"Non dire quattro se non ce l'hai nel sacco": come spesso accade, nel preciso momento in cui i media annunciano l'arrivo del Toro, ecco che improvvisamente le unghie dell'Orso graffiano e feriscono con dolore, spegnendo gioie e cancellando le illusioni.
Fortunatamente quella della scorsa settimana potrà essere archiviato come un semplice temporale passeggero, tipico della stagione primaverile, ma esistono ancora le mezze stagioni? O meglio, esistono ancora le stagioni?
E il tema della rubrica "Panino e Listino" in edicola domani su Libero. Un dilemma, e se invece quello della scorsa settimana fosse un avvertimento? Meglio prendere in considerazione anche l'ipotesi peggiore, o forse sarebbe meglio non complicarsi troppo la vita e aggrapparsi agli slogan del 2013: "Banzaaaai" e "2013, ora credici!", perchè nel "Bengodi Finanziario" ci siamo già, e da molti mesi.
Il pezzo della scorsa settimana era un ricordo su cosa può accadere alle prime fiammelle di euforia, oltre che il ricordo su alcune operazioni impostate.
E' questa finalmente la volta buona? Anche Piazza Affari potrà essere invitata al gran ballo nel "Bengodi Finanziario"?
Ora o mai più, se non tentiamo almeno un'accelerazione, ora, in questa fase esuberante, difficilmente potremmo uscire dal pantano in cui siamo invischiati da anni.
Domani su "Panino e Listino" troverete come al solito temi operativi, questa volta ci saranno anche una novità, oltre che alcune conferme e poi qualche indicazione sul nostro indice.
Ci vediamo domani in edicola?
E chissà che un giorno non si possa fare veramente una colazione con alcuni di voi, oltre alla partita a calcetto e magari un appuntamento settimanale... Troppa carne al fuoco, prima bisogna mettere a punto la famosa Newsletter...
A domani Samurai...
Libero 22 Maggio 2013
"A Wall Street i record
non fanno più notizia, i rialzi non emozionano più...” questa era più o meno la
descrizione fatta da Francesco Guerrera (caporedattore finanziario del Wsj)
solo qualche settimana fa su umori e stati d’animo percepiti tra gli operatori
nel tempio della finanza. Diffidenza o il rammarico per non aver saputo
anticipare un evento che tutt’oggi ha dell’incredibile? A distanza di qualche
giorno, tono e umore di Guerrera sembrano totalmente cambiati e lo si
percepisce da poche e semplici parole: “il toro di Wall Street è pronto a
caricare”: dallo scetticismo all’entusiasmo, le emozioni ora diventano
positive, il toro sta finalmente mettendo radici. Una buona notizia o un primo
campanello d’allarme? Fortunatamente l’eccitazione non è così estesa, tra i
piccoli risparmiatori i problemi e i pensieri sono ben altri, sono in pochi a
essersi accorti della corsa tutta d'un fiato, anche perché fino a ora Piazza
Affari sta regalando ben poche soddisfazioni; mentre tra gli analisti tecnici è
ancora elevato il timore per un crollo, a loro dire, sempre più vicino. Indizi
che ci confortano, le immagini della folla in borsa sono molto lontane, il
rialzo ha ancora molto fiato. Mi aveva spaventato l’ultima copertina dell’
Economist che titolava “Wall Street is back” piazzando il toro in prima pagina,
un’immagine che ricordava molto la copertina del nostro Panorama della
Primavera 2007, fu l’inizio della fine. Questa volta è diverso? L’anno scorso
Barron’s (la bibbia degli investitori) metteva in prima pagina, a caratteri
cubitali “Dow Jones 15,000”, con la crisi dell’Euro ancora in pieno corso,
sembrava un'assurdità, solo un anno dopo l’asticella già veniva alzata: “Dow
Jones 16,000ӏ la nuova copertina di Barron's, il classico copione del ciclo
toro, rialzo porta rialzo. Ma quando la normalità si trasforma in esagerazione?
Due anni fa mi ero imbattuto
nella newsletter di Mahendra, un santone che opera sui mercati attraverso la
lettura degli astri, assai meno noto del duo Glassman e Hasset (autori del
volume “Dow 36,000) ma ben quotato visto il costo delle sue opere e altrettanto
coraggioso visto che il suo obiettivo di allora per il Dow era 32,000. Eravamo
a 10,000, oggi siamo già a metà strada.
“…tiriamo fuori conigli dal
cilindro, mentre gli altri seduti si domandano come accidenti abbiamo fatto…”
recitava Gekko in un celebre monologo e potete crederci, succederà ancora,
prima al rialzo e poi con un crollo, inevitabile.
FTSEMIB: devo ripetermi: questa
volta 18,000 sarà solo una tappa e non il top. Magari ci vorrà un po' per
carburare, ma possiamo crederci.
RISANAMENTO: non siamo di
fronte a un nuovo boom immobiliare ne' si è fermata l'emorragia dei prezzi, ma
è bastata la "cancellazione" di una cattiva notizia per far volare il
titolo. Da 0,15 (acquisto) a oggi è un bel salto. Ci ha fatto soffrire molto a
0,18, visti le attuali quotazioni, ne è valsa la pena. Il titolo da qui può
anche raddoppiare, è mio dovere ricordavi che ogni tanto è saggio
accontentarsi, e quindi vendere.
CTIC: pronta? Sempre meglio
averla!
email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox
