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20 luglio 2016

Panino e Listino: STRESS BANK (Giovedì 21 Luglio in edicola su Libero)



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



E' improvvisamente nella notte arrivò il golpe, un tentativo, e si tornò a tremare.
Guarda caso un golpe di venerdì, nel weekend, giusto per non disturbare i mercati.
Qualcuno stava già per pronunciare quelle due parole che molti hanno iniziato a temere: cigno nero, quando invece non è successo nulla di nulla.
Un golpe probabilmente fasullo, o preparato con grande incompetenza o forse semplicemente sottovalutando la forza del sultano, dall'altra parte dei mercati che sembrano ormai immuni a tutti.
O forse la risposta è un'altra, i mercati hanno una direzione, una tendenza principale, e qualunque cosa succeda, in quella direzione andranno.
Domani su "Panino e Listino" uno speciale su DEUTSCHE BANK, una banca su cui ho accennato molto, quando ancora i media tacevano.
DEUTSCHE BANK, un po' di storia, un po' di numeri, ma anche delle previsioni, fino all'estremo.
O si agisce, oppure la purga turca, in confronto, sarà un semplice lassativo.
 Qui sotto l'ultimo "panino e listino", la storia di RCS e la mia intuizione di OPA. Cairo ha vinto, non è tanto una previsione azzeccata, ma è un buon auspicio per il futuro.

LIBERO 14 Luglio 201

In principio fu Gemina, lustrini e paillettes della finanza italiana, il salotto dove si riuniva il gotha, ed è proprio in quel luogo che in un piccolo cassetto veniva custodito e conservato il Corriere della Sera, il fiore all’occhiello dell’editoria, il potere.
2001, anno 1 dc, inteso come “dopo Cuccia”, non me ne voglia Bazoli, ma era l’ometto il dio della finanza italiana, Gemina non conta più, ora c’è Hdp un negozio di merceria, c’è un po’ di moda (Fila e Valentino), qualche cianfrusaglia, ma è sempre il Corriere il gioiello della casa. A capo c’è il vecchio Romiti, che senza il protettore di Mediobanca può poco o nulla, infatti in pochi anni gli tolgono il trono di sotto e lo spediscono in Cina. Nasce RCS, si quota in borsa, diventa la bella del Listino, tutti la vogliono ma nessuno la piglia, la controllano, qualche sveltina ogni tanto, ma nessun impegno ufficiale, troppo esigente e troppo costosa da mantenere.
Nel 2005 arrivano i “furbetti del quartierino”, uno di loro ci prova, si chiamava Ricucci e tenta di fare il “furbetto di Solferino”. Ma come Icaro, si avvicinò troppo al sole e si bruciò le ali. Nella lotta con Don Diego (Della Valle) tra chi aveva la chioma più folta, perde miseramente.  Da lì in poi è una sfilza di insuccessi per Rcs, che culmina con la vendita della sede.
Oggi RCS torna alla ribalta con un bel duello a colpi di rilancio, Cairo contro Bonomi, bisogna scegliere. Io l’ho fatto e voi? Volete il guadagno istantaneo, o finalmente volete un editore e un piano industriale, che ha si bisogno di tempo, ma che potrebbe avere lunga vita?
Due cose buone ci regala questa esperienza, un combattimento da vero mercato, e un messaggio: “i rendimenti passati non sono indicativi di quelli futuri” da scolpire a chiare lettere davanti a ogni brochure e futuro piano di investimento.
PIAZZA AFFARI: Padoan, Merkel, Schauble, a chi il merito? Guardate lo Yen e avrete la risposta. Ora non bisogna perdere il ritmo, prossimi giorni decisivi. Sopra 17.200 salutatemi la Brexit.
 


 


 

