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02 luglio 2013
C'E UNA PATENTE A PUNTI PER CHI GUIDA LA PROPRIA AUTO, E PERCHÉ NO UNA PATENTE A PUNTI PER CHI GUIDA IL PROPRIO PAESE?
email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox
La patente a punti compie dieci anni, molti italiani grazie all'introduzione di questo conatore di penalità sono riusciti a diventare più civili e rispettosi del prossimo nella giungla d'asfalto.
E' il momento di introdurre una patente a punti evolutiva?
Visto che i politici, in teoria, dovrebbero essere alla guida del Paese e visto che molti tra i politici palesano comportamenti indisciplinati e poco rispettosi, perché non introdurre una patente a punti anche per loro?
Gli italiani si prendono responsabilità tutti i giorni, loro, i Politici dovrebbero essere i primi a dare il buon esempio, è arrivata l'ora che a responsabilità presa, segua il mantenimento e un decoroso comportamento.
Altrimenti? Altrimenti si segna sulla patente, in mancanza o infrazione arriva la sanzione, pecuniaria, ovviamente.
Scommettiamo che come per gli italiani nella giungla d'asfalto, anche nella giungla del Parlamento si potrebbe instaurare anche un po' di civiltà e di rispetto verso il cittadino?
15 novembre 2011
C'E' VITA OLTRE LO SPREAD - Allora non era colpa di Berlusconi! Auguri Monti, forza Monti!
Mentre ieri mattina le borse provavano l'ennesimo tentativo rialzista, arrivava, con una puntualità sempre più massacrante, l'ennesima dichiarazione autolesionista. Ore 10,20, questa volta a parlare non è la Merkel, ma il governatore della Bundesbank Weidman, parole raggelanti: "la politica monetaria non può e non deve risolvere i problemi dedli Stati e delle banche", che tradotto vuol dire, addio all'intervento della BCE e Super Mario Draghi e soprattutto addio al soccorso dell'autoambulanza del Fondo SalvaStati EFSF.
Ma come? Continuano a ripeterci che la colpa è della politica, e poi scopriamo che il male viene sempre dagli stessi luoghi e le stesse origini: organi economici e finanziari che sventolano sempre bandiera tedesca.
Piazza Affari, in seguito alle dimissioni di Berlusconi e alla nomina di Mario Monti, ha tentato ieri mattina un guizzo, una fuga, ma come spesso ormai siamo abituati passivamente ad assistere, la fiammata si è subito spenta dopo meno di un'ora. Subito ci siamo chiesti se la colpa provenisse dagli indugi politici e dalle solite promesse mancate, ma se allo sgonfiamento di Piazza Affari, segue anche quello delle altre Piazze Europee e se al nuovo rialzo dello Spread BTP/BUND (e non solo SPREAD che da solo non vuol dire nulla!), segue in coro quello tra il corrispondente francese, spagnolo, portoghese ed il faro tedesco, allora vuol dire, che il problema non è un'esclusiva della provincia politica italiana, ma il problema è Europeo.
Ieri sera, a commento della giornata, abbiamo assistito alla sequela degli strafalcioni, della demagogia e del massimo populismo, un rimpallo infinito tra reti televisive, programmi e diverse ideologie e fronde di partito. Da Ferrara che esordiva con la retorica classica: "le borse scendono, lo spread torna sopra 500, ma allora non era colpa di Berlusconi", dal programma di Lilli Gruber gli rimpallava Vittorio Zucconi, dicendo: "ho appena ricevuto una notizia clamorosa, Goldman Sachs è crollata in borsa del 3%, proprio Goldman Sachs, quel covo di poteri forti da cui dovrebbe provenire Mario Draghi, se il titolo crolla, non mi pare che...", tralascio il resto, un po' perchè non lo ricordo con precisione, un po' perchè questo qualunquismo e questo dilettantismo in materia ha veramente stancato anche i più indomiti e affamati della notizia!
A questo punto non credo nemmeno che si tratti più di populismo e demagogia, credo che la fonte prima sia l'impreparazione generale in materie economiche, finanziarie e di mercato, le borse sono animali indomabili e difficili da interpretare, figuriamoci se ci può riuscire chi non le ha mai frequentate e chi fino ad ora le ha trattate come un semplice gioco, appunto il "gioco di borsa".
Il risultato è che nessuno ha colpa, non c'è l'ha la politica, nè le banche, nè tantomeno la Germania e le istituzioni europee, non ce l'hanno l'informazione e nemmeno gli economisti. Nessuno ha colpa, tutti hanno colpa.
