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12 dicembre 2014
E PER NATALE TANTO CARBONE, E PETROLIO
email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox
In principio c'è il Tol Expo. Milano, Piazza Affari, una bellissima giornata di sole e un'apparente è ritrovata tranquillità di borsa.
I mercati hanno recuperato la tradizionale debolezza di Ottobre e soprattutto a Wall Street l'hanno fatto con grande vigore. A piazza Affari si aspettano gli esiti degli STRESS TEST e le successive mosse di Draghi, ma niente preoccupa, davanti a noi c'è Novembre e l'autostrada per i Tori di Dicembre, motori e renne pronte per il rally di Natale.
Niente preoccupa, se non il solito catastrofismo dovuto alla droga monetaria della Fed, a quella del Giappone, alle quotazioni troppo care di Wall Street che prima o poi dovrà scendere e lo farà con un botto, ma niente su Petrolio, Rublo, Russia e Grecia.
Entro con la solita curiosità n'è il paese dei balocchi, la fiera del trading, sempre più strilloni, sempre più confusione, scenari e sistemi che si scontrano, luci stroboscopiche, quotazioni che tintinnano e ammiccano il cliente, vieni da me, no da me, si strilla il guadagno migliore, a chi la spara più grossa, qualcuno ci crederà.
Ed é proprio da uno di questi che mi soffermo, spiega e racconta il suo sistema, il suo palco e pieno, rimango in piedi e ascolto. Illustra schemi e statistiche, da inizio anno dice, il mio risultato é +40%, l'unico titolo in perdita, del 10% é ENI, ma non lo vendo perché sono sicuro che con ENI lo recupero prima o poi.
ENI, la sicurezza, una volta era così, é sempre stato così dall'esordio in borsa fino a oggi, il discorso del tecnico non faceva una piega, peccato che in borsa le sorprese sono la materia prima, che i cicli cambiano, ciò che ieri era sicuro oggi può essere un grande pericolo perché le certezze non esistono, non sono mai esistite, sebbene Lehman sia stato per molti il primo e grande schiaffone.
Qual é stato il titolo tra i big di Piazza Affari che ha perso di più negli ultimi due mesi?
Oltre a Saipem ovviamente. Sí, avete indovinato, proprio ENI.
Ed ecco che la performance del tecnico, é stata bruciata in poco tempo da quella che doveva essere una sicurezza, la ciliegina sulla torta della perfetta annata.
Ma ora ENI é a sconto si dirà, ha un rendimento che qualsiasi bond invidia, un rapporto prezzo utile da saldo e soprattutto é in iper venduto.
Anche Saipem lo era, da iper venduto é scesa andando in iper iper venduto e così via.
Innanzitutto ENI per mantenere quel rendimento come minimo deve fare gli stessi utili dell'anno scorso, e ho i miei dubbi che con un petrolio forse solo a metà percorso, ENI possa ripetere le precedenti annate.
Se ENI é in iper venduto, vuol dire che molti hanno scaricato e se l'hanno fatto, e l'hanno fatto pesantemente perché pensano che il titolo scenderà ancora molto e potranno, ma non é detto, ricomprare molto più in basso.
Ve l'ho già dimostrato con Saipem, in 2 anni di Borsa positivi, anche per Piazza Affari, il titolo si é ridotto quasi a 1/3 del valore dai massimi, più volte ho ripetuto di stare lontano, e a 16 ho anche insistito per impostare posizioni al ribasso per poi definitivamente consigliarvi di abbandonare il titolo.
Petrolio NO, a differenza delle precedenti esperienze del 2008/2009, e ogni giorno che passa dimostra che avevo ragione.
Poi ovviamente é giusto che ognuno faccia quello che vuole, ma dovete rendervi conto che la storia sta cambiando e che in questo Natale ci sarà molto carbone, anzi molto Petrolio, una marea di Petrolio a prezzo di saldo.
Poi, quando si accenderanno le luci, arriverà il bello....
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02 dicembre 2014
Panino e Listino: LA BOLLA DEL PETROLIO (Mercoledì 03 Dicembre in edicola su Libero)
email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox
Ma guarda che strano, finchè all'Eni c'era Scaroni, e ancor prima al governo Berlusconi, tutto andava bene con Putin, oggi, complici anche le sanzioni, tutto sta saltando, non ultimo, il progetto South Stream.
Non vorrei che un giorno si scoprisse che è stato un bene, già immagino i servizi di Report e le parole della Gabanelli, sarebbe l'ennesima dimostrazione di come sprechiamo i nostri soldi in opere inutili e di come vanno certi affari.
Ma tutto questo è fanta finanza, giochi economici, geopolitica molto più grande di noi. Tornando alle nostre cose, guardate Saipem, nonostante le smentite di perdite su South Stream, nonostante anche Barisoni da Radio24 abbia detto che Saipem era assicurata sul mancato completamento dell'opera, il titolo affonda, tanto che è il peggiore di giornata, e cade su nuovi minimi.
10 euro, quello che avevo indicato come obiettivo estremo è ormai a un palmo, ma non conta. Come avevo già scritto in precedenza, l'operazione al ribasso è stata chiusa a 12 e successivamente catalogata. Niente operazione inversa, niente di niente, semplicemente perchè a mio avviso il titolo era rischioso e nessuno mi obbligava a tentare quello che era solo un puro azzardo, come poi si è confermato. Il titolo tornerà in futuro a 30? Bene per chi è long, a me ora non interessa, perchè Saipem non mi sembra un'opportunità.
Questo lo scrivo perchè tutte le volte che ho citato e insistito a segnalare COBRA mi sono sentito rispondere che ripetevo sempre gli stessi titoli e tutte le altre volte che ho accennato ad altre opportunità mi è stato detto che il mio elenco non era per tutte le tasche. Quindi ora per non fare favoritismi e quindi scontentare tutti o nessuno, o sarò selettivo o meglio non scriverò nulla.
Intanto in Russia la situazione si fa sempre più difficile, e questo potrebbe essere un guaio per l'Italia che sui consumatori russi prospera, ma potrebbe essere anche un guaio per i mercati che da una nuova crisi geopolitca o anche solo un attacco speculativo sul Rublo, potrebbero aggrapparsi e trovare la scusa per una grande correzione.
Domani, come credo sia ovvio e scontato, su Panino e Listino troverete il Petrolio, probabilmente spiegato male dal sottoscritto, oggi l'ispirazione non c'era proprio, dovrete accontentarvi, così anche per i temi operativi, poi ovviamente sarete voi a giudicare e a dare il voto.
Rampini oggi scrive che la caduta del Petrolio potrebbe essere la spia di una cattiva condizione dell'economia mondiale. Può essere, ma nel 2008, con il picco dei prezzi l'economia mondiale correva?
Forse si dovrebbe ricordare che anche le materie prime vanno a cicli, di solito durano 10 anni e per tanti altri rimangono ferme, quasi immobili, come negli anni '90, quanto invece l'economia correva, ma di fiammate speculative sui questi prezzi se ne sono viste ben poche. Sono i tassi bassi che fanno salire l'alta marea, e ora si sta alzando sempre più sull'obbligazionario, ma quanto potrà durare questo stato di estasi?
Siete proprio sicuri che Draghi giovedì farà la magia?
LIBERO 26 Novembre 2014
Estragone e Vladimiro sono due vagabondi
che si trovano sotto un albero in una strada di campagna. Sono lì perché
un certo Godot ha dato loro appuntamento. Il luogo e l’orario sono vaghi,
quello di cui i due vagabondi sono certi è che una volta arrivato, Godot darà
loro vitto e alloggio gratis. Quello che capita a Estragone e Vladimiro, sta
capitando agli investitori e risparmiatori di Piazza Affari, in perenne attesa
di Draghi che porti loro il pasto gratis, ma il tempo passa, le foglie (le
quotazioni) cadono e nessuno si vede ancora all’orizzonte. In verità, a
differenza di Godot, Draghi il suo volto l’ha mostrato, più volte e anche in
modo schietto, quello che manca è il bazooka che spara milioni di euro e rende
tutti più ricchi e felici. Ma questo bazooka esiste? Si fantastica di un Draghi
dedito ogni sera a lustrare il l’arnese sempre pronto all’uso, anche se il
governatore lo punterebbe più volentieri contro Weidmann che ogni volta tenta
di sabotarlo.
