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24 agosto 2015

LUNEDI' NERO PER LE BORSE COME NEL 1987



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



Era Ottobre, ma era pur sempre un Lunedì, chissà quanti lo ricordano. Peggio del '29 titolavano i quotidiani italiani, dal Corriere a La Repubblica e anche La Stampa.
Solo qualche anno dopo, non solo Wall Street aveva recuperato il traumatico -22%, ma era già più alta, per non parlare di 10 anni dopo, valeva circa 10 volte in più.
Questa è la più chiara differenza tra una correzione, seppur marcata e un'inversione di trend.
E ora, tutti sul carro dell'Orso, pensando sia lui il vincitore, e forse anche sul carro di Buddy Fox.
Perchè fino a ieri ero un cretino, se non peggio, come lo tra la fine 2008 e inizio 2009 quando scrivevo di comprare. Va sempre così, sono sempre un idiota finchè la tendenza non va dalla mia.
Sinceramente questo assurdo gioco alla ricerca dell'offesa e della polemica non mi è mai piaciuto e ora mi ha stancato.
Il mio interesse è sempre stato quello di informare e aiutare il prossimo, per quanto possibile, ma ora siamo arrivati al peggio, anche alle minacce.
Non arrivando  nessun beneficio, nè di riflesso (la vostra soddisfazione), nè a livello personale, mi sono chiesto per quale motivo continuare a scrivere. Per questo motivo a cominciato a diradare gli interventi, solo quando ho veramente voglia di scrivere, solo quando ho veramente un po' di tempo. Anche perchè ultimamente ho notato che molti dei lettori affezionati se ne sono andati, e quelli rimasti sembrano più che altro dei falsi nomi, definiamoli così.
Tanto, stando alle minacce, io non faccio mai nulla o quasi, sono un perdigiorno.
Tornando ai mercati, questi 8 mesi per me sono stati molto duri, andare al ribasso non mi è mai piaciuto e l'ho fatto solo in casi eccezionali, limitare l'operatività al rialzo è stato anch'esso per me una restrizione dolorosa, quello che conta è che alla fine è stato sensato e per me si chiude qui.
Si chiude l'operatività al ribasso, e salvo eccezioni, d'ora in poi sarà solo al rialzo, almeno finchè Milano, Piazza Affari tornerà sopra 40,000. Sì avete letto bene.
Ovviamente non si ripartirà di corsa, difficile, lo ricordate uno dei punti delle "10 di Buddy Fox 2015"? LA VOLATILITA', eccola, è arrivata e per un po' sarà padrona di casa.
Ma su questa e la prossima debolezza, comprerò senza nessuna preoccupazione. Sarà la mia follia che mi porta a questi comportamenti, vedremo se anche questa volta la visione sarà quella giusta o se il passare degli anni mi ha portato fuori di senno come Ariosto.
Un'ultima nota di cronaca, il giorno successivo a quel Lunedì nero di Otttobre 1987, Tokyo visse un martedì nero perdendo il 15%, non fu la fine del mondo, perchè due anni dopo il Giappone vide scoppiare la sua bolla, ma da livelli ben più alti.

Qui sotto, per gentile omaggio e per chi non li avesse letti, vi lascio gli ultimi due pezzi di Panino e Listino a cavallo di Ferragosto.

LIBERO 13 Agosto 2015
“Che ne sai di un bambino che rubava/e soltanto nel buio giocava … /e di un mondo tutto chiuso in una via /e di un cinema di periferia…” la voce di Battisti nell’Estate del 1971 risuonava in tutte le spiagge italiane, le canzoni di Battisti, negli anni di lotta politica, sembravano l’unico argomento che metteva d’accordo tutti gli italiani.
“Un mondo tutto chiuso” quello degli anni settanta, l’occidente, l’unico che in quell’epoca contava e decideva, sembrava vivere un’Estate come tante altre, in spiaggia o montagna, tutti intorno al picnic di Ferragosto. Ma mentre la gente comune si concedeva le meritate vacanze, a Camp David,  il presidente Nixon, al canto delle cicale, prendeva una decisione solenne: il “gold standard” finisce, era l’addio alla convertibilità con l’oro.
Molto prima di Reagan, un altro presidente americano, forse il più discusso, abbatteva un altro muro, che non era quello di Berlino, e nemmeno quello di “Wall Street”, bensì quello dell’economia mondiale! Da Bretton Woods fino al 15 Agosto 1971, il sistema economico occidentale si ergeva nella stabilità monetaria mondiale, ancorata al dollaro e alla sua convertibilità con l’oro. In parole semplici il sistema valutario si basava su rapporti di cambi fissi, tutti agganciati al dollaro, che a sua volta era agganciato all’oro.
Questo accordo aveva delle falle, infatti permetteva agli Usa un’emissione incontrollata di moneta, esportando quindi inflazione e rendendo più povero il mondo. La guerra del Vietnam fece aumentare in modo spropositato la spesa pubblica, tanto da mandare in crisi il sistema: troppi dollari in circolazione per sostenere il debito rendevano difficile la successiva conversione in Oro, da qui la decisione storica di Nixon.
Al tempo internet non esisteva, la televisione in vacanza era un optional, l’unica fonte informativa era la radio, dove le notizie economiche erano tanto rare quanto gli acquazzoni estivi.
Oggi, Estate 2015, la svalutazione dello Yuan, rimbomba in tutti gli angoli del pianeta, un’onda che dal valutario, sembra travolgere tutto il sistema economico e finanziario. La Cina è vicina, in un mondo sempre più piccolo e confuso, sembra essere diventata la causa scatenante di una nuova, l’ennesima, “Guerra delle Valute”.
Il 16 Agosto 1971, quando cantava Battisti, secondo molti fu l’inizio dell’instabilità economica e finanziaria, ma fu anche l’inizio della flessibilità monetaria e degli investimenti: la possibilità dei QE e la volatilità delle borse, grandi rialzi e grandi crolli, derivano tutti da quella decisione storica che si ripercuote anche in quest’Estate, dove continua suonare la canzone degli Eagles “Hotel California”, un motivo che ci accompagnerà fino all’eternità.
PIAZZA AFFARI: la luna di miele, il matrimonio tra Toro e Piazza Affari, sembra essere finito. L’effetto trimestrali si è concluso. Nulla di drammatico, per settimane vi ho avvisato di una nuova correzione in arrivo, quella della Cina è stata solo una scusa. Inizia una “tortura cinese” che farà soffrire noi e il Toro, l’importante è non cedere. 22,200/22,500 primo supporto, 21,800 area di emergenza. Il Pil Italia porterà sollievo?
ERG: la segnalazione arriva da un lettore, un suggerimento brillante, un titolo favoloso. Sembra partito, ma dovesse tornare a 11,50, salterei in groppa subito. Sopra 15 si va a 24. Rivoluzionario.
BE: non dimenticatevi di prendere la medicina contro ogni ribasso.
CINA: secondo Edwards (SG) questo “è solo l’inizio”, dobbiamo prepararci a un maremoto di deflazione. “Aspettatevi una crisi finanziaria uguale al 2008”. Edwards è un noto pessimista. La mossa cinese non farà altro che rendere più prudente la Fed, per la felicità delle borse.



LIBERO 20 Agosto 2015
“Quando vien la Candelora dell'inverno siamo fora; ma se piove o tira il vento de l'inverno semo dentro”, recita il detto popolare della Candelora nei primi giorni di Febbraio, il mese più freddo dell’anno. Per le borse invece, il periodo più importante è Gennaio, dice il saggio di borsa che se il primo mese dell’anno sarà positivo, tutto l’anno sarà sotto il segno del toro ed avrà quindi il segno più alla fine.
Se vogliamo essere ancor più precisi, affidandoci alla statistica e non ai detti popolari, sono i primi 3 giorni di Gennaio a rivelare come sarà l’annata per gli investitori, quelli che per i più ottimisti coincidono con il rally della Befana, o come il rally di inizio anno. Statisticamente va così, il più delle volte l’anno parte in crescita, con grande speranza, ma non il 2015, se andiamo a rivedere i grafici o ci ricordiamo cos’è successo, subito ritornano alla mente i crolli azionari che hanno preceduto l’attentato di Parigi e il QE di Draghi.
Il 2015 è iniziato male per tutti: Milano, Parigi, Tokyo, Francoforte, peggio ancora per New York che non solo è partita in retromarcia, ma ha avuto tutto Gennaio macchiato di  rosso, nessun beneficio è provenuto dall’azione della Bce è già questo poteva essere un cattivo presagio.
Ironia della sorte, l’unica piazza ad aver cominciato bene il 2015 è Shanghai, peccato che lì il capodanno si festeggi a metà Febbraio, a oggi il momento più difficile dell’anno.
PIAZZA AFFARI: “l’ho aspettata così tanto/ apri il cielo e lasciala scendere / arriva la pioggia” cantano i Cult a Milano, dove dopo tanta resistenza, sta arrivando la correzione, le vendite come un temporale. Il mio livello è sempre 22,000.
ENI: “down down down”, sempre lontani da questo titolo. Possibile obiettivo di lungo intorno a 7.
CINA: “scappa via, scappa via” cantavano i Pooh, e lo ripeterebbero oggi a chi è investito in Cina. Sotto 3,500, confermo, viene giù tutto.
AZIMUT: sarà un’Estate tranquilla, così gli esperti di Azimut salutavano gli investitori. Per i mercati non sappiamo come si concluderà la stagione, per il titolo in questione avevo già avvertito, e ora la situazione si fa ancora più difficile. Possibile scivolata verso 19.
WALL STREET: non solo proverbi e statistica, ora anche il giudizio di McClellan si abbatte su Wally, secondo il suo modello tra il 20 e il 26 Agosto vedremo un picco e per il resto dell’anno non ci sarà nessuna buona notizia per i Tori. Ma il peggio lo vedremo all’inizio del 2016, quando secondo McClellan ci sarà un “ugly decline”.

25 aprile 2014

Panino e Listino: ARRIVANO LE RENDITE FINANZIARIE




email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



La domanda che ogni tanto mi pongo è se anche all'estero, ogni tanto non dico sempre, se ogni tanto quando la stampa o i media in generale criticano il proprio governo prendendo esempi virtuosi da altri paesi in questi viene inclusa anche l'Italia.
Da noi capita spesso, per non dire sempre, tutte le leggi che qui vengono adottate sono sempre sbagliate, per principio sono sempre errate e malfatte, e poi arrivano gli esempi dall'estero dove tutto invece è preciso, bello e perfetto.
Così avviene per la nuova tassazione sulle RENDITE FINANZIARIE voluta da Matteo Renzi e dal Ministro Padoan, persino la Francia, pensate che scoop, persino la Francia ha fatto meglio di noi!
Io però mi ricordo che la Francia era la nazione di un presidente stupido come Hollande, che con le sue tassazioni faceva scappare ricchi e ricchezza. Se però si deve attaccare Renzi o il governo in carica, o solo per attaccare chi fa o prova a fare, la Francia diventa un modello.
Così accade spesso da Giannino, che da poco sembra aver ritrovato credibilità, lavato, pulito e asciugato, dove sia lui che gli illustrissimi ospiti hanno l'unico scopo di criticare e demolire. "The End" era la colonna sonora del programma, doveva finire tutto, l'Europa, l'Euro e l'Italia, quando alla fine l'unico che è finito è stato lui e il suo partito. Ovviamente la sua era una provocazione, lo sappiamo, ma continuando solo con le provocazioni non si raggiunge nulla, si parla si parla e non si conclude nulla. D'altronde ci tocca ancora vivere in quest'epoca, quella delle parole, scritte, dette, cancellate, dimenticate nel vuoto della rete. E intanto il tempo passa.

Qui sotto il pezzo in edicola la scorsa settimana. Nemmeno il 25 Aprile, il giorno della Liberazione, vi liberate di me ;-)


LIBERO 16 Aprile 2014
“Sono ormai 5 anni che Wall Street sale e la corsa pare essere agli sgoccioli, in Europa pare che stia cominciando adesso, ma come può Piazza Affari iniziare a salire, quando l’America è pronta a scendere o peggio crollare?” Più o meno di questo tenore sono le considerazioni e le domande che leggo e che alcuni lettori mi inviano, un tema che non coinvolge solo piccoli investitori e trader, ma anche grandi professionisti, come Francesco Guerrera (capo redattore al WSJ) che su “La Stampa” di Lunedì 14 Aprile titola: “Perché gli Usa adesso temono il grande sboom”, un articolo che instilla crescente timore, giustificato da molti elementi, ma più che altro sensazioni, quelle che i pochi operatori rimasti sul floor (il recinto di Wall Street) fiutano e che lapidariamente definiscono “la fine dell’era dei soldi facili”.  La corsa dei mercati USA è “dopata” questo è essenzialmente il messaggio di Guerrera, e non è l’unico ad affermarlo, dello stesso tenore, se non più marcata è la previsione di Marc Faber, Guru dei contrarian, quelli che come i salmoni vanno contro corrente, fanno una gran fatica, ma di solito lo sforzo viene ripagato da risultati clamorosi. Secondo Faber tempo 12 mesi e il mercato presenterà quel famoso conto tante volte rimandato in 5 anni di bolla del credito e di liquidità a costo zero, fa di più,  stimando anche il potenziale di discesa: “meno 20% se non 30% sullo S&P500 e a rotta di collo sul Nasdaq”. A sentire le cifre tremano i polsi, se non che queste previsioni (“sarà un crash peggiore del 1987”) si vanno ripetendo costantemente da più di 2 anni. Solo qualche mese vaticinò che un mercato toro, lasciando andare senza una correzione seria, può portare solo a disastri. Viene da pensare, prima o poi ci azzeccherà, ma quando? E da che livello?
Confusione, tanta confusione, la stessa che aleggia nelle previsioni di Francesco Caruso, analista pluridecorato che nell’Agosto del 2012 sentenziò il minimo per Piazza Affari, un livello che per molti anni sarebbe stato inviolato (come il Comit nel 1978) e che da lì sarebbe partito un ciclo secolare. Oggi, 2 anni dopo, considera Wall Street vicina al top ciclico con potenziale di inversione proprio nell’anno in corso. Si torna allora alla domanda iniziale: può reggere Piazza Affari alla caduta di Wall Street.  Come cantava Sergio Endrigo, “la festa è appena cominciata, è già finita”?
PIAZZA AFFARI: la risposta può essere semplice ed è contenuta in due parole: forza relativa. Assente per anni a Piazza Affari, quando le borse principali correvano e noi eravamo al palo, o peggio a scavare in negativo e oggi, con Milano che fa +12% da inizio anno e il DJ che fa -3%, è finalmente a nostro favore. E chi l’ha detto che WS deve crollare? Basterebbe un laterale per farci correre. Lo scetticismo è sempre stata la migliore vitamina per il Toro. Intanto da 21,000 via con il rimbalzo!
RCS: Soros “ama” il Corriere? E’ il fiuto dell’arguto Sunseri a suggerirlo, uno che in Borsa ne ha viste tante, e che anche questa volta potrebbe aver ragione. Io ci sono.
Telecom: “walk like an egyptian” cammina in laterale il titolo e potrebbe parlare presto l’egiziano. Visto che Sawiris sembra aver capito che andare al ribasso su questo titolo non è proficuo, pensa bene di fare il contrario e comprare. Come sapete è uno dei miei preferiti.
KINEXIA: sempre in sella, in attesa di novità. Sopra 2,70 sprigionerà tutta la sua energia verde, positiva!

20 aprile 2010

L'angolo del calcio - TOTTI E MOURINHO


Dopo il derby tra Roma e Lazio, siamo arrivati ad accomunare gli sfottò gogliardici di Totti, con il gesto polemico delle manette di Mourinho durante Inter Sampdoria.
Ma c'è di peggio, si è arrivati ad accusare il gesto di Totti come la miccia che ha acceso gli animi e la violenza degli ultras laziali e romanisti.
Io vi invito a leggere l'editoriale di Gramellini di oggi in prima pagina su La Stampa. Se poi vogliamo sempre ed in ogni caso giustificare la violenza, continuiamo pure, ma non lamentiamoci se in fatto di civiltà risultiamo sempre in fondo alla classifica mondiale.
E per piacere smettiamola di prenderci così sul serio, soprattutto nel calcio. Un ricordo a Raimondo Vianello ed al suo modo e stile di fare sport qui è più che appropriato.