28 ottobre 2014

STRESS TEST: MPS, il recupero è cieco, il crollo lo vedono tutti



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



Stress test, dalle email che ho ricevuto mi chiedo se a questo punto siano più stressate le banche che i controlli li hanno subiti, o noi investitori/risparmiatori che siamo stati solo spettatori.
Che crollo MPS, hanno esclamato in molti, oltre alla solita sequela di insulti, te l'aspettavi?
Questa è la domanda più frequente.
Io vi chiedo, ma prima del ritiro del referto medico finanziario sullo stato del malato bancario MPS, qualcuno forse si aspettava che la banca di Siena si prendesse una promozione, magari con lode?
Sì certo, sull'onda euforica di Venerdì quando il titolo MPS era stato più volte sospeso per eccesso di rialzo i rumors che circolavano davano MPS promossa o con un voto meno brutto delle attese. Che già "meno delle attese" è un giudizio che lascia il tempo che trova: meno di quali attese? Ma quelle, cari ragazzi, quei rumors che tanto pompano in alto i cuori e inibiscono razionalità e logica, sono fatti ad arte per prendere al naso gli allocchi, per illudere e poi tramortire.
E mentre sono tutti concentrati a cercare di snocciolare cifre, dati, congetture su possibili prossimi aumenti di capitale su Carige e MPS, alcuni ipotizzando che so, il fallimento, altro nel grande sistema planetario finanziario, si muove: qualcuno si è per caso accorto che FEDEX questo sì indicatore di tendenza economico sta ora volando su nuovi massimi?
Qualcuno si è per caso accorto che Nasdaq e Dow Jones nel giro di poche sedute su quei massimi ci sono tornati?
Qualcuno si è per caso accorto che dopo la fiammata degli SPREAD e nonostante gli STRESS TEST, tutti i rendimenti di BTP, BUND, TBond e persino dei High Yeld sono rientrati su livelli minimi?
Qualcuno si è per caso accorto dei risultati sempre più in crescita di NOKIA? Molti a mio avviso non sanno nemmeno della sua esistenza, credono veramente che la società sia finita nelle braccia mortali di Microsoft e successivamente cancellata.
Per non parlare di SAIPEM, che continua a scendere, più volte l'ho segnalato come titolo da vendere, ma capisco che questo è un tema di nicchia.
Sempre più chi osserva e commenta i mercati lo fa con l'occhio del suo portafoglio, la performance determina il giudizio.
Non aiutano certo i media che a loro volta sono confusi dalla mole di dati e di avvenimenti che intasano la comunicazione. Cosa seguire prima e cosa tralasciare?
Per ora gli stress test verranno accantonati, in cattedra sale la YELLEN, voglio ricordare che Wall Street ha frenato la caduta e subito iniziato la ripartenza grazie alle voci su un possibile prolungamento del QUANTITATIVE EASING, logica vorrebbe che sulla conclusione domani del QE, Nasdaq e Dow si possano prendere una pausa, se non altro per rifiatare.
Le mie ovviamente sono tutte ipotesi, ma la pausa ovviamente non sarebbe una cosa lieva, o meglio da come siamo abituati, l'evento sarebbe drammaticamente amplificato, creando ansia e insicurezze.
Più volte negli ultimi giorni ho vaticinato di un possibile ultimo colpo di coda, e cioè dopo questo recupero, una brusca retromarcia prima di ripartire per la corsa di fine anno.
Le giornate a cavallo tra la fine di Ottobre e inizio di Novembre credo saranno decisive.
Certo non fallirà MPS, e nemmeno Carige, i titoli ora sono ritornati ai prezzi precedenti il recupero dell'ultima settimana, nè si attendono sanguino esborsi di capitale, anzi, quando le nubi e i fumi dovuti allo stress si saranno diradati, ci troveremo a parlare e spettegolare su chi sarà il cavaliere che si comprerà MPS e chi Carige. Un ritorno delle OPA sulle banche, che come avrete imparato, non solo porta emozioni e allegria, ma anche prezzi al rialzo.

21 ottobre 2014

Panino e Listino: E' ARRIVATA O E' PASSATA LA BUFERA? (Mercoledì 22 Ottobre in edicola su Libero)




email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



 Serata di Ottobre in maniche di camicia. "Si sta divinamente", "magari un autunno così", "speriamo non arrivi il freddo" e dichiarazioni del genere. Sono in molti a essere contenti per l'autunno mite, io lo trovo orribile, non tanto per le temperature, ma per la percezione che la gente ha della situazione climatica. Come si può combattere l'inquinamento, allarmarsi per il Pianeta Terra che soffre e al tempo stesso allietarsi per una così forte anomalia? E poi ci si lamenta del caldo affoso (abbiamo rovinato anche la bella stagione estiva), ma tanto ci sono i condizionatori, e si inquina ancora. Poi arrivano le alluvioni come a Genova, ma la colpa è di chi non ha previsto il meteo. D'altronde siamo il paese che ha condannato gli scienziati che non hanno previsto il terremoto, e non i costruttori che ridevano per gli affari su case mal costruite, o peggio su quelle ancora da costruire. Cemento su cemento, guai però a non avvisarci della tempesta.
Dai, è anche inutile lamentarsi di certi commenti sulla borsa, perchè la colpa dei crolli dei mercati è di chi non li ha previsti, non di quelli che hanno negli anni costruito, guadagnato e si sono ingrassati con prodotti tossici, su una finanza drogata, viziando il sistema. La colpa è di chi non ti avvisa del fatto, non di chi commette il reato.
Sarà difficile uscirne, ma ne usciremo.

