16 dicembre 2015

Panino e Listino: DA ROMANZO POPOLARE A DRAMMA (Giovedì 17 Dicembre in edicola su Libero)



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



Salvini e già pronto trasformarsi nel paladino dei risparmiatori traditi, truffati e raggirati. Quanti gli daranno fiducia e senza frimare nessuna mifid o qualsiasi altro documento finanziario? Per votare Salvini, come minimo dovresti essere un risparmiatore con alta propensione di rischio. 
Vi dice niente la CREDIEURONORD? La banca della Lega Nord, una banca fallita miseramente e che in più doveva essere salvata da Fiorani.  Non vedeva l'ora di ricordarlo ieri sera Giannino, l'Oscar, smaniava per ricordarlo a tutti. Peccato che Giannino abbia dimenticato quando dalle colonna del glorioso Finanza e Mercati si sperticava nella difesa, per il suo puro stile di contrarian, di Fazio, non Fabio, ma Antonio l'allora Governatore della Banca d'Italia, per molti anni simbolo della prudenza e della buona gestione e del controllo delle banche d'Italia e poi dimesso a causa delle indagini su alcune banche italiane. Lotte di potere di altri tempi, qui abbiamo già scritto, valeva però la pena ricordare quali fossero le simpatie del tempo, visto che la coerenza rimane sempre un grande difetto.
Ricordo ancora quando era Davide Serra a parlare di obbligazioni subordinate di banche italiane, lui le comprava, ma lasciamo perdere, perchè nel tempo si può sempre cambiare idea, anche senza dirlo.
Oggi c'è Popolare Etruria, altre piccoline e chissà quante altre, visto che sabato ci sarà l'assemblea di Veneto Banca e non promette nulla di buono.
Ma torniamo all'Etruria, il vaso di pandora che ha scatenato il pandemonio, ripensiamo al percorso di questa banca: una sospensione dal listino di borsa risalente ancora ad inizio anno, un aumento di capitale che serviva a ripianare crediti deteriorati e che si è dimostrato un insuccesso, 100 mesi di distruzione azionaria. Cos'altro doveva ancora accadere affinchè nel risparmiatore, obbligazionista senior o subordinato, sorgesse anche il minimo timore che qualcosa non funzionava?
L'ambulanza era già arrivata e suonava da molto, ma nessuno ha voluto sentire.
Purtroppo il percorso di Etruria assomiglia a quello che sta percorrendo un'altra banca, ben più grossa.
Domani su Panino e Listino troverete questo e molto altro, anche il racconto dei tempi gloriosi che furono nelle banche popolari. La memoria è importante, forse molto più di analisi tecnica, fondamentale, di bilancio e macroeconomica.
Domani, su Libero.

10 dicembre 2015

Panino e Listino: ANCHE I MERCATI CERCANO LA MISERICORDIA (Giovedì 10 Dicembre in edicola su Libero)



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



“Per tre ore al giorno Dio siede in tribunale a giudicare il mondo. 
Ma quando il male prevale sul bene, si alza dal trono della giustizia e, con un sospiro di sollievo, si siede per il resto della sua giornata sul trono della misericordia” 
 
Siamo tutti affamati di misericordia, i Mercati (non è blasfemia), la cercano le banche e i risparmiatori dopo l'ennesimo scandalo in Italia, dopo l'ennesimo pasticcio della finanza, dopo Argentina, Parmalat, Cirio, per non parlare dei casi del passato Banco Napoli, Banco Ambrosiano, queste sono tutt'altro che novità.
Può sembrare cinico, ma le disfunzioni del sistema esisteranno sempre, ed è proprio per questo che le bolle si gonfieranno nei secoli dei secoli, ma le bolle sono evolutive e insegnano, perchè solo se sbagli, poi impari.
Cercasi misericordia disperatamente, ne ha bisogno anche questo blog continuamente flagellato da critiche che trovo totalmente ingiuste, quanta cattiveria c'è nel mondo? Quanta vigliaccheria? Quanta voglia di protagonismo autoriario? Il silenzio è sempre poco, come la vergogna.
Ecco che ci scappa il morto, come durante la crisi economica toccò agli imprenditori, ora con la crisi del sistema bancario italiano, sono i risparmiatori a suicidarsi, è un signore anziano il primo che non ha saputo reggere il dolore e la vergogna. Fosse stato mio nonno, a quella banca non l'avrei perdonata.
Però penso anche che mio nonno non l'avrebbe mai fatto, anche a lui sarebbe potuto capitare un investimento sbagliato, ma mai avrebbe pensato al suicidio per la vergogna, si sarebbe rimboccato le maniche e si sarebbe dato da fare due volte di più.
Per la cronaca, mio nonno è morto sul lavoro, mentre cambiava la ruota del suo camion, il crick gli è caduto sulla tempia, l'attimo è stato fatale, e il nonno non l'ho quasi conosciuto.
Non si può morire per denaro, resta il fatto che non si può incolpare una sola categoria, nè compatire gli altri, le colpe sono se non di tutti, di molti, in comproprietà.
E' colpa di chi non si informa, perchè non si possono mettere tutti i risparmi di una vita in una cosa rischiosa, e al tempo stesso non si può consigliare a una persona anziana di lasciare tutti i risparmi in qualcosa che scricchiola, si può avere questa coscienza?
Sì, perchè la banca è un negozio e vende, e il risparmiatore è un consumatore, oggi va così. In macelleria ti vendono la carne guasta mettendo a repentaglio la salute dell'uomo, figuriamoci se la banca non ti può vendere un prodotto tossico. Il 2008 è nato così, lo ricordate?
Manca l'informazione e la cultura, questo blog è la dimostrazione, non solo per le lacune di chi scrive, ma anche di chi legge, visto che molti comprano azioni pensando di guadagnare sempre, poi quando perdono credono di avere in mano un derivato, una bomba ad orologeria pronta a esplodere. Non c'è buon senso, nè un minimo di equilibrio.
Ma le colpe non finiscono qui, anche la politica non è esente, anche se oggi com'è squallida abitudine, mendica voti calpestando le vittime. Vi ricordate cosa dichiarava il povero Padoan qualche mese fa? Bisogna assumersi un po' di rischio per cercare il rendimento. E questo lo ripetono anche i media e anche i professionisti del settore: per avere rendimento bisogna rischiare.
Poi quando uno tenta il rischio, c'è appunto il rischio di perdere tutto. Consapevolezza questa sconosciuta.
Non si può avere questo e quello, bisogna accontentarsi, e se non lo fai devi essere conscio dei rischi.
Basta scarica barili e scarica colpe. Me li ricordo ancora i risparmiatori ai borsini che compravano le Finmatica a botte di 50 mila euro, l'avidità li rendeva ciechi, guadagnavano a badilate. Poi Finmatica è fallita, o l'hanno fatta fallire, poco conta e il gioco è finito, borsa ti odio!
Un gioco, l'ha definita Paolo Mieli, noto esperto di mercati vero?
Gioco sarà per lui, ma nemmeno la devi prendere troppo seriamente. Purtroppo sono brutti tempi questi, quelli belli, quelli dove regnava Isidoro Albertini sono andati e chissà se ritorneranno...
 