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14 aprile 2010

L'angolo del calcio - MOGGI DA DIAVOLO A MARTIRE?


Si potrebbe ridurre tutto ad una sola parola: CONFUSIONE. Questa è la realtà del calcio italiano di oggi, sempre meno uguale a ieri sul campo, sempre meno diverso fuori dal campo.
Questo in Italia, un paese sempre più povero di idee, civiltà ed educazione, sempre più ricco di vizi e pregiudizi. Solo fino a sabato scorso, i soliti bene informati (cialtroni?!) inquinavano la vigilia di Fiorentina-Inter con accuse di combine puntualmente smentite dai fatti. Le malizie davano per certo un accordo per una vittoria dell'Inter sabato in campionato, e il passaggio del turno per la Fiorentina martedì nella semifinale di Coppa Italia. Come ben sappiamo, entrambi i risultati hanno disatteso i "ben informati", quelli che sanno sempre tutto... di tutti. Che strano, questo mi ricorda un po' le previsioni di borsa e dell'economia;-) Sia qui, che nel calcio, mai uno che chieda scusa o ammetta di essersi sbagliato.
Confusione, tranelli, magheggi a dimostrazione che dopo Calciopoli o Moggiopoli (come preferite voi) nulla è cambiato e per ribadirlo, perchè non riaprire il processo con nuovi colpi di scena, intercettazioni ritrovate o dimenticati e magari, già che ci siamo, perchè non riabilitare Luciano Moggi? Che ne pensate, non sarebbe poi così male, almeno tornerebbero le regole, si le sue.
Buddy, ma ci sono le nuove intercettazioni, tutti erano coinvolti! Può essere e chi lo nega, ma la piccola grande differenza, che sposta l'ago della bilancia tra il coinvolgimento e la colpevolezza lo trovo nella saggezza di Gigi Garanzini: "tutti chiamavano gli arbitri ed il designatore Bergamo, ma mentre gli altri al telefono belavano, Luciano Moggi abbaiava". E credo ci sia differenza.
Nei tribunali e tra l'opinione pubblica ora si tenta di far passare un unico messaggio, siccome sono tutti colpevoli, allora non c'è nessun colpevole. Come dire che se tutti sono ladri, allora rubare non è più un reato. Questo è il paese che vogliamo. Fortunatamente gli italiani non sono tutti così. Mi spiace molto non avervi segnalato un articolo, simbolo di giornalismo, di Massimo Gramellini, credo sia datato Febbraio 2010, prima delle elezioni, in cui il giornalista scriveva più o meno così: "La Polverini ostaggia degli ultrà della Lazio. Le radio romane diffondono il messaggio che se Ballardini non sarà rimosso dall'incarico di allenatore della Lazio sostituito da Reja, i tifosi diserteranno le urne. Al grido lo Stato con i terroristi non tratta, ma con i tifosi si, si smuove attraverso il Sindaco Alemanno e tutto l'entourage del centro Destra, e subito sulla panchina biancoceleste avviene la rivoluzione. A questo punto si spera che gli ultrà abbiano a cuore anche scuole, strade, ospedali, così da poter sistemare i guai dell'Italia".
Questo è il riassunto di quanto scritto. Dai commenti che sento attraverso gli amici che lavorano ed abitano all'estero, mi sembra che tra politica e calcio, siamo sempre più pane per gli appetiti umoristici d'oltrefrontiera.
Come possiamo ben vedere, il calcio di oggi non è poi così di verso da come ce lo rappresentava Lino Banfi nell' "ALLENATORE NEL PALLONE", con molti sorrisi, ma anche profonda amarezza e quante verità...
Ma come all'estero non è tutto oro ciò che luccica, così in Italia non è tutto sterco ciò che puzza, infatti anche negli altri campionati iniziano ad emergere le prime magagne e non sono certo bruscolini. In Inghilterra il Liverpool è in vendita a prezzi ribassati ed il Manchester è sempre più in crisi di propietà affossato dai debiti, mentre la Liga Spagnola è a rischio scioperi con squadre piene di debiti e giocatori che non ricevono lo stipendio da mesi.
Come per l'economia, per la borsa anche per nel mondo delle follie, fantasie e acrobazie del calcio, la questione del DEBITO diventa un tema cruciale, e lo sarà ancora di più quando la situazione tornerà a vacillare.
Il DEBITO, ricordate, avere DEBITO o avere LIQUIDITA' sarà questa la discriminante e farà la differenza tra chi rimarrà a galla e chi affonderà.

