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15 ottobre 2015

Panino e Listino: E' DALL'ISTRUZIONE CHE NASCE TUTTO (Giovedì 15 Ottobre in edicola su Libero)




email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



Buongiorno, inanzitutto una domanda, che ne pensate della nuova grafica? Il cambio meteo non sarà ovviamente veloce e regolare, come sapete preferisco seguire i cicli di medio, come in questo caso, il temporale è limitato a poche settimane. Se avessi seguito i cicli di lungo, avrei lasciato il sole ancora per molti mesi.
Non è il massimo lo so, dovete accontentarvi dei miei esperimenti, ovviamente i consigli sono sempre ben accetti, il BLOG è sempre stato anche vostro, e per vostro mi riferisco agli affezionati, agli amici virtuali e non ai sabotatori ingiuriosi e minacciosi. Tra le altre cose sto anche pensando di cambiare il nome al blog, rimanendo però sempre fedeli alla linea.

Mi chiedete di Panino e Listino e mi fa piacere, ieri sera non sono riuscito ad aggiornare, ho preferito vedere "RUSH", anni '70 e '80, che bei tempi, non solo nella Formula 1, ma anche come tipo di società, senza "politically correct", senza troppa ipocrisia e senza troppa invadenza del denaro, lo sport travolto dalla passione, dall'iniziativa, dall'emozione, dallo spirito dell'uomo, senza invasione della tecnologia.
Tornando a Panino e Listino, visto che qualcuno lo legge e spende quell'euro e 40 cents, grazie, vi anticipo i contenuti: "GERMANIA, LA NUOVA MALATA D'EUROPA, KAPUTT?" i TASSI D'INTERESSE e i temi operativi che sono il sale della rubrica: PIAZZA AFFARI, EURO/DOLLARO, BE, VOLKSWAGEN E NBI.
Ammetto che il pezzo di oggi non è dei migliori e per questo mi scuso.

Tralasciando i fatti personali e di mercato, voglio proporvi una cosa che ho letto recentemente su Repubblica, è un quesito che qui ricopio per voi:
"Un sasso è lanciato da un cavalcavia alto 12 metri a una velocità di 1,8 m/s, mentre sopraggiunge un'auto. Se l'auto si trova a 82 metri dal cavalcavia e viaggia a 125 km/h, l'auto viene colpita?"
Questo è un problema contenuto in un libro di testo di una seconda liceo scientifico a Roma (questa volta Marino non c'entra nulla), titolo del problema: "SASSO DAL CAVALCAVIA".
Non trovate nulla di strano?
A parte l'esempio dell'auto che fortunatamente rispetta i limiti di velocità per la circolazione autostradale, trovo che l'esempio sia orribilmente diseducativo, è questo che si insegna alle nostre future generazioni. Tanto valeva, come buon esempio, inserire Balotelli che a bordo della sua Ferrari superava i limiti di velocità. Ma quanto era meglio il vecchio Pierino? Siamo veramente così poveri di fantasia da dover ricorrere al macabro? 
Nell'articolo su Repubblica come problema alternativo viene proposto questo: "SE TUO NONNO GODE DI 647,22 EURO DI PENSIONE, E CONOSCENDONE LE SPESE (AFFITTO, RISCALDAMENTO, SIGARETTE, ANCHE SE GLI CONVERREBBE SMETTERE, VITTO) IN QUALE GIORNO DEL MESE SI RITROVERA' CON LE TASCHE VUOTE?"
Mi sembra una decorosa alternativa, una sensibilità educativa, capace anche di far capire quale sia il valore del denaro e di quanto benessere è ricca questa società, per molti ma non per tutti.

