Guardate l'immagine qui sopra, cosa vi ricorda?
Vi dice nulla Northern Rock?
Le immagini degli assalti alle banche ogni tanto ritornano e si ripetono in giro per l'Europa, Inghilterra compresa, per ora si salva solo il cuore dell'Europa.
Accerchiamento in vista?
E l'Euro, continuerà a resistere o mollerà di colpo?
Sabato il Sole24Ore riportava la previsione di un operatore del FOREX: "allo stato attuale, la moneta unica farà fativa a rompere al ribasso 1,3050, punto molto sentito dai trader di breve. Solo una discesa sotto questo supporto potrebbe riproporre i livelli di minimo sotto 1,30".
Non sono passate nemmeno 24 ore (operative) e di botto abbiamo aperto sotto 1,29. Trafilatura perforante.
Capite quanto sia difficile fare previsioni, ancor di più farle sul mercato dei cambi.
Anche per questo, soprattutto in questa fase, mi limito a seguire una linea di ampio respiro.
Che farà ora l'Euro Dollaro? Tornerà sopra 1,30, o dopo aver rotto questa quota simbolica, inizierà la marcia verso una discesa decisa?
Importante sarà vedere la reazione di domani, successiva alle decisioni cipriote.
Come già vi avevo segnalato il 15 Marzo era una delle prime date importanti, casualità o non casualità, abbiamo visto cos'è successo dopo...
Euro glu glu glu, Dollaro su su su?
Continuo a pensare che assisteremo a una rivoluzione dello scenario del mercato valutario: un Euro che declina, un Dollaro che torna forte e con le Borse che annullano la forza di gravità, stracciando vecchi teoremi...
Domani sarà un altro test.
Primo giorno di scuola per i parlamentari, tanti nomi nuovi, tanti giovani e tante assenze, tra queste anche la scheggia Favia, "Idi di Marzo" scongiutate per Grillo, non ci saranno pugnalate nè traditori...
La domanda che più preme in queste ore è però un'altra, ci sarà o non ci sarà accordo? Si farà il Governo o sarà tutto sfasciato e si tornerà nel caos elettorale?
Vorrei però iniziare con una domanda, provate a indovinare chi ha pronunciato questa frase:
"Mi hanno proposto un'alleanza, ma loro sono morti! Non hanno capito di avere a che fare con qualcosa di completamente diverso da un partito politico... Chi è il responsabile? Loro! I partiti! Abbiamo una nazione economicamente ditrutta, gli agricoltori rovinati, la classe media in ginocchio, le finanze agli sgoccioli, milioni di disoccupati. Sono loro i responsabili! Io vengo confuso. Oggi sono socialista, domani comunista, poi sindacalista, loro ci confondono, pensano che siamo come loro. Noi non siamo come loro! Loro sono morti, e vogliamo vederli tutti nella tomba! Io vedo questa sufficienza borghese nel giudicare il nostro movimento... mi hanno proposto un'alleanza. Così ragionano! Ancora non hanno capito di avere a che fare con un movimento completamente differente da un partito politico... noi resisteremo a qualsiasi pressione che ci venga fatta. E un movimento che non può essere fermato".
Scommetto che già dopo le prime 8 parole, avevate già premuto il pulsante per preparavi a dare la risposta.
Sicuri, sicuri?
Pensate che l'abbia preso dal blog di Grillo o da un suo comizio?
In verità da un comizio l'ho preso, ma non è stato tenuto in Italia, bensì in Germania a Eberswalde, era il 27 Luglio 1932, a parlare, o meglio, urlare era Adolf Hitler.
Ora, lungi da me paragonare i due personaggi o peggio pensare che Grillo possa scatenare una guerra Mondiale, ma siamo pur sempre in Europa e ogni volta che si è tentato di spezzare i legami, abbiamo vissuto anni terribili.
La rabbia sta montando e il movimento di Grillo è stato capace di catturarla e succesivamente amplificarla.
Ora però è venuto il momento delle buone azioni, c'è un tempo per distruggere e poi c'è il tempo di creare.
Ora è venuto il momento di passare all'azione, la buona e costruttiva azione...
Un amico, abile operatore e analista di borsa (qui ha scritto più volte coperto da anonimato) mi scrive: " ma questo rally del Giappone tu come te lo spieghi? A me ha un po' sorpreso..."
