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31 maggio 2017

Panino e Listino: ALLEGRI, ARRIVA LA CHAMPION, L'UNICA COPPA CHE CONTA (Giovedì 1 Giugno in edicola su Libero)



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



Tutto pronto per la finale tra Juventus  e Real Madrid. La Finale. Tutti pronti, anche la paura, visto che le autorità hanno deciso, come atto di prevenzione, di chiudere il tetto del leggendario Millennium Stadium di Cardiff. Abbiamo costruito un altro muro, non vi sembra? La strada è tracciata da tempo, dalle dichiarazioni di Orban e sembra trovare freni e ostacoli, l'unica soluzione, come protezione, sembra essere quella di chiudere, tutto quello che sta fuori non mi interessa. Tanto c'è internet, tanto c'è Facebook.
Come dicevo, ecco la finale di Champions League, quella che io ancora preferisco chiamare Coppa Campioni, l'unica coppa che in questo calcio innaffiato dal denaro e dal professionismo e dalle parite Iva aziende, conta ancora più del vil denaro.
Guardate cos'ha fatto l'Inter.
A Milano è una voce che si ripete ovunque, dal bar alle edicole, quelli lì hanno fatto di tutto per vincere il "ciapa no".
È la sponda nerazzurra che parla infuriata, si lamenta della propria squadra, l'Inter, che ha fatto di tutto per perdere e non qualificarsi all'Europa League. Vogliono fare le vacanze lunghe, poverini.
Un atteggiamento ridicolo dei giocatori, un atteggiamento che ha umiliato l'allenatore Pioli e deluso la tifoseria.
In realtà, se la ricostruzione è vera, lo scopo era un altro, rinunciare alle qualificazioni per l'Europa League, per potersi concedere il tour in Cina. Risultato? Meno partite, maggiori incassi.
Sapete cosa vuol dire tutto questo?
Che i trofei e le coppe, il traguardo di ogni atleta, oltre al motto della partecipazione (ieri) e della salute fisica (oggi), è oggi appannato, cancellato se non oscurato dal tintinnio e dal luccichio dei soldi.
Solo una coppa interessa, quella dei campioni, il resto è ferraglia, molto meglio gli assegni a 7/8 zeri.
Una volta la competizione si fondava sulla conquista di un trofeo, qualunque fosse o del piazzamento, ora conta solo incassare, anche giocando dove il calcio non ha estimatori.
A questo punto mi chiedo, nelle bacheche e nell'albo d'oro di domani, cosa metteremo?

Domani su Panino e Listino le tentazioni di Borsa, dell'AIM e l'effetto Pir. La borsa spiegata bevendo una birra.
E poi, molti, molti temi operativi. Ne valeva la pena stare in Borsa, avete visto, ne valeva la pena per rivedere questo spettacolo.

15 febbraio 2017

Panino e Listino: REAL MADRID NAPOLI, VE LO BUCO QUEL PALLONE (Giovedì 16 Febbraio 2017)



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



Real Madrid contro Napoli, finalmente torna la coppa campioni.
Isola felice, per i soldi, per il gioco, perchè ci sono i campioni, e gli italiani sono in festa. Perchè a casa nostra, tra stadi vecchi e vuoti, luoghi di periferia degradata solcata dalla gioventù agiata, un contrasto che caratterizza la nostra epoca, la pochezza di argomenti, intervallata dalle solite polemiche, regna sovrana.
Ma presto arriverà la VAR che come una bacchetta magica risolverà tutto. Il problema è in quali mani finirà questa VAR, questa bacchetta magica.
Riccardo Cucchi, la voce gloriosa della radio che pochi giorni fa ha concluso la sua missione di narratore del calcio, l'ha detto in diretta televisiva: "siamo in quattro in questo studio, e ognuno in questo episodio falloso ha avuto un'interpretazione diversa, cosa pensate possa succedere con la VAR?"
E l'ha detto con voce piccata, di chi come il sottoscritto è stanco di sentire gigionare su queste cavolate che hanno l'unico scopo di riempire il tempo dello sport con la polemica, perchè altro non c'è.
La riprova è nelle regole del campionato, vi basta guardare la classifica, dove la Juve domina incontrastata verso un campionato già vinto e in fondo 3 squadre e la soluzione per rendere la serie A più vivace qual è?
Prendete spunto dal campionato NBA?
Ancora questi accostamenti tra pallacanestro e calcio che non hanno nulla, nè a livello di ambiente, nè dinamico e nè di gioco in comune? Ancora quest'idea di copiare dagli Stati Uniti?
Ma non abbiamo fatto già abbastanza disastri?
Una soluzione ci sarebbe, la più antica, e cioè riportare il campionato della massima serie a 18, o meglio a 16 squadre. Poche e selezionate, per avere il meglio. Meno partite, maggiore riposo per i giocatori per vedere poi un gioco migliore. Ma questo, la soluzione più logica, al momento è impossibile, perchè alle televisioni non conviene, perchè si rischiano di riempire nuovamente gli stadi e gli incassi a livello televisivo diminuirebbero.

