23 agosto 2015

Calcio d'Angolo (del Volpino): NORMAL ONE, L'UOMO CHE PUO' SALVARE IL CALCIO ITALIANO



 email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



L'avete riconosciuto? Maurizio Sarri, l'uomo che può salvare il calcio italiano. 
Ci siamo lasciati con la Juventus di Allegri, e la sua miracolosa cavalcata in Coppa dei Campioni, chiusa con una finale, persa, ma ben giocata contro il Dream Team del Barcellona.
Non so perchè l'attuale calcio mi ricorda tanto il primo Dream Team della Nba: in Europa arrivavano le squadre di pallacanestro Usa e facevano strage. Gli stessi dislivelli li vediamo oggi nel calcio, grandi e poche squadre, cariche di denaro, e poi un popolo di povertà, squadre che in qualche modo cercano risultati per attirare un compratore, che si compri o qualche giocatore o meglio ancora, l'intera squadra.
La Juventus in finale di Coppa dei Campioni riporta la SERIE A in vetrina?
Non basta un risultato per rispolverare l'argenteria, per una Juventus che splende, c'è un Catania che riporta molte nuvole.
E' ricominciata la Serie A e dalle prime partite, e non mi sembra di vedere nessuna grande rivoluzione: gli stadi continuano a essere una desolazione, cattedrali nel deserto, un feudo di proprietà degli ultrà, del gioco ancora non si può parlare, siamo solo agli inizi, ma dei campi di gioco sì, sempre i soliti campi di patate. Anche se in verità, nel mondo, dove i soldi ci sono (vedi Cina), non si trova tanto di meglio.
Guardate la sigla sopra, 30 anni fa eravamo i migliori, tutte le star volevano venire a giocare in Italia, fosse anche solo alla Fiorentina (che non era quella di oggi), al Verona o all'Avellino, solo per citarne alcune, oggi, le star vanno altrove. Mi ricordo che per leggere dei campionati stranieri, dovevo comprare il Guerrin Sportivo diretto da Bartoletti, c'erano molti bravi giocatori, tipo Butragueno o Sanchez o Lineker in giro per l'Europa, ma la crema voleva sposarsi con la pizza tricolore, a quel tempo il gusto ci stava. Gli altri hanno lavorato, si sono fatti gli stadi, le tv private hanno iniziato a finanziare i campionati, tutto è partito dall'Inghilterra, la stessa terra che per alcuni anni è stata esclusa dalle coppe, quindi una lega senza introiti da partite internazionale. E pensare che noi l'occasione, con Italia '90 l'abbiamo avuta, rifare gli stadi e rimanere tra i migliori se non i migliori, ma Montezemolo e amici hanno fatto quello che 25 anni dopo ancora ci ritroviamo, stadi preistorici, inutili, inadatti, incivili e insicuri, oltre che desolatamente vuoti.
Dicono che quest'anno le squadre italiane hanno ricominciato a spendere (ma non c'era il "fair play finanziario"?), io da Giugno non ho ancora avuto il tempo, o forse solo la voglia, di sfogliare una Gazzetta, lo stesso però mi sono preparato la mia formazione del FANTACALCIO, cercherò di aggiornarmi velocemente.
Sul calciomercato la considerazione più intelligente l'ha fatta Delio Rossi (anche per lui bentornato) "come si fa a iniziare il campionato con il mercato in corso, giochi una partita e quella dopo magari ti trovi come avversario un giocatore che nella precedente era un tuo titolare". Questo è il calcio che piace ai commentatori che non avendo grandi argomenti a disposizione, devono puntare tutto sull'aleitorietà di cui il calciomercato è il re.
Ma quanto era bello il mercato concentrato nel mese di Luglio in un unico luogo di contrattazione? Mi pare fosse il Gallia... Come fa a piacere questa confusione non lo so.
Quello che so è che ora alla guida del Napoli c'è un certo Maurizio Sarri, conoscete il personaggio? Un "normal one" di grande carattere e buon senso, in una piazza molto difficile, dove il buon senso spesso si perde confuso tra le emozioni.
Angelo Sarri, più di una Juventus che va in finale, è per l'Italia un'occasione di ritrovare il calcio d'un tempo, quello che si giocava senza le isterie di gente come Conte e Mourinho, quello del bel gioco e del buon gioco senza sceneggiate e speriamo senza i mille sospetti che da anni accompagnano come ombre il nostro calcio.
Sarri non sarà solo, con lui torna finalmente Giampaolo, un altro che non mette in vendita la dignità, nè con tifosi e nè con presidenti, lui dice: "è come se mi avessero tolto l'ergastolo". Ora vedremo quanto queste anime candide sapranno resistere tra i lupi, Zeman l'anno scorso non ce l'ha fatta e peggio è andata a Zola, al quale per altro hanno fatto fare una figura che non meritava, meglio, molto meglio l'avevano trattata in Inghilterra. E poi dicono che i cervelli, come i piedi buoni, non devono emigrare.

  1. L'unica cosa che consola, è che nonostante tutte queste rivoluzioni, gli spezzatini di campionato, le maglie i palloni e le casacche arbitrali un corredo degli orrori, gli stadi vuoti, le sterili polemiche, il calcio scommesse, l'invasione degli stranieri e tutto quello che anche voi volete aggiungere, nonostante queste involuzioni, ancora, fortunatamente, non riescono a rompere questo giocattolo che ancora riusciamo ad amare: il calcio.

19 agosto 2015

Panino e Listino: ARRIVA LA PIOGGIA (Giovedì 20 Agosto in edicola su Libero)



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 Arriva la pioggia? 
Cina, Wall Street, Milano, Francoforte?
Poco importa, quando inizia a piovere, di solito non si fa distinzioni di luogo.
Domani su Panino e Listino un mix tra detti popolari, statistica e indicatori tecnici e molte indicazioni operative, anche di lungo termine.
Quel che conta ora è saper resistere, come hanno fatto quelli che con me credevano alla correzione.

12 agosto 2015

Panino e Listino: 15 AGOSTO 1971 SCOPPIA LA GUERRA DELLE VALUTE (Giovedì 13 Agosto in edicola su Libero)




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 Ero in edicola anche Giovedì scorso, niente vacanze. 
L'Estate è vivacissima, e poi dicono che non l'aveva previsto nessuno. Ma è proprio così diverso da quanto scritto qui e su Libero?

