Visualizzazione post con etichetta Donald Trump. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Donald Trump. Mostra tutti i post

24 maggio 2017

Panino e Listino: PIU' PIR PER TUTTI (Giovedì 25 Maggio in edicola su Libero)



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



"Più Pir per tutti" è lo slogan ironico di Panino e Listino ormai da molte settimane. 
I Pir, un'iniziativa travolgente, che com'era nelle carte sta avendo effetti euforici ed esagerati un po' ovunque. Dove passa il Pir, l'erba cresce istantanea. I Pir devono ancora essere seminati che in giro si vede una fioritura da Primavera intensa. Sarà fioritura di tulipani?
Di Pir credo di aver già scritto abbastanza, sia in modo tecnico, sia qua e la, un richiamo su diversi titoli. Ma se c'è ancora qualcuno che non conosce o non ha mai sentito parlare del fenomeno, ecco qui l'articolo della scorsa settimana pubblicato su Libero.
Panino e Listino di domani, neanche a drilo, ancora PIR. E che due palle, direte, se c'è ancora qualcuno che legge Panino e Listino.
Attenzione ai giudizi avventati, domani i Pir saranno affrontati da qualcuno che ha un'esperienza a Piazza Affari valutata in decenni. 
E poi, titoli scoppiettanti. E poi non dite che non vi avevo avvisato per tempo sul Luna Park dei titolini.
Bisogna essere matti per comprare ora, o forse no?
La festa è ancora all'inizio, pause correzioni permettendo. 

LIBERO 18 Maggio 2017

“Più Pir per tutti” il sarcasmo di Alex Drastico trasferito alla finanza, è ormai da molte settimane lo slogan di Panino e Listino. Perché i Pir sebbene ancora poco conosciuti al grande pubblico hanno tutti i requisiti per diventare il re di denari dei portafogli italiani. Sicuramente fino a oggi lo sono stati per le pmi quotate a Milano, un baccanale rialzista che ha scatenato l’appetito di trader e addetti ai lavori. Ma cominciamo dal principio, cosa sono i Pir? In sintesi Piani individuali di risparmio,  introdotti dall’ultima legge di bilancio, uno strumento per canalizzare il risparmio degli italiani verso le imprese italiane. Ogni singolo sottoscrittore ha l’obbligo di mantenere l’investimento per 5 anni, con un importo annuo di massimo 30 mila euro, fino a un totale di 150. In cambio, oltre al potenziale guadagno, oltre a favorire le imprese nazionali, di sicuro per l’investitore ci sono gli abbattimenti fiscali: niente tasse su capital gain, dividendi, successioni e donazioni.
Secondo alcuni gestori con i PIR vincono tutti i protagonisti: vince lo Stato, le aziende, i risparmiatori e gli intermediari. Gli operatori del settore alzano già l'asticella della raccolta, le stime iniziali erano troppo prudenti, dicono, i numeri fino a oggi sono travolgenti.
Si deve fare in fretta, chi prima arriva meglio alloggia. Perché sui mercati tutto si trasforma in una moda, e anche le migliori intenzioni spesso degenerano. Per cui non mi stupirei se i benedetti PIR di oggi, un giorno lontano si trasformassero in quei maledetti.
Il fenomeno PIR a me ricorda tanto l’arrivo in Italia dei Fondi d’Investimento a metà anni ’80, fu il turbo per la nostra borsa. L’indice Comit (la memoria storica) in soli 2 anni passò da 200 a 900 punti. Paragone azzardato?
A questo punto faccio io una proposta al governo: perché non dimezzare o eliminare temporaneamente il capital gain sulle azioni? Una tassa che si è rivelata improduttiva. Insieme ai Pir sarebbero il QE made in Italy, un ricostituente efficace per far tornare a splendere Piazza Affari, un luogo per troppo tempo coperto di polvere e dolore.

