Quello che i mercati veramente temono è la maledizione di "The Wolf of Wall Street"
Tutte le volte che il cinema si è occupato di finanza, e ha proiettato sugli schermi l'irrazionalità e l'avidità che ogni volta conquista e consuma il desiderio degli esseri umani, i mercati hanno sempre reagito con un crollo.
"Movie Indicator" è il nuovo indicatore infallibile per prevedere l'andamento dei mercati e per anticipare le tendenze delle Borse?
Magari fosse così semplice, malgrado, all'apparenza, questi film abbiano fatto più danni di Internet, di Madoff e dei mutui subprime, il cinema è semplicemente la coda di un movimento, la rappresentazione in pellicola di quello che il denaro riesce a suscitare e a conquistare mente e anima dell'uomo. Il cinema non scopre nulla, semplicemente materializza e rende disponibile l'immagine irrazionale del comportamento dell'uomo ogni qualvolta crede di avere alla propria portata un sogno: il guadagno facile, che oggi si è trasformato in ricchezza istantanea, salvo poi scoprire, quando la bolla scoppia, che il sogno si è trasformato in incubo. "Aver avuto i soldi e averli persi, sarà peggio che non averli mai avuti" sacrosanta verità, questo è l'incubo in cui viene risucchiato ogni risparmiatore deluso, dalla ricchezza, alla perdita, toccato il cielo con un dito e poi giù in picchiata verso l'inferno della povertà appesantita dalla delusione.
"Questa volta è diverso" si sente ripetere, lo si disse dopo i junk bond di Milken, lo si ripetè dopo i consigli spazzatura di Henry Blodget, Franklin Quattrone e Mary Meeker, e per l'ennesima volta lo si ricordò dopo aver scoperto che le gestioni di Madoff erano scritte sulla sabbia, e dopo aver scoperto che le salsicce così ben confezionate dai macellai della finanza erano avvelenate e letali.
Questa volta è diverso e poi si scopre che è sempre uguale, perché "il denaro ti fa fare cose che nella vita non faresti mai", perché tutto si ripete con modi e tempi diversi, può cambiare il copione, ma la vittima è sempre il risparmiatore o "parco buoi" come preferite definirlo e anche l'assassino non cambia, l'avidità che ti seduce, ti conquista e poi ti colpisce quando meno te l'aspetti.
Dopo "Wall Street", "Boiler Romm" e "Wall Street 2" anche "The Wolf of Wall Street" farà strage tra i risparmiatori?
Non credo, non si vedono bolle all'orizzonte (a parte gli scricchiolii sull'obbligazionario dovuti alla liquidità e alcune ombre cinesi) come invece tentano di farci credere, ma qualche top di periodo potrebbe essere in gestazione.
Dove?
Per esempio al Nasdaq, 4250 potrebbe essere una discriminante che delimita la continuazione del trend rialzista dal tetto che potrebbe diventare la dimora dell'Orso.
3,800 potrebbe essere un obiettivo da qui a Marzo.
E sarà proprio questo il più grande test che ci farà capire se Piazza Affari può aver raggiunto uno stato di emancipazione dalle borse estere, se Piazza Affari ha le qualità e storie sufficienti per camminare al rialzo con le proprie gambe, almeno per raggiungere quota 23,000 di FTSEMIB.
Febbraio potrebbe essere il mese della forza milanese, non facciamo scherzi di carnevale.