Oggi Panino e Listino c'è, con novità operative, soprattutto su Wall Street e sulle care, odiate banche. E poi la solita storia della settimana che non piace a nessuno, solo a me. Ormai sembro Barisoni che si trastulla con le sue magagne sugli sprechi della politica...

02 dicembre 2015

Panino e Listino: DRAGHI RIPETERA' IL COPIONE DI GENNAIO? (Giovedì 3 Dicembre in edicola su Libero)



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



Cosa succederà domani?
Il copione sembra ripetersi, riflettiamo: il 7 Gennaio un attentato sconvolge Parigi, l'attacco a Charlie Hebdo, 15 giorni dopo nella storica riunione BCE, Mario Draghi annuncia il QE. Oggi una mano misteriosa e maligna sembra ridisegnare lo stesso percorso: il 13 Novembre una serie di attentati sconvolge Parigi, l'Europa e tutto il mondo, 20 giorni dopo, cioè domani Giovedì 3 Dicembre, Mario Draghi annuncerà un altro evento storico, un QE potenziato, pronto a sconfiggere ogni mostro economico, su tutti la Deflazione.
Dopo il 22 Gennaio 2015 sappiamo tutti cos'è successo, anche se, dovessi chiedervi un riassunto, non so quanti saprebbero rispondere esattamente alla domanda. L'Italia è salita, ma poi è ridiscesa, la Germania è andata su, ma poi è crollata giù, la Cina invece già scendeva, poi è crollata, Wall Street è rimasta aggrappata al soffitto, poi ha ceduto ed è venuta giù anche lei. Ma se guardi i risultati ora, a un mese dalla conclusione del 2015, siamo tutti più!
E io non riesco ad essere positivo, quello che più mi scoccia è che se dovesse scendere come ancora credo, almeno la correzione, si rovinerebbero tutte le previsioni fatte a inizio anno. Lo ammetto, mi scoccia. Voi direte, e chi se ne frega delle previsioni di inizio anno! Le "10 di Buddy Fox" nemmeno me le ricordo.
A me invece interessa, perchè le previsioni sono sì un esercizio, ma sono fatte per essere un servizio, un aiuto e non una delle tante cose che si fanno oggi, così per fare chiasso e riempire gli spazi vuoti.
Ora cosa farà Draghi è abbastanza chiaro, l'uomo non ha mai deluso, d'altronde è la nostra unica certezza, difficile capire come reagiranno i mercati, perchè se è vero che l'Euro cadrà, ma a 1,04 potrebbe anche girarsi improvvisamente per spazzare via un po' di mani deboli, è altrettanto vero che un Dollaro sempre più forte fa male a molti. A chi?
Lo potrete leggere domani su Panino e Listino, perchè se vi scrivo tutto, chi lo compra il giornale domani?
Su Panino e Listino di domani troverete anche la storia di un vero guru, uno di quelli che rimarrà nella storia, oltre ovviamente alle segnalazioni operativi.
November non è stato "rain", ma qualcosa di buono siamo riusciti a fare e scoprire. Ora la domanda classica è: ci sarà o non ci sarà il RALLY DI NATALE?
Ps. qual'è il video di questo pezzo? Non poteva essere altro ;-)
Ho inserito un nuovo sondaggio, ovviamente il tempo per rispondere è molto limitato.

26 novembre 2015

Panino e Listino: IL GIORNO DEL RINGRAZIAMENTO, LA CONFUSIONE SI PRENDE UNA PAUSA (Giovedì 26 Novembre in edicola su Libero)



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



Me lo chiedevo proprio ieri sera, ma in tutta questa emergenza, scontri diplomatici e rumor di sciabole, la Germania e la Merkel dove sono?
A domanda, risposta, ecco che la Merkel appare accanto a Hollande, niente sorrisi questa volta, non si scherza più, pronti all'emergenza, subito i soldati crucchi partono per il Mali, sostegno alla Francia e all'Europa. Solidarietà?
Certo, solidarietà di facciata e di opportunismo. Un aiuto in Mali significa  liberare truppe francesi e spingerla nei territori ben più pericolosi dove opera l'Isis.
La Germania non è stupida, anche questa volta, nei momenti più delicati, si tira indietro e si mantiene il più neutrale possibile.
E' questa l'Unione Europea? E' questa l'Europa che vogliamo?
Quando si tratta di maltrattare e deridere la Grecia, spingendola fin sull'orlo di un burrone, la voce è tuonante, prepotente. Quando si tratta di pretendere e bacchettare l'Italia, ah sì, i tedeschi sono feroci, severi, integerremi, fin troppo ingombranti, finchè si tratta di economia, affari e numeri. Quando tocca alla solidarietà, ad esporsi, a minare interessi e collaborazioni preziosi, ecco che il lupo tedesco si trasforma in colomba, e diventa più neutrale della Svizzera.
In questa grande "land of confusion", nella guerra globale dagli interessi singoli e privati, dove gli Stati Uniti vendono armi all'Arabia Saudita che a sua volta rifornisce l'Isis, che attacca la Siria di Assad, dove lo stesso Assad è contro il terrorismo, ma anche contro i ribelli che combattono il terrorismo, e dove Assad si trova alleato con la Russia, che è anche alleata con la Francia, la quale Francia è contro Assad, ma è stretta agli Usa nella lotta al terrorismo, che gli stessi Usa (e qui il cerchio si chiude) "involontariamente" riforniscono il terrorismo e cioè gli stessi nemici, in questa guerra della confusione, gli unici ad avere le idee chiare sembrano i mercati, la borsa, la finanza in generale.
Tanta fiducia è alimentata da un unico credo: la politica monetaria materna e generosa. Finchè ci sarà la "mano amica" di papà Draghi e il seno materno di mamma Yellen, oltre che i regali e l'infinità generosità di zio Kuroda, niente potrà andar male. Non ci sarà guerra tra Russia e Turchia (molto improbabile) o attacco terroristico dell'Isis che potrà turbare i sogni rialzisti e di guadagno, perchè più le cose andranno male, più la concertazione dei produttori di denaro si farà generosa.
Siamo proprio sicuri che questa generosità si protrarrà all'infinito?
E se un giorno ai mercati venisse il dubbio che il QE non porta nessuna crescita?
Intanto il Dollaro continua a rafforzarsi e questo alla Yellen non piace, come non piace all'economia e alle imprese Usa che dal rincaro del biglietto verde vedono un impedimento a crescita e profitti.
Intanto le danze continuano, nel giorno del Ringraziamento si fa festa, già sognando e immaginando il rally di Natale.
Il Toro mangerà il panettone? Incomincio ad avere forti dubbi, tutte queste aspettative rischiano veramente di essere deluse, ed al posto di uvette, crema e zucchero a velo, qui si rischia di trovare solo carbone, nero nero nero.

