25 agosto 2015

Panino e Listino: DOPO IL LUNEDI' NERO, IL MARTEDI' ROSA. VOLA DEL CLIMA! (Giovedì 27 Agosto in edicola su Libero)



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



E' già passato tutto?
Le crisi, non sai mai quando veramente iniziano, nè quando finiscono, lo si capisce sempre dopo, così è in economia, figuriamoci sui mercati finanziari. Ciò che conta è un'altra cose, e cioè capire se questa è solo una pausa o un'inversione di anni.
Se guardi i grafici puoi dare svariate interpretazioni, ognuno ha la propria e sicuramente ci sarà qualcuno che avrà ragione, molto meglio affidarsi a indizi importanti. La notizia di oggi non è il nuovo crollo della Cina, nè il recupero delle Borse Occidentali, tantomeno l'intervento della Banca Centrale Cinese o quello della Bce, la notizia importante è un'altra: l'Opa di Mitsubishi su Del Clima e il prezzo pagato per comprare questa società, l'80% in più rispetto al prezzo di ieri che nonostante i recenti cali era già un massimo assoluto.
Tutti vogliono l'Italia, tentazione irresistibile, questo è ciò che conta, tutto il resto è cronaca e fisiologici andamente ciclici.
Dopo Italcementi, Parmalat, Bulgari, Pirelli e tante altre aziende italiane, un altro pezzo di made in Italy se ne va all'estero e ben pagato, pensate che Del Clima alla fine del 2012, solo 3 anni fa, valeva 40 centesimi, oggi, dopo l'Opa siamo al 1000% in più.
Questo è il movimento di fondo, il mondo, quello ricco, perchè le grandi aziende mondiali sono stracariche di liquidità, vogliono colonizzare l'Italia, vogliono la nostra bellezza e le nostre eccellenze, e per averle sono disposti a pagarle a caro prezzo.
E' facile capire dove finirà il nostro indice, con o senza nuovi record di Pechino o Wall Street. E' ovvio che non ci dovranno essere nuovi crolli, è altrettanto ovvio che per settimane assisteremo ad alti e bassi, ma quando la situazione si sarà di nuovo rasserenata, vedrete che Milano correrà più delle altre e tra banche, industria, moda e tecnologia, nuove aziende finiranno in mani straniere a prezzi molto superiori agli attuali, anche 3 o 4 volte.
Un Toro democratico, ognuno di voi, qualsiasi titolo abbia comprato, potrà avere il suo biglietto della lotteria vincente.
Dalle attuali ceneri finanziarie, nascerà il toro di Piazza Affari, obiettivo 50,000? Io continuo a crederci.
Ps. doveva esserci uno speciale Panino e Listino per domani, purtroppo all'ultimo è saltato. Ci rileggiamo come di consueto su Libero Giovedì, già vi ho avvisato.

24 agosto 2015

LUNEDI' NERO PER LE BORSE COME NEL 1987



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



Era Ottobre, ma era pur sempre un Lunedì, chissà quanti lo ricordano. Peggio del '29 titolavano i quotidiani italiani, dal Corriere a La Repubblica e anche La Stampa.
Solo qualche anno dopo, non solo Wall Street aveva recuperato il traumatico -22%, ma era già più alta, per non parlare di 10 anni dopo, valeva circa 10 volte in più.
Questa è la più chiara differenza tra una correzione, seppur marcata e un'inversione di trend.
E ora, tutti sul carro dell'Orso, pensando sia lui il vincitore, e forse anche sul carro di Buddy Fox.
Perchè fino a ieri ero un cretino, se non peggio, come lo tra la fine 2008 e inizio 2009 quando scrivevo di comprare. Va sempre così, sono sempre un idiota finchè la tendenza non va dalla mia.
Sinceramente questo assurdo gioco alla ricerca dell'offesa e della polemica non mi è mai piaciuto e ora mi ha stancato.
Il mio interesse è sempre stato quello di informare e aiutare il prossimo, per quanto possibile, ma ora siamo arrivati al peggio, anche alle minacce.
Non arrivando  nessun beneficio, nè di riflesso (la vostra soddisfazione), nè a livello personale, mi sono chiesto per quale motivo continuare a scrivere. Per questo motivo a cominciato a diradare gli interventi, solo quando ho veramente voglia di scrivere, solo quando ho veramente un po' di tempo. Anche perchè ultimamente ho notato che molti dei lettori affezionati se ne sono andati, e quelli rimasti sembrano più che altro dei falsi nomi, definiamoli così.
Tanto, stando alle minacce, io non faccio mai nulla o quasi, sono un perdigiorno.
Tornando ai mercati, questi 8 mesi per me sono stati molto duri, andare al ribasso non mi è mai piaciuto e l'ho fatto solo in casi eccezionali, limitare l'operatività al rialzo è stato anch'esso per me una restrizione dolorosa, quello che conta è che alla fine è stato sensato e per me si chiude qui.
Si chiude l'operatività al ribasso, e salvo eccezioni, d'ora in poi sarà solo al rialzo, almeno finchè Milano, Piazza Affari tornerà sopra 40,000. Sì avete letto bene.
Ovviamente non si ripartirà di corsa, difficile, lo ricordate uno dei punti delle "10 di Buddy Fox 2015"? LA VOLATILITA', eccola, è arrivata e per un po' sarà padrona di casa.
Ma su questa e la prossima debolezza, comprerò senza nessuna preoccupazione. Sarà la mia follia che mi porta a questi comportamenti, vedremo se anche questa volta la visione sarà quella giusta o se il passare degli anni mi ha portato fuori di senno come Ariosto.
Un'ultima nota di cronaca, il giorno successivo a quel Lunedì nero di Otttobre 1987, Tokyo visse un martedì nero perdendo il 15%, non fu la fine del mondo, perchè due anni dopo il Giappone vide scoppiare la sua bolla, ma da livelli ben più alti.

Qui sotto, per gentile omaggio e per chi non li avesse letti, vi lascio gli ultimi due pezzi di Panino e Listino a cavallo di Ferragosto.

