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18 novembre 2016

ADDIO LEHMAN, I DOMINATORI DELL'UNIVERSO SONO TORNATI


email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



Sono lontani gli scatoloni della Lehman Brothers, si passa dall’euforia, alla crisi e di nuovo all’euforia. Come nel film “2001 odissea nello spazio”, in cui è rappresentato il concetto dell’eterno ritorno, partenza e arrivo e di nuovo si ricomincia, una continuità vitale metafora dell’esistenza, che ruota sempre intorno alla figura del monolite, che nella nostra era finanziaria può essere ben rappresentato da JP Morgan, Goldman Sachs e Blackrock.

I dominatori dell'universo stanno tornando.


I Dominatori dell'Universo, Blankfein "faccio il lavoro di Dio"

21 ottobre 2014

Panino e Listino: E' ARRIVATA O E' PASSATA LA BUFERA? (Mercoledì 22 Ottobre in edicola su Libero)




email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



 Serata di Ottobre in maniche di camicia. "Si sta divinamente", "magari un autunno così", "speriamo non arrivi il freddo" e dichiarazioni del genere. Sono in molti a essere contenti per l'autunno mite, io lo trovo orribile, non tanto per le temperature, ma per la percezione che la gente ha della situazione climatica. Come si può combattere l'inquinamento, allarmarsi per il Pianeta Terra che soffre e al tempo stesso allietarsi per una così forte anomalia? E poi ci si lamenta del caldo affoso (abbiamo rovinato anche la bella stagione estiva), ma tanto ci sono i condizionatori, e si inquina ancora. Poi arrivano le alluvioni come a Genova, ma la colpa è di chi non ha previsto il meteo. D'altronde siamo il paese che ha condannato gli scienziati che non hanno previsto il terremoto, e non i costruttori che ridevano per gli affari su case mal costruite, o peggio su quelle ancora da costruire. Cemento su cemento, guai però a non avvisarci della tempesta.
Dai, è anche inutile lamentarsi di certi commenti sulla borsa, perchè la colpa dei crolli dei mercati è di chi non li ha previsti, non di quelli che hanno negli anni costruito, guadagnato e si sono ingrassati con prodotti tossici, su una finanza drogata, viziando il sistema. La colpa è di chi non ti avvisa del fatto, non di chi commette il reato.
Sarà difficile uscirne, ma ne usciremo.

Oggi intanto Piazza Affari ha reagito, il Nasdaq venerdì non ha proprio fatto quello che speravo, ma restano i segnali di Mercoledì e Giovedì sono ottimi, almeno per togliersi l'elmetto della difesa e riprovare l'attacco. Oggi si riparte con i gap al rialzo, grazie anche a APPLE, e subito i timori ti frenano, ma questo è il Toro della finanza allegra, pochi avranno fino alla fine il coraggio di scendere in pista e ballare. Lo faranno sempre alla fine, quando la musica di "Hotel California" sarà quasi finita e quando le sedie per trovare ancora un posto sicuro, saranno quasi tutte finite.
Inutile ripetere che fino a Domenica, giornata in cui sapremo gli esiti degli stress test e poi il Mercoledì successivo quando la Yellen confermerà che il rialzo dei tassi è un'operazione che si allontana nel tempo, non saremo del tutto tranquilli.
Ma quel giorno, chissà dove ci troveremo, di nuovo a contatto con il limite dei 17,500 o vicino a 20,000?
Come ho scritto nei giorni della bufera, comprare (PER CHI POTEVA) è stata non solo una scelta saggia, ma anche un affare. Seguendo sempre il nostro mantra che vale ormai da anni: "comprare solo sulle discese, senza paura".

Domani su "Panino e Listino" non troverete temi operativi nuovi, le solite cose che da un lato potranno risultare noiose, dall'altro sono la conferma, per quanto può valere, della mia convinzione su operatività e tendenza. Se tanto vale a rassicurarvi, meglio.
E poi nella storia iniziale vi spiego il perchè io sia convinto che il rialzo è tutt'altro che finito. Lo scrivo proprio ora, quando la maggioranza come minimo prevede la fine del toro, fino a minacciare un nuovo grande crollo.
A domani, confidando siate in molti a leggere e intervenire. Fedeli alla linea, sempre!

