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12 agosto 2015

Panino e Listino: 15 AGOSTO 1971 SCOPPIA LA GUERRA DELLE VALUTE (Giovedì 13 Agosto in edicola su Libero)




email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



 Ero in edicola anche Giovedì scorso, niente vacanze. 
L'Estate è vivacissima, e poi dicono che non l'aveva previsto nessuno. Ma è proprio così diverso da quanto scritto qui e su Libero?

02 maggio 2013

ASPETTANDO DRAGHI - Pronti al taglio? Intanto taglierei la lingua a Gomez (Ballarò) CON I CARABINIERI, SEMPRE!



Pronti al taglio BCE? Ormai è scontato, lo sanno tutti. Che avvenga oggi o alla prossima riunione, ormai è come fatto, quel che ora conta è come sempre cosa dirà Draghi alle 14,30. Più aggressività o sempre la consueta mediazione tra i "Kurodiani" e i "Weidemiani"? Volente o nolente, un processo è in corso, siamo consapevoli della lentezza dell'Europa, ma alla fine la Germania cederà e si arriverà a maggiori stimoli, la strada è segnata, che si vada dritti o si facciano deviazioni, poco importa, quel che conta è la meta. Rimane valido quanto scritto in "Panino e Listino" su Libero, sia per Piazza Affari sia per l'Euro. 
Intanto sul Sole24Ore continuano con la solita politica bellica, secondo loro sul Forex è ancora in corso la "GUERRA DELLE VALUTE", come se in passato fosse tutto immobilizzato. Basta un piccolo movimento dello Yen o del Dollaro ed è guerra. Se poi si guardano dei grafici si nota chiaramente che l'Euro/Dollaro è sempre inchiodato a 1,30 e che lo Yen da settimane è ormai bloccato in uno stretto trading range, ma come sapete anche qui, soprattutto qui è sempre una questione di punti di vista.
La Deflazione è sempre più vicina, bisogna prevenire perchè poi questa è dura da curare. Inflazione bassa, crescita assente, se non dai un po' di fuoco ora all'economia, quando la dai?
 
PS. una breve divagazione: sono rimasto scioccato da quanto ho sentito l'altra sera a Ballarò, in un intervento del sempre mite e moderato Peter Gomez (giornalista del mite e moderato de "Il Fatto Quotidiano") rispondendo a un politico ha detto "se un cittadino sente ancora parlare di riforme, come minimo mette mano alla fondina"... Alla fondina? Siamo arrivati a questo linguaggio? E nessuno si è permesso di intervenire e redarguirlo, nemmeno il puntiglioso Floris, sempre pronto a stuzzicarsi, dilenttandosi con punture di Zanzare simili agli spilli di Mentana. Niente e nessuno è intervenuto. Fa ridere, se non piangere ripensare all'inizio del programma, quando ricordando il carabiniere ferito, tutto lo studio si è acclarato in un doveroso applauso a chi, per dovere, continua a difendere i politici, anche con il proprio corpo e la propria vita, per poco, molto poco. Ma vi rendete conto a che limiti di ipocrisia siamo arrivati? A quale linguaggio siamo giunti?
Violenza ed emozioni, finchè si arriverà all'estremo?
Prima di scrivere e scatenarsi nei cinguettii, nei blog, su Facebook io credo che sarebbe necessaria una rivisitazione della lingua italiana, dando alle parole il loro VERO (parola oggi di uso e abuso orribile) significato. Basta con gli slogan!
E poi quelli del "MOVIMENTO 5 STELLE" dicono che mescolare è un verbo disgustoso?
Perchè mettere mano alla fondina cos'e'? Un modo allegro per dipingere uno stato che sfiora l'anarchia?
Poi manderemo i 5 Stelle a fare sicurezza nelle piazze, visto che loro si identificano come i paladini, che facciano il loro dovere! 




email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox

26 febbraio 2013

Elezioni Politiche 2013 - BORSE IN CADUTA, PER PIAZZA AFFARI PANICO ELETTORALE?