Fortunatamente nel mondo c'è anche chi ammette i propri errori, così è accaduto a un comune cittadino, Anna Bonini, una speleologa, caduta in disgrazia, ha ringraziato pubblicamente i soccorsi, e nonostante le difficoltà e il dolore del momento, ha subito ammesso le sue colpe e la mancanza di precauzioni, nonostante quello sia il suo mestiere. Ma anche tra i famosi, c'è chi ammette i propri sbagli, è accaduto a Warren Buffet, ovvero il re, il guru dell'investimento finanziario, dopo che per anni ha sempre dichiarato non investo in titoli tecnologici, seguendo il motto: "non compro quello che non conosco"; oggi tranquillamente ammette la propria miopia dichiarando: "avrei dovuto accorgermi di loro anni or sono". Anni, si, perchè se si guarda un grafico di IBM, ci si accorge che la crisi è a macchia di leopardo, per Stati ed economie che soffrono, ci sono Paesi e Aziende che si espandono e vedono nuovi massimi di prezzo. Oggi Buffet non si vergogna ad ammettere che IBM ha un solido piano per il futuro e si aggancia al motto: " se sei con IBM, lo rimarrai a lungo", e chi più di lui si può fregiare di questo slogan, ma come ha fatto a non accorgeresene prima?
Capita, anche ai migliori, ed è quasi disarmante vedere la semplicità e la serenità con cui tranquillamente ammette i propri errori di valutazione. Ancor più strana è la reticenza con cui i "piccoli" e gli inesperti, non conoscano la parola colpa e ancor meno gli errori e la responsabilità di questi...
Intanto, tra mille voci e discussioni inutili, lo spread BTP/Bund allunga nuovamente sopra 500, con buona pace dell'autopubblicità di Giuliano Melani e Piazza Affari nuovamente sprofonda, eppure, in tutto questo terrorismo informativo, nel silenzio più totale, c'è chi compra e non solo lo fa su titoli in saldo, ma lo fa anche su titoli che continuano a toccare nuovi massimi, ma di questo nessuno parla, lo faranno quando le occasioni saranno già sfumate, quel giorno, sapranno pronunciare la parola: "scusate, ho sbagliato"?
email: paninoelistino@gmail.com
Pubblicato da Buddy Fox | Blog friends: leggi anche Fuorimercato e FinanzaPolitica
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15 febbraio 2011
Monday Mail - JACK FOLLA E L'AMORE/ODIO
"Da qua se ne vanno tutti, da qua se ne vanno tutti. Non te ne accorgi che, da qua se ne vanno tutti". Oppure "Da questo blog se ne vanno tutti, da questo blog se ne vanno tutti. Non te ne accorgi che, da questo blog se ne vanno tutti";-)))
Ieri sono arrivate una serie di email a ringraziare per il filmato sulle donne, un gruppo di nostalgici di ALCATRAZ, seguaci del mito Jack Folla. Sono stato letteralmente oscurato dal mito, mi sono sentito un intruso in casa, forse ho sbagliato qualcosa;-)
Fortunatamente sono arrivate un po' di offese e derisioni, un po' di odio e prese in giro, mi sentivo trasparente, fortunatamente ho riavuto il mio pelo. Pelo di volpe, da accarezzare, o da bruciare...
"Perkè nun scrivi più di borsa e solo di minchiate de sentimenti???...dai dai..sto a aspettà ke dici n'altra volta "io compro"...stavolta giuro ke me riempio de put e xbear!!!
ciaooooooooooo professionista del mercato!!!!"
Ed un altro...
"continui a sparare titoli, c'hai praticamente tutto il listino (o meglio, dici di avere, sono convinto che fai paper trading, perchè con l'operatività tutta sballata che c'hai o sei ricco di famiglia o eri già saltato da un pezzo)...prima o poi ci becchi, è come giocarse tutti i numeri della tombola, prima o poi vinci!!!
Facci ridere!"
E poi ancora...
"Continui a scrivere fregnacce sull'amore, io almeno na moglie ce l'ho!!!
A te me sa che nun te pijano perchè nun c'hai manco l'occhi pe piagne, complimenti pe l'invenzione de Everardo o Ernesto o come se kiama, call 23.000, tutte bruciate!
E la balla che scrivi per un giornale, ma ki te crede bello!!! Ah si, forse scrivi per il corriere de piccoli! AHAHAHAHAHAHAAAA!
Manco co quelle c'hai preso, è inutile ke te 'nventi strambi personaggi.
Cmq aa differenza fra me e te e ke tu nun sai legge li mercati, se devi annà log ce vai pure quanno er mercato te sbatte 'nfaccia ke nun capissi gnente, aa zona lehman doveva arivà n'anno fa mo ce potemo pure annà, ma ki t'ha seguito (credo nessuno, er blog tuo non conta nulla, me sa) s'è rovinato.
Salutame sopaf, pò annà pure a 1, ma stai sotto dell'80% (e nun voglio cità altre skifezze, tipo cell), sei proprio bravo prrrrrrrrrrrrrrr!"
