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23 novembre 2011
MONTI IL NOSTRO CICLISTA AL GIRO D'EUROPA - Il bluff spagnolo, lo Spread senza Berlusconi e le banche in sofferenza
Buongiorno, è sempre più difficile affrontare il nuovo giorno vero? Alzarsi, ascoltare un telegiornale, accendere il computer e vedere il palazzo di Piazza Affari che lentamente si sgretola, la goccia che scava la roccia e ti dilania gradualmente. I primi giorni sei assalito dalla rabbia e dall'ira, tutto scivola via e sei assalito dalla pigrizia, dalla voglia di mollare, cancellare ogni cosa, abbandonare la partita che in questo caso si chiama guerra.
Vi capisco, credetemi vi capisco.
Per settimane ci hanno raccontato che (politicamente) la scelta giusta l'aveva fatta la Spagna, andare alle elezioni, questa era la decisione migliore per uscire dalla crisi dello SPREAD. Così ci avevano raccontato, prima di essere smascherati dalla realtà. Il risultato elettorale in Spagna è stato netto, nessun alibi sui numeri, ma nonostante la chiarezza e la decisione di affidarsi alle urne, il mercato ha fatto spalluce e se n'è totalmente fregato. Lunedì mattina, sui tentativi di tenuta sia dello Spread dei Bonos sia dell'indice Ibex i commentatori chiosavano, quasi si compiacevano della previsione, per essere subito puniti e bachettati sulla successiva caduta sia delle obbligazioni che delle azioni, tutto uniformato, come sempre. Ieri, l'ennesima mazzata, per collocare i Bonos il Tesoro spagnolo ha dovuto riconoscere rendimenti doppi rispetto alle ultime aste. Le elezioni erano la soluzione per ogni male? Basta con queste assurdità, quando finiranno di prenderci in giro con le contraddizioni e le sciocchezze che ogni giorno di propinano? Ho il sospetto, che non sia tanto un "gioco" per mantenere alta l'attenzione e allo stesso tempo buttare tutto in caciara, ma che a livello informativo sia tutto in mano all'incompetenza e all'impreparazione verso questo stato che diventa sempre più ingestibile e inqualificabile.
Forse è colpa mia, interpreto male la situazione, la vita associale che conduco mi riduce sempre più a essere severo, burbero, scorbutico ed esigente, ma a questo punto, anche l'informativa e la qualità radiofonica mi sta stancando.
Giorno dopo giorno, continuiamo a sentire proposte per risolvere la crisi, diminuire il Debito, promuovere la crescita e a ogni proposta la risposta è: "per me non è questa la soluzione". Per diana, proviamo intanto ad attuare queste proposte, vuoi vedere che se sommiamo i benefici di ognuna, se non risolviamo la crisi, perlomeno riusciamo a tamponare la situazione, invece di continuare questo lento scivolamente verso il basso?
Tutti criticano l'inanità e l'ingessamento della Merkel, a mio avviso è in corso una gara per emularne le gesta.
La Merkel sembra sempre più un ciclista dietro il gruppo e dietro la curva, non vede i problemi di fronte, aspetta che si autorisolvano o che siano gli altri a risolverli per lei, ma come vuole lei, senza mai anticipare la cura. Prevenire è meglio che cura, evidentemente Lei, le avvertenze della medicina non le ha mai ascoltate e così si finisce dal diventare un malato grave, a malato incurabile.
Ci pensa Monti a salire in sella, pronto per il tour dell'Europa, e anche facendo poco o nulla, credetemi, mi rasserena. Mi è bastato ascoltarlo, vederlo così sicuro e padrone della situazione, anche nelle gaffe, sorridente, sereno, dai gesti si capisce, molto, vuoi vedere che siamo in buone mani? Vuoi vedere che il nostro futuro e le nostre potenzialità sono maggiori rispetto a quelle tedesche?
Secondo gli ultimi dati finanziari, le banche USA nel terzo trimestre hanno realizzato utili record, l'ultimo trimestre è stato il migliore da oltre quattro anni, per vedere risultati migliori, si deve risalire al 2007, quando ancora la crisi del credito era un allarme inascoltato. Tutto ciò sembra un'assurdità, se si pensa allo stato delle banche europee, in piena e costante sofferenza. Una spiegazione c'è, ed è contenuta nei portafogli degli istituti: le banche USA possiedono per la quasi totalità Treasury USA, mentre quelle europee sono ancora imbottite di titoli europei soprattutto quelli dei paesi attualmente a rischio. Quelle americane, grazie al continuo apprezzamento delle obbligazioni americane, possono godere di uno stato di solidità, mentre quelle europee, per tamponare le falle, sono costrette ogni giorno a sbarazzarsi di quote obbligazionarie per il motivo contrario, e cioè a causa del deterioramento quotidiano dei prezzi sui titoli.
La discriminante sta nelle Banche Centrali, la FED continuando l'acquisto (prima tramite QE ora attraverso l'operazioen TWIST) di Treasury, permette alle banche USA operazioni agevoli e di profitto, perchè sicure e protette da ogni attacco speculativo esterno, mentre in Europa, dove la guerra è in corso e senza divese, si soffre e si deve vendere l'argenteria di casa.
Per rendere tutto più semplice, immaginando che la speculazione sono i pirati, dove possono questi trovare il bottino migliore e il minor rischio offensivo? Se attaccano gli USA, si trovano contro bombardieri e cannoni, se attaccano l'Inghilterra, trovano la contraerea e i lanciamissili, se attaccano l'Europa, trovano solo arco e frecce. Dove è più facile attaccare?
Ho volutamente tralasciato i Paesi Emersi (ex Emergenti) perchè lì la guerra è già stata combattuta e ora i Paesi hanno bilanci floridi.
Se la Merkel non decide di estrarre i "BAZOOKA", sarà dura contrastare le forze del mercato, o si attua un meccanismo di difesa, o si fornisce alla BCE le stesse armi delle cugine Bance Centrali Mondiali, oppure rischieremo di morire sul campo come inconsapevoli kamikaze.
Ci sarebbe un'altra soluzione, porre un tetto ai tassi sulle obbligazioni di stato, permettendo così una risistemazione dei debiti nazionali, con un pagamento inferiore di interessi sul Debito, ma la Merkel vuole giocare con il fuoco, sebbene non si sia accorta che l'incendio le sta arrivando in casa...
SITUAZIONE MERCATI: FTSE MIB flirta con 14,000, livello a questo punto fondamentale, mentre il Nasdaq ha toccato quota 2,500, ultimo pavimento. L'Euro/$ sfonda quota 1,35, se c'è ancora correlazione tra cambio e borse, la situazioen rischia di volgere al peggio. Domani Wally sarà chiusa per il Thanksgiving Day. Abbiamo bisogno di una reazione decisa, e questa deve arrivare tra oggi e domani, il tassametro corre, di tempo ce n'è sempre meno e anche di soldi per pagaralo...
email: paninoelistino@gmail.com
Pubblicato da Buddy Fox | Blog friends: leggi anche Fuorimercato e FinanzaPolitica
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