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14 maggio 2014

Panino e Listino: IL GIRO D'ITALIA PARTE DA PIAZZA AFFARI (Mercoledì 14 Maggio in edicola su Libero)



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



L'Irlanda sarà pure un bel paese, quello che non capisco è perchè il Giro d'Italia, ripeto, d'Italia, debba partire da lì?
Forse perchè la nostra bandiera è simile? O perchè entrambe facciamo parte dell'Unione Europea e dell'Euro?
Probabile che mi sbagli, ma da quel che ricordo, il Tour de France non ha mai tentato simili esperimenti, non si è mai macchiato di tali oscenità.
Il Giro d'Italia conquista l'Irlanda, un'altra esportazione per promuovere il Made in Italy, questo è lo scopo del'iniziativa.
Un'iniziativa che considero stupida.
Fa parte dell'artificialità applicata soprattutto allo sport nell'età moderna per esaltare i gusti con componenti "chimici", elevare le emozioni con il doping e non con la componente sportiva.
Come nel calcio, invece di migliorare la qualità con meno squadre, si cerca di aumentare il numero delle partite, pensando che con la quantità si possa colmare la mancanza di stile.
Probabilmente sono antico, è colpa mia, ma preferivo le partite rarefatte con andata e ritorno della vecchia Coppa Campioni, ed era proprio la rareffazione degli eventi a esaltare le emozioni e non il martellamento e la spalmatura di partite capace di coprire l'intera nostra quotidianità.
Il Giro d'Italia deve partire dall'Italia e concludersi in Italia, sono talmente tante le nostre bellezze da scoprire e mostrare, non abbiamo bisogno di promuovere gli altri. Un Giro ben organizzato che non distrugga i corridori, spalmato nell'intera penisola, quale migliore spot per il nostro paese. Quasi meglio dell'Expo.

Piazza Affari che si muove in gabbia, per alcuni il preludio alla distribuzione, per altri, una volta usciti dalla gabbia, saranno dolori per gli ultimi Orsi rimasti in circolazione.
Preoccupati? Quando si ha avuto il coraggio di tenere in portafoglio titoli che hanno cavalcato il lungo rialzo, c'è poco da aver paura. Quando si scende da un +100%, la gestione della posizione diventa più agevole.
Domani su Panino e Listino verrà affrontato proprio questa tema: per guadagnare ci vuole coraggio.
E poi tanti, tanti temi operativi, più del solito, con alcune novità e una vecchia, cara (?) conoscenza. 
Non è il momento di ritirarsi, ma di rilanciare!

Qui sotto, come tradizione, il pezzo della scorsa settimana. 
Agli "abbonati", non temete, tornerà anche il "Dolce e l'Amaro", per ora non si cambia nulla, tenere tutto, e guardate il vostro portafoglio, fino a ora siete riusciti a tenere in portafoglio titoli che continuavano la crescita, senza stressarvi saltando di fiore in fiore. Dovete essere fieri di cotanto coraggio.


