  stimando anche il potenziale di discesa: “meno 20% se non 30% sullo S&P500 e a rotta di collo sul Nasdaq”. A sentire le cifre tremano i polsi, se non che queste previsioni (“sarà un crash peggiore del 1987”) si vanno ripetendo costantemente da più di 2 anni. Solo qualche mese vaticinò che un mercato toro, lasciando andare senza una correzione seria, può portare solo a disastri. Viene da pensare, prima o poi ci azzeccherà, ma quando? E da che livello?
Confusione, tanta confusione, la stessa che aleggia nelle previsioni di Francesco Caruso, analista pluridecorato che nell’Agosto del 2012 sentenziò il minimo per Piazza Affari, un livello che per molti anni sarebbe stato inviolato (come il Comit nel 1978) e che da lì sarebbe partito un ciclo secolare. Oggi, 2 anni dopo, considera Wall Street vicina al top ciclico con potenziale di inversione proprio nell’anno in corso. Si torna allora alla domanda iniziale: può reggere Piazza Affari alla caduta di Wall Street.  Come cantava Sergio Endrigo, “la festa è appena cominciata, è già finita”?
PIAZZA AFFARI: la risposta può essere semplice ed è contenuta in due parole: forza relativa. Assente per anni a Piazza Affari, quando le borse principali correvano e noi eravamo al palo, o peggio a scavare in negativo e oggi, con Milano che fa +12% da inizio anno e il DJ che fa -3%, è finalmente a nostro favore. E chi l’ha detto che WS deve crollare? Basterebbe un laterale per farci correre. Lo scetticismo è sempre stata la migliore vitamina per il Toro. Intanto da 21,000 via con il rimbalzo!
RCS: Soros “ama” il Corriere? E’ il fiuto dell’arguto Sunseri a suggerirlo, uno che in Borsa ne ha viste tante, e che anche questa volta potrebbe aver ragione. Io ci sono.
Telecom: “walk like an egyptian” cammina in laterale il titolo e potrebbe parlare presto l’egiziano. Visto che Sawiris sembra aver capito che andare al ribasso su questo titolo non è proficuo, pensa bene di fare il contrario e comprare. Come sapete è uno dei miei preferiti.
KINEXIA: sempre in sella, in attesa di novità. Sopra 2,70 sprigionerà tutta la sua energia verde, positiva!

10 dicembre 2013

Pandorino e Listino (edizione Natalizia): LETTA E RENZI, LUNA DI MIELE PER IL RALLY DI NATALE. SALUTANDO MANDELA (Mercoledì 11 Dicembre in edicola su Libero)


email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 

Immagino che il sogno del "movimento forconi" sia quello visto nel film "V per Vendetta", la polizia immobile davanti al palazzo governativo, che si paralizza lasciando penetrare la folla dentro e contro il potere.
Quando però senti i messaggi della gente comune che si lamenta del disagio creato dai protestanti, ti risvegli e torni alla realtà, e capisci che i film sono un'illusione e la vita moderna è un'altra cosa.
Finchè non soffocheremo l'egoismo dei nostri tempi, sarà difficile cambiare la mentalità e l'azione di questo Paese.

Tornando a cose più piacevoli, oggi Obama ha ricordato Mandela con iuna frase storica e a mio avviso molto significativa: "Non sono un santo a meno che non pensiate che un santo sia un peccatore ma che continua a provarci".
Che è un po' quello che noi facciamo in Borsa, continuiamo a provarci, sbagliando, ma grazie all'esperienza, commettendo sempre meno errori.

Su "Pandorino e Listino" (l'edizione Natalizia di "Panino e Listino") di domani, ho voluto raccontare un'altra storia, una prova di coraggio, un'uscita dalla crisi che sfocia nella soddisfazione e nella gioia.
Succederà anche a noi?
Ovviamente troverete i soliti temi operativi, questa volta più del solito, con l'aggiunta della previsione su Piazza Affari e sul "Rally di Natale", ci sarà?