PIAZZA AFFARI: e dopo una giornata così, in un mondo finanziario assalito dal Fintech, con chi te la prendi? Dove trovare conforto? In un algoritmo? Ah, per fortuna c’è sempre Panino e Listino!
L’Orso ha graffiato, ora fa male. Al di la dei colpi di coda e reazioni al rialzo a breve, il solco è tracciato. A 20.200 sarà una bella battaglia.
WALL STREET: sono passati 6 mesi circa dall’elezione di Trump, la domanda che vi pongo è: qualcosa è cambiato? Sì, il DJ è salito del 12%,  ma oltre a questo? Nulla. Pensate a cosa potrebbe succedere se la stessa domanda se la ponessero gli investitori yankee. Down, down, down. Etn: IE00B8VZVH32
ALERION: ha riposato abbastanza.
EURO/$: come già vi ho scritto più volte, diffidate quando sono tutti concordi verso uno scenario (in questo caso la parità), spesso accade il contrario.
$/YEN: altro che SPREAD, è sempre questo il faro degli investitori. Per il lungo termine, segna ancora bel tempo.
 

01 febbraio 2017

Panino e Listino: SEMPRE MEGLIO L'EURO (Giovedì 2 Febbraio in edicola su Libero)




email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 

Posso dire inizialmente una cosa che non c'entra nulla con l'argomento del titolo e nemmeno con economia e finanza?
Il calcio mercato c'è sempre stato, estivo e di riparazione, ed è sempre stata un'emozione, uno stimolo alla fantasia e alle illusioni, ma possiamo dire oggi 1 febbraio, ora che il mercato di riparazione è terminato, che il calcio mercato d'inverno della durata di un mese è come la "corazzata Potemkin"?

Dentro l'Euro o meglio fuori?
La moneta europea è ritornata al centro della scena e come al solito non per celebrarla, ma come bersaglio.
C'è chi dice che ridenomminando il nostro debito in Euro, mano a mano che i titoli vecchi andavano in scadenza si passava a quelli con la nuova moneta, in questo modo ci siamo legati mani e piedi a una pietra che ci porterà a fondo. Legittimo, ma è una questione di punti di vista.
Altri dicono che con la Lira le nostre esportazioni volavano, e riavendo la nostra vecchia moneta l'Italia potrebbe tornare a essere potenza mondiale. Anche questo, può essere, ricordo però che l'Italia, il record di export l'ha avuto con l'Euro, e con l'Euro a 1,40.
E poi ci sono tante altre motivazioni, più che altro fondate sul nulla, su una matematica e su calcoli inventati.
Io mi chiedo solo una cosa, possibile che tutti si siano già dimenticati il 1992?
Possibile, perchè oggi dove tutti possono esprimere un'opinione, con la valanga di informazioni che ogni giorno ci travolge, spesso non ricordiamo nemmeno l'opinione del giorno prima, figuriamoci cosa è successo 25 anni fa.

Domani su "Panino e Listino" il caso Alerion, fenomeno di Piazza Affari e molti temi operativi.
Con Trump o senza? C'è chi ha deciso di comprare, e comprare molto, senza aver paura del nuovo presidente.

23 gennaio 2017

Panino e Listino: TRUMP, UN MISTERO ANCHE PER LE STELLE



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



I punti di vista della finanza non hanno confini.

Dedicato ai figli delle stelle,
Ciao

http://www.liberoquotidiano.it/news/economia/12282565/oroscopo-finanza-stelle-panino-listino-buddy-fox.html

TRUMP E L'ECONOMIA USA, PER LE STELLE IL SOLE STA TRAMONTANDO

23 Gennaio, qualcuno ha già pensato di chiamare la giornata il "Buddy Day", tutti i titoli della scuderia "Paninoelistino" strappano in su, tra questi anche Generali.
Se non fossi convinto rialzista mi verrebbe da pensare che questa è la giornata del canto del cigno, la trappola acchiappa polli. Ma visto che sono convinto rialzista, penso che non può finire tutto così.