LIBERO 07 Maggio 2014
Un giorno di ordinaria follia, allo stadio come in Borsa, può essere la quotidianità. In 8 ore passare dall’euforia al dramma, e concludere con un lieto fine, può diventare routine. Specie se ti imbatti in un titolo come BE. Fino a qualche giorno fa molti non sapevano nemmeno pronunciare il nome esatto e mi incalzavano: “come hai detto Bud? Bet? Be? Sicuro che si chiami così?” Oggi, quel nome, lo conoscono benissimo, la differenza tra la sordità e un buon udito si fa anche con la diversità  di prezzo. Sì perché quando inizia la mia campagna acquisti, BE non la conosceva nessuno, valeva 0,26 cent e scambiava poche migliaia di pezzi. Sono passati solo 6 mesi e non solo il titolo è più che raddoppiato, ma oggi si vedono passare di mano fino anche 7 milioni di azioni. E’ la notorietà, e la golosità. Oggi BE la vogliono in molti, altrimenti non si spiegherebbe perché questa mattina, con l’impennata del titolo, ci sia stata una parallela moltiplicazione degli scambi. Le casalinghe di Voghera (spesso citate da Turani) che al mercato ci vanno per cercare affari a prezzi bassi, si metterebbero le mani nei capelli. “Il guaio principale del denaro è che ti fa fare cose non vorresti fare” ripeteva Manheim al giovane Buddy. Questo è accaduto oggi a molti trader che hanno tentato di operare su Be, come in una giornata di primavera a Londra, il tempo cambia velocemente come il segno davanti alle quotazioni: si parte con un bel sole, un segno più accecante, ma subito arrivano le nubi, pioggia di vendite, fuggi fuggi generale, la maggioranza vende in perdita e poi, nel finale, il tramonto con un alone di rosso. Ma come dice il proverbio: rosso di sera, bel tempo si spera.
PIAZZA AFFARI: secondo i dati Consob solo  il 3,5% delle famiglie, alla fine del 2013, possedeva azioni quotate italiane. E qualcuno parla di bolla? Credo che nella percezione della maggioranza degli italiani, la borsa non sia nemmeno salita, nonostante dall’Estate 2012 a oggi sia quasi raddoppiata. Vale ancora la metà rispetto ai massimi storici e anche per questo credo che il ciclo Toro sia solo agli inizi. Tutti in attesa della BCE e sarà a quota 22,000 che si deciderà se dare o meno fiducia a Draghi.
FIAT: sono in molti oggi a puntare il dito contro la gestione di Marchionne, sono in pochi a ricordare che ieri (era il 2005) Fiat rischiava di diventare americana, senza l’intervento di nessuno. E solo grazie all’abilità di Marchionne, non solo si riuscì a mantenere la Fiat italiana, ma si scucirono anche dei soldi alla General Motors. Si potrà dire che Marchionne non è un industriale ma solo un manager, ma se Fiat ha ancora un futuro, e tricolore, è anche merito suo. Un po’ di incertezza nel breve, ma la rotta è sempre verso nord.
EUKEDOS: vi avevo promesso “effetti speciali”,  per ora gli unici effetti sono stati lassativi. Il titolo ora però sembra tornare caldo, sopra 0,83 allacciate le cinture.
BE: 0,49 sembrava un miraggio, ma ci siamo arrivati. 0,60 un’esagerazione, anche quelli sono stati toccati e abbattuti. Rimane 0,80/0,90, anche se in verità non è quello il traguardo finale, per il lungo termine il mio sogno è in zona 4 euro.

16 novembre 2011

TRAPATTONI PRIMO MINISTRO - Si qualifica l'Irlanda del Trap

Grande Trapattoni, intramontabile, indomito, coraggioso, 72 anni e non sentirli. Nuova grande prova del Trap, dopo il furto subito 2 anni fa nello spareggio mondiale con la Francia, non si è abbattuto, con grande carattere si è rimesso al lavoro, in Irlanda è un idolo, come lo è stato in tutti i posti dove ha allenato... si anche in Germania! In effetti è forse l'unico italiano che le ha cantate ai tedeschi. Trapattoni premier, perchè non ci abbiamo pensato prima?!;-) email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox | Blog friends: leggi anche Fuorimercato e FinanzaPolitica

24 febbraio 2011

Guasto a Piazza Affari - SONO GLI EVENTI A MUOVERE LE QUOTAZIONI, O LE QUOTAZIONI A DIRIGERE GLI EVENTI?