Oggi su Panino e Listino: la pazienza, virtù di Warren Buffett e di chi riesce a guadagnare; se Atene piange, Sparta non ride; e poi i temi operativi, su tutti la nostra stella SAES GETTERS! 
Ps. qui a fianco ho aggiunto un nuovo sondaggione. Sulla Grecia la maggioranza ha dato la risposta giusta, ora vediamo se facciamo tendenza anche con la Fed.

18 novembre 2015

Panino e Listino: VIVE LA FRANCE (Giovedì 19 Novembre in edicola su Libero)



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 
Piaccia o non piaccia, Panino e Listino domani sarà in edicola regolarmente. Sempre su Libero e qui mi fermo, taccio lasciando spazio al canto:

Allons enfants de la Patrie,
Le jour de gloire est arrivé!
Contre nous de la tyrannie,
L'étendard sanglant est levé!
L'étendard sanglant est levé!
Entendez-vous dans les campagnes
Mugir ces féroces soldats?
Ils viennent jusque dans nos bras
Egorger nos fils et nos compagnes!

Refrain

Aux armes, citoyens!
Formez vos bataillons!
Marchons! Marchons!
Qu'un sang impur
Abreuve nos sillons!

Que veut cette horde d'esclaves,
De traîtres, de rois conjurés?
Pour qui ces ignobles entraves,
Ces fers dès longtemps préparés?
Ces fers dès longtemps préparés?
Français, pour nous, ah! Quel outrage!
Quels transports il doit exciter!
C'est nous qu'on ose méditer
De rendre à l'antique esclavage!
(au Refrain)


Quoi! Ces cohortes étrangères
Feraient la loi dans nos foyers!
Quoi! Ces phalanges mercenaires
Terrasseraient nos fiers guerriers!
Terrasseraient nos fiers guerriers!
Grand Dieu! Par des mains enchaînées
Nos fronts sous le joug se ploieraient!
De vils despotes deviendraient
Les maîtres de nos destinées!
(au Refrain)


Tremblez, tyrans et vous perfides,
L'opprobre de tous les partis,
Tremblez! Vos projets parricides
Vont enfin recevoir leurs prix!
Vont enfin recevoir leurs prix!
Tout est soldat pour vous combattre,
S'ils tombent, nos jeunes héros,
La terre en produit de nouveaux,
Contre vous tout prêts à se battre!
(au Refrain)

Français, en guerriers magnanimes,
Portez ou retenez vos coups!
Epargnez ces tristes victimes,
A regret s'armant contre nous.
A regret s'armant contre nous.
Mais ces despotes sanguinaires,
Mais ces complices de Bouillé,
Tous ces tigres qui, sans pitié,
Déchirent le sein de leur mère!
(au Refrain)

Amour sacré de la Patrie,
Conduis, soutiens nos bras vengeurs!
Liberté, Liberté chérie,
Combats avec tes défenseurs!
Combats avec tes défenseurs!
Sous nos drapeaux, que la victoire
Accoure à tes mâles accents!
Que tes ennemis expirants
Voient ton triomphe et notre gloire!
(au Refrain)

Nous entrerons dans la carrière
Quand nos aînés n'y seront plus;
Nous y trouverons leur poussière
Et la trace de leurs vertus.
Et la trace de leurs vertus.
Bien moins jaloux de leur survivre
Que de partager leur cercueil,
Nous aurons le sublime orgueil
De les venger ou de les suivre!
(au Refrain) 


 

16 novembre 2015

DON'T FORGET PARIS



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



Questo è il momento in cui perdi i lettori, anche i pochi che ti sono rimasti, ne sono consapevole, perchè è impossibile accontentare tutti, specie in occasioni come queste dove il moralismo diventa il padrone di casa.
Venerdì 13 Novembre, attentato a Parigi, e subito il mondo ripiomba nell'inquetudine, come nell'11 settembre 2001, forse peggio perchè allora non c'erano i social network, e se da un lato possono essere stati d'aiuto in que momenti di terrore, dall'altro si sono dimostrati una valanga di sproloqui e di offese.
Vogliamo combattere un nemico comune, e non riusciamo a essere amici e uniti nemmeno tra di noi, non solo tra europei, ma nemmeno tra italiani. E' il bello della democrazia si dirà, è giusto avere opinioni diverse, vero, ma credo che su alcuni argomenti si debba avere un'opinione comune, ragionevole.
Non è così, o l'odio e la violenza, oppure la pace cosparsa di moralismo.
Arrivo ai mercati. Non ne puoi parlare, perchè non è il momento, perchè se lo fai sei un cinico e un insensibile, devi vergognarti.
Sarà, ma io credo in questi 20 anni di esperienza di essermi evoluti, molti altri, per incostanza o pigrizia, sono rimasti quello che erano. Riporto un esempio fatto molte volte: nel 2001 quanto lessi che il mio Maestro guadagnava sulla caduta del WTC rimasi inorridito, quasi lo ripudia oltre a considerarlo un essere spregevole, eppure lui era molto più americano di me e molti altri messi insieme. Il mio istinto fu naturale, ma stupido, non era lui la causa della tragedia, non l'aveva provocata e nemmeno l'aveva auspicata. Lui semplicemente aveva anticipato una probabile caduta dei mercati.
Non è detto sia così anche questa volta, dopo 14 anni i mercati sono ormai vacinati verso questa natura di accadimenti, ma anche ci fosse una caduta, per l'ennesima volta ci sentiremo ripetere che la colpa è tutta del terrorismo e di eventi inaspettati e imprevedibili.
Non è così, perchè per settimane io vi ho ripetuto che la tendenza era verso una nuova correzione, per settimane ho sofferto temendo di aver sbagliato l'analisi, e oggi, dopo la debolezza dell'ultima ottava e una probabile nella prossima, devo sentirmi dire che sono un cinico, una bestia e un insensibile?
Avvertire di pericoli il prossimo non è forse un atto di bontà e di altruismo?
Mi sa che state sbagliando bersaglio, molti di voi non hanno ancora capito cosa vuol dire essere utili, non solo al prossimo, ma all'intero pianeta. Questo genere di ipocrisia pacifista, buonista, ha stancato.
Per non parlare di quello che faccio, se fai una previsione sbagliata sei uno stronzo, se ne fai una giusta, ma i suoi esiti possono toccare le sensibilità altrui, se stronzo due volte.
Forse sono i 20 anni che stanno pesando sulla groppa, e ancor più nell'anima e mi rendono ancor più noioso e brontolone.
Io continuerò a fare il mio compito, domani non so come andrà, potrà essere negativo, potrà essere largamente peggio, oppure potrebbe esserci subito una reazione d'orgoglio. Quello che credo, come vado ripetendo da settimane, accentuando con il "NOVEMBER RAIN", la previsione negativa di breve, è che i mercati vogliano scendere ancora un po', e qualsiasi scusa, anche la tragedia di Parigi, potrà essere buona per raggiungere lo scopo.
Non fiori, ma opere di bene, questo è quello che penso, e mi spiace se urterà la suscettibilità di qualcuno, ma rifletteteci.
Sono più francese di molti di voi, lo sono stato sempre, lo sono stato quando i francesi erano "nemici", e lo sono oggi quando molti lo sono diventati per convenienza.
Ma i mercati sono un'altra cosa, più grande di noi, magari sono la cosa peggiore, ma se attraverso di loro puoi fare cose buone, perchè vergognarsi?