E l'ultima fresca, fresca
"E' troppo divertente legge uno che cerca di essere calcolato ma nessuno se lo fila!PS. sei un ottimo contrarian: basta fare il contrario di quello che dici e si gaina alla grande! A quando la prossima ciofeca? Sono pronto con il mouse!"
L'Amore e l'Odio, i poli della nostra esistenza, dei nostri sentimenti e del nostro cuore. L'Amore che si può trasformare in Odio, ma anche l'Odio spesso si tramuta nell'Amore. Chissà quante volte è successo a Berlusconi, personaggi forti e che per questo dividono e portano agli estremi.
Spesso è l'aspettativa che tramuta un sentimento nell'altro, la troppa aspettativa, l'aggrapparsi a qualcuno per sopravvivere, o anche solo per esistere. Finchè si arriva a quella parola fin troppo abusata: mi hai deluso, o mi hai illuso. Arriva il rigetto.
Mai nulla come la Borsa acceca ed illude, porta ad aggrapparsi ad un'illusione, per poi inevitabilmente cadere nel pozzo della disillusione, bagnato dal fango della cruda realtà. Perchè, nonostante i mezzi della (apparente) democratizzazione del sistema, la borsa rimane un terreno d'elite, tutte le volte che pensiamo di aver trovato la formula magica, la borsa ci stupisce, disarcionandoci dalla sella di una presunta verità. Ed arriva il momento in cui si scagliano le colpe, una lunga ed inifinita lista di accuse e di colpevoli: una volta è Obama, l'altra è la Speculazione, no la colpa è dei Talebani, e poi c'è il Governo, la guerra in Egitto, le due Coree, le mani forti manipolano il mercato, la colpa è dell'Euro, no è del Dollaro, no è di Profumo e dei libici, oppure delle Banche, e il prezzo del Petrolio dove lo mettiamo, ed il prezzo dell'Oro se no si offende. Giù, sempre più giù, fino a scendere ai piani bassi, la colpa è di quel mio amico che mi ha dato un consiglio del c..., o la colpa è del consulente bancario che mi ha venduto quei prodotti, no la colpa è tutta di Buddy Fox e del suo blog di m...
E colpa nostra? Mai? Sarà pur una volta anche colpa nostra, o no?
Uno scarica barile più emblematico della borsa, non esiste. Pretendiamo di avere le cose migliori, per di più gratis, e poi abbiamo anche il coraggio di lamentarci. Arriverà il momento in cui ci prenderemo anche le nostre responsabilità, non dico solo nella borsa, ma anche nella vita di tutti i giorni, cambierà un giorno questa società dell'irresponsabilità...
Ma in fondo è anche questo il bello della borsa, se i mercati, e tutti i suoi protagonisti, avessero memoria, il divertimento sarebbe finito. Addio gli alti e bassi, ed allora viva l'irresponsabilità e l'alternarsi dell'Amore ed Odio...
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22 dicembre 2010
ZONA LEHMAN - 1250 anche lo SP500... c'è!!! Chi l'avrebbe detto?!

Buongiorno, ieri sera non ce l'ho fatta a scrivere il pezzo, però questa mattina mi sono rifatto, viziandomi, mi sono fatto lo smalto alle unghie, un soffio lieve perchè si asciughi e poi una leggera spolverata alla giacca... che fico e che classe!;-)
Questa è l'immagine di una previsione centrata, fa uno strano effetto quando senti sia alla radio che in televisione: "Le borse sono tornate ai livelli precedenti al fallimento Lehman Brothers", oppure "le borse hanno recuperato tutta la discesa seguita al fallimento della banca Lehman Brothers".
Come sempre accade (e come sempre accadrà) oggi siamo in un altro mondo, solo 3 anni fa sembrava il disastro, "volpino non capisci un cazzo", "ritirati", "sei un fallito", "hai rovinato la mia serenità", "parla di calcio perchè di borsa non capisci nulla" etc... Oppure tutti quelli che mi hanno abbandonato sul ciglio di una strada, come accade a tanti poveri cagnolini che a Ferragosto improvvisamente terminano le loro funzioni di compagnia, non sono più esseri viventi, ma oggetti ingombranti e vengono abbandonati all'oblio ed all'incertezza, ma nonostante questi abusi e soprusi, lui rimarrà fedele ed attenderà un gesto; così io non abbandonerò mai la mia fiducia verso il prossimo. Questa è la borsa, la maggioranza pensa che sia un dovere non sbagliare mai, capire sempre quale potrà essere il futuro, metterà sempre gli eventi davanti al carattere ed alle qualità delle persone come essere umani e proprio per questo rimarranno sempre delusi.
Forse da oggi non sono più un bastardino, ma anch'io avrò il mio pedigree e diventerò un cane, una volpe di razza.