24 agosto 2015

LUNEDI' NERO PER LE BORSE COME NEL 1987



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



Era Ottobre, ma era pur sempre un Lunedì, chissà quanti lo ricordano. Peggio del '29 titolavano i quotidiani italiani, dal Corriere a La Repubblica e anche La Stampa.
Solo qualche anno dopo, non solo Wall Street aveva recuperato il traumatico -22%, ma era già più alta, per non parlare di 10 anni dopo, valeva circa 10 volte in più.
Questa è la più chiara differenza tra una correzione, seppur marcata e un'inversione di trend.
E ora, tutti sul carro dell'Orso, pensando sia lui il vincitore, e forse anche sul carro di Buddy Fox.
Perchè fino a ieri ero un cretino, se non peggio, come lo tra la fine 2008 e inizio 2009 quando scrivevo di comprare. Va sempre così, sono sempre un idiota finchè la tendenza non va dalla mia.
Sinceramente questo assurdo gioco alla ricerca dell'offesa e della polemica non mi è mai piaciuto e ora mi ha stancato.
Il mio interesse è sempre stato quello di informare e aiutare il prossimo, per quanto possibile, ma ora siamo arrivati al peggio, anche alle minacce.
Non arrivando  nessun beneficio, nè di riflesso (la vostra soddisfazione), nè a livello personale, mi sono chiesto per quale motivo continuare a scrivere. Per questo motivo a cominciato a diradare gli interventi, solo quando ho veramente voglia di scrivere, solo quando ho veramente un po' di tempo. Anche perchè ultimamente ho notato che molti dei lettori affezionati se ne sono andati, e quelli rimasti sembrano più che altro dei falsi nomi, definiamoli così.
Tanto, stando alle minacce, io non faccio mai nulla o quasi, sono un perdigiorno.
Tornando ai mercati, questi 8 mesi per me sono stati molto duri, andare al ribasso non mi è mai piaciuto e l'ho fatto solo in casi eccezionali, limitare l'operatività al rialzo è stato anch'esso per me una restrizione dolorosa, quello che conta è che alla fine è stato sensato e per me si chiude qui.
Si chiude l'operatività al ribasso, e salvo eccezioni, d'ora in poi sarà solo al rialzo, almeno finchè Milano, Piazza Affari tornerà sopra 40,000. Sì avete letto bene.
Ovviamente non si ripartirà di corsa, difficile, lo ricordate uno dei punti delle "10 di Buddy Fox 2015"? LA VOLATILITA', eccola, è arrivata e per un po' sarà padrona di casa.
Ma su questa e la prossima debolezza, comprerò senza nessuna preoccupazione. Sarà la mia follia che mi porta a questi comportamenti, vedremo se anche questa volta la visione sarà quella giusta o se il passare degli anni mi ha portato fuori di senno come Ariosto.
Un'ultima nota di cronaca, il giorno successivo a quel Lunedì nero di Otttobre 1987, Tokyo visse un martedì nero perdendo il 15%, non fu la fine del mondo, perchè due anni dopo il Giappone vide scoppiare la sua bolla, ma da livelli ben più alti.

Qui sotto, per gentile omaggio e per chi non li avesse letti, vi lascio gli ultimi due pezzi di Panino e Listino a cavallo di Ferragosto.