11 novembre 2015

Panino e Listino: INFLAZIONE, CHI L'HA VISTA? (Giovedì 12 Novembre in edicola su Libero)



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 




Inflazione, la Sciarelli l'ha confermato, sarà la prossima missione di "Chi l'ha visto".
Where is the inflation? Se lo chiedono anche i Black Eyed Peas
Dopo tante ipotesi e teorie, domani su Panino e Listino potrete leggere la mia, molto semplice, quella che ho sempre mantenuto da anni, fin dai primi anni del 2000, quando le maggiori banche d'affari prevedevano il ritorno dei prezzi alti a causa dei numerosi tagli dei tassi effettuati da Greenspan, cosa che non è mai successa, anzi oggi ci troviamo nell'ipotesi opposta. Vi ricordate i primi anni 2000 quando già ai tempi l'economia italiana arrancava, l'unica cosa che non scendeva era l'inflazione, e tutti, dico tutti, ci lamentavamo dei prezzi dei beni, delle zucchine, le ricordate le zucchine? Erano sempre troppo care.
Oggi tutto scende, ogni prezzo, e non siamo contenti?
Non lo siamo, perchè la deflazione porta sfiducia, e la sfiducia fa scivolare facilmente nella recessione/depressione.
Domani su Panino e Listino.

Povero Valentino Rossi, vittima del gran biscotto, questa volta non è maxi bon e nemmeno un prosciutto, ma è il diabolico piano ideato dai tre spagnoli per non fare vincere il grande campione. Tutti stupiti, molti indignati, ma mettetevi nei panni degli spagnoli che giocavano in casa, con il titolo in tasca e con la possibilità di battere il numero 1, non solo del presente, ma della storia del motociclismo, voi al loro posto cosa avreste fatto?
Certo, la scena è stata, a livello sportivo, molto penosa. Sinceramente era la mia prima gara di moto GP a cui assistevo, era l'evento, si credeva nell'impresa e ho voluto crederci, non c'è stata, ma ci ha provato, eccome!
In fondo, lo stesso Valentino non dovrebbe stupirsi, a fine gara ha definito Marquez uno che gareggia solo per farlo perdere. Perchè Valentino, in Italia non è mai successo?
Noi non diamo certo il buon esempio, in principio fu la Juventus, ogni volta che entrava in campo la Signora, soprattutto in campo internazionale, le tifoseria di tutta Italia trovavano improvvisamente pace, si faceva, solo per 90 minuti, il gemellaggio, tutti insieme per sperare nella sconfitta della Juventus.
Poi è venuto Berlusconi, la sinistra litigiosa, trovava l'amicizia sotto l'albero dell'Ulivo, tutti insieme per battere il Cavaliere Nero. Poi è arrivato Mourinho, tutti contro lo Special One, tutti contro di lui, e come dargli torto.
Siamo i numeri uno in questo sport, non si gareggia per vincere, tutti insieme è un'utopia, bensì si spera nella brutta figura altrui, e si fa questo perchè il Paese ha paura di crescere, preferisce rimanere fermo e lamentarsi.
In fondo, io per primo mi condanno e mi sento peccatore, perchè continuo a criticare Renzi e mi lamento dei suoi enormi tentativi di cambiamento, sarà l'età che passa, sarà il logoramento di questo lavoro, ma quanto sento che la prossima opera è il PONTE DI MESSINA, o scoppio a ridere o mi viene da piangere, questo paese non cambierà mai.
La rappresentazione sono i politici, se in Spagna gareggiava il trio Lorenzo, Marquez e Pedrosa, tutti insieme per battere Valentino, qui da noi abbiamo il trio Meloni, Salvini e Berlusconi, il nuovo, insieme per battere Renzi. Chi sta meglio, noi o loro?
L'ultima di Renzi è quella sul petrolio, sono pronti a trivellare l'Italia. Qualche anno fa, se era pur sempre ecologicamente un orrore, almeno economicamente aveva un senso, con un Petrolio in impennata, anche se poco, gli investimenti avrebbero portato una resa. Ma oggi? Con un petrolio regalato, i barili te li tirano dietro, ormai non lo vuole più nessuno, sono tutti orientati verso le energie alternative, persino gli arabi, ti metti a trivellare, a fare un gruviera in un paese bellissimo, ma sempre più fragile?
Siamo a Novembre, con un'umidità pesante, temperature incredibili, un inverno sempre più lontano, un riscaldamento che non vuole ancora calare, e tu, invece di abbracciare l'ecologia, energie naturale di cui l'Italia può essere regina, ti metti a cercare il petrolio?
Che dire, sei un alternativo, un cosidetto contrarian, come si dice in finanza, a questo punto, perchè non osare? Io adirittura mi rimetterei a cercare il carbone.
A questo punto tocca dare ragione a Berlusconi quando diceva "Matteo mi copia". Perchè non ci siamo tenuti l'originale?
 

04 novembre 2015

Panino e Listino: EXPO COME QUANTITATIVE EASING, UN SUCCESSO (Giovedì 5 Novembre in edicola su Libero)



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



L'EXPO è finito, per come era iniziato, la pioggia, le proteste, il rischio di non finire i lavori, è stato un successo.
Sicuri? Le code, il numero di visitatori, il numero di pagamenti, il messaggio della manifestazione, sicuri che sia stato un successo? Sicuri che tutta Milano ringrazia?
L'EXPO sembra tanto il Quantitative Easing, grandi lanci di agenzia, grandi promesse, grandi slogan, il denaro sparato in aria come la luce dell'albero della vita, denaro come fonte di vita che dal cielo, dagli elicotteri di Kuroda, Draghi e Yellen piove nelle casse delle banche e da lì, improvvisamente, come per le forniture d'acqua a Messina, tutto si blocca.
E' un successo?
Come vi avevo anticipato, e come è raccontato qui da un Crozza monumentale, tra i visitatori all'Expo, sono stati contati, ogni giorno, anche i dipendenti, che ovviamente non erano paganti. Fate un po' voi i conti.
Il grande bluff, è veramente difficile difendere la bellezza che si sta ergendo in questo periodo.
Ma i miracoli possono realmente accadere, perchè quello che può fare la fiducia è impressionabile, niente come crederci, come avere fiducia può alimentare un processo che sembrava irealizzabile. Ed è proprio a questo che le Banche Centrali si stanno aggrappando. Per l'Expo, l'operazione è un po' più difficile, più facile è distrarre su altre cose, far cadere il silenzio, dimenticare, poi tutto passa e si digerisce, anche la carne cancerogena, anche le larve e le cavvallette...