LIBERO 17 Settembre 2014
11 Settembre 2001, o come scrivono gli americani 09/11, sono passati 13 anni, tante cose sono cambiate, come sono cambiati i nostri comportamenti, pensieri e stili di vita, ma io credo che molti di voi ancora ricordano cosa stavano facendo quel giorno, alle 15 ora italiana...
11 Settembre 2001, mercato ostaggio della noia, in attesa che qualcosa accada, totale apatia, malessere e svogliatezza da dopo sbornia. Era appena scoppiata la grande BOLLA DELLE TMT, la tecnologia esplodeva in borsa ma al tempo stesso stava germogliando nelle nostre vite, nella nostra quotidianità.
Una bolla era appena scoppiata, ma nel dramma nessuno si accorgeva che un'altra si stava già gonfiando, quella immobiliare, del credito e del denaro. Il Maestro Greenspan per salvare i mercati  dal panico, impugnava il forbicione e con virulenza tagliava i tassi d'interesse introducendo il sistema di pompaggio della liquidità: a causa di ground zero aveva inizio la stagione  dei tassi zero.
Una stagione che ha illuso, per molte persone che si sono impoverite, poche altre si sono molto arricchite.
Guardate, solo per fare un esempio,  Blackrock e Goldman Sachs oggi due simboli dell'America, emblemi della finanza mondiale e addirittura salvatori dell'Italia, guardate i grafici dal 2001 allo scoppio della bolla 2007/2008, e da quel momento a oggi: i titoli come minimo si sono triplicati di valore!
Per 2 torri che sono crollate, altre due si sono erette, oggi sempre più alte a livelli ormai inaccessibili e intoccabili, fino alla prossima esplosione, quella forte, quella del debito. Non ci saranno vittime, fortunatamente, a pagare questa volta sarà il denaro.
PIAZZA AFFARI: per l’Europa e per l’Italia il “tanto peggio, tanto meglio” non funziona. Solo qualche mese fa, su dati negativi della produzione e dell’occupazione Wall Street sarebbe volata, i rendimenti sui bond sarebbero scesi e così il valore del Dollaro. Ma loro hanno la Fed e noi la Bundesbank.  Per fortuna c’è Mario Draghi, grazie a lui anche noi potremo vedere l’effetto combinato di: azioni su, rendimenti giù e così l’Euro. La correzione è agli sgoccioli, 20,600 è un buon livello, sotto 20,200. Pronti che riparte.
SCOZIA: “…possono toglierci la vita, ma non ci toglieranno mai la libertà!”, se William Wallace fosse ancora vivo, sono sicuro che gli scozzesi non avrebbero dubbi su cosa votare. Ma oggi non ci sono guerrieri e non si usano armi per combattere, a comandare sono il denaro e le banche centrali, portaerei da guerra. E se Carney dichiara: con la vittoria del “sì” gli scozzesi diranno addio alla Sterlina. Se è così anche la voglia di libertà vacilla. Il Ftse100 (Londra) sembra l’indice più interessante, pronto per un movimento violento: sopra 6,900 verso nuovi massimi (mio scenario), prima però potrebbe ricaricare  a 6,500.
WALL STREET: la Scozia non sarà la Lehman Brothers dell’Europa. Settembre 2008 il fallimento, 6 anni dopo invece che in depressione, Wally è su nuovi record. Anche se oggi per il Nasdaq aleggia il rischio correzione. Volatilità!
FIDIA: 3 ottima zona per accumulo.

 

 


11 settembre 2014

09/11 WTC L'Anniversario: PER ALCUNI UNA TRAGICA STORIA, PER ALTRI INIZIA LA GLORIA



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox

11 Settembre 2001, o come scrivono gli americani 09/11, sono passati 13 anni, tante cose sono cambiate, come sono cambiati i nostri comportamenti, pensieri e stili di vita, ma io credo che molti di voi ancora ricordano cosa stavano facendo quel giorno di 13 anni fa alle 15 ora italiana...
11 Settembre 2001, fino a quel momento un momento di calma, di attesa, attesa che qualcosa accadesse, apatia sui mercati, malessere e svogliatezza da dopo sbornia. Era appena scoppiata la grande BOLLA DELLE TMT, la tecnologia esplodeva in borsa ma al tempo stesso stava germogliando nelle nostre vite, nella nostra quotidianità.
Una bolla era appena scoppiata, ma nessuno si accorgeva che un'altra si stava già gonfiando, quella immobiliare, del credito e del denaro, il Maestro Greenspan per salvare i mercati di tutto il mondo dal panico tagliava con il forbicione e in modo violento i tassi d'interesse introducendo il sistema di pompaggio della liquidità: a causa si GROUND ZERO aveva inizio la stagione  dei TASSI ZERO.
Una stagione che ha illuso e impoverito molte persone rendendole sempre più insicure, ma ne ha arricchite, molto arricchite poche altre.
Guardate, solo per fare un esempio, i grafici di BLACKROCK e GOLDMAN SACHS oggi due simboli dell'America, emblemi della finanza mondiale e addirittura salvatori dell'Italia, guardate i grafici dal 2001 allo scoppio della bolla 2007/2008 e da quel momento a oggi.
Per 2 torri che sono crollate, altre due si sono erette, oggi sempre più alte a livelli ormai inaccessibili, intoccabili.

22 maggio 2014

Panino e Listino: LO SPREAD "EFFETTO GRILLO" O "EFFETTO RENZI"?