LIBERO 13 Agosto 2015
“Che ne sai di un bambino che rubava/e soltanto nel buio giocava … /e di un mondo tutto chiuso in una via /e di un cinema di periferia…” la voce di Battisti nell’Estate del 1971 risuonava in tutte le spiagge italiane, le canzoni di Battisti, negli anni di lotta politica, sembravano l’unico argomento che metteva d’accordo tutti gli italiani.
“Un mondo tutto chiuso” quello degli anni settanta, l’occidente, l’unico che in quell’epoca contava e decideva, sembrava vivere un’Estate come tante altre, in spiaggia o montagna, tutti intorno al picnic di Ferragosto. Ma mentre la gente comune si concedeva le meritate vacanze, a Camp David,  il presidente Nixon, al canto delle cicale, prendeva una decisione solenne: il “gold standard” finisce, era l’addio alla convertibilità con l’oro.
Molto prima di Reagan, un altro presidente americano, forse il più discusso, abbatteva un altro muro, che non era quello di Berlino, e nemmeno quello di “Wall Street”, bensì quello dell’economia mondiale! Da Bretton Woods fino al 15 Agosto 1971, il sistema economico occidentale si ergeva nella stabilità monetaria mondiale, ancorata al dollaro e alla sua convertibilità con l’oro. In parole semplici il sistema valutario si basava su rapporti di cambi fissi, tutti agganciati al dollaro, che a sua volta era agganciato all’oro.
Questo accordo aveva delle falle, infatti permetteva agli Usa un’emissione incontrollata di moneta, esportando quindi inflazione e rendendo più povero il mondo. La guerra del Vietnam fece aumentare in modo spropositato la spesa pubblica, tanto da mandare in crisi il sistema: troppi dollari in circolazione per sostenere il debito rendevano difficile la successiva conversione in Oro, da qui la decisione storica di Nixon.
Al tempo internet non esisteva, la televisione in vacanza era un optional, l’unica fonte informativa era la radio, dove le notizie economiche erano tanto rare quanto gli acquazzoni estivi.
Oggi, Estate 2015, la svalutazione dello Yuan, rimbomba in tutti gli angoli del pianeta, un’onda che dal valutario, sembra travolgere tutto il sistema economico e finanziario. La Cina è vicina, in un mondo sempre più piccolo e confuso, sembra essere diventata la causa scatenante di una nuova, l’ennesima, “Guerra delle Valute”.
Il 16 Agosto 1971, quando cantava Battisti, secondo molti fu l’inizio dell’instabilità economica e finanziaria, ma fu anche l’inizio della flessibilità monetaria e degli investimenti: la possibilità dei QE e la volatilità delle borse, grandi rialzi e grandi crolli, derivano tutti da quella decisione storica che si ripercuote anche in quest’Estate, dove continua suonare la canzone degli Eagles “Hotel California”, un motivo che ci accompagnerà fino all’eternità.
PIAZZA AFFARI: la luna di miele, il matrimonio tra Toro e Piazza Affari, sembra essere finito. L’effetto trimestrali si è concluso. Nulla di drammatico, per settimane vi ho avvisato di una nuova correzione in arrivo, quella della Cina è stata solo una scusa. Inizia una “tortura cinese” che farà soffrire noi e il Toro, l’importante è non cedere. 22,200/22,500 primo supporto, 21,800 area di emergenza. Il Pil Italia porterà sollievo?
ERG: la segnalazione arriva da un lettore, un suggerimento brillante, un titolo favoloso. Sembra partito, ma dovesse tornare a 11,50, salterei in groppa subito. Sopra 15 si va a 24. Rivoluzionario.
BE: non dimenticatevi di prendere la medicina contro ogni ribasso.
CINA: secondo Edwards (SG) questo “è solo l’inizio”, dobbiamo prepararci a un maremoto di deflazione. “Aspettatevi una crisi finanziaria uguale al 2008”. Edwards è un noto pessimista. La mossa cinese non farà altro che rendere più prudente la Fed, per la felicità delle borse.