LIBERO 13 Agosto 2015
“Che ne sai di un bambino che rubava/e soltanto nel buio giocava … /e di un mondo tutto chiuso in una via /e di un cinema di periferia…” la voce di Battisti nell’Estate del 1971 risuonava in tutte le spiagge italiane, le canzoni di Battisti, negli anni di lotta politica, sembravano l’unico argomento che metteva d’accordo tutti gli italiani.
“Un mondo tutto chiuso” quello degli anni settanta, l’occidente, l’unico che in quell’epoca contava e decideva, sembrava vivere un’Estate come tante altre, in spiaggia o montagna, tutti intorno al picnic di Ferragosto. Ma mentre la gente comune si concedeva le meritate vacanze, a Camp David,  il presidente Nixon, al canto delle cicale, prendeva una decisione solenne: il “gold standard” finisce, era l’addio alla convertibilità con l’oro.
Molto prima di Reagan, un altro presidente americano, forse il più discusso, abbatteva un altro muro, che non era quello di Berlino, e nemmeno quello di “Wall Street”, bensì quello dell’economia mondiale! Da Bretton Woods fino al 15 Agosto 1971, il sistema economico occidentale si ergeva nella stabilità monetaria mondiale, ancorata al dollaro e alla sua convertibilità con l’oro. In parole semplici il sistema valutario si basava su rapporti di cambi fissi, tutti agganciati al dollaro, che a sua volta era agganciato all’oro.
Questo accordo aveva delle falle, infatti permetteva agli Usa un’emissione incontrollata di moneta, esportando quindi inflazione e rendendo più povero il mondo. La guerra del Vietnam fece aumentare in modo spropositato la spesa pubblica, tanto da mandare in crisi il sistema: troppi dollari in circolazione per sostenere il debito rendevano difficile la successiva conversione in Oro, da qui la decisione storica di Nixon.
Al tempo internet non esisteva, la televisione in vacanza era un optional, l’unica fonte informativa era la radio, dove le notizie economiche erano tanto rare quanto gli acquazzoni estivi.
Oggi, Estate 2015, la svalutazione dello Yuan, rimbomba in tutti gli angoli del pianeta, un’onda che dal valutario, sembra travolgere tutto il sistema economico e finanziario. La Cina è vicina, in un mondo sempre più piccolo e confuso, sembra essere diventata la causa scatenante di una nuova, l’ennesima, “Guerra delle Valute”.
Il 16 Agosto 1971, quando cantava Battisti, secondo molti fu l’inizio dell’instabilità economica e finanziaria, ma fu anche l’inizio della flessibilità monetaria e degli investimenti: la possibilità dei QE e la volatilità delle borse, grandi rialzi e grandi crolli, derivano tutti da quella decisione storica che si ripercuote anche in quest’Estate, dove continua suonare la canzone degli Eagles “Hotel California”, un motivo che ci accompagnerà fino all’eternità.
PIAZZA AFFARI: la luna di miele, il matrimonio tra Toro e Piazza Affari, sembra essere finito. L’effetto trimestrali si è concluso. Nulla di drammatico, per settimane vi ho avvisato di una nuova correzione in arrivo, quella della Cina è stata solo una scusa. Inizia una “tortura cinese” che farà soffrire noi e il Toro, l’importante è non cedere. 22,200/22,500 primo supporto, 21,800 area di emergenza. Il Pil Italia porterà sollievo?
ERG: la segnalazione arriva da un lettore, un suggerimento brillante, un titolo favoloso. Sembra partito, ma dovesse tornare a 11,50, salterei in groppa subito. Sopra 15 si va a 24. Rivoluzionario.
BE: non dimenticatevi di prendere la medicina contro ogni ribasso.
CINA: secondo Edwards (SG) questo “è solo l’inizio”, dobbiamo prepararci a un maremoto di deflazione. “Aspettatevi una crisi finanziaria uguale al 2008”. Edwards è un noto pessimista. La mossa cinese non farà altro che rendere più prudente la Fed, per la felicità delle borse.



LIBERO 20 Agosto 2015
“Quando vien la Candelora dell'inverno siamo fora; ma se piove o tira il vento de l'inverno semo dentro”, recita il detto popolare della Candelora nei primi giorni di Febbraio, il mese più freddo dell’anno. Per le borse invece, il periodo più importante è Gennaio, dice il saggio di borsa che se il primo mese dell’anno sarà positivo, tutto l’anno sarà sotto il segno del toro ed avrà quindi il segno più alla fine.
Se vogliamo essere ancor più precisi, affidandoci alla statistica e non ai detti popolari, sono i primi 3 giorni di Gennaio a rivelare come sarà l’annata per gli investitori, quelli che per i più ottimisti coincidono con il rally della Befana, o come il rally di inizio anno. Statisticamente va così, il più delle volte l’anno parte in crescita, con grande speranza, ma non il 2015, se andiamo a rivedere i grafici o ci ricordiamo cos’è successo, subito ritornano alla mente i crolli azionari che hanno preceduto l’attentato di Parigi e il QE di Draghi.
Il 2015 è iniziato male per tutti: Milano, Parigi, Tokyo, Francoforte, peggio ancora per New York che non solo è partita in retromarcia, ma ha avuto tutto Gennaio macchiato di  rosso, nessun beneficio è provenuto dall’azione della Bce è già questo poteva essere un cattivo presagio.
Ironia della sorte, l’unica piazza ad aver cominciato bene il 2015 è Shanghai, peccato che lì il capodanno si festeggi a metà Febbraio, a oggi il momento più difficile dell’anno.
PIAZZA AFFARI: “l’ho aspettata così tanto/ apri il cielo e lasciala scendere / arriva la pioggia” cantano i Cult a Milano, dove dopo tanta resistenza, sta arrivando la correzione, le vendite come un temporale. Il mio livello è sempre 22,000.
ENI: “down down down”, sempre lontani da questo titolo. Possibile obiettivo di lungo intorno a 7.
CINA: “scappa via, scappa via” cantavano i Pooh, e lo ripeterebbero oggi a chi è investito in Cina. Sotto 3,500, confermo, viene giù tutto.
AZIMUT: sarà un’Estate tranquilla, così gli esperti di Azimut salutavano gli investitori. Per i mercati non sappiamo come si concluderà la stagione, per il titolo in questione avevo già avvertito, e ora la situazione si fa ancora più difficile. Possibile scivolata verso 19.
WALL STREET: non solo proverbi e statistica, ora anche il giudizio di McClellan si abbatte su Wally, secondo il suo modello tra il 20 e il 26 Agosto vedremo un picco e per il resto dell’anno non ci sarà nessuna buona notizia per i Tori. Ma il peggio lo vedremo all’inizio del 2016, quando secondo McClellan ci sarà un “ugly decline”.