LIBERO 04 Dicembre 2013
In principio c’erano i Guelfi e i Ghibellini, le due opposte fazioni della politica italiana, o stavi con il Papa o con l’imperatore, o bianco o nero e non si cambiava casacca. Poi arrivarono la Destra e la Sinistra, i Liberali e i Conservatori, se sposavi un’idea, lo facevi fino in fondo, perché c’era il credo. Idee che si radicavano, in ogni campo, se eri un Paninaro ti scontravi con i Dark, nessuna mescolanza, solo l’avvicinamento era un oltraggio. Se eri per i Duran Duran, odiavi gli Spandau Ballet, impensabile ascoltare entrambi, come nel tifo, una squadra è per la vita. Così era anche in Borsa, nel recinto di Piazza Affari si fronteggiavano due partiti,  ribassisti contro rialzisti, entrambi capeggiati da figure mitologiche, il gigante Aldo Ravelli che menava le braccia come un Orso, graffiava i titoli ferendoli e affossandoli, bastava un suo fendente per mettere al tappeto un titolo, dall’altra parte a fronteggiarlo c’era Luigi Palermo detto il “fuochista”, capace di incendiare le quotazioni, accendeva un titolo e lo lanciava in orbita. Chiusi i recinti, si passò agli scontri tra scrivanie, Orsi contro Tori si confrontavano sul web, e nonostante la virtualità , le differenze permanevano. Se il mercato era al rialzo sapevi che dovevi affidare tutti i tuoi averi ad Abby Cohen regina dei rialzi, se volava il Nasdaq dovevi lasciarti travolgere dall’euforia di Acampora, su una Wall Street rialzista ti affidavi alle segnalazioni di Ed Yardeni, ma quando arrivavano i ribassi , Roach e Rosenberg, e nell’ultimo periodo Taleb e Roubini, erano i gufi che regnavano tra le tenebre, erano i loro i giudizi da temere . Oggi sembra tutto cambiato, da una marcata identificazione e separazione, si è passati a una confusa promiscuità. I battitori liberi come Soros, Rogers, Kauffman  e Icahn, sono sempre esistiti, ma quando leggi che “Dr. Doom” Roubini il catastrofisa, diventa  improvvisamente rialzista, ti rendi conto di aver perso ogni punto di riferimento. Se a questo aggiungiamo un andamento dei mercati isterico, che sale sulle cattive notizie e scende su quelle buone, ci rendiamo conto di quanto difficile sia stare oggi sui mercati. Niente sarà più come prima, davvero? Lo dicevano anche dopo il fallimento della Lehman, eppure siamo ancora qui, vivi, a festeggiare nuovi record.
FTSE MIB:  in una maratona è giusto anche rallentare il passo, per recuperare energie, chiedetelo a Linus. Così è anche per Piazza Affari, nel pieno di una maratona al rialzo, ora è di nuovo  il momento di comprare e riaccelerare, il rally di Natale è alle porte.
CHL: nel sito farmachl.eu era in corso il conto alla rovescia per il lancio del nuovo prodotto “Oxy Home”, ma il mercato si sa è fatto di sorprese, la notizia è stata anticipata e subito il titolo ha fatto il botto. Ora la prova del nove, 0,055 è la quota da sfondare. I segnali tecnici dicono che questa è la volta buona, finalmente!
COBRA: ora la vogliono tutti, ma come ho scritto: non fatevi travolgere dall’euforia, né dall’isteria.
TELECOM: siamo solo all'inizio, questa è una maratona da correre. 


 



22 maggio 2013

Panino e Listino: NON C'E' TORO SENZA ORO? PAROLA DI SOROS (Mercoledì 22 Maggio in edicola su Libero)

Sembra di vivere nel film "ricomincio da capo", l'avete visto? Il giorno della marmotta, Bill Murray etc etc. Il protagonista si risveglia sempre nello stesso giorno, facendo sempre le stesse cose.
Oggi è così, ogni mattina accendi il video e senti: "anche oggi Tokyo ha chiuso positivamente", segno più, colore verde, freccia verso l'alto, giorno dopo giorno, ti rendi conto di essere una volpe con il pedigree, di aver fiutato la preda, ma anche di aver perso una delle grandi occasioni di "Vita sui Mercati".
Chi è dentro si goda il momento, finchè può, perchè difficilmente li rivedremo con questa intensità.
Quota 15,000, credo di averlo già scritto, a mio avviso è l'arrivo al primo capitello della grande scalata. Da 15,000 in su i rischi aumentano, perchè rialzo dopo rialzo, e dopo rialzo, e dopo rialzo e dopo rialzo ancora, dopo piccoli inciampi, arriverà la doccia fredda, e lì i molti che sono rimasti, costretti, a godersi lo spettacolo, tra la bava dell'invidia e il rammarico dell'occasione persa, non vedendo l'ora di entrare e giocare anche loro una partita da protagonisti, si getteranno sul mercato. Ci sarà un rimbalzo, si illuderanno e poi di nuovo giù, e ancora giù, finchè molleranno la preda prendendo la seconda delusione e proprio in quel momento partirà il secondo grande treno di questo "CICLO SECOLARE BANZAAAI".
"NON C'E' TORO SENZA ORO?" ricordiamoci di quanto accaduto negli anni '80, proprio la caduta dell'Oro fu uno degli anticipatori del grande Toro di Borsa, un ciclo durato 20 anni. Qualcosa di simile accadde anche negli '60, quando il ribasso delle Materie Prime coincise con un poderoso rialzo delle azioni.
Il primo decennio del nuovo secolo ha vissuto una grande anomalia, o forse erano i cicli precedenti a essere anormali?
In Panino e Listino di oggi avrete sicuramente trovato altri indizi, questa volta non Oro ma Borsa.
Tra i temi operativi di oggi c'era l'immobiliare, uno dei settori più sanguinanti di Piazza Affari, per il sottoscritto una grande scommessa, visto che era presente al punto 6 delle "10 di Buddy". Non siamo ancora al giro di boa, ma quello che si è visto in questi giorni, non solo conforta e infonde fiducia (lo si percepisce dai vostri commenti), ma regala anche un po' di speranza e buonumore, utili per superare gli ostacoli e le mazzate dei nostri tempi difficili. Tutto aiuta.
Oggi ho avuto la conferma che qualcuno compra Libero per leggere "Panino e Listino", come ho scritto sopra, tutto aiuta, anche questa è un'iniezione di fiducia e allegria, le droghe naturali che nutrono l'animo e ti permettono di continuare, superando gli ostacoli, dentro e fuori i mercati.
Come al solito, qui sotto troverete il pezzo uscito in edicola la scorsa settimana.
Scusate il ritardo.
A domani, sogni d'oro Samurai
Vi lascio come colonna sonora di accompagnamento una canzone di Craig David "seven days" (uno dei miei Lp preferiti), le stesse cose giorno dopo giorno, dopo giorno, dopo giorno, ma che piacevolezza, la stessa che probabilmente molti stanno vivendo a Tokyo da Dicembre 2012 a oggi...

