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20 maggio 2015

Panino e Listino: ANCHE VIANINI LAVORI ENTRA NELL'ALBO D'ORO



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



Ve lo ripeto sempre in tutte le lingue del mondo: basta avere un po' di pazienza...
Dopo l'opa COBRA e tante altre chicche, anche VIANINI LAVORI entra nell'albo d'oro.
Era sottovalutata, e Caltagirone che è tutt'altro che uno sprovveduto, se l'è portata a casa regalata, e tra qualche anno, dopo che le saranno assegnate operazioni di costruzioni all'estero, magari tornerà a Piazza Affari, molto più cara.
Gli affari si fanno sempre in saldo, in Borsa, come nella vita...

LIBERO 19 Marzo 2015
“Monitoriamo gli sviluppi internazionali” questo e non l’aggettivo “pazienza” a mio avviso è l’elemento principale  dell’ultimo comunicato di Janet Yellen. Ormai gli operatori non si limitano più solo ai numeri per fare le loro previsioni, ma di ogni comunicato fanno l’analisi logica, basta una parola in più o una in meno e si possono scatenare ondate di acquisto o di vendite a seconda del significato che loro attribuiscono.
Era molto meglio ai tempi di Greenspan, quando erano in pochi a capire, contava solo che ci fosse lui al timone di tutto, e dopo ogni ribasso si tornava a comprare.
Ma nemmeno oggi è così difficile l’interpretazione, perché con il “monitoriamo gli sviluppi internazionali” la Fed fa capire che sono l’andamento del Dollaro e dell’economia mondiale le variabili da seguire per capire quando saliranno i tassi. Un Dollaro che si è rivalutato troppo in fretta e l’economia europea zavorrata dalla Grecia premono per uno status quo, tassi fermi ancora per qualche mese.
A spingere per questa tesi è anche Ray Dalio fondatore del Bridgewater uno dei maggiori hedge fund: “alzando i tassi troppo presto la Fed farebbe lo stesso errore del 1937”. Essendo stata vicina a Bernanke per tanti anni, la Yellen la storia sicuramente la conosce, non farà certo errori così grossolani. Tassi bassi ancora a lungo.
PIAZZA AFFARI: stiamo fermi, probabilmente la correzione è iniziata. Gli eccessi devono essere riassorbiti, almeno fino a 21,500
FIDIA: se qualcuno ha conservato “le 10 di Buddy 2015” troverà che Fidia era uno dei miei titoli preferiti. Mi chiedevo come una società con conti così buoni e un rendimento vicino al 7% fosse sempre inchiodata. La Borsa a volte da le risposte in ritardo, ma i conti tornano sempre.
VIANINI LAVORI: troppo facile in questo momento trovare valori inespressi. Se è vero che i conti tornano sempre, questa è da comprare a badilate: 6,50 la resistenza.
ELICA: un’altra gemma. Rotta quota 2, come minimo si arriva a 2,50. Ma il vero obiettivo è 3,20/3,40

11 marzo 2014

Panino e Listino: IN MARZO LE RICORRENZE DIVENTANO CICATRICI (Mercoledì 12 Marzo in edicola su Libero)