23 agosto 2015

Calcio d'Angolo (del Volpino): NORMAL ONE, L'UOMO CHE PUO' SALVARE IL CALCIO ITALIANO



 email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



L'avete riconosciuto? Maurizio Sarri, l'uomo che può salvare il calcio italiano. 
Ci siamo lasciati con la Juventus di Allegri, e la sua miracolosa cavalcata in Coppa dei Campioni, chiusa con una finale, persa, ma ben giocata contro il Dream Team del Barcellona.
Non so perchè l'attuale calcio mi ricorda tanto il primo Dream Team della Nba: in Europa arrivavano le squadre di pallacanestro Usa e facevano strage. Gli stessi dislivelli li vediamo oggi nel calcio, grandi e poche squadre, cariche di denaro, e poi un popolo di povertà, squadre che in qualche modo cercano risultati per attirare un compratore, che si compri o qualche giocatore o meglio ancora, l'intera squadra.
La Juventus in finale di Coppa dei Campioni riporta la SERIE A in vetrina?
Non basta un risultato per rispolverare l'argenteria, per una Juventus che splende, c'è un Catania che riporta molte nuvole.
E' ricominciata la Serie A e dalle prime partite, e non mi sembra di vedere nessuna grande rivoluzione: gli stadi continuano a essere una desolazione, cattedrali nel deserto, un feudo di proprietà degli ultrà, del gioco ancora non si può parlare, siamo solo agli inizi, ma dei campi di gioco sì, sempre i soliti campi di patate. Anche se in verità, nel mondo, dove i soldi ci sono (vedi Cina), non si trova tanto di meglio.
Guardate la sigla sopra, 30 anni fa eravamo i migliori, tutte le star volevano venire a giocare in Italia, fosse anche solo alla Fiorentina (che non era quella di oggi), al Verona o all'Avellino, solo per citarne alcune, oggi, le star vanno altrove. Mi ricordo che per leggere dei campionati stranieri, dovevo comprare il Guerrin Sportivo diretto da Bartoletti, c'erano molti bravi giocatori, tipo Butragueno o Sanchez o Lineker in giro per l'Europa, ma la crema voleva sposarsi con la pizza tricolore, a quel tempo il gusto ci stava. Gli altri hanno lavorato, si sono fatti gli stadi, le tv private hanno iniziato a finanziare i campionati, tutto è partito dall'Inghilterra, la stessa terra che per alcuni anni è stata esclusa dalle coppe, quindi una lega senza introiti da partite internazionale. E pensare che noi l'occasione, con Italia '90 l'abbiamo avuta, rifare gli stadi e rimanere tra i migliori se non i migliori, ma Montezemolo e amici hanno fatto quello che 25 anni dopo ancora ci ritroviamo, stadi preistorici, inutili, inadatti, incivili e insicuri, oltre che desolatamente vuoti.
Dicono che quest'anno le squadre italiane hanno ricominciato a spendere (ma non c'era il "fair play finanziario"?), io da Giugno non ho ancora avuto il tempo, o forse solo la voglia, di sfogliare una Gazzetta, lo stesso però mi sono preparato la mia formazione del FANTACALCIO, cercherò di aggiornarmi velocemente.
Sul calciomercato la considerazione più intelligente l'ha fatta Delio Rossi (anche per lui bentornato) "come si fa a iniziare il campionato con il mercato in corso, giochi una partita e quella dopo magari ti trovi come avversario un giocatore che nella precedente era un tuo titolare". Questo è il calcio che piace ai commentatori che non avendo grandi argomenti a disposizione, devono puntare tutto sull'aleitorietà di cui il calciomercato è il re.
Ma quanto era bello il mercato concentrato nel mese di Luglio in un unico luogo di contrattazione? Mi pare fosse il Gallia... Come fa a piacere questa confusione non lo so.
Quello che so è che ora alla guida del Napoli c'è un certo Maurizio Sarri, conoscete il personaggio? Un "normal one" di grande carattere e buon senso, in una piazza molto difficile, dove il buon senso spesso si perde confuso tra le emozioni.
Angelo Sarri, più di una Juventus che va in finale, è per l'Italia un'occasione di ritrovare il calcio d'un tempo, quello che si giocava senza le isterie di gente come Conte e Mourinho, quello del bel gioco e del buon gioco senza sceneggiate e speriamo senza i mille sospetti che da anni accompagnano come ombre il nostro calcio.
Sarri non sarà solo, con lui torna finalmente Giampaolo, un altro che non mette in vendita la dignità, nè con tifosi e nè con presidenti, lui dice: "è come se mi avessero tolto l'ergastolo". Ora vedremo quanto queste anime candide sapranno resistere tra i lupi, Zeman l'anno scorso non ce l'ha fatta e peggio è andata a Zola, al quale per altro hanno fatto fare una figura che non meritava, meglio, molto meglio l'avevano trattata in Inghilterra. E poi dicono che i cervelli, come i piedi buoni, non devono emigrare.

  1. L'unica cosa che consola, è che nonostante tutte queste rivoluzioni, gli spezzatini di campionato, le maglie i palloni e le casacche arbitrali un corredo degli orrori, gli stadi vuoti, le sterili polemiche, il calcio scommesse, l'invasione degli stranieri e tutto quello che anche voi volete aggiungere, nonostante queste involuzioni, ancora, fortunatamente, non riescono a rompere questo giocattolo che ancora riusciamo ad amare: il calcio.

19 agosto 2015

Panino e Listino: ARRIVA LA PIOGGIA (Giovedì 20 Agosto in edicola su Libero)



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



 Arriva la pioggia? 
Cina, Wall Street, Milano, Francoforte?
Poco importa, quando inizia a piovere, di solito non si fa distinzioni di luogo.
Domani su Panino e Listino un mix tra detti popolari, statistica e indicatori tecnici e molte indicazioni operative, anche di lungo termine.
Quel che conta ora è saper resistere, come hanno fatto quelli che con me credevano alla correzione.