Siamo arrivati alla fine del 2010, il dieci è uno dei miei numeri preferiti e sinceramente non so spiegarmi il perchè... forse perchè è un numero tondo, o forse perchè era il numero di maglia di Michel Platini e di molti dei miei giocatori preferiti, o forse perchè guardandolo ispira una certa simpatia o sicurezza. In verità di sicuro in questo 2010 non c'è stato nulla, o meglio, avevo le mie certezze, ma in ogni momento hanno corso il rischio di essere sgretolate. Come si dice in matematica quello che conta è il risultato sotto la riga nera, ed il risultato è un mercato Toro, chi ha costantemente scommesso da Gennaio su un ribasso ha sempre perso, ha invece vinto chi è stato convinto rialzista e chi ha sempre comprato sulle correzioni, il resto sono chiacchere. Per il sottoscritto il 2010 è stato pesante, ho subito un lutto, la salute mi ha molto tormentato, mi sono rialzato dopo molte delusioni, ferite che forse sono peggiori di un lutto, evidentemente ho commesso degli errori e se gli ho commessi devo ammettere a me stesso che non solo ho ancora molto da imparare, ma che devo farmi un esame di coscienza e capire dove sbaglio. In questo 2010 non ho fatto un giorno di vacanza, inteso come giorno di stacco mentale, spegnere la mente e e vagare altrove, non solo fisicamente in altri luoghi, che a poco servono se hai la mente occupata, intendo voli pindarici, alienazioni mentali. Ho vissuto molti giorni uguali a se stessi, prove di logoramento da routine, una cosa che ho sempre odiato, sia nell'amore quando avevo una fidanzata o una compagna, sia nella quotidianità, la ripetizione delle azioni distrugge, ma sono andato avanti, dovevo riscattarmi, dovevo ricostruirmi e ci voleva disciplina, costanza ed impegno, mi sono spremuto ed ho esaurito le energie. Risvegliarsi ogni giorno, come un automa, riprendere la cloche del comando e partire per lo stesso volo, con le stesse destinazioni non è facile, forse un giorno rimpiangerò il tempo, forse mi è stato utile per conoscermi meglio. E' stato molto difficile starmi vicino, lo ammetto, se c'è una cosa che non ho disimparato è capire gli altri, mettermi nei loro panni, cercare di ascoltarli e di comprenderli, ma quest'anno ho fatto il lavoro per me stesso. Non tutto è andato bene, anzi, ho ricevuto parecchie picconate, probabilmente mi serviranno, probabilmente sto iniziando ad imparare, ci sono stati momenti in cui sono stato irruento e me ne sono reso conto troppo tardi, momenti in cui perdi l'autocontrollo ed il prossimo invece di cercare di capire, scappa! Ho cercato di sdoppiarmi, guardandomi allo specchio ed a volte mi sono visto lontano, abulico ed è stata una fortuna, ho cercato di reagire in tempo. Il 2010 è stato anche l'anno della grande occasione, ho avuto (anche se provvisoriamente) una mia rubrica, credo sia un grande successo e lo posso solo condividere con Voi, è grazie al vostro sostegno, siete stati Voi l'asse portante e la spinta, forse l'unico merito che ho avuto è stato quello di aver creato qui un bel gruppo, un ambiente piacevole e costruttivo, ma non sono sicuro sia un merito, tutto nasce spontaneamente e se poi c'è stata un'integrazione, potrò dire che nell'inconcludenza della mia vita, qualcosa ho portato a termine;-) All'inizio del 2010, che io ricordi, non mi sono fatto nessun aspettativa e nemmeno i famosi "buoni propositi", ormai li ritengo un'inutilità, preferisco definirli come i sogni, perchè io credo nella loro realizzazione e per il 2011 ne ho molti, li ho sempre avuti e mai ci rinuncerò. E voi, quali sono i vostri sogni? Cosa vorreste realizzare? Intendo un sogno che volete realizzare per voi stessi e non le solite ipocrisie, qualcosa che volete regalare per batezzare la vostra felicità, scatenate la vostra fantasia e la vostra più profonda intimità. Fare previsioni per il futuro mi ha sempre affascinato, chi è dotato di presunzione pensa di poter avere sempre una ragione, chi