 Sono ancora qui, piaccia o no, Berlusconi (un grande!) non ha vinto e quindi vi tocca sopportarmi ancora.
Ma avete letto gli appunti che vi ho riportato sulla conferenza di Grazia Mirti, sono delle previsioni politiche da apoteosi!
Altro che Piepoli, Exit Poll, Istant Poll e tutti quei flop.
E intanto l'Euro scende, glu glu glu, cancellata in un attimo la "Guerra Valutaria", ora non ne parla più nessuno.
A più tardi con le anticipazioni sul pezzo di domani e con l'aggiornamento sull'andamento dei mercati.
NO PANIC!

email: paninoelistino@gmail.com TWITTER: @BuddyFoxxx Pubblicato da Buddy Fox

21 febbraio 2013

BUDDY FO(re)X (Guerra delle Valute) - Euro glu glu glu, Dollaro su su su. Inflazione big dilemma



Improvvisamente, durante la riunione della Fed, i banchieri regionali si lanciano sul tavolo di Bernanke, le carte volano in aria e non si capisce più nulla. La partita a poker salta, bluff finito?
Probabilmente quello che sta accadendo oggi è il bluff, un test più volte provato dalla Fed e dallo stesso Bernanke. E' Bernanke ad avere il banco in mano e ieri sera ha deciso di andare a vedere le carte: "come potrebbe reagire il mercato alla sospensione del QE?"
Ecco il risultato, freddo, paura, brividi e via con le vendite? O semplicemente ci si aggrappa a una scusa per scaricare gli eccessi accumulati su massimi (quasi) assoluti?

L'hanno capito anche a Radio24, in questo caso la perspicace Debora Rosciani ha interpretato: "a mio avviso, questa potrebbe essere semplicemente la scusa per una correzione, visto che i mercati USA sono su massimi che non si vedevano da anni...", finalmente! Ma se proprio questa volta fosse vero il contrario? Cioè si vende perchè tutto è cambiato e allora come vi riferivo qualche giorno fa, sarebbe vero il rapporto che ho letto: "IL PEGGIO DEVE ANCORA VENIRE...".
A leggere attentamente il comunicato diffuso ieri sera, le preoccupazione si affievoliscono, i dubbi improvvisamente sorti in seno alla Fed sono dovuti al possibile aumento dei prezzi con un'inflazione che diventa (incomprensibilmente) indomabile.
Un dubbio che tra banchieri centrali, economisti, banche d'affari e politici più volte si è manifestato, ma mai tramutato nella realtà dei prezzi su prodotti e beni, la forza deflazionista di un mercato del lavoro ancora insoddisfatto e di una concorrenza sulla produzione spinge ancora all'ingiù i prezzi, tranquillizzando il mondo Occidentale che con la creazione finanziaria cerca di recupera competitività e crescita.
Facile ora individuare il prossimo driver di mercato, oltre i dati economici USA da cui ci si aspetta un'accelerazione nella crescita, sarà il dato sull'inflazione (in uscita proprio oggi, guarda che caso) a darci l'indicazione se quella di ieri sera è stata solo una fatua preoccupazione, un test, una paura che è solo un fuoco di paglia, oppure se ci troviamo all'origine di un'inversione di tendenza nella politica monetaria principe (quella della Fed), un'inversione generale di mercato e quindi a una rinascita del Dollaro, non grazie a un ritorno di forza economico, bensì al rientro dei capitali dalle periferie al centro dovuto alla paura e alla riduzione del rischio negli investimenti.
Personalmente penso sempre che il mercato si trovi all'interno di un nuovo ciclo toro, chi è rimasto fuori non potrà mai rientrare se non quando i prezzi saranno a livelli di stato euforico, e quindi irresistibili. Oggi, negli incerti, deve essere riportata la paura, lo scetticismo, del tipo: "volevo entrare sulla prossima correzione, ma ora vista la situazione, ci ripenso, ho paura...", perdendo così l'ennesimo treno. La beffa fa parte del mondo degli investimenti, dove non esistono pasti gratis e nè esistono entrate sicure.
Oggi con il dato sull'inflazione capiremo se potremmo tirare un immediato sospiro di sollievo, da pericolo scampato, oppure se dovremmo attendere l'evolversi dei prossimi dati economici, fino alla riunione della Fed del 21 Marzo, data da sempre principe di tendenza, visto che coincide con la settimana di scadenze tecniche pesanti, quelle di Primavera.
Piazza Affari si trova su supporti importanti, il pavimento che dovrebbe delimitare il grande laterale pre elettorale.
Dopo il voto, malgrado possibili turbolenze, sarebbe sufficiente una Wall Street cauta, per vedere una Piazza Affari di nuovo smagliante.
E intanto l'Euro si prende una bella scoppola, con tanta pace dei fuochisti e degli armatori che tanto speravano di guadagnare da una Guerra Valutaria. Il Dollaro è ormai entrato in un ciclo di recupero, magari sarà lungo, ma la strada è quella, con o senza inflazione.