12 agosto 2015

Panino e Listino: 15 AGOSTO 1971 SCOPPIA LA GUERRA DELLE VALUTE (Giovedì 13 Agosto in edicola su Libero)




email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



 Ero in edicola anche Giovedì scorso, niente vacanze. 
L'Estate è vivacissima, e poi dicono che non l'aveva previsto nessuno. Ma è proprio così diverso da quanto scritto qui e su Libero?

30 luglio 2015

Panino e Listino: CON BERRUTO PER SEMPRE (Venerdì 31 Luglio in edicola su Libero)



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox



Se siamo arrivati al punto che si deve dimettere colui che pretende il rispetto delle regole, vuol dire che non ci sono solo alcune cose che non funzionano, ma che l'intero sistema ha ormai un vizio cronico di irresponsabilità e di indisciplina.
Si ritorna sempre alla furbizia, se rispetto le regole gli altri mi sopravanzano, se mi dimetto sono stupido, esco dal sistema e non rientrerò mai più etc etc.
D'altronde siamo il Paese che critica i capitani coraggiosi come Gardini, infangando la memoria, e oggi loda ed esalta i capitani vigliacchi alla Schettino.
E' la parabola del Paese, chi ha un tesoro investito, monetizza per tempo, possibilmente a uno straniero, perché chi può scappa altrove.
Quando si invertirà la curva?
Con Berruto tutta la vita.

Panino e Listino, visto anche lo SPECIALE di Martedì, è slittato di un giorno, sarà in edicola domani, Venerdì 31 Luglio.
In un giorno solo chiuderemo ottava e mese, ho la sensazione, mi pare espressa più volte, che la volatilità è iniziata e in Agosto si accentuerà.
Belle notizie dalle singole storie, vedi SAES GETTER e BET, ma anche tanto altro, Piazza Affari sta vivendo il bonus delle trimestrali. Quanto potrà durare?
Io su Wall Street continuo a essere scettico.
Ps. finalmente nessuna lamentela: o nessuno compra più Libero, oppure iniziamo a capirci, quando non scrivo, vuol dire che Panino e Listino non esce.
COLONNA SONORA: finalmente ho deciso, dopo Jason De Rulo e The Weeknd, sarà questa la canzone dell'Estate. "LOUD PLACES" Fantastica, ma solo per chi ha palati fini.

27 luglio 2015

Panino e Listino: CINA, TASSI D'INTERESSE, EURO, ITALIA speciale Estate 2015 (Martedì 28 in edicola su Libero)

email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox

Come va?
Si sente il fresco?
E' arrivato finalmente il temporale che abbassa le temperature. Temporale che ha colpito anche i mercati finanziari che lima i precedenti recuperi. L'Asiatica, o meglio la cinese, sembra essere la nuova malattia dei mercati. Sicuri?
Probabilmente sarà una tortura.
Domani, a sorpresa, su Libero ci sarà uno speciale "panino e listino" tutto operativo. Cina, Tassi d'interesse, Oro, Euro, Italia, tutto quanto crea oggi preoccupazione e incertezza.
E ricordatevi che sui mercati non si potrà mai comprare con la certezza, quella non ti accompagna mai, e quando la vedi è sempre meglio scappare!
Un'ultima considerazione, la correzione tanto attesa, alla fine è arrivata, quindi forse valeva la pena accumulare le posizioni al ribasso, e dopo il rimbalzo, la seconda mazzata è arrivata. E ora vediamo che succede...
Come promesso, qui sotto pubblico il pezzo scritto dalla Grecia in edicola su Libero il 5 Luglio, giorno del referendum di Tsipras.

"Troppo poca gente per essere Luglio" si lamenta il tassista di Skiathos eppure nelle poche ore trascorse questa mattina in spiaggia ho già contato 3 aerei atterrare. Secondo il corrispondente di un noto tour operator italiano, quest'isola è una meta molto frequentata dal turismo anglosassone anche se pure gli italiani iniziano a farsi vedere. E in effetti la folla non la vedi e  non capisci se sia la calma del luogo o se sia la rassegnazione della crisi a determinare il tratto serio nei volti degli isolani. Ma appena accenni alla politica e soprattutto al referendum la calma svanisce e gli animi si contrappongono. "Voterò per il No" riesce a dirmi il tassista quasi sprezzante nei pochi minuti di una corsa tra il mio albergo e la centrale via Papadiamantis. Una corsa che si è guadagnato "soffiando" il cliente ai mezzi pubblici che sull'isola circolano regolarmente ogni mezz'ora per accompagnare i bagnanti nelle più belle spiagge della costa meridionale. Agli altri ci pensano i circa 20 tassisti che hanno un gran daffare a giudicare da quanto corrono. Si muovono come pesci voraci nelle poche strade asfaltate e non si può dire che si diano alla pigrizia vista la concorrenza che fanno agli autobus. Reazione diversa rispetto all'uomo della strada quella del manager di un resort 5 stelle che alla parola referendum subito si irrigidisce, il sorriso di circostanza si spegne, si gratta la testa e dice di non capire. Non vuole parlare, non comprende la lingua dice, probabilmente sono io il malizioso a pensare che abbia da perderci nel rispondere o forse la colpa è del mio cattivo inglese. C'è anche chi dice che voterà Sì con sicurezza. Si tratta di un medico cardiologo di Atene e sua figlia proprietaria di un albergo. Sono stremati dall'attuale situazione di crisi e vogliono l'Euro e pensano che il Sì metterà fine alle loro sofferenze. In tutto questo c'è una sola certezza, la politica è centrale e democratica. Basta entrare in un qualsiasi luogo pubblico che sia bar supermercato o negozio e la tv è accesa sul dibattito. Orgogliosi come i francesi ma senza ostentazione. Sulle spiagge, tra i turisti, il clima è totalmente diverso: la gente è in vacanza e non ha nessuna paura di essere in Grecia. Infatti gli hotel sono in overbooking. Tra i tanti inglesi rilassati trovo anche alcuni italiani che mi dicono che il loro unico pensiero prima di partire era riferito ai pagamenti. Una volta ricevute rassicurazione sui bancomat e sulle carte non hanno più avuto dubbi e sono qui dove in effetti nessuno dei tanti bancomat che funzionano regolarmente è preso d'assalto. "Ci dispiace per i greci" c'è molta solidarietà italiana "perchè dall'Italia ci dicono che in altre località c'è carenza di carne e medicinali. A vedere i nostri buffet qui c'è solo abbondanza".
Non nascondo il mio interesse per l'evento storico e infatti vorrei parlarne con chiunque ma capisco che il luogo è totalmente dedicato al turismo. Enjoy è la parola che mi sento più volte ripetere e infatti perché non dovrei divertirmi? Dal sole che combatte ogni giorno per allontanare le nuvole allo sciabordio dell'acqua azzurra e trasparente al frinire delle cicale come colonna sonora della giornata è il quadro meraviglioso di una qualsiasi estate in Grecia poi però ti accorgi che in città le preoccupazioni ci sono: gli edifici abbandonati, i pali divelti, le luci intermittenti e le molte barche per il diving ferme al porto sembra che gli Dei dell'Olimpo abbiano dato molto a questa terra e al suo popolo ma non gli Euro per mantenerlo.

22 luglio 2015

Panino e Listino: LA TECNOLOGIA RUGGISCE CONTRO IL FANTASMA DEI TASSI (Giovedì 23 Luglio in edicola su Libero)




email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



Ancora convinti che sia la Grecia il problema e la paura maggiore dei mercati?
Della Cina poi non si dice più nulla.
E dei tassi e degli utili Usa?
Ecco che tornano alla ribalta i pericoli che ostinatamente vi ho ricordato in queste settimane.
Su Panino e Listino di domani troverete alcuni temi in proposito, spero di essere riuscito a rispondere alle vostre domande e a dissipare i vari dubbi.

Ps. siete ancora in credito del "diario dalla Grecia" e delle "10 di Buddy Fox primo semestre 2015". Promesse che non mancherò di mantenere.
 

15 luglio 2015

Panino e Listino: TSIPRAS GIOCA "IL SACRIFICIO VAROUFAKIS" (Giovedì 16 Luglio in edicola su Libero)



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



Dunque dove eravamo rimasti?
La mossa del referendum era sembrata a molti lo scacco matto di Tsipras nei confronti dell'Europa, per altri la vittoria del Sì avrebbe delegittimato il premier greco.
OXI o NAI? A cercare la risposta nel cielo, l'esito del referendum sarebbe stato chiaro a tutti, la sera della manifestazione organizzata dal comitato del NAI (il sì) su Atene, mentre in Italia si boccheggiava, si scatenò un temporale fortissimo. Zeus aveva già deciso il risultato, aveva già deciso chi appoggiare e chi far vincere. Vinse OXI (il no) ma per Tsipras è risultato un autogol, forse perchè Merkel e Schauble sono ancor più severi e potenti degli dei dell'Olimpo,  Zeus e Era non possono nulla contro i centri politici ed economici che oggi dominano l'Europa.
Quello che è seguito oggi è storia dei giorni nostri, quello che mi stupisce, per come ho potuto conoscere io i greci, è la vera o presunta resa. Orgogliosi come i francesi, ma riservati come gli svizzeri o come erano le banche svizzere, mi stupisce questa rovinosa calata di braghe.
Ma in tutto questo il colpo di scena a me pare un altro: le dimissioni di Varoufakis.
Questo è il tema di Panino e Listino di domani: LA MOSSA DI TSIPRAS, sarà vincente come lo è stata un'analoga mossa nella storia?
Varoufakis, irrequieto, scomodo e irritante non è però da buttare, molte cose ardite ha detto, poco diplomatico, ma molte altre sagge, come un'agenzia di stampa della storia, quotidianamente si prodiga a ricordarci.
Ricordiamo Versailles 1919, ma soprattutto ricordiamo Londra 1953, la storia si ripete, la storia insegna.
Quello che più stupisce non è la perseveranza della Germania, che nel lungo percorso della civiltà moderna inciampa negli errori, ma è il silenzio italiano, che a ogni buona occasione che si apre davanti a noi per tornare a contare, improvvisamente tace.
Paradossalmente la proposta di Schauble era più sensata e se volete anche più umana, ma per la prima volta Hollande ha sbattuto i pugni sul tavolo dicendo "no", allontanando la "GREXIT" ma riaffondando la Grecia nel debito.
La Grecia deve fallire (che non è sinonimo di Grexit) o alla Grecia bisogna dare una sciabolata al Debito. Finchè non tornerà la crescita il problema del debito si riproporrà, a questo proposito suonava bene la proposta di Varoufakis che domani troverete su Panino e Listino.
E mentre l'Europa spreca le sue energie nel confronto greco, gli Stati Uniti con Obama, che più volte sono stati definiti una potenza al tramonto, con Cuba e Iran, solcano il tracciato della storia e gonfiano il portafoglio.
Facile capire a chi conviene tutto ciò.

Ovviamente su Panino e Listino di domani non solo "LA MOSSA DI TSIPRAS E IL SACRIFICIO DI VAROUFAKIS" ma anche molti temi operativi: CINA E IL NUOVO '29, NASDAQ QUAL E' IL SETTORE TRAINANTE, SAIPEM, TELECOM, TISCALI e altro ancora...
Vi ho avvisato, Panino e Listino è tornato, l'Orso sta già tremando.
Ps. "can't feel my face" il tormentone dell'Estate? Solo per i più raffinati, ditelo a Barisoni.

05 luglio 2015

REFERENDUM GRECIA: tutti in corsa per la maratona di Atene



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Seggi affollatissimi
Nel mio profilo Facebook e su Twitter potete trovare alcune foto scattate dal sottoscritto.
I riferimenti li trovate qui a destra.
Kalispera

04 luglio 2015

REFERENDUM EURO: Diario dalla Grecia




email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



Domenica 5 Luglio su Libero: Diario dalla Grecia
Il mio racconto prima del referendum.
Una voce diversa dall'eccessivo allarmismo di Mentana, o dal catastrofismo dei telegiornali italiani.

01 luglio 2015

Panino e Listino: E' TSIPRAS CHE FA BALLARE IL SIRTAKI AL TORO? (Giovedì 2 Luglio in edicola su Libero)



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



Dopo Russia, indirettamente USA, Cina, ora anche la Turchia corteggia e offre aiuto alla Grecia. A questo punto, così tanta attenzione non è certamente disinteressata, un motivo ci sarà.
La Germania di errori, in passato, ne ha fatti molti, soprattutto in fatto di strategie sono miopi di professione, è il caso di ricordarlo e non commettere altre amenità. Spero che qualcuno saprà riportarli a più saggi consigli, anche se in verità bisogna ammettere che la Merkel da sfoggio sempre più di grandi doti diplomatiche, da un lato accarezzando l'ostilità del Bundestag e dall'altro lasciando la porta aperta alle trattative con la Grecia. Giusto fare una settimana di silenzio, avete voluto il referendum, e referendum sia.

Tsipras non ha calato le braghe, per fortuna, sarebbe stata una delusione.
Il finale, se non sarà tragedia greca, e qui lo speriamo, anzi ne siamo quasi sicuri, finirà con un altro "hair cut", un profondo taglio del debito come già anticipato su Panino e Listino. A questo punto la domanda è spontanea, perchè non riportare definitivamente il debito su un terreno da "matusalem bond" cioè ripagato con lentezza nel lunghissimo termine, gli stati non sono come gli essere umani, possono avere una longevità eterna, non hanno fretta, l'emergenza è la crescita, sia per i conti, ma soprattutto per gli esseri umani.
Forse ancora non conviene, conviene di più allungare il brodo, anche se i mercati, bambini capricciosi e viziati hanno già ottenuto tutto e di più, per ora si ritengono soddisfatti, per questo che ritengo improponibile, anzi assurdo, una nuova Lehman Brothers. Come direbbe Luigi Abete, fare queste previsioni e affermazione è disinformazione, per non dire terrorismo finanziario. 
Se poi osserviamo i consigli delle banche d'affari, sono tutte a favore dell'Europa, tutte pronte a comprare, o forse lo stanno già facendo, anche quelle che nel 2011 vendevano a mani basse tutto il "made in Italy".
Attenzione ai catastrofisti, i gufi sono carini e molto utili, quelli che fanno disinformazione no.

Domani su Panino e Listino, l'aggiornamento delle "10 di Buddy", ho cercato il più possibile di riportarvi note e consigli utili per l'Estate, questa è la grande occasione, non perdetela.

30 giugno 2015

LA MARATONA GRECIA: "la migliore offerta" di Juncker



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox


"La migliore offerta" quella di Juncker, sarà l'ultima?
Sembra che la telefonata di Obama abbia sortito effetti positivi
Fino all'ultimo, fino alla mezzanotte non si possono escludere colpi di scena, sembra quasi la chiusura del calcio mercato dei bei tempi.
Sono molti i fondi che stanno speculando sulla Grecia puntando su una risoluzione positiva
Non so se Tsipras accetterà, in ogni caso anche al netto di un super rimbalzone credo si dovrà scendere ancora un po', sarà importante la chiusura del mese di Giugno per avere maggiori indizi.
Varoufakis ha appena dichiarato che la Grecia non pagherà,
Il giallo continua, fioriscono le emozioni, certo è che la "migliore offerta" di Juncker sta diventando più appassionante di quella di Tornatore.
E chissà se i ribassisti troveranno ora un po' di pace e di sollievo.
Ps. Su Panino e Listino di giovedì "le 10 di Buddy" aggiornamento primo semestre 2015, era tutto già scritto?

29 giugno 2015

GRECIA, SARÀ IL FUTURO DELL'EUROPA, O LA FINE DELL'EURO?



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox

Mi stupisco dello stupore.
Cosa si aspetta ognuno di noi dalla politica e dai governanti? Accontentare tutti é impossible, credo che la cosa più naturale sia il mantenimento delle promesse fatte in campagna elettorale.
Capisco che per noi italiani, con i politici che ci troviamo (a proposito avete notato l'abbronzatura? Che abbiano montato lampade solari nell'aula del Parlamento?) sia difficile da concepire, ma questo é quello che sta facendo Tsipras, aveva promesso niente nuove tasse e questo ha fatto.
Si può essere d'accordo o meno sulle sue idee, proposte politiche, atteggiamento audace da gran giocatore di poker, quello che non si può contestare é che finalmente, nel mondo dominato da economia e finanza, un politico, un governante del popolo, sta andando fino in fondo seguendo le sue promesse. Ne avessimo noi italiani di gente così, e per di più, colpo di scena finale, da la possibilità al popolo di scegliere il proprio destino. Paraculata?
Si può interpretare anche cosí, ma non é il mio pensiero, e per una volta sono costretto a concordare con Beppe Grillo.
Non bisogna piegarsi all'Europa e non bisogna piegarsi alla Germania e nemmeno alla finanza, e la Grecia lo sta facendo, é giusto rischiare, perché nessuno può permettersi una falla nella barca dell'Euro, perché la Germania non può permettersi di creare una crisi e perché gli Usa non possono rischiare di perdere un tassello importante a favore dei nemici russi.
É la Democrazia si é detto, ma credo si tratti pur sempre di una maschera,  perché se i mercati faranno fino in fondo il proprio lavoro,  metteranno una pressione tale che spingeranno a votare SÍ al referendum.
Ma sono altre le cose a stupirmi, mi chiedo ad esempio perché si dia tutta la colpa a Tsipras e all'abile Varoufakis, quando i danni li hanno fatti in precedenza, l'ex classe dirigente ellenica che ha truccato i conti, ha mangiato e fatto la bella vita e ora si trova impunita e con i capitali ben protetti a Londra, e dall'altra i burocrati europei che hanno concesso l'entrata della Grecia, pur sapendo, ma sfruttando la situazione per stipulare i propri affari e contratti di convenienza.
Come al solito tutto dimenticato, anche dai media, che attaccano solo quando il colpevole é scappato e chi é rimasto ormai é a terra moribondo.
Mi stupisco che non si sia detto nulla la scorsa settimana, quando i mercati salivano e resistevano con baldanza, quando nessun salvataggio era stato firmato, e facendo spallucce anche al terrorismo ai confini dell'Europa.
Scrivevo che la correzione doveva ancora venire, ma sembrava un'assurdità, e poteva esserlo, ma gli indizi spingevano verso il peggio, un momentaneo peggioramento e soprattutto l'arrivo della volatilità.
Non mi stupiscono invece gli interventi dei nostri media, che invece di informare e rassicurare, alimentano il terrore e l'insicurezza oltre che sollevare nuove e inutili paure e timori.
Come diceva il protagonista del film di Woody Allen "basta che funzioni" mio padre é morto giovane perché leggeva tutti i giorni il giornale...
Uscirà la Grecia dall'Euro?
Non credo, i mercati per ora sono sazi, hanno ottenuto tutto quanto desideravano e cioè un QE MONDIALE, all'appello manca solo la Cina. Per ora hanno la pancia piena, faranno solo il lavoro di tormentare le mani deboli, un lavoro che potrebbe durare solo pochi giorni, o tutto Luglio o anche per gran parte dell'Estate, quello che pare rassicurante é che questa non sarà un'inversione di tendenza.
Forse, grazie alla Grecia, sarà un'inversione della società Europea e mondiale, meno finanza ed economia e più antichi valori.