30 luglio 2015

Panino e Listino: CON BERRUTO PER SEMPRE (Venerdì 31 Luglio in edicola su Libero)



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Se siamo arrivati al punto che si deve dimettere colui che pretende il rispetto delle regole, vuol dire che non ci sono solo alcune cose che non funzionano, ma che l'intero sistema ha ormai un vizio cronico di irresponsabilità e di indisciplina.
Si ritorna sempre alla furbizia, se rispetto le regole gli altri mi sopravanzano, se mi dimetto sono stupido, esco dal sistema e non rientrerò mai più etc etc.
D'altronde siamo il Paese che critica i capitani coraggiosi come Gardini, infangando la memoria, e oggi loda ed esalta i capitani vigliacchi alla Schettino.
E' la parabola del Paese, chi ha un tesoro investito, monetizza per tempo, possibilmente a uno straniero, perché chi può scappa altrove.
Quando si invertirà la curva?
Con Berruto tutta la vita.

Panino e Listino, visto anche lo SPECIALE di Martedì, è slittato di un giorno, sarà in edicola domani, Venerdì 31 Luglio.
In un giorno solo chiuderemo ottava e mese, ho la sensazione, mi pare espressa più volte, che la volatilità è iniziata e in Agosto si accentuerà.
Belle notizie dalle singole storie, vedi SAES GETTER e BET, ma anche tanto altro, Piazza Affari sta vivendo il bonus delle trimestrali. Quanto potrà durare?
Io su Wall Street continuo a essere scettico.
Ps. finalmente nessuna lamentela: o nessuno compra più Libero, oppure iniziamo a capirci, quando non scrivo, vuol dire che Panino e Listino non esce.
COLONNA SONORA: finalmente ho deciso, dopo Jason De Rulo e The Weeknd, sarà questa la canzone dell'Estate. "LOUD PLACES" Fantastica, ma solo per chi ha palati fini.

27 luglio 2015

Panino e Listino: CINA, TASSI D'INTERESSE, EURO, ITALIA speciale Estate 2015 (Martedì 28 in edicola su Libero)

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Come va?
Si sente il fresco?
E' arrivato finalmente il temporale che abbassa le temperature. Temporale che ha colpito anche i mercati finanziari che lima i precedenti recuperi. L'Asiatica, o meglio la cinese, sembra essere la nuova malattia dei mercati. Sicuri?
Probabilmente sarà una tortura.
Domani, a sorpresa, su Libero ci sarà uno speciale "panino e listino" tutto operativo. Cina, Tassi d'interesse, Oro, Euro, Italia, tutto quanto crea oggi preoccupazione e incertezza.
E ricordatevi che sui mercati non si potrà mai comprare con la certezza, quella non ti accompagna mai, e quando la vedi è sempre meglio scappare!
Un'ultima considerazione, la correzione tanto attesa, alla fine è arrivata, quindi forse valeva la pena accumulare le posizioni al ribasso, e dopo il rimbalzo, la seconda mazzata è arrivata. E ora vediamo che succede...
Come promesso, qui sotto pubblico il pezzo scritto dalla Grecia in edicola su Libero il 5 Luglio, giorno del referendum di Tsipras.

"Troppo poca gente per essere Luglio" si lamenta il tassista di Skiathos eppure nelle poche ore trascorse questa mattina in spiaggia ho già contato 3 aerei atterrare. Secondo il corrispondente di un noto tour operator italiano, quest'isola è una meta molto frequentata dal turismo anglosassone anche se pure gli italiani iniziano a farsi vedere. E in effetti la folla non la vedi e  non capisci se sia la calma del luogo o se sia la rassegnazione della crisi a determinare il tratto serio nei volti degli isolani. Ma appena accenni alla politica e soprattutto al referendum la calma svanisce e gli animi si contrappongono. "Voterò per il No" riesce a dirmi il tassista quasi sprezzante nei pochi minuti di una corsa tra il mio albergo e la centrale via Papadiamantis. Una corsa che si è guadagnato "soffiando" il cliente ai mezzi pubblici che sull'isola circolano regolarmente ogni mezz'ora per accompagnare i bagnanti nelle più belle spiagge della costa meridionale. Agli altri ci pensano i circa 20 tassisti che hanno un gran daffare a giudicare da quanto corrono. Si muovono come pesci voraci nelle poche strade asfaltate e non si può dire che si diano alla pigrizia vista la concorrenza che fanno agli autobus. Reazione diversa rispetto all'uomo della strada quella del manager di un resort 5 stelle che alla parola referendum subito si irrigidisce, il sorriso di circostanza si spegne, si gratta la testa e dice di non capire. Non vuole parlare, non comprende la lingua dice, probabilmente sono io il malizioso a pensare che abbia da perderci nel rispondere o forse la colpa è del mio cattivo inglese. C'è anche chi dice che voterà Sì con sicurezza. Si tratta di un medico cardiologo di Atene e sua figlia proprietaria di un albergo. Sono stremati dall'attuale situazione di crisi e vogliono l'Euro e pensano che il Sì metterà fine alle loro sofferenze. In tutto questo c'è una sola certezza, la politica è centrale e democratica. Basta entrare in un qualsiasi luogo pubblico che sia bar supermercato o negozio e la tv è accesa sul dibattito. Orgogliosi come i francesi ma senza ostentazione. Sulle spiagge, tra i turisti, il clima è totalmente diverso: la gente è in vacanza e non ha nessuna paura di essere in Grecia. Infatti gli hotel sono in overbooking. Tra i tanti inglesi rilassati trovo anche alcuni italiani che mi dicono che il loro unico pensiero prima di partire era riferito ai pagamenti. Una volta ricevute rassicurazione sui bancomat e sulle carte non hanno più avuto dubbi e sono qui dove in effetti nessuno dei tanti bancomat che funzionano regolarmente è preso d'assalto. "Ci dispiace per i greci" c'è molta solidarietà italiana "perchè dall'Italia ci dicono che in altre località c'è carenza di carne e medicinali. A vedere i nostri buffet qui c'è solo abbondanza".
Non nascondo il mio interesse per l'evento storico e infatti vorrei parlarne con chiunque ma capisco che il luogo è totalmente dedicato al turismo. Enjoy è la parola che mi sento più volte ripetere e infatti perché non dovrei divertirmi? Dal sole che combatte ogni giorno per allontanare le nuvole allo sciabordio dell'acqua azzurra e trasparente al frinire delle cicale come colonna sonora della giornata è il quadro meraviglioso di una qualsiasi estate in Grecia poi però ti accorgi che in città le preoccupazioni ci sono: gli edifici abbandonati, i pali divelti, le luci intermittenti e le molte barche per il diving ferme al porto sembra che gli Dei dell'Olimpo abbiano dato molto a questa terra e al suo popolo ma non gli Euro per mantenerlo.

22 luglio 2015

Panino e Listino: LA TECNOLOGIA RUGGISCE CONTRO IL FANTASMA DEI TASSI (Giovedì 23 Luglio in edicola su Libero)




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Ancora convinti che sia la Grecia il problema e la paura maggiore dei mercati?
Della Cina poi non si dice più nulla.
E dei tassi e degli utili Usa?
Ecco che tornano alla ribalta i pericoli che ostinatamente vi ho ricordato in queste settimane.
Su Panino e Listino di domani troverete alcuni temi in proposito, spero di essere riuscito a rispondere alle vostre domande e a dissipare i vari dubbi.