11 gennaio 2017

Panino e Listino: PREVISIONI? MEGLIO GUARDARE LE STELLE (Giovedì 12 in edicola su Libero)




email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



Mi torna alla mente quando, dopo la grande crisi finanziaria del 2008, alla radio dissero che era giunto il momento di smetterla di ascoltare le previsioni finanziarie di analisti prezzolati, tanto vale affidarsi all'astrolgoia,  tanto poco o nulla si verifica e comunque è sempre tutto una questione di interesse personale e mai di interesse verso il pubblico.
Tralasciando l'ultima parte, l'opportunismo caratteristica del mestiero, mi chiedo, e ora, dopo tutte le previsioni bislacche dal 2008 in poi, cosa si dovrà pensare di giornalisti ed economisti? 
Perchè è vero che fin dall'antichità le previsioni sono sempre state un fenomeno interpretativo e di pochissima affidabilità, come è altrettanto vero quel detto che le previsioni sono fatte per essere smentite. Altro conto è fare annunci allarmistici dalla Brexit fino al referendum Renzi, passando per Trump, ripetuti più volte, con l'unico scopo di creare panico e confusione. A questo punto, maliziosamente sorgono spontanee due ipotesi, o nessuno ci capisce più nulla, oppure era tutta una questione di interessi.
Anche perchè, come dice il proverbio, a forza di urlare al lupo, la volta che il lupo si presenta veramente, nessuno ci crede più. E sarà l'ennesima catastrofe, annunciata.

Domani su "Panino e Listino" non troverete le mie analisi e previsioni, ma quelle di persone ben più autorevoli. Forse è la volta buona che qualcuno comprerà veramente il giornale! ;)

10 gennaio 2017

Panino e Listino: PUNTA DI DIAMANTE (Mercoledì 11 Gennaio in edicola su Libero)



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



Buonasera, volevo avvisarvi che domani in edicola su Libero ci sarà uno speciale Panino e Listino.
Per chi fosse interessato avviso che l'argomento non saranno le borse, ma un altro aspetto dei mercati finanziari: le materie prime.
Volete un altro indizio? Ascoltate la canzone collegata a questo post.
Per quanto riguarda i mercati in generale, per me cambia poco o nulla, sono sempre "strong long" una valutazione che ho inventato in questo momento. Si inventano tante cose, inventiamone qualcuna che sia utile e si comprenda al primo impatto.
Non cambia nulla, perchè la forza di questo movimento non può essere casuale, fatua, una fiamma che si spegne immediatamente. I titoli? Quelli indicati su "Panino e Listino". Presto riporterò l'articolo anche qui. A proposito, qualcuno ha comprato Libero con le mie 10 previsioni? Le statistiche come al solito sono contrastanti, non c'è mai nulla di oggettivo, ma è sempre tutto e sempre più opinabile. In alcune edicole quel giorno Libero sembrava esaurito, e poi qui, pochi o nessuno commenta. Chissà dove sta il vero vero, come dicevano in Cloud Atlas.
Tutti in attesa di Trump, del suo dicorso, il discorso del Re, e forse proprio lì, poco prima o poco dopo con la Fed avremo il primo stop. Intanto vediamo quale sarà la reazione alle trimestrali Usa, da quello che so i bilanci sono in crescita, rispetto alle stime (ci vuole poco) e rispetto a quanto visto nei trimestri precedenti. Venerdì si comincia e si fa sul serio, tocca alle banche Usa. THE GOLDEN AGE.

 Ps. grazie a chi mi ha avvisato dell'errore nelle "10 di Buddy FOX 2017" sul codice delle energie alternative, provvederò a correggere nei prossimi numeri.
Ormai ho un'età anch'io, pensate da quanto è aperto questo blog e fate due conti.