LIBERO 20 Agosto 2015
“Quando vien la Candelora dell'inverno siamo fora; ma se piove o tira il vento de l'inverno semo dentro”, recita il detto popolare della Candelora nei primi giorni di Febbraio, il mese più freddo dell’anno. Per le borse invece, il periodo più importante è Gennaio, dice il saggio di borsa che se il primo mese dell’anno sarà positivo, tutto l’anno sarà sotto il segno del toro ed avrà quindi il segno più alla fine.
Se vogliamo essere ancor più precisi, affidandoci alla statistica e non ai detti popolari, sono i primi 3 giorni di Gennaio a rivelare come sarà l’annata per gli investitori, quelli che per i più ottimisti coincidono con il rally della Befana, o come il rally di inizio anno. Statisticamente va così, il più delle volte l’anno parte in crescita, con grande speranza, ma non il 2015, se andiamo a rivedere i grafici o ci ricordiamo cos’è successo, subito ritornano alla mente i crolli azionari che hanno preceduto l’attentato di Parigi e il QE di Draghi.
Il 2015 è iniziato male per tutti: Milano, Parigi, Tokyo, Francoforte, peggio ancora per New York che non solo è partita in retromarcia, ma ha avuto tutto Gennaio macchiato di  rosso, nessun beneficio è provenuto dall’azione della Bce è già questo poteva essere un cattivo presagio.
Ironia della sorte, l’unica piazza ad aver cominciato bene il 2015 è Shanghai, peccato che lì il capodanno si festeggi a metà Febbraio, a oggi il momento più difficile dell’anno.
PIAZZA AFFARI: “l’ho aspettata così tanto/ apri il cielo e lasciala scendere / arriva la pioggia” cantano i Cult a Milano, dove dopo tanta resistenza, sta arrivando la correzione, le vendite come un temporale. Il mio livello è sempre 22,000.
ENI: “down down down”, sempre lontani da questo titolo. Possibile obiettivo di lungo intorno a 7.
CINA: “scappa via, scappa via” cantavano i Pooh, e lo ripeterebbero oggi a chi è investito in Cina. Sotto 3,500, confermo, viene giù tutto.
AZIMUT: sarà un’Estate tranquilla, così gli esperti di Azimut salutavano gli investitori. Per i mercati non sappiamo come si concluderà la stagione, per il titolo in questione avevo già avvertito, e ora la situazione si fa ancora più difficile. Possibile scivolata verso 19.
WALL STREET: non solo proverbi e statistica, ora anche il giudizio di McClellan si abbatte su Wally, secondo il suo modello tra il 20 e il 26 Agosto vedremo un picco e per il resto dell’anno non ci sarà nessuna buona notizia per i Tori. Ma il peggio lo vedremo all’inizio del 2016, quando secondo McClellan ci sarà un “ugly decline”.

31 luglio 2012

Panino e Listino Olimpico - ARRIVA LA RIMONTA CON L'ARMA BIANCA?



Stranezze, o meglio, bellezze della vita... Nel consueto appuntamentosu Libero di Mercoledì, il 18 Luglio la mia rubrica "Panino e Listino" si sarebbe trovata ad affiancare un articolo su Claudio Costamagna. Che smacco! Qualche giorno prima l'avevo, bonariamente criticato, per il suo atteggiamento camaleontico, e poi, da spalla, avrei accompagnato il suo trionfo da nomina alla presidenza di Impregilo. Massimo, un mio caro amico dice spesso: "ogni impedimento, crea giovamento". Ed è stato così! Martedì sera ero in trasferta, causa guasto tecnico, mi sono trovato a poter inviare il pezzo alle 21, grazie a mezzi di fortuna. Peccato! Orario sforato, mi avvisano che la rubrica sarà posticipata a giovedì 19, "Buddy domani inseriremo una nota che avviserà i lettori". Fortuna, pericolo "celebrazione Costamagna" scongiurato;-)
La settimana scorsa, Mercoledì 25 Luglio, la rubrica esce facendo spalla a Nino Sunseri, uno dei giornalisti che più mi ha formato e informato in tutti questi anni, non poteva esserci regalo più bello.
Vedete le coincidenze? In Borsa come nella Vita...
Erano l'alba degli anni Novanta, mio padre ogni sera rientrava a casa con il quotidiano la Repubblica, ed io, già follemente innnamorato dei Mercati e dei personaggi che in quel tempo dominavano la scena, ogni sera mi tuffavo nelle letture, tra queste la cronaca di Piazza Affari, un altro mondo rispetto a oggi, ed era proprio di Nino Sunseri la firma in fondo al pezzo. Una firma che non si dimentica. Pensate che in quel periodo, gli scambi giornalieri erano di 300 miliardi (in lire) al giorno. Si arrivava a 800/900 quando era festa, ma doveva accadere qualcosa di molto speciale. 
Ieri, nella mia cameretta, leggevo attentamente Sunseri e sognavo, oggi accanto a quella firma c'è anche la mia, e così posso sognare ancora...  Per questo dovrei ringraziare due persone, ma non credo vogliano essere citate, loro lo sanno!;-)