Ps. Ricordo che giovedì 2 Luglio Panino e Listino dovrebbe essere in edicola con le "10 di Buddy Fox 2015" l'aggiornamento primo semestre

24 giugno 2015

Panino e Listino: LA GRECIA E' SOLO UNA DISTRAZIONE (Giovedì 25 Giugno in edicola su Libero)



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 




Avete presente Rocky, lo stallone italiano che non molla mai, nemmeno dopo i pugni del campione Apollo, nemmeno dopo quelli di Ivan Drago, pugni  che sembrano pietre contro la carne.
Non ricordo in quale film si vede Balboa, occhi pesti, muscoli doloranti, rialzarsi e sussurare allo sfidante che già esulta "non ho sentito la campana... ancora un altro round".
Ecco, la Grecia mi sembra tanto quel Balboa, colpita dai pugni del debito e dai calci di una parte d'Europa, eppure e ancora lì, che si rialza e sussura "non ho sentito la campana... ancora un altro round".
Solo che Rocky alla fine vince sempre, per la Grecia, superare la crisi, in questo modo, la vedo molto difficile, perchè il debito con questo metodo non si può battere.
E poi quello di Rocky è un film, quello della Grecia mi sembra un incubo infinito quanto Beautiful.
Qualcuno pensa che anche dopo questo salvataggio che deve apparire come un accordo miracoloso, per la Grecia cambierà qualcosa?
Pensate, solo per dare qualche numero esemplificativo, che solo la parte di debito greco spettante all'Italia (62 miliardi) sono oltre il doppio di quello che è stata la manovra Monti il "Salva Italia". Ricordiamo cos'è stato per noi, figuriamoci per loro che da 5 anni continuano a pagare.
Questa è una mattanza, la Vita è un'altra cosa...
O porti la crescita, o fai delle politiche regionali specifiche all'interno dell'Unione, oppure l'integrazione diventa un inutile processo doloroso senza nessun beneficio comune.

In ogni caso, domani su Panino e Listino si parlerà d'altro, perchè per i mercati la Grecia non è un problema, ma solo una distrazione. Per capire dove siamo, per capire dove andremo, la situazione deve essere vista dall'alto, o almeno da un'altra prospettiva. La correzione non è finita...

21 giugno 2015

L'ESTATE È QUI, E ANCHE SUI MERCATI



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



Il giorno più lungo dell'anno, e forse il più bello. 21 Giugno 2015, per la Grecia sicuramente il più lungo, se sarà anche il più bello lo vedremo.
L'aria fresca fin dal primo mattino, frizzante, tanto che non puoi rimanere all'ombra, devi correre verso la luce, verso il sole, il caldo ti chiama, un desiderio reciproco. Brividi d'Estate.
Tutt'altra cosa rispetto a quanto accadeva fino a qualche giorno fa, o rispetto agli ultimi anni, quando il primo sole d'Estate ti faceva scappare, alla ricerca di un po' di refrigerio, un nascondiglio d'aria fresca, davanti ai mostri d'aria, i condizionatori che tanto rovinano, quanto sporcano la favola estiva.
Oggi è diverso, sembra d'essere ritornati all'Estate d'un tempo, quella desiderata, quella che doveva essere infinita, senza nessun intervallo di temporale, ma di sole addosso. Sembra uno scherzo di Madre Natura, il messaggio è "ecco cosa vi siete persi".
Tornerà l'Estate?
Chi lo sa. Credo sia più probabile il ritorno dell'Estate sui mercati, quella dove il Toro correva a perdifiato, ogni tanto incontrava una buca, magari accecato dal troppo sole, inciampava, ruzzolava, poi si rialzava e riprendeva a correre.
Tornerà l'Estate, male che vada, con i soldi guadagnati vi comprerete un condizionatore...

17 giugno 2015

Panino e Listino: SE LA GRECIA E' LA CULLA DELLA CIVILTA' E DEL SAPERE, GLI USA LO SONO DELL'ECONOMIA E DELLA FINANZA (Giovedì 18 Giugno in edicola su Libero)




email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



Sono tutti attenti alla Grecia, concentrati e forse distratti, mentre dove si decide tutto è altrove.
Se la Grecia è tutt'oggi la culla della civiltà e della cultura, e per molti della crisi del Debito e dell'Euro, il centro, l'ombelico del mondo economico e finanziario, piaccia o non piaccia, è tutt'oggi ancora l'America, o meglio Wall Street e in capo a essa, la FED.
E' lì che si decide, è lì che si sbattono le ali della farfalle per dare un colpo di vento al resto del mondo.
Cosa farà la Fed? Alzerà i tassi? 0,25% e poi stop, oppure continuerà a tergiversare? 
I segnali economici indicano che gli USA sono ancora in frenata, non credo a qualcosa di peggio, ma l'occupazione aumenta e i prezzi provano l'ebrezza di un lieve tepore, seppur stagionale, qualcosa si dovra pur decidere.
La preoccupazione dei mercati non è per la Grecia, ma per i TASSI e per il cambio EURO/DOLLARO. Ogni volta che si manifesta un breve stato di crisi l'Euro inizia a salire, e questo non vi sembra strano? Sale la valuta del continente in crisi. La correlazione che oggi comanda è questa e l'Euro oggi ha ancora voglia di salire.
Non sarà un'Estate leggera, e quando mai lo è stata,  obbietterà qualcuno.  Credo ci sarà parecchia vivacità, flessioni anche vistose, ma resterà ancora un'occasione di accumulo.

Per quanto riguarda la Grecia, non credo ci siano grandi dubbi sulla permanenza all'interno dell'Euro, come non ci sono dubbi sul fallimento, ma i toni saranno edulcorati, penso a una frase tipo: "una ristrutturazione profonda del debito", una perdita comunque, ma nei toni più gentile, fa meno male. 
Ci aspettano altre "settimane decisive" come da 5 anni a questa parte, con la differenza che ora si sale, e la crisi fa quindi meno paura.
Domani su Panino e Listino: Grecia, Fed e molti spunti operativi. Come sempre qui, giusto o sbagliato che sia, il pensiero è sempre chiaro e limpido.

11 giugno 2015

Panino e Listino: L'ITALIA STA GIA' VOLANDO (Giovedì 11 Giugno in edicola su Libero)



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



In principio, in testa a tutto c'è lo scandalo FIFA, un vaso di Pandora che sembra scoperchiare ogni male e veleno a litri, in confronto lo scandalo scommesse del nostro campionato é un foruncolo nel fondoschiena se paragonato al bubbone mondiale. Con una sola, ma importante differenza, gli impresentabili, nel resto del mondo, si dimettono.
Seguono gli scandali ai vertici delle banche mondiali, niente sarà più come prima, tutto é come e più potente di prima, solo che al momento non impensieriscono, la ricreazione del toro é appena iniziata.
Poi ci sono le multe comminate da un tribunale canadese ai colossi del tabacco mondiale per aver occultato gli effetti nocivi del fumo.
Il mondo non ha nulla da invidiare agli scandali Italiani, ma nemmeno l'Italia deve vergognarsi se confrontata al resto del mondo.
Noi ci difendiamo, e anche molto bene, in termini di malaffare, a Blatter possiamo contrapporre Lotito, che ancora non si é capito se sia il diavolo o l'acqua santa, segue l'imprenditore che investe in Albania e che travolge tutte le star italiane, quando tocca a noi fare gli emigranti forse ci va peggio anche degli africani. Il mondo dello spettacolo non é poi così pulito, ma in finanza forse é peggio, visto che qui non solo ci si sporca abitualmente, ma ci si ricicla come niente fosse.
Si nasce, si muore, ma solo in apparenza, perché di nuovo si rinasce come se nulla fosse, basta vedere Alitalia, per la cui patria azionisti e obbligazionisti hanno versato il sangue.
C'è solo una grande differenza tra l'Italia e il resto del mondo, fuori si paga, in tutti i sensi, qui dentro, non paga mai nulla, si fa clamore, ma tutto finisce lì, anzi può anche accadere che sulla nuova notorietà invece di pagare, guadagni.

Oggi in edicola su a Panino e Listino, l'Italia e non solo Roma, una grande mucca da mungere e la Grecia, finto pericolo, i problemi sono altri... E poi il nostro gioiellino BET, oggi in testa al listino come miglior titolo: effetto Mf o Panino e Listino?


06 giugno 2015

TUTTI A BERLINO! PER LA JUVENTUS O PER TSIPRAS?



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



Qualcuno ricorda ancora la finale di Coppa Campioni del 1994? Contro il Barcellona quella volta c'era il Milan. Rossoneri con una squadra rimaneggiata senza i pilastri della difesa Baresi e Costacurta e con i sfavori del pronostico, visto che dall'altra parte il Barcellona era considerato il Dream Team. Romario e Stoichkov le punte di diamante, Guardiola in campo, ma con una testa già da allenatore, il genio e regolatezza di Bakero e il bazooka di Koeman in difesa, oltre alla saracinesca Zubizareta in porta e il talento di Cruijff in panchina.
Un Cruijff forse troppo presuntuoso quella volta, visto che più volte aveva fatto percepire di sentirsi già la coppa in bacheca.
Il Milan aveva Boban, ma soprattutto Savicevic, discontinuo, sembrava aver riservato tutto il suo repertorio per quella sera. Fantasmagorico il pallonetto al gigante Zubi.
Finì 4 a 0, per il Milan.
E chi lo dice che questa sera non possa succedere lo stesso?
La Juve rischiava di non passare nemmeno il primo turno, la Juve senza Conte non doveva neanche vincere lo scudetto, e poi c'è la Coppa Italia.
Allegri, l'allenatore sottovalutato e maltrattato, ma le ricordate le offese di Inzaghi ai tempi del Milan sfiorando la rissa. Inzaghi voleva il suo posto, l'ha avuto, ma le cose sono andate diversamente.
Vado come deve andare, questa Juve, grazie ad Allegri, perché la squadra non é diversa dall'anno scorso, quindi l'allenatore qualcosa ha fatto, merita un applauso, ha fatto il miracolo.

Lo stesso miracolo, a Berlino, lo potrà fare anche Tsipras.
Guarda caso la finale del 1994 si giocava ad Atene, oggi si gioca a Berlino, due città legate dal destino, che non potrà dividersi proprio ora, pena la fine dell'Euro, ma anche dell'Europa.

04 giugno 2015

Panino e Listino: GLI AMORI SEGRETI DI VAROUFFAKIS (Giovedì 4 Giugno in edicola su Libero)



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



Varoufakis, per alcuni un grande bluff, un gigione, un presuntuoso, un perditempo, per altri la grande speranza di cambiamento, per la Grecia e per l'Europa.
La verità come al solito pochi la conoscono, perchè bisognerebbe conoscere Varoufakis persona e non solo il ministro.
Domani su Panino e Listino svelerò alcuni particolari a molti sconosciuti, saranno delle sorprese.

Non mancheranno i temi operativi, molti, le 2 colonne anche grazie al Vostro supporto, sono confermate! Molti troveranno la risposta alle ultime critiche e si renderanno conto delle tante occasioni perse.

Rimango dell'idea che se anche l'Italia avesse un Varoufakis non sarebbe poi così male, ma ancora non c'è, per ora ci dobbiamo accontentare degli impresentabili.