invece mal sopporta queste liturgie rinnega ogni vaticinio, tacciandolo come inutilità e peggio come presa in giro. Ad ogni tentativo previsionale si sente ripetere sempre la solita frase di circostanza: "Sarà un anno difficile", "Difficile prevedere cosa potrà accadere", "ci sarà molta volatilità" e via con questo registro... Io mi chiedo, ma quando mai è stato facile, ma in senso totalitario, quando mai è stato facile prevedere qualcosa che ancora non è accaduto. A me piace semplicemente mettermi alla prova, ben sapendo che se andrà bene sarà un misto di preparazione, esperienza, intuito, fortuna e casaulità. Ogni nuova previsione è un test per capire se ho assimilato nuove esperienze, se ho imparato dai precedenti errori e se il mio istinto uterino si è intensificato o se con gli anni tende a svanire. L'altra sera con gli Amici del calcio abbiamo fatto la classica partita di fine anno, ormai è tradizione, amo i classici, tendono umanamente ad unire, a fine partita una cena, si è parlato un po' di tutto, finchè si è caduti sul meteo, uno dei ragazzi ha una passione per le previsioni del tempo, il passaggio da lì alla borsa è stato immediato e naturale. Buddy, avanti fai tu la previsione, tovagliolo di carta e penna, molto alla buona, ma che resta nel tempo. Mi hanno fatto arrosto e che puzza di pelo!;-) Mi sono buttato, visto che avevo vaticinato un possibile nuovo ritorno ai minimi (e forse sotto) per il 2014 ho tentato l'acrobazia di fare una previsione per ogni anno da qui a quella data. Un tovagliolo di carta giallo con le previsioni per ogni anno, la mia firma finale e dietro la firma di tutti i partecipanti alla cena, mi piacerebbe molto fare una foto del "documento" e riportarla qui nel blog, adoro queste cose artigianali, ma il foglio è nella scrivania del Presidente della squadra, il pegno della scommessa è che ad ogni errore o vincita si paga la cena, in questo caso dovrò pagare ogni anno la cena a tutta la squadra!;-) L'unica cosa di cui sono certo è la mia convinzione, come ho già scritto il prossimo anno sarà il rialzo e adirittura le borse europee potrebbero performare meglio di Wall Street e udite udite, Piazza Affari potrebbe correre! Con il 2010 non solo si chiude un anno, ma volge al termine il primo decennio del nuovo millennio, un periodo che giudicato solo dalla performance finale, risulta tristemente deludente, ma visto nella sua totalità è stato un periodo di enormi, gigantesche occasioni. Con la conclusione del decennio si celebra l'innalzamento e la totale emersione dei (ex) Paesi in via di Sviluppo, tanto che se le borse dell'Occidente chiudono il periodo con un conto totale del -20% circa (Piazza Affari adirittura -55%), i Paesi Emersi totalizzano un più 180%, quindi rendimenti annualizzati a doppia cifra! Solo per loro può valere il motto: "Nel lungo termine le azioni vincono". Provate solo a pensare a quante volte è stato predetto il crollo della Cina, del Brasile o il crack dei BRIC, non ci vuole una grande memoria, tante parole che sono finite nel grande inceneritore della finanza. Nessun crollo, per loro! E' stato l'Occidente a dover arrancare, una finananziarizzazione del sistema che ha avuto il suo parto negli anni '80 con le scalate a leva della NABISCO, all'invenzione dei Junk Bond della coppia Milken e Boesky, all'azzeramento dei Tassi d'Interesse di Greenspan, fino all'indebitamento del sistema tramite leva, per finire al Quantitative Easing targato Bernanke. La Leva ed il Debito sono le due armi che hanno affossato l'Occidente e noi Italiani, inconsapevoli anticipatori della moda, dovremmo sapere quanto siano pericolose e deleterie, visto che il problema del Debito l'abbiamo inglobato fin dagli anni '80 e tutt'ora affatica la nostra quotidianità e ingigantisce le paure per il futuro. La realtà è che l'Occidente è in difficoltà e l'Oriente, dopo essere emerso, ora sale e punta al comando. Questo non vuol