Tornando al 18 Luglio e ai pezzi sopra citati, alcuni mi hanno scritto che non avendo comprato Libero il Giovedi 19 Luglio l'hanno perso. Lo riproporrò subito qui sotto, ve lo devo...
Di seguito inserirò anche quello del 25 Luglio e non perchè era il giorno del mio compleanno ;-) ma perchè dicono sia riuscito molto bene, quindi mi fa doppiamente piacere condividerli con Voi.

Dimenticavo un particolare, un'autocitazione, e ci sta tutta! "L'impedimento che crea giovamento" si ripete, nel pezzo andato in edicola posticipata Giovedì 18 Luglio, tra i titoli segnalati c'era NOKIA... e cosa ha fatto NOKIA? Pubblica nella giornata la trimestrale, piace o non piace, il titolo vola dell'11% e rotti. Non basta? Da quel giorno a oggi, circa 2 settimane, siamo quasi a 2 euro, se la matematica non è ancora un'opinione, il risultato è un rialzo superiore al 30%.
Ce n'è per tutti, per gli scalper, i trader, i rialzisti di breve... Come dite? Il titolo perde ancora il 50% da inizio anno?
Ci sarà spazio anche per i cassettisti, perchè non è finita qui... certo, seguendo i consigli di accumulo in zona 1,40, non dico che si vedrebbe il guadagno, ma lo stato d'animo sarebbe sicuramente migliore. 


LIBERO 19 Luglio 2012
"Panino e Listino" di Buddy Fox
"Abbiamo toccato il fondo dellacrisi", sono le parole pronunciate da Passera, allora amministratoredelegato di Intesa SanPaolo nell'agosto 2011. Non molto lungimirante comedirigente, pur a conoscenza dei numeri della sua banca probabilmente erainconsapevole delle intenzioni del mercato, se pensate che il titolo nell'estatedel 2011 quotava ancora intorno ai 2 euro, e per vedere il fondo si è dovutodimezzare capite quali devono esser state le sofferenze per gli azionisti.Ben più consapevole sembra dimostrarsi il Passera Ministro, dopo l'ultimotaglio di rating da parte dell'agenzia Moody's, si è subito affrettatoa dichiarare il gesto come ingiustificato e inaccettabile. Un taglio chesembra vanificare i sacrifici del Governo e soprattutto degli italianiche lo stanno pagando a caro prezzo. Al taglio sono subito seguite le invettivedei politici che l'hanno definito irresponsabile. Ma era proprio cosí inaspettatoquesto taglio? A malignare sembra proprio di no, forse avremmo dovuto daremaggiore attenzione alle parole Warren Buffet (che di Moody's è grandeazionista) quando, contraddicendosi, qualche giorno fa disse: "nonsono così sicuro che l'Euro sopravviverà". A ben vedere la reazionedei mercati di venerdi, il gesto di Moody's è meno tragico di quel chesembra, Borse e Spread se ne sono infischiati le prime salendo e i secondilimando al ribasso. Quel che appare chiaro è che queste agenzie di rating,sempre sul filo dell'attendibilità, si trovano sempre costrette a inseguireil verbo del mercato (giudice primo di ogni cosa) che a indicarlo, ma lapolitica non se ne accorge, quando ancora Moody's definisce proprio lapolitica e non i conti, la variabile più pericolosa per l'Italia. Sonopiù spaventato quando sento i Media, nazionali e internazionali, chiedersichi abbia vinto nell'incontro tra la Merkel e Monti. Ragionando in questomodo nel labirinto della crisi, si rischia di finire tra le braccia delferoce Minotauro, e non è certo questo il Toro che i rialzisti stanno cercando.
FTSE MIB: sono i bancari la zavorraavvelenata del nostro indice. Inchiodato a 13,500 con un elastico che continuaad allungarsi sia verso il basso sia verso l'alto fornendo continui falsisegnali. Finchè i bancari non ritroveranno la strada della risalita graziea uno Spread più basso continueremo a puntare sugli industriali perchèla crescita preesto arriverà. 14,500 rimane il tetto da superare.
TELECOM: è la perfetta rappresentazionedi cosa possa significare un falso segnale. Crolla mandando in tilt tuttigli stop-loss e poi improvvisamente risale. Questa è la naturale fase cheun titolo deve percorrere prima di un nuovo ciclo rialzista. Si comprasul ribasso.
NOKIA: nel giugno del 2011 il Ceo Elopdichiarava "Nokia non si vende". Un anno dopo è ancora così?Il titolo allora quotava 4,30 oggi vale 1,50, molti paventano il crackaltri vedono rinascita. Pensate veramente che non ci sia nessuno in giroaffamato di questo colosso a prezzi stracciati? Non proprio l'occasionedella vita ma quasi...
FIAT
: nonostante la crisi dell'autoè la conferma che bisogna puntare sugli industriali. Sopra 4,20 semaforoverde.