Business is business.
"Ve lo buco quel pallone" dicevano mamme e vicini, tutte le volte che con grande passione, da bambini, calciavamo quel pallone, anche contro le vetrate. Un urlo che voleva placare la troppa animosità. Oggi quel grido non ha più anima, ma è spinto solo dal denaro, con il rischio che a forza di spremerlo, quel pallone, non rimarrà più niente, nemmeno il cuoio. Così torneremo a giocare con i palloni di carta e le scarpe bucate.
Meno male che questa sera c'è Real Madrid Napoli, meno male che c'è ancora gente come Sarri, un po' burbera, forse, ma ancora genuina e con sale in zucca.

Domani su "Panino e Listino" il record del Dow Jones e l'euforia di Wall Street. Come sono lontani i tempi della crisi del 2008 e gli strali di Nouriel Roubini. E poi, immancabili, tanti e nuovi temi operativi.
 

13 maggio 2015

Panino e Listino: ITALIA, SIAMO FUORI DAL TUNNEL (Giovedì 14 Maggio in edicola su Libero)




email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



Pil +0,3%, siamo fuori dal tunnel, e ora inizia il divertimento.
Come vi avevo anticipato nelle "10 di Buddy 2015" quest'anno le previsioni saranno riviste al rialzo, e anche Oscar Giannino sarà costretto a rivedere la sua sigla "The End".
E nessuno si è ancora accorto che dai minimi di 3 anni fa, Piazza Affari è quasi raddoppiata, e i dati economici iniziano a migliorare solo ora, pensate a cosa potrà succedere quando usciranno "numeri forti".
A questo punto la mia previsione sul ritorno verso i massimi 2000 è tutt'altro che un'utopia. Un giorno ringrazierete tutti quelli che vi hanno fatto vedere sempre negativo, che vi hanno sempre frenato e che hanno proclamato la grande catastrofe. Era il 2009, lo ricordate? La Grande Depressione, mai vista.
L'altra faccia della medaglia è meno bella, con la crescita si spegnerà la polemica contro la nostra disastrata politica, già lo si vede altrove: annullato Farage, Alba d'Orata rimpicciolita, la Le Pen si sta affievolendo, gli unici a resistere sono i rivoluzionari moderati come Tsipras e Podemos, guarda caso entrambi favorevoli all'Euro. Da noi, purtroppo, c'è la Lega di Salvini, in politica come sui Mercati Finanziaria la memoria è una virtù  inestimabile.
I vitalizi, le indennità, i tagli ai costi della politica, l'abbatimento dei costi della pubblica amministrazione, le zavorre e tutto quanto di marcio che una volta tagliato potrebbe far volare l'Italia e gli italiani, rischia di finire in prescrizione.



Ma andiamo oltre, prima che arrivi il gran evento, no, non Panino e Listino, ma REAL MADRID JUVENTUS, due parole sul calcio. Ma è mai possibile che per riaccendere la fiamma del nostro campionato ogni volta bisogna ricorrere alla scintilla degli scandali? Vedi Napoli Parma, e il paradosso è che a pagare sono le vittime. Le dichiarazioni di Donadoni, persona solitamente mite, caute e che non eccede mai nei toni, sono il sintomo dell'attuale dramma.
La moviola in campo è la soluzione, per fortuna c'è chi come Pioli ha ancora un po' di sale in zucca e molto buon senso, nonostante la sconfitta ingiusta si è limitato a dichiarare: "il calcio è sempre stato fatto di episodi", poche parole che mettono a tacere le tante sciocchezze. Brera diceva "calcio, mistero senza fine bello". Se togli il mistero, il gioco muore.
Della crisi dei vivai e della nazionale invece non si parla più, non è più un'emergenza e lo si vede dalla lista degli acquisti dell'Inter, nemmeno un nome italiano tra i candidati alla maglia nerazzura. 
Per non parlare delle scuse di Hernanes, ma vi pare? L'avete visto il video dopo la partita tra Lazio e Inter, ma vi pare?
E' mai possibile che si sia arrivati a questa ipocrisia? Non si può esultare se si segna contro una squadra in cui si ha giocato per non offendere la sensibilità della tifoseria avversaria. La sensibilità delle spranghe.
Se il mercato va avanti di questo passo, visti i repentini cambi di maglie,  tra un po' nessun giocatore potrà più esultare. Fine anche della gioia, l'espressione che esprime la massima spontaneità dopo il goal.
Consoliamoci con il Verona, 30 anni fa lo scudetto dei sogni,  la disarmante semplicità di Bagnoli, la scarpa volante di Elkjaer, la velata di Fanna e i cingoli del panzer Briegel, favole che difficilmente rivedremo in questa prosa di vil denaro.
Sforziamoci questa sera con Real Madrid e Juventus.

Domani in edicola Panino e Listino, grazie a voi si confermano le due colonne e presto, spero, arriverà anche il grafico.
Domani si parla di Byron Wien, il guru che ha ispirato le "10 di Buddy", della prudenza di Vegas e di molti titoli, grandi occasioni.
A differenza del 2014, quest'anno il Toro vuole la maglia rosa!

22 maggio 2014

Panino e Listino: LO SPREAD "EFFETTO GRILLO" O "EFFETTO RENZI"?



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



La vedete la foto in alto? Quella è l'onda gialla che sommergerà il Real Madrid.
Domenica uno sparuto gruppo di tifosi della Juventus ha tentato di rianimare la fiamma della polemica Speziale, fortunatamente, un'altra onda, quella del tifo non violento, l'ha subito spenta sul nascere coprendo il gesto con rumorosi fischi. Un segnale di cambiamento? Forse. Abbiamo capito che se lo Stato non ci tutela, dobbiamo essere noi, con il buonsenso a tutelare noi stessi, emarginando chi rovina lo spettacolo, lo sport, la civiltà e il rispetto.
Domenica sera un amico (Cristian) mi ha fatto un bellissimo regalo, il compleanno in anticipo, il biglietto per la finale di Coppa Campioni di pallacanestro che si giocava a Milano. Maccabi Tel Aviv contro Real Madrid, sulla carta una partita dal risultato scontato, non è stato così in campo. Anche nella pallacanestro si è dimostrato che i trofei non si vincono con le figurine, David Blatt ha fatto un altro miracolo, in campo i giocatori hanno messo l'anima, cancellando il talento di giocatori come Sergio Rodriguez, tanto per citarne uno, che già assaporava il titolo di Mvp.
Era la prima partita di pallacanestro professionistico che vedevo dal vivo, mancava solo la voce di Sergio Tavcar, sarebbe stata la ciliegina sulla torta. Ma la sensazione più bella l'ho provanda in mezzo ai tifosi, solo cori in favore e a supporto della propria squadra. Madrid e Tel Aviv gomito a gomito e neanche un gesto di stizza o di provocazione. L'onda gialla era inesauribile, anche nei momenti peggiori tra la fine del primo quarto e l'inizio del secondo fino all'esplosione alla fine del primo tempo. Ai tempi supplementari i tifosi del Real hanno gettato la spugna, li ho guardati, erano affranti, ma sportivi, hanno combattuto urlando, ma è pur sempre uno sport, non si va oltre. Queste sono emozioni.

Intanto in Italia si continua a fare il tifo per tutto e in tutto, nello sport, in Borsa e in Politica, tifo mai pro qualcosa o qualcuno, ma spesso contro e soprattutto deve essere offensivo. 
Chi vincerà?
Ma la domanda più importante, qualcuno andrà a votare?
La fortuna dei politici è dovuta all'accorpamento delle elezioni europee con le amministrative cittadine, altrimenti credo che l'astensione sarebbe stata molto elevata.
Che vada bene o che vada male, sarà tutto a vantaggio dell'Euro. Anzi, paradossalmente, peggio andrà per l'Euro, meglio sarà per l'Euro: Draghi avrà finalmente le mani libere.

Qui sotto il pezzo della scorsa settimana. Credo, nell'articolo in edicola oggi, di aver raccontato qualcosa di utile e interessante. Pensateci.


 LIBERO 14 Maggio 2014
“Grazie, terrò duro, anche se non è facile resistere”, l’oggetto dell’email è Bet, il lettore, tentato da un guadagno superiore al 100% soffre ora di incontinenza da profitto, non resiste e deve realizzare, possibile?
“Armi di distruzioni di massa” così Buffett definiva i derivati, non le azioni, perché i derivati sono capaci di aprire una voragine nel conto, le azioni, male che vada, polverizzano “solo” quanto investito. A volte sembra che i risparmiatori abbiano in mano una bomba, un’arma a orologeria, se non vendo, anche se guadagno, rischio che mi esploda in mano e perda tutto.
Pensate a un proprietario di cavalli che li usa per gareggiare, allo stallone del maneggio da la biada e gli zoccoli migliori, non si spende anche per i ronzini. Oppure pensate a una squadra ciclistica, la bici e i confort maggiori si danno al ciclista più in forma, al leader, si punta su di lui per vincere il giro e non si diversificano le vittorie con tutti i componenti della squadra.
Così non accade in Borsa, spesso si tende ad avere troppa fretta  per vendere i titoli in guadagno, troppa calma nel mantenere i titoli in perdita, commettendo un errore doppio, da matita blu dell’operatività nell’usare i guadagni per mediare i titoli deboli, illudendoci di alleviare le ferite, ma se il titolo è un ronzino, possiamo stare tranquilli che non ci farà mai vincere.
"Trovate un buon investimento e restate fedeli a esso, non fatevi condizionare dalle oscillazioni al rialzo o al ribasso, e non ascoltate nessuno": è una delle regole di Buffett, un decalogo che viene inviato annualmente agli azionisti della Berkshire. Buffett usa la pazienza per cercare i titoli buoni, i cavalli vincenti, una volta trovati salta in groppa e parte al galoppo. A volte il cavallo rallenta davanti a un ostacolo, magari arretra, a volte salta con convinzione, ma non si ritira spaventandosi ai primi guadagni. Nella vita ci vuole coraggio ad affrontare le difficoltà, in borsa il coraggio serve per resistere alle tentazioni e alle piacevolezze, perché non riusciamo a fare il contrario? Peccati di gola, si dirà.
“Non abbiate paura di confessarvi” ha detto il Papa, io lo scrivo a voi: non abbiate paura di confessarvi, qui nessuno vi condannerà.
PIAZZA AFFARI: Milano dal sapore amaro, sembra di rivivere giornate d’autunno, mentre le altre borse fioriscono, qui cadono le foglie. Siamo rientrati in una fase delicata, o si scivola fino a 20,000 oppure, superati 22,000 ci arrampichiamo fino a 24,000. Ancora credo alla seconda ipotesi, in ogni caso, Draghi sotto di noi ha preparato un materasso, anche se cadremo non ci faremo male.
CHL: a Giugno andrà in scadenza un quinto del convertibile, gli obbligazionisti decideranno se incassare il cash oppure se reinvestire in azioni “speciali” CHL. Speciali perché verranno scontate del 20% rispetto al prezzo medio del mese di Maggio. Credo che per invogliare gli obbligazionisti l’azione salirà, 0,05 è sempre un punto di ripartenza. Un ronzino che diventerà purosangue?
POP MI: e con questa abbiamo fatto poker! Nuovo ingresso per Blackrock, la mano invisibile che continuerà a sostenere le quotazioni a Piazza Affari? Le mie preferite rimangono Carige e MPS, preparate il portafoglio per l’aumento.
COBRA: sempre in cerca di marito, ma con gusti difficili. 0,90/0,95 può essere una buona base da cui ripartire per un contratto prematrimoniale.
CISCO: il Nasdaq mi fa ancora tremare, ma questa vecchia star sembra scrollarsi la polvere di dosso. Era un cavallo stanco, ora vuol tornare a correre. Pegaso direzione 40$.
DAX: credo che l’indice da osservare ora sia questo. Sarà rottura vera? Dopo tanto appannamento, ora qualcosa si muove. Quota 10,000 mi toglierà ogni dubbio.


27 giugno 2013

ITALIA SPAGNA: Vincente del Bosque, questo è un uomo


email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox
Il pallone rotola verso chi lo ama,e finisce nella porta di chi lo usa.
Vincente del Bosque  è come al solito prudente e rispettoso, nonostante sia alla guida della squadra più forte al mondo, alla vigilia della partita tra Spagna e Italia dichiara: "non mi fido"
Niente superbia, ma nemmeno ipocrisia, entra in campo per giocare e per vincere, ma lo fa con capacità, lealtà e senza troppo protagonismo, a differenza di qualcun altro.
Ma fino a qualche successo fa, chi si ricordava di Vincente del Bosque? Eppure con il Real, gli ultimi grandi trionfi sono avvenuti sotto la sua guida, scudetti, Coppe dei Campioni e Intercontinentale, eppure non bastava, fu licenziato usando scuse assurde, con una totale mancanza di riconoscenza. Ma Del Bosque se ne andò da signore, da uomo, senza offendere nessuno, so fermò aspettando il prossimo treno.
Un treno che non tardò ad arrivare, per lui un biglietto di prima classe: la nazionale spagnola.
Per nulla arrugginito e senza timori prende in mano una squadra fresca del successo europeo e si conferma, prima il Mondiale e poi bissa il torneo continentale.
Ma non è solo nelle vittorie sul campo la forza di Del Bosque, ma è nello spirito e nel carattere dell'uomo, lo si è visto anche nell'ultima competizione, non solo riesce nell'impossibile, resuscitare "el Nino" Torres, ma riabilita e ridà lustro al maltrattato Casillas: lo fa giocare nella partita d'esordio con l'Uruguay (la sfida più difficile), ma non denigra gli altri portieri, infatti nella seconda e terza partita ruota i giocatori tra i pali, riportando nella partita contro l'Italia il degno titolare.
Questo vuol dire avere la stima e la fiducia dello spogliatoio, comandare i giocatori, ma senza mancare di rispetto, per tutti un'occasione.
Dicono di lui i giocatori del Real e del Barca: prima di lui, a causa di Mourinho, non ci parlavamo, si era insinuato l'odio, ora invece siamo una squadra, siamo la nazionale.
Non è solo Del Bosque a risplendere, ritorna anche Carlo Magno Ancelotti, dopo il pessimo trattamento alla Juventus, gli alti e bassi al Milan, ritrova smalto e meriti oltre confine, nemo profeta in patria (una consuetudine per gli italiani, sigh!), Chelsea, PSG e ora l'incoronazione al Real Madrid, non mi stupirei, vedendo la complicata situazione al Barcellona, di vedere Ancelotti trionfare già alla prima stagione.
E mentre Mourinho viene risucchiato dalle tenebre che lui stesso ha contribuito a creare, il pallone ricerca antichi valori e riscopre un po' di luce e bel gioco,
Questo accade oltre frontiera, in attesa della partita di questa sera, la luce potrebbe fare capolino anche tra le nostre nuvole, riportando un po' di colore azzurro...