Ps. siete ancora in credito del "diario dalla Grecia" e delle "10 di Buddy Fox primo semestre 2015". Promesse che non mancherò di mantenere.
 

15 luglio 2015

Panino e Listino: TSIPRAS GIOCA "IL SACRIFICIO VAROUFAKIS" (Giovedì 16 Luglio in edicola su Libero)



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Dunque dove eravamo rimasti?
La mossa del referendum era sembrata a molti lo scacco matto di Tsipras nei confronti dell'Europa, per altri la vittoria del Sì avrebbe delegittimato il premier greco.
OXI o NAI? A cercare la risposta nel cielo, l'esito del referendum sarebbe stato chiaro a tutti, la sera della manifestazione organizzata dal comitato del NAI (il sì) su Atene, mentre in Italia si boccheggiava, si scatenò un temporale fortissimo. Zeus aveva già deciso il risultato, aveva già deciso chi appoggiare e chi far vincere. Vinse OXI (il no) ma per Tsipras è risultato un autogol, forse perchè Merkel e Schauble sono ancor più severi e potenti degli dei dell'Olimpo,  Zeus e Era non possono nulla contro i centri politici ed economici che oggi dominano l'Europa.
Quello che è seguito oggi è storia dei giorni nostri, quello che mi stupisce, per come ho potuto conoscere io i greci, è la vera o presunta resa. Orgogliosi come i francesi, ma riservati come gli svizzeri o come erano le banche svizzere, mi stupisce questa rovinosa calata di braghe.
Ma in tutto questo il colpo di scena a me pare un altro: le dimissioni di Varoufakis.
Questo è il tema di Panino e Listino di domani: LA MOSSA DI TSIPRAS, sarà vincente come lo è stata un'analoga mossa nella storia?
Varoufakis, irrequieto, scomodo e irritante non è però da buttare, molte cose ardite ha detto, poco diplomatico, ma molte altre sagge, come un'agenzia di stampa della storia, quotidianamente si prodiga a ricordarci.
Ricordiamo Versailles 1919, ma soprattutto ricordiamo Londra 1953, la storia si ripete, la storia insegna.
Quello che più stupisce non è la perseveranza della Germania, che nel lungo percorso della civiltà moderna inciampa negli errori, ma è il silenzio italiano, che a ogni buona occasione che si apre davanti a noi per tornare a contare, improvvisamente tace.
Paradossalmente la proposta di Schauble era più sensata e se volete anche più umana, ma per la prima volta Hollande ha sbattuto i pugni sul tavolo dicendo "no", allontanando la "GREXIT" ma riaffondando la Grecia nel debito.
La Grecia deve fallire (che non è sinonimo di Grexit) o alla Grecia bisogna dare una sciabolata al Debito. Finchè non tornerà la crescita il problema del debito si riproporrà, a questo proposito suonava bene la proposta di Varoufakis che domani troverete su Panino e Listino.
E mentre l'Europa spreca le sue energie nel confronto greco, gli Stati Uniti con Obama, che più volte sono stati definiti una potenza al tramonto, con Cuba e Iran, solcano il tracciato della storia e gonfiano il portafoglio.
Facile capire a chi conviene tutto ciò.

Ovviamente su Panino e Listino di domani non solo "LA MOSSA DI TSIPRAS E IL SACRIFICIO DI VAROUFAKIS" ma anche molti temi operativi: CINA E IL NUOVO '29, NASDAQ QUAL E' IL SETTORE TRAINANTE, SAIPEM, TELECOM, TISCALI e altro ancora...
Vi ho avvisato, Panino e Listino è tornato, l'Orso sta già tremando.
Ps. "can't feel my face" il tormentone dell'Estate? Solo per i più raffinati, ditelo a Barisoni.

05 luglio 2015

REFERENDUM GRECIA: tutti in corsa per la maratona di Atene



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Seggi affollatissimi
Nel mio profilo Facebook e su Twitter potete trovare alcune foto scattate dal sottoscritto.
I riferimenti li trovate qui a destra.
Kalispera

04 luglio 2015

REFERENDUM EURO: Diario dalla Grecia




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Domenica 5 Luglio su Libero: Diario dalla Grecia
Il mio racconto prima del referendum.
Una voce diversa dall'eccessivo allarmismo di Mentana, o dal catastrofismo dei telegiornali italiani.

01 luglio 2015

Panino e Listino: E' TSIPRAS CHE FA BALLARE IL SIRTAKI AL TORO? (Giovedì 2 Luglio in edicola su Libero)



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Dopo Russia, indirettamente USA, Cina, ora anche la Turchia corteggia e offre aiuto alla Grecia. A questo punto, così tanta attenzione non è certamente disinteressata, un motivo ci sarà.
La Germania di errori, in passato, ne ha fatti molti, soprattutto in fatto di strategie sono miopi di professione, è il caso di ricordarlo e non commettere altre amenità. Spero che qualcuno saprà riportarli a più saggi consigli, anche se in verità bisogna ammettere che la Merkel da sfoggio sempre più di grandi doti diplomatiche, da un lato accarezzando l'ostilità del Bundestag e dall'altro lasciando la porta aperta alle trattative con la Grecia. Giusto fare una settimana di silenzio, avete voluto il referendum, e referendum sia.

Tsipras non ha calato le braghe, per fortuna, sarebbe stata una delusione.
Il finale, se non sarà tragedia greca, e qui lo speriamo, anzi ne siamo quasi sicuri, finirà con un altro "hair cut", un profondo taglio del debito come già anticipato su Panino e Listino. A questo punto la domanda è spontanea, perchè non riportare definitivamente il debito su un terreno da "matusalem bond" cioè ripagato con lentezza nel lunghissimo termine, gli stati non sono come gli essere umani, possono avere una longevità eterna, non hanno fretta, l'emergenza è la crescita, sia per i conti, ma soprattutto per gli esseri umani.
Forse ancora non conviene, conviene di più allungare il brodo, anche se i mercati, bambini capricciosi e viziati hanno già ottenuto tutto e di più, per ora si ritengono soddisfatti, per questo che ritengo improponibile, anzi assurdo, una nuova Lehman Brothers. Come direbbe Luigi Abete, fare queste previsioni e affermazione è disinformazione, per non dire terrorismo finanziario. 
Se poi osserviamo i consigli delle banche d'affari, sono tutte a favore dell'Europa, tutte pronte a comprare, o forse lo stanno già facendo, anche quelle che nel 2011 vendevano a mani basse tutto il "made in Italy".
Attenzione ai catastrofisti, i gufi sono carini e molto utili, quelli che fanno disinformazione no.

