16 novembre 2015

DON'T FORGET PARIS



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



Questo è il momento in cui perdi i lettori, anche i pochi che ti sono rimasti, ne sono consapevole, perchè è impossibile accontentare tutti, specie in occasioni come queste dove il moralismo diventa il padrone di casa.
Venerdì 13 Novembre, attentato a Parigi, e subito il mondo ripiomba nell'inquetudine, come nell'11 settembre 2001, forse peggio perchè allora non c'erano i social network, e se da un lato possono essere stati d'aiuto in que momenti di terrore, dall'altro si sono dimostrati una valanga di sproloqui e di offese.
Vogliamo combattere un nemico comune, e non riusciamo a essere amici e uniti nemmeno tra di noi, non solo tra europei, ma nemmeno tra italiani. E' il bello della democrazia si dirà, è giusto avere opinioni diverse, vero, ma credo che su alcuni argomenti si debba avere un'opinione comune, ragionevole.
Non è così, o l'odio e la violenza, oppure la pace cosparsa di moralismo.
Arrivo ai mercati. Non ne puoi parlare, perchè non è il momento, perchè se lo fai sei un cinico e un insensibile, devi vergognarti.
Sarà, ma io credo in questi 20 anni di esperienza di essermi evoluti, molti altri, per incostanza o pigrizia, sono rimasti quello che erano. Riporto un esempio fatto molte volte: nel 2001 quanto lessi che il mio Maestro guadagnava sulla caduta del WTC rimasi inorridito, quasi lo ripudia oltre a considerarlo un essere spregevole, eppure lui era molto più americano di me e molti altri messi insieme. Il mio istinto fu naturale, ma stupido, non era lui la causa della tragedia, non l'aveva provocata e nemmeno l'aveva auspicata. Lui semplicemente aveva anticipato una probabile caduta dei mercati.
Non è detto sia così anche questa volta, dopo 14 anni i mercati sono ormai vacinati verso questa natura di accadimenti, ma anche ci fosse una caduta, per l'ennesima volta ci sentiremo ripetere che la colpa è tutta del terrorismo e di eventi inaspettati e imprevedibili.
Non è così, perchè per settimane io vi ho ripetuto che la tendenza era verso una nuova correzione, per settimane ho sofferto temendo di aver sbagliato l'analisi, e oggi, dopo la debolezza dell'ultima ottava e una probabile nella prossima, devo sentirmi dire che sono un cinico, una bestia e un insensibile?
Avvertire di pericoli il prossimo non è forse un atto di bontà e di altruismo?
Mi sa che state sbagliando bersaglio, molti di voi non hanno ancora capito cosa vuol dire essere utili, non solo al prossimo, ma all'intero pianeta. Questo genere di ipocrisia pacifista, buonista, ha stancato.
Per non parlare di quello che faccio, se fai una previsione sbagliata sei uno stronzo, se ne fai una giusta, ma i suoi esiti possono toccare le sensibilità altrui, se stronzo due volte.
Forse sono i 20 anni che stanno pesando sulla groppa, e ancor più nell'anima e mi rendono ancor più noioso e brontolone.
Io continuerò a fare il mio compito, domani non so come andrà, potrà essere negativo, potrà essere largamente peggio, oppure potrebbe esserci subito una reazione d'orgoglio. Quello che credo, come vado ripetendo da settimane, accentuando con il "NOVEMBER RAIN", la previsione negativa di breve, è che i mercati vogliano scendere ancora un po', e qualsiasi scusa, anche la tragedia di Parigi, potrà essere buona per raggiungere lo scopo.
Non fiori, ma opere di bene, questo è quello che penso, e mi spiace se urterà la suscettibilità di qualcuno, ma rifletteteci.
Sono più francese di molti di voi, lo sono stato sempre, lo sono stato quando i francesi erano "nemici", e lo sono oggi quando molti lo sono diventati per convenienza.
Ma i mercati sono un'altra cosa, più grande di noi, magari sono la cosa peggiore, ma se attraverso di loro puoi fare cose buone, perchè vergognarsi?

11 novembre 2015

Panino e Listino: INFLAZIONE, CHI L'HA VISTA? (Giovedì 12 Novembre in edicola su Libero)



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 




Inflazione, la Sciarelli l'ha confermato, sarà la prossima missione di "Chi l'ha visto".
Where is the inflation? Se lo chiedono anche i Black Eyed Peas
Dopo tante ipotesi e teorie, domani su Panino e Listino potrete leggere la mia, molto semplice, quella che ho sempre mantenuto da anni, fin dai primi anni del 2000, quando le maggiori banche d'affari prevedevano il ritorno dei prezzi alti a causa dei numerosi tagli dei tassi effettuati da Greenspan, cosa che non è mai successa, anzi oggi ci troviamo nell'ipotesi opposta. Vi ricordate i primi anni 2000 quando già ai tempi l'economia italiana arrancava, l'unica cosa che non scendeva era l'inflazione, e tutti, dico tutti, ci lamentavamo dei prezzi dei beni, delle zucchine, le ricordate le zucchine? Erano sempre troppo care.
Oggi tutto scende, ogni prezzo, e non siamo contenti?
Non lo siamo, perchè la deflazione porta sfiducia, e la sfiducia fa scivolare facilmente nella recessione/depressione.
Domani su Panino e Listino.

Povero Valentino Rossi, vittima del gran biscotto, questa volta non è maxi bon e nemmeno un prosciutto, ma è il diabolico piano ideato dai tre spagnoli per non fare vincere il grande campione. Tutti stupiti, molti indignati, ma mettetevi nei panni degli spagnoli che giocavano in casa, con il titolo in tasca e con la possibilità di battere il numero 1, non solo del presente, ma della storia del motociclismo, voi al loro posto cosa avreste fatto?
Certo, la scena è stata, a livello sportivo, molto penosa. Sinceramente era la mia prima gara di moto GP a cui assistevo, era l'evento, si credeva nell'impresa e ho voluto crederci, non c'è stata, ma ci ha provato, eccome!
In fondo, lo stesso Valentino non dovrebbe stupirsi, a fine gara ha definito Marquez uno che gareggia solo per farlo perdere. Perchè Valentino, in Italia non è mai successo?
Noi non diamo certo il buon esempio, in principio fu la Juventus, ogni volta che entrava in campo la Signora, soprattutto in campo internazionale, le tifoseria di tutta Italia trovavano improvvisamente pace, si faceva, solo per 90 minuti, il gemellaggio, tutti insieme per sperare nella sconfitta della Juventus.
Poi è venuto Berlusconi, la sinistra litigiosa, trovava l'amicizia sotto l'albero dell'Ulivo, tutti insieme per battere il Cavaliere Nero. Poi è arrivato Mourinho, tutti contro lo Special One, tutti contro di lui, e come dargli torto.
Siamo i numeri uno in questo sport, non si gareggia per vincere, tutti insieme è un'utopia, bensì si spera nella brutta figura altrui, e si fa questo perchè il Paese ha paura di crescere, preferisce rimanere fermo e lamentarsi.
In fondo, io per primo mi condanno e mi sento peccatore, perchè continuo a criticare Renzi e mi lamento dei suoi enormi tentativi di cambiamento, sarà l'età che passa, sarà il logoramento di questo lavoro, ma quanto sento che la prossima opera è il PONTE DI MESSINA, o scoppio a ridere o mi viene da piangere, questo paese non cambierà mai.
La rappresentazione sono i politici, se in Spagna gareggiava il trio Lorenzo, Marquez e Pedrosa, tutti insieme per battere Valentino, qui da noi abbiamo il trio Meloni, Salvini e Berlusconi, il nuovo, insieme per battere Renzi. Chi sta meglio, noi o loro?
L'ultima di Renzi è quella sul petrolio, sono pronti a trivellare l'Italia. Qualche anno fa, se era pur sempre ecologicamente un orrore, almeno economicamente aveva un senso, con un Petrolio in impennata, anche se poco, gli investimenti avrebbero portato una resa. Ma oggi? Con un petrolio regalato, i barili te li tirano dietro, ormai non lo vuole più nessuno, sono tutti orientati verso le energie alternative, persino gli arabi, ti metti a trivellare, a fare un gruviera in un paese bellissimo, ma sempre più fragile?
Siamo a Novembre, con un'umidità pesante, temperature incredibili, un inverno sempre più lontano, un riscaldamento che non vuole ancora calare, e tu, invece di abbracciare l'ecologia, energie naturale di cui l'Italia può essere regina, ti metti a cercare il petrolio?
Che dire, sei un alternativo, un cosidetto contrarian, come si dice in finanza, a questo punto, perchè non osare? Io adirittura mi rimetterei a cercare il carbone.
A questo punto tocca dare ragione a Berlusconi quando diceva "Matteo mi copia". Perchè non ci siamo tenuti l'originale?
 

04 novembre 2015

Panino e Listino: EXPO COME QUANTITATIVE EASING, UN SUCCESSO (Giovedì 5 Novembre in edicola su Libero)



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



L'EXPO è finito, per come era iniziato, la pioggia, le proteste, il rischio di non finire i lavori, è stato un successo.
Sicuri? Le code, il numero di visitatori, il numero di pagamenti, il messaggio della manifestazione, sicuri che sia stato un successo? Sicuri che tutta Milano ringrazia?
L'EXPO sembra tanto il Quantitative Easing, grandi lanci di agenzia, grandi promesse, grandi slogan, il denaro sparato in aria come la luce dell'albero della vita, denaro come fonte di vita che dal cielo, dagli elicotteri di Kuroda, Draghi e Yellen piove nelle casse delle banche e da lì, improvvisamente, come per le forniture d'acqua a Messina, tutto si blocca.
E' un successo?
Come vi avevo anticipato, e come è raccontato qui da un Crozza monumentale, tra i visitatori all'Expo, sono stati contati, ogni giorno, anche i dipendenti, che ovviamente non erano paganti. Fate un po' voi i conti.
Il grande bluff, è veramente difficile difendere la bellezza che si sta ergendo in questo periodo.
Ma i miracoli possono realmente accadere, perchè quello che può fare la fiducia è impressionabile, niente come crederci, come avere fiducia può alimentare un processo che sembrava irealizzabile. Ed è proprio a questo che le Banche Centrali si stanno aggrappando. Per l'Expo, l'operazione è un po' più difficile, più facile è distrarre su altre cose, far cadere il silenzio, dimenticare, poi tutto passa e si digerisce, anche la carne cancerogena, anche le larve e le cavvallette...

Domani su Panino e Listino, la bella vita senza Spread e il mondo a tassi zero, abitabile?
E poi i temi operativi, tra cui DEUTSCHE BANK, ma se il silenzio di Schauble sta a Volkswagen, vuoi vedere che quello di Weidmann sta proprio a Deutsche Bank?

31 ottobre 2015

NOVEMBER RAIN, NONOSTANTE TELECOM ITALIA




email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



Ci siamo: o viene giù tutto ora, o non ce n'è più per nessuno!
November rain?
Questo è il mio scenario, già da tempo, forse per troppa prudenza, lo vado ripetendo e a questo punto mi sono posto un limite, o la prossima settimana si va a cascata, come un'intensa pioggia, oppure dovrò abbandonare e lasciarmi trasportare dalla slitta che porterà al RALLY DI NATALE.
La vicenda Telecom capita a proposito, mi pare la classica finta acchiappapolli che ha fatto entrare sul mercato gli ultimi illusi.
Preciso, rimango rialzista di lungo, ma prima mi aspetto la cascata, questa, quella di Novembre. Ora o mai più: pioggia!
 

28 ottobre 2015

Panino e Listino: BOT RENDIMENTI NEGATIVI, W LO SPREAD! (Giovedì 28 Ottobre in edicola su Libero)



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 




Lo SPREAD scende sotto 100, cosa vuol dire?
Per prima cosa vuol dire che, secondo gli investitori, Italia e Germania tornano a essere più vicine, dopo lo scandalo Volkswagen vorrei ben vedere!
In realtà non molto vicine, in passato siamo stati a 30, ma molto di più rispetto ai 500 punti di pochi anni fa. Li ricordate? Nessuno voleva comprare, nemmeno se glieli regalavi, oggi invece, quando gli interessi sono rasenti lo zero, se non adirittura negativi, si fa la fila. E' l'irrazionalità della finanza, e soprattutto dei piccoli risparmiatori, la storia insegna, ma pochi imparano.
Perchè più dello SPREAD, la notizia eclatante sta nei tassi, quelli dei BOT per la prima volta sono negativi, cioè, detto in parole semplici, si paga per investire, che in questo caso, quello delle obbligazioni, vuol dire prestare denaro.
Se il creditore paga il debitore, allora ti rendi conto, lo devi fare, che qualcosa non va, che stiamo vivendo qualcosa di paradossale, una deformazione che prima o poi dovrà scontrarsi con la realtà delle regole classiche, e quel giorno saranno dolori!
Lo SPREAD scende: evviva! Esultano le banche, dovrebbe esultare la borsa e tutti gli investitori.
I TASSI D'INTERESSE SCENDONO: evviva, esultano i debitori, lo Stato sopra di tutti, il primo dei debitori.
Tutto va bene, sicuri?
Sicuri che a questo punto il QE mondiale sia un successo e un vantaggio per tutti?
A questo punto, quando anche i tassi d'interesse sul debito italiano vanno in negativo, prima o poi potrebbe toccare anche il BTP, si deve fare un resoconto della situazione: Piazza Affari ancora non riparte, i "BOT PEOPLE" che sono ancora tantissimi non hanno più rendimento, chi non ha comrpato con tassi al 7%, se non vuole rischiare, ora non sa dove rischiare.
La buona notizia dovrebbe arrivare dallo STATO, che su una forte riduzione dei tassi d'interesse sul suo enorme debito, dovrebbe trovarsi un grande surplus, anche se così non sembra, visto che anche nell'ultima finanziaria, per approvare le manovre espansive, si combatte ancora con i numeri.