03 gennaio 2017

L'INVESTIMENTO A PIAZZA AFFARI TORNA POPOLARE



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 







Fa sorridere il recente rialzo delle borse internazionali e in particolare il rialzo a Piazza Affari, fa sorridere perchè quotazioni che salgono fanno piacere alla maggior parte degli investitori, ma fa anche sorridere amaro, soprattutto a quelli che sono rimasti fuori a bocca asciutta, perchè fino a qualche settimana fa l'Italia era considerato un paese a rischio fallimento, un paese le cui banche (fonte FT) sarebbero dovute saltare, un paese legato a doppio filo all'esito del referendum. Per non parlare dell'economia mondiale, legata all'esito della Brexit e alle elezioni Usa. Dio non voglia che vinca Trump, gridavano analisti, economisti, giornalisti e chi più ne ha più ne metta.
Ma più di tutto fa sorridere per come è partito il 2017 in Borsa e per le motivazioni, stonate, usate per giustificare l'attuale movimento: è la fusione POPOLARE tra banco Popolare e Banca Popolare di Milano a infiammare Piazza Affari.
Davvero? Peccato che per tutta la fine dello scorso anno, questa fusione alternava tra un possibile fallimento, un possibile nuovo aumento di capitale e sull'annulamento della conversione da banche popolari (una testa un voto) a società per azioni, tutte notizie accompagnate dalla costante discesa dei titoli. Fusione tra BPM e Banco Popolare? Titoli giù. Sospensione della riforma Renzi? Titoli giù.
E ora, senza che nulla sia cambiato, si sale, anzi si vola con ripetute sospensioni per eccesso di rialzo. Questo è il mercato signore e signori, questa è la borsa, assurda quanto volete anche da qui si passa.
Fa sorridere ancor di più pensando al confronto con quanto accaduto l'anno scorso, alla quotazione del titolo Ferrari, un appuntamento molto atteso dalla comunità, un appuntamento che fu una delusione perchè il titolo, con la casa madre Fiat e con l'intera Piazza di Milano mise la retromarcia accelerando portando a un brusco calo. Entusiasmo bagnato.
Mentre oggi, un anno dopo, nella piena incertezza e sfiducia verso il settore bancario, proprio una banca, secondo i media, è l'artefice dell'attuale fiammata euforica.
Un po' strano non trovate?
Questa è la borsa e qui sotto trovate l'antipasto delle mie previsioni per l'anno appena cominciato.
Le 10 di Buddy Fox 2017, ok Italia?

30 dicembre 2016

2016 BREXIT TRUMP E REFERENDUM, IL GRANDE BLUFF



email: paninoelistino@gmail.com
Pubblicato da Buddy Fox 



Ve lo ricordate com'è iniziato il 2016?
Macché, molti saranno a leccarsi le ferite, altri convinti che il vero ribasso debba ancora venire, altri con il fiatone a rincorrere questo rialzo, e poi ci sono quelli che negano tutto e parlano solo di cattive notizie, raccontando alla gente che va sempre tutto male.
Un giorno saranno costretti a ricredersi.
Il 2016 è stato anche l'anno del Leicester e di Ranieri, un tempo definito eterno secondo o perdente di lusso, oggi osannato all'età dei sessanta, una soddisfazione che ricopre e cancella mille amarezze.
Grande Claudio.
Può sempre succedere di tutto, anche quando sembra la fine, devi continuare a crederci, ma devi avere un'idea è una preparazione, altrimenti è sempre tutta improvvisazione e quella non è detto abbia sempre un lieto fine.
Può succedere sempre di tutto, anche l'impensabile, anche che il 2017 sia l'anno d'oro di Piazza Affari.