“Whatever it takes” disse Draghi
infiammando cuori e portafogli, ma si limitò alle parole. Altri come Kuroda
sono pesantemente passati ai fatti, ora addirittura rilanciando, annunciando di
essere pronta a triplicare le emissioni di moneta tramite acquisto diretto di
Etf e proprietà immobiliari, e ricordando, per chi fa finta di non voler capire
che la BOJ non ha limiti nell’uso degli strumenti di politica monetaria.
Cannonate finanziarie.
L’investitore italiano però rimane in
attesa di Draghi e non si accorge che da Oriente, con il taglio dei tassi della
Banca Centrale Cinese, arrivano altre bordate. A forza di aspettare si perde la
corsa di tutti i treni che in giro per il mondo continuano a correre.
Voglio ricordare che l’ultimo rally ha
avuto il suo incipit nelle varie dichiarazioni dei membri Fed a sostegno e
fiducia verso una politica monetaria ancora accomodante.
Il bazooka, come Godot, non arriverà
mai? C’è chi lo vede sotto l’albero di Natale, chi come Goldman Sachs assicura
che sarà azionato a inizio 2015. Essendo l’ultima arma disponibile sarà usato
in caso di emergenza, e non certo in un mercato al rialzo come quello che
stiamo vivendo.
FTSEMIB: i
livelli non cambiano, 20,200, sopra vedrete correre la slitta. Rialzo a occhi
chiusi e senza freni. Ma io nutro ancora forti dubbi che venga sfondato nel
breve.
WALL STREET: “plunge protection” la protezione contro il tonfo.
Sembra che sia la mano invisibile della Fed, autorizzata a intervenire
direttamente sul mercato, a sostenere i corsi di borsa. Ma è altresì vero che
la Fed non vuole un mercato che sale troppo celermente. Il Nasdaq mi preoccupa,
meglio coprirsi con l’ETF BOOST NASDAQ100. E se fosse lo “shale gas” il
fantasma che spaventa la finanza?
PRYSMIAN: società contendibile, questo comprerei a Piazza
Affari.
NEM e CDE: l’Oro potrebbe ora
muoversi, questi i miei titoli preferiti.
BE: +80%
da inizio anno e non è finita. Questo è il mio regalo di Natale ai miei 3
affezionati lettori.
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28 ottobre 2014
STRESS TEST: MPS, il recupero è cieco, il crollo lo vedono tutti
email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox
Stress test, dalle email che ho ricevuto mi chiedo se a questo punto siano più stressate le banche che i controlli li hanno subiti, o noi investitori/risparmiatori che siamo stati solo spettatori.
Che crollo MPS, hanno esclamato in molti, oltre alla solita sequela di insulti, te l'aspettavi?
Questa è la domanda più frequente.
Io vi chiedo, ma prima del ritiro del referto medico finanziario sullo stato del malato bancario MPS, qualcuno forse si aspettava che la banca di Siena si prendesse una promozione, magari con lode?
Sì certo, sull'onda euforica di Venerdì quando il titolo MPS era stato più volte sospeso per eccesso di rialzo i rumors che circolavano davano MPS promossa o con un voto meno brutto delle attese. Che già "meno delle attese" è un giudizio che lascia il tempo che trova: meno di quali attese? Ma quelle, cari ragazzi, quei rumors che tanto pompano in alto i cuori e inibiscono razionalità e logica, sono fatti ad arte per prendere al naso gli allocchi, per illudere e poi tramortire.
E mentre sono tutti concentrati a cercare di snocciolare cifre, dati, congetture su possibili prossimi aumenti di capitale su Carige e MPS, alcuni ipotizzando che so, il fallimento, altro nel grande sistema planetario finanziario, si muove: qualcuno si è per caso accorto che FEDEX questo sì indicatore di tendenza economico sta ora volando su nuovi massimi?
Qualcuno si è per caso accorto che Nasdaq e Dow Jones nel giro di poche sedute su quei massimi ci sono tornati?
Qualcuno si è per caso accorto che dopo la fiammata degli SPREAD e nonostante gli STRESS TEST, tutti i rendimenti di BTP, BUND, TBond e persino dei High Yeld sono rientrati su livelli minimi?
Qualcuno si è per caso accorto dei risultati sempre più in crescita di NOKIA? Molti a mio avviso non sanno nemmeno della sua esistenza, credono veramente che la società sia finita nelle braccia mortali di Microsoft e successivamente cancellata.