Possibile?
Pagavamo quasi il 7% ed eravamo in oggettiva difficoltà, ora in soli 3 anni siamo a poco più dell'uno, e nonostante l'Euro svalutato, il Petrolio dimezzato, siamo ancora in difficoltà con i conti?
E poi mi dicono che non devo rimpiangere gli anni '80, quando i tassi d'interesse erano a doppia cifra, quando l'inflazione c'era ed era abbondante e quando anche la Borsa volava e c'erano ancora "le grida".
Lo so benissimo che la crisi è partita dall'abbondanza non sostenibile di quel tempo e che ora stiamo pagando quegli eccessi. Ma con la politica e gli economisti di oggi, come non si possono rimpiangere quegli anni?

Domani su "Panino e Listino": la carne fa veramente male? Sì, come fanno male i derivati.
Tutti pronti per la FED, aspettando il GIAPPONE, a domani.

24 ottobre 2015

Panino e Listino: SUNDAY MORNING (Eccezzionalmente di Domenica 25 Ottobre su Libero)



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



Panino e Listino Sunday morning, eccezionalmente di Domenica! Si dorme un'ora in più, non avete scuse per la sveglia, o per aver fatto tardi il Sabato sera, c'è tutto il tempo per andare in edicola, c'è tutta la Domenica per poterlo leggere ed essere pronti a entrare in trincea Lunedì Mattina.

Anche quest'anno sono stato a Piazza Affari, al Tol Expo, che chissà perchè non solo è stato suddiviso e ampliato a 3 giornate, ma c'era anche l'obbligo a scegliere per partecipare solo a una. Motivi di sicurezza questo dicevano, sarà vero? Qualcuno pensa a un disinteresse generale, forse i soliti maliziosi, lascio a ognuno la sua impressione.
Devo ammettere che l'ambiente mi è sempre più stretto, mi sento sempre più a disagio, Piazza Affari non è più un bel luogo dove stare e forse nemmeno dove investire. Qualcuno obietterà che nemmeno ai tempi delle "grida" era un luogo santo di verginelle, basta solo pensare ai Sindona, ai Rovelli, ai Calvi, agli Agnelli, Micheli, Cefis, Bonomi, Gardini, aggiungete voi tutti i nomi che volete, ma almeno erano canaglie di razza e con grande stile. 
Una volta a Piazza Affari si sentiva la musica delle "grida", oggi c'è solo gran chiasso e confusione, una volta c'era un mistero poetico, l'arte, la fantasia, gli intrighi che tanto affascinavano, oggi c'è solo la vendita, le macchine, il dominio dei computer e gli schemi.
E come dire era più bello il calcio di una volta, in cui contavano i piedi fatati e l'inventiva dei talenti, o quello di oggi in cui conta lo schema preparato in allenamento, tutti ingabbiati nei propri ruoli?
Piazza Affari luogo scomodo, per non dire altro, ma al tempo stesso, causa la mia irrefrenabile curiosità, è sempre interessante partecipare ai vari seminari, e ascoltare cosa di nuovo si sono inventati, e soprattutto le previsioni, perchè è quello il sale della finanza, senza quello l'interesse crollerebbe a zero.
Dicono che le previsioni non contano più, l'analisi tecnica deve dominare e diventare unico dio, ma poi le previsioni le fanno tutti, è un contraddirsi continuo, perchè in finanza la coerenza non vale.
Ricordate quanto ho scritto l'anno scorso?
Tra i tanti banchi di vendita, c'era quello che si vantava delle sue numerose operazioni di successo, il suo metodo portava solo guadagni. Aveva solo un neo, le Eni, ma tanto avrebbe recuperato. Peccato, se devi inventare le favole, devi farlo bene, perchè è vero che Eni non ha mai vissuto anni rovinosi, ma con un petrolio così era meglio inventarsi un altro titolo. Eni ha sofferto, e magari ha rovinato il risultato di tutto il portafoglio, perchè quello che conta non sono le battaglie o le vittorie, ma alla fine se tra somma e sottrazioni trovi il segno più o il segno meno, e cioè se la guerra è stata vinta.
Il Petrolio è capicollato e così il cane a quattro zampe.
Ovviamente quest'anno la fauna era cambiata, quelli che l'anno scorso avevano previsto catastrofe, quest'anno erano scomparsi. Bisogna ammettere che qui il ricambio è velocissimo, fosse così anche nella nostra politica, forse ci troveremmo in una situazione migliore.
Qualcuno, i più esperti e scafati ci sono sempre, perchè se guadagnare è facile, il difficile è saper resistere nel tempo, e per quello è importante perdere, per conoscere e imparare dalle sconfitte, perchè l'esperienza qui è tutto, anche più dell'analisi tecnica.
 

15 ottobre 2015

Panino e Listino: E' DALL'ISTRUZIONE CHE NASCE TUTTO (Giovedì 15 Ottobre in edicola su Libero)




email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



Buongiorno, inanzitutto una domanda, che ne pensate della nuova grafica? Il cambio meteo non sarà ovviamente veloce e regolare, come sapete preferisco seguire i cicli di medio, come in questo caso, il temporale è limitato a poche settimane. Se avessi seguito i cicli di lungo, avrei lasciato il sole ancora per molti mesi.
Non è il massimo lo so, dovete accontentarvi dei miei esperimenti, ovviamente i consigli sono sempre ben accetti, il BLOG è sempre stato anche vostro, e per vostro mi riferisco agli affezionati, agli amici virtuali e non ai sabotatori ingiuriosi e minacciosi. Tra le altre cose sto anche pensando di cambiare il nome al blog, rimanendo però sempre fedeli alla linea.

Mi chiedete di Panino e Listino e mi fa piacere, ieri sera non sono riuscito ad aggiornare, ho preferito vedere "RUSH", anni '70 e '80, che bei tempi, non solo nella Formula 1, ma anche come tipo di società, senza "politically correct", senza troppa ipocrisia e senza troppa invadenza del denaro, lo sport travolto dalla passione, dall'iniziativa, dall'emozione, dallo spirito dell'uomo, senza invasione della tecnologia.
Tornando a Panino e Listino, visto che qualcuno lo legge e spende quell'euro e 40 cents, grazie, vi anticipo i contenuti: "GERMANIA, LA NUOVA MALATA D'EUROPA, KAPUTT?" i TASSI D'INTERESSE e i temi operativi che sono il sale della rubrica: PIAZZA AFFARI, EURO/DOLLARO, BE, VOLKSWAGEN E NBI.
Ammetto che il pezzo di oggi non è dei migliori e per questo mi scuso.