2017 le prime sfumature e anticipazioni

28 dicembre 2016

Panino e Listino: 2016 L'ANNO DELLA CONVERSIONE? (Giovedì 29 Dicembre in edicola su Libero)



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 




2016 l'anno della conversione, potremmo sintetizzare con queste parole l'anno sui mercati azionari.
La grande conversione, perchè se alla fine dell'anno scorso erano molti i rialzisti o possibilisti, soprattutto sull'Europa, dopo il ruzzolone di inizio anno, dai cespugli e dalle caverne, sono spuntati orsi di ogni genere e dei più cattivi, pronti a colpire con tanto di previsioni nefaste da fine del mondo e fine dei mercati finanziari.
Gli eventi in tutto l'anno non hanno certo mancato di contribuire a questo catastrofismo, dalla Brexit, a Trump, fino al terrorismo e alla politica, con ciliegina finale del nostro Referendum e di MPS, un esercito cospiratorio in forza ai pessimisti.
Ma nonostante quest'attacco frontale, non è successo nulla, o meglio è successo molto, ma nulla di irreparabile, tanto che le ferite del toro sono state ben suturate e ora si parte al rialzo.
Guardate il caso delle banche, Deutsche Bank non è stata la Lehman d'Europa e MPS non è stata la Lehman Brothers italiana. Sono tutti segnali di un clima propositivo, o meglio di un clima che volge verso l'euforia piuttosto che alla depressione.
In queste ore, tra le tante scartoffie che ricevo, ce n'è più di una che mi avverte di un possibile pericolo, imminente, e cioè che il ribasso di quest'anno è stato solo un assaggio del prossimo affondo che sarà probabilmente l'ultimo.
Un ribasso che si consumerebbe in pochi mesi, con quel livello inferiore ai 10.000 che spazzerebbe via da Piazza Affari la maggior parte di grandi e piccoli investitori e da quelle macerie ricostruire un rialzo puro, depurato e su solide basi.
Può essere, non nego che lo temo, ma continuo per la mia strada, che da inizio anno, senza sapere di Brexit, di Trump o di Referendum Renzi, è sempre stata quella di accumulare per vivere il prossimo rialzo. E il movimento dell'ultimo mese, spiazzante per molti, non è nato per durare solo una notte, ma molte settimane ancora.

Domani ci sarà "Panino e Listino" con tanti, molti temi operativi, in vista delle previsioni del 2017, sempre che me le facciano fare, perchè in verità quelle del 2016 non sono andate molto bene. Come vi avevo avvisato, prima o poi doveva accadere.
Un 2016 difficile, che ci ha privato di molto, non solo David Bowie, non solo Prince, ora anche George Michael. Toglietemi i Duran Duran e sono finito. Sembra veramente la fine di un'epoca.

13 novembre 2016

WALL STREET SUPER TRUMP




email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



Trump presidente, la mia più che una previsione era un'intuizione, non tanto un auspicio, non è certo il massimo della vita, era forse una percezione puramente epidermica.
Sta di fatto che non ho nessun interesse a prendere meriti non miei, oggi è tutta una gara tra chi si cosparge il capo di cenere per aver sbagliato, chi lo trasforma in un merito chi invece vuole imporre che se non l'ha previsto lui non poteva prevederlo nessuno, a me tutto questo farfugliare mi sembra un'inutile perdita di tempo, un voler continuare a suonare la stessa musica. La stessa musica che fino a oggi non ha fatto comprendere il disagio internazionale, perchè se c'è una cosa oggettiva è che molti continuano a vivere in un pianeta tutto loro, e non è solo l'1% dei più ricchi del pianeta, ma è qualcosa di molto più vicino al 50%, mentre l'altra metà è infuriata e questa rabbia viene oggi spinta e rischia di tracimare.
Per quanto riguarda il nostro campo, l'unico che mi compete e di cui ho qualche minima competenza, io il segnale di rialzo, o meglio di continuazione del rialzo l'avevo già avuto lunedì sera, che a vincere fosse stata Hillary Clinton o Donald Trump, come realmente è avvenuto, a mio avviso non sarebbe cambiato nulla perchè il refrain è sempre lo stesso e cioè: salire.
Questa non è la realtà, questa è la mia filosofia che qui ripropongo da ormai più di 10 anni.
Oggi come 8 anni fa, quando per aver anticipato troppo avevo quasi rovinato tutto, oggi come 8 anni fa quanto scritto poi si verifica, oggi come 8 anni fa a dispetto delle tante catastrofi chiamate, alla fine non è successo nulla di irrimediabile. Oggi, dopo 8 anni, siamo di nuovo sui massimi, anzi siamo oltre i massimi. Oggi, dopo 8 anni, quanti sono rimasti in questa barca?
E se fino a qualche settimana fa scrivevo che per il Dollaro la salita sarebbe continuata, dopo quello che ho visto negli ultimi giorni, potete pure dare l'ultimo saluto all'Euro. Spero solo si tratti di grande forza dell'economia Usa e quindi di un fattore positivo e propulsivo e non di qualche cattivo presagio. 
Qui sotto il link su quanto avevo scritto lunedì 7 Novembre.
Panino e Listino LIBERO se vince Trump 