Domani su Panino e Listino, la bella vita senza Spread e il mondo a tassi zero, abitabile?
E poi i temi operativi, tra cui DEUTSCHE BANK, ma se il silenzio di Schauble sta a Volkswagen, vuoi vedere che quello di Weidmann sta proprio a Deutsche Bank?

31 ottobre 2015

NOVEMBER RAIN, NONOSTANTE TELECOM ITALIA




email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



Ci siamo: o viene giù tutto ora, o non ce n'è più per nessuno!
November rain?
Questo è il mio scenario, già da tempo, forse per troppa prudenza, lo vado ripetendo e a questo punto mi sono posto un limite, o la prossima settimana si va a cascata, come un'intensa pioggia, oppure dovrò abbandonare e lasciarmi trasportare dalla slitta che porterà al RALLY DI NATALE.
La vicenda Telecom capita a proposito, mi pare la classica finta acchiappapolli che ha fatto entrare sul mercato gli ultimi illusi.
Preciso, rimango rialzista di lungo, ma prima mi aspetto la cascata, questa, quella di Novembre. Ora o mai più: pioggia!
 

28 ottobre 2015

Panino e Listino: BOT RENDIMENTI NEGATIVI, W LO SPREAD! (Giovedì 28 Ottobre in edicola su Libero)



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 




Lo SPREAD scende sotto 100, cosa vuol dire?
Per prima cosa vuol dire che, secondo gli investitori, Italia e Germania tornano a essere più vicine, dopo lo scandalo Volkswagen vorrei ben vedere!
In realtà non molto vicine, in passato siamo stati a 30, ma molto di più rispetto ai 500 punti di pochi anni fa. Li ricordate? Nessuno voleva comprare, nemmeno se glieli regalavi, oggi invece, quando gli interessi sono rasenti lo zero, se non adirittura negativi, si fa la fila. E' l'irrazionalità della finanza, e soprattutto dei piccoli risparmiatori, la storia insegna, ma pochi imparano.
Perchè più dello SPREAD, la notizia eclatante sta nei tassi, quelli dei BOT per la prima volta sono negativi, cioè, detto in parole semplici, si paga per investire, che in questo caso, quello delle obbligazioni, vuol dire prestare denaro.
Se il creditore paga il debitore, allora ti rendi conto, lo devi fare, che qualcosa non va, che stiamo vivendo qualcosa di paradossale, una deformazione che prima o poi dovrà scontrarsi con la realtà delle regole classiche, e quel giorno saranno dolori!
Lo SPREAD scende: evviva! Esultano le banche, dovrebbe esultare la borsa e tutti gli investitori.
I TASSI D'INTERESSE SCENDONO: evviva, esultano i debitori, lo Stato sopra di tutti, il primo dei debitori.
Tutto va bene, sicuri?
Sicuri che a questo punto il QE mondiale sia un successo e un vantaggio per tutti?
A questo punto, quando anche i tassi d'interesse sul debito italiano vanno in negativo, prima o poi potrebbe toccare anche il BTP, si deve fare un resoconto della situazione: Piazza Affari ancora non riparte, i "BOT PEOPLE" che sono ancora tantissimi non hanno più rendimento, chi non ha comrpato con tassi al 7%, se non vuole rischiare, ora non sa dove rischiare.
La buona notizia dovrebbe arrivare dallo STATO, che su una forte riduzione dei tassi d'interesse sul suo enorme debito, dovrebbe trovarsi un grande surplus, anche se così non sembra, visto che anche nell'ultima finanziaria, per approvare le manovre espansive, si combatte ancora con i numeri.

Possibile?
Pagavamo quasi il 7% ed eravamo in oggettiva difficoltà, ora in soli 3 anni siamo a poco più dell'uno, e nonostante l'Euro svalutato, il Petrolio dimezzato, siamo ancora in difficoltà con i conti?
E poi mi dicono che non devo rimpiangere gli anni '80, quando i tassi d'interesse erano a doppia cifra, quando l'inflazione c'era ed era abbondante e quando anche la Borsa volava e c'erano ancora "le grida".
Lo so benissimo che la crisi è partita dall'abbondanza non sostenibile di quel tempo e che ora stiamo pagando quegli eccessi. Ma con la politica e gli economisti di oggi, come non si possono rimpiangere quegli anni?

Domani su "Panino e Listino": la carne fa veramente male? Sì, come fanno male i derivati.
Tutti pronti per la FED, aspettando il GIAPPONE, a domani.

24 ottobre 2015

Panino e Listino: SUNDAY MORNING (Eccezzionalmente di Domenica 25 Ottobre su Libero)



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



Panino e Listino Sunday morning, eccezionalmente di Domenica! Si dorme un'ora in più, non avete scuse per la sveglia, o per aver fatto tardi il Sabato sera, c'è tutto il tempo per andare in edicola, c'è tutta la Domenica per poterlo leggere ed essere pronti a entrare in trincea Lunedì Mattina.

Anche quest'anno sono stato a Piazza Affari, al Tol Expo, che chissà perchè non solo è stato suddiviso e ampliato a 3 giornate, ma c'era anche l'obbligo a scegliere per partecipare solo a una. Motivi di sicurezza questo dicevano, sarà vero? Qualcuno pensa a un disinteresse generale, forse i soliti maliziosi, lascio a ognuno la sua impressione.
Devo ammettere che l'ambiente mi è sempre più stretto, mi sento sempre più a disagio, Piazza Affari non è più un bel luogo dove stare e forse nemmeno dove investire. Qualcuno obietterà che nemmeno ai tempi delle "grida" era un luogo santo di verginelle, basta solo pensare ai Sindona, ai Rovelli, ai Calvi, agli Agnelli, Micheli, Cefis, Bonomi, Gardini, aggiungete voi tutti i nomi che volete, ma almeno erano canaglie di razza e con grande stile. 
Una volta a Piazza Affari si sentiva la musica delle "grida", oggi c'è solo gran chiasso e confusione, una volta c'era un mistero poetico, l'arte, la fantasia, gli intrighi che tanto affascinavano, oggi c'è solo la vendita, le macchine, il dominio dei computer e gli schemi.
E come dire era più bello il calcio di una volta, in cui contavano i piedi fatati e l'inventiva dei talenti, o quello di oggi in cui conta lo schema preparato in allenamento, tutti ingabbiati nei propri ruoli?
Piazza Affari luogo scomodo, per non dire altro, ma al tempo stesso, causa la mia irrefrenabile curiosità, è sempre interessante partecipare ai vari seminari, e ascoltare cosa di nuovo si sono inventati, e soprattutto le previsioni, perchè è quello il sale della finanza, senza quello l'interesse crollerebbe a zero.
Dicono che le previsioni non contano più, l'analisi tecnica deve dominare e diventare unico dio, ma poi le previsioni le fanno tutti, è un contraddirsi continuo, perchè in finanza la coerenza non vale.
Ricordate quanto ho scritto l'anno scorso?
Tra i tanti banchi di vendita, c'era quello che si vantava delle sue numerose operazioni di successo, il suo metodo portava solo guadagni. Aveva solo un neo, le Eni, ma tanto avrebbe recuperato. Peccato, se devi inventare le favole, devi farlo bene, perchè è vero che Eni non ha mai vissuto anni rovinosi, ma con un petrolio così era meglio inventarsi un altro titolo. Eni ha sofferto, e magari ha rovinato il risultato di tutto il portafoglio, perchè quello che conta non sono le battaglie o le vittorie, ma alla fine se tra somma e sottrazioni trovi il segno più o il segno meno, e cioè se la guerra è stata vinta.
Il Petrolio è capicollato e così il cane a quattro zampe.
Ovviamente quest'anno la fauna era cambiata, quelli che l'anno scorso avevano previsto catastrofe, quest'anno erano scomparsi. Bisogna ammettere che qui il ricambio è velocissimo, fosse così anche nella nostra politica, forse ci troveremmo in una situazione migliore.
Qualcuno, i più esperti e scafati ci sono sempre, perchè se guadagnare è facile, il difficile è saper resistere nel tempo, e per quello è importante perdere, per conoscere e imparare dalle sconfitte, perchè l'esperienza qui è tutto, anche più dell'analisi tecnica.
 