Una delle proteste più assurde, ma al tempo stesso divertenti (è il folklore borsistico) che ho sentito, in merito alla giornata guastata in Piazza Affari, l'ho sentita alla radio: "Piazza Affari oggi dovrebbe rimanere aperta fino alla chiusura di Wall Street, così potremmo recuperare il tempo perso". Forse è andata meglio così, visto che Wally è andata con il tempo peggiorando, chiudendo sui minimi, quindi per Piazza Affari non ci sarebbe stato nessun recupero, semmai un peggioramento. A parte le battute, l'ascoltatore dimentica che le borse non sono un centro di produzione, dove il tempo è neccessario materialmente per produrre, più è il tempo, maggiore è la possibilità di produzione, le borse invece sono luoghi di scambio, ovviamente, più è il tempo, maggiore è la possibilità di scambiare, ma essendo ormai tutto elettronico e tecnologico, vi è la possibilità di concentrare ordini che altrimenti sarebbero stati dilatati. Dimenticando che in Borsa, non sono anomale giornate in cui gli scambi sono molto carenti.
Il guasto di Piazza Affari è riuscito anche ad alimentare il fenomeno di complottismo, pratica tanto cara a Mourinho, che in Italia, non solo ha fatto proselitismo, ma ha avvelenato un clima già spiacevolmente inclinato verso il dietrologismo.
A questo punto, è lecito chiedersi: ma se Piazza Affari Martedì 22 Febbraio avesse funzionato regolarmente, cosa sarebbe successo?
Molto probabilmente, avremmo vissuto un'apertura in panico, una caduta, ma chi potrebbe contestare un successivo recupero? In fondo, nei giorni successivi, non abbiamo vissuto nessun rimbalzo, anzi, l'apertura di oggi, probabilmente compensa (abbiamo sfiorato l'importante quota dei 21,700 di FTSE MIB), quanto non è accaduto Martedì, la seduta del giallo a Piazza Affari.
Il passato è sempre prodigo di insegnamenti e dispensatore di saggezza, mi vengono in mente i giorni tragici del 2001, la caduta delle due torri, la catastrofe del WTC. In quei giorni di panico, paura, dolore e costernazione, si decise di chiudere WALL STREET per una settimana, si trattava di un'emergenza, un caso totalmente diverso dall'attuale, un paragone assurdo? In apparenza. La chiusura di Wall Street, non fu solo un'emergenza, una precauzione per evitare ulteriori tragedie, una misura di sicurezza, fu deciso anche per placare l'emotività, arginare il panico e attenuare l'istinto irrefrenabile alla fuga dal rischio e da qualsiasi cosa potesse rischiare un apparente fallimento. I giorni successivi alla riapertura del mercato americano, dimostrarono che un processo, qualsiasi esso sia, una volta in cammino, può essere solo rallentato, ma non invertito.
Alcuni si illudono che senza il WTC 2001, non ci sarebbe stata nè la (mini) recessione del 2001/2002, nè i crolli, dovuti soprattutto a trucchi di bilancio, ed a personaggi che con la finanza, se non etica, ma quanto meno legale, avevano pochi elementi in comune. Altri invece si domandano, ma senza il WTC 2001, avremmo potuto vedere un recupero, seppur lento, dalla BOLLA INTERNET?
E' proprio quest'ultimo il problema, la BOLLA INTERNET, la causa scatenante delle tragedie borsistiche successive, ad ogni rigonfiamento, succede un'esplosione, e più è ampia la circonferenza della bolla, e quindi dell'eccesso, più sarà doloroso e devastante la successiva esplosione. Senza il WTC 2001, avremmo avuto una sola differenza, la lentezza dello sgonfiamento, e probabilmente è proprio la tragedia delle Due Torri, la causa delle successive esagerazioni, la diminuzione dei tassi a livelli storicamente bassi, e la conseguente BOLLA IMMOBILIARE.
Capire i corsi principali, sentieri già tracciati, da individuare, comprendere ed interpretare, credo sia questa la più grande sfida.
Quello che è sorto con il 2009 è un SUPER RIMBALZONE che fino ad ora ha superato ed è sopravvissuto a: CRISI ECONOMICA, DEFAULT DUBAI, CRISI DEBITI SOVRANI, ATTACCO ALL'EURO, CRACK GRECIA, CRACK IRLANDA, RIALZO DELL'ORO, SCANDALO GOLDMAN SACHS ed al momento non ricordo il resto...
E nonostante tutto siamo ancora vivi, il Toro non cade, i listini mondiali sono più alti di un anno fa, Piazza Affari arranca ma ci prova, ed alcune borse valgono il doppio rispetto al Marzo 2009, l'arcinota ZONA LEHMAN.
Dopo aver superato la Tunisa, aver accelerato con l'Egitto, sopravviveremo alla Libia?
Una verità non esiste, possiamo solo fare previsioni (per quel che possono valere) ed esprimere delle opinioni. Per quanto ho finora scritto, io ci credo fino in fondo, e queste pause, qualsiasi sia la scusa a cui aggrapparsi, sono imprevedibili e fanno parte degli inciampi di percorso.
Quello che mi fa specie è sentire il lamentarsi per quanto accaduto Martedì in Piazza Affari, un guasto che annega nel sospetto, che porta al complottismo e che rovina l'operatività ed i guadagni accumulati da molti. Anche Mourinho contro il Lione si è lamentato dell'arbitraggio, per lui una consueta abitudine, invece di analizzare la crisi del suo gioco, mettere in discussione il suo operato di allenatore a capo di una squadra un tempo galattica, è più facile trovare un colpevole all'esterno.
Siamo in questo sistema, e dobbiamo essere consapevoli che non ci sono verginelle, che esistono inciampi, leciti o poco leciti che essi siano, nessuno ci obbliga ad operare sui mercati, conosciamo le regole e le non regole che fanno parte di questo oscuro mestiere. E' ovvio che ci sarà chi guadagnerà da questi "vuoti" e chi ci perderà, il "parco buoi" sarà sempre tosato, ma con esperienza è anche possibile limitare la mattanza e molte volte, un attesa non è sempre foriera di cattive notizie, a volte una mancata azione, può diventare una buona azione...

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10 dicembre 2010

BUDDY FOX - "Grecia ed Irlanda sono il sangue per gli squali"


Ma dddaiii non è possibile! Anche ieri sera stessa storia, avevano messo in programma "Wall Street" ed invece... niente, è andato in onda "NONSOLOMODA". E' pur sempre uno dei pochi programmi televisivi che adoro (lo conferma il link che potete trovare sotto a destra), ma è pur sempre l'ennesima figuraccia, avanti così e rischio di perdere anche gli ultimi aficionados lettori che mi sono rimasti!;-)
Per farmi perdonare ecco a voi l'articolo pubblicato la scorsa settimana, scritto il 28 Novembre, in edicola l'1/2 Dicembre.
Non ho ancora capito se questa iniziativa vi interessa, se vi è utile, incuriosisce, interessa etc etc... Non avendo ritorni è difficile da capire anche per un sensibile/sensitivo come il sottoscritto;-) Lo so che siete sempre molto discreti, alcuni timidi;-) ma esprimete un giudizio, altrimenti è inutile che riempia spazio con inutile spazzatura, già ce n'è tanta in Italia;-)
REGALINO DI NATALE, vorrà dire che inserirò i commenti sotto gli articoli, apriamoci alle modernità!;-) Mi sono informato e non dovrei rischiare di vedermi cancellati tutti gli articoli in archivio, sarebbe un colpaccio, se accadesse mi butterei nel fiume con il computer al collo!;-)
Buona lettura.