Oggi intanto Piazza Affari ha reagito, il Nasdaq venerdì non ha proprio fatto quello che speravo, ma restano i segnali di Mercoledì e Giovedì sono ottimi, almeno per togliersi l'elmetto della difesa e riprovare l'attacco. Oggi si riparte con i gap al rialzo, grazie anche a APPLE, e subito i timori ti frenano, ma questo è il Toro della finanza allegra, pochi avranno fino alla fine il coraggio di scendere in pista e ballare. Lo faranno sempre alla fine, quando la musica di "Hotel California" sarà quasi finita e quando le sedie per trovare ancora un posto sicuro, saranno quasi tutte finite.
Inutile ripetere che fino a Domenica, giornata in cui sapremo gli esiti degli stress test e poi il Mercoledì successivo quando la Yellen confermerà che il rialzo dei tassi è un'operazione che si allontana nel tempo, non saremo del tutto tranquilli.
Ma quel giorno, chissà dove ci troveremo, di nuovo a contatto con il limite dei 17,500 o vicino a 20,000?
Come ho scritto nei giorni della bufera, comprare (PER CHI POTEVA) è stata non solo una scelta saggia, ma anche un affare. Seguendo sempre il nostro mantra che vale ormai da anni: "comprare solo sulle discese, senza paura".

Domani su "Panino e Listino" non troverete temi operativi nuovi, le solite cose che da un lato potranno risultare noiose, dall'altro sono la conferma, per quanto può valere, della mia convinzione su operatività e tendenza. Se tanto vale a rassicurarvi, meglio.
E poi nella storia iniziale vi spiego il perchè io sia convinto che il rialzo è tutt'altro che finito. Lo scrivo proprio ora, quando la maggioranza come minimo prevede la fine del toro, fino a minacciare un nuovo grande crollo.
A domani, confidando siate in molti a leggere e intervenire. Fedeli alla linea, sempre!

LIBERO 17 Settembre 2014
11 Settembre 2001, o come scrivono gli americani 09/11, sono passati 13 anni, tante cose sono cambiate, come sono cambiati i nostri comportamenti, pensieri e stili di vita, ma io credo che molti di voi ancora ricordano cosa stavano facendo quel giorno, alle 15 ora italiana...
11 Settembre 2001, mercato ostaggio della noia, in attesa che qualcosa accada, totale apatia, malessere e svogliatezza da dopo sbornia. Era appena scoppiata la grande BOLLA DELLE TMT, la tecnologia esplodeva in borsa ma al tempo stesso stava germogliando nelle nostre vite, nella nostra quotidianità.
Una bolla era appena scoppiata, ma nel dramma nessuno si accorgeva che un'altra si stava già gonfiando, quella immobiliare, del credito e del denaro. Il Maestro Greenspan per salvare i mercati  dal panico, impugnava il forbicione e con virulenza tagliava i tassi d'interesse introducendo il sistema di pompaggio della liquidità: a causa di ground zero aveva inizio la stagione  dei tassi zero.
Una stagione che ha illuso, per molte persone che si sono impoverite, poche altre si sono molto arricchite.
Guardate, solo per fare un esempio,  Blackrock e Goldman Sachs oggi due simboli dell'America, emblemi della finanza mondiale e addirittura salvatori dell'Italia, guardate i grafici dal 2001 allo scoppio della bolla 2007/2008, e da quel momento a oggi: i titoli come minimo si sono triplicati di valore!
Per 2 torri che sono crollate, altre due si sono erette, oggi sempre più alte a livelli ormai inaccessibili e intoccabili, fino alla prossima esplosione, quella forte, quella del debito. Non ci saranno vittime, fortunatamente, a pagare questa volta sarà il denaro.
PIAZZA AFFARI: per l’Europa e per l’Italia il “tanto peggio, tanto meglio” non funziona. Solo qualche mese fa, su dati negativi della produzione e dell’occupazione Wall Street sarebbe volata, i rendimenti sui bond sarebbero scesi e così il valore del Dollaro. Ma loro hanno la Fed e noi la Bundesbank.  Per fortuna c’è Mario Draghi, grazie a lui anche noi potremo vedere l’effetto combinato di: azioni su, rendimenti giù e così l’Euro. La correzione è agli sgoccioli, 20,600 è un buon livello, sotto 20,200. Pronti che riparte.
SCOZIA: “…possono toglierci la vita, ma non ci toglieranno mai la libertà!”, se William Wallace fosse ancora vivo, sono sicuro che gli scozzesi non avrebbero dubbi su cosa votare. Ma oggi non ci sono guerrieri e non si usano armi per combattere, a comandare sono il denaro e le banche centrali, portaerei da guerra. E se Carney dichiara: con la vittoria del “sì” gli scozzesi diranno addio alla Sterlina. Se è così anche la voglia di libertà vacilla. Il Ftse100 (Londra) sembra l’indice più interessante, pronto per un movimento violento: sopra 6,900 verso nuovi massimi (mio scenario), prima però potrebbe ricaricare  a 6,500.
WALL STREET: la Scozia non sarà la Lehman Brothers dell’Europa. Settembre 2008 il fallimento, 6 anni dopo invece che in depressione, Wally è su nuovi record. Anche se oggi per il Nasdaq aleggia il rischio correzione. Volatilità!
FIDIA: 3 ottima zona per accumulo.