Domani su Panino e Listino, l'aggiornamento delle "10 di Buddy", ho cercato il più possibile di riportarvi note e consigli utili per l'Estate, questa è la grande occasione, non perdetela.

30 giugno 2015

LA MARATONA GRECIA: "la migliore offerta" di Juncker



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox


"La migliore offerta" quella di Juncker, sarà l'ultima?
Sembra che la telefonata di Obama abbia sortito effetti positivi
Fino all'ultimo, fino alla mezzanotte non si possono escludere colpi di scena, sembra quasi la chiusura del calcio mercato dei bei tempi.
Sono molti i fondi che stanno speculando sulla Grecia puntando su una risoluzione positiva
Non so se Tsipras accetterà, in ogni caso anche al netto di un super rimbalzone credo si dovrà scendere ancora un po', sarà importante la chiusura del mese di Giugno per avere maggiori indizi.
Varoufakis ha appena dichiarato che la Grecia non pagherà,
Il giallo continua, fioriscono le emozioni, certo è che la "migliore offerta" di Juncker sta diventando più appassionante di quella di Tornatore.
E chissà se i ribassisti troveranno ora un po' di pace e di sollievo.
Ps. Su Panino e Listino di giovedì "le 10 di Buddy" aggiornamento primo semestre 2015, era tutto già scritto?

29 giugno 2015

GRECIA, SARÀ IL FUTURO DELL'EUROPA, O LA FINE DELL'EURO?



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox

Mi stupisco dello stupore.
Cosa si aspetta ognuno di noi dalla politica e dai governanti? Accontentare tutti é impossible, credo che la cosa più naturale sia il mantenimento delle promesse fatte in campagna elettorale.
Capisco che per noi italiani, con i politici che ci troviamo (a proposito avete notato l'abbronzatura? Che abbiano montato lampade solari nell'aula del Parlamento?) sia difficile da concepire, ma questo é quello che sta facendo Tsipras, aveva promesso niente nuove tasse e questo ha fatto.
Si può essere d'accordo o meno sulle sue idee, proposte politiche, atteggiamento audace da gran giocatore di poker, quello che non si può contestare é che finalmente, nel mondo dominato da economia e finanza, un politico, un governante del popolo, sta andando fino in fondo seguendo le sue promesse. Ne avessimo noi italiani di gente così, e per di più, colpo di scena finale, da la possibilità al popolo di scegliere il proprio destino. Paraculata?
Si può interpretare anche cosí, ma non é il mio pensiero, e per una volta sono costretto a concordare con Beppe Grillo.
Non bisogna piegarsi all'Europa e non bisogna piegarsi alla Germania e nemmeno alla finanza, e la Grecia lo sta facendo, é giusto rischiare, perché nessuno può permettersi una falla nella barca dell'Euro, perché la Germania non può permettersi di creare una crisi e perché gli Usa non possono rischiare di perdere un tassello importante a favore dei nemici russi.
É la Democrazia si é detto, ma credo si tratti pur sempre di una maschera,  perché se i mercati faranno fino in fondo il proprio lavoro,  metteranno una pressione tale che spingeranno a votare SÍ al referendum.
Ma sono altre le cose a stupirmi, mi chiedo ad esempio perché si dia tutta la colpa a Tsipras e all'abile Varoufakis, quando i danni li hanno fatti in precedenza, l'ex classe dirigente ellenica che ha truccato i conti, ha mangiato e fatto la bella vita e ora si trova impunita e con i capitali ben protetti a Londra, e dall'altra i burocrati europei che hanno concesso l'entrata della Grecia, pur sapendo, ma sfruttando la situazione per stipulare i propri affari e contratti di convenienza.
Come al solito tutto dimenticato, anche dai media, che attaccano solo quando il colpevole é scappato e chi é rimasto ormai é a terra moribondo.
Mi stupisco che non si sia detto nulla la scorsa settimana, quando i mercati salivano e resistevano con baldanza, quando nessun salvataggio era stato firmato, e facendo spallucce anche al terrorismo ai confini dell'Europa.
Scrivevo che la correzione doveva ancora venire, ma sembrava un'assurdità, e poteva esserlo, ma gli indizi spingevano verso il peggio, un momentaneo peggioramento e soprattutto l'arrivo della volatilità.
Non mi stupiscono invece gli interventi dei nostri media, che invece di informare e rassicurare, alimentano il terrore e l'insicurezza oltre che sollevare nuove e inutili paure e timori.
Come diceva il protagonista del film di Woody Allen "basta che funzioni" mio padre é morto giovane perché leggeva tutti i giorni il giornale...
Uscirà la Grecia dall'Euro?
Non credo, i mercati per ora sono sazi, hanno ottenuto tutto quanto desideravano e cioè un QE MONDIALE, all'appello manca solo la Cina. Per ora hanno la pancia piena, faranno solo il lavoro di tormentare le mani deboli, un lavoro che potrebbe durare solo pochi giorni, o tutto Luglio o anche per gran parte dell'Estate, quello che pare rassicurante é che questa non sarà un'inversione di tendenza.
Forse, grazie alla Grecia, sarà un'inversione della società Europea e mondiale, meno finanza ed economia e più antichi valori.

Ps. Ricordo che giovedì 2 Luglio Panino e Listino dovrebbe essere in edicola con le "10 di Buddy Fox 2015" l'aggiornamento primo semestre

24 giugno 2015

Panino e Listino: LA GRECIA E' SOLO UNA DISTRAZIONE (Giovedì 25 Giugno in edicola su Libero)



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 




Avete presente Rocky, lo stallone italiano che non molla mai, nemmeno dopo i pugni del campione Apollo, nemmeno dopo quelli di Ivan Drago, pugni  che sembrano pietre contro la carne.
Non ricordo in quale film si vede Balboa, occhi pesti, muscoli doloranti, rialzarsi e sussurare allo sfidante che già esulta "non ho sentito la campana... ancora un altro round".
Ecco, la Grecia mi sembra tanto quel Balboa, colpita dai pugni del debito e dai calci di una parte d'Europa, eppure e ancora lì, che si rialza e sussura "non ho sentito la campana... ancora un altro round".
Solo che Rocky alla fine vince sempre, per la Grecia, superare la crisi, in questo modo, la vedo molto difficile, perchè il debito con questo metodo non si può battere.
E poi quello di Rocky è un film, quello della Grecia mi sembra un incubo infinito quanto Beautiful.
Qualcuno pensa che anche dopo questo salvataggio che deve apparire come un accordo miracoloso, per la Grecia cambierà qualcosa?
Pensate, solo per dare qualche numero esemplificativo, che solo la parte di debito greco spettante all'Italia (62 miliardi) sono oltre il doppio di quello che è stata la manovra Monti il "Salva Italia". Ricordiamo cos'è stato per noi, figuriamoci per loro che da 5 anni continuano a pagare.
Questa è una mattanza, la Vita è un'altra cosa...
O porti la crescita, o fai delle politiche regionali specifiche all'interno dell'Unione, oppure l'integrazione diventa un inutile processo doloroso senza nessun beneficio comune.

In ogni caso, domani su Panino e Listino si parlerà d'altro, perchè per i mercati la Grecia non è un problema, ma solo una distrazione. Per capire dove siamo, per capire dove andremo, la situazione deve essere vista dall'alto, o almeno da un'altra prospettiva. La correzione non è finita...

21 giugno 2015

L'ESTATE È QUI, E ANCHE SUI MERCATI



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



Il giorno più lungo dell'anno, e forse il più bello. 21 Giugno 2015, per la Grecia sicuramente il più lungo, se sarà anche il più bello lo vedremo.
L'aria fresca fin dal primo mattino, frizzante, tanto che non puoi rimanere all'ombra, devi correre verso la luce, verso il sole, il caldo ti chiama, un desiderio reciproco. Brividi d'Estate.
Tutt'altra cosa rispetto a quanto accadeva fino a qualche giorno fa, o rispetto agli ultimi anni, quando il primo sole d'Estate ti faceva scappare, alla ricerca di un po' di refrigerio, un nascondiglio d'aria fresca, davanti ai mostri d'aria, i condizionatori che tanto rovinano, quanto sporcano la favola estiva.
Oggi è diverso, sembra d'essere ritornati all'Estate d'un tempo, quella desiderata, quella che doveva essere infinita, senza nessun intervallo di temporale, ma di sole addosso. Sembra uno scherzo di Madre Natura, il messaggio è "ecco cosa vi siete persi".
Tornerà l'Estate?
Chi lo sa. Credo sia più probabile il ritorno dell'Estate sui mercati, quella dove il Toro correva a perdifiato, ogni tanto incontrava una buca, magari accecato dal troppo sole, inciampava, ruzzolava, poi si rialzava e riprendeva a correre.
Tornerà l'Estate, male che vada, con i soldi guadagnati vi comprerete un condizionatore...

17 giugno 2015

Panino e Listino: SE LA GRECIA E' LA CULLA DELLA CIVILTA' E DEL SAPERE, GLI USA LO SONO DELL'ECONOMIA E DELLA FINANZA (Giovedì 18 Giugno in edicola su Libero)




email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



Sono tutti attenti alla Grecia, concentrati e forse distratti, mentre dove si decide tutto è altrove.
Se la Grecia è tutt'oggi la culla della civiltà e della cultura, e per molti della crisi del Debito e dell'Euro, il centro, l'ombelico del mondo economico e finanziario, piaccia o non piaccia, è tutt'oggi ancora l'America, o meglio Wall Street e in capo a essa, la FED.
E' lì che si decide, è lì che si sbattono le ali della farfalle per dare un colpo di vento al resto del mondo.
Cosa farà la Fed? Alzerà i tassi? 0,25% e poi stop, oppure continuerà a tergiversare? 
I segnali economici indicano che gli USA sono ancora in frenata, non credo a qualcosa di peggio, ma l'occupazione aumenta e i prezzi provano l'ebrezza di un lieve tepore, seppur stagionale, qualcosa si dovra pur decidere.
La preoccupazione dei mercati non è per la Grecia, ma per i TASSI e per il cambio EURO/DOLLARO. Ogni volta che si manifesta un breve stato di crisi l'Euro inizia a salire, e questo non vi sembra strano? Sale la valuta del continente in crisi. La correlazione che oggi comanda è questa e l'Euro oggi ha ancora voglia di salire.
Non sarà un'Estate leggera, e quando mai lo è stata,  obbietterà qualcuno.  Credo ci sarà parecchia vivacità, flessioni anche vistose, ma resterà ancora un'occasione di accumulo.

Per quanto riguarda la Grecia, non credo ci siano grandi dubbi sulla permanenza all'interno dell'Euro, come non ci sono dubbi sul fallimento, ma i toni saranno edulcorati, penso a una frase tipo: "una ristrutturazione profonda del debito", una perdita comunque, ma nei toni più gentile, fa meno male. 
Ci aspettano altre "settimane decisive" come da 5 anni a questa parte, con la differenza che ora si sale, e la crisi fa quindi meno paura.
Domani su Panino e Listino: Grecia, Fed e molti spunti operativi. Come sempre qui, giusto o sbagliato che sia, il pensiero è sempre chiaro e limpido.

11 giugno 2015

Panino e Listino: L'ITALIA STA GIA' VOLANDO (Giovedì 11 Giugno in edicola su Libero)



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



In principio, in testa a tutto c'è lo scandalo FIFA, un vaso di Pandora che sembra scoperchiare ogni male e veleno a litri, in confronto lo scandalo scommesse del nostro campionato é un foruncolo nel fondoschiena se paragonato al bubbone mondiale. Con una sola, ma importante differenza, gli impresentabili, nel resto del mondo, si dimettono.
Seguono gli scandali ai vertici delle banche mondiali, niente sarà più come prima, tutto é come e più potente di prima, solo che al momento non impensieriscono, la ricreazione del toro é appena iniziata.
Poi ci sono le multe comminate da un tribunale canadese ai colossi del tabacco mondiale per aver occultato gli effetti nocivi del fumo.
Il mondo non ha nulla da invidiare agli scandali Italiani, ma nemmeno l'Italia deve vergognarsi se confrontata al resto del mondo.
Noi ci difendiamo, e anche molto bene, in termini di malaffare, a Blatter possiamo contrapporre Lotito, che ancora non si é capito se sia il diavolo o l'acqua santa, segue l'imprenditore che investe in Albania e che travolge tutte le star italiane, quando tocca a noi fare gli emigranti forse ci va peggio anche degli africani. Il mondo dello spettacolo non é poi così pulito, ma in finanza forse é peggio, visto che qui non solo ci si sporca abitualmente, ma ci si ricicla come niente fosse.
Si nasce, si muore, ma solo in apparenza, perché di nuovo si rinasce come se nulla fosse, basta vedere Alitalia, per la cui patria azionisti e obbligazionisti hanno versato il sangue.
C'è solo una grande differenza tra l'Italia e il resto del mondo, fuori si paga, in tutti i sensi, qui dentro, non paga mai nulla, si fa clamore, ma tutto finisce lì, anzi può anche accadere che sulla nuova notorietà invece di pagare, guadagni.

Oggi in edicola su a Panino e Listino, l'Italia e non solo Roma, una grande mucca da mungere e la Grecia, finto pericolo, i problemi sono altri... E poi il nostro gioiellino BET, oggi in testa al listino come miglior titolo: effetto Mf o Panino e Listino?