La passione e l'amore per quel che faccio non mi ha mai fermato, si cade, magari si piange, qualche lamento, però poi ci sia rialza, quell'ostacolo ti ha fermato, ora imparerai a saltarlo e poi ancora un altro, e si cade di nuovo, ci si rialza e così si aumenta il bagaglio di esperienze per non mollare mai... ma ho sempre pensato che ci debba essere un limite, anche perchè bisogna capire se veramente si è adatti all'ambiente, se sei a tuo agio, se le tue qualità collimano e si integrano in armonia con quello che stai facendo, la mia idea potrebbe essere un illusione, quello che vedono i miei occhi potrebbe essere una realtà virtuale e non quanto veramente accade. E se io non fossi adatto? E se stessi sprecando il mio tempo inutilmente?
Questa sera mi presenterò all'appuntamento con il mio compitino, il rialzo di oggi aumenta sul finale, quasi allo scadere, le possibilità di vedere il pareggio. Questo è il leit motiv della mia vita, così a scuola, sempre allo scadere, sempre al fotofinish, lo slancio finale improvviso, quel collo che sul nastro del traguardo si allunga quasi fosse una protesi meccanica.
Risultato o non risultato questa sera mi presenterò, prendendo le mie responsabilità e le promesse fatte, se non andrà bene accetterò il "licenziamento", quello che conta per me ora è solo la chiarezza e la fiducia e non i rapporti imbarazzanti alla Moratti/Benitez, quindi sarà o dentro o fuori.
Quest'anno psicologicamente e fisicamente mi è pesato e costato molto, ho anticipato e capito uno scenario, si è realizzato, concretamente potrebbero rispondermi, "ho guadagnato qualcosa?", e se invece lo scenario fosse stato sbagliato ma lo stesso avessi cambiato in tempo la strategia portando guadagni, non me lo sarei perdonato nè gustato, per me conta di più capire e lo stesso la gente avrebbe avuto da recriminare su quanto in precedenza detto... la soddisfazione in questo mondo è per pochi, ma lo si era capito, e pensare che basterebbe così poco, non credete anche voi?
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ZONA LEHMAN
20 dicembre 2010
RALLY DI NATALE 2010 - Tenaris, la ricordate?!

Buonasera, siamo ormai in dirittura del Natale e la fine di questo 2010 è sempre più vicina, mi sembra utile tentare, come dire, di tirare le somme, fare un résumé.
Anche se dovesse verificarsi il mio fantascientifico scenario, ormai il toro sta scavallando, abbiamo superato la curva, come dire siamo sulla metà di questo Super Rimbalzone, ed anche se Piazza Affari è molto indietro rispetto al traguardo della "ZONA LEHMAN", molti titoli italiani hanno corso.
Io non so quanti siano i lettori superstiti dalla crisi e dalle tragedie del 2008 che hanno continuato a sopportarmi e con pazienza e costanza a leggermi, non posso fare l'appello;-) ma vi chiedo, vi ricordate di TENARIS?
Per rileggere il post cliccate qui, guardate non tanto la data, ma l'anno, era Novembre 2008, una crisi professionale, personale e mondiale, in quel post c'erano però scritte alcune indicazioni sul titolo e soprattutto: "compro, sotto 6 euro non dovrebbe andare...".
Ebbene, nonostante la borsa abbia continuato a scendere sull'onda delle classiche esagerazioni finanziarie, Tenaris si è sempre fermata, disciplinatamente sopra i 6.
Oggi a 2 anni più o meno esatti di distanza il titolo vola sopra 18, diciamo che è un rendimento del 300%, si può dire?
Ora se si vuole continuare ad offendere, ridicolizzare con le solite CHL, SOPAF ed altro, manco avessi fatto solo questo nella vita e se si vuole continuare a pensare che esistono gli infallibili, fate pure, usate questo come sfogatoio se vi fa star meglio;-) Capisco lo stress quotidiano, le delusioni e le insoddisfazioni, non è mai facile prendersi le proprie responsabilità, vero???
Se invece vogliamo costruire qualcosa di solido e duraturo, che dia pluralità e soddisfazioni comuni da condividere, allora possiamo iniziare da qui... Che ne dite?