 

 


12 luglio 2011

ATTACCO ALL'EURO - Dopo Buddy Fox, anche Tamburi è ottimista, e Batman?


Quest'anno, eccezionalmente, RadioRai ha pensato bene di interrompere il programma "Questioni di borsa" con un mese d'anticipo, Luglio anzichè Agosto, alla luce dei fatti: che tempismo!
Questa mattina mi sono svegliato spossato, avevo viaggiato tutta notte, un viaggio mentale con il prezioso Tremonti, una notte intera a discutere sulle possibili soluzioni alla crisi, nel momento di massimo delirio, sono arrivato a consigliargli di avere dei sosia, un falso Tremonti a Bruxelles, uno a Roma e quello vero, in viaggio, con me ovviamente, verso Pechino per convincere i cinesi a comprare altri titoli di stato italiani. Mi sono svegliato alle 5 e pensavo a Tremonti, mi sono risvegliato alle 6, ed ancora pensavo a Tremonti, alle 7 ho deciso che era meglio alzarsi, avendo ancora in bocca un retrogusto "tremontiano", che dite, sono messo male?!
A colazione, mi sono trovato in video il solito Cisnetto, ho ascoltato le sue considerazioni, possibili previsioni, fino all'inevitabile epilogo, si avete immaginato bene, proprio quella frase: "se devo dirla tutta, io questa crisi l'avevo in parte anticipata"... Non sono un abitudinario del caffelatte, ma vi giuro, se davanti a me avessi avuto la scodella piena, come Goldrake avrei fatto partire il disco volante verso il televisore. Ma chi l'aveva previsto? Se fino all'altro giorno l'Italia era troppo grande per fallire, o peggio, era quella che aveva mantenuto conti in ordine e banche prudenti?
La giornata di oggi, vista l'apertura di questa mattina, permetteva una lettura agevole, avessi avuto la possibilità, avrei comprato almeno per trading di breve, ma questo conta poco ed a noi non interessa la cronaca passata, ma capire dove siamo e dove potremo andare... Come in ogni giornata convulsa, gli accadimenti ed avvenimenti importanti, sono molti ed ognuno ha un diverso grado di importanza.
Secondo Barisoni, la borsa si è salvata grazie alle dichiarazioni di Tremonti fatte alle 10, momento di svolta per le contrattazioni a Piazza Affari. Vorrei ricordare a Barisoni, che nel corso della storia dei movimenti di borsa, tante sono state le dichiarazioni che invece di tamponare il panico, hanno prodotto dei nulla di fatto o hanno accentuato la negatività. Ci sono momenti e momenti, lo ripeto sempre, le circostanza hanno la loro importanza. Possiamo ipotizzare che il mercato abbiamo voluto forzare la mano, abbassando, quasi azzerando le aspettative e quindi caricando a molla il successivo movimento contrario, è bastato un minimo segnale di fiducia per dare l'avvio, quantomeno ad un rimbalzo, questa potrebbe essere l'interpretazione che più si avvicina alla realtà. La successiva asta dei Bot (oggi vista come un successo) e l'acquisto di titoli di stato italiani da parte della BCE, questo si un segnale importante, hanno fatto il resto. E' vera gloria?
Potrei azzardare, confermando quanto scritto ieri, che il minimo è qui e l'abbiamo visto, ma ho già sbagliato e questo può rivelarsi un esercizio inutile, credo però che dovremmo soffrire ancora un po', se non in termini di punti, quanto in termini di tempo. Oggi intanto è arrivata un'altra bella notizia, Giovanni Tamburi si è dichiarato ottimista e non solo nelle parole, ma anche nei fatti, affermando di essere stato compratore sia nella giornata di ieri, che in quella di oggi. Non è paragonabile ad un guadagno, ma psicologicamente aiuta, e sappiamo quanto Tamburi non sia un ottimista ad oltranza, e soprattutto conosciamo la sua onestà intellettuale oltre che la sua esperienza. E Batman? Che ne pensa? Sto aspettando il suo consenso per pubblicare l'ultima analisi che mi ha inviato...
L'unica mia preoccupazione è per Wall Street, mi sembra abbia intenzione di scendere ancora un pochino, diciamo che l'intenzione è quella di smorzare l'attesa sia sulle trimestrali, quelle vere, ormai in dirittura d'arrivo, sia della prossima approvazione sull'innalzamento del debito federale USA. Mentre per l'Europa, oltre alla prevedibile volatilità e sofferenza di domani, l'attesa è tutta per gli "STRESS TEST BANCARI" di venerdì, e come sempre accade, più la molla sarà compressa, meglio sarà per noi poveri torelli.
Lo spread BTP/Bund (oggetto che ora va sempre più di moda) oggi è tornato a scendere, conseguentemente al movimento ascendente dei nostri titoli bancari, ma è sicuro che tornerà sull'altalena per l'asta dei BTP di giovedì. Non disperiamo, mi raccomando, non dico che il peggio è passato, ma stiamo scavallando la collina. La notte si avvicina, e spero che in questo viaggio notturno, avrò altri compagni, Tremonti è molto simpatico, ma preferirei cambiare, diciamo che se dovessi trovarmi la Lagarde, non vi dico cosa potrebbe succedere;-)))