email: paninoelistino@gmail.com TWITTER: @BuddyFoxxx Pubblicato da Buddy Fox

13 febbraio 2013

Panino e Listino - IL PAPA SI DIMETTE NELL'ANNO DEL SERPENTE, 2013 NEFASTO? (Sanremo "Marta sui tubi")



Il Papa, dopo le dimissioni si ritirerà e difenderà con la solitudine e la preghiera, e intanto le critiche, come tanti fulmini, continuano a colpire la Santa Sede. Povero Papa.

Dimissioni del Papa, l'anno del Serpente, cosa c'entra tutto questo con Borsa e Mercati Finanziari?
C'entra eccome se c'entra, vi ricorda nulla la frase: "niente sarà più come prima?"
Trovate tutto in edicola, oggi Mercoledì 13 Febbraio come al solito su Libero: "Panino e Listino, il Papa, l'anno del serpente e... un capitalismo che è come e più di prima".
E mentre Crozza viene fischiato e insultato, "basta politica, hai rotto..." questo urla il pubblico, sono gli stessi cittadini che attraverso Twitter, Facebook e qualsiasi altro mezzo si cimentano nell'interessamento bulimico verso la politica, e mentre la maggioranza è completamente distratta dal gioco elettorale, sui mercati si sta compiendo un'occasione d'acquisto storica.
Non solo per le Borse, probabilmente anche per il Dollaro. Guerra delle Valute? Ha già risposto Draghi, e se la mia parola conta poco, salite ai piani alti per ascoltare la sua. 
Sì sono ancora più convinto che il Dollaro è in piena fase di rafforzamento, almeno qui le cose stanno cambiando. E da qualcosa bisognava pur incominciare.
E ora, per chi se lo fosse perso, eccovi il pezzo andato in edicola la scorsa settimana, accompagnato dalla musica di San Remo... Marta sui tubi, alzino la mano quanti li conoscevano;-)

LIBERO 06 Febbraio 2013


“Quando la borsa inizia a salire, nessuno crede al rialzo; e quando invece la borsa è pronta per il crollo, il pubblico si abbandona all’euforia”, parole sagge quelle di Ed Yardeni, guru di borsa e protagonista in ogni stagione di mercato: dai picchi della “bolla 2000” all’inferno del “crack Lehman”, sempre sopravvissuto.

“L’euforia non si è ancora materializzata” aggiunge Yardeni, che già aveva manifestato il suo ottimismo nell’Ottobre 2012 inventando il neologismo FIBRS (Fully Invested Bears), ovvero quelli che hanno ancora il portafoglio totalmente investito in titoli difensivi e che, svegliati solo ora dal letargo, sono pronti a rischiare cercando alti rendimenti.