Libero 15 Maggio 2013

“Attenzione all’Oro, potrebbe essere una nuova bolla, la madre di tutte le bolle”: così parlava George Soros nel Settembre del 2010, per il calendario dei mercati, anni luce fa. Nonostante gli avvertimenti di Soros, l’Oro continuerà a salire, si scoprirà solo successivamente ai nuovi massimi, che lo speculatore, del metallo prezioso, ne aveva i forzieri stracolmi. Fa parte del trasformismo del personaggio, ogni grande speculatore è, e deve essere, un ottimo prestigiatore: se dicesse in pubblico quel che pensa davvero, difficilmente gli sarebbero riuscite imprese come quella del 1992 quando, come il più abile e affamato degli squali, si avventò sulla Lira, affondandola.  Questo non vuol dire che ci debba essere dell’ostracismo nei confronti del “Soros pensiero”, ma sarebbe più utile che alle dichiarazioni, fosse accompagnata la composizione del suo portafoglio. Dice un noto operatore milanese: “il grande spazio che i giornali italiani dedicano alle opinioni di Soros sull’Italia, più che illuminarci sul reale stato delle cose spesso ci aiutano a capire la direzione del fondo d’investimento. Se è pessimista vuol dire che si prepara a comprare, se è ottimista che pensa di vendere”. Questo è Soros, molto più semplice il “Buffett pensiero” che spesso gioca a carte scoperte e con grande semplicità: se è ottimista, compra. E se compra quando un titolo è sui massimi? Non importa, il potenziale calcolato è talmente elevato che il titolo salirà ancora. E se è pessimista? Non compra, come non compra quello che non conosce: “meglio perdere un’occasione, che perdere dei soldi” questa è la sua filosofia. Tanto banale, quanto efficace, per lui parlano la storia e i risultati.  Negli ultimi aggiornamenti Buffett si dichiara estremamente positivo sulle azioni: “probabilmente nella mia vita e sicuramente nella vostra vita, vedrete i mercati molto più alti di adesso”. E le obbligazioni? Per Buffett sono “un investimento orribile”. E l’Oro? “Non lo comprerei, nemmeno se scendesse a 800$”. Ecco il kit per l’investimento vincente.
FTSE MIB: “ci vuole un po’ di follia” ha detto il premier Letta. Ci vuole molta follia per credere a Piazza Affari. Vedi molti indici su massimi o nei pressi di massimi storici, e poi vedi Piazza Affari, che rispetto al suo top, oggi vale meno della metà. Cresce lo scoramento. Ribaltiamo la prospettiva, meglio, abbiamo molto da recuperare e quindi molta da guadagnare. 18,000 questa volta è solo una tappa. Attenzione a questa settimana in cui ci saranno le scadenze tecniche e lo stacco dei dividendi.
WALL STREET: forse è il rally meno amato della storia di Wall Street, talmente veloce che molti non se ne sono nemmeno accorti, perdendo la grande occasione. Non vale la pena inseguirlo ora, la pausa è sempre più vicina, meglio attendere la correzione e salire quando tutti saranno spaventati.
FIAT: è uno dei miei titoli preferiti per il 2013. Stiamo per rompere il rettangolo (fig. tecnica), sopra 5 arriva l’accelerazione.
GEOX: uno dei pochi titoli del lusso a deludere. Qui c’è molto da fare, scarpe nuove per correre veloci.



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox