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17 giugno 2014

Panino e Listino (Mudial 2014): VODAFONE COBRA, E' IL PINGUINO A MORDERE (Novembre 2013, Aprile e Maggio 2014 numeri da collezione)




email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 




Prima Cobra e poi MPS, 16 Giugno 2014, uno di quei giorni da segnare sul calendario o sul grafico (il calendario di chi opera in Borsa), il Maestro insegna: a volte i Mercati sono come una slot machine, muovi la leva, e tutto vien da se.
Vodafone lancia l'Opa su Cobra e poi le fiammate di MPS (i rialzi che "ti pagano" l'aumento di capitale) e subito scatta il celebre e liberatorio urlo di Maradona. Ricordate quell'azione, altro che "tiki taka", tocchi vellutati e veloci tra le nubi dell'attacco argentino, fino all'eplosione del tuono dai piedi di Maradona e sopra la Nigeria inizia il temporale.
Per chi avesse tempo e voglia, rileggetevi la storia di Cobra su "Panino e Listino", prima segnalazione (lo ricorderanno anche gli amici de "Il Dolce e l'Amaro") in zona 0,40. Non è tanto il prezzo e la successiva rivalutazione (quasi il 400%) ma il tempo, solo 8 mesi!
E' andata bene, io dico molta fortuna, d'altronde ci vuole anche quella. Quel giorno Maradona la mise nel sette, bucando la ragnatela, ora speriamo che non facciano anche a me l'esame delle urine.

LIBERO 06 Novembre 2013
“You can check out any time you like but you can never leave” che tradotto suona come: “puoi lasciare libera la stanza quando vuoi ma non potrai andartene mai”, sembrava il semplice ritornello della più celebre canzone degli Eagles, e invece sembra diventare la perfetta colonna sonora del tempo finanziario che stiamo vivendo.
Era Richard Fisher ( Fed di Dallas) nel Dicembre 2012 a manifestare le prime preoccupazioni per la spirale viziosa in cui la Fed  si stava infilando da qui “politica monetaria Hotel California” aggiungendo che “sarà difficile uscire da questa vortice monetario, come nella canzone degli Eagles è difficile lasciare quell’hotel”. Siamo orgogliosi di essere stati pionieri, fin dall’inizio in questa rubrica abbiamo cavalcato quella che sembrava un’assurda provocazione,  e che invece un anno dopo “la sindrome Hotel California” viene ripresa e usata da molti per spiegare l’attuale situazione: siti di Borsa, analisti finanziari e persino dal Sole24Ore, “Hotel California” era in testa nella hit parade di fine anni ’70 e sembra esserlo anche oggi, quasi 40 anni dopo.
La preoccupazione è dilagante, molti critici sostengono che la causa degli attuali vizi di mercato sia dovuto all’atteggiamento della Fed che “incoraggia” e consente investimenti speculativi in leva e quindi esagerati, che è un po’ come se il CIO incentivasse l’utilizzo del doping nello sport, che ne sarebbe della salute degli atleti? Un bel problema per la Yellen, prossimo governatore della Fed, che si troverà non solo la problematica eredità che Bernanke le consegnerà, ma anche Fisher (considerato un falco, quindi favorevole alla conclusione degli stimoli monetari) come membro votante del consiglio e quindi a Lei ostile. Quale sarà il finale della canzone “Hotel California”? Il “soft landing”, l’atterraggio morbido, il lieto fine, è il sogno di ogni banchiere centrale, un sogno, appunto. Aiuterà la Yellen sapere che per gli Eagles, il messaggio di “Hotel California” era una critica verso l’oscura vulnerabilità del sogno americano, e soprattutto una metafora della schiavitù da stupefacenti. Gli stessi stupefacenti da cui la finanza sembra non riuscire a fare a meno, e la Fed continua a fare da pusher.
FTSEMIB: “Boom di ordinativi” il ritornello nei notiziari è per tutti lo stesso, purtroppo non si tratta di economia e posti di lavoro, ma di finanza, il Btp va a ruba. “Hotel California” per molti una preoccupazioni, per noi fin dall’inizio il “Bengodi finanziario”, ma con la finanza non si mangia. E se grazie alla finanza si uscisse dalla crisi? Piazza Affari fa una pausa, pronta a riprendere la galoppata, già pregustando i botti di fine anno. Sopra 19,500 prepariamo la letterina per Babbo Natale.
COBRA: esce da una lunga crisi, ma ne esce bene. Compriamo sui minimi.
CHL: un macchinario per l’ossigenoterapia sembra la novità in casa Chl. Lo stesso ossigeno che servirebbe alle casse sfinite della società e degli azionisti. In soccorso sembra arrivare l’emissione di un prestito obbligazionario. Ci siamo?
3D: la nuova rivoluzione industriale? Anche la Gabanelli di Report sembra crederci. DDD, SSYS sono cresciute molto, ma se questo fosse solo l’inizio?
TELECOM: voglio ricordare che l’azionista Fossati è lo stesso che nel 2008 investì circa 540 ml di $ in APPLE, sappiamo com’è finita.

 


LIBERO 23 Aprile 2014
“Noi siamo nani sulle spalle di giganti, per questo riusciamo a guardare lontano”: ama le citazioni Colucci per raccontare e spiegare in modo semplice cos’è e cosa vuol diventare Kinexia, un nano oggi, che vuole diventare un gigante domani.
“Avere gli occhi verdi non è un fatto ereditario”, è una delle frasi  che come capitelli e come segnaletica, illuminano la strada che porta a Kinexia: siamo a Palazzo Clerici, Colucci ha scelto una gemma di Milano per presentare la sua società agli investitori, tiene al bello, lo si capisce subito, tanto che non solo lo vuole mostrare, ma anche pulire, affinché lo si veda ancora meglio. Trasformare i rifiuti in energia e prodotti per arrivare a rinunciare alle discariche, questo è più di un sogno, è un processo che fa la differenza: recupero materiali e non lo smaltimento.  Se in California è nata la Silicon Valley, perché in Italia non si può creare una “Green Valley”?
Un luogo o una valle che può essere rappresentato come un corpo umano, diviso in vari settori: l’entrata del cibo (rifiuti raccolti con la differenziata) che vengono smistati nei vari organi (zone di recupero e conversione) e, dopo un percorso virtuoso e di riciclo, il residuale, come appunto nel corpo umano, espulso nelle discariche. Si chiama “Wastend” l’officina del futuro.
“Energia da tutti e per tutti”, parte la terza rivoluzione industriale, ed è quella che può salvare il pianeta, rendendolo più vivibile. L’Italia ne ha un gran bisogno, siamo un Paese sempre più inquinato, varie le cause, ma Kinexia può essere una delle società capaci di ripulire, depurando e rendendo nuovamente visibili e luccicanti le nostre bellezze agli occhi di tutto il mondo.
Basta con il catastrofismo ambientale, l’inquinamento deve essere combattuto con messaggi positivi, si deve sapere che un’azienda che rispetta e investe nell’ambiente è un’azienda sana e fa bene anche all’economia.
Colucci spinge su questa nuova rivoluzione dipingendo l’aspetto industriale, ma ha un occhio anche per la prosa della finanza: i numeri, sa molto bene che non si possono fare troppi voli pindarici e che il “debito” oggi per il mercato è una parola orrenda. Decide quindi di sacrificare il biogas (un lusso troppo grande) per abbellire i conti. “Così saremo più sexi” dice, e anche il mercato rimarrà affascinato.
PIAZZA AFFARI: la Borsa è l’unica donna che ti da sempre una seconda possibilità, ma devi avere coraggio e provarci. Così come dopo il ribasso di Martedì 15, ma la devi saper cogliere, altrimenti rimani con un portafoglio pieno di “se” e quella donna, la Borsa, se la sposa qualcun altro. Rimbalzo da 21,000 riuscito, riprende la marcia verso 23,000.
KINEXIA: vuole diventare una “Star”, ma una stella verde per contraddistinguersi. In effetti già l’anno scorso in borsa ha brillato, ma è una stella dalla vita molto lunga. Sopra 2,70 c’è una prateria, dubito però che sarà una cosa di breve.
BE: non aprite quel cassetto.  Non è il titolo di un film, ma la commedia che ha come protagonista la nostra amata Be, e sarà con lieto fine.
COBRA: dopo aver sistemato il debito, ora si cerca marito. Sarà Vodafone?  



LIBERO 14 Maggio 2014
“Grazie, terrò duro, anche se non è facile resistere”, l’oggetto dell’email è Bet, il lettore, tentato da un guadagno superiore al 100% soffre ora di incontinenza da profitto, non resiste e deve realizzare, possibile?
“Armi di distruzioni di massa” così Buffett definiva i derivati, non le azioni, perché i derivati sono capaci di aprire una voragine nel conto, le azioni, male che vada, polverizzano “solo” quanto investito. A volte sembra che i risparmiatori abbiano in mano una bomba, un’arma a orologeria, se non vendo, anche se guadagno, rischio che mi esploda in mano e perda tutto.
Pensate a un proprietario di cavalli che li usa per gareggiare, allo stallone del maneggio da la biada e gli zoccoli migliori, non si spende anche per i ronzini. Oppure pensate a una squadra ciclistica, la bici e i confort maggiori si danno al ciclista più in forma, al leader, si punta su di lui per vincere il giro e non si diversificano le vittorie con tutti i componenti della squadra.
Così non accade in Borsa, spesso si tende ad avere troppa fretta  per vendere i titoli in guadagno, troppa calma nel mantenere i titoli in perdita, commettendo un errore doppio, da matita blu dell’operatività nell’usare i guadagni per mediare i titoli deboli, illudendoci di alleviare le ferite, ma se il titolo è un ronzino, possiamo stare tranquilli che non ci farà mai vincere.
"Trovate un buon investimento e restate fedeli a esso, non fatevi condizionare dalle oscillazioni al rialzo o al ribasso, e non ascoltate nessuno": è una delle regole di Buffett, un decalogo che viene inviato annualmente agli azionisti della Berkshire. Buffett usa la pazienza per cercare i titoli buoni, i cavalli vincenti, una volta trovati salta in groppa e parte al galoppo. A volte il cavallo rallenta davanti a un ostacolo, magari arretra, a volte salta con convinzione, ma non si ritira spaventandosi ai primi guadagni. Nella vita ci vuole coraggio ad affrontare le difficoltà, in borsa il coraggio serve per resistere alle tentazioni e alle piacevolezze, perché non riusciamo a fare il contrario? Peccati di gola, si dirà.
“Non abbiate paura di confessarvi” ha detto il Papa, io lo scrivo a voi: non abbiate paura di confessarvi, qui nessuno vi condannerà.
PIAZZA AFFARI: Milano dal sapore amaro, sembra di rivivere giornate d’autunno, mentre le altre borse fioriscono, qui cadono le foglie. Siamo rientrati in una fase delicata, o si scivola fino a 20,000 oppure, superati 22,000 ci arrampichiamo fino a 24,000. Ancora credo alla seconda ipotesi, in ogni caso, Draghi sotto di noi ha preparato un materasso, anche se cadremo non ci faremo male.
CHL: a Giugno andrà in scadenza un quinto del convertibile, gli obbligazionisti decideranno se incassare il cash oppure se reinvestire in azioni “speciali” CHL. Speciali perché verranno scontate del 20% rispetto al prezzo medio del mese di Maggio. Credo che per invogliare gli obbligazionisti l’azione salirà, 0,05 è sempre un punto di ripartenza. Un ronzino che diventerà purosangue?
POP MI: e con questa abbiamo fatto poker! Nuovo ingresso per Blackrock, la mano invisibile che continuerà a sostenere le quotazioni a Piazza Affari? Le mie preferite rimangono Carige e MPS, preparate il portafoglio per l’aumento.
COBRA: sempre in cerca di marito, ma con gusti difficili. 0,90/0,95 può essere una buona base da cui ripartire per un contratto prematrimoniale.
CISCO: il Nasdaq mi fa ancora tremare, ma questa vecchia star sembra scrollarsi la polvere di dosso. Era un cavallo stanco, ora vuol tornare a correre. Pegaso direzione 40$.
DAX: credo che l’indice da osservare ora sia questo. Sarà rottura vera? Dopo tanto appannamento, ora qualcosa si muove. Quota 10,000 mi toglierà ogni dubbio.

20 maggio 2014

ANTONELLA MANSI LA REGINA DELLA FINANZA ITALIANA



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



Ora tutti a farle la corte, è Lei, Antonella Mansi, la nuova regina della finanza italiana.
Cos'ha fatto di così regale e grandioso? E' riuscita a liquidare una grossa fetta della partecipazione MPS detenuta dalla fondazione da lei presieduta.
Bravissima! L'ha fatto ai massimi?
No, ha venduto al mercato e alla finanza americana la partecipazione MPS a prezzi minimi.
Bel risultato!
Oggi la corteggiano tutti, per quale impresa non so, per aver svenduto? Bravi tutti, un bel regalo alla speculazione. 
Ne riparliamo fra un anno, quando MPS varrà anche il doppio, e poi sentiremo cos'avranno da dire, quelli che oggi sono lì per un baciamano a ringraziare e lodare chissà per cosa.
La svendita italiana continua...

21 febbraio 2013

BUDDY FO(re)X (Guerra delle Valute) - Euro glu glu glu, Dollaro su su su. Inflazione big dilemma



Improvvisamente, durante la riunione della Fed, i banchieri regionali si lanciano sul tavolo di Bernanke, le carte volano in aria e non si capisce più nulla. La partita a poker salta, bluff finito?
Probabilmente quello che sta accadendo oggi è il bluff, un test più volte provato dalla Fed e dallo stesso Bernanke. E' Bernanke ad avere il banco in mano e ieri sera ha deciso di andare a vedere le carte: "come potrebbe reagire il mercato alla sospensione del QE?"
Ecco il risultato, freddo, paura, brividi e via con le vendite? O semplicemente ci si aggrappa a una scusa per scaricare gli eccessi accumulati su massimi (quasi) assoluti?

L'hanno capito anche a Radio24, in questo caso la perspicace Debora Rosciani ha interpretato: "a mio avviso, questa potrebbe essere semplicemente la scusa per una correzione, visto che i mercati USA sono su massimi che non si vedevano da anni...", finalmente! Ma se proprio questa volta fosse vero il contrario? Cioè si vende perchè tutto è cambiato e allora come vi riferivo qualche giorno fa, sarebbe vero il rapporto che ho letto: "IL PEGGIO DEVE ANCORA VENIRE...".
A leggere attentamente il comunicato diffuso ieri sera, le preoccupazione si affievoliscono, i dubbi improvvisamente sorti in seno alla Fed sono dovuti al possibile aumento dei prezzi con un'inflazione che diventa (incomprensibilmente) indomabile.
Un dubbio che tra banchieri centrali, economisti, banche d'affari e politici più volte si è manifestato, ma mai tramutato nella realtà dei prezzi su prodotti e beni, la forza deflazionista di un mercato del lavoro ancora insoddisfatto e di una concorrenza sulla produzione spinge ancora all'ingiù i prezzi, tranquillizzando il mondo Occidentale che con la creazione finanziaria cerca di recupera competitività e crescita.
Facile ora individuare il prossimo driver di mercato, oltre i dati economici USA da cui ci si aspetta un'accelerazione nella crescita, sarà il dato sull'inflazione (in uscita proprio oggi, guarda che caso) a darci l'indicazione se quella di ieri sera è stata solo una fatua preoccupazione, un test, una paura che è solo un fuoco di paglia, oppure se ci troviamo all'origine di un'inversione di tendenza nella politica monetaria principe (quella della Fed), un'inversione generale di mercato e quindi a una rinascita del Dollaro, non grazie a un ritorno di forza economico, bensì al rientro dei capitali dalle periferie al centro dovuto alla paura e alla riduzione del rischio negli investimenti.
Personalmente penso sempre che il mercato si trovi all'interno di un nuovo ciclo toro, chi è rimasto fuori non potrà mai rientrare se non quando i prezzi saranno a livelli di stato euforico, e quindi irresistibili. Oggi, negli incerti, deve essere riportata la paura, lo scetticismo, del tipo: "volevo entrare sulla prossima correzione, ma ora vista la situazione, ci ripenso, ho paura...", perdendo così l'ennesimo treno. La beffa fa parte del mondo degli investimenti, dove non esistono pasti gratis e nè esistono entrate sicure.
Oggi con il dato sull'inflazione capiremo se potremmo tirare un immediato sospiro di sollievo, da pericolo scampato, oppure se dovremmo attendere l'evolversi dei prossimi dati economici, fino alla riunione della Fed del 21 Marzo, data da sempre principe di tendenza, visto che coincide con la settimana di scadenze tecniche pesanti, quelle di Primavera.
Piazza Affari si trova su supporti importanti, il pavimento che dovrebbe delimitare il grande laterale pre elettorale.
Dopo il voto, malgrado possibili turbolenze, sarebbe sufficiente una Wall Street cauta, per vedere una Piazza Affari di nuovo smagliante.
E intanto l'Euro si prende una bella scoppola, con tanta pace dei fuochisti e degli armatori che tanto speravano di guadagnare da una Guerra Valutaria. Il Dollaro è ormai entrato in un ciclo di recupero, magari sarà lungo, ma la strada è quella, con o senza inflazione.



email: paninoelistino@gmail.com TWITTER: @BuddyFoxxx Pubblicato da Buddy Fox

16 settembre 2011

...ASPETTANDO BERNANKE - Euro/Dollaro lo dice anche Pimco (Lady Gaga & SOPAF)


Buongiorno, non è mia abitudine creare "false promesse", annunciare che ci sarà qualcosa di favoloso e poi bagnarvi il naso, per questo, cercando di non commettere nuovi errori o peggio abbagli e false speranze, cerco di motivare l'analisi di PIMCO che vi ho postato ieri.
I maliziosi, dopo l'imperioso movimento di rafforzamento dell'Euro di giovedì, avranno sicuramente approcciato un sorriso, probabilmente però si tratta di un abbaglio. Analizzando in modo approfondito le novità di giovedì, si può notare che la concertazione delle Banche Centrali, più che rafforzare la moneta unica, conseguentemente indebolendo il Dollaro, hanno un effetto contrario, questo perchè l'annuncio a sorpresa delle BCE ha i contorni di un possibile allentamento quantitativo che in futuro potrebbe fiaccare la moneta unica.
La mia idea sul futuro dell'Euro/Dollaro, è su un movimento di più ampio respiro, e in questo sono compiaciuto di aver anticipato la Casa Reale PIMCO.
Andrà bene anche questa volta?
Una prima risposta l'avremo mercoledì, ascoltando le parole di Bernanke e successivamente con l'approvazione del piano Obama, le decisioni della Merkel e i dati economici di inizio Ottobre. Un autunno ben condito, stiamo uniti guerrieri, insieme si vince!


Pimco: euro a 1,20 in 3-6 mesi
Finanzaonline.com - 16.9.11/09:56

Il valore dell'euro precipiterà a 1,20 contro il dollaro nel giro di tre-sei mesi. A dirlo in un'intervista al Wall Street Journal è Scott Mather, responsabile della gestione del reddito fisso di Pimco, il principale gestore obbligazionario al mondo. Per rispettare la previsione, il dollaro dovrebbe apprezzarsi di circa il 10 per cento dai valori attuali. Il cambio euro/dollaro ha toccato quota 1,20 per l'ultima volta nel giugno 2010.
Fonte: Finanza.com


Pubblicato da Buddy Fox | Blog friends: leggi anche Fuorimercato e FinanzaPolitica

18 agosto 2009

BUD FOX IL MIO DIARIO: "Toto in borsa, domande e Vacanza!"


In questa mia Estate di transizione, per dare una scossa generale, mi era venuta l'idea di fare il giochetto del "Toto in borsa", in memoria anche del primo concorso che mi hanno messo alla prova con i mercati... sono già più di 10 anni, il tempo scorre! Quel concorso consisteva nel comporre un portafoglio, io invece vi avrei chiesto semplicemente 3 titoli, nessun premio in palio, un semplice allenamento. Il clima era quello giusto, ed infatti così si è confermato, ma ormai è passato, partirò per qualche giorno. Mi piacerebbe, in questa assenza, ricevere via email alcuni vostri pensieri, risposte alle domande del tipo: "Cosa avete imparato da questa crisi?", "Come avete reagito?", "Avete abbandonato la borsa o avete perseverato?", "Vi è stato utile questo blog?"... e soprattutto, "Un vostro pensiero per il futuro". E' anche un po' per avere il polso della situazione, per conoscere meglio i miei affezionati lettori. Sono sicuro che in questi giorni di calura troverete 10 minuti per scrivermi qualcosa di sentito, un pensiero spontaneo... Parto, devo staccare, ne ho bisogno, mi rendo conto che nonostante mi sia applicato, nonostante abbia fatto grandi progressi grazie all'esperienza degli anni passati (un giorno racconterò capitolo per capitolo la mia caduta e la ripresa, o almeno il tentativo, quello che veramente ho provato e la fortuna che non mi ha abbandonato come il bene per il prossimo), ho la mente, lo spirito ed il cervello, totalmente scarichi, la mia fantasia è affondata e devo ritrovarla, ne ho bisogno! Molto probabilmente, non voglio scrivere sicuramente, non aggiornerò il blog finchè non ritornerò, non voglio toccare nessun computer, ma i giornali li leggerò sicuramente. Mi accompagnerà nel viaggio un libro che mi hanno regalato, lo leggerò, l'ho promesso, s'intitola: "La solitudine dei numeri primi". Io sono per natura un ottimista, o meglio sono uno che ha una grande fiducia nelle capacità del prossimo, credo che ogni cosa sia possibile basta crederci, credo che le salite facciano bene perchè aiutano ad apprezzare quello che si conquista, credo che in ogni tunnel ci sia un'uscita, credo che il lieto fine è sempre possibile... Vivo, gioisco e credo nella condivisione... questo libro, dalla prefazione, mi sembra l'indirizzo verso la rassegnazione, sbaglierò, non voglio mai giudicare prima di conoscere. Quest'anno le vacanze me le posso permettere, senza pesi nella coscienza, me le sono meritate! Spero di ritornare migliore. Ciao!

Ps1. Per quanto riguarda i mercati per me non cambia nulla da quanto ho scritto negli ultimi articoli, nulla di sconvolgente, io non cambio idea. Certo che lo scricchiolio della finanza cinese (ricordo che è una fissazione di STEVE) è un primo campanello d'allarme. Uno dei motivi del prossimo "grande crash" (quello che immagino) sarà il drenaggio della liquidità. Teniamolo presente dall'Autunno in poi...
Ps2. Lady Gaga, la credevo una "One shoot", ovvero una o due canzoni che sballano, che diventano tormento, e poi il buio. Ed invece no, devo ricredermi. La prima "Poker face" l'ha lanciata, canzoncina per bucare lo schermo e le cuffie dell'Ipod, ma la seconda "Paparazzi" mi tormenta, nel senso buono, mi piace una cifra, ed il video è bellissimo, colpisce, è intelligente e se non si brucia, questa sfonda. Peccato che sia ancora un po' troppo Britney Spears...


Pubblicato da Buddy Fox | Blog friends: leggi anche Fuorimercato