Se guardi i grafici degli indici americani ti spaventi, Wall Street nonostante la crisi è di nuovo a contatto con i massimi storici, eppure, continua Yardeni “questo è un rialzo guidato dalle cosiddette mani forti (i professionisti) perché il pubblico è ancora alla finestra pieno di timore”. Più volte ho scritto in questa rubrica dello scetticismo come nostro miglior amico, deve stare sempre vicino a noi e accompagnarci nel lungo percorso rialzista che abbiamo di fronte. Maggiore è lo scetticismo, l’incredulità e il sospetto sul rialzo, maggiore è la possibilità che il rialzo si prolunghi. E come dare torto a un pubblico di risparmiatori sempre più diffidente? 60 mesi di ribasso non si cancellano con la gioiosa corsa di un torello. Lo si è visto in questi giorni, all’ottimismo di Yardeni si erano accodati quelli di Black Rock, Carmignac (difficilmente sbaglia), il filosofo Fugnoli (stratega di Kairos) e persino l’analista Francesco Caruso, un ottimismo che è andato a cozzare con la prima e vera correzione dal 25 Luglio 2012, il “Draghi Day”.  Una fiammata di ottimismo che a Piazza Affari è stata spenta da un violento temporale. E pensare che nelle previsioni di fine 2012, nessuno tra i gestori nazionali si sarebbe aspettato un rally così forte prima delle elezioni di fine Febbraio. Ma si sa che il popolo della finanza è incontentabile, quando la Borsa sale, vorrebbero la correzione per entrare sul mercato, e quando la correzione arriva, invece di abbracciarla e cogliere l’occasione, dimenticano il coraggio, si spaventano e scappano. Non stupiamoci se la statistica dice che la maggioranza compra sempre sui massimi e vende sui minimi, in Borsa “il mal comune è mezzo gaudio”, pessima consolazione.

FTSEMIB: i 18,000 li abbiamo solo sfiorati e poi, giù nell’abisso. Inaspettata correzione? Come avevo già scritto: “male che vada sarà un grande laterale”. In questo momento, Tori e Orsi stanno disegnando i confini del terreno in cui si svolgerà la prossima battaglia. Probabilmente i limiti saranno 18,000 in alto e 16,200 in basso.

Non dimenticate, scrivetelo dove sia ben in vista: “comprare solo sui ribassi, ma comprare”.

MPS: è ovvio che le email dei lettori si concentrino tutte su questo titolo. Se tra le cronache giudiziarie il peggio deve ancora venire, così non è sui prezzi, dove i minimi forse sono stati già visti. Tutto confermato: il bancario come mio settore preferito per il 2013, e MPS come preferito tra i titoli di quel settore.

 




email: paninoelistino@gmail.com TWITTER: @BuddyFoxxx Pubblicato da Buddy Fox

08 febbraio 2013

2013 BANZAAAI! Nikkei in zona Lehman, vicini alla svolta svolta (Guerra delle Valute pillole)



 Ci siamo! Il Nikkei è finalmente ritornato a toccare la "Zona Lehman", 11,400 il livello che vi avevo segnalato come fondamentale per rivedere la crescita in Borsa anche in Giappone. Finalmente, esulteranno i samurai, ormai la fine del tunnel è vicina.
Un applauso a tutti quelli che hanno seguito i miei suggerimenti e soprattutto a quelli che hanno raddoppiato comprendosi anche sul cambio con lo Yen. State guadagnando molto e guadagnerete ancor di più, fatene buon uso.
12,000 è il prossimo livello, sopra è tutta un'altra storia.
Ricordo che il Giappone (Nikkei, Sharp, Yen etc.) sono tra i primi punti nelle "10 DI BUDDY" LA PLAY LIST DI BUDDY FOX, e qui mi fermo, altrimenti scrivono che questo blog è solo ed esclusivamente una fiera delle vanità. Ricordo però che a guadagnare siete voi e non chi vi scrive...

ps. continua la propaganda sulla "GUERRA DELLE VALUTE", amplificata da notizie e analisi soprattutto su Radio24 dal vice direttore Sebastiano Barisoni. La memoria è sempre troppo corta, vorrei ricordare che prima della "Grande Crisi Finanziaria" del 2008  l'EURO contro il Dollaro aveva toccato quota 1,60 e contro lo YEN la vetta sopra 170. Guardate i livelli dove siamo oggi, difficilmente rivedremo quei picchi, con buona pace di chi spera nelle cannonante solo per fare ascolto.