15 ottobre 2015

Panino e Listino: E' DALL'ISTRUZIONE CHE NASCE TUTTO (Giovedì 15 Ottobre in edicola su Libero)




email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



Buongiorno, inanzitutto una domanda, che ne pensate della nuova grafica? Il cambio meteo non sarà ovviamente veloce e regolare, come sapete preferisco seguire i cicli di medio, come in questo caso, il temporale è limitato a poche settimane. Se avessi seguito i cicli di lungo, avrei lasciato il sole ancora per molti mesi.
Non è il massimo lo so, dovete accontentarvi dei miei esperimenti, ovviamente i consigli sono sempre ben accetti, il BLOG è sempre stato anche vostro, e per vostro mi riferisco agli affezionati, agli amici virtuali e non ai sabotatori ingiuriosi e minacciosi. Tra le altre cose sto anche pensando di cambiare il nome al blog, rimanendo però sempre fedeli alla linea.

Mi chiedete di Panino e Listino e mi fa piacere, ieri sera non sono riuscito ad aggiornare, ho preferito vedere "RUSH", anni '70 e '80, che bei tempi, non solo nella Formula 1, ma anche come tipo di società, senza "politically correct", senza troppa ipocrisia e senza troppa invadenza del denaro, lo sport travolto dalla passione, dall'iniziativa, dall'emozione, dallo spirito dell'uomo, senza invasione della tecnologia.
Tornando a Panino e Listino, visto che qualcuno lo legge e spende quell'euro e 40 cents, grazie, vi anticipo i contenuti: "GERMANIA, LA NUOVA MALATA D'EUROPA, KAPUTT?" i TASSI D'INTERESSE e i temi operativi che sono il sale della rubrica: PIAZZA AFFARI, EURO/DOLLARO, BE, VOLKSWAGEN E NBI.
Ammetto che il pezzo di oggi non è dei migliori e per questo mi scuso.

Tralasciando i fatti personali e di mercato, voglio proporvi una cosa che ho letto recentemente su Repubblica, è un quesito che qui ricopio per voi:
"Un sasso è lanciato da un cavalcavia alto 12 metri a una velocità di 1,8 m/s, mentre sopraggiunge un'auto. Se l'auto si trova a 82 metri dal cavalcavia e viaggia a 125 km/h, l'auto viene colpita?"
Questo è un problema contenuto in un libro di testo di una seconda liceo scientifico a Roma (questa volta Marino non c'entra nulla), titolo del problema: "SASSO DAL CAVALCAVIA".
Non trovate nulla di strano?
A parte l'esempio dell'auto che fortunatamente rispetta i limiti di velocità per la circolazione autostradale, trovo che l'esempio sia orribilmente diseducativo, è questo che si insegna alle nostre future generazioni. Tanto valeva, come buon esempio, inserire Balotelli che a bordo della sua Ferrari superava i limiti di velocità. Ma quanto era meglio il vecchio Pierino? Siamo veramente così poveri di fantasia da dover ricorrere al macabro? 
Nell'articolo su Repubblica come problema alternativo viene proposto questo: "SE TUO NONNO GODE DI 647,22 EURO DI PENSIONE, E CONOSCENDONE LE SPESE (AFFITTO, RISCALDAMENTO, SIGARETTE, ANCHE SE GLI CONVERREBBE SMETTERE, VITTO) IN QUALE GIORNO DEL MESE SI RITROVERA' CON LE TASCHE VUOTE?"
Mi sembra una decorosa alternativa, una sensibilità educativa, capace anche di far capire quale sia il valore del denaro e di quanto benessere è ricca questa società, per molti ma non per tutti.

07 ottobre 2015

Panino e Listino: LA RIVOLUZIONE FRANCESE (Giovedì 8 Ottobre in edicola su Libero)



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Buonasera, ve la ricordate l'ultima protesta della nostra Alitalia? Dal  lungo serpentone del corteo era stato partorito, non un nuovo contratto, posti di lavoro mantenuti, o qualche miglioramento sociale, bensì una nuova entità: LA PASSIONARIA, la protesta come nuovo canale per raggiungere la notorietà e soddisfare il bisogno vitale di esibizionismo.
I francesi, quelli di Air France,  lo fanno meglio, almeno la protesta, quanto visto l'altro giorno non è certo encomiabile, la violenza è sempre una strada sbagliata, ma almeno ha dimostrato, se proprio vogliamo trovare il lato positivo, che esiste ancora chi lotta per i propri diritti.
Sembrava di vivere in un altro mondo, eppure quelle lotte fanno parte della nostra storia, e oggi tornano, anche se in modo sbagliato, voglio ripeterlo, ma hanno una ragione, perchè l'estremizzazione dei redditi sta diventando insopportabile.
Il Ministro Valls ha condannato i fatti e ha aggiunto che i violenti saranno puniti. Peccato che non abbia sentito un linguaggio altrettanto autoritario e severo verso l'inguaribile avidità di manager sempre più affamati di profitto e non di crescita sociale.
Qualcuno dirà, si tratta di aziende private, dove lo scopo unico o principale è proprio la crescita del profitto. Giusto, ma non ci si può lamentare se poi qualcuno, stanco dei continui sopprusi, decida di combattere per i propri diritti.
Il colpevole unico non sono le aziende, ma sempre e solo la politica che guida e dovrebbe essere punto di riferimento ed esempio della società.
Da noi, non solo non si riesce a far valere i propri diritti, ma nemmeno abbiamo una politica che ha un minimo senso di pudore nei confronti di una vergogna inacettabile.
Avete presente i gesti volgari in aula parlamentare? Verso queste persone ci dovrebbe essere l'espulsione immediata, o meglio, visto che l'unità di misura continua a essere il reddito, toglierei subito stipendio e indennità futura.
Al momento è una battaglia persa, visto che si fa passare come un successo la riforma del Senato.
Buone nuove arrivano dall'economia, con la corsa alla promozione dell'Italia, dalle società di rating, alle istituzioni mondiali, è un sovraffollamento di positività. La ruota gira, solo qualche anno fa, piovevano le bocciature, e pensare che nel frattempo non è arrivata nessuna catastrofe.
Venendo a noi, mercato che va in ricreazione, ma la campanella sta per suonare. Siete pronti per il ritorno in aula?
Domani su Panino e Listino un ricordo per tutti, la "prostituta di Piazza Affari".
Non mancherà la parte operativa, con tutto quello che avete richiesto, in più, come chicca, un morso alla mela...