06 giugno 2015

TUTTI A BERLINO! PER LA JUVENTUS O PER TSIPRAS?



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



Qualcuno ricorda ancora la finale di Coppa Campioni del 1994? Contro il Barcellona quella volta c'era il Milan. Rossoneri con una squadra rimaneggiata senza i pilastri della difesa Baresi e Costacurta e con i sfavori del pronostico, visto che dall'altra parte il Barcellona era considerato il Dream Team. Romario e Stoichkov le punte di diamante, Guardiola in campo, ma con una testa già da allenatore, il genio e regolatezza di Bakero e il bazooka di Koeman in difesa, oltre alla saracinesca Zubizareta in porta e il talento di Cruijff in panchina.
Un Cruijff forse troppo presuntuoso quella volta, visto che più volte aveva fatto percepire di sentirsi già la coppa in bacheca.
Il Milan aveva Boban, ma soprattutto Savicevic, discontinuo, sembrava aver riservato tutto il suo repertorio per quella sera. Fantasmagorico il pallonetto al gigante Zubi.
Finì 4 a 0, per il Milan.
E chi lo dice che questa sera non possa succedere lo stesso?
La Juve rischiava di non passare nemmeno il primo turno, la Juve senza Conte non doveva neanche vincere lo scudetto, e poi c'è la Coppa Italia.
Allegri, l'allenatore sottovalutato e maltrattato, ma le ricordate le offese di Inzaghi ai tempi del Milan sfiorando la rissa. Inzaghi voleva il suo posto, l'ha avuto, ma le cose sono andate diversamente.
Vado come deve andare, questa Juve, grazie ad Allegri, perché la squadra non é diversa dall'anno scorso, quindi l'allenatore qualcosa ha fatto, merita un applauso, ha fatto il miracolo.

Lo stesso miracolo, a Berlino, lo potrà fare anche Tsipras.
Guarda caso la finale del 1994 si giocava ad Atene, oggi si gioca a Berlino, due città legate dal destino, che non potrà dividersi proprio ora, pena la fine dell'Euro, ma anche dell'Europa.

04 giugno 2015

Panino e Listino: GLI AMORI SEGRETI DI VAROUFFAKIS (Giovedì 4 Giugno in edicola su Libero)



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



Varoufakis, per alcuni un grande bluff, un gigione, un presuntuoso, un perditempo, per altri la grande speranza di cambiamento, per la Grecia e per l'Europa.
La verità come al solito pochi la conoscono, perchè bisognerebbe conoscere Varoufakis persona e non solo il ministro.
Domani su Panino e Listino svelerò alcuni particolari a molti sconosciuti, saranno delle sorprese.

Non mancheranno i temi operativi, molti, le 2 colonne anche grazie al Vostro supporto, sono confermate! Molti troveranno la risposta alle ultime critiche e si renderanno conto delle tante occasioni perse.

Rimango dell'idea che se anche l'Italia avesse un Varoufakis non sarebbe poi così male, ma ancora non c'è, per ora ci dobbiamo accontentare degli impresentabili.

03 giugno 2015

Calcio d'Angolo (del Volpino): BLATTER, GLI IMPRESENTABILI CHE SI DIMETTONO



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



E ora, come sarà il calcio senza Blatter? Come sarà il calcio dopo la dinastia Havelange?
Eliminato l'uomo di potere sarà un mondo migliore?
Come se fosse stato Blatter a sollecitare il calcio scommesse in Italia, o forse è stato Blatter a non risolvere il problema del tifo degli stadi italiani.
Credo che sia stato lo stesso Blatter, dalla Svizzera, a fornire le schede telefoniche a Moggi, o forse è stato lo stesso Blatter a rovinare e imbruttire il calcio italiano.

Le dimissioni di Blatter sono state accolte con enfasi, gioia, balli e danze e fuochi d'artificio, esultanze simili si sono viste dopo la caduta di Gheddafi, Saddam e Bin Laden, e certo questo non è un bel presagio per il futuro del calcio.
Ma una cosa buona Blatter l'ha fatta, era nella lista degli impresentabili e anche per questo (e per molto altro) si è dimesso. Cose simili non si sono viste, e ancora tardano a vedersi in Italia. Possiamo pure continuare a criticare, ma mai che diamo per primi il buon esempio in fatto di politica.
Dopo Draghi, Grecia, economia, moneta, ora anche nel calcio l'Europa diventa l'ombelico del mondo e si trova in mano il potere per cambiare e migliorare quello che un tempo era l'amore e il divertimento di milioni di persone, facciamolo anche ritornare un gioco.
Platini, finalmente un giocatore, uno che il pallone l'ha calciato, e che giocatore, ha la possibilità di fare la rivoluzione.
Tutti con Platini, per amore del calcio.

21 maggio 2015

Panino e Listino: COME DICEVA COCO CHANEL "LESS IS MOORE" (Giovedì 21 Maggio in edicola su Libero)



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C'è chi nel giorno del suo compleanno i regali li pretende, e chi invece come Leonardo Del Vecchio i regali li fa.
Il 22 Maggio nel giorno del suo 80° compleanno il patron di Luxottica  regalerà ai suoi 8 mila dipendenti in Italia circa 140.000 azioni che corrispondono a 1.000 euro cadauno, ma azioni che se tenute possono rivalutarsi nel tempo, come la storia di Luxottica dimostra, visto che il titolo dai minimi del 2009 è salito da 10 euro ai 60 attuali, una rivalutazione del 600%.
Un gesto che denota lungimiranza, riconoscenza e buonsenso, doti che fanno parte dei benefattori e dei grandi uomini d'un tempo, quelli delle strette di mano come contratti indelebili, quelli che la parola rimaneva come una promessa da mantenere, doti ai giorni nostri sempre più rarefatte.
Ogni tanto rispuntano, e ricordano che esistono ancora persone di grande umanità, Del Vecchio oggi, Brunello Cucinelli ieri che premiò con una corposa strenna natalizia gli artigiani (e non gli impiegati), quelli che considera gli artisti della sua azienda.
Esempi che speriamo facciano proselitismo, grandi uomini da emulare, fortunatamente l'Italia non è fatta solo di impresentabili politici.
Anche nel calcio, sebbene le nuove macchie del calcio scommesse tendono ad oscurare, esistono grandi uomini, quelli come Allegri, che arrivato alla Juventus al grido "uomo di m..." ha saputo costruire, in silenzio e con lavoro certosino, quella che ha tutti i connotati per essere definita come un'impresa: Scudetto (già in bacheca), Coppa Italia e Coppa dei Campioni, la tripletta.
Vi ricordate come sono andate le cose: Conte lascia dicendo che "non si può cenare con 10 euro in un ristorante da 100", e Allegri prima sbefeggiato come l'unico allenatore a non aver vinto uno scudetto con Ibrahimovic, come quello che aveva scaricato Pirlo (4 anni fa) considerandolo finito e come quello che veniva schiacciato (e quasi schiaffeggiato) dall'enfante prodige Inzaghi e infine esonerato dal Milan.
Come cambiano le cose vero?
Dall'altare alla polvere, ma è vero anche il contrario, e adirittura non solo il ritorno in vetta, ma qui si sfiorano anche le stelle.
Gli alti e bassi della vita, come anche in borsa, e quando sei su devi preparare il paracadute.
Regalare e riconoscere i propri dipendenti, non è solo generosità, ma può essere un gesto di grande lungimiranza che tornerà utile nei momenti difficili.
E per Allegri, se per caso dovesse vincere la Coppa, che ne sarà delle tante critiche scritte e dette contro di lui e di quell'accoglienza orribile?
Anche questa volta aveva ragione De Andrè: "è dal letame che nascono i fiori"...

Domani su Panino e Listino i limiti delle previsioni, come diceva Coco Chanel "less is more", Moore nella sua umiltà l'ha capito, Paganini per presunzione ma lo sapeva, sono i grandi esempi che non trovano riscontro nell'economia.
E poi i temi operativi: MEDIASET e il predellino di Berlusconi, MPS e l'aumento di capitale, PRIMA INDUSTRIE e potrebbe esserci la prossima VIANINI LAVORI... Domani in edicola su LIBERO

20 maggio 2015

Panino e Listino: ANCHE VIANINI LAVORI ENTRA NELL'ALBO D'ORO



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



Ve lo ripeto sempre in tutte le lingue del mondo: basta avere un po' di pazienza...
Dopo l'opa COBRA e tante altre chicche, anche VIANINI LAVORI entra nell'albo d'oro.
Era sottovalutata, e Caltagirone che è tutt'altro che uno sprovveduto, se l'è portata a casa regalata, e tra qualche anno, dopo che le saranno assegnate operazioni di costruzioni all'estero, magari tornerà a Piazza Affari, molto più cara.
Gli affari si fanno sempre in saldo, in Borsa, come nella vita...

LIBERO 19 Marzo 2015
“Monitoriamo gli sviluppi internazionali” questo e non l’aggettivo “pazienza” a mio avviso è l’elemento principale  dell’ultimo comunicato di Janet Yellen. Ormai gli operatori non si limitano più solo ai numeri per fare le loro previsioni, ma di ogni comunicato fanno l’analisi logica, basta una parola in più o una in meno e si possono scatenare ondate di acquisto o di vendite a seconda del significato che loro attribuiscono.
Era molto meglio ai tempi di Greenspan, quando erano in pochi a capire, contava solo che ci fosse lui al timone di tutto, e dopo ogni ribasso si tornava a comprare.
Ma nemmeno oggi è così difficile l’interpretazione, perché con il “monitoriamo gli sviluppi internazionali” la Fed fa capire che sono l’andamento del Dollaro e dell’economia mondiale le variabili da seguire per capire quando saliranno i tassi. Un Dollaro che si è rivalutato troppo in fretta e l’economia europea zavorrata dalla Grecia premono per uno status quo, tassi fermi ancora per qualche mese.
A spingere per questa tesi è anche Ray Dalio fondatore del Bridgewater uno dei maggiori hedge fund: “alzando i tassi troppo presto la Fed farebbe lo stesso errore del 1937”. Essendo stata vicina a Bernanke per tanti anni, la Yellen la storia sicuramente la conosce, non farà certo errori così grossolani. Tassi bassi ancora a lungo.
PIAZZA AFFARI: stiamo fermi, probabilmente la correzione è iniziata. Gli eccessi devono essere riassorbiti, almeno fino a 21,500
FIDIA: se qualcuno ha conservato “le 10 di Buddy 2015” troverà che Fidia era uno dei miei titoli preferiti. Mi chiedevo come una società con conti così buoni e un rendimento vicino al 7% fosse sempre inchiodata. La Borsa a volte da le risposte in ritardo, ma i conti tornano sempre.
VIANINI LAVORI: troppo facile in questo momento trovare valori inespressi. Se è vero che i conti tornano sempre, questa è da comprare a badilate: 6,50 la resistenza.
ELICA: un’altra gemma. Rotta quota 2, come minimo si arriva a 2,50. Ma il vero obiettivo è 3,20/3,40

13 maggio 2015

Panino e Listino: ITALIA, SIAMO FUORI DAL TUNNEL (Giovedì 14 Maggio in edicola su Libero)




email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



Pil +0,3%, siamo fuori dal tunnel, e ora inizia il divertimento.
Come vi avevo anticipato nelle "10 di Buddy 2015" quest'anno le previsioni saranno riviste al rialzo, e anche Oscar Giannino sarà costretto a rivedere la sua sigla "The End".
E nessuno si è ancora accorto che dai minimi di 3 anni fa, Piazza Affari è quasi raddoppiata, e i dati economici iniziano a migliorare solo ora, pensate a cosa potrà succedere quando usciranno "numeri forti".
A questo punto la mia previsione sul ritorno verso i massimi 2000 è tutt'altro che un'utopia. Un giorno ringrazierete tutti quelli che vi hanno fatto vedere sempre negativo, che vi hanno sempre frenato e che hanno proclamato la grande catastrofe. Era il 2009, lo ricordate? La Grande Depressione, mai vista.
L'altra faccia della medaglia è meno bella, con la crescita si spegnerà la polemica contro la nostra disastrata politica, già lo si vede altrove: annullato Farage, Alba d'Orata rimpicciolita, la Le Pen si sta affievolendo, gli unici a resistere sono i rivoluzionari moderati come Tsipras e Podemos, guarda caso entrambi favorevoli all'Euro. Da noi, purtroppo, c'è la Lega di Salvini, in politica come sui Mercati Finanziaria la memoria è una virtù  inestimabile.
I vitalizi, le indennità, i tagli ai costi della politica, l'abbatimento dei costi della pubblica amministrazione, le zavorre e tutto quanto di marcio che una volta tagliato potrebbe far volare l'Italia e gli italiani, rischia di finire in prescrizione.