Per non parlare di SAIPEM, che continua a scendere, più volte l'ho segnalato come titolo da vendere, ma capisco che questo è un tema di nicchia.
Sempre più chi osserva e commenta i mercati lo fa con l'occhio del suo portafoglio, la performance determina il giudizio.
Non aiutano certo i media che a loro volta sono confusi dalla mole di dati e di avvenimenti che intasano la comunicazione. Cosa seguire prima e cosa tralasciare?
Per ora gli stress test verranno accantonati, in cattedra sale la YELLEN, voglio ricordare che Wall Street ha frenato la caduta e subito iniziato la ripartenza grazie alle voci su un possibile prolungamento del QUANTITATIVE EASING, logica vorrebbe che sulla conclusione domani del QE, Nasdaq e Dow si possano prendere una pausa, se non altro per rifiatare.
Le mie ovviamente sono tutte ipotesi, ma la pausa ovviamente non sarebbe una cosa lieva, o meglio da come siamo abituati, l'evento sarebbe drammaticamente amplificato, creando ansia e insicurezze.
Più volte negli ultimi giorni ho vaticinato di un possibile ultimo colpo di coda, e cioè dopo questo recupero, una brusca retromarcia prima di ripartire per la corsa di fine anno.
Le giornate a cavallo tra la fine di Ottobre e inizio di Novembre credo saranno decisive.
Certo non fallirà MPS, e nemmeno Carige, i titoli ora sono ritornati ai prezzi precedenti il recupero dell'ultima settimana, nè si attendono sanguino esborsi di capitale, anzi, quando le nubi e i fumi dovuti allo stress si saranno diradati, ci troveremo a parlare e spettegolare su chi sarà il cavaliere che si comprerà MPS e chi Carige. Un ritorno delle OPA sulle banche, che come avrete imparato, non solo porta emozioni e allegria, ma anche prezzi al rialzo.
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06 agosto 2014
Panino e Listino (germogli di RIPRESA): ITALIA IN RECESSIONE, RICOMINCIA LA CRISI? (Oggi in edicola su LIBERO)
email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox
PIL Italia segna -0,2%: è Recessione!
Shock per l'Italia, per Renzi, per la politica, per l'economia, per i cittadini e per Piazza Affari.
E' di nuovo recessione, ma in verità, ne siamo mai usciti?
Piazza Affari paga il conto, inevitabile, eravamo saliti fino a un +15% da inizio anno sulle speranze e con fede per una ripresa, impossibile evitare la penale.
E poi si dice che per la Borsa l'economia non conta, se il Paese non cresce, la Borsa non può rimanere indifferente, ed è già molto che non si vada in negativo ma nonostante il ribasso di queste ore da inizio anno si mantiene un pur misero segno più.
A tutto questo ieri si è aggiunta la "bocciatura" di Goldman Sachs, fino a ora lo Spread e il tasso sul BTP decennale avevano tenuto stoicamente, e nonostante il rialzo dei tassi di oggi e i dati economici negativi ci va ancora di lusso!
PIL negativo, sinceramente ci speravo, se vogliamo smuovere questa politica indifferente dedita solo all'ignavia, o si prendono in mano i forconi, o più civilmente si devono sbattere in faccia la difficile e negativa realtà del Paese, solo così si agiteranno le pale e si smuoverà la ormai cronica innamovibilità.
Muoversi! Questo deve essere il verbo, altro che il "FATE PRESTO" del Sole24Ore che si vantava di aver salvato chissà cosa in Italia. Oggi a 2 anni di distanza, nulla è cambiato, e nonostante la speculazione e i Mercati (e non IL SOLE24ORE) siano oggi dalla nostra parte, nulla è stato fatto per effettuare quel benedetto salto di qualità.
Ora gli stolti daranno tutta la colpa a Renzi, perchè l'Italia è quel Paese del o sei PRO o sei CONTRO, come se fino a oggi il Paese avesse avuto ottimi governanti.
Se entri nella palude politica, trovi le sabbie mobili e lì affondi.
Muoversi! Ora su questo dato si deve attivare tutto l'attivabile, Draghi ci darà l'ennesimo aiuto? Sì, ce lo meritiamo veramente?