30 settembre 2015

Panino e Listino: FINE DELL'ESTATE (Giovedì 1 Ottobre su Libero "le 10 di Buddy")



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"Io sono io e voi non siete un cazzo", le citazioni dotte di Calderoli. Peccato che una volta era solo il Marchese del Grillo a poterlo dire, e faceva sorridere, oggi sono 1000 parlamentari a pronciarlo e la cosa fa sempre più arrabbiare. Dentro al parlamento si ride, fuori del portone sono in molti a piangere.
Sono passati 4 anni dalla famosa crisi dell'Euro e dell'Italia, e da quel momento, nonostante il sensibile calo dei tassi d'interesse sul debito, nonostante le quotazioni del petrolio siano precipitate, nonostante l'Euro in calo abbia favorito le esportazioni e quindi di consuguenza le entrate tributarie verso lo stato, nonostante gli incentivi gratuiti forniti da Mario Draghi, nonostante tutto questo e molto altro sostegno intervenuto dalla ripresa mondiale, non si è ancora vista nessuna riduzione dalla politica o dalla spesa pubblica. Niente di niente, nonostante le promesse fatte quando la paura paralizzava il paese e costringeva la politica alle promesse di Pinocchio. Tutto ciò è inacettabile.



Fine Settembre, la fine dell'Estate, tante lacrime che portano via con se pensieri e sorrisi e lasciano una grande pozzanghera di malinconia. Arriva Ottobre che porta con se preoccupazioni e il tremore dei mercati. Ma c'è una buona notizia: la Tasi o come cavolo ora si chiama, non ci sarà più, o forse tornerà, chi lo sa, è il bello della politica italiana.

E' così che portiamo la ripresa?
Ma non si era promesso una riforma del catasto? Troppo difficile, troppo faticosa e complicata. Le basi non si cambiano, si va avanti con le toppe, copri una falla, regali una farfalla e speri che porti con se una ripresa regalata dalla fatica e l'ingegno degli italiani. Così non va, ancora il cambiamento non arriva.


Meglio consolarci con la musica e con la nostalgia di alcuni ricordi. Domani su Libero l'aggiornamento delle "10 di Buddy", se la politica ormai fa annoiare, sui mercati ci aspettano giornate sfolgoranti. Questo sì sarà veramente un Autunno caldo.














21 settembre 2015

ARRIVEDERCI ESTATE, ADDIO EVERARDO

email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox




Il web é un luogo bastardo, istrionico, mutante, spesso incomprensibile, a volte dolce, molte volte crudo e aspro, a volte scomodo e a volte accogliente, é impalpabile, liquido (un espressione che non amo), scorre, scappa, può ritornare, può arrivare ai mari e agli oceani e non lo ritroverai mai più.
Incontri persone con la promessa di un incontro che non avverrà mai, altre invece si prolungano nella vita reale, fioriscono simpatie, collaborazioni e amicizie che poi abortiscono in antipatie, offese, rabbia e porte in faccia.
Grandi delusioni, inutili veleni, poi però accadono anche dei miracoli, come l'incontro con Everardo, così l'abbiamo battezzato, era il nonno del blog, la saggezza, la pazienza, il buon senso, la cultura e una vita vissuta. Tutto quanto scriveva era da ascoltare, per  imparare a non perdere il tempo, per non sprecare l'energia nella stupidità, e se lo diceva lui che parecchi anni di vita l'aveva vissuta, come minimo una riflessione era da fare.
É l'ultimo giorno d'Estate, già di per se un momento malinconico, ma non basta, la bella stagione porta via con se anche il nostro nonno. Everardo se n'è andato. Mi aveva scritto settimane fa per avvisarmi della sua malattia, poco dopo é arrivato il messaggio del nipote, messaggio breve, ma intriso di sentimenti e di affetto.
Questo blog ultimamente é diventato un postribolo dei peggiori pensieri, inquinato quanto la peggior metropoli, sporcato dai miei pensieri, dalle mie previsioni e dalle offese di molti, anche dalle minacce. La vigliaccheria é dilagata.
Questo messaggio é come il passaggio di una colomba che disinfesta e ripulisce da ogni peccato.
Se una persona in fin di vita ha avuto anche solo un secondo da dedicare al prossimo, da dedicare a me, vuol dire che nella vita, io, il mio dovere lo sto facendo e lo sto facendo con la migliore buona volontà.
Tanto mi basta, anche se decidessi di chiudere il blog.

"Sono il nipote.
Nonno Massimo ci ha lasciato ieri pomeriggio.
Non so cosa significhi ma mi ha detto di salutare il volpino su questa casella mail.

Disattiveremo questa casella di posta elettronica".

17 settembre 2015

Panino e Listino: COME STA L'ORSO? (Giovedì 17 Settembre in edicola su Libero)




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Come sta l'Orso?
L'atteggiamento dell'uomo che incide nei cambiamenti climatici lo sta ammazzando. In economia e finanza accade il contrario, l'atteggiamento e le scelte dell'uomo lo stanno nutrendo talmente tanto che rischia di risvegliarlo e ritrovarlo più forte e feroce di prima.
Sono tutti in attesa della Fed e soprattutto delle parole della Yellen, perchè in caso di tassi fermi, saranno le parole del presidente a muovere le azioni e le aspettative degli operatori.
Ci troviamo a tassi zero, con un potente stimolo monetario alle spalle, il fatto che il solo aumento di 1/4 di punto, fosse anche di mezzo o 3/4, capace di portare, come io mi auspico, i tassi d'interesse all'1% possa creare tanta trepidante attesa che rasenta l'isteria, fa capire quanto sia ora malato il mondo economico e finanziario.
Un tasso d'interesse all'1% che solo qualche anno fa avrebbe fatto gioire chiunque, oggi sia paragonabile a un incubo è qualcosa che fa rabbrividire. Siamo messi molto male e prima o poi la pagheremo.
Fortunatamente non ora.
L'esperimento del Qe, che rischia di rimanere come l'ultima arma in mano alle banche centrali, ha ancora spazio per continuare, e nonostante tutti gli allarmi, l'economia è ancora in espansione. Il trasferimento di potere dai Paesi produttori di materie prime a quelli consumatori è un'altra grande scommessa tutta da giocare.
Notte prima degli esami per la Fed e la Yellen, l'attesa ormai è pari a quella di una finale di Coppa Campioni o ancor di più del mondiale, ormai manca poco.
In attesa dell'evento, c'è sempre Panino e Listino, oggi in edicola, per la prima volta totalmente dedicato all'evento. Ovviamente sul finale non mancherà la previsione, sempre chiara e senza possibilità di equivoci e quindi con grande possibilità di errore, ma rimane pur sempre e solo la mia opinione, non la verità.
 

09 settembre 2015

Panino e Listino: LA RIVOLUZIONE DI SETTEMBRE (Giovedì10 Settembre in edicola su Libero)



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La società non si fonda sui numeri o sull'economia, ma si fonda sulla cultura, dichiara Giulio Sapelli. Giusto, mi chiedo però perchè in tutti questi anni abbiamo solo parlato di crisi del credito, economiche, della moneta e delle banche. Dunque abbiamo solo perso tempo?
La cultura è forse la cosa più importante, ma in una società come quella in cui stiamo vivendo che usa come metro di misura il reddito, il posto di lavoro come collocazione di stato sociale e usa il denaro come il mezzo per arrivare in ogni luogo e a ogni scopo, relega la cultura e tanti altri valori che un tempo avevano merito e fondamentale importanza, in un angolo nascosto, recondito e sempre più sconosciuto. Lontano dagli occhi, lontano dalla verità, il più a lungo possibile.
Queste morali di alcuni saccenti professori universitari, che tanto insegnano, catechizzano, ma nella pratica non trovano mai riscontro ne mai danno il buon esempio, hanno stancato.
Lo sapevo io, l'avevo detto io, ripete Sapelli che del livore contro la Bocconi ne fa quasi l'unico scopo della sua esistenza, o forse dovrei credere che anche questo fa parte del copione.
Perchè se ora ci vengono a raccontare che pensare alla Grecia come unico problema del mondo era da illusi. Vi hanno fatto credere che il destino dell'economia dipendeva dalla Grecia, mentre non si accorgevano che i pericoli erano altri. Inanzitutto, vi hanno fatto credere CHI? 
Questo colpevole astratto fa pensare a Giannino che inveisce contro il suo nemico Stato, senza mai sapere contro chi veramente lui si scagli, tranne poi riflettere che alla fine se devo identificare lo Stato in qualcuno lo identifico in ognuno di noi. Noi siamo lo Stato, quindi per Giannino siamo noi i colpevoli, e magari quando alza la voce, gli facciamo anche l'applauso.
Dunque abbiamo scoperto che la Grecia, dopo settimane e settimane di puntate che si concentravano esclusivamente su questo argomento, con Adriana Cerretelli che sospirando ripeteva "senza la Grecia l'Euro è a rischio", ci siamo accorti, ora, che la Grecia non era un problema, o almeno non era così grave come ci avevano fatto credere. Devo ancora capire chi sia stato questo, questo sobillatore che ci ha rubato tutto questo tempo, pazienza e denaro, lo scopriremo mai?
La Grecia non era un problema, peccato che sul tema si sia impegnato anche Draghi in prima persona, ma oggi non importa più, oggi conta la Cina e domani chissà...
Se però ci concentriamo e ragioniamo sul tema, accantonando per un attimo la cultura, prima o poi arriverà il suo momento e di noi non ne resterà nemmeno uno, pensiamo seriamente che i problemi, non i sintomi, ma la causa della malattia globale sta nel credito, nel denaro facile, e quindi arriviamo a capire che la vera preoccupazione mondiale è nei tassi d'interesse.
Un vizio, quello del denaro facile, che presto verrà a mancare.
Conoscete RAY DALIO? Più volte l'ho citato, a capo del più grande hedge fund al mondo, più volte si è lamentato dei rischi che i mercati finanziari rischiano di correre nel caso la Fed fosse troppo precipitosa nel prendere la decisione sul rialzo dei tassi.
Lo stesso Ray Dalio che dalle colonne del CORRIERE DELLA SERA ha "rimproverato" gli italiani di lavorare troppo poco, di fare troppe ferie. Persino al Corriere della Sera hanno dato più importanza all'economia rispetto alla cultura, visto che l'intervista a Dalio era tra le prime pagine, un foglio completo.
Pensate un po', Dalio dice che l'italiani dovrebbero lavorare di più, faticare di più, però quando a Dalio gli dici che il mondo della finanza deve rientrare nella normalità, il mondo dei balocchi è finito, bisogna alzare i tassi, il denaro deve essere pagato e non più gratis, ecco che Dalio perde quel rigore, quella severità e dedizione al sacrificio.
I difetti del prossimo sono sempre più gravi.
Così gira il mondo, siccome non sappiamo più cosa raccontare, siccome informare ed educare è scomodo, è faticoso, non porta ascolto, annoia, dobbiamo raccontare qualcosa, confondere, insomma fare intrattenimento.
Intrattenimento, far scorrere il tempo, perderlo, mentre tutt'intorno il mondo è in rivoluzione. D'altronde, ora che il petrolio non vale più nulla, noi pensiamo di fare le trivellazioni, vorrà pur dire qualcosa...

Domani su Panino e Listino, le storie di Settembre, la Cina e il legame coi tassi d'interesse, non aspettatevi la cultura.

03 settembre 2015

Panino e Listino: IL CONUNDRUM DEI TASSI E LE BUGIE DEI PRESIDENTI (Giovedì 3 Settembre in edicola su Libero)




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Settembre, il mese dei buoni propositi, della buona volontà e delle promesse, non è iniziato nei migliori modi, ma grazie a Draghi, uno che le promesse farà di tutte per mantenerle, la negatività sembra già invertire.
Su Panino e Listino di oggi Draghi non è nemmeno citato, perchè lui, come lo era Greenspan è una presenza salvatrice, un angelo custode per il toro e per tutti i rialzisti, non vi è nessun dubbio sul suo operato, sulle sue promesse e sulle sue qualità, come era Greenspan, e la sua mano invisibile ci salverà, sempre, finchè sarà al comando.
Su Panino e Listino di oggi si parla di altro, del "conundrum" sui tassi d'interesse USA, il vero tormento dei mercati finanziari, e le "bugie dei presidenti", un parallelo con il passato che potrebbe essere di buon, di ottimo auspicio.
Prepariamoci, siete tutti belli freschi e riposati, pieni di energia dal ritorno delle vacanze. Io ci sarò, sono momenti di grande fascino, e anche se per me le vacanze non sono nemmeno iniziate, lo spettacolo che va a iniziare ripagherà di tutto. E poi, come ripetete sempre voi, il sottoscritto è in vacanza tutto l'anno...