Tralasciando i fatti personali e di mercato, voglio proporvi una cosa che ho letto recentemente su Repubblica, è un quesito che qui ricopio per voi:
"Un sasso è lanciato da un cavalcavia alto 12 metri a una velocità di 1,8 m/s, mentre sopraggiunge un'auto. Se l'auto si trova a 82 metri dal cavalcavia e viaggia a 125 km/h, l'auto viene colpita?"
Questo è un problema contenuto in un libro di testo di una seconda liceo scientifico a Roma (questa volta Marino non c'entra nulla), titolo del problema: "SASSO DAL CAVALCAVIA".
Non trovate nulla di strano?
A parte l'esempio dell'auto che fortunatamente rispetta i limiti di velocità per la circolazione autostradale, trovo che l'esempio sia orribilmente diseducativo, è questo che si insegna alle nostre future generazioni. Tanto valeva, come buon esempio, inserire Balotelli che a bordo della sua Ferrari superava i limiti di velocità. Ma quanto era meglio il vecchio Pierino? Siamo veramente così poveri di fantasia da dover ricorrere al macabro? 
Nell'articolo su Repubblica come problema alternativo viene proposto questo: "SE TUO NONNO GODE DI 647,22 EURO DI PENSIONE, E CONOSCENDONE LE SPESE (AFFITTO, RISCALDAMENTO, SIGARETTE, ANCHE SE GLI CONVERREBBE SMETTERE, VITTO) IN QUALE GIORNO DEL MESE SI RITROVERA' CON LE TASCHE VUOTE?"
Mi sembra una decorosa alternativa, una sensibilità educativa, capace anche di far capire quale sia il valore del denaro e di quanto benessere è ricca questa società, per molti ma non per tutti.

07 ottobre 2015

Panino e Listino: LA RIVOLUZIONE FRANCESE (Giovedì 8 Ottobre in edicola su Libero)



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



Buonasera, ve la ricordate l'ultima protesta della nostra Alitalia? Dal  lungo serpentone del corteo era stato partorito, non un nuovo contratto, posti di lavoro mantenuti, o qualche miglioramento sociale, bensì una nuova entità: LA PASSIONARIA, la protesta come nuovo canale per raggiungere la notorietà e soddisfare il bisogno vitale di esibizionismo.
I francesi, quelli di Air France,  lo fanno meglio, almeno la protesta, quanto visto l'altro giorno non è certo encomiabile, la violenza è sempre una strada sbagliata, ma almeno ha dimostrato, se proprio vogliamo trovare il lato positivo, che esiste ancora chi lotta per i propri diritti.
Sembrava di vivere in un altro mondo, eppure quelle lotte fanno parte della nostra storia, e oggi tornano, anche se in modo sbagliato, voglio ripeterlo, ma hanno una ragione, perchè l'estremizzazione dei redditi sta diventando insopportabile.
Il Ministro Valls ha condannato i fatti e ha aggiunto che i violenti saranno puniti. Peccato che non abbia sentito un linguaggio altrettanto autoritario e severo verso l'inguaribile avidità di manager sempre più affamati di profitto e non di crescita sociale.
Qualcuno dirà, si tratta di aziende private, dove lo scopo unico o principale è proprio la crescita del profitto. Giusto, ma non ci si può lamentare se poi qualcuno, stanco dei continui sopprusi, decida di combattere per i propri diritti.
Il colpevole unico non sono le aziende, ma sempre e solo la politica che guida e dovrebbe essere punto di riferimento ed esempio della società.
Da noi, non solo non si riesce a far valere i propri diritti, ma nemmeno abbiamo una politica che ha un minimo senso di pudore nei confronti di una vergogna inacettabile.
Avete presente i gesti volgari in aula parlamentare? Verso queste persone ci dovrebbe essere l'espulsione immediata, o meglio, visto che l'unità di misura continua a essere il reddito, toglierei subito stipendio e indennità futura.
Al momento è una battaglia persa, visto che si fa passare come un successo la riforma del Senato.
Buone nuove arrivano dall'economia, con la corsa alla promozione dell'Italia, dalle società di rating, alle istituzioni mondiali, è un sovraffollamento di positività. La ruota gira, solo qualche anno fa, piovevano le bocciature, e pensare che nel frattempo non è arrivata nessuna catastrofe.
Venendo a noi, mercato che va in ricreazione, ma la campanella sta per suonare. Siete pronti per il ritorno in aula?
Domani su Panino e Listino un ricordo per tutti, la "prostituta di Piazza Affari".
Non mancherà la parte operativa, con tutto quello che avete richiesto, in più, come chicca, un morso alla mela...

30 settembre 2015

Panino e Listino: FINE DELL'ESTATE (Giovedì 1 Ottobre su Libero "le 10 di Buddy")



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



"Io sono io e voi non siete un cazzo", le citazioni dotte di Calderoli. Peccato che una volta era solo il Marchese del Grillo a poterlo dire, e faceva sorridere, oggi sono 1000 parlamentari a pronciarlo e la cosa fa sempre più arrabbiare. Dentro al parlamento si ride, fuori del portone sono in molti a piangere.
Sono passati 4 anni dalla famosa crisi dell'Euro e dell'Italia, e da quel momento, nonostante il sensibile calo dei tassi d'interesse sul debito, nonostante le quotazioni del petrolio siano precipitate, nonostante l'Euro in calo abbia favorito le esportazioni e quindi di consuguenza le entrate tributarie verso lo stato, nonostante gli incentivi gratuiti forniti da Mario Draghi, nonostante tutto questo e molto altro sostegno intervenuto dalla ripresa mondiale, non si è ancora vista nessuna riduzione dalla politica o dalla spesa pubblica. Niente di niente, nonostante le promesse fatte quando la paura paralizzava il paese e costringeva la politica alle promesse di Pinocchio. Tutto ciò è inacettabile.



Fine Settembre, la fine dell'Estate, tante lacrime che portano via con se pensieri e sorrisi e lasciano una grande pozzanghera di malinconia. Arriva Ottobre che porta con se preoccupazioni e il tremore dei mercati. Ma c'è una buona notizia: la Tasi o come cavolo ora si chiama, non ci sarà più, o forse tornerà, chi lo sa, è il bello della politica italiana.

E' così che portiamo la ripresa?
Ma non si era promesso una riforma del catasto? Troppo difficile, troppo faticosa e complicata. Le basi non si cambiano, si va avanti con le toppe, copri una falla, regali una farfalla e speri che porti con se una ripresa regalata dalla fatica e l'ingegno degli italiani. Così non va, ancora il cambiamento non arriva.


Meglio consolarci con la musica e con la nostalgia di alcuni ricordi. Domani su Libero l'aggiornamento delle "10 di Buddy", se la politica ormai fa annoiare, sui mercati ci aspettano giornate sfolgoranti. Questo sì sarà veramente un Autunno caldo.














21 settembre 2015

ARRIVEDERCI ESTATE, ADDIO EVERARDO

email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox




Il web é un luogo bastardo, istrionico, mutante, spesso incomprensibile, a volte dolce, molte volte crudo e aspro, a volte scomodo e a volte accogliente, é impalpabile, liquido (un espressione che non amo), scorre, scappa, può ritornare, può arrivare ai mari e agli oceani e non lo ritroverai mai più.
Incontri persone con la promessa di un incontro che non avverrà mai, altre invece si prolungano nella vita reale, fioriscono simpatie, collaborazioni e amicizie che poi abortiscono in antipatie, offese, rabbia e porte in faccia.
Grandi delusioni, inutili veleni, poi però accadono anche dei miracoli, come l'incontro con Everardo, così l'abbiamo battezzato, era il nonno del blog, la saggezza, la pazienza, il buon senso, la cultura e una vita vissuta. Tutto quanto scriveva era da ascoltare, per  imparare a non perdere il tempo, per non sprecare l'energia nella stupidità, e se lo diceva lui che parecchi anni di vita l'aveva vissuta, come minimo una riflessione era da fare.
É l'ultimo giorno d'Estate, già di per se un momento malinconico, ma non basta, la bella stagione porta via con se anche il nostro nonno. Everardo se n'è andato. Mi aveva scritto settimane fa per avvisarmi della sua malattia, poco dopo é arrivato il messaggio del nipote, messaggio breve, ma intriso di sentimenti e di affetto.
Questo blog ultimamente é diventato un postribolo dei peggiori pensieri, inquinato quanto la peggior metropoli, sporcato dai miei pensieri, dalle mie previsioni e dalle offese di molti, anche dalle minacce. La vigliaccheria é dilagata.
Questo messaggio é come il passaggio di una colomba che disinfesta e ripulisce da ogni peccato.
Se una persona in fin di vita ha avuto anche solo un secondo da dedicare al prossimo, da dedicare a me, vuol dire che nella vita, io, il mio dovere lo sto facendo e lo sto facendo con la migliore buona volontà.
Tanto mi basta, anche se decidessi di chiudere il blog.