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01 agosto 2010

SUPER RIMBALZONE - Abbiamo appena ricominciato


Se c'è un atteggiamento chiaro in questo avanti ed indietro tipico della lateralità ingabbiata è che il mercato ha la mania di non lasciare spifferi, detto chiaramente ed in gergo tecnico, tutti i gap rialzisti vengono, prima o dopo, chiusi. Così è accaduto anche questa settimana, rotti i 21,300 di FTSE MIB, il mercato si è accorto di aver lasciato la porta aperta ad un alibi rialzista, il gap, ed allora chiudiamolo subito e riprendiamo la corsa. L'euforia da "STRESS TEST" è già finita? Era tutto un bluff? Le banche non hanno risolto nessun problema?
Mi sembra chiaro, nulla è cambiato, ma sinceramente ora mi interessa poco, perchè quel che conta ("STRESS TEST" o altro) è che qui il mercato ha voglia ed energia per ripartire, lasciando con il naso bagnato i più acerrimi gufi e teorici del grande ribasso. A me la polemica non mi interessa, con quella certo non mangio. E soprattutto per il sottoscritto è in gioco uno studio, una previsione, che nonostante le picconate del Grande Debito, dei Default di Stato e della Speculazione contro Euro, è ancora in piedi, granitico, un pugile suonato, ma ancora in piedi sul ring. Ancora un round, come diceva Rocky: "non ho sentito suonare la campana". L'incontro non è finito, non c'è stato nessun KO. Le mie ragioni sono ancora in piedi, le ho elencate costantemente in questi mesi. Oggi ne aggiungo un'altra (tra l'altro esplicata negli ultimi articoli) la negazione del DOUBLE DIP, e cioè della doppia Recessione, darà la spinta finale a questo SUPER RIBALZONE che ha sempre il solito traguardo finale: LA ZONA LEHMAN.
I profitti delle società hanno stupito, molte hanno rivisto al rialzo gli obiettivi dei prossimi trimestri, alcuni dati economici hanno stupito in positivo, l'Occidente rallenta, ma c'è un Nuovo Mondo che continua a crescere e che prende il testimone della nostra temporanea pausa. La partita non è finita e finchè l'evidenza non negherà il mio scenario, io rimarrò in piedi... magari prendendo qualche cazzotto, ma rispondendo a suon di pugni e di fendenti, intese come personali analisi. Siamo in Agosto, lo so, ma se si deve ripartire, lo si deve fare ora, siamo pronti, io vedo già il verde e Voi?
Dammi i soldi Borsa, sganciami quello che mi spetta!;-)

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08 maggio 2009

On the floor - "SELL THE NEWS" O L'INIZIO DELLA CORREZIONE?