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03 dicembre 2010
Buddy Fox - LA MIA LEHMAN... IERI, OGGI

...Oggi, venerdì 3 Dicembre 2010, è per me un giorno speciale dai mille significati. Questa mattina mi sono concesso un "peccato", mi trovavo in una pasticceria ed ho ceduto alla tentazione. Sarà stata l'ebrezza dell'apertura rialzista della cara STM, o forse tutti quei pasticcini luccicanti in prima fila, avevano lo sguardo ammiccante, mi chiamavano, io cercavo di distrarmi, parlavo, ma ogni tanto mi giravo e loro erano sempre lì, sbaciucchianti, lucidi e smaglianti tanto che non ho saputo resistere. Ma chi se ne frega, oggi brindo, un pasticcino tutto per me, lo devo gustare senza pentimento, deve essere una festa per il palato e per la mente e non qualcosa da rinnegare, altrimenti risulterebbe veleno e non nettare. Un premio per me. Ma un pasticcino da solo, senza accompagnamento non ha senso, subito è scattato in me un pensiero perverso... Mi ero ripromesso di non toccare il caffè fino a Natale, non solo un fioretto, ma un atto di disciplina per il mio corpo e per i miei nervi, ma oggi Venerdì 3 Dicembre si strappa, una piccola sosta per ricarsi in questa lunga e faticosa maratona. E' giunto il momento per il grande passo, chiamo la cameriera e chiedo: "un caffè per me, grazie e... d'orzo in tazza grande". All'ultimo ho deviato, un peccato, ma piccolo, non un caffè normale ma d'Orzo. Già mi immagino il mio medico, davanti al suo computer con la penna elettronica che mi analizza quasi fosse un detective dei RIS... "Buddy hai sgarrato vero?! Quanti caffè?!"... Un incubo! Dottore, il merito è di Unicredit ed STM!;-)
A parte questa lieta parentesi che volevo condividere con voi e non per confessarmi ed espiare il peccato, quella di oggi è per me una giornata molto importante, un amarcord, un ricordo di un fondamentale capitolo della mia vita.
Non ricordo se era il Venerdì successivo al Thanksgivin Day o il primo Venerdì di Dicembre, di sicuro era il 2008, piena crisi finanziaria successiva al fallimento della Lehman Brothers, era sera ed io leccavo le mie ferite, la testa fumava e la mia pelle sensibile percepiva un malessere crescente, qualcosa si è veramente rotto e non capivo se la mia era una richiesta, un'implorazione per la parola fine o se la mia era una paura che tutto stesse finendo . Ero appena rientrato a casa, ero uscito per una passeggiata o meglio una boccata d'aria, erano giorni di immersione, un'apnea costante, nemmeno alla sera si poteva riconquistare la quiete, i mercati locali tacevano, ma il grande videogame del valutario continuava inesorabilmente come un rullo compressore, alimentando le mie preoccupazioni, ma il Venerdì era sacro, alle 23 tutto si fermava, le luci impazzite smettevano di urlare, la quieta copriva ogni sommossa e fino a lunedì si era sicuri, le armi avrebbero cessato di sparare, le spade sarebbero tornate guaina. Le 23 e 00 del venerdì erano il mio giaciglio dove poter fermarmi e riposare dopo tanta fatica, un'oasi nel deserto dove adagiarmi e trovare ristoro. Quel Venerdì però le 23 non erano ancora arrivate e dentro di me covava un'inquietudine di smarrimento, non sentivo la mia collega da lunedì, poteva essere una banalità, lei era in trasferta per lavoro, routine, accadeva spesso, ma ci sono momenti in cui pensi che questa volta non è consuetudine, qualcosa sta cambiando o morendo... Sono le 19,45, il telefono trilla, non è una chiamata ma un messaggio, già so chi è... a volte capita che pensando fortemente ad una persona questa improvvisamente chiama, quasi ci fosse un filo lunghissimo che unisce i pensieri e la mente, corre lungo una linea immaginaria, parte dal nostro desiderio (o timore) ed arriva a destinazione... sapevo chi si nascondeva dietro la busta del telefonino e forse inconsciamente sapevo anche quale poteva essere il testo del messaggio. Non avevo timore di aprirlo, facendo questo lavoro, dopo aver visto le punte delle piramidi e gli abissi della fossa delle marianne è difficile avere paura, apro il telefono e seguo il processo per arrivare alla lettura del messaggi, ma il mio pensiero è già oltre, sta già leggendo un testo immaginario, mi gioco il futuro, non sono pessimista è la realtà, sono legato ad un doppio filo con quella persona, la conosco ormai da 6 anni (non siamo nemmeno arrivati alla crisi del settimo), abbiamo vissuto sulle montagne russe del sentimento e delle sensazioni, abbracciati in ogni piroetta, abbiamo volato nell'impossibile, siamo caduti nell'inesperienza, abbiamo disinfettato ogni ferita, ci siamo curati, bendati, a volte ingessati, ma ogni volta ci siamo rialzati, ogni volta siamo usciti dal pronto soccorso finanziario ed abbiamo ripreso a combattere, questa volta però era diverso e lo sento in quel messaggio... leggo: "Ciao... non ti ho chiamato in questi giorni xchè ho troppe preoccupazioni. Penso che anche tu non stia tanto bene e mi dispiace... Spero di risentirti presto."