"Sono il nipote.
Nonno Massimo ci ha lasciato ieri pomeriggio.
Non so cosa significhi ma mi ha detto di salutare il volpino su questa casella mail.

Disattiveremo questa casella di posta elettronica".

17 settembre 2015

Panino e Listino: COME STA L'ORSO? (Giovedì 17 Settembre in edicola su Libero)




email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



Come sta l'Orso?
L'atteggiamento dell'uomo che incide nei cambiamenti climatici lo sta ammazzando. In economia e finanza accade il contrario, l'atteggiamento e le scelte dell'uomo lo stanno nutrendo talmente tanto che rischia di risvegliarlo e ritrovarlo più forte e feroce di prima.
Sono tutti in attesa della Fed e soprattutto delle parole della Yellen, perchè in caso di tassi fermi, saranno le parole del presidente a muovere le azioni e le aspettative degli operatori.
Ci troviamo a tassi zero, con un potente stimolo monetario alle spalle, il fatto che il solo aumento di 1/4 di punto, fosse anche di mezzo o 3/4, capace di portare, come io mi auspico, i tassi d'interesse all'1% possa creare tanta trepidante attesa che rasenta l'isteria, fa capire quanto sia ora malato il mondo economico e finanziario.
Un tasso d'interesse all'1% che solo qualche anno fa avrebbe fatto gioire chiunque, oggi sia paragonabile a un incubo è qualcosa che fa rabbrividire. Siamo messi molto male e prima o poi la pagheremo.
Fortunatamente non ora.
L'esperimento del Qe, che rischia di rimanere come l'ultima arma in mano alle banche centrali, ha ancora spazio per continuare, e nonostante tutti gli allarmi, l'economia è ancora in espansione. Il trasferimento di potere dai Paesi produttori di materie prime a quelli consumatori è un'altra grande scommessa tutta da giocare.
Notte prima degli esami per la Fed e la Yellen, l'attesa ormai è pari a quella di una finale di Coppa Campioni o ancor di più del mondiale, ormai manca poco.
In attesa dell'evento, c'è sempre Panino e Listino, oggi in edicola, per la prima volta totalmente dedicato all'evento. Ovviamente sul finale non mancherà la previsione, sempre chiara e senza possibilità di equivoci e quindi con grande possibilità di errore, ma rimane pur sempre e solo la mia opinione, non la verità.
 

09 settembre 2015

Panino e Listino: LA RIVOLUZIONE DI SETTEMBRE (Giovedì10 Settembre in edicola su Libero)



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



La società non si fonda sui numeri o sull'economia, ma si fonda sulla cultura, dichiara Giulio Sapelli. Giusto, mi chiedo però perchè in tutti questi anni abbiamo solo parlato di crisi del credito, economiche, della moneta e delle banche. Dunque abbiamo solo perso tempo?
La cultura è forse la cosa più importante, ma in una società come quella in cui stiamo vivendo che usa come metro di misura il reddito, il posto di lavoro come collocazione di stato sociale e usa il denaro come il mezzo per arrivare in ogni luogo e a ogni scopo, relega la cultura e tanti altri valori che un tempo avevano merito e fondamentale importanza, in un angolo nascosto, recondito e sempre più sconosciuto. Lontano dagli occhi, lontano dalla verità, il più a lungo possibile.
Queste morali di alcuni saccenti professori universitari, che tanto insegnano, catechizzano, ma nella pratica non trovano mai riscontro ne mai danno il buon esempio, hanno stancato.
Lo sapevo io, l'avevo detto io, ripete Sapelli che del livore contro la Bocconi ne fa quasi l'unico scopo della sua esistenza, o forse dovrei credere che anche questo fa parte del copione.
Perchè se ora ci vengono a raccontare che pensare alla Grecia come unico problema del mondo era da illusi. Vi hanno fatto credere che il destino dell'economia dipendeva dalla Grecia, mentre non si accorgevano che i pericoli erano altri. Inanzitutto, vi hanno fatto credere CHI? 
Questo colpevole astratto fa pensare a Giannino che inveisce contro il suo nemico Stato, senza mai sapere contro chi veramente lui si scagli, tranne poi riflettere che alla fine se devo identificare lo Stato in qualcuno lo identifico in ognuno di noi. Noi siamo lo Stato, quindi per Giannino siamo noi i colpevoli, e magari quando alza la voce, gli facciamo anche l'applauso.
Dunque abbiamo scoperto che la Grecia, dopo settimane e settimane di puntate che si concentravano esclusivamente su questo argomento, con Adriana Cerretelli che sospirando ripeteva "senza la Grecia l'Euro è a rischio", ci siamo accorti, ora, che la Grecia non era un problema, o almeno non era così grave come ci avevano fatto credere. Devo ancora capire chi sia stato questo, questo sobillatore che ci ha rubato tutto questo tempo, pazienza e denaro, lo scopriremo mai?
La Grecia non era un problema, peccato che sul tema si sia impegnato anche Draghi in prima persona, ma oggi non importa più, oggi conta la Cina e domani chissà...
Se però ci concentriamo e ragioniamo sul tema, accantonando per un attimo la cultura, prima o poi arriverà il suo momento e di noi non ne resterà nemmeno uno, pensiamo seriamente che i problemi, non i sintomi, ma la causa della malattia globale sta nel credito, nel denaro facile, e quindi arriviamo a capire che la vera preoccupazione mondiale è nei tassi d'interesse.
Un vizio, quello del denaro facile, che presto verrà a mancare.
Conoscete RAY DALIO? Più volte l'ho citato, a capo del più grande hedge fund al mondo, più volte si è lamentato dei rischi che i mercati finanziari rischiano di correre nel caso la Fed fosse troppo precipitosa nel prendere la decisione sul rialzo dei tassi.
Lo stesso Ray Dalio che dalle colonne del CORRIERE DELLA SERA ha "rimproverato" gli italiani di lavorare troppo poco, di fare troppe ferie. Persino al Corriere della Sera hanno dato più importanza all'economia rispetto alla cultura, visto che l'intervista a Dalio era tra le prime pagine, un foglio completo.
Pensate un po', Dalio dice che l'italiani dovrebbero lavorare di più, faticare di più, però quando a Dalio gli dici che il mondo della finanza deve rientrare nella normalità, il mondo dei balocchi è finito, bisogna alzare i tassi, il denaro deve essere pagato e non più gratis, ecco che Dalio perde quel rigore, quella severità e dedizione al sacrificio.
I difetti del prossimo sono sempre più gravi.
Così gira il mondo, siccome non sappiamo più cosa raccontare, siccome informare ed educare è scomodo, è faticoso, non porta ascolto, annoia, dobbiamo raccontare qualcosa, confondere, insomma fare intrattenimento.
Intrattenimento, far scorrere il tempo, perderlo, mentre tutt'intorno il mondo è in rivoluzione. D'altronde, ora che il petrolio non vale più nulla, noi pensiamo di fare le trivellazioni, vorrà pur dire qualcosa...