dire che io accetti, mentalmente intendo, di vedere un mondo cinesizzato, gli USA e Wall Street rimangono i miei amori e punti di riferimento, ma bisogna essere obiettivi con la realtà che ci circonda e riflettere. L'Occidente non deve avere paura dell'Oriente, deve salire in groppa della tigre, cavalcare la loro giovane energia, la loro vitalità ed usare l'arma in più, la saggezza e l'esperienza di chi ha già vissuto. Il 2008 sembrava l'anticamera di un disastro irreversibile, nel 2009 si è detto che se il crollo sarebbe continuato il mondo poi sarebbe stato più bello, in borsa si sarebbe comprato facile e sarebbe stata una festa per tutti. Tutti tranne i periti sotto le macerie, a sentire quelle parole il terremoto sembra uno scherzo, anzi l'opportunità per ricostruire quello che non piaceva, ovvero quello che noi stessi avevamo creato. Distruggere e ricostruire, io invece credo che in questo mondo sia più utile riparare, è sicuramente meno profittevole, ma in un mondo incontentabile si deve ritornare ad apprezzare, a pensare prima di agire. Un po' come si facevano le foto con la vecchia Polaroid, prima di scattare si cercava l'immagine migliore, l'inquadratura con l'impostazione che più ispirava un sentimento. Oggi si sparano scatti con il digitale, tanto quello che non piace si cancella e si perde il gusto del momento e della creazione. Se però dovessi ora sparare le classiche bombe per il prossimo anno, un po' stile Barton Biggs, potrei dire: se devo rischiare nel 2011 punterei finalmente su un rimbalzo forte dei TITOLI FINANZIARI europei, soprattutto italiani; sui rialzi dell'Euro punterei ad incrementare DOLLARI come già scritto per buona parte del 2010; che il GRANO rimane la mia materia prima preferita; che tra i titoli piccoli dovrebbe toccare a BEGHELLI; che i TITOLI DI STATO dovrebbero calare, alzando conseguentemente il rendimento, ma questo lo dicono tutti; l'ORO non darà grande soddisfazioni, ma su questo prezioso scriverò un pezzo relativo ad un'esperienza personale; forse dopo tanti anni il NIKKEY potrebbe strabiliare; lo YUAN subirà una rivalutazione al di sopra delle previsioni generali; gli USA avranno una crescita del PIL superiore al 3%; se ci sarà crescita generale, PIAZZA AFFARI raggiungerà punte di crescita intorno al 20%. Se deve essere una raffica di previsionale, devo seguire l'istinto, far emergere quello che la pancia produce... altro ora non mi viene in mente, non ho una scaletta, se sboccerà altro, avrò tempo per scriverlo. Con questo vi auguro una termine d'anno serena e rigenerante, abbiamo bisogno di energia, solidarietà e spirito collaborativo. Spero di ritrovarvi nel 2011 per un brindisi all'anno nuovo. Cin Cin;-)
Pubblicato da Buddy Fox | Blog friends: leggi anche Fuorimercato
Ogni volta che sento questa musica la mia mente si collega direttamente con un altro mondo, si perchè quella era proprio un'altra cosa. Quella finanza era musica sinfonica, oggi tutti cercano di strimpellare e tra tanti suoni, molti stonati, qualcuno emerge, ma è il trambusto che domina nella cacofonia finanziaria. Buonasera a tutti, finalmente è arrivato il giorno! Chissà quanti si saranno ormai stancati di leggermi a causa dei miei pezzi monotematici... che palle che sei Buddy! Altri argomenti?!;-) Dai sopportatemi, ancora qualche giorno, l'inserimento dei vostri commenti e poi è tutto finito... e poi un "WALL STREET 3" tranquilli, non capiterà;-) Questa sera credo che mi guarderò l'originale, giusto per rinfrescarmi la memoria, può sembrare assurdo (per me è magico) ma ogni volta colgo qualche particolare in più, mi basta una battuta, una scena, un'inquadratura particolare per accendere la fantasia e l'immaginazione e magari ricamarci qualcosa, lo spunto per un pezzo o la spinta per una nuova ricerca. E' un po' che non lo rivedo, ma prima di affrontare il sequel ci vuole, anche per avere un maggiore contrasto e per fare un confronto.