La mente è tutto, letto oggi quel messaggio ha un effetto lieve, sembra quasi una piuma, una richiesta di aiuto, due anni fa era greve come una lapide, una trave che ti prende in piena faccia mentre tu sei immobile e stai aspettando l'impatto. Sei anni di cordone ombelicane racchiusi in un messaggio. "Risentirti presto", come quando tra fidanzati stanchi, quello con maggiore brio dice all'altro: "prendiamoci una pausa"... l'eternità.
La routine spezzata è l'uscita dal tunnel, e il cancello che si apre verso la libertà, verso la vitalità o no?
Non esistono regole fisse, ognuno di noi ha comportamenti ed atteggiamenti diversi, io non credo di aver mai impostato la routine, anzi forse io ero il contrario, l'eccessiva variabilità, infatti questo non era un rapporto stanco e statico nei sentimenti e nel rapporto umano, era affaticato e appesantito dalle preoccupazioni, dal rischio e da quel desiderio di una vita diversa, desiderio che prova solo chi non ha mai avuto il coraggio di essere protagonista della propria esistenza. Accettare sempre i compromessi, senza mai contrapporre i propri desideri e le proprie esigenze, un vaso che inzia lentamente a riempirsi e che prima o poi traboccherrà con effetti dirompenti. Quando una diga si rompe, l'acqua non fa selezione, travolge ogni cosa che si frappone al suo passaggio.
Quello che ho imparato in questa esperienza è che non bisogna mescolare problemi personali con quelli professionali, è difficile quando il rapporto è strettissimo, ma è una neccessità. Io per la mia collega ero una "famiglia" con le virgolette, lo studio di Milano per me era una famiglia senza le virgolette. Io per loro ho dato il mio sangue e non rimpiango nulla, non ho abbandonato quando la barca affondava, ma nemmeno l'ho fatto quando la barca veleggiava e su di essa si stappava champagne accompagnato da tartine al caviale. L'unica cosa che mi ha sempre fatto arrabbiare è quella di non aver mai potuto esprimere il mio potenziale senza interruzioni e cambiamenti in corso d'opera. Infatti non sono mai state contestate le mie previsioni, anzi, ma queste non hanno mai visto il lieto fine, sempre un'interruzione, sempre un imprevisto o un cambiamento, alla fine tutto questo è tra lo svilente e l'irritante, ti consuma giorno dopo giorno, quasi come il vento fa con le rocce.
Così è stato anche nell'ultimo atto, non avevo paura del futuro, nonostante si vivesse nei rifugi antiatomici, presto tutto sarebbe finito e sarebbe arrivata la riscossa. Così è stato, dalla più grande e grave crisi dal '29, ci siamo rialzati con il viagra ed in pochi mesi, sulle borse e sulle valute, il toro ha iniziato a caricare. Su quella scrivania avevo lasciato le tracce giuste, il tempo non è stato mio amico. E qui mi chiedo? E' il destino? Cosa porteranno questi cambiamenti? E' l'evoluzione ed il progresso?
Il giorno dopo quello che per me è stato un lutto, ho sentito paradossalmente dei benefici. Ero sommerso dai debiti, il bancomat non mi rivolgeva la parola, non avevo un futuro, ma la mia testa improvvisamente era più leggera, avevo finalmente spento il microonde, non avevo più bisogno di attaccarmi davanti al video per distrarre e confondere i miei pensieri, potevo immergermi nel silenzio totale e non avere il timore di impazzire. Basta telefonate dall'estero all'alba, erano il trauma del risveglio, dover chiudere posizioni per coprire, quell'incubo era dissolto, ma al tempo stesso mi sentivo colpevole perchè mi avevano sottratto le mie responsabilità, la barca che fino ad allora avevo guidato, affondava senza che io potessi salvarla.
A volte mi sveglio pensando che sia stato solo un sogno, che tutto sia ancora in gioco ed invece non è così... ma se tutto fosse finzione? Se l'intera vita fosse un immenso sogno da cui un giorno ci risveglieremo? La sottile linea che lega l'appparenza dalla realtà, in fondo dipende solo da noi trasformare un sogno in realtà e lo stesso far riemergere dall'abisso un incubo e trasformarlo in una piacevole realtà.
Potessi tornare indietro, io lo farei, non sono i soldi persi, o la possibilità di guadagno o di carriera la mia mancanza, ma l'assenza delle persone a cui voglio bene. Tornare indietro??? Si lo farei, perchè sbagliare è umano, ma perdonare è divino. Per me non esistono regole, esistono solo desideri, esistono scelte, sentimenti, esigenze... perchè vivere lontano da chi desideri solo per l'orgoglio? Non avrei continuato a fare quello che faccio se non fossi stato veramente innamorato del mio lavoro, ma esiste anche modi diversi per fare la stessa cose, le persone però sono uniche ed io nel cammino preferisco condividere la mia esistenza accompagnato da chi amo e non cambiando continuamente testimone, questo non vuol dire fermarsi, ma consolidare e accrescere durante il percorso.