Domani su Panino e Listino, le storie di Settembre, la Cina e il legame coi tassi d'interesse, non aspettatevi la cultura.

03 settembre 2015

Panino e Listino: IL CONUNDRUM DEI TASSI E LE BUGIE DEI PRESIDENTI (Giovedì 3 Settembre in edicola su Libero)




email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



Settembre, il mese dei buoni propositi, della buona volontà e delle promesse, non è iniziato nei migliori modi, ma grazie a Draghi, uno che le promesse farà di tutte per mantenerle, la negatività sembra già invertire.
Su Panino e Listino di oggi Draghi non è nemmeno citato, perchè lui, come lo era Greenspan è una presenza salvatrice, un angelo custode per il toro e per tutti i rialzisti, non vi è nessun dubbio sul suo operato, sulle sue promesse e sulle sue qualità, come era Greenspan, e la sua mano invisibile ci salverà, sempre, finchè sarà al comando.
Su Panino e Listino di oggi si parla di altro, del "conundrum" sui tassi d'interesse USA, il vero tormento dei mercati finanziari, e le "bugie dei presidenti", un parallelo con il passato che potrebbe essere di buon, di ottimo auspicio.
Prepariamoci, siete tutti belli freschi e riposati, pieni di energia dal ritorno delle vacanze. Io ci sarò, sono momenti di grande fascino, e anche se per me le vacanze non sono nemmeno iniziate, lo spettacolo che va a iniziare ripagherà di tutto. E poi, come ripetete sempre voi, il sottoscritto è in vacanza tutto l'anno...

25 agosto 2015

Panino e Listino: DOPO IL LUNEDI' NERO, IL MARTEDI' ROSA. VOLA DEL CLIMA! (Giovedì 27 Agosto in edicola su Libero)



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



E' già passato tutto?
Le crisi, non sai mai quando veramente iniziano, nè quando finiscono, lo si capisce sempre dopo, così è in economia, figuriamoci sui mercati finanziari. Ciò che conta è un'altra cose, e cioè capire se questa è solo una pausa o un'inversione di anni.
Se guardi i grafici puoi dare svariate interpretazioni, ognuno ha la propria e sicuramente ci sarà qualcuno che avrà ragione, molto meglio affidarsi a indizi importanti. La notizia di oggi non è il nuovo crollo della Cina, nè il recupero delle Borse Occidentali, tantomeno l'intervento della Banca Centrale Cinese o quello della Bce, la notizia importante è un'altra: l'Opa di Mitsubishi su Del Clima e il prezzo pagato per comprare questa società, l'80% in più rispetto al prezzo di ieri che nonostante i recenti cali era già un massimo assoluto.
Tutti vogliono l'Italia, tentazione irresistibile, questo è ciò che conta, tutto il resto è cronaca e fisiologici andamente ciclici.
Dopo Italcementi, Parmalat, Bulgari, Pirelli e tante altre aziende italiane, un altro pezzo di made in Italy se ne va all'estero e ben pagato, pensate che Del Clima alla fine del 2012, solo 3 anni fa, valeva 40 centesimi, oggi, dopo l'Opa siamo al 1000% in più.
Questo è il movimento di fondo, il mondo, quello ricco, perchè le grandi aziende mondiali sono stracariche di liquidità, vogliono colonizzare l'Italia, vogliono la nostra bellezza e le nostre eccellenze, e per averle sono disposti a pagarle a caro prezzo.
E' facile capire dove finirà il nostro indice, con o senza nuovi record di Pechino o Wall Street. E' ovvio che non ci dovranno essere nuovi crolli, è altrettanto ovvio che per settimane assisteremo ad alti e bassi, ma quando la situazione si sarà di nuovo rasserenata, vedrete che Milano correrà più delle altre e tra banche, industria, moda e tecnologia, nuove aziende finiranno in mani straniere a prezzi molto superiori agli attuali, anche 3 o 4 volte.
Un Toro democratico, ognuno di voi, qualsiasi titolo abbia comprato, potrà avere il suo biglietto della lotteria vincente.
Dalle attuali ceneri finanziarie, nascerà il toro di Piazza Affari, obiettivo 50,000? Io continuo a crederci.
Ps. doveva esserci uno speciale Panino e Listino per domani, purtroppo all'ultimo è saltato. Ci rileggiamo come di consueto su Libero Giovedì, già vi ho avvisato.

24 agosto 2015

LUNEDI' NERO PER LE BORSE COME NEL 1987



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



Era Ottobre, ma era pur sempre un Lunedì, chissà quanti lo ricordano. Peggio del '29 titolavano i quotidiani italiani, dal Corriere a La Repubblica e anche La Stampa.
Solo qualche anno dopo, non solo Wall Street aveva recuperato il traumatico -22%, ma era già più alta, per non parlare di 10 anni dopo, valeva circa 10 volte in più.
Questa è la più chiara differenza tra una correzione, seppur marcata e un'inversione di trend.
E ora, tutti sul carro dell'Orso, pensando sia lui il vincitore, e forse anche sul carro di Buddy Fox.
Perchè fino a ieri ero un cretino, se non peggio, come lo tra la fine 2008 e inizio 2009 quando scrivevo di comprare. Va sempre così, sono sempre un idiota finchè la tendenza non va dalla mia.
Sinceramente questo assurdo gioco alla ricerca dell'offesa e della polemica non mi è mai piaciuto e ora mi ha stancato.
Il mio interesse è sempre stato quello di informare e aiutare il prossimo, per quanto possibile, ma ora siamo arrivati al peggio, anche alle minacce.
Non arrivando  nessun beneficio, nè di riflesso (la vostra soddisfazione), nè a livello personale, mi sono chiesto per quale motivo continuare a scrivere. Per questo motivo a cominciato a diradare gli interventi, solo quando ho veramente voglia di scrivere, solo quando ho veramente un po' di tempo. Anche perchè ultimamente ho notato che molti dei lettori affezionati se ne sono andati, e quelli rimasti sembrano più che altro dei falsi nomi, definiamoli così.
Tanto, stando alle minacce, io non faccio mai nulla o quasi, sono un perdigiorno.
Tornando ai mercati, questi 8 mesi per me sono stati molto duri, andare al ribasso non mi è mai piaciuto e l'ho fatto solo in casi eccezionali, limitare l'operatività al rialzo è stato anch'esso per me una restrizione dolorosa, quello che conta è che alla fine è stato sensato e per me si chiude qui.
Si chiude l'operatività al ribasso, e salvo eccezioni, d'ora in poi sarà solo al rialzo, almeno finchè Milano, Piazza Affari tornerà sopra 40,000. Sì avete letto bene.
Ovviamente non si ripartirà di corsa, difficile, lo ricordate uno dei punti delle "10 di Buddy Fox 2015"? LA VOLATILITA', eccola, è arrivata e per un po' sarà padrona di casa.
Ma su questa e la prossima debolezza, comprerò senza nessuna preoccupazione. Sarà la mia follia che mi porta a questi comportamenti, vedremo se anche questa volta la visione sarà quella giusta o se il passare degli anni mi ha portato fuori di senno come Ariosto.
Un'ultima nota di cronaca, il giorno successivo a quel Lunedì nero di Otttobre 1987, Tokyo visse un martedì nero perdendo il 15%, non fu la fine del mondo, perchè due anni dopo il Giappone vide scoppiare la sua bolla, ma da livelli ben più alti.