Credetemi, ci sono rimasto malissimo, capisco che da questo blog c'è stata una fuga di massa, temo di molti cervelli, ma non pensavo che anche i più fedeli si fossero staccati.
Di Giappone sono mesi che scrivo, anticipando e accompagnando questa meravigliosa e avvincente nuova storia e occasione di investimento, e poi mi arriva la domanda che crollare tutto l'entusiamo e gli stimoli che artificialmente mi ero creato.
Non importa, abbiamo visto di peggio e supereremo anche questo, convinto come sono che dal tunnel uscirò e chi sarà al mio fianco non verrà certo lasciato indietro.
Il Giappone e anche il Nikkei saranno i temi in edicola domani su "Panino e Listino", non mancherà l'appuntamento tecnico su Piazza Affari e due titoli, uno già lo conoscete, segnalato la scorsa estate, una piacevole conferma e l'altro è una novità che un amico mi ha segnalato.
Tornando alla cronaca, ennesima giornata vicina ai record per il Dow Jones, rialzi che non portano nessun entusiasmo e questa è una bella notizia, mentre per Piazza Affari l'ennesima giornata vissuta nell'anonimato. Ancora per poco, resistete.
Memo agenda: 15 Marzo giornata di scadenze tecniche, dovrebbero liberarsi delle energie positive e poi si andrà al 21 Marzo, non solo l'arrivo della Primavera, una data in cui potrebbero concentrarsi eventi positivi.
Trepidante attesa, le aspettative salgono e questa volta non è un male...
Ci sarà qualcuno in edicola domani?
Qui sotto, come abitudine troverete l'articolo pubblicato la scorsa settimana. In periodi di crisi, ci si aiuta come si può, cercate di apprezzare...
LIBERO 06 Marzo 2013
Disoccupazione record, Pil -2,4% in perenne
recessione, vendite d’auto in retromarcia, Debito al 127%, crollano consumi e
investimenti, Venerdì (e non era il 17) va in onda su tutti i telegiornali il
film dell’orrore sull’economia italiana. E ora chi lo dice alla Merkel che
l’Italia non potrà rispettare il fiscal compact, pena l’affondamento definitivo
dell’economia italiana? Chi si prende questa responsabilità, Grillo? Intanto da
oltreoceano i tamburi di guerra riprendono a suonare, gli americani,
euroscettici per natura, sono pronti a nuovi attacchi speculativi contro valuta
e stati e questa volta, giurano, sarà l’attacco definitivo che frantumerà
l’Euro. Tutto sembra remare contro, economia, speculazione e ora si è aggiunto
il caos politico, prima in Grecia con Alba d’Orata e sinistra radicale, poi in
Spagna con gli “indignados” e ora l’Italia con un nuovo movimento contro
l’Euro, anche la Merkel ora si sente marcata stretta, da una costola della
destra tedesca sta nascendo un partito che vuole la Germania fuori dalla moneta
unica. Dove sono finite le parole di fiducia che Draghi pronuncio il 26 Luglio
dello scorso anno? Qualcuno ancora le ricorda? “La BCE è pronta a fare tutto il
necessario per salvare l’Euro, e credetemi sarà abbastanza”. Tutto dimenticato.
Sembra non esserci scampo e invece è
proprio da questo bosco irto di spine, che potrebbero sbocciare le rose della
“Primavera dell’Euro”, dopo la drastica dieta, il taglio delle spese inutili,
il dimezzamento del deficit, la riduzione degli sprechi, ora l’Europa del Nord
deve capire che non solo di risparmi si vive, ora ci vuole la spesa per
ritrovare la crescita. Anche la Francia sta per vacillare, e proprio dalle
difficoltà dell’elefante di Parigi a cui seguiranno pressioni verso Berlino,
tutta l’Europa del Sud potrà beneficiare. Draghi è già pronto con il forbicione
per un nuovo taglio dei tassi, e forse qualche altra misura eccezionale è in
gestazione, a questo si aggiungerà il calo dell’Euro che spingerà le
esportazioni. Esportare, ma dove? Nel resto del mondo, c’è una parte del
pianeta che cresce, e lo fa vigorosamente. E poi c’è il Giappone, il
laboratorio del “grande esperimento”, Governo e BoJ sono pronti a fare di tutto
pur di rivitalizzare l’economia e l’inflazione. Il Nikkei ha già dato il suo
appoggio, qui la fiducia è già stata votata.