BuddyFox

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19 dicembre 2009

FINALMENTE NEVICA, ORA PUO' PARTIRE IL RALLY DI NATALE! (Addio Igor Man)


Questa mattina mi svegliano e mi dicono: "Alza le persiane e guarda la sorpresa!" Subito corro alla finestra nonostante la sbornia della sera passata, già immaginando la neve, ma non tanta quanta quella che vedono i miei occhi... una soffice coperta bianca che copre l'intera città. Che piacevole risveglio, un caffè bollente, la musica che riempie la mia bianca stanza ed il bianco così rilassante del paesagggio, una finestra come un quadro. Tutto è immobile, solo il fumo dei camini anima lo scenario. Subito esco, vorrei fare a palle di neve, ma tutti sono ormai adulti, vedo la mamma con il suo bambino creare un pupazzo di neve, la creatività non è morta. Il silenzio piano piano accerchia e penetra nel centro, le auto sono ferme e quelle poche in circolazione sporcano l'aria e l'olfatto. Arrivo al fiume, lo spettacolo è meraviglioso, l'acqua azzurra scorre e come una spada taglia il bianco degli argini. In edicola hanno tutti il muso lungo, la gente è bloccata in casa, e sui banchi i giornali traboccano... e la poesia?! Godiamoci questa giornata, anche se per qualche ora la cassa piangerà... abbasso la finanza e la prosa, lodiamo la natura! Vedo le chiusure del mercato, Europa giù (la colpa è delle scadenze tecniche e dell'Euro), Wally su, soprattutto grazie al Nasdaq. Vi ricordate cosa vado ripetendo dall'anno scorso? "Le banche non sono un investimento di lungo termine, ma solo una ghiotta occasione da speculare nel breve, mentre è la TECNOLOGIA la vera forza di mercato, in tutte le sue forme, vale un investimento di lungo termine, anche perchè ormai la bolla del 2000 è in (lenta) fase digestiva". Non cambio giudizio rispetto a quanto ho scritto ieri mattina, sull'EURO si sta finalmente verificando una fase di svolta dopo l'ultimo scivolo, o almeno un arresto di debolezza, sia contro DOLLARO ma soprattutto contro YEN, ma la novità è la nuova forza del DOLLARO contro lo YEN! Ed i mercati hanno una gran voglia di correre!!!
Oltre ai solito giornali, compro anche LA STAMPA, vedo una bruttissima notizia "E' morto IGOR MAN", un grande cronista, uno dei più grandi giornalisti, dotato di grande sapere, lungimiranza, cultura, emozionante, poetico e molto raffinato. Dopo il premio Nobel SAMUELSON, un'altra mente pensante ed illuminata che ci abbandona. Volete farvi un regalo utile per Natale? Comprate uno dei suoi libri, rimarrete affascinati.
Vi riporto un suo pensiero: "Fare giornalismo è come fare poesia, se non c'è l'ispirazione "non affitti" come si dire a Roma. Ma l'ispirazione viene dall'incontro creativo con l'Altro, fatto o persona. E' un mestiere duro ma nobile però devi avercelo nel Dna. Se hai questa fortuna non ti peserà la fatica fisica la lontananza dai tuoi cari saprai essere umile ma altresì deciso, persino cinico quanto serve. Il giornalismo non è più Quarto Potere ma ha tuttora il potere di fare del bene e del male, dando resoconti onesti o truccando la realtà" Igor Man. (Tratto da un'intervista a Alberto Sinigaglia su Specchio del 2 giugno 2001)
Ho molta fame, vorrei fare colazione, ma il paesaggio mi rapisce, e voglio rimanere all'aperto, godermi quest'istanti, il paesaggio è unico e chissà quando ricapiterà. Passeggio ed ogni tanto rischio di scivolare, mi aggrappo ad un palo e la gente sorride, chissà se fossi caduto, fa parte dell'allegoria del momento. Penso a mia nonna, ricordate il detto: "se i vecchi potessero e giovani sapessero"... mia nonna questo spettacolo lo può vedere solo dalla finestra, un femore è meglio sempre come amico, piuttosto che perderlo;-)
Per questo chiamo subito gli amici per la partita del Sabato, una bella amichevole sul campo innevato, da fare, scivolate, risate, divertimento, grande prova fisica, il freddo, il campo pesante e poi sai che piacere la doccia calda, vale doppio! Poche adesioni, molti sono vecchi, dentro più che fuori, non vogliono rischiare, non se la sentono, preferiscono la poltrona di casa, che tristezza, ne riparleremo tra i rimpianti della vecchiaia...
Per questo sono qui a scrivere come un fiume in piena, ho il pomeriggio libero, o forse è la neve che ispira. A proposito, è bastata un po' di neve a Milano per bloccare il traffico ferroviario, ieri sera sono rimasto bloccato in stazione per due ore, un gelo micidiale e tutti a lamentarsi della tariffe in costante aumento, evviva l'efficienza tanto pubblicizzata... io ancora non la vedo e voi?!
Ritornando brevemente ai mercati, devo ancora capire il perchè di tutta questa neve, forse perchè dopo tanto ho finalmente azzeccato delle previsioni... oppure perchè dopo tante previsioni esatte ne ho finalmente sbagliata una a fine anno;-)))
PS. vi è piaciuta la poesia di Giovanni XXIII?
Aspetto sempre le Vostre letterine di Natale da pubblicare.