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



La vedete la foto in alto? Quella è l'onda gialla che sommergerà il Real Madrid.
Domenica uno sparuto gruppo di tifosi della Juventus ha tentato di rianimare la fiamma della polemica Speziale, fortunatamente, un'altra onda, quella del tifo non violento, l'ha subito spenta sul nascere coprendo il gesto con rumorosi fischi. Un segnale di cambiamento? Forse. Abbiamo capito che se lo Stato non ci tutela, dobbiamo essere noi, con il buonsenso a tutelare noi stessi, emarginando chi rovina lo spettacolo, lo sport, la civiltà e il rispetto.
Domenica sera un amico (Cristian) mi ha fatto un bellissimo regalo, il compleanno in anticipo, il biglietto per la finale di Coppa Campioni di pallacanestro che si giocava a Milano. Maccabi Tel Aviv contro Real Madrid, sulla carta una partita dal risultato scontato, non è stato così in campo. Anche nella pallacanestro si è dimostrato che i trofei non si vincono con le figurine, David Blatt ha fatto un altro miracolo, in campo i giocatori hanno messo l'anima, cancellando il talento di giocatori come Sergio Rodriguez, tanto per citarne uno, che già assaporava il titolo di Mvp.
Era la prima partita di pallacanestro professionistico che vedevo dal vivo, mancava solo la voce di Sergio Tavcar, sarebbe stata la ciliegina sulla torta. Ma la sensazione più bella l'ho provanda in mezzo ai tifosi, solo cori in favore e a supporto della propria squadra. Madrid e Tel Aviv gomito a gomito e neanche un gesto di stizza o di provocazione. L'onda gialla era inesauribile, anche nei momenti peggiori tra la fine del primo quarto e l'inizio del secondo fino all'esplosione alla fine del primo tempo. Ai tempi supplementari i tifosi del Real hanno gettato la spugna, li ho guardati, erano affranti, ma sportivi, hanno combattuto urlando, ma è pur sempre uno sport, non si va oltre. Queste sono emozioni.

Intanto in Italia si continua a fare il tifo per tutto e in tutto, nello sport, in Borsa e in Politica, tifo mai pro qualcosa o qualcuno, ma spesso contro e soprattutto deve essere offensivo. 
Chi vincerà?
Ma la domanda più importante, qualcuno andrà a votare?
La fortuna dei politici è dovuta all'accorpamento delle elezioni europee con le amministrative cittadine, altrimenti credo che l'astensione sarebbe stata molto elevata.
Che vada bene o che vada male, sarà tutto a vantaggio dell'Euro. Anzi, paradossalmente, peggio andrà per l'Euro, meglio sarà per l'Euro: Draghi avrà finalmente le mani libere.

Qui sotto il pezzo della scorsa settimana. Credo, nell'articolo in edicola oggi, di aver raccontato qualcosa di utile e interessante. Pensateci.