30 aprile 2013

Calcio d'Angolo (del Volpino) - CHAMPIONS LEAGUE: CON SANTILLANA ERA VAMOS MADRID! CON MOURINHO REMUNTADA?



C'era una volta il Real Madrid di Santillana, Stielike, Gordillo, Michel, Camacho, Valdano, Butragueno e Hugo Sanchez, il Grande Real Madrid, capace 30 anni fa di entrare nella storia con una grande impresa di coppa. Era il 1985, dopo aver perso fuori casa 5 a 1 contro il Borussia Monchegladbach (del grande Uwe Rahn), al Bernabeu va in scena il miracolo del calcio, l'impensabile: Real Madrid 4, Borussia 0. Real passa il turno e vince la coppa.
Oggi Santillana non gioca più, per fortuna diranno l'Inter e gli interisti, visto che era la loro bestia nera, oggi in campo c'è Cristiano Ronaldo e in panchina Josè Mourinho, gli idoli dei giorni nostri. Riusciranno a emulare gli eroi del passato?
Per come la penso io, quelli degli anni '80 erano Dei dell'Olimpo, i protagonisti di oggi al massimo possiamo arrivare a definirli semidei.
C'è chi dice che il calcio è una questione di gusto, di tifo e di simpatie, di chi ti emoziona di più, per questo è stato pubblicato un libro contro il gioco del Barcellona, troppo noioso e quindi brutto.
E' così?
Il calcio è un arte, esistono bellezze discutibili ed esistono opere indiscutibili che diventano appunto opere d'arte.
Quello giocato una volta era un calcio con molti campioni, oggi tuttalpiù si fa grande spettacolo. Due cose diverse.
In ogni caso, mi dispiace che le nuove regole televisive non mi permettano di vedere la partita di questa sera, e nemmeno di poterla sentire alla radio, mi dispiace perchè il Borussia gioca veramente bene, è vivace e generoso, mi accontenterò delle immagini della sintesi, possibilmente senza sapere il risultato;-)
Una volta la sola parola Bernabeu faceva tremare le gambe, sapevi quando entravi al Bernabeu, ma non sapevi se saresti uscito e in che condizioni fisiche e morali. Oggi il Bernabeu è solo uno dei tanti campi che vivono di ricordi, uno dei tanti teatri che contengono e propongono solo uno spettacolo, con emozioni, ma senza l'anima.
Guardate le immagini qui sotto e poi ditemi se c'è una differenza tra quello che è stato e che rimane e quello che oggi vedete e che si disperde e si dimentica nell'inflazione e nel caos di immagini e commenti...




email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox

13 febbraio 2013

Calcio d'angolo (del Volpino) - REAL MADRID MANCHESTER UNITED, MOURINHO CONTRO FERGUSON (l'alternativa a Sanremo)



Questo calcio medioevale riesce ancora a regalarci sfide imperdibili. Questa sera Real Madrid contro Manchester United, Mourinho contro Sir Ferguson, che rimanendo ai nostri temi equivale a un Madoff contro Warren Buffet.
Non serve che vi scriva per chi io faccia il tifo... e voi?



email: paninoelistino@gmail.com TWITTER: @BuddyFoxxx Pubblicato da Buddy Fox

26 aprile 2012

IL GIORNO DOPO - Mourinho giù, Borse su?




Buongiorno, ma dove siete? Tutti sul ponte di Brooklyn? Non a masticare le gomme, ma in viaggio? E meno male che c'era la crisi;-)
Intanto ci siamo goduti la doppia sfida di Coppa Campioni (solo una, questo passa nel convento Rai), non basta giocare bene, invadere l'area avversaria e prendere a pallonate la porta (legni compresi), il Barça è fuori, ma anche il Real Madrid... Bye bye Mourinho, a volte la fortuna non basta, e nemmeno avere il Dream Team!
Mi spiace sempre tanto per Luis Enrique, uomo vero, il carattere è genuino, il gioco però non gira, ma le "tonterias" regnano ancora... C'è ancora tempo per riscattarsi.
Riscatto che le Borse stanno tentando, a Wall Street, come al solito, lo fanno meglio, e in Europa? E a Piazza Affari?
Da lì, le mode arrivano sempre anche qui... E intanto il SONDAGGIONE arriva a quota 26 voti. Meglio del solito, ma ancora pochino...
Mourinho giù, Borse su... I conti tornano?