Qui sotto, per gentile omaggio e per chi non li avesse letti, vi lascio gli ultimi due pezzi di Panino e Listino a cavallo di Ferragosto.

LIBERO 13 Agosto 2015
“Che ne sai di un bambino che rubava/e soltanto nel buio giocava … /e di un mondo tutto chiuso in una via /e di un cinema di periferia…” la voce di Battisti nell’Estate del 1971 risuonava in tutte le spiagge italiane, le canzoni di Battisti, negli anni di lotta politica, sembravano l’unico argomento che metteva d’accordo tutti gli italiani.
“Un mondo tutto chiuso” quello degli anni settanta, l’occidente, l’unico che in quell’epoca contava e decideva, sembrava vivere un’Estate come tante altre, in spiaggia o montagna, tutti intorno al picnic di Ferragosto. Ma mentre la gente comune si concedeva le meritate vacanze, a Camp David,  il presidente Nixon, al canto delle cicale, prendeva una decisione solenne: il “gold standard” finisce, era l’addio alla convertibilità con l’oro.
Molto prima di Reagan, un altro presidente americano, forse il più discusso, abbatteva un altro muro, che non era quello di Berlino, e nemmeno quello di “Wall Street”, bensì quello dell’economia mondiale! Da Bretton Woods fino al 15 Agosto 1971, il sistema economico occidentale si ergeva nella stabilità monetaria mondiale, ancorata al dollaro e alla sua convertibilità con l’oro. In parole semplici il sistema valutario si basava su rapporti di cambi fissi, tutti agganciati al dollaro, che a sua volta era agganciato all’oro.
Questo accordo aveva delle falle, infatti permetteva agli Usa un’emissione incontrollata di moneta, esportando quindi inflazione e rendendo più povero il mondo. La guerra del Vietnam fece aumentare in modo spropositato la spesa pubblica, tanto da mandare in crisi il sistema: troppi dollari in circolazione per sostenere il debito rendevano difficile la successiva conversione in Oro, da qui la decisione storica di Nixon.
Al tempo internet non esisteva, la televisione in vacanza era un optional, l’unica fonte informativa era la radio, dove le notizie economiche erano tanto rare quanto gli acquazzoni estivi.
Oggi, Estate 2015, la svalutazione dello Yuan, rimbomba in tutti gli angoli del pianeta, un’onda che dal valutario, sembra travolgere tutto il sistema economico e finanziario. La Cina è vicina, in un mondo sempre più piccolo e confuso, sembra essere diventata la causa scatenante di una nuova, l’ennesima, “Guerra delle Valute”.
Il 16 Agosto 1971, quando cantava Battisti, secondo molti fu l’inizio dell’instabilità economica e finanziaria, ma fu anche l’inizio della flessibilità monetaria e degli investimenti: la possibilità dei QE e la volatilità delle borse, grandi rialzi e grandi crolli, derivano tutti da quella decisione storica che si ripercuote anche in quest’Estate, dove continua suonare la canzone degli Eagles “Hotel California”, un motivo che ci accompagnerà fino all’eternità.
PIAZZA AFFARI: la luna di miele, il matrimonio tra Toro e Piazza Affari, sembra essere finito. L’effetto trimestrali si è concluso. Nulla di drammatico, per settimane vi ho avvisato di una nuova correzione in arrivo, quella della Cina è stata solo una scusa. Inizia una “tortura cinese” che farà soffrire noi e il Toro, l’importante è non cedere. 22,200/22,500 primo supporto, 21,800 area di emergenza. Il Pil Italia porterà sollievo?
ERG: la segnalazione arriva da un lettore, un suggerimento brillante, un titolo favoloso. Sembra partito, ma dovesse tornare a 11,50, salterei in groppa subito. Sopra 15 si va a 24. Rivoluzionario.
BE: non dimenticatevi di prendere la medicina contro ogni ribasso.
CINA: secondo Edwards (SG) questo “è solo l’inizio”, dobbiamo prepararci a un maremoto di deflazione. “Aspettatevi una crisi finanziaria uguale al 2008”. Edwards è un noto pessimista. La mossa cinese non farà altro che rendere più prudente la Fed, per la felicità delle borse.



LIBERO 20 Agosto 2015
“Quando vien la Candelora dell'inverno siamo fora; ma se piove o tira il vento de l'inverno semo dentro”, recita il detto popolare della Candelora nei primi giorni di Febbraio, il mese più freddo dell’anno. Per le borse invece, il periodo più importante è Gennaio, dice il saggio di borsa che se il primo mese dell’anno sarà positivo, tutto l’anno sarà sotto il segno del toro ed avrà quindi il segno più alla fine.
Se vogliamo essere ancor più precisi, affidandoci alla statistica e non ai detti popolari, sono i primi 3 giorni di Gennaio a rivelare come sarà l’annata per gli investitori, quelli che per i più ottimisti coincidono con il rally della Befana, o come il rally di inizio anno. Statisticamente va così, il più delle volte l’anno parte in crescita, con grande speranza, ma non il 2015, se andiamo a rivedere i grafici o ci ricordiamo cos’è successo, subito ritornano alla mente i crolli azionari che hanno preceduto l’attentato di Parigi e il QE di Draghi.
Il 2015 è iniziato male per tutti: Milano, Parigi, Tokyo, Francoforte, peggio ancora per New York che non solo è partita in retromarcia, ma ha avuto tutto Gennaio macchiato di  rosso, nessun beneficio è provenuto dall’azione della Bce è già questo poteva essere un cattivo presagio.
Ironia della sorte, l’unica piazza ad aver cominciato bene il 2015 è Shanghai, peccato che lì il capodanno si festeggi a metà Febbraio, a oggi il momento più difficile dell’anno.
PIAZZA AFFARI: “l’ho aspettata così tanto/ apri il cielo e lasciala scendere / arriva la pioggia” cantano i Cult a Milano, dove dopo tanta resistenza, sta arrivando la correzione, le vendite come un temporale. Il mio livello è sempre 22,000.
ENI: “down down down”, sempre lontani da questo titolo. Possibile obiettivo di lungo intorno a 7.
CINA: “scappa via, scappa via” cantavano i Pooh, e lo ripeterebbero oggi a chi è investito in Cina. Sotto 3,500, confermo, viene giù tutto.
AZIMUT: sarà un’Estate tranquilla, così gli esperti di Azimut salutavano gli investitori. Per i mercati non sappiamo come si concluderà la stagione, per il titolo in questione avevo già avvertito, e ora la situazione si fa ancora più difficile. Possibile scivolata verso 19.
WALL STREET: non solo proverbi e statistica, ora anche il giudizio di McClellan si abbatte su Wally, secondo il suo modello tra il 20 e il 26 Agosto vedremo un picco e per il resto dell’anno non ci sarà nessuna buona notizia per i Tori. Ma il peggio lo vedremo all’inizio del 2016, quando secondo McClellan ci sarà un “ugly decline”.