email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



Marzo, mese di innumerevoli ricordi. Marzo pazzo, nel cielo, nei grafici come nella vita.
L'11 Marzo 2004, 10 anni, sembra un secolo, sembra un'altra vita, l'attacco a Madrid, gli attentati, la paura di viaggiare e il sismografo di Borsa che si muove all'impazzata. Eppure era solo l'inizio di un ciclo rialzista che ci avrebbe portato alla più grande bolla del credito e della finanza. Eravamo tutti spaventati del futuro, temevamo di finire nelle mani del terrorismo e da questo essere sterminati. E invece ci siamo trovati con il cappio delle banche al collo, e tra le due, non so se questo sia stato l'epilogo migliore.
6 Marzo del 2000, il Nasdaq tocca il picco massimo, eravamo tutti felici ed euforici in vetta, inconsapevoli della valanga che ci avrebbe riportato malconci a valle. Abbiamo imparato la lezione: quando i piedi perdono il contatto con il terreno, si rischia grosso.
Marzo 2000, più che un'altra era o un'altra vita, sembra di ricordare un sogno, qualcosa di mai avvenuto, nascosto nelle caverne della nostra mente e dei nostri desideri. Eppure quel tempo c'è stato, l'abbiamo vissuto e gestito male, ma c'è stato: occasione persa, e un treno passato non si prende più. Ma può tornare.
Davvero può tornare?
In verità sembra sia già in viaggio, come dimenticare il 9 Marzo 2009, per me un'altra data magica che qui ho già raccontato, da quel momento sono passati già 5 anni, una parte di ciclo, indimenticabile è scolpito sui grafici, quella caduta nell'abisso che per molti era la fine di una vita comoda, e invece ha creato un'enorme opportunità appositamente filtrata, solo pochi sono passati attraverso quella rete di occasioni.
Oggi, 5 anni dopo, tra le nubi di uno scetticismo (fortunatamente) ancora abbondante, qualcuno si affaccia timidamente all'investimento, come piccole talpe escono dal sottosuolo e vedono che la terra c'è ancora, gli alberi crescono, i fiori sbocciano, il sole illumina ancora, c'è vita e  con sorpresa si scorge il Toro che scorrazza nella pampa.
Si chiederanno: mi sono perso qualcosa? 100% di rialzo, fino a qui, e poi forse ce ne sarà ancora, forse ce ne sarà abbastanza per recuperare quanto perso e magari per illudermi ancora perdendo di nuovo il contatto dal terreno.
Tutto si ripete, nelle forme e in modi diversi, ma si ripete, e non basta andare in controtendenza per intercettare la tendenza. Guardate quelli che sono ancora al ribasso, magari dal 2010, quanta fatica stanno facendo?
Andare controvento nel 2008/2009 è stato difficile, ma quella fatica sembra oggi essere ripagata, uno a uno, piano piano, sono in molti ora a comprenderlo, anche se non ricordarlo.
Andare controvento, difficile e sempre più faticoso, quello che conta ora è non volare troppo in alto, ad avvicinarsi troppo al Sole si rischia di scottarsi o peggio che le ali si sciolgano.
Gioia sì, euforia anche, sguardo lungo verso l'orizzonte, ma piedi sempre ben piantati a terra.

E per ricordare altre epoche, eccovi il pezzo in edicola Mercoledì scorso, un racconto che rievocherà in molti i bei tempi andati, ma servirà anche a non dimenticare gli errori fatti, gli errori da non ripetere.

Domani in edicola una cosa speciale per molti di voi, ne sono certo, visto che qui i commenti si fanno prevalentemente solo su quello, o meglio solo su Quella!
E poi i temi operativi che ogni giorno di più, ogni rialzo di più, sembra interessare a un numero sempre più crescente di persone.
Con tutto quello che state guadagnando credo che 1,20 per Libero ve lo possiate anche permettere ;-)