Vi sto piazzando alcuni trailers, per i pigroni che non hanno voglia di (ri)vederlo, e soprattutto se sentite il pezzo qui sopra, capirete da dove deriva il titolo "Il denaro non dorme mai"... è stato sempre il mio sogno, avere un Maestro che mi chiamasse all'alba per una dritta, per una lezione, per insegnarmi qualcosa o per dirmi che sul mio conto mi ha versato una cifra;-) Forse però il piacere lo puoi provare se all'alba, invece di una chiamata di Gekko, a svegliarti è una carezza o un bacio di Mila Jovovich;-) Ci sono alcune leggende che circolano sul film Wall Street, sono passati 24 anni ed ancora le leggende rimangono tali, con molti dubbi e veli mai scoperti, questo è il suo bello. Per esempio molti affermano che il film sia dedicato a Michael Milken e Ivan Boesky, ovvero gli autori, i geniali inventori dei JUNK BOND (obbligazioni spazzatura), a dimostrazione che l'ingegneria e l'alchimia finanziaria non sono figlie della bolla immobiliare, ma sono il prodotto degli ultimi 35 anni, che hanno avuto inizio con il premio Nobel a Milton Friedman (teorico del Monetarismo) e che come un fiume in piena ha travolto l'equilibrio tra economia e finanza, portando all'estrema forza ed al comando la prima, schiacciando e schiavizzando la seconda. La finanziarizzazione del sistema sembra avviarsi verso un lento e adagiato tramonto, non privo di colpi di coda con schizzofrenici ed improvvisi sussulti. Qualcuno ricorda come finirono i fatti sopra citati negli anni Ottanta? Il confronto tra ieri ed oggi è spontaneo, se pensate che la speculazione sui Junk Bond e la relativa euforia fu stroncata prima da un crollo storico del Dow Jones (castigo comune ad ogni irrazionale rialzo) e da una punizione giudiziaria, con la carcerazione sia per Milken che per Boesky, i principali attori pagarono in prima persona. Oggi i risparmiatori hanno subito il castigo dei mercati, questo parte è stata rispettata, ma in merito alle punizioni qui la storia cambia, se pensiamo che per tutto quanto è accaduto sui mercati e sul credito chi ha pagato, il principale imputato è Madoff, verrebbe da ridere se non fosse per la distruzione finanziaria ed economica di molte famiglie. Anche in questo gli anni Ottanta avevano una marcia in più. Tornando al film, ho una teoria personale, per il sottoscritto il film è dedicato a Carl Icahn, uno dei più noti squali, un vero raider, il classico scalatore di borsa, questo potrebbe esser stato il vero spunto per l'ideazione di Gordon Gekko e dall'altro lato se vogliamo anche di Lawrence Wildman (il cognome è tutto un programma!;-))
Guardate quest'immagini, non vi agitano l'animo, non accendono l'ebrezza e l'entusiasmo. Questa era la borsa, un groviglio di voci e di essere umani, un elite, arrivarci era difficile, ma questa era la sfida, raggiungere l'Olimpo, scalare, faticare e raggiungere il traguardo. Oggi la borsa ed i mercati sono a portata di tutti, la democrazione, se vogliamo forzare il termine, domina, tutti possono riuscirci, ma siamo tutti soli, davanti ad un monitor senz'anima e senza cuore, ci affiacciamo mascherati e nascosti dietro uno schermo ed affacciati a semplici numeri che non regalano emozioni ma solo calcoli. La fantasia e la creatività giacciono sotto il mouse. Non esistono più simboli, gesti incomprensibili al grande pubblico che appartenevano al club privè, essere un broker era sinonimo di alieno, inteso come persone che vivena in un altro pianeta, sul monte più alto, capace di dominare l'intera vallata economica, potendo così vedere lontano ed anticipare la platea di risparmiatori. Oggi di insider, di scalate, di colpi di mano, di pettegolezzi finanziari, di tutto quanto era estro, invenzione e leggenda finanziaria esiste ben poco. Ieri era poesia, oggi è prosa. Ieri si viveva nell'epica, oggi è fredda cronaca colorita dalle continue previsioni di un futuro bruciato dallo scorrere delle quotazioni. Lo so cosa volete dirmi, "scordatelo che si tornerà indietro", non voglio rinunciarci, ma dentro di me sono conscio, però le cose cambieranno