Ora mi fermo qui, anche perchè se non l'ho già fatto, rischio di annoiare... è notte fonda, accompagnato dall'inesauribile sottofondo musicale, mi preparo ad una nuova settimana di combattimento prima della scadenza natalizia. Dopo Venerdì sono al settimo cielo, sono convinto che potrò farcela, ancora pochi passi ed il destino sarà nelle mie mani, forse è di questo che dovrei preoccuparmi....
Pubblicato da Buddy Fox | Blog friends: leggi anche Fuorimercato
23 novembre 2010
On the floor - RESISTERE

Buonasera, si capiva che non sarebbe stata una settimana facile, "insider trading", debito e salvataggi, l'aria era pesante ed ogni scusa è buona per stressare i mercati. Non ho molta voglia di scrivere, ma devo comunicare e non voglio usare termini ambigui o equivoci, un unico verbo: resistere.
Non lascerò di certo ora la barca, non abbandono mai, non mi sottrarrò alle mie responsabilità. Ho visto un'isola all'orizzonte, credo di averla vista e se invece sarà un iceberg, avrò sbagliato, ma l'avrò fatto consapevolemente come mia abitudine e senza conflitti d'interesse. Se sarò affondato, cadrò in mare, saprò nuotare, affogherò? Non lo so, non ci penso ora, in questo momento penso a navigare e credo che continuerò a farlo.
Potrei crogiolarmi per aver continuato a segnalare il possibile recupero del Dollaro, e per aver comprato Biglietti Verdi sopra il mio target 1,38 quando veniva dato per scontato l'indebolimento da QE2, anzi la svalutazione del Dollaro era lo spauracchio. Ora non mi interessa, guardo solo al mercato ed alle mie previsioni.
Dai telegiornali si sentono le affermazioni più assurde, tra queste: "...l'Euro è su nuovi minimi...", va bene le opinioni, ma qui si esagera! A questo punto sono indeciso tra le gaffe dei crucchi e quelle dei media, anche se credo che in Germania abbiano come unico interesse mantenere un Euro pressato, la crisi mi costringe anche a scivolare nella malizia. La Merkel avrebbe bisogno di un bavaglio!
Come nelle peggiori alluvioni ora bisogna armarsi di buona volontà e di sacchetti di sabbia, contenere la piena è il primo atto, alzare le barricate e resistere! Se superiamo la notte, intesa come questa settimana, allora credo potremmo tirare un sospiro di sollievo e guardare a Dicembre con maggiore serenità e speranza.
Diciamo che i livelli di 19,900 di derivato FTSEMIB... massima escursione che potrebbe essere fatta in giornata in zona 19,500. Penso che visto come ha chiuso Wall Street, la giornata di domani Mercoledì 24 Novembre, possa essere quella della scelta, dentro o fuori, giusto alla vigilia del Thanksgiving day?
Rimango sulla mia barca, le vele sono ammainate ed io vado sotto coperta, non fumo nemmeno la pipa, farò qualcos'altro, ma sarò pronto ad affrontare la tempesta...
Pubblicato da Buddy Fox | Blog friends: leggi anche Fuorimercato
18 ottobre 2010
CALCIO D'ANGOLO (del Volpino) - Il martedì nero e Abete
Cosa pensare e quale sentimento provare dopo i fatti accaduti Martedì 12 Ottobre a Genova? Non lo so. Ancor peggio, cosa pensare dopo aver saputo che gli ascolti in quella serata non sono aumentati per l'emozione di una partita di calcio, ma per la triste cronaca e le immagini di una violenza in diretta? Non lo so, preoccupazione è la prima cosa che mi viene in mente. La preoccupazione per una società sempre più superficialmente curiosa, con un accentuato spirito di emulazione per le azioni "trasgressive", un interesse e una partecipazione morbosa verso l'orgia dell'informazione dipinta e diffusa della cronaca nera. Un disinteresse sempre più diffuso verso le complicazioni e le difficoltà del quotidiano, di una paese che è sempre più fermo nelle sabbie mobili di un lento e costante declino.
Ancor peggio una società che trattiene amabilmente le persone incompetenti, proteggendole dal cambiamento positivo e dalla paura di un possibile rinnovamento.
Mi chiedo cosa si debba fare in questo paese per pronunciare la parola RESPONSABILITA', ritrovare una dignità, ammettere di aver sbagliato e annunciare le dimissioni???
Alle critiche di Platini relative ai fatti accaduti Martedì scorso, Abete e soci hanno risposto con gli errori fatti dalla FIFA nella designazione ai Mondiali del 2002 di un arbitro come Moreno. Asilo? Scuole elementari o Medie? Non credo, un bambino oggi è meno permaloso e più intelligente.