Baci, Buddy


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20 ottobre 2008

IL GIORNALAIO - Il quotidiano "LA STAMPA" cita anche il Volpino!;-)


Un lunedì diverso, si percepiva, questa mattina l'aria era particolare, stimolante, nelle strade la gente (vita reale) era complice, scambi di sguardi e non facce preoccupate o sospettose, anzi qualcuno saluta ma io non ricordo, non conosco (e qui subito la fantasia corre... ma è solo fantasia;-)) probabilmente mi confondono con qualcun'altro, io ricambio spontaneamente. Apro la posta, c'è un email del grande Marconi, mi scrive che sono citato sul quotidiano "La Stampa", non ci credo! Corro in edicola, è vero! Sorpresa, soddisfazione, compiacimento(?), è una spinta del cielo che ti dice: "continua e non mollare!" L'articolo è a pag.25, vengono citati alcuni amici blogger, tra cui il Capo Steve, grandioso, la nostra è una squadra indivisibile! Forse il segreto dell'atmosfera di questa mattina era scritto nella semplicità, "sorridi alla vita che la vita ti sorride". Oggi avrei voluto criticare "REPORT" il programma della Gabanelli, sempre bravissima, coraggiosa, competente, questa volta peccando di superficialità, anche la puntata di ieri sera era ricca di spunti, affascinante, però la prima parte puzzava troppo di propaganda e faciloneria, dito puntato solo sullo "Speculatore", il castigatore dei consumatori e poi "la colpa è solo di Greenspan" e "le bolle sono tutte peccaminose". Non è il messaggio giusto, più che altro non è educativo, è un punto di vista, ma non è detto che sia la realtà. La puntata l'ho registrata, e per non scrivere sciocchezze la riguarderò. C'era anche una grande giornata di calcio da commentare, il coraggio ed il carisma di Walter Zenga, il gesto tecnico d'altri tempi (Marco Van Basten?) di Cavani, lo show di Mourinho, l'Inter trituratutto, la Juve imbabolata ed il bellissimo gesto dei giocatori del Bologna verso il loro allenatore Arrigoni, mi è venuta la pelle d'oca! Ed invece no, questa volta mi prendo un po' di sano egoismo, e mi godo la medaglietta che La Stampa (quotidiano prestigioso, che ringrazio infinitamente) mi ha messo al petto. In fondo, come si dice, anche questo "fa curriculum";-)))

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