LIBERO 25 Luglio 2012
"Panino e Listino" di Buddy Fox
"LA SPAGNOLA": Dicono che all’inizio del ‘900 “la spagnola”, pandemia influenzale, in soli 2 anni abbia ucciso almeno 20 milioni di persone. Oggi negli anni 2000 “la spagnola”, pandemia finanziaria, sembra aver fatto ancora più vittime, questa volta però non sono esseri umani, ma risparmiatori e portafogli finanziari. All’influenza venne dato il nome di “spagnola”, poiché la sua esistenza fu inizialmente riportata solo dai giornali spagnoli. In realtà il virus non nacque in Europa, ma venne importato nel Vecchio Continente dalle truppe americane a guerra già in corso, un ammasso di militari in trincea, da lì il contagio fu semplice. A differenza del secolo scorso il virus è ben localizzato, a questa differenza si contrappongono le somiglianze, la pandemia finanziaria sta devastando i risparmiatori europei, e oggi come allora, guarda caso la pandemia è d’importazione, allora furono i militari USA, oggi è l’esercito moderno a diffondere il contagio: le Banche Americane.
Venti, o ventuno (ormai ho perso il conto) Vertici UE in meno di 2 anni e ancora nulla, e mentre l’Europa degli azzeccagarbugli affonda nella palude dell’indecisione, nel resto del mondo si è già attivata la contraerea. Mentre Svizzera, USA, UK, Giappone contro la speculazione usano cannoni e bazooka, noi siamo ancora fermi “all’arma bianca”, è ovvio che tutto si scateni contro il ventre molle.  Si dice che abbia fatto più vittime l’influenza della guerra. La pandemia fece tante vittime anche perché all’inizio fu sottovalutata la gravità del problema. Oggi siamo nella stessa situazione, perché non abbiamo salvato la Grecia 2 anni fa all’inizio del focolaio endemico? Lo ripeto, i mercati ormai sono viziati, vogliono la liquidità, e continuano a mettere sotto pressione l’Europa, finché la BCE non si metterà a stampare denaro (o altri stratagemmi monetari), i mercati non saranno paghi.
FTSE MIB:  “l’anno scorso si prevedeva un’Estate tranquilla ed è venuto il finimondo. Stavolta potrebbe essere il contrario. Il Paese è più preparato”. Faccio mie le dichiarazioni di Ennio Doris, sui mercati difficilmente quando tutti prevedono un evento, questo si verifica. E’ una delle poche regole di Borsa che si avvicina all’infallibilità. Una strada di continui falsi segnali, continuo a pensarla così, e tra i falsi segnali, troneggia la “finta rottura”, è il movimento imperiale. Ormai il nostro indice è diretto al minimo del 2009, “panicherà” e da lì, dal fuoco della paura, risorgerà la fenice luminescente nel pieno dell’Estate.
L’OREAL: per Settembre sembra in arrivo un prodotto finalmente valido per la rinascita della criniera maschile. Il titolo sembra anticipare l’evento, se sfonda 100 sarà una gran corsa. Un guadagno che ci permetterà una cura, anche costosa.
INFLAZIONE-BCE: svanirà anche questo ostacolo? Per la BCE e soprattutto la Germania, è l’inflazione il pericolo di sempre. Per venerdì è atteso il dato tedesco, probabile un dato negativo. Se sarà così, si toglierà il telone dal torchio di Francoforte. Stampare moneta, è questa l’unica soluzione, tamponare il pericolo, in attesa che torni la crescita.