Sblocchiamo i pagamenti dovuti dalla Pubblica Amministrazione, tagliamo le spese inutili, ma non in modo lineare, ma con tagli specifici, ora la politica ha per l'ennesima volta sbagliato e chi sbaglia paga, dovranno finalmente ridurre le spese, il numero dei parlamentari promessa non mantenuta dal 2011.
Ma non c'è spina senza rosa, l'Italia anche senza la politica va, non affonda e non si incaglia, gli ordini all'industria, vero termometro dell'economia futura, sono in aumento, le aziende italiane piacciono, la Cina ha appena messo piede in molte delle principali aziende tricolori e tante altre aziende quotate e non quotate fanno gola.
NON SVENDIAMOLE!
Io so che molti di voi sono entrati prudentemente in Borsa, bene, ora è il momento di aggiungere, entrare con coraggio.
Se entro 3 giorni non sarà recuperata quota 20,000, allora il ribasso verso 18,000 si farà concreto e reale e il risultato non sarà crisi, ma peggio: stagnazione, lateralizzazione.
Questo vuol dire che non tutto è perduto, oggi si vende senza criterio, chi era più salito, oggi affonda nell'inchiostro rosso. Se in portafoglio mi trovo le MPS a -20% e le BET a +70% secondo voi cosa viene venduto?
Questo è il film che si proietta sulle sale operative, ma sono vendite assurde, momenti di pazzia in cui molti "panicano" e altri colgono le occasioni, questa è la differenza tra chi perde OGGI e chi GUADAGNERA' domani.
Oggi su Panino e Listino "germogli di ripresa", in cosa bisogna avere coraggio e di cosa bisogna avere veramente paura.
Se poi qualcuno vi ripeterà, hai visto è tutto sceso come previsto, ricordategli che l'aveva detto anche 3 anni fa, 2 anni fa e l'anno scorso, con scarso risultato. E poi ricordatelo anche fra 2 mesi, quando sarà tutto più in alto.
E intanto anche l'Euro scende e la Germania stenta, siamo tutti nella stessa barca, ma l'Italia ha una marcia in più!
Non vivete di rimpianti, ma cogliete le occasioni.
LIBERO 30 Luglio 2014
“Nessuno ha mai creduto in me, ma alla fine ho vinto”, alla
domanda a chi dedichi la vittoria, questa è la risposta di Belinelli, neo
campione NBA, circondato dalle emozioni e alla fine, piacevolmente travolto.
Uno sfogo liberatorio, uno sfogo comprensibile perché fino a qualche anno fa,
nella geografia degli dei della pallacanestro professionista, l’Italia non era
nemmeno una provincia, e oggi, tra i campioni, emerge una bandiera tricolore.
Se il Btp, Piazza Affari e tutti gli strumenti finanziari
marchiati Italia, avessero voce e possibilità di rilasciare una dichiarazione,
non ho difficoltà a immaginare qualcosa di simile a quello che è stato
pronunciato dal campione Belinelli, “nei momenti di difficoltà nessuno ha
creduto in noi, ma alla fine abbiamo vinto”. Era il Novembre 2011, un momento
doloroso, una tempesta politico/economico e finanziaria, l’Italia rischiava il
fallimento e i nostri eroi, Piazza Affari e Btp subivano violente oscillazioni,
sbandando nel mare finanziario in tempesta, la crisi affossava le azioni
tricolori e infiammava il termometro del debito al 7%, eppure, nonostante
l’acquolina da rendimento, pochi ci hanno creduto. Non il privato, spaventato
dal disordine e dal panico, non le banche italiane costrette a vendere per
diminuire il rischio, non le banche estere e nemmeno i fondi pensioni a causa
delle severe bocciature subite dalle società di rating.
Sono passati quasi 3 anni e dalla tempesta sta spuntando un
arcobaleno luminoso, il Btp e Piazza Affari da oggetti indesiderati e quasi
pestilenziali, oggi sono il principale oggetto del desiderio di tutti i
protagonisti di mercato.
Eravamo a un 7% di
rendimento con un indice di Borsa retrocesso di un ventennio e nessuno osava
avvicinarsi, e oggi, con il rendimento del BTP sceso sotto il 3% e Piazza
Affari, rispetto ai minimi, quasi raddoppiata, vediamo che a loro viene
riservato un trattamento quasi da rockstar, con il risparmio mondiale che fa a
gara per strapparsi anche solo un lembo di tricolore che da tanto lustro a
qualsiasi portafoglio.