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox

05 febbraio 2013

Panino e Listino - BERLUSCONI FA UNA PROPOSTA SHOCK, E PER LO SHOCK PIAZZA AFFARI CADE (Domani 6 Febbraio 2013 in edicola su Libero)



Ma c'è ancora qualcuno che si stupisce? Pensavo, speravo che l'attuale classe politica fosse totalmente cancellata da una popolazione ormai stanca e con grande voglia di cambiare, ma ora, quella classe politica si sta suicidando con le proprie mani, si sta autoeliminando da sola. Non voglio entrare nei termini delle proposte, non meritano nemmeno un commento, tanto sono assurde, quello che invece mi stupisce, anzi mi "shocka" è come si può ancora dare credito, a chi ha avuto credito per anni e anni, e questa fiducia l'ha sbattuta a terra, deludendola.
Io ero ancora rimasto al "milione di posti di lavoro" del 1994, ma forse ho troppa memoria.
Se qui si fa una previsione di borsa sbagliata, si finisce alla gogna, immediatamente, senza possibilità di replica, se invece qualcuno promette, promette, promette e poi ancora promette, senza mai mantenere, allo sì, merita credito e credibilità.
E poi qualcuno si stupisce se i mercati ci puniscono?
A un certo punto, anche gli Zeman perderebbero la pazienza! Quello che i mercati hanno fatto, è stato solo un segnale di avvertimento, tipo: "italiani, ricordatevi di quello che avete passato, se solo avete intenzione di ripetere gli errori, ricordatevi quale sarà la punizione. A voi decidere il vostro destino".

Tornando ai mercati e in particolare a Piazza Affari (sembra che sia l'unica borsa che interessa ai lettori di questo blog), dopo il temporale degli ultimi giorni, rialzo 2013 già finito?
2013, NON crederci?
Nel pezzo di domani, la risposta a questa domanda e visto che il sottoscritto ha credibilità che è finita negli abissi marini, troverete anche le previsioni di apprezzati e illustri analisti.
Nei temi operativi non poteva mancare MPS e ovviamente l'indice italiano.
Qui sotto, come tradizione, il pezzo andato in edicola mercoledì scorso.
A domani, mi troverete in edicola con l'ombrello, se piove qualcosa, in qualche modo dovrò proteggermi...



LIBERO 30 Gennaio 2013

Lo chiamavano “Carry Trade”, oggi che le Banche Centrali sono divenute degli eserciti con armi nucleari la chiamano “Guerra Valutaria”. Per capire le origini di questi sistemi, bisogna fare un viaggio nel tempo e ritornare nel 1987. Ottobre, tradizionalmente un mese difficile per i Mercati Finanziari, il Dow Jones dopo una corsa spericolata crolla del 20%, è il crack! Il nuovo governatore della Fed Alan Greenspan, fresco di nomina, deve affrontare la sua prima emergenza. Greenspan appare immediatamente in video e dichiara che fornirà tutta la liquidità di cui i mercati hanno bisogno, immagine sicura e tranquilla, tranquillità che viene immediatamente trasmessa ai mercati che dapprima frenano le vendita, e dopo qualche settimana, resuscitano. Greenspan, lo chiameranno il Maestro. Quella del 1987 è la prima innovazione che inaugura un’ era: la liquidità infinita.
Il passaggio cruciale avviene però 14 anni dopo, Settembre 2011, l’attacco agli USA, crollano le due torri, l’America già soffre di una recessione incipiente, il rischio è vedere un nuovo crollo anche a Wall Street. Le speranze sono tutte rivolte a lui, Greenspan il Maestro, e lui non delude, prende in mano il forbicione e inizia la tosatura dei tassi d’interesse. Anche questa volta i mercati si riprendono celermente, ha inizio l’era dei “Tassi Zero”. Doveva essere una misura eccezionale e temporanea, sono passati 12 anni e ci ritroviamo ancora con i tassi d’interesse vicini allo zero e con un fiume di liquidità inarrestabile: i mercati sono sempre più viziati.
E così si crea un’anomalia, mentre una parte del pianeta (l’Occidente più Giappone) si trova con i tassi a zero, un’altra parte (l’Oriente e i Paesi Emersi) grazie all’impetuosa crescita economia si trova con tassi d’interesse in crescita. Una forte attrattiva di capitali, il denaro che entra  porta nuovi investimenti, ma anche rafforzamento della moneta che infastidisce le esportazioni. Questo era il Carry Trade, movimento che nel 2008 ha portato l’Euro (che ancora vedeva tassi Bce al 2%) a vedere picchi storici contro Dollaro e Yen, rispettivamente a 1,60 e 170. L’Euro sarà ancora vittima sacrificale?
Oggi anche l’Euro si trova nel “vizio” dei tassi zero, ed è anche per questo che,  nonostante le cannonate della BoJ, sarà difficile rivedere (fortunatamente) quei picchi, molto più probabile sarà assistere a una rinascita del Dollaro. L'economia USA è pronta alla riscossa.
FTSE MIB: 18,000 è a un passo, sopra potremmo assistere a una fiammata chiamata “panic buy”. Eccitante da vedere, ma se ancora non avete comprato, meglio essere spettatori. Acquistare solo sui ribassi.
MPS: “le banche non sono aziende normali, se ne abbandoni una rischi di vedere crollare l’intero castello” a dirlo era Cuccia, questo per farvi capire che MPS non fallirà. Rimane uno dei miei bancari preferiti, anche a costo di un aumento di capitale.
FIAT: i minimi ormai sono visti, con Marchionne andremo lontano. Comprare sempre sulla debolezza.
EURO/DOLLARO: si ingrossano le posizioni al ribasso sulla moneta unica. 1,35 potrebbe essere un muro invalicabile. Occhio ai falsi segnali.