nuovamente e prima o poi, alla finanza cybernetica si dovrà associare l'uomo come animatore e protagonista del palcoscenico. Alzi la mano chi, vedendo le immagini che vi ho riportato, non provi nostalgia nel rivedere il "mercato alle grida", nel vedero quel variopinto quadro allegorico, una tribù che parla una lingua incomprensibile, ma così identificabile e nel suo genere affascinante, non vorrebbe un revival??? Internet può permetterti di arrivare a tutto, di accorciare ogni distanza, di diventare Buddy Fox o Gordon Gekko da casa tua, senza alzarti dalla poltrona, senza possedere un vero ufficio, ma è tutto circoscritto, l'illusione è di esserci riuscito, ma rimane limitato, l'uomo senza il contatto con un altro essere umano è incompleto. Facebook può essere il mezzo, ma non il completamento. Buona visione e se vorrete inviarmi i vostri commenti, non esitate! Poi li pubblicherò qui e magari faremo qualche riflessione... sempre se non ne avrete abbastanza!;-)
Pubblicato da Buddy Fox | Blog friends: leggi anche Fuorimercato
Non è facile. Questa è la prima cosa che mi viene in mente, ed allo stesso tempo non è bello iniziare un articolo, un pensiero, un vaticinio, un tema o come voi preferite definirlo con una negazione, forse non è nemmeno corretto grammaticalmente, non lo è empaticamente e tantomeno socialmente nel contesto sociale odierno in cui tutto deve essere bello, buono ed in cui tutto deve andare bene. Questa è la mia situazione, sensazione di disagio, sono obnubilato, confuso in cerca di un barlume di ragione. Lo trovo pensando ad un'unica cosa: siamo dentro ad un enorme ed estenuante laterale. La borsa in congestione, o meglio in fase di stallo denominata appunto laterale è l'unico movimento in cui si può identificare nè l'inizio nè la fine se non a posteriori, magari a munizioni esaurite a causa della continua operatività, in cui l'unico vincitore è la banca, ingrassata dalle enormi commissioni regalate dalle nostre compravendite e stoploss annessi. Se si pensa che la borsa possa solo salire o scendere non si è ancora capito che per la maggior parte del tempo si vive in laterale e lì spesso si muore, in orrizontale. Il laterale, come ho già scritto, è l'unica figura non quantificabile, nè temporalmente nè è possibile quantificarla, ad un certo punto si possono delimitare le vie d'uscita, come in ogni figura geometrica, come in ogni luogo abitativo o peggio in ogni gabbia, ma sono capaci tutti a dire: "se rompe su si sale, se rompe giù si scende", dov'è il valore aggiunto? Io preferisco sempre espormi, perchè la mia indole mi porta a voler capire il futuro, ad interpretare e disegnari gli scenari e quindi io rimango convinto, anzi sono ancor più convinto che questo sia solo una sosta (lunga) prodromo dell'allungo, dell'ultima sparata che ci porti all'agognata "ZONA LEHMAN"! Ci siamo salutati sabato scorso con un livello fondamentale e con una giornata che mi preoccupava, rispettivamente il livello era 21,900 solo sfiorato ed un lunedì partito in salita e poi chiuso in rosso. Oggi confermo quanto scritto in quell'articolo, finchè non superiamo 21,900 e con decisione, non possiamo nemmeno illuderci. Aggiungo che al momento non si vedono nemmeno segnali di inversione, ma arriveranno... I casi Fastweb e Telecom sono nuvole grige che coprono il sole del Toro, ma la Primavera sarà calda e luminosa! Abbiamo scritto anche di Bernanke e la sua "Magic strategy" ed in verità lui ci sta provando, cerca di sostenere i listini con la formula magica: "i tassi rimarranno bassi per un periodo prolungato", ma non è Maciste, la Speculazione ora è più forte e come un enorme iceberg minaccia la chiatta Europea. Circolano voci interessanti, leggende e pettegolezzi che eccitano e riaccendono la mia passione per i mercati. Sembra che l'8 Febbraio scorso un gruppetto di gestori di hedge fund si sono trovati a cenare insieme presso un piccolo broker di Manhattam: Monness, Crespi, Hardt & Co. La cena è servita a partorire un piano folle ed allo stesso tempo molto ambizioso: un attacco