 LIBERO 14 Maggio 2014
“Grazie, terrò duro, anche se non è facile resistere”, l’oggetto dell’email è Bet, il lettore, tentato da un guadagno superiore al 100% soffre ora di incontinenza da profitto, non resiste e deve realizzare, possibile?
“Armi di distruzioni di massa” così Buffett definiva i derivati, non le azioni, perché i derivati sono capaci di aprire una voragine nel conto, le azioni, male che vada, polverizzano “solo” quanto investito. A volte sembra che i risparmiatori abbiano in mano una bomba, un’arma a orologeria, se non vendo, anche se guadagno, rischio che mi esploda in mano e perda tutto.
Pensate a un proprietario di cavalli che li usa per gareggiare, allo stallone del maneggio da la biada e gli zoccoli migliori, non si spende anche per i ronzini. Oppure pensate a una squadra ciclistica, la bici e i confort maggiori si danno al ciclista più in forma, al leader, si punta su di lui per vincere il giro e non si diversificano le vittorie con tutti i componenti della squadra.
Così non accade in Borsa, spesso si tende ad avere troppa fretta  per vendere i titoli in guadagno, troppa calma nel mantenere i titoli in perdita, commettendo un errore doppio, da matita blu dell’operatività nell’usare i guadagni per mediare i titoli deboli, illudendoci di alleviare le ferite, ma se il titolo è un ronzino, possiamo stare tranquilli che non ci farà mai vincere.
"Trovate un buon investimento e restate fedeli a esso, non fatevi condizionare dalle oscillazioni al rialzo o al ribasso, e non ascoltate nessuno": è una delle regole di Buffett, un decalogo che viene inviato annualmente agli azionisti della Berkshire. Buffett usa la pazienza per cercare i titoli buoni, i cavalli vincenti, una volta trovati salta in groppa e parte al galoppo. A volte il cavallo rallenta davanti a un ostacolo, magari arretra, a volte salta con convinzione, ma non si ritira spaventandosi ai primi guadagni. Nella vita ci vuole coraggio ad affrontare le difficoltà, in borsa il coraggio serve per resistere alle tentazioni e alle piacevolezze, perché non riusciamo a fare il contrario? Peccati di gola, si dirà.
“Non abbiate paura di confessarvi” ha detto il Papa, io lo scrivo a voi: non abbiate paura di confessarvi, qui nessuno vi condannerà.
PIAZZA AFFARI: Milano dal sapore amaro, sembra di rivivere giornate d’autunno, mentre le altre borse fioriscono, qui cadono le foglie. Siamo rientrati in una fase delicata, o si scivola fino a 20,000 oppure, superati 22,000 ci arrampichiamo fino a 24,000. Ancora credo alla seconda ipotesi, in ogni caso, Draghi sotto di noi ha preparato un materasso, anche se cadremo non ci faremo male.
CHL: a Giugno andrà in scadenza un quinto del convertibile, gli obbligazionisti decideranno se incassare il cash oppure se reinvestire in azioni “speciali” CHL. Speciali perché verranno scontate del 20% rispetto al prezzo medio del mese di Maggio. Credo che per invogliare gli obbligazionisti l’azione salirà, 0,05 è sempre un punto di ripartenza. Un ronzino che diventerà purosangue?
POP MI: e con questa abbiamo fatto poker! Nuovo ingresso per Blackrock, la mano invisibile che continuerà a sostenere le quotazioni a Piazza Affari? Le mie preferite rimangono Carige e MPS, preparate il portafoglio per l’aumento.
COBRA: sempre in cerca di marito, ma con gusti difficili. 0,90/0,95 può essere una buona base da cui ripartire per un contratto prematrimoniale.
CISCO: il Nasdaq mi fa ancora tremare, ma questa vecchia star sembra scrollarsi la polvere di dosso. Era un cavallo stanco, ora vuol tornare a correre. Pegaso direzione 40$.
DAX: credo che l’indice da osservare ora sia questo. Sarà rottura vera? Dopo tanto appannamento, ora qualcosa si muove. Quota 10,000 mi toglierà ogni dubbio.


09 aprile 2014

Panino e Listino: MATTEO RENZI O MARIO DRAGHI, CHI È L'ULTIMATE WARRIOR? (Oggi in edicola su Libero)



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 

Mercoledì 9 Aprile, giornata spettacolare, lo si capisce subito, all'alba, quando il sole si accende e  illumina l'immenso stanzone del pianeta terra. Primavera dal sapore antico, come sono antiche ma meno brillante, le promesse che sentiamo ripetere dalla nuova politica. Tagli, rimborsi e nuovi investimenti. Di tutto e di più, quasi si perde il conto, ma nei fatti ancora nulla. Passo dopo passo, questo sarebbe il consiglio più saggio, ma oggi si vuole tutto, subito, qui e ora. Promesse di legge elettorale, ennesima promessa dei tagli alla politica e poi dove si cade, sulla finanza: brutta, sporca e cattiva. Tutti, tranne Blackrock, Lei ha il lasciapassare. Non puoi tassare chi sta salvando la patria e la Borsa, ma puoi tassare il portafoglio, quello sì. Dimenticando che i piccoli risparmiatori, per la maggior parte paga già la tassa dell'Irpef, e ora, quando la Borsa sta lentamente rialzando la testa, si trovano una doppia tassa anche sulle rendite e quindi sui propri risparmi. Ma Renzi vuole colpire chi non ha mai pagato, i grandi speculatori. Bella illusioni, quelli voleranno in altri lidi.
In tutto questo una consolazione c'è, il Toro non ha paura, e non si farà fermare nemmeno dall'alta tassazione, questo sarà un bene per noi e alla fine sarà un bene anche per lo Stato che proprio dal rialzo di Piazza Affari e dal rialzo delle aliquote, porterà a casa un ottimo incasso.

Draghi e gli stimoli monetari, missione impossibile? Oggi in edicola su "Panino e Listino".
Inflazione o Deflazione? Oggi in edicola su "Panino e Listino".
Ma vi ricordate cos'è successo nel Luglio del 2008? Vi do un aiutino, pensate a Trichet.
Su Panino e Listino questo e tutti i consigli operativi, nuovi e vecchi titoli per cavalcare il Toro di Primavera multivitaminico.

Qui sotto lo speciale in edicola la scorsa settimana: "LE 10 DI BUDDY 2014" aggiornamento primo trimestre. 
Ma cosa volete di più?




LIBERO 02 Aprile 2014
“Ho provato ad aprire una posizione ribassista sul listino italiano, ma non c’è stato verso ho dovuto chiudere subito lo short” si può sintetizzare con la sconsolata dichiarazione di un gestore di lungo corso, l’effervescenza (euforia?) che sta montando a Piazza Affari, rendendo più dolci i rendimenti di molti risparmiatori.
“Il meglio deve ancora venire”, si era detto ancor prima di Obama e Renzi, ecco, forse oggi iniziamo a vederlo, il meglio. Qui sotto l’aggiornamento delle 10 previsioni dopo il primo trimestre:
“LE 10 DI BUDDY 2014”
·        Piazza Affari, tutte le congiunzioni astrali sembrano puntare su Milano, sarà Lei la regina del 2014?
Si è sentito spesso ripetere che uno Spread in discesa avrebbe favorito il rialzo dei bancari, e spesso che erano i titoli bancari a zavorrare Piazza Affari. Oggi abbiamo tutto: spread in ribasso e titoli bancari in forte rialzo, quindi perché stupirsi nel vedere Piazza Affari maglia rosa delle borse. E ora, che fare? Walter Siti risponderebbe con il titolo di un suo libro: “resistere non serve a niente”, comprare, sempre sulle correzioni. Siamo solo a metà.
·        “Wow!” (Uau), con questa esclamazione CNN ha commentato l’ultimo dato sul Pil Usa. Ritorna l’epoca del Dollaro forte.
Il freddo invernale ha congelato la ripresa Usa? Deficit in calo e il record nell’export di petrolio sono solo alcuni elementi che spingeranno Usa e Dollaro.

·        Giappone ancora banzai! Almeno a 18,000 di Nikkei ci arriviamo.
“Il toro, cioè la fase rialzista dei mercati è come il sesso, il maggior piacere si prova poco prima della fine” così scrive Warren Buffett nella lettera annuale agli azionisti della Berkshire Hathaway. Gli investitori con gli occhi a mandorla possono stare tranquilli, l’amplesso non sarà breve, vale la pena continuare l’accumulo.
·        L’Euro cade, ma non si rompe. Made in Italy ed esportazioni il volano per la nostra economia.
L’export aumenta e anche Draghi ci darà una mano. Arriva la ripresa, con buona pace dei “no Euro”.
·        Il 2014 sarà l’anno del cavallo. Si compra Grecia e si vola sulle ali di Pegaso. 2014 anno mitologico.
+20% da inizio anno, +50% rispetto a un anno fa. Stride con la realtà, ma è chiaro che la Grecia ormai è salva. E quanto c’è ancora da fare ad Atene.
·        Siamo tanti al mondo, forse troppi e abbiamo fame, il 2014 potrebbe essere l’anno del GRANO/FRUMENTO. Occhio al meteo.
Pensavo che la scusa sarebbe stata un’ondata di caldo estivo, e invece è arrivata dalla crisi Ucraina (il granaio d’Europa), poco conta, perché se si deve salire, qualunque motivazione per i mercati è quella buona. Altro che Oro, è il Grano la materia prima che luccica di più.
·        2014 anno del cavallo? E se fosse quello del lupo? A Wall Street sono tornati e anche lì hanno molta fame, ma non di cibo, denaro e guadagni sono le prede.
Tra metà Aprile e metà Maggio uno dei momenti cruciali dell’anno. A Wall Street orsetto nell’uovo di Pasqua?
·        “The wolf of Wall Street”. A Wall Street sono tornati  i lupi, tra questi c’è Icahn che vuole succhiare liquidità dalla polpa della mela APPLE.
Al posto della mela, io oggi nel logo metterei la melagrana, simbolo dell’abbondanza.
·        Francia ago della bilancia per l’Europa e l’Euro.
La sopravvivenza dell’Euro non si gioca a Roma, ma a Parigi. Crisi di Hollande, avanzata di Le Pen, cattivi presagi? A mio avviso sono le spinte e le motivazioni che costringeranno le autorità europee e monetarie a cancellare l’austerity, finalmente!
·        Fiat, Telecom, BET, Esprinet e Ferrovie Nord Milano. 5 titoli che possono accendere il turbo di Piazza Affari.
“Effetto Renzi”, chissà se ora se ne è convinto anche Barisoni. Sta di fatto che, ricordando un noto spot,  Piazza Affari ora “piace alla gente che piace”. E’ tutto stravolto rispetto a 2 anni fa, oggi tutti dicono “I love Italia”. BET +50%, Telecom +18%, FNM +40%, Fiat +42% ed Esprinet +41%; non sono in ordine di crescita, ma di mia preferenza.
Nei momenti di sconforto Ennio Doris direbbe “C’è anche domani”, in questo momento di incipiente euforia, io lo ripeto a chi è ancora fuori: “c’è anche domani, perché qui siamo solo all’inizio”.

04 aprile 2014

"IL BENGODI FINANZIARIO": BlackRock un angelo, Goldman Sachs un diavolo



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox

Così sembra pensare il Sole24Ore che benedice l'arrivo del grande monolito nero.
Intoccabile, non si può scalfire, i pasticci e gli enormi dubbi sulle discutibili operazioni su Unicredit e Telecom Italia sono già un lontano ricordo, meglio se cancellati.