email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox

01 febbraio 2013

GUERRA DELLE VALUTE (lo chiamavano Carry Trade) - Che guadagni con lo Yenn



Guardo lo Yen e mi viene la nostalgia canaglia... Ripenso a quando ero un operatore sui cambi, occasioni cosi', a senso unico accelerato,erano veramente rare, eppure me la cavavo lo stesso. 
Occasioni cosi' sono come stelle comete, basta mettersi in scia e, senza fatica, ti paghi tutto l'anno!

Chi avesse seguito i suggerimenti (sia qui che su Libero) avrebbe guadagnato non solo sull'indice Nikkei, non solo sulle azioni giapponesi, ma anche con la copertura sul cambio...
Che dire, BANZAAAI!

email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox

30 gennaio 2013

Panino e Listino - MONTE DEI PASCHI E GUERRA DELLE VALUTE, SIAMO SUL PEZZO! (Oggi in edicola su LIBERO)


Monte dei Paschi di Siena come la Grecia? A mio avviso le analogie ci sono, ma le Banche non sono trattate come gli Stati. Enrico Cuccia insegna: "le banche non sono aziende normali, si reggono su principi odiosi ai più, ma abbandonarne una senza gravi motivi si rischia di veder crollare l'intero sistema".
Lehman insegna, ed è per questo che andrà diversamente...


 Sì! Certo che sono in edicola, non vi abbandono.
In più come vi avevo già accennato, probabilmente si è aggiunto anche un illustre lettore, una penna raffinata e già ho fatto una brutta figura, perchè a causa della mia mancanza di sintesi, il precedente articolo per mancanza di spazio, è stato in parte tagliato.
Qui sotto, come tradizione, ve lo riporto nella versione integrale.

MPS e GUERRA DELLE VALUTE, c'è tutto, qui e in "Panino e Listino" oggi in edicola. Siamo sempre sul pezzo!
Oggi, nonostante le buone aste sui titoli di stato, Piazza Affari prende una legnata, gli eccessi sugli oscillatori dovevano essere prima o poi riassorbiti. Ora, la successiva ripartenza verso i 18,000, sarà più snella e sana e soprattutto, dopo un necessario riposo, avremo maggiori energie. Male che vada, ripeto, sarà un grande laterale, ma niente più crolli.
Si dovranno rassegnare anche i catastrofisti, quelli dell'Euro morto, del prossimo crollo sui mercati e di un nuovo 1929, dovranno aspettare la prossima crisi.