FTSEMIB:rimangono validi i livelli della scorsa settimana. Il caos politico farà
volteggiare l’indice, ma il pavimento è fatto e da qui si risale. Banche a
tutto spiano, è sempre questo il settore da me preferito.
GOOGLE: dopo la vittoria giudiziaria di APPLE,
Samsung e con essa Google, dovevano essere i grandi sconfitti. E poi guardi i
grafici e vedi che Apple da 700$ e crollata a 420$, mentre Google vola a nuovi
massimi assoluti. Su Google qui è stato segnalato l’acquisto a 600$, ora siamo
sopra 800$, non vi resta che rimanere a guardare, i profitti aumenteranno da
soli.
RETELIT:dopo i problemi libici dovuti all’assetto
di proprietà, ora la società ha le idee chiare su come crescere. Prima resistenza
a 0,55.
Vi riporto qui sotto un articolo che ho scritto giorni fa per un altro sito.
E' il "BENGODI FINANZIARIO"!
E ora, ci credete anche voi? (CONTINUA...)
Il Dow Jones ha appena brindato al nuovo massimo storico,
toccando vette fino a qualche mese fa impensabili, ma lui non soffre di
vertigini, anzi, ammette di avere il fucile da elefanti ancora carico. Lui è
Warren Buffett, un ottantenne che si muove agilmente nella giungla dei mercati,
quello che stupisce è il suo vorace appetito in momenti come questi dove molti,
memori delle ferite del passato pensano alla vendita seguendo il motto “vendi,
guadagna e pentiti”. Stupisce perché Buffett è conosciuto per la sua prudenza e
oculatezza negli investimenti, caratteristiche che ne hanno fatto uno degli
uomini più ricchi al mondo, ma il messaggio è che se lui, nonostante il rialzo
accumulato dagli indici si trova ancora a caccia di elefanti (per natura lui predilige
sempre grandi aziende), allora è vero come ha dichiarato Obama che “il meglio
deve ancora venire”.
In effetti, osservando alcuni indicatori, sono molti i
segnali che sembrano anticipare una forte ripresa dell’economia USA, e tutto
questo accade con la zavorra del “sequester” i tagli automatici scattati a
causa delle mancate decisioni del Congresso, cosa sarebbe successo, anzi, cosa
succederà quando Repubblicani e Democratici troveranno l’accordo? Ci sarà il
boom? Seguendo i ragionamenti irrazionali che usano gli operatori di borsa,
dopo tanto correre, l’accordo potrebbe essere la scusa per un fisiologico
ribasso.
Intanto i profitti delle aziende continuano a stupire, ed è
questo, fino a ora, il vero motore, l’aspetto anomalo di questa crisi, una
borsa che va a record, una finanza che macina profitti e dall’altra un’economia
che stenta, sono questi gli aspetti che demarcano l’attuale situazione rispetto
a quanto tradizionalmente accadeva in passato. In altri momenti ci sarebbe
stata la fila nei borsini, tutti dentro a comprare, tutti dentro nel recinto
del “parco buoi” pronti per la macellazione. Oggi è diverso, pochi hanno avuto
il privilegio di partecipare e brindare ai record, per questo motivo
difficilmente vedremo scene di panico e ribassi dolorosi. Di altra opinione è
invece l’analista Wiedemer, autore del best-seller “aftershock”, l’esperto
sostiene che l’attuale politica della “liquidità infinita” attuata dalla Fed
produrrà inevitabilmente una crescita incontrollabile dell’inflazione: “è una
certezza matematica che quando si rompe la diga, i tassi d’interesse
aumenterannoe i mercati azionari
crolleranno”. Possibile, ma quando? Ormai da molti anni viene paventata e
vaticinata l’arrivo di un’inflazione devastante, ma fino a ora non si è visto
nulla, anzi in molti casi si è visto il contrario, vedi la deflazione
giapponese e gli accenni di calo nei prezzi europei.