email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox

24 novembre 2010

Calcio d'angolo (del Volpino) - MOURINHO RIDICOLIZZA XABI ALONSO E RAMOS


Buonasera, ammetto che all'inizio il personaggio mi stuzzicava, l'ho anche scritto e non lo rinnego, ma non lo conoscevo, non ho SKY e non l'avevo seguito nella Premiere League, ma dopo averlo visto in Italia ora il gioco è facile, non ci vuole molta immaginazione per capire che lo stesso schema sia traslocato in Spagna.
Ieri sera forse abbiamo visto l'apice della povertà dei suoi meccanismi. Tutto si può fare, il calcio è anche questo, ma vedere i Galacticos dei fantastiliardi dover miseramente inscenare una comica da teatrino di provincia, per elemosinare due cartellini gialli utili tatticamente per il turno successivo, è decisamente patetico. Sul 4 a zero di vantaggio, la squadra dominatrice, più forte non solo nelle casse, ma anche nei piedi fatati, vede ridicolizzare due campioni del mondo per esercizio strategico tattico.
Sergio Ramos e Xabi Alonso alle comiche, pessimi attori e questo va a favore della loro scarsa dimestichezza in tali comportamenti, si fanno espellere tra le risa ed i fischi degli spettatori. Forse è arrivato il momento di tranciare le ragnatele "Mourignane", l'aria calcistica è ormai irrespirabile e si pensa che finalmente dall'alto arrivi un gesto ed un segnale di coraggio che porti alla virata di quella che sembra essere una deriva accelerata.
Arriverà una sanzione direttamente dalla Casa Blanca? Credo che qualcosa arriverà dall'Uefa e forse potremmo ritornare a bere l'acqua di pozzi oggi sempre più avvelenati.
Pubblicato da Buddy Fox | Blog friends: leggi anche Fuorimercato

18 maggio 2010

REAL MADRID - I GALACTICOS DELL'ALBUM PANINI


Vi ricordate quanto ha speso Florentino Perez per far ripetere al Real Madrid l'esperienza trionfale dei Galacticos? Qualcosa tipo 180 milioni di euro per Kakà, Cristiano Ronaldo, Benzema e Xabi Alonso. Capionato? Secondo. Coppa? Fuori con il Lione. La beffa però è un'altra, in finale vanno Sneijder e Robben in due squadre diverse, pensate se avessero potuto giocare insieme! In verità insieme hanno giocato e sapete dove? Prioprio nel Real Madrid quando ancora non era Galacticos ma ancora una squadra formata da umani del Pianeta Terra.
In questo sistema economico finanziario malato, saturo di disegualianze ed esagerazioni, che ancora non ha trovato la strada e la cura per autoregolarsi e soprattutto per curarsi e rivoluzionarsi, almeno nel calcio è arrivato un primo grande segnale: si è capito che il carattere, il gioco, la volontà di essere squadra non si comprano. Da piccolo adoravo le figurine, non tanto per collezionarle come i miei coetanei, ma perchè avevo inventato un gioco stile subbuteo, ma con le figurine. Probabilmente Florentino Perez non ha avuto una giovinezza compiuta, ed oggi sfoga i suoi istinti infantili. Credo però abbia finalmente capito che una squadra non si fa con le figurine. Il calcio ha una gran voglia di equilibrio e di ritornare all'antico, al gioco... ora tocca all'economia ed alla finanza seguire lo stesso percorso.
La figurina sopra spero non faccia incazzare gli interisti di vecchia data!;-)))
Pubblicato da Buddy Fox | Blog friends: leggi anche Fuorimercato