"Lo squalo è l’animale che nell’immaginazione dell’uomo rappresenta un nemico, nella fantasia finanziaria lo squalo è per i risparmiatori la rappresentazione dello speculatore, ovvero il pericolo. Ma lo squalo per sua natura non attacca l’uomo, se però nell’acqua sono presenti tracce di sangue, il richiamo per l’animale è forte. Ora vi chiedo, non sono forse tracce di sangue le falsità sui bilanci greci e sulle banche irlandesi?
Come sarà ricordato l’anno 2010 delle borse? Se dovessi dare delle pagelle limitandomi alle performance, questo sarebbe la graduatoria: Dax +15%, Dow Jones +6%, Londra +5%; dall’altra parte Atene –30%, Madrid –20%, Dublino e Lisbona –10% e poi c’è Milano miseramente a –14%. Secondo questo elenco non sembra poi così irrealistico aggiungere un’altra I (Italia) all’ormai noto acronimo di PIGS. Ma perché Milano è così negativa, nonostante le pagelle di rating rassicurino continuamente sulla nostra solidità economica e bancaria? Se facciamo una veloce carrellata sul listino, notiamo anche pregevoli performance: FIAT +28%, TENARIS +10%, BULGARI +31%, BREMBO +57%, CAMPARI +25% etc. Un grazie alla globalizzazione, questo è il segnale che l’economia nel mondo è viva e corre, ma dobbiamo ricordare che l’ultima bolla è scoppiata sulla finanza e noi, nel nostro listino, di titoli finanziari siamo saturi e zavorrati. Ma le nostre banche non erano quelle che erano riuscite a resistere alle tentazioni subprime? Secondo le ultime stime nei portafogli bancari gli impatti del debito irlandese e greco sono minimi, ma allora, perché scendono come e più degli altri? Come nel 2000, l’anno delle Grande Bolla Cybernetica, il Nasdaq ha sofferto ed arrancato, se ricordate nel 2007 quasi tutti gli indici hanno rivisto i massimi 2000, tranne proprio il Nasdaq che arrivò a malapena a metà, così accade oggi per la finanza. I titoli sotto bolla sono sempre i primi a scattare nell’immediato Super Rimbalzone, ma alla lunga si fa selezione, gli affaticati rallentano e sale chi merita. Ora, se Piazza Affari vuole recuperare il terreno perduto e scacciare l’incubo dei PIGS è dai finanziari che deve ripartire, come per esempio UNICREDIT: sopra 1,80 rivedremo le corna del Toro, se dovesse cedere 1,50 sarà la fine, spireremo tra le unghie dell’Orso.
La mia visione rimane rialzista, supereremo anche l’Irlanda e se non credete a Buddy Fox, leggete l’ultimo rapporto di Kairos a firma Paolo Basilico, l’hedge funder italiano di successo che titola: “L’era dei bond è al capolinea, è ora di comprare azioni”. L’abbiamo anticipato..."
BOILER ROOM: se il ribasso deve finire è dai finanziari che si deve ripartire, su tutti UNICREDIT; CHL ha stipulato altri contratti nel suo nuovo business delle parafarmacie, a volte per le cose buone bisogna saper aspettare; ITALCEMENTI è su un possibile doppio minimo, potrebbe essere un’occasione per appetiti futuri.

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03 dicembre 2010

Buddy Fox - CIELO D'IRLANDA, IL TORO NON HA PAURA


Eccomi! E' appena uscito il dato "non farm payrolls" (l'occupazione USA), delude! Viste le chiusure a massimi di WALLY ieri sera, era auspicabile... who cares! Chi se ne frega, il bello deve ancora venire o almeno spero. Ma guardare l'EURO, venerdì scorso chiudendo metà posizione a 1,32 e rotti, rischiavo l'errore da matita blu, ed invece, 8 giorni dopo, eccolo che spinge! Non voglio buttarla in "caciara";-) Vi sto scrivendo con un occhio ai mercati ed uno al testo, non è il massimo della concentrazione... dai che ce la giochiamo! Rimane quanto scritto nei giorni scorsi e ieri sera.
Ecco a voi l'articolo della scorsa settimana, non mi avete detto se lo trovate utile, se vi piace, vi stimola, se è interessante, nulla... io lo sbatto in prima pagina lo stesso;-) Le date sono importanti, l'ho scritto il 21 ed è andato in edicola tra il 25/26 Novembre. A dopo...

CIELO D'IRLANDA "E’ venerdì 19 Novembre, mi affaccio alla finestra, piove incessantemente, cielo d’Irlanda, non abbiamo in comune solo il meteo, ma anche il debito. E mercati scendono e la pioggia continua, mi chiedo se siano le lacrime del buon Dio o se la causa sia l’altro dio, quello della finanza (Bernanke) che ha riaperto l’enorme rubinetto della Fed. Si dice che l’acqua alta può alzare tutte le barche, quindi può salire tutto, ma la borsa fatica. Il 2010 sarà ricordato come l’anno delle picconate, non un attimo di quiete: prima il Sirtaki greco, poi l’Avidità di Goldman, il Pride della tigre celtica, le frustate finanziarie cinesi ed infine i disturbi ormonali della Merkel.
Nonostante questo, non cede! Le borse sono come un gigante Baobab, il Toro tenta di arrampicarsi, sotto gli Orsi boscaioli armati di accette affondano i colpi, il Toro trema ma non cade, anzi ogni volta che gli Orsi si fermano per recuperare le energie, magicamente le ferite del Baobab si rimarginano.
A Wall Street circolano anche un rumors su un possibile mega scandalo di insider trading. Supereremo anche questo? L’Euro è in recupero su tutti e questo è un buon segno, anche se la Merkel storce la bocca, qualcuno dovrà prima o poi distrarla.
Siamo vicini a fine anno, inizia il conto alla rovescia, il tempo a disposizione è poco, non c’è più spazio per l’indecisione, si deve salire e basta! I dati economici, soprattutto quelli americani dovranno accendere la miccia. D’altronde a Wall Street si respira un clima totalmente diverso, lì festeggiano e stappano celebrando il ritorno di General Motors con ottime performance, noi in provincia dobbiamo accontentarci di Enel Green Power, niente champagne ma pane e cipolla.
A livello tecnico la resistenza da rompere è sempre lo stessa: 21,700 di FTSE MIB, sopra chi c’è c’è, gli altri dovranno rincorrere"...
BOILER ROOM: FIAT è inarrestabile, tutti la vogliono sopra i 13 euro, sotto i 5 non la voleva nessuno, le classiche irrazionalità di borsa, l’istinto umano verso il rischio è irrefrenabile. Perché comprare Enel Green Power quando c’è Sopaf che vale 9 cents ed investe nelle energie alternative anche in Cina? STM e TENARIS rimangono i meglio impostati sulle blue chips, oltre Fiat ovviamente, ma quella è extraterrestre!