09 novembre 2016

Panino e Listino: DONALD TRUMP, LA BRISCOLA DEI REPUBBLICANI (Giovedì 10 Novembre in edicola su Libero)



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



Qualcuno ha scritto che in questo momento Renzi si stia sfregando le mani, perchè se è vero che tutti i sondaggisti fino a oggi hanno sbagliato, con la Brexit, con Trump, solo con le elezioni austriache avevano visto giusto, ma proprio per questo hanno deciso di ripeterle, se tutto questo dovesse ripetersi ancora, volete che i sondaggi proprio con il referendum italiano sulla costituzione facciano l'unica previsione giusta?
Battute, vero, ma visto come vanno le cose, nemmeno tanto da prendere alla leggere, e sul muso dei tori, un piccolo sorriso ecco che appare.
Alla fine Trump ha vinto, nessuno ci credeva, e probabilmente ancora molti stentano a crederci, forse Trump stesso, e credo anche tra i molti che l'hanno votati ci siano altrettanti stupiti e forse pentiti che vorrebbero tornare indietro pensando, era uno scherzo, ora votiamo seriamente. Ormai è fatta, Trump ha  vinto.
I mercati l'hanno presa seriamente, o meglio, hanno continuato a fare quello che sanno fare bene, dimostrando che oggi non è la politica e nemmeno il terrorismo, ma sono altri gli attori principali. Chi? Ve lo scriverò domani su "panino e listino" in edicola su Libero.
Da "Ronald a Donald" avevo scritto, ma non intendo prendermi nessun merito, le mie erano solo semplici insinuazioni, avevo scritto che vedere Trump davanti allo scranno con le bandiere Usa alle spalle era un dipinto che mi ispirava il futuro presidente degli Usa. Non intendo prendermi paternità non mie.
Quello che mi interessa è capire la pancia dei mercati, il pensiero e l'umore, e credo che la mia versione, fino a ora, sia quella giusta.
A chi si spaventa per un futuro con Trump, vorrei ricordare che al governo della California, uno stato che vale più di molti stati mondiali e dove ci sono le aziende che comandano, c'è stato un certo Arnold Schwarzenegger, eletto e rieletto, due volte governatore e non mi pare abbia fatto il Terminator.
Non è Trump il cigno nero, non sembra, così almeno dice Wall Street.
Domani su "Panino e Listino" l'analisi dei mercati e le nostre "pipite" che per ora fanno molti più goal dell'attaccante della Juve.

08 novembre 2016

Elezioni USA 2016: SUPER TRUMP, BREAKFAST IN AMERICA?




email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 


Sarà questa la nostra nuova colonna sonora da domani mattina?
In Usa sarà colazione con Trump?
Sono veramente curioso di sapere come andrà finire.
La Florida lo stato in bilico? Quella del 2000 credo rimarrà un'eccezione.
Ma sarà veramente voto a voto fino all'ultimo? Il nostro sondaggio dice così

02 novembre 2016

USA ELECTION DAY: DA RONALD A DONALD?