A proposito di Europa, mentre Wall Street festeggia,
dall’altra parte dell’Oceano Atlantico, gli entusiasmi sono molto freddi, solo
il Dax tedesco si sta avvicinando ad antichi splendori, mentre sia Francia che
Europa mediterranea vede le borse ancora rasenti al pavimento della crisi e la
situazione non sembra migliorare. Anzi è di questi giorni la recrudescenza
della crisi dell’Euro, divisione in due o addirittura disintegrazione della
moneta unica, i grandi fondi speculativi, gli squali, fiutano nuovamente il
pericolo e sono pronti a un nuovo attacco.
Ora ci si chiede dove siano finiti gli entusiasmi da
scampato pericolo di solo qualche mese fa, era l’Estate del 2012 quando Mario
Draghi dichiarava: “ la BCE è pronta a fare tutto il necessario per salvare
l’Euro, e credetemi sarà abbastanza”, un annuncio che aveva fatto guadagnare al
governatore della banca centrale l’appellativo di “Super Mario”, oggi quei
momenti di gloria e di nuova speranza sembrano già dimenticati, cancellati come
scritte sulla sabbia da nuove ondate speculative.
Piazza Affari, nel suo piccolo, è stata capace di bruciare
interamente il brillante rialzo accumulato nel solo mese di Gennaio, era fieno
in cascina che i piromani della nostra politica, con i soliti litigi di
bottega, sono riusciti a bruciare. Oggi quella cascina è di nuovo vuota, anzi è
andata a fuoco anche la cascina, povertà economica e povertà finanziaria e ora
ci si chiede se Milano non è stata capace di sfruttare il momento di esuberanza
mondiale, cosa potrà succedere il giorno in cui le borse decideranno di
immergersi in una correzione? Nuovi minimi per Piazza Affari?
Oggi si riunirà la BCE ed è possibile che in soccorso di
economia europea, italiana e dell’Euro (magari spingendo verso una graduale
svalutazione) arrivino gli accenni di un nuovo taglio dei tassi o di misure
aggiuntive orientate a un’espansione monetaria, se i mercati hanno la memoria
corta, non credo che sia così per Mario Draghi che la scorsa Estate ha deciso
di mettere in gioco tutta la sua credibilità, e credete a me, sarà abbastanza.
Ma il luogo in cui si giocano i destini dell’economia
mondiale è un altro, non è Wall Street e nemmeno Francoforte, il futuro si
gioca a Tokyo, è infatti il Giappone il laboratorio del “grande esperimento”.
E’ tutto confermato Governo e Banca Centrale sono pronti a tutto pur di
rianimare economia, inflazione e conseguentemente la Borsa, pur di rianimare un
Paese in condizioni asfittiche ormai da 20 anni (ricorda l’Italia?), qui si fa
sul serio! Da come sta reagendo l’indice Nikkei (+16% da inizio anno, da me più
volte consigliato) sembra che ci siano i prodromi di una vigorosa crescita e
quindi di una riuscita dell’esperimento, i primi germogli nella finanza già si
vedono, presto si vedranno anche nell’economia reale. Confermo il consiglio
d’acquisto, meglio se dopo una profonda correzione, una di quelle in cui il
Toro (rialzo) entra in crisi esistenziale, sempre con la condizione
imprescindibile della copertura sullo Yen. Il nuovo Governo e BoJ non avranno
ripensamenti qui si va fino in fondo, il Nikkei ha già dato il suo appoggio,
qui la fiducia è già stata votata.
Marzo, lo dice il detto, è un mese pazzo, ricco di date che
hanno fatto la storia: 10 Marzo 2000 massimo assoluto del Nasdaq; 12 Marzo 2003
minimo di Wall Street in coincidenza con l’attacco degli USA all’Iraq; Marzo
2008 fallisce Bear Stearns, l’avvisaglia della grande crisi finanziaria e poi
c’è il Marzo 2009 momento in cui gli indici mondiali toccano il punto minimo
dell’abisso finanziario, da lì la lunga e repentina risalita. Un ribasso che
era stato corale e di uguale intensità, diversa e distinta è stata la risalita,
rimane il minimo comune denominatore, la stagionalità, Marzo il cancello che
apre alla Primavera e al cambiamento di scenario?
Attenzione a Venerdì 15, giorno delle 3 streghe e
casualmente giorno in cui si apriranno le porte del nuovo Parlamento. Vuoi
vedere che per l’ennesima volta l’Italia e Piazza Affari si comporteranno da
“bastian contrarian”?