15 dicembre 2013

Pandorino e Listino (strenna natalizia): TELECOM ITALIA E BALCKROCK = BLACK TELECOM




email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 

Prima dell'Estate avevo scritto che il settore Telecom, dopo molti anni di delusione e digestione dall'abbuffata 2000 (Bolla TMT), era rientrato in scena, da protagonista: settore Telecom in festa, traduzione a Piazza Affari, Telecom si risveglia!
 Il testo si è ripetuto al tramonto dell'Estate, con la caduta delle prime foglie di Settembre: Telecom sempre in fermentazione, inizia la vendemmia?
I tempi si allungano, ma l'interesse non si consuma, anche se Telefonica cerca di mettere una lapide sulla speculazione, nulla si quieta.
E oggi, alla vigilia del Natale, vicini al novantesimo del 2013, nei pressi dell'attesissima assemblea di Telecom Italia, ecco che arriva un altro colpo di scena: i vertici di Telefonica si dimettono, Blackrock annuncia di aver raddoppiato la sua partecipazione  e Fossati che non aveva mai smesso di agitarsi e di aizzare la folla di piccoli azionisti, immagino si stia leccando i baffi, che per altro non ha, ma se li farebbe volentieri crescere per una Telecom che vola verso la quota di 1 euro.

Facile prevedere che domani il titolo salirà, e che saranno in molti a inseguire il treno.
Qui, su "Panino e Listino" e nella newsletter "il Dolce e l'Amaro" ho sempre scritto che Telecom Italia era arrivata finalmente all'inizio di un nuovo ciclo rialzista, che era un titolo da comprare sempre sulle debolezze e nonostante nell'ultimo periodo fosse stato avaro di soddisfazioni e di emozioni era comunque da tenere perchè: ci sarà battaglia.
Ma chi c'è dietro Fossati e Blackrock? 
Vodafone? Da quest'Estate sappiamo benissimo che la liquidità non manca.
Ecco, in questo, dai titoli che leggo sui giornali, credo proprio di aver fatto centro.
Desolato per chi non ci ha creduto, desolato per chi fa finta di non averci creduto e invece nell'oscurità conta il guadagno, desolato per chi perde il suo tempo nella critica inifinitamente inutile, desolato per l'Italia perchè rischia di perdere anche la telefonia...



04 maggio 2012

LA PAROLA ALL'ESPERTO: Le "10 di Bob Doll", il "fantasma 4 cifre" e la "Big Bear Trap"?




Ci siamo! Sta iniziando il secondo round, probabilmente quello decisivo, dopo il primo assaggio di inizio anno, l'Orso ha sferrato un destro micidiale, siamo andati al tappeto, pronti a gettare la spugna, ormai stanchi e frustrati da queste (inutili?) prove di forza, ma al momento di mollare, ci siamo rialzati, le gambe ancora tengono, e via, arriva un altro destro... Siamo di nuovo al tappeto e l'arbitro sta contando...
Ma prima di arrivare a questo, alcuni pettegolezzi relativi all'ultima esperienza.
Ieri sono riuscito a intrufolarmi e quindi ad assistere all'intervento che Bob Doll ha fatto a Milano, un aggiornamento sulle sue celebri "10 previsioni" per il 2012.
Salvezza dell'Euro per investire in USA, questa potrebbe essere la sintesi.
Nonostante Bob Doll non sia molto positivo sull'economia Americana e Mondiale, e sia abbastanza pessimista sul ciclo europeo, le sue attese sono per una crescita a doppia cifra delle Borse.
I motivi sono riassumibili in due grafici, quello relativo al differenziale tra i rendimenti obbligazionari e a quelli azionari, ai minimi coincidenti con quelli della metà degli anni '70, periodo nefasto per le azioni, e dal grafico relativo al prezzo/utili delle azioni, a livello di sottovalutazione marcata.
Il particolare che più mi ha colpito di questi due grafici è la virgolina rivolta verso l'alto che comprende il periodo che va dal 2010 a oggi, cioè il rialzo di Wall Street degli ultimi 2 anni ha prodotto una minima rivalutazione in questi due grafici. A questo punto le soluzioni sono solo 2, o gli utili aziendali crollano, così da riportare i grafici a raggiungere il livello di equilibrio, o per le azioni è in arrivo una cavalcata poderosa.
Per Bob Doll il Dollaro è favorito, soprattutto grazie alla forza superiore dell'economia USA rispetto a quella Europea.
Il tema del QE di Bernanke, anche per il guru rimane un dilemma, probabilmente sarà attuato solo in caso di brusche frenate nei dati economici.
La maggiore sorpresa è nella previsione politica, secondo Bob Doll, Obama perderà le elezioni. A pensarci bene, questa forse non è una sorpresa, un nuovo mandato per Obama, significherebbe una maggiore pressione fiscale, soprattutto per i più ricchi, e un attacco al deficit, tutte mosse che portano allergie al mondo finanziario...
Durante la conferenza sono stati elencati anche alcuni titoli e riflessioni personali del Guru, ma altro non posso aggiungere, visto che potrete leggere il tutto nel Corriere Economia in edicola lunedi prossimo.