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



Lo ammetto, ogni volta che in televisione vedo immagini come quella riprodotta qui sopra, ho come l'impressione di fare un viaggio nel futuro e vedere il nuovo presidente degli Stati Uniti d'America.
Spero di sbagliarmi?
Non lo so, per un utopista come il sottoscritto sarebbe bello, dopo un nero, vedere alla Casa Bianca una donna, sarebbe un'altra conquista della nostra civiltà, quello che si chiama come termine corretto, progresso, ma per quello che so, non Hillary Clinton.
Quando si deve votare il "meno peggio" è già un cattivo segnale, non solo per le elezioni in questione, ma se una società è incapace di produrre qualcosa di buono per cui vale la pena di combattere e a cui affidare le proprie speranze e i propri sogni, allora non è una buona società.
Che poi, siamo sicuri che Trump sia proprio così terribile come lo dipingono?
A parte che scandagliando tutte le clausole elettorali, non è detto che se l'8 Novembre vince Trump, poi siamo veramente Trump il presidente degli Usa, saranno sempre i grandi elettori a dover decidere. Fino a oggi la promessa della convention non è mai stata rimangiata, ma queste elezioni sono talmente strane che potrebbe succedere anche questo e la data, nel caso vincesse veramente Trump, è fissata per il primo mercoledì successivo ai primi due lunedì di Dicembre.
La gente ha paura di Trump perchè crede che se vincerà lui sarà capace di mettere in atto tutte le minacce che fino a oggi ha promesso in campagna elettorale fino ad arrivare a pensare che schiaccerà il bottone della bomba atomica.
A parte che, insegna l'antico proverbio, "can che abbaia non morde", Trump avrà intorno gente che non gli permetterà di fare simili sciocchezze, diverso sarà il discorso finanziario, credo che la borsa soffrirà come ha già accennato di fare, in caso vincessero i Repubblicani perchè dietro Trump, in ambito economico c'è il grande Icahn, e quest'ultimo più volte ha dichiarato la sua idea ribassista su Wall Street.
La cosa che più mi intristisce e mi preoccupa sul futuro, che vinca Hillary Clinton o che vinca Donald Trump, come è successo per Robert Kennedy, passeremo molti anni a rimpiangere quello che doveva e poteva essere all'altezza, oltre ad avere il merito per diventare il nuovo presidente degli Stati Uniti e cioè: Bernie Sanders.
Questa società non lo meritava.

19 ottobre 2016

Panino e Listino: BUONGIORNO INFLAZIONE (Giovedì 20 Ottobre in edicola su Libero)



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



In attesa del terzo e ultimo round tra Hillary Clinton e Donald Trump, certo che dover scegliere il meno peggio è desolante, lo specchio dei nostri mediocri tempi, vi ricordo che domani in edicola su Libero c'è il tradizionale appuntamento con "Panino e Listino".
Domani si parla di Inflazione, bentornata?
A questo proposito vi voglio suggerire l'ultimo BTP Italia indicizzato all'inflazione con un rendimento minimo garantito. A differenza di una decina d'anni fa, quando lanciarono i primi BTP indicizzati all'inflazione facendoli passare come un'occasione, quando io li sconsiglia, non vedendo pericoli inflattivi, oggi quei prodotti li consiglio.
Primo perchè io oggi penso che una crescita dei prezzi sia iniziata e secondo perchè oggi la maggior parte dei titoli di stato è in pericolo, e un minimo garantito, in un mondo senza garanzie, è una grande opportunità.
Domani ovviamente non mancheranno i temi operativi, molta carne al fuoco.
Non mancherà Banca Monte dei Paschi. Passera tira, il mercato vuole Passera?