Buongiorno! Abbiamo dato il battesimo alla Correzione, oppure il ribasso di ieri è semplicemente un "sell the news" da mercato Toro? Credetemi, il timing che ho avuto ieri nel pubblicare l'articolo (scritto mercoledì 6) di vendita, coinciso con uno sprint rialzista ed un sell off di forte ribasso, è stata solo una pura coincidenza e molta fortuna. L'importante ora è quello che potrà capitare in una situazione di più ampio respiro. Il mercato sta diventando molto nervoso, e quindi combattuto e contrastato. Proprio per questo motivo rimango ancor più convinto di quanto scritto ieri, anzi, sul rimbalzo di oggi ho impostato delle operazioni short, poca cosa, perchè (ripeto) sugli indici, voglio essere più spettatore, osservatore e quindi studiare il caso, piuttosto che protagonista confuso. Questo è un mercato che ti può far impazzire, prendendoti per il naso e portandoti a spasso, a suo piacimento, anche nel fiume per farti annegare. I comunicati sugli "Stress Test Bancari" sono stati banali, e senza sorprese, come immaginato, nessuna banca (a voce) è a rischio insolvenza (il meno brutto, diventa bello, potenza del Sentiment!), ma nella foresta nera degli Hedge Fund, sono in molti a preparare l'artiglieria ribassista. Il mio è solo un avvertimento, la battaglia potrebbe iniziare quest'oggi!


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24 aprile 2009

LE BANCHE VERSO LO STRESS TEST (Appuntamento per questa sera ore 20?)


Ennesima giornata al rialzo per le borse, signori e signore va in onda il SUPER RIMBALZONE!!! La chiamata è stata rispettata, il missile è proiettato nello spazio, bucando la barriera dello scetticismo, e quando le masse si renderanno conto di aver perso il treno, rincorrendolo, io ringraziero per il passaggio, per il bel paesaggio visto e scenderò con molta calma e soprattutto grande soddisfazione, accontentandomi, ripeto, accontentandomi . Intanto si avvicina sempre più la fatidica data degli "STRESS TEST" sulle banche USA. Vorrei in questo caso essere chiaro sull'argomento, un conto è la reale situazione delle banche con o senza make up o chirurgie estetiche di abbellimento su cui si può montare un'infinità di malizia, un conto è la reale situazione economica ed un conto è questo rally di borsa, che più precisamente definirei dovuto e doveroso riassorbimento di negatività. Se io fermamente contavo su quest'ultimo, non vuol dire che sia ottimista per un veloce recupero economico e nemmeno sulla solidità delle banche. I rumors annunciavano l'uscita degli Stress Test bancari per i primi di Maggio, ed invece, una notizia dell'ultima ora, sembra che questi risultati saranno pubblicati oggi stesso, alle 20 ora italiana, A proposito mi hanno segnalato il sito TURNER RADIO NETWORK, potrebbe esservi utile . Le sorprese sono sempre possibili, ma visto l'attuale Sentiment e la volontà delle autorità USA di mantenere la situazione sotto controllo, al di là di qualche banchetta regionale, i test daranno buoni risultati, magari solo con piccoli dubbi. Ci sta tutto, fa parte del copione, ma OBAMA in questa crisi finanziaria, sta prendendo "the wrong way"; e la colpa non è del segretario al tesoro Geithner, piccolo, volenteroso e giovane elfo, lanciato nella tenebrosa e cupa foresta pietrificata, con il suo arco e le sue frecce spuntate, ma dell'ombra gigante dietro di lui, l'orco Summers che, da grande conoscitore della finanza vecchio stile, tira le fila dell'attuale dramma teatrale. Ho un pensiero che ormai è padrone della mia mente, e di cui sono convinto: "non si esce da questa crisi dalla stessa porta da cui si è entrati". La soluzione non è tornare al passato, alla situazione precedente, sarebbe la conferma che la lezione non è servita. Summer ha troppi legami con le vecchie e viziose lobby, per poter essere il nuovo, per poter creare l'antidoto, le regole, per un nuovo sistema finanziario, non lo credete anche Voi???

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