Tornando a noi, quanto si poteva fare è stato fatto, non scendiamo dal ring, rimaniamo per combattere, allo stesso tempo però non dobbiamo negare l'evidenza, se si scenderà, e questo è uno dei 2 scenari anticipati alla fine del 2011, quello peggiore, sarà grave, molto grave, non solo 4 cifre per l'Indice di Piazza Affari, ma sarà cancellata un'intera generazione.
Nel caso positivo, quello a mio avviso più probabile, ancora vivo e pulsante, siamo in zona acquisti, anche nel caso lunedì si dovesse aprire in negativo, la classica "bear trap", si potrebbe assistere alla rimonta e finalmente si arriverebbe a sfondare quota 17,000.
L'Orso scuote l'albero, e le mele più fragili e deboli, cadono a terra, non risaliranno mai su quell'albero, non risaliranno nemmeno se la borsa dovesse migliorare, saranno sempre troppo scettici, prudenti e diffidenti verso quella positività, chi invece avrà il coraggio di resistere, non avrà nessun motivo per scendere da quell'albero quando il treno sarà ripartito...
Siamo alle ultime giornate di campionato, Piazza Affari, come il Lecce, si sta giocando la permanenza in Serie A, siamo ancora in corsa, entriamo in campo per giocare, ma a differenza del Lecce noi non abbiamo un Cosmi in panchina a guidarci... Abbiamo noi un (SERSE) Cosmi capace di portarci alla salvezza?
Ora si spegne, arriva il weekend, non c'è altro da fare, se non aspettare l'apertura di lunedì, riposati e carichi, pronti a combattere...
Buon weekend



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox

11 ottobre 2011

L'INFEDELE - Indignados di lusso


Buongiorno, serata ricca di ospiti scintillanti quella di ieri all'Infedele. Forchielli è sempre imperdibile, poco presente nelle programmazioni della nostra povera televisione, a maggior ragione questo è un merito per il programma di Gad Lerner, favorevoli o contrari alla sua conduzione, non si può criticare l'originalità delle sue ospitate. Lo stesso Forchielli, potrà creare più di un "indignados" (mi converto all'ettichettatura) davanti al teleschermo, la sua presunzione e la sua spocchia a volte possono sembrare insopportabili, ma la lungimiranza e il senso per gli affari sono indiscutibili.
Pazienza per Warren Buffet che non concede nè regali, nè sconti ai figli, tutti devono sudarsi il pane quotidiano, la fatica e la gavetta insegnano, per questo non può stupire l'indignazione dell'Oracolo di Omaha davanti alla ricchezza sfacciata, diverso e al tempo stesso sorprendente, il rigurgito che stanno provando alcuni "dei" della finanza, da Soros a Larry Fink (Black Rock), tutti disgustati dall'eccessivo potere della speculazione, "indignados di lusso" che parteggiano e sono solidali con i veri Indignati, la gente che sempre più viene spinta all'interno della soglia di povertà, una massa che aumenta di peso e di volume, una grandezza che forse inizia a spaventare.
Proprio per questo c'è ben poco da stupirsi nel vedere il voltafaccia di Costamagna verso il palazzo che fino a poco tempo fa, l'ha reso ricco e "famoso". Bisogna avere grande stomaco e fegato per affrontare certi temi, bisogna avere una gran faccia tosta per rivoltare le colpe e parlare con tanta leggerezza della catastrofe creata e poi spalmata sull'intero mappamondo. Mi chiedo dove fosse Costamagna, mentre la sua banca (leggi Goldman Sachs), impacchettava e serviva, con una bella siringata di veleno e una bella spolverata di lievito, il debito a leva della Grecia. Dov'eri Costamagna?
Ha detto che la Grecia poteva essere salvata agevolmente, e che tutti sapevano di quel debito. Tutti lo sapevano, lui per primo, ma chi l'ha preparato?
Qui con la scusa di trovare rimedi e di accusare la politica, l'attuale colpevole, si dimenticano i nomi e gli autori del giallo che stiamo vivendo.
E' quasi inutile sottolineare che Geminello Alvi, era l'unico ospite che mi irritava e mi infastidiva con le sue accuse, un disco rotto e logorroico, chissà poi perchè... ma chi lo sa?!;-)))

email: paninoelistino@gmail.com
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17 febbraio 2011

Buddy Fox - Oltre la montagna, "l'Era Glaciale" (FRANCO BATTIATO)