Non tutti, perché nell’autunno del 2011 qualcuno ha comprato
e sono quelli che riconoscono, nelle difficoltà, le grandi opportunità che nel
lungo termine portano un buon risultato. Pazienza e coraggio fanno sempre la
differenza.
PIAZZA AFFARI: Milano quest’Agosto vacanza mia non ti
conosco. Mi aspetto operazioni scoppiettanti, fuochi d’artificio. Sopra 21,200
si accendono i mortaretti.
PROFILO: preparatevi che tra poco riparte, Arpe re mida.
BE: c’è sempre quel buco a 0,46, se ci torna si compra.
MONDADORI: le fasi di accumulo mettono sempre a dura prova i
nervi, quanti sapranno resistere? Comprare e rimanere in sella, 0,90 la base.
D’AMICO: qui si fanno navi importanti, e qui per fortuna non
c’è nessun Schettino. Vale il discorso di Mondadori.
ALERION: potrebbe essere il tormentone estivo. Accumulare
sopra 3.
SAIPEM: non mi piace, né mi è mai piaciuta. Ora il rischio è
di scivolare a 16. Molto meglio ENEL, sopra 4,80 si può tornare a prezzi delle
prime privatizzazioni. I cassetti già ballano!
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29 ottobre 2013
Panino e Listino (Buddy Fox report): SPECIALE PIAZZA AFFARI TOL EXPO
email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox
Buongiorno, avete visto Nokia?
Peccato essere distratto da tante cose, perchè la recente flessione era un'ottima occasione per nuovi accumuli. Perchè il periodo è questo, si corregge e poi all'uscita della trimestrali, i titoli in passato penalizzati, ora salgono di botto.
Vedi anche caso Saipem, titolo su cui già operato e che una volta chiuso ho dichiarato l'abbandono seguendo il motto: "vendi, guadagna e pentiti", se proprio ci tornerò sarà per costruire posizioni "corte", cioè al ribasso.
Oggi capite perchè anche nella newsletter "Il Dolce e l'Amaro" mi viene difficile piazzare degli "stop loss"? Il motivo è quello che vedete oggi.
Bene anche Telecom Italia, la scorsa settimana avevo scritto di rientrare solo sulla correzione. C'è stata e ora si riparte, e vediamo se sfondiamo 0,80 o se è solo un fuoco di paglia.
Tornando velocemente a "Panino e Listino", vediamo se il collage mi riesce, devo sintetizzare al massimo e cucire tutto il materiale, ma se mi riesce bene, comprate Libero, ci sono notizie veramente interessanti: "Panino e Listino" strong buy, sempre se amate il genere.
ps. siete in credito di alcuni pezzi precedenti, vedrò più tardi di recuperare, intanto vi lascio con un omaggio a Lou Reed, spero riesca a ispirare anche me...
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25 giugno 2013
Panino e Listino: "LA VERSIONE DI BEN" O "LA VENDETTA DI BERNANKE"? (Mercoledì 26 Giugno in edicola su Libero)
email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox
Prima abbiamo rispolverato Shakespeare e ora scomodiamo Paul Giamatti, sempre per cercare di rendere più semplice e affascinante la finanza. Un po' acrobatici come pezzi vero?
Non siamo certo Nik Wallenda, ma cerchiamo comunque di fare la nostra porca figura e soprattutto, di non cadere!
Circola un rapporto Mediobanca che prevede il Default dell'Italia entro i prossimi 6 mesi. Non tutto il male vien per nuocere, il Default potrebbe essere la spinta per arrivare al taglio secco e deciso dei costi della politica e per la riduzione della spesa pubblica: ecco come e dove si trovano i soldi per gli investimenti e la riduzione delle tasse, altro che IVA e IMU, queste sono solo sciocchezze per ipnotizzare gli elettori, ma sempre più italiani non si fanno convincere e avanti di questo passo elettori non ce ne saranno più.
Personalmente, nonostante le difficoltà, continuo a essere convinto che questa sarà un'Estate briosa, con un Toro scalpitante, il perché di questo ottimismo lo troverete su "Panino e Listino" in edicola oggi su Libero, in aggiunta i temi operativi che animeranno le spiagge, tutti tranne Chl che per motivi di spazio è stato omesso, be' ve l'ho scritto qui.