LIBERO  05 Marzo 2014
Era la gallina dalle uova d’oro, ma le uova non bastavano più, troppa era l’avidità e la fame di guadagno, venne quindi spolpata: la spennarono e usarono le piume per imbottire cuscini, le succhiarono il sangue e lo fecero fritto, e poi bollita per farne un buon brodo e infine mangiarono anche la carne, le cosce, le ali, le zampe, tutto! Non rimasero che le ossa: i debiti! C’era una volta Seat Pagine Gialle, un trofeo da esposizione per lo stato e per gli azionisti, che dalla società incassavano non solo plusvalenze, ma anche lauti dividendi. Fu una delle privatizzazioni decise da Draghi (si doveva fare cassa per entrare nell’Euro) nel 1997, comprarono fondi esteri, la De Agostini, la Comit e anche Telecom. Guadagnarono tutti, anche i piccoli risparmiatori, anch’io! Ricordo di essere entrato a 1,30, in pochi mesi il titolo si infiammò, sopra i 7 euro superando (in termini di capitalizzazione) anche la Fiat, al tempo veniva considerato un traguardo storico. 7 euro, il 500% in poche settimane, la gente aveva le lacrime dalla felicità, e tutto grazie a Colaninno (al tempo capitano di Telecom) che quanto aveva reso felice la finanza, tanto aveva smontato l’industria: praticamente un antipasto dei giorni nostri. Era lo zenit, ricordo ancora i titoli dei quotidiani specializzati che prevedevano target verso i 10 euro, quote mai viste. Iniziò la valanga, il passaggio a Tronchetti Provera, una vera “sola” si dice in Italia, e dopo Tronchetti un gruppo di private equity, investitori specializzati:  Cvc, Bc Partners e Permira, comprarono sì, ma a spese nostre. Si chiama Leveraged Buyout, comprare in leva e cioè a debito. La prima mossa dopo l’acquisto non fu un piano industriale, ma un dividendo straordinario, staccato un assegno che spolpava la società e trasferiva il denaro nelle casse dei nuovi acquirenti. Da lì, l’oblio. Da quota 7, in 14 anni, siamo ora a 0,0017, in pratica chi allora avesse investito 7 mila euro, oggi se ne troverebbe in tasca 1,7: distruzione di valore. In queste ore gli azionisti Seat devono decidere del futuro della società: vivere o fallire. Visto il pedigree di Seat, le numerose cause di risarcimento e l’appetito di alcuni investitori esteri, una scommessa su questo titolo ora la farei. Ci vorrà molta pazienza, ma volete mettere il gusto della rivincita contro Pelliccioli? Forse la volpe è più astuta del lupo.
PIAZZA AFFARI: “l’Europa sta andando nella giusta direzione, il bicchiere è mezzo pieno”, parola di Draghi, ci possiamo fidare. L’Ucraina è solo una scusa per vendere?  E’ successo altre volte, una sbandata e poi via per un nuovo rialzo. Sarà così anche questa volta, ma come potete notare, gli affari si fanno comprando sui ribassi. Rompere 20,500, doveroso!
BET: salire quando la borsa crolla, non c’è miglior segnale rialzista. Sopra 0,38 BET tutta la vita!
ELICA: siamo ancora in fase di accumulo. A ogni discesa c’è una mano amica che compra.
CHL: giovedì sarò  alla presentazione del nuovo prodotto per l’ossigenoterapia, vi racconterò tutto. Ma viste le premesse sono sempre più convinto che questa sia la volta buona. Chl da accumulare.


05 marzo 2014

Panino e Listino: VIVA IL PAPA! (Lucio Dalla)


 email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



 "Al centro l'uomo e non il denaro" così ripete spesso Papa Francesco. Fa più rumore il fallimento di una banca, che la morte di un operaio, aggiungo io, perchè non ricordo fedelmente le parole.
Ma se Papa Francesco conoscesse il nostro nobile scopo, forse per noi, per come noi usiamo il denaro, farebbe un'eccezione, e magari ci farebbe anche una telefonata;-)
Un anno di Papa Francesco e tante cose sono cambiate, a volte basta un gesto simbolico, una parola, una piccola spinta, per smuovere un ingranaggio, per fare rotolare una palla di neve che diventerà poi valanga e sarà contaggiosa. Non solo la violenza porta violenza, ma anache un sorriso porta altri sorrisi, un gesto altruista diventa imitativo ed emulativo.
Non è passato nemmeno un mese di Renzi, poco o nulla di concreto è stato fatto, ma molto negli atteggiamenti è cambiato.
"Non apriamo tavoli, ma solo email" ecco questa è la frase di Renzi che meno mi piace, e per una volta sono d'accordo con Squinzi, anch'io sono all'antica (sebbene il blog faccia pensare il contrario) le persone preferisco incontrarle e parlarci di persona. Ma tante cose buone, e non solo buoni propositi, sembrano in procinto di essere realizzate. Una su tutte? Volevamo i politici a contatto con la gente? Quale miglior gesto del partire dall'inizio, dai bambini e dai ragazzi visitando le scuole?

Anche in Borsa molto sembra essere cambiato, lo vedi dal comportamento dei titoli bancari e dal sentiment generale dei mercati, le discese rimangono confinate a poche sedute, e sono sempre una scusa per ricaricare la molla e partire con più forza!
A inizio settimana avevo scritto che era meglio aspettare DRAGHI e la disoccupazione prima di agire, anzi in caso di forza prima dell'appuntamento Bce sarebbe stato meglio alleggerire o attendere. Visto il recente comportamento a occhi chiusi premo con più forza il bottone BUY, oserei dire STRONG BUY: COMPRARE. Anche se la disciplina e la prudenza mi costringe a ripetere: COMPRARE SOLO SULLA DEBOLEZZA, anche leggera.
I titoli? Sempre gli stessi, rimaniamo fedeli al nostro gruppo che tante soddisfazioni ci sta regalando.
Oggi FIAT su tutte, e finalmente si stanno eccitando anche i nostri bancari su tutti: MPS e BANCA CARIGE. L'aumento di capitale sarà uno dei nostri principali obiettivi per il 2014.
L'altro? Lo conoscete molto bene, CHL of course.