Enrico Cuccia diceva: "le banche non sono aziende normali, si reggono su principi odiosi al più, ma abbandonarne una senza gravi motivi si rischia di veder crollare l'intero castello".
Sagge parole quelle del Papa della finanza italiana, peccato che sia stato troppo presto dimenticato.
La situazione di Monte dei Paschi, dell'errore nell'acquisto di Antonveneta e dei conti "truccati", ricorda un po' quanto è accaduto in Grecia con lo sbaglio Olimpico, le elezioni e la scoperta dei conti truccati. Non vedete anche voi dei punti in comune, o sono solo io a vederli? 
Ecco a voi il pezzo andato in edicola Mercoledì scorso. Dibattito aperto, se volete...


Libero 23 gennaio 2013

 “Guerra delle valute”, era il settembre del 2010 quando il ministro dell’economia brasiliano Guido Mantega  lanciò il grido d’allarme, e per enfatizzarne i timori e le paure personali (il real brasiliano si stava rivalutando eccessivamente sul dollaro, strozzando l’export di un’economia in espansione) coniò un termine bellico, catturando l’attenzione di tutto il mondo. Il ministro entrò nella storia grazie a quel neologismo, titoli esagitati e slogan di cui la finanza sempre necessita, ma in pratica, quella cannonata verbale si rivelò un colpo a salve. Nessuno sconvolgimento valutario, come sappiamo i problemi si spostarono nel campo degli spread sui titoli di stato. Fino a qualche giorno fa, quando dal silente Giappone, si alza la voce tonante del nuovo  premier Abe che, dichiarando guerra alla deflazione si dice pronto a tutto pur di riportare la crescita nell’economia e nei prezzi di beni e servizi. Come? Attraverso l’uso del braccio armato della banca centrale del Giappone. Se le buone intenzioni possono essere un ottimo auspicio per risvegliare un’economia da 20 anni in stato comatoso, e quel “pronti a tutto” che spaventa le valute del mondo. Lo Yen è pronto a essere massicciamente svalutato, attraverso l’ennesimo pompaggio di liquidità della Boj, ma le “minacce” non finiscono qui, questa volta Abe promette che andrà fino in fondo. Dopo la crisi dell’Eurozona, sono in arrivo altri pericoli per i mercati del mondo?  Come avete ben imparato, sui mercati non esistono certezze, ma se una la dobbiamo trovare è che quando tutti si aspettano un evento, è la volta buona che questo non accade. L’anno scorso, grazie all’intervento della Banca Svizzera per svalutare il Franco CH contro l’Euro, i maggiori operatori dissero che comprare Euro contro valuta elvetica era l’operazione per un guadagno facile, a senso unico. Risultato, per un anno intero l’Euro contro il Franco CH, rimase inchiodato a 1,20, un evento, credo, mai accaduto. Sui mercati non esistono “pasti gratis”.

A conferma di ciò, oggi arriva già la prima smentita, la BoJ emetterà sì nuova liquidità, ma a partire dal 2014. I cannoni sono già diventati pistole. Mettete dei fiori nei vostri cannoni, negli anni Novanta eravamo noi italiani a usare l’arma della svalutazione per importare crescita, e questo metodo non portò a guerre, ma a benessere economico, un’opportunità che non abbiamo saputo cogliere fino in fondo.

FTSE MIB: la Merkel viene sconfitta alle elezioni regionali, dati economici ancora negativi e turbolenze africane. In altri tempi si sarebbe dovuto aprire l’ombrello per coprirsi dalla pioggia di vendite. Oggi non è così, oggi si sale, è il cambiamento d’umore o se volete è il risultato di quanto vi ho scritto nei mesi scorsi. Obiettivo 18,000 sempre più credibili, e dopo? Male che vada, solo un laterale.

MPS: Alexandra non è il nome della prossima tempesta metereologica, ma è il nome che è stato dato all’operazione che potrebbe portare burrasca nei conti della banca senese. Nessun dramma, bisognava trovare una scusa per correggere. Il 2013 è ancora l’anno delle banche.

FINMECCANICA: sempre caro mi fu quel proverbio “vendi, guadagna e pentiti”. Così sarà su Finmeccanica. Venderò sul prossimo slancio verso 5,50. Il titolo potrà anche arrivare a 6,50, ma in borsa, per prevenire le delusione è saggio accontentarsi.



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox