Ma c'è ancora qualcuno che si stupisce? Pensavo, speravo che l'attuale classe politica fosse totalmente cancellata da una popolazione ormai stanca e con grande voglia di cambiare, ma ora, quella classe politica si sta suicidando con le proprie mani, si sta autoeliminando da sola. Non voglio entrare nei termini delle proposte, non meritano nemmeno un commento, tanto sono assurde, quello che invece mi stupisce, anzi mi "shocka" è come si può ancora dare credito, a chi ha avuto credito per anni e anni, e questa fiducia l'ha sbattuta a terra, deludendola.
Io ero ancora rimasto al "milione di posti di lavoro" del 1994, ma forse ho troppa memoria.
Se qui si fa una previsione di borsa sbagliata, si finisce alla gogna, immediatamente, senza possibilità di replica, se invece qualcuno promette, promette, promette e poi ancora promette, senza mai mantenere, allo sì, merita credito e credibilità.
E poi qualcuno si stupisce se i mercati ci puniscono?
A un certo punto, anche gli Zeman perderebbero la pazienza! Quello che i mercati hanno fatto, è stato solo un segnale di avvertimento, tipo: "italiani, ricordatevi di quello che avete passato, se solo avete intenzione di ripetere gli errori, ricordatevi quale sarà la punizione. A voi decidere il vostro destino".
Tornando ai mercati e in particolare a Piazza Affari (sembra che sia l'unica borsa che interessa ai lettori di questo blog), dopo il temporale degli ultimi giorni, rialzo 2013 già finito?
2013, NON crederci?
Nel pezzo di domani, la risposta a questa domanda e visto che il sottoscritto ha credibilità che è finita negli abissi marini, troverete anche le previsioni di apprezzati e illustri analisti.
Nei temi operativi non poteva mancare MPS e ovviamente l'indice italiano.
Qui sotto, come tradizione, il pezzo andato in edicola mercoledì scorso.
A domani, mi troverete in edicola con l'ombrello, se piove qualcosa, in qualche modo dovrò proteggermi...
LIBERO 30 Gennaio 2013
Lo chiamavano “Carry Trade”, oggi che le Banche
Centrali sono divenute degli eserciti con armi nucleari la chiamano “Guerra
Valutaria”. Per capire le origini di questi sistemi, bisogna fare un viaggio
nel tempo e ritornare nel 1987. Ottobre, tradizionalmente un mese difficile per
i Mercati Finanziari, il Dow Jones dopo una corsa spericolata crolla del 20%, è
il crack! Il nuovo governatore della Fed Alan Greenspan, fresco di nomina, deve
affrontare la sua prima emergenza. Greenspan appare immediatamente in video e
dichiara che fornirà tutta la liquidità di cui i mercati hanno bisogno,
immagine sicura e tranquilla, tranquillità che viene immediatamente trasmessa
ai mercati che dapprima frenano le vendita, e dopo qualche settimana,
resuscitano. Greenspan, lo chiameranno il Maestro. Quella del 1987 è la prima
innovazione che inaugura un’ era: la liquidità infinita.
Il passaggio cruciale avviene però 14 anni dopo,
Settembre 2011, l’attacco agli USA, crollano le due torri, l’America già soffre
di una recessione incipiente, il rischio è vedere un nuovo crollo anche a Wall
Street. Le speranze sono tutte rivolte a lui, Greenspan il Maestro, e lui non
delude, prende in mano il forbicione e inizia la tosatura dei tassi
d’interesse. Anche questa volta i mercati si riprendono celermente, ha inizio
l’era dei “Tassi Zero”. Doveva essere una misura eccezionale e temporanea, sono
passati 12 anni e ci ritroviamo ancora con i tassi d’interesse vicini allo zero
e con un fiume di liquidità inarrestabile: i mercati sono sempre più viziati.
E così si crea un’anomalia, mentre una parte del
pianeta (l’Occidente più Giappone) si trova con i tassi a zero, un’altra parte
(l’Oriente e i Paesi Emersi) grazie all’impetuosa crescita economia si trova con
tassi d’interesse in crescita. Una forte attrattiva di capitali, il denaro che
entra porta nuovi investimenti, ma anche
rafforzamento della moneta che infastidisce le esportazioni. Questo era il
Carry Trade, movimento che nel 2008 ha portato l’Euro (che ancora vedeva tassi
Bce al 2%) a vedere picchi storici contro Dollaro e Yen, rispettivamente a 1,60
e 170. L’Euro sarà ancora vittima sacrificale?
Oggi anche l’Euro si trova nel “vizio” dei tassi
zero, ed è anche per questo che, nonostante le cannonate della BoJ, sarà
difficile rivedere (fortunatamente) quei picchi, molto più probabile sarà
assistere a una rinascita del Dollaro. L'economia USA è pronta alla riscossa.
FTSE MIB: 18,000 è a un passo, sopra potremmo
assistere a una fiammata chiamata “panic buy”. Eccitante da vedere, ma se
ancora non avete comprato, meglio essere spettatori. Acquistare solo sui
ribassi.
MPS: “le banche non sono aziende normali, se ne
abbandoni una rischi di vedere crollare l’intero castello” a dirlo era Cuccia,
questo per farvi capire che MPS non fallirà. Rimane uno dei miei bancari
preferiti, anche a costo di un aumento di capitale.
FIAT: i minimi ormai sono visti, con Marchionne
andremo lontano. Comprare sempre sulla debolezza.
EURO/DOLLARO: si ingrossano le posizioni al ribasso
sulla moneta unica. 1,35 potrebbe essere un muro invalicabile. Occhio ai falsi
segnali.
email: paninoelistino@gmail.com
Pubblicato da Buddy Fox