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30 ottobre 2014

Panino e Listino: QE FINITO, O INTERVALLO "HOTEL CALIFORNIA"?



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox



La Yellen ha davanti a se prove molto difficili, non vorrei essere al suo posto.
Sbaglierò, ma non riesco ancora a essere positivo. Non mi convincono i recuperi, non mi convince la forza del Dow Jones e nè la resistenza del Nasdaq. Non mi convincono nemmeno le resistenze di industriali e energetici a Milano.
Insomma, non ho uno straccio di prova per poter dire: facciamo l'ultima entrata e prepariamoci alla grande corsa.
Quantitative Easing finito, fine di un film, fine di un grande esperimento economico e finanziario e i mercati come risposta, fanno spallucce e rimangono (apparentemente) indifferenti, possibile?
Era tutto scontato dirà qualcuno, può essere, ma se ricordate bene questa non è la prima conclusione di uno stimolo monetario eccezionale, ce ne sono già stati due in precedenza e non sono bastati. In arrivo il QE4?
In Panino e Listino ho scritto che a mio avviso la Yellen più dei dati economici è concentrata nel seguire l'andamento del Dow Jones (da me ribatezzato "DOW JONES INDICATOR"), se sale in qualche modo lo ferma, se cala trova le parole per salvarlo. Il gioco continua, ma per quanto ancora?
Lasciamo l'osservazione dell'indice alla Yellen, io credo invece che una volta chiuso il QE, i dati economici avranno ora maggiore importanza, le reazioni a dati economici negativi o positivi serviranno a capire quali sono le necessità della finanza, e non parlo solo di Borsa, ma dei movimenti dei rendimenti del TBond e del Dollaro.
Tornando a Piazza Affari, la notizia eccezionale di FCA (uno dei miei 5 titoli preferiti nelle "10 di Buddy 2014) aiuta a sostenere il listino, dall'altra pesa l'andamento dei bancari. Come ora sappiamo per esperienza, la Borsa tende a esasperare animi e movimenti, proprio per questo credo che le banche non abbiano terminato la discesa, dovesse diventare drammatica si cercherà anche di far credere a un fallimento di MPS (ma queste sono situazioni da mercato bearish), e credo che anche Carige e POP Milano (gli altri miei preferiti) subiranno altri dolori. Non scoraggiatevi, non è il caso, la bella notizia è che i titoli risorgeranno, la brutta è che tutto ciò contribuirà alla grande "SVENDITA ITALIANA".

Per ora dunque rimaniamo in attesa, aspettiamo almeno la chiusura di Ottobre. Tenete sempre a mente i livelli segnati su Libero.

16 ottobre 2014

ARRIVA IL QE NUMERO 4? È LA SINDROME "HOTEL CALIFORNIA", IL TORO CANTERÀ ANCORA




email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



Buongiorno, non offendetevi ma a leggere che qualcuno oggi vuole comprare dei prodotti che puntano sul ribasso dei Btp o altri prodotti obbligazionari, penso che sciocchezza più grande non si possa commettere.
Fino a ora abbiamo sentito ripetere che  i rendimenti delle obbligazioni sarebbero saliti e che bisognava uscire e comprare azioni, quando non si capisce che in questo ciclo di mercato "ILBENGODI FINANZIARIO" se una cosa sale traina anche il resto e se crolla, trascina con se tutto quanto, si continua ostinatamente a vedere che i rendimenti non hanno la minima intenzione di salire e anzi, a comprare obbligazione in ogni fase di flessione si fa solo che un affare.
Avete visto cos'è successo ieri sera a Wall Street? È bastato che la Yellen accennasse un sostegno verbale verso l'economia americana e a un atteggiamento espansivo in termini monetari per vedere il Dow Jones ritornare velocemente sopra l'importante livello dei 16,000 e il Nasdaq recuperare tutta la negatività e chiudere quasi positivo.
Questa è la musica, quella suonata dagli Eagles, questa è la politica monetaria che contraddistingue il ciclo e Fisher (membro della Fed uno dei falchi) l'ha sintetizzata perfettamente titolandola "Hotel California": rileggete il testo della canzone "tu puoi fare il check out quando vuoi, ma non te ne andrai mai..."
È proprio così, non usciremo mai dall'allentamento quantitativo monetario, le uniche via d'uscita sono o la crescita, o l'inflazione, finchè ci sarà un pericolo economico, come quello che si sta manifestando in questi giorni, o un pericolo di caduta dei prezzi, il sostegno delle Banche Centrali (i Pilastri della Terra)  non mancherà di farsi sentire.
Ai tempi di Greenspan si parlava della "Greenspan Put" idealizzata come la mano protettiva del governatore pronta a intervenire in ogni situazione di crisi a sostenere le attività finanziarie. Oggi, con la Yellen, quella mano sembra ancor più delicata e benevola, protettiva, cuore di mamma.
"Il Qe è morto. Viva il Qe", oggi si parla addirittura di una continuazione del quantitative easing, proprio nei momenti in cui sembrava certa la sua fine, una coincidenza?
Io non so se Draghi e la Bce saranno pronti ora a un intervento di e emergenza, quello che sembra certo è che una continuazione dell'espansività in Usa avrà sicuramente un effetto benevolo anche per l'Europa.
Per quanto riguarda Piazza Affari, siamo su livelli importantissimi, le fondamenta del Toro: 17,500 sono le colonna di Ercole che ci separano da una nuova grande crisi. Io non credo verranno superate, anzi, questo è uno e quei momenti in cui bisogna lanciare il cuore, il portafoglio, oltre l'ostacolo e comprare.
Banche, banche e ancora banche, oltre alla solita pattuglia di titoli (Be, Fca, Fnm, Alerion, Telecom) che nonostante l'attuale crisi, da inizio anno proteggono le soddisfazioni e che alla prossima ripartenza sapranno battere mercato e concorrenza.
E nel sottofondo passa la nostra colonna sonora preferita "Hotel California", il Toro non ha ancora finito di cantare...