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17 novembre 2010

RADIO LONDRA - Correzione, colpa della Cina o dell'Irlanda?


Buongiorno, quando ieri ho letto le dichiarazioni (subito smentite) di Proll, ministro delle finanze austriaco, che avrebbe messo in dubbio la partecipazione del proprio paese alla prossima tranche di aiuti destinati alla Grecia, mi sono subito messo le mani nei capelli e non sapevo se era preferibile una pistola alla tempia, oppure darmi fuoco! Altro che valzer austriaco, ci risiamo, non è nemmeno il sirtaki, questa è una tarantella, o peggio è una tarantola che corrode i nervi miei e degli operatori.
L'Irlanda ha l'orgoglio nel sangue e quindi non vuole aiuti, forse perchè più che all'orgoglio pensa a difendere quell'aliquota del 12,5% che tanta prosperità ha portato nelle sue casse ed in quelle delle aziende emigrate sotto il trifoglio.
Il Portogallo, che ha il braccino più corto, guarda oltre e vuole l'ombrello ancor prima che arrivi la pioggia, prima di un possibile allagamento, meglio coprirsi. La UE sembra pronta ad un braccio di ferro con i mercati, ma dopo aver ceduto il primo round, difficilmente questa sarà la tattica per vincere il secondo. Il mercato vuole la tana, e probabilmente forzerà la situazione, tanto vale stroncare tutto sul nascere.
La Merkel fa il doppio gioco, parla da tedesca quando si irrigidisce sul debito altrui così da guadagnare consenso in patria tra i cittadini austeri, ed indebolendo l'euro per la gioia degli esportatori di casa teutonica, si corregge da Europea quando si rende conto di aggravare la situazione dei cugini aumentando gli spread ed i tassi sul debito dei paesi in difficoltà. Anche le banche tedesche soffrono, la situazione non è facile nemmeno in casa Merkel.
La verità è che siamo tutti Europei nella gioia, ma nelle grane siamo tutti nazionalisti, tutti a difendere la "cadrega" perchè non si vogliono perdere le elezioni, tra poco in Irlanda ed il prossimo anno in Germania. A questo punto la tragicomica situazione italiana non è poi così isolata e non vorrei che le borse Europee volessero copiare il triste caso di Piazza Affari.
Ora vediamo se l'Euro vuole ancorarsi a 1,35 o se intende esagerare fino a 1,33.
Se Atene piange, Sparta non ride, anche gli USA soffrono di problemi istituzionali, sul banco degli imputati finisce Bernanke ed il suo Quantitative Easing 2, si farà o non si farà?
Il Dollaro si avantaggia su tutte le valute non solo per il fatto di essere valuta di riferimento nei momenti di crisi, ma anche perchè la manovra monetaria non sembra così scontata.
Il dubbio ora è questo: se il Quantitative Easing2 passerà all'azione e Dublino metterà da parte l'orgoglio, il treno del rialzo Euro e Borse tornerà tranquillamente sui binari.
Ma lascio spazio al nostro amico Broker direttamente da Londra, ed alla sua analisi via radio...