Qui sotto vi ripropongo in replica il pezzo pubblicato su LIBERO la scorsa settimana, siete sempre in credito di un articolo, e lo farò, presto lo pubblicherò. 
Sopportatemi ;-)


 LIBERO 26 Febbraio 2014
Il guaio principale del denaro è che ti fa fare cose che non vorresti fare” mormora il vecchio e saggio Manheim alla volpe in erba Buddy Fox. In questa frase si trova la sintesi del film “Wall Street”, l’ammonimento principale per chi opera ogni giorno sui mercati, una voce che spesso rimane inascoltata. Ancora oggi mi chiedo se sia peggiore il panico o l’euforia, in entrambi i momenti commettiamo errori che lasceranno cicatrici eterne, in entrambi i momenti è il denaro che condiziona le nostre scelte errate.
La scorsa settimana su Tiscali scrivevo: “il 2014 è il suo anno, rivivremo sensazione che sembravano dimenticate”. Sarà stato il caso, ma dal giorno stesso  il titolo ha iniziato ad impennarsi, una scalata su una parete rialzista verticale, e che in cifre fa un più 70% in sole 5 sedute. E’ bastato questo per cancellare 13 anni infernali di dolore che sembrava calcificato, e improvvisamente riaccendere euforia e creatività. Prima dell’era internet, il popolo dei risparmiatori si ritrovava davanti al borsino (una sala delle banche fornita di monitor che aggiornava le quotazioni in tempo reale), un luogo dove si faceva comune, dove si condividevano successi e sonore sconfitte, ma anche il luogo dove si sentivano le cose più disparate, dai rumors, al sentito dire, alle invenzioni di pura fantasia. Entravi nel borsino e ti sentivi qualcuno, potevi dire la tua anche la più assurda, senza timore di smentita. Come quella volta in cui un tizio annunciò che Vitaminic aveva scoperto un farmaco miracoloso, peccato però che la società producesse musica digitale. Ma tutti rimasero a bocca aperta, e nessuno ebbe il coraggio di smentire, anzi si misero subito a comprare. Oggi, in luogo dei borsini, in rete si trovano i forum, luoghi altrettanto scenici ultimamente un po’ appannati, ma improvvisamente ravvivati dal fenomeno Tiscali, e subito sono comparse immagini di razzi proiettati verso la stratosfera o fuochi pirotecnici, è  la potenza degli effetti speciali! Il risultato è lo stesso, Tiscali a 0,03 non interessava a nessuno, ora che vale il doppio sono in tanti a corteggiarla. E cosa scommettiamo che quando sarà a 1 se la strapperanno di mano? E’ l’euforia, e se provi a fermarla  ti calpestano, raccontagli una storia, falli sognare e ti ameranno. Fino al prossimo crollo.
PIAZZA AFFARI: l’effetto Renzi ancora non c’è stato, sui titoli principali, ma se guardate l’indice delle “STAR” e delle “MID CAP” vi renderete conto che siamo già in corsa: in due anni sono raddoppiati! Per il FTSEMIB si deve rompere 20,500, ormai ci siamo.
ELICA: la Cina è sempre più vicina.  Sopra 2 non ci ferma nessuno! Ormai manca poco.
CTIC: dopo la pausa, siamo pronti a ripartire. Target minimo 6 euro.
PROFILO: volumi mostruosi, attendere ne valeva la pena. E’ raddoppiata dai minimi, e da qui ci sarà un altro raddoppio.
TISCALI: prima o poi deve correggere, ci sta. Ma aspetto la debolezza per dare un’altra fiocinata. Irresistibile!
EUKEDOS: ex Arkimedica, se volete strafare è la società che fa per voi. Effetti speciali, non avete ancora visto nulla.