concertato all'euro sotto il cappello del grande stratega e stregone, ovvero il padre di tutti gli Hedge Fund, il Soros Fund Management. Di queste cene mitizzate se n'è parlato per anni, inventate, vere o presunte, la più importante che mi viene in mente fu quella organizzata sempre a Manhattam nell'Ottobre del 1998, quando una folta pattuglia di Hedge Fund, orchestrata e diretta, udite udite, dal Gran Maestro Alan Greespan, che portò alla salvezza sia dei mercati, sia dei paesi in odore di default. Andate a rivedere quello spike rialzista alla fine del 1998, una V imperiale, un enorme forbicione che frantumò le unghie di un orso furente e troppo presuntuoso. Ai tempi ero fin troppo sicuro di me stesso ed audace, da comprare in ogni ribasso, un surfista portato in trionfo dalla successiva e grande onda del rialzo tecnologico. La tavola rotonda dell'autunno di fine millennio fu raccontata dagli storici, quindi a posteriori, e non dalle indiscrezioni o dalle anticipazioni, questo per intenderci e ricordare la solita regoletta: "quando tutti sanno, difficilmente le cose si verificano". E poi c'è un altro mito che dovrebbe essere sfatato, spesso si dice che le cosiddette "Mani forti" sono infallibili, dirigono il mercato e sono sempre vincenti. Vorrei ricordare che l'invincibile Soros era investito in Lehman (sia azioni che obbligazioni) alla vigilia del grande crack, Kirk Kerkorian il grande vecchio non è che abbia fatto un affarone con la General Motors, per non parlare del caso più eclatante, sempre riferito a quel 1998, il fondo LTCM, il più grande Hedge Fund di quel periodo, innovatore e primogenito dell'epoca dei derivati e del Leverage, diretto da due Premi Nobel e da grandi speculatori, affondò inesorabilmente puntando sul Rublo e sulla crisi Russa. Per non parlare di Michael Milken che qualcuno, a torto, lo reincarna nell'interpretazione di Douglas in Gordon Gekko, affogato dai suoi Junk Bond. Certo la BCE non ha la grazia ed il talento della Bank of Jappan, e questo suo tentennamento nel salvataggio greco, gonfia l'ego e la sicurezza dei pirati speculativi, ma le difese delle istituzioni possono avere arsenali infiniti grazie al continuo stampaggio di moneta. Le navi corsare degli Hedge Fund hanno dalla loro parte il leverage, che le consente un armamento di tutto rispetto, ma dall'altra parte abbiamo una potenza di fuoco, seppur ancora dormiente, con un potenziale devastante. Si dice che dove non riuscisse la BCE, ci sarebbe la FED e quindi il nostro maghetto Bernanke, pronto a soccorrere. Questo perchè l'America ora non è certo interessata ad avere un Dollaro forte, ma dall'altra parte la Banca Centrale Americana non ha mai avuto interesse ad intromettersi sul mercato, farà un eccezione questa volta? A me, sinceramente, viene da ridere quando si crea panico sull'eventuale affondamento dell'Euro. Come quando nel 2005 si scriveva e si panicava sulla futura uscita dell'Italia dalla moneta unica e sul ritorno alla Lira. Oggi si ricorda il 1992 quando Soros da solo affondò Lira e Sterlina, ma l'Euro è ben più grande, e davanti a questo non c'è il muro di Berlino, ma la Bundesbank! Ma quello che ancora mi fa più ridere è che tra le previsioni dell'anno scorso, all'unanimità, si indicava l'affossamento del Dollaro e dell'economia americana come lo scenario più credibile, anzi come l'unica certezza. Dal mio punto di vista, quando non conosco la risposta, preferisco dire, da ignorante, non lo so... mi sembra più onesto, soprattutto nei confronti di chi, ancora, mi da una certa credibilità. Alla prossima! Il vostro BuddyFox
1- x Joe: ho provato più volte a rispondere alle tue email, ma ogni volta mi sono state respinte e rinviate al mittente. E' un problema della mia posta o della tua?! 2- Questa settimana dovrò togliermi un neo. Il problema non è questo, ma il fatto che x un mese non potrò giocare a calcio, dovrò fermarmi. Metterò alla prova il mio stato d'animo e nervoso... poveri voi che dovrete sopportarmi!;-)))
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