"Ciao Buddy,
La correzione e' partita sulle borse con materie prime in ribasso e dollaro in recupero. Tassi a 10 anni su governativi US/GB/DE in recupero dai minimi di agosto, nonostante la "risk-aversion". Per ora la visione e' per la "mild correction", ossia per una correzione non troppo severa. I graficisti guardano all'area 1120-1140 per SP500 come possibile punto di supporto. E' l'area dei massimi estivi ed e' il livello corrente delle medie a 100/200 giorni.
L'idea che supporta la "mild correction" e' che tutti vogliano evitare una stagnazione dell' economia modiale e le armi cinesi per quanto impressionati - si veda quanto successo nel mercato dei JGB "Japanise Goverment Bond" per esempio - siano volte al contenimento di mercati e settori surriscaldati, o per far sentire la propria voce a livello internazionale. Armi da usare in piccole dosi o con le "giuste" dosi, ma senza mai esagerare o mettere a serio rischio la crescita.
Bei "tonfi" per alcune materie prime, in particolare lo zucchero -20%/-25% in due giorni. Per quanto possano essere stati penosi questi giorni per molti traders, non dobbiamo dimenticare che lo zucchero a NY e' raddoppiato dai minimi di maggio 2010 a 14 USc/lbs fino ai massimi di questo mese a 31+ USc/lbs.
A presto.
RL"
http://e.nikkei.com/e/fr/tnks/Nni20101008D08JFN04.htm
http://uk.reuters.com/article/idUKTRE6AF12620101116

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24 settembre 2010

SETTEMBRE - 23/09 ciao Estate, arriva l'Autunno... anche in borsa?


Mercoledì non è andata bene, ma quello che sembra un male oggi non è detto che lo sia anche per il futuro. A volte sembra una magia, tutto tracima, cade, un torrente formatosi dalla pioggia dirompente che travolge auto, alberi ed ogni cosa che si trova sul percorso, sembra senza freni. Le bad news come la pioggia ingrossano il torrente, quando improvvisamente, si forma una diga, imbattibile, insuperabile, resistente e da lì parte il contrattacco, riappare il sole che assorbe l'acqua in eccesso quasi fosse un aspirapolvere di liquidi naturale. Atmosfera magica più di quanto si possa respirare nell'alcova di Grazia Mirti. Oggi i dati USA, visti con gli occhi della realtà (che presuntuoso!), non sono stati per nulla belli, ma il mercato ha voluto vederci un'opportunità, questo e solo questo fa la differenza. In Europa ieri tutti piangevano per la tigre Celtica (l'Irlanda), oggi invece si stropicciano gli occhi davanti al balzo inatteso dell'Ifo. Forse l'economia non è destinata al DOUBLE DIP che molti paventano. Molti titolini si agitano e questa è una buona cosa... non ho voglia di fare elenchi perchè i miei gusti li conoscete bene... ma ancora non abbiamo superato i 21,300 di FTSE MIB, anzi basterebbe superare i 21,000 per esclamare: "finalmente la maratona è ripartita e lì... proprio lì si dovrà andare". Credo che i problemi si manifesteranno quando le aziende rivedranno al ribasso le stime sugli utili, ma non è detto che avvenga, anzi se saranno rispettati o risulteranno in crescita sarà un'altra storia. Intanto l'Euro/Dollaro si avvicina a 1,35. Non per fare il figo e specchiarmi, ma quando eravamo a 1,21 credo di aver ben articolato quanto fosse esagerata la celebrazione del funerale della moneta unica. Aggiungendo un target di rimbalzo tra 1,35/1,38... mi ritrovo con JAVA non funzionante e quindi non posso darvi un'impressione grafica e la cosa mi fa incazzare...