Ma tralasciamo l'ultima cronaca, pensiamo alla figura fatta dall'Italia ai recenti Mondiali, alla sconfitta per l'organizzazione degli Europei 2012 (per la cronaca abbiamo perso con Ucraina e Polonia!) ed a tutte le incomprensibili e ridicole regole disciplinari attuate nel calcio negli ultimi mesi. Per ultima la mancata qualificazione della nazionale Under21 alla fase finale degli Europei e soprattutto alle Olimpiadi del 2012 in Brasile. Casiraghi si è dimesso o è stato subito licenziato e Abete? Non dovrebbe essere il Presidente il primo a dare il buon esempio, essendo il più in alto in scala gerarchica dovrebbe essere anche il primo a dire "ciao me ne vado"...
Invece no, a noi piace così, meglio la morbosità del torbido, anzi per evitare la violenza meglio gli stadi muti o forse meglio lo stadio Nereo Rocco di Trieste, dove per aumentare gli spettatori si fa un megaposter e lo si "incolla" alla curva, che folklore! Un altro modo intelligente per risolvere i nostri problemi. Povero Nereo Rocco, non l'ho mai conosciuto, ma da quel poco che so ne avrebbe detta una delle sue e viste le regole di oggi magari sarebbe stato squalificato a vita per una verità!
Pubblicato da Buddy Fox | Blog friends: leggi anche Fuorimercato
09 ottobre 2010
OLTRE LA CRISI - CHL con la parafarmacia si fa il make up

Buongiorno, ricordate quanto scrissi tempo fa su CHL? Il broker di mio padre, durante la fase di aumento di capitale sulla società (con successivo bonus di azioni) aveva insistito, poi vendendo, l'intero pacchetto che io avevo accumulato di azioni CHL usando come giustificazione che l'azienda era sull'orlo, anzi quasi, fallita. Mio padre, in piena rotta professionale con il sottoscritto, si fece convincere quasi intimorito (cosa mai successa!) e con la paura di avere anche quell'ennesima delusione. Fortunatamente (lo scrivo a posteriori) e saggiamente, mise da parte l'orgoglio e mi chiamò chiedendomi se il gesto era assurdo, se le notizie potessero essere vere e nel caso non lo fossero se era il caso di ricomprarle per aderire all'aumento. Gli dissi, pur non conoscendo le notizie, che doveva ricomprare, ho sempre creduto su CHL a dispetto di alcune fasi di prezzo e di oscillazione che fanno parte del naturale corso della borsa. Il titolo negli ultimi mesi, complice anche l'andamento di Piazza Affari non ha dato particolari spunti, anzi tranne una lieve fiammata, ha deluso. Ma qualche giorno fa la notizia: "CHL diversifica ed entra nel mercato del Pharma". Se questo non è il mercato di punta per il futuro, di sicuro è un settore solido che esclude ogni possibilità di fallimento. In ogni caso CHL cambia pelle e di solito queste cose rilanciano fortemente il titolo perchè lo rimettono sotto i riflettori. Qualcuno potrà dire, "beh, qual è il problema, il titolo si ricompra". Il problema c'è, primo perchè una persona che si occupa di altro, una volta che ha venduto un titolo non lo segue giorno per giorno, non legge le notizie sui giornali specializzati e lo rivede solo quando è a prezzi molto più alti; secondo perchè avrebbe rinunciato al bonus di azioni consegnate al prezzo favorevole di 0,10 cents, che è pur sempre il 35% in meno dei prezzi attuali.
Oggi, sicuro che qualcuno ne avrebbe scritto, ho comprato tutti i settimanali di finanza, ed infatti ho trovato un ampio articolo su CHL, da fotocopiare ed inviare a mio padre, se non altro come informativa. So già che da pragmatico lui mi chiederà subito quanto quota, e se ne fregherà delle notizie, quel che è stato è stato... ma per me non è così, per me è una vittoria, c'ho creduto ed ho avuto ragione, l'autostima nel mio lavoro me la devo creare.
E poi, una persona normale (e non anormale come il sottoscritto!) si dovrebbe chiedere: "ma chi te lo ha fatto fare di prenderti questo rischio? Perchè? Tanto non ci guadagni nulla!"
Ecco, oggi si pensa solo al guadagno, io invece penso che sia giusto prendersi delle responsabilità, penso che il guadagno sia solo un risultato del lavoro e non il motivo per cui fare o credere in una cosa, penso che oggi di responsabilità ce ne prendiamo sempre meno... penso al broker, cosa penserà leggendo le notizie su CHL.
Penso che il suo interesse era solo vendere prodotti della banca ben più redditizi e che guadagnare su CHL o guadagnare sul prodotto della banca per lui fa una grande differenza... e penso anche che forse lui, CHL, non sappia nemmeno che cosa sia.
Pubblicato da Buddy Fox | Blog friends: leggi anche Fuorimercato
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