23 agosto 2015

Calcio d'Angolo (del Volpino): NORMAL ONE, L'UOMO CHE PUO' SALVARE IL CALCIO ITALIANO



 email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



L'avete riconosciuto? Maurizio Sarri, l'uomo che può salvare il calcio italiano. 
Ci siamo lasciati con la Juventus di Allegri, e la sua miracolosa cavalcata in Coppa dei Campioni, chiusa con una finale, persa, ma ben giocata contro il Dream Team del Barcellona.
Non so perchè l'attuale calcio mi ricorda tanto il primo Dream Team della Nba: in Europa arrivavano le squadre di pallacanestro Usa e facevano strage. Gli stessi dislivelli li vediamo oggi nel calcio, grandi e poche squadre, cariche di denaro, e poi un popolo di povertà, squadre che in qualche modo cercano risultati per attirare un compratore, che si compri o qualche giocatore o meglio ancora, l'intera squadra.
La Juventus in finale di Coppa dei Campioni riporta la SERIE A in vetrina?
Non basta un risultato per rispolverare l'argenteria, per una Juventus che splende, c'è un Catania che riporta molte nuvole.
E' ricominciata la Serie A e dalle prime partite, e non mi sembra di vedere nessuna grande rivoluzione: gli stadi continuano a essere una desolazione, cattedrali nel deserto, un feudo di proprietà degli ultrà, del gioco ancora non si può parlare, siamo solo agli inizi, ma dei campi di gioco sì, sempre i soliti campi di patate. Anche se in verità, nel mondo, dove i soldi ci sono (vedi Cina), non si trova tanto di meglio.
Guardate la sigla sopra, 30 anni fa eravamo i migliori, tutte le star volevano venire a giocare in Italia, fosse anche solo alla Fiorentina (che non era quella di oggi), al Verona o all'Avellino, solo per citarne alcune, oggi, le star vanno altrove. Mi ricordo che per leggere dei campionati stranieri, dovevo comprare il Guerrin Sportivo diretto da Bartoletti, c'erano molti bravi giocatori, tipo Butragueno o Sanchez o Lineker in giro per l'Europa, ma la crema voleva sposarsi con la pizza tricolore, a quel tempo il gusto ci stava. Gli altri hanno lavorato, si sono fatti gli stadi, le tv private hanno iniziato a finanziare i campionati, tutto è partito dall'Inghilterra, la stessa terra che per alcuni anni è stata esclusa dalle coppe, quindi una lega senza introiti da partite internazionale. E pensare che noi l'occasione, con Italia '90 l'abbiamo avuta, rifare gli stadi e rimanere tra i migliori se non i migliori, ma Montezemolo e amici hanno fatto quello che 25 anni dopo ancora ci ritroviamo, stadi preistorici, inutili, inadatti, incivili e insicuri, oltre che desolatamente vuoti.
Dicono che quest'anno le squadre italiane hanno ricominciato a spendere (ma non c'era il "fair play finanziario"?), io da Giugno non ho ancora avuto il tempo, o forse solo la voglia, di sfogliare una Gazzetta, lo stesso però mi sono preparato la mia formazione del FANTACALCIO, cercherò di aggiornarmi velocemente.
Sul calciomercato la considerazione più intelligente l'ha fatta Delio Rossi (anche per lui bentornato) "come si fa a iniziare il campionato con il mercato in corso, giochi una partita e quella dopo magari ti trovi come avversario un giocatore che nella precedente era un tuo titolare". Questo è il calcio che piace ai commentatori che non avendo grandi argomenti a disposizione, devono puntare tutto sull'aleitorietà di cui il calciomercato è il re.
Ma quanto era bello il mercato concentrato nel mese di Luglio in un unico luogo di contrattazione? Mi pare fosse il Gallia... Come fa a piacere questa confusione non lo so.
Quello che so è che ora alla guida del Napoli c'è un certo Maurizio Sarri, conoscete il personaggio? Un "normal one" di grande carattere e buon senso, in una piazza molto difficile, dove il buon senso spesso si perde confuso tra le emozioni.
Angelo Sarri, più di una Juventus che va in finale, è per l'Italia un'occasione di ritrovare il calcio d'un tempo, quello che si giocava senza le isterie di gente come Conte e Mourinho, quello del bel gioco e del buon gioco senza sceneggiate e speriamo senza i mille sospetti che da anni accompagnano come ombre il nostro calcio.
Sarri non sarà solo, con lui torna finalmente Giampaolo, un altro che non mette in vendita la dignità, nè con tifosi e nè con presidenti, lui dice: "è come se mi avessero tolto l'ergastolo". Ora vedremo quanto queste anime candide sapranno resistere tra i lupi, Zeman l'anno scorso non ce l'ha fatta e peggio è andata a Zola, al quale per altro hanno fatto fare una figura che non meritava, meglio, molto meglio l'avevano trattata in Inghilterra. E poi dicono che i cervelli, come i piedi buoni, non devono emigrare.

  1. L'unica cosa che consola, è che nonostante tutte queste rivoluzioni, gli spezzatini di campionato, le maglie i palloni e le casacche arbitrali un corredo degli orrori, gli stadi vuoti, le sterili polemiche, il calcio scommesse, l'invasione degli stranieri e tutto quello che anche voi volete aggiungere, nonostante queste involuzioni, ancora, fortunatamente, non riescono a rompere questo giocattolo che ancora riusciamo ad amare: il calcio.

19 agosto 2015

Panino e Listino: ARRIVA LA PIOGGIA (Giovedì 20 Agosto in edicola su Libero)



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



 Arriva la pioggia? 
Cina, Wall Street, Milano, Francoforte?
Poco importa, quando inizia a piovere, di solito non si fa distinzioni di luogo.
Domani su Panino e Listino un mix tra detti popolari, statistica e indicatori tecnici e molte indicazioni operative, anche di lungo termine.
Quel che conta ora è saper resistere, come hanno fatto quelli che con me credevano alla correzione.

12 agosto 2015

Panino e Listino: 15 AGOSTO 1971 SCOPPIA LA GUERRA DELLE VALUTE (Giovedì 13 Agosto in edicola su Libero)




email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



 Ero in edicola anche Giovedì scorso, niente vacanze. 
L'Estate è vivacissima, e poi dicono che non l'aveva previsto nessuno. Ma è proprio così diverso da quanto scritto qui e su Libero?