Intanto salutiamo l'Estate, il mio tormentone, Katy Perry, quanto vorrei che mi tormentasse veramente;-))) Un mio amico l'aveva definita la nuova Madonna e forse non si va molto lontano. Frizzante, giovane, ironica, vivace, energica e bella... un tipo, una gran figacciona!;-) Il video è cool, colpisce, molto colorato, prende eccome se prende, è come si dice in gergo marshmallow, zuccheroso, quasi da mordere e mangiare con golosità! E poi c'è Snoop che è sempre un marchio e una garanzia.
Quest'Estate come sapete l'ho passata casa, mancanza di "carburante", non è stato un male ho cercato delle alternative, anche per conoscermi meglio e per affrontare me stesso... mio zio mi ha affidato il suo cane per 15 giorni, uno Schnauzer, non piccolo ma bello grande. Avere un cane è uno dei miei sogni, penso lo sia di tanti, saper educare e tenere un cane è tutt'altra cosa. E' stata una piacevole terapia, ho imparato a capirla e lei ad ascoltarmi, uscire con lei mi rilassava, era molto terapeutico, si andava al parco come i pensionati, sulla panchina guardando il cane che corre e si rotola nel verde e poi corre, galoppa ancora, un mini pony nero laccato che sfreccia, con le persone initmorite e questo era il bello, ti faceva sentire potente;-) La chiamavi e lei tornava al volo... ma non è sempre stato così, all'inizio quando si trovo ad affrontare altri cani, non sapendo le reazioni, non è che ero così sicuro e la prima volta che si "tuffò" su un altro cane a correre ero io, ho pensato "ora si sbranano", ed invece lei voleva solo annusare. Passo dopo passo ci si conosce e si imparano le abitudini, i gusti, le esigenze... adorava il pane, tanto che al mio arrivo con le zampe si appoggiava alle mie spalle e non mi mollava finchè non aveva il suo pane... pazzesco! Avete presente la scena di Fantozzi quando è inseguito dall'alano... bhe le prime volte era più o meno così... un cagnone che mi inseguiva con la bocca spalancata, i denti da squalo... a ripensarci vien da ridere;-) Prima o poi una cane mio l'avrò... ma quale... e poi saprà sopportarmi?!;-) O scapperà dalla disperazione?;-) E' molto dura starmi vicino e sopportare la mia pesantezza;-) A volte non mi sopportono nemmeno io...
E poi quest'Estate mi sono fatto un bel check-up, me lo dovevo, dopo anni di tanto stress era doveroso verso il mio corpo, anche per conoscere il mio stato... quante sono le persone che conosco che non si fanno nemmeno una visita da anni, dicono che non hanno bisogno, molte volte io credo sia paura di affrontare la realtà...
Una bella visita sportiva, non la facevo da quando giocavo a calcio seriamente, ci voleva... e poi gli esami del sangue. Il giorno prima avevo fatto un'ora di pilates, mini break per una breve cena e poi una partita di 2 ore, da lì in poi acqua e poi digiuno completo per 12 ore. Incredibilmente mi sentivo ancora più energico, a parte le solite scene infantili di fronte all'ago del prelievo;-) Nei risultati c'era un dato sballato, secondo la dottoressa dovuto all'eccessivo digiuno e difatti mi è arrivato un rimprovero e poi altri esami... non tutto è andato per il meglio, qualche problemino, ma per quanto passato a livello di stress sono contento, il mio corpo ha retto, meno la mente, ma il tempo per recuperare e migliorare c'è sempre... finchè c'è vita si può fare. La canzone di Jason Derulo è un'altra espressione di quest'Estate. Jason mi piace molto e speriamo non sia un clone di Haddaway... questa è la mia canzone dell'Estate, non è proprio la mia canzone, ma ci siamo vicini, o almeno i propositi sono quelli...
Vi ho raccontato troppo di me e forse ho annoiato, ma volevo ricordare a me stesso alcune cose, scriverle e lasciarle... le rileggerò? Non lo so, ma voglio ricordarle, perchè le difficoltà non devono essere un handicap, una vergona, nelle difficoltà ci si può crogiolare, si vuole uscire e poi ci si abitua e si sopravvive, si esiste... ed invece io dalle difficoltà voglio imparare, voglio viverle per capirle e superarle, migliorarmi... e se per lo stile di vita il mio corpo e la mia mente hanno avuto piccoli guasti, non è detto che questi non si possano riparare. Il futuro può sempre portarci grandi sorprese, non possiamo saperlo, ma possiamo crederci.
Ed a voi, cos'ha lasciato quest'Estate 2010? Se avete voglia raccontatemelo...

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