Ma andiamo oltre, prima che arrivi il gran evento, no, non Panino e Listino, ma REAL MADRID JUVENTUS, due parole sul calcio. Ma è mai possibile che per riaccendere la fiamma del nostro campionato ogni volta bisogna ricorrere alla scintilla degli scandali? Vedi Napoli Parma, e il paradosso è che a pagare sono le vittime. Le dichiarazioni di Donadoni, persona solitamente mite, caute e che non eccede mai nei toni, sono il sintomo dell'attuale dramma.
La moviola in campo è la soluzione, per fortuna c'è chi come Pioli ha ancora un po' di sale in zucca e molto buon senso, nonostante la sconfitta ingiusta si è limitato a dichiarare: "il calcio è sempre stato fatto di episodi", poche parole che mettono a tacere le tante sciocchezze. Brera diceva "calcio, mistero senza fine bello". Se togli il mistero, il gioco muore.
Della crisi dei vivai e della nazionale invece non si parla più, non è più un'emergenza e lo si vede dalla lista degli acquisti dell'Inter, nemmeno un nome italiano tra i candidati alla maglia nerazzura. 
Per non parlare delle scuse di Hernanes, ma vi pare? L'avete visto il video dopo la partita tra Lazio e Inter, ma vi pare?
E' mai possibile che si sia arrivati a questa ipocrisia? Non si può esultare se si segna contro una squadra in cui si ha giocato per non offendere la sensibilità della tifoseria avversaria. La sensibilità delle spranghe.
Se il mercato va avanti di questo passo, visti i repentini cambi di maglie,  tra un po' nessun giocatore potrà più esultare. Fine anche della gioia, l'espressione che esprime la massima spontaneità dopo il goal.
Consoliamoci con il Verona, 30 anni fa lo scudetto dei sogni,  la disarmante semplicità di Bagnoli, la scarpa volante di Elkjaer, la velata di Fanna e i cingoli del panzer Briegel, favole che difficilmente rivedremo in questa prosa di vil denaro.
Sforziamoci questa sera con Real Madrid e Juventus.

Domani in edicola Panino e Listino, grazie a voi si confermano le due colonne e presto, spero, arriverà anche il grafico.
Domani si parla di Byron Wien, il guru che ha ispirato le "10 di Buddy", della prudenza di Vegas e di molti titoli, grandi occasioni.
A differenza del 2014, quest'anno il Toro vuole la maglia rosa!

06 maggio 2015

L'ITALICUM E' LA LEGGE PIU' IMPORTANTE



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



Pensate per un attimo al calcio, al campionato di calcio, pensate a quando eravate dei ragazzi e tiravate i primi calci al pallone, qual'era per poi la cosa più importante? Imparare le regole del calcio, fare la preparazione, il riscaldamento oppure entrare subito in campo, giocare e tirare i calci al pallone? 

Per non parlare della tecnica, il fuorigioco e gli schemi, l'unica cosa che ha sempre contato era l'erba, il pallone e il goal.
La risposta la conosciamo già vero? E' la stessa per me e per voi, il desiderio è uguale.
Questa in sintesi è la politica di oggi, vuole entrare in campo (elezioni) e segnare il goal (vincere le elezioni), il resto non conta, con l'unica differenza, per noi c'è la passione e l'amore per il gioco, per la politica l'unico interesse è mantenere il controllo, il potere, la poltrona e continuare a fare la stessa vita agiata.
Se una squadra vuole fare un buon campionato, non è solo importante avere dei buoni giocatori, ma fare una buona preparazione. Ancor prima, se vogliamo vedere un buon campionato, regolare e ben giocato, bisogna che ci siano delle regole, chiare, semplici e conosciute da tutti.
Per questo io considero l'ITALICUM non una delle leggi più importanti, ma la più importante.
Perchè un campionato sia non solo bello, ma credibile, è importante che le regole siano conosciute da tutti, siano ben fatte e siano soprattutto rispettate, questa è per la politica la legge elettorale, e la legislature seguente è il campionato.
La cosa che stona e che non mi va e che la legge elettorale sia fatta dal Governo, in questo caso quello di Renzi, e cioè dalla squadra che ha vinto l'ultimo campionato.
E' come la Serie A, come meriterebbe, fosse rivoluzionata, e a decidere il nuovo regolamento, invece che un organo calcistico, fosse la Juventus a farlo, vi sembra giusto?
Il nostro problema è che abbiamo una classe politica, a livello parlamentare, senatoriale e anche di Governo, totalmente impreparata. Ammetto, e mi vergogno di quanto scrivo, che molte le immagini di "V PER VENDETTA", film che è diventato il simbolo della protesta di Anonymous e tanti altri, mi riferisco a quelle in cui la polizia si scansa volontariamente dalla difesa del parlamento, lasciando entrare la protesta, quelle immagini ultimamente molte volte hanno tentato le mie più intime perversioni di rabbia.
Penso ai blackbloc che invece di scatenarsi contro la gente comune, già bastonata da imposte, sopprusi, tasse e impedimenti civili e lavorativi, si dovrebbe rivolgere proprio alla politica.
La protesta di sabato a Milano è stata condannata da tutta la nostra politica? E chi sono i nostri politici? Churchill, De Gaulle? Kohl? Reagan? La Thatcher forse? Purtroppo no, sono una massa, un'amalgama di incompetenza tecnica e furbizia sociale.
La disoccupazione, le tasse, l'immigrazione e poi cos'altro, questi sono gli slogan e i problemi più importanti per la gente, peccato che ancora non solo non si riesca a trovare un accordo sulle regole, ma da 6 anni ancora non si riesce ad andare a elezioni per avere una maggioranza chiara che possa governare.
Non si può, perchè se ci fosse, quali altri alibi potrebbero trovare?
E la rabbia ormai sta montando. Fortunatamente la ripresa è vicina, la San Ripresa, anche questa volta, hanno avuto un angelo custode.

Ps. domani su Libero "Panino e Listino", si parlerà d'altro, forse è meglio così.

La Balla Bond: LE PAROLE DI YELLEN E GROSS, COME AGHI, FANNO SCOPPIARE LA BOLLA?




email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



Prima le minacce teatrali di Gross, e poi quelle più istituzionali della Yellen ed ecco che subito suona l'allarme. Sta scoppiando la bolla?
Bond o Azioni? Facciamo tutti e due.
Questo pomeriggio si è aggiunto Giannino, che nella sua consueta enfasi ha fatto un po' confusione con i numeri. E' vero che il Bund negli ultimi giorni si è rivalutato del 1000%, ma è passato dall'irrisorio rendimento dello 0,05% allo 0,5% e non 5% come dichiarato oggi con i suo strombazzanti e ghignanti allarmismi. 
Come succede spesso, quando vengono prese direzioni che si allontanano dall'enfatizzazioni mediatica, si tende a smussare se non a sorvolare sugli argomenti, mentre quando scattano gli allarmi, invece del buonsenso, si cercano le taniche di benzina per spaventare e incendiare con la paura.
Si dimenticano dei particolari, oggi i pompieri ci sono, e con loro non hanno gli idranti, ma direttamenti acquedotti pieni d'acqua.

Che voi siate piromani o pompieri, ribassisti o rialzisti, domani troverete tutto questo e molto altro in "Panino e Listino" su Libero, ce ne sarà per tutti i gusti.