Buongiorno, si conferma l'inferiorità tecnica in europa delle squadre italiane, Milan e Roma hanno perso entrambe, nulla di nuovo, ma per il Milan c'è la giustificante: da quanto ho letto in un noto quotidiano sportivo, sembra che l'effetto "bunga bunga, Ruby e Berlusconi", abbia scosso tutto l'ambiente milanista, giocatori e dirigenti, da qui il calo fisico e di gioco.
Non ho proprio capito nulla, per raggiungere una buona scrittura, la fantasia è inutile, la strada giusta è quella delle "minchiate", più sono grandi e dopate, più hai la possibilità di avere la prima pagina nella società.
Ma c'è anche un'altra strada ( come ha segnalato oggi il Duca ), invadere il privato, e non intendo solo come sfera sentimentale e familiare, mi riferisco alla propria salute, tanto che ormai si può arrivare a quantificare e scommettere su quante possibilità abbia ancora di vita il grande Steve Jobs. A quando il prossimo Toto-Bara?!
Si continua a ripetere che ormai si è superato ogni limite, che siamo caduti talmente in basso, tanto in basso che siamo al fondo. A me pare invece che si stia continuando a scavare, la dignità e la moralità ormai sono seppellite.
Intanto cerchiamo di recuperare gli articoli che ancora non ho replicato dalla carta al web. Eccovi quello che ho scritto il 9 Gennaio 2011, diciamo un antipasto di quello che potrebbe succedere dal 2012 in poi... Pronto a ricevere gli insulti?!;-)
Ho aperto il water, pronto a tirare lo sciacquone;-)

09/01/2011
"Cambiare tutto per non cambiare nulla, è il Gattopardo della finanza, la regia è di Goldman Sachs e quindi possiamo (dobbiamo) crederci. E’ di pochi giorni fa la notizia che Goldman ha investito 50 milioni in Facebook ed ha piazzato titoli della società presso i clienti più facoltosi della banca e ad Hedge Fund collegati. State pure tranquilli che Facebook tra pochi mesi finirà sul mercato ben gonfiata e ci verranno rifilate azioni pronte a scoppiarci in mano. Niente sarà più come prima (si diceva), purchè tutto sia uguale a prima. Ce lo ripetevano politici, economisti, gestori di borsa con ferite e cicatrici ancora calde, ma sappiamo bene che la borsa ha la memoria corta e dopo un anno e mezzo di recupero iperbolico che ha lasciato il pubblico tra lo sbigottito e lo sbalordito, si riparte con le campagne di reclutamento con i soliti slogan: Bob Doll (guru di Blackrock) prevede uno S&P500 in forte rialzo fino anche a 1350; Mary Chris Gay (Legg Mason) è ancora più ottimista prevedendo rialzi per Wall Street fino al 30%; il carico però lo mette l’immortale Goldman Sachs che si converte ad un forte ottimismo sia verso l’economia USA, sia in Wall Street prevedendo rialzi al 20%. Persino il Sole24Ore si è fatto trascinare nel vortice rialzista, tanto che la prima pagina di Mercoledì 5 Gennaio era titolata “Aria di ripresa per il Dollaro e Wall Street”. Con tutta questa ostentazione di fiducia, come minimo, verrebbe voglia di vendere tutto e mettere i soldi in cassetta di sicurezza, ma è dal Maggio dell’anno scorso, quando il mondo sembrava capitolare sotto l’attacco della speculazione cattiva sul debito, che qui abbiamo iniziato una campagna in favore della crescita dei listini. Dax, Londra, Wall Street, Borse Emergenti sono salite, ora tocca anche a Piazza Affari e come ho scritto nel precedente numero, perché questo accada abbiamo bisogno di una svolta sui titoli finanziari, ed io ci credo! I più attenti avranno notato che nella prima settimana di questo nuovo anno, molti singoli titoli si sono mossi con il turbo, infatti sono numerosi i rialzi a due cifre sul nostro listino e questo è sicuramente un segno di vitalità che dovrebbe espandersi nel corso dell’anno.
Ma dalle profondità delle caverne londinesi, un Orso Grizzly bramisce , il suono è potente, il suo nome è Albert Edwards, capo stratega di Dresdner Kleinwort, le sue profezie catastrofiche, tanto da coniare il termine “ERA GLACIALE” per descrivere un’epoca di decenni perduti per l’economia e la finanza. Secondo Edwards peggio deve ancora venire: “questa crisi durerà 19 anni e si spalmerà su 4 recessioni, fino ad ora ne abbiamo avute solo 2. Le borse ritorneranno ai minimi di Marzo 2009”. I suoi clienti sono stanchi delle sue previsioni catastrofiche ed ormai lo definiscono un vecchio, sclerotico e pericoloso.
Io invece non lo snobbo, anzi sono d’accordo sul suo futuro pessimismo, ma prima di dovremmo veder spuntare le corna del Toro ed illuderci di un nuovo ciclo rialzista, solo in quel momento potremmo rimanere accecati e cadere nel vuoto..."
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