Sotto come al solito il pezzo andato in edicola la settimana scorsa: Shakespeare, che equilibrista, ti prego non cadere, Piazza Affari non cadere! Ora o mai più....
ps. oggi George Michael compie 50 anni, com'è lontano l'ultimo concerto visto, sono già passati 7 anni!
George Michael è uno dei miei preferiti, con la musica faccio sempre il dittatore, quindi sarete obbligati ad ascoltarvi uno dei suoi pezzi.
Siete fortunati che non faccio il dj ;-)
Libero 19 Giugno 2013
“Spegniti breve candela, spegniti!” Barron’s arriva
a prendere a prestito il Macbeth di Shakespeare, per descrivere l’atmosfera
enigmatica che sta avvolgendo i mercati alla vigilia dell’importante decisione
che la Fed, per mano di Bernanke, prenderà Mercoledì sera alle 20,30 ora
italiana. “Molto tempo fa, a spegnersi era solo una candela, oggi il verbo
“taper” (tradotto spegnere) e la causa delle convulsioni dell’intero sistema
finanziario”: così Barron’s introduce la tradizionale tavola rotonda di metà
anno a cui partecipano personaggi di spicco tra i quali l’immancabile guru Bill
Gross, la rialzista Abby Cohen e il leggendario Mario Gabelli, personaggi
differenti, accomunati in questo caso da un’identica strategia: la seconda metà
del 2013 sarà favorevole alle Borse Europee. Al giro di boa è però ancora Wall
Street, condizionata dalla Fed, a dettare la direzione, e forse è proprio alla
candela, alla lentezza con cui si consuma prima di spegnersi, che Bernanke sta
pensando per trovare il lieto fine al Quantitative Easing che dura ormai da 4
anni, ininterrottamente. Meno teatralmente, più prosaicamente e in modo
pragmatico cerchiamo di capire come potrà agire Bernanke per evitarci delle
delusioni, per trovare l’indizio più importante dobbiamo risalire al precedente
comunicato quando dichiarò: “manterremo
una politica monetaria accomodante finché il tasso di disoccupazione non
scenderà sotto il 6,5% e finché l’inflazione rimarrà sotto quota 2,5%,
aumentando o riducendo gli stimoli monetari a seconda dell’avvicinamento o
allontanamento degli obiettivi sopra indicati”. L’inflazione è ancora molto
lontana dal livello di surriscaldamento, così anche il settore occupazionale
dovrà creare molti altri posti di lavoro, prima di accendere i salari, sarà un
QE a “spegnimento lento”. Ci sono molte superstizioni fondate sulla credenza
che il “Macbeth” sia maledetto, pronunciare il suo nome all’interno di un
teatro è considerato un atto capace di trasformare lo spettacolo in un fiasco.
Macbeth sperava che quella candela si spegnesse quanto prima, in ben altra
velocità punta Bernanke. Sappiamo quanto siano superstiziosi i mercati, proprio
per questo contiamo che il presidente Fed abbia tra le sue virtù grande
razionalità.
FTSE MIB: “se necessario siamo pronti ad agire ancora”
parola di Mario Draghi, sembra di ritornare al 26 Luglio 2012, data storica,
quando sempre Draghi eccitò i mercati. Prima Londra e poi Gerusalemme, fuori
dall’area Euro “spider Mario” il nostro supereroe, da il meglio di se, tessendo
la sua tela a protezione delle Borse. Ora abbiamo di nuovo le idee chiare:
sopra 16,800 il Toro campa, sotto 15,800 il Toro crepa? Non proprio, perché
forse dovremo soffrire ancora, ma sotto 15,800 si compra e non si crepa.
SAIPEM: stop
loss “Santo subito” acclamavano i trader, è l’unico metodo per sopravvivere sui
mercati. Poi un giorno a Piazza Affari passò il cigno nero Saipem e per lo stop
loss arrivò subito la scomunica: aprendo in gap ribassista tutti gli stop sono
saltati, il metodo infallibile non esiste. Ora se proprio devo comprare Saipem
aspetto 10, ma nessuno mi obbliga a comprarla.
CTIC: ripeto,
sempre meglio averla, qualcosa si sta muovendo.
NOKIA:
attenzione che il treno sta per ripartire.
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