25 febbraio 2014

Panino e Listino (le repliche): PROFILO GRECO


email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 


Profilo per un anno intero, mentre tutto il risparmio gestito correva è rimasta ferma, immobile, al palo. Mentre i purosangue correva, noi eravamo in sella al ronzino fermo. Ora, in soli due mesi il titolo ha fatto +120%, la  domanda è sempre la stessa: ne valeva la pena?
No? E quando vi troverete con un +200% vi riproporrò la stessa domanda: ne valeva la pena?
Avrete il coraggio di rispondermi allo stesso modo?
I volumi sono mostruosi, salire ora (psicologicamente) è difficilissimo, ma io so che molti di noi sono già in sella da molto tempo, stringete le chiappe e lasciate correre il cavallo.
Non vado oltre, vi lascio all'articolo in edicola la scorsa settimana e nei prossimi giorni vi riporterò quello mancante.
Non vi lascio soli, ma con buona musica, perchè l'originale colonna sonora dei mercati è qui e non su Focus Economia!;-)
Bonne chance


LIBERO 19 Febbraio 2014


“E’ meglio avere 100 amici che 100 rubli” dicevano i russi a Sochi tanti anni fa,  era il periodo in cui il rublo si era ridotto a valere una frazione di penny americano. Oggi la Russia celebra in pompa magna le olimpiadi invernali e quel detto forse è dimenticato. Non per Fineco che dell’amicizia e del denaro ha composto una campagna, “più amici hai e più guadagni”: la monetizzazione dei sentimenti.
Si continua a ripetere che l’Italia è in crisi e che la povertà aumenta, ma guardando alcuni parametri sembra che di denaro (inteso come risparmio) non ce ne sia mai stato così tanto come ora. Abbiamo detto di Fineco, a cui si aggiunge Anima sgr pronta a sbarcare a Piazza Affari, e poi c’è Azimut che festeggia i 10 anni di attività con rialzi stratosferici in Borsa: +500% in 5 anni, nel 2009 valeva 4 euro, oggi ne vale 25. Non basta,  Banca Generali  nello stesso arco di tempo ha fatto quasi il 1000%. E poi c’è il caso Banca Mediolanum che dopo essersi accollata le responsabilità degli “errori” sulla Lehman,  annuncia il record nella raccolta e aggiunge: “siamo pronti ad assumere altri promotori”. Non solo finanza, ma anche economia reale. C’è veramente la crisi? Che io ricordi, negli anni ’70, quando passava la pialla della recessione  veniva azzerato tutto.
In ultima spunta Banca Profilo, prima dimenticata e ora riportata in auge da Matteo Arpe. Anni fa approdato a Capitalia disse: “tutto può cambiare, basta immaginarlo”, una banca scassata improvvisamente si trasformò in un istituto temuto dalla concorrenza, tanto da convolare a nozze con Unicredit. In pochi anni le quotazioni passarono da 1 euro a 7, perché ora stupirsi dei rialzi di Profilo? E’ solo l’inizio. Con tutto questo denaro in circolazione è quindi impossibile ignorare la Borsa, il treno è partito, siete ancora in tempo per staccare un biglietto: “tutto può cambiare, basta volerlo”, anche in Italia.
PIAZZA AFFARI: la borsa sale, “effetto Renzi!” Eppure c’è chi come Barisoni (conduttore Radio24) si ostina a negare l’evidenza. Comprensibile, per interpretare i mercati bisogna usare parametri e pensieri diversi da quelli usati nell’economia reale. Nel 1996 dopo la vittoria elettorale di Prodi, Milano salì quasi del 5%, non era ancora accaduto nulla, si volava sull’aspettativa. Oggi, con Renzi, ci aspettiamo qualcosa di simile. Pronti a effetti speciali, e ricordatevi che “il meglio deve ancora venire”.
COBRA: a 0,80 non ci credevano nemmeno nei forum. Ci siamo arrivati! Ora si consolida e poi pronti all’assalto di quota 1 euro.
CHL: sale, era ora! Un bel regalo per i miei genitori (festeggiano 40 anni di nozze) che di CHL sono azionisti di lunga data. E’ la volta buona, in marcia verso 0,08.
ELICA: entra nel mio gruppo “operazione Marco Polo”, ovvero le aziende pronte a conquistare la Cina. Accumulare, sopra 2 euro non ci poniamo limiti.
TISCALI: le “arabe fenici”, hanno superato la crisi e sono ancora qua. Tiscali è una di queste, il 2014 è il suo anno. Rivivremo sensazioni che sembravano dimenticate.
BET: ne è valsa la pena, e ora: voliamo! Non meno di 0,90.