email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox

23 agosto 2010

On the floor - TURANI, HINDENBURG OMEN E GIOCO DELL'OPA


Buongiorno amici, tanto rumore per nulla... eh si, lo ammetto, sono caduto nella trappola dell'aspettativa ingannando anche Voi! A ben vedere, Venerdì non è accaduto nulla, e se proprio vogliamo trovare trovare qualcosa ed ingigantire i movimenti, possiamo evidenziare il recupero finale di Wall Street, Nasdaq in primis.
Ricordate l'Hindenburg di Omen? Nel weekend se n'è occupato persino Giuseppe Turani nella pagine de La Repubblica. Che onore! Il più grande cronista di finanza italiana, nonchè uno dei miei maestri, ha trattato l'argomento tecnico, identificandolo come possibile pericolo sui mercati. Ebbene si la nuvola nera, si aggira ancora sui cieli delle borse, e più passa il tempo, più questo laterla di logorante attesa sfocerà in un movimento (credo) esplosivo.
BHP BILLITON e POTASH CORP, INTEL e MCAFEE, FIRST NIAGARA e NEWALLIANCE BANK, DELL e 3PAR, KNOC e DANA PETROLEUM sono solo alcune delle protagoniste del gioco di quest'Estate: il GIOCO DELL'OPA. Sono numerosissime le operazioni di Merger & Acquisition in questo Agosto 2010 molto traballante e poco interpretabile. Le procedure sono internazionali ed esclusivamente finanziarie, ma sono anche numerosissime e quindi si spera che questi grandi movimenti, possano sostenere i listini di borsa in attesa di notizie economiche che smentiscano il "Double dip" che sempre più intimorisce gli investitori.
Nel Plus24 (settimanale del Sole24Ore) di questa settimana, molto interessante l'articolo a firma di Nicola Borzi sulle numerose operazioni di buyback (riacquisto azione proprie) delle aziende americane. Un'altra motivazione a favore del rialzo azionario. Ricordo che le aziende americane sono sovraccariche di liquidità.
...ma, Nicola Borzi, non era il giornalista del Sole24Ore che si era "ribellato" contro la direzione del giornale per la scarsa indipendenza e qualità giornalistica?! O sbaglio?! Tanto rumore e pubblicità e poi?!
Forse a ragione Luca Barbareschi quando dice: "in questo paese si può dire qualsiasi cosa, le cazzate più grandi, sparare a zero, tanto dopo qualche giorno tutto è dimenticato". Sempre più parole, sempre meno fatti...
Come vedete, il materiale non manca ed è per questo che abbiamo bisogno di una carica rigenerante... ed io ve la dò!;-))) Agganciate la pompa alle casse ed iniziate a pompare... se c'è da fare il tamarro, tacazorro, zoro, boro, truzzo o come lo volete chiamare io non mi tiro indietro... quanto mi carica questa canzone!!!
Siete pronti?! Mi sa che anche questa settimana, ci farà sudare e non solo per il caldo estivo...

Pubblicato da Buddy Fox | Blog friends: leggi anche Fuorimercato