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16 dicembre 2015

Panino e Listino: DA ROMANZO POPOLARE A DRAMMA (Giovedì 17 Dicembre in edicola su Libero)



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



Salvini e già pronto trasformarsi nel paladino dei risparmiatori traditi, truffati e raggirati. Quanti gli daranno fiducia e senza frimare nessuna mifid o qualsiasi altro documento finanziario? Per votare Salvini, come minimo dovresti essere un risparmiatore con alta propensione di rischio. 
Vi dice niente la CREDIEURONORD? La banca della Lega Nord, una banca fallita miseramente e che in più doveva essere salvata da Fiorani.  Non vedeva l'ora di ricordarlo ieri sera Giannino, l'Oscar, smaniava per ricordarlo a tutti. Peccato che Giannino abbia dimenticato quando dalle colonna del glorioso Finanza e Mercati si sperticava nella difesa, per il suo puro stile di contrarian, di Fazio, non Fabio, ma Antonio l'allora Governatore della Banca d'Italia, per molti anni simbolo della prudenza e della buona gestione e del controllo delle banche d'Italia e poi dimesso a causa delle indagini su alcune banche italiane. Lotte di potere di altri tempi, qui abbiamo già scritto, valeva però la pena ricordare quali fossero le simpatie del tempo, visto che la coerenza rimane sempre un grande difetto.
Ricordo ancora quando era Davide Serra a parlare di obbligazioni subordinate di banche italiane, lui le comprava, ma lasciamo perdere, perchè nel tempo si può sempre cambiare idea, anche senza dirlo.
Oggi c'è Popolare Etruria, altre piccoline e chissà quante altre, visto che sabato ci sarà l'assemblea di Veneto Banca e non promette nulla di buono.
Ma torniamo all'Etruria, il vaso di pandora che ha scatenato il pandemonio, ripensiamo al percorso di questa banca: una sospensione dal listino di borsa risalente ancora ad inizio anno, un aumento di capitale che serviva a ripianare crediti deteriorati e che si è dimostrato un insuccesso, 100 mesi di distruzione azionaria. Cos'altro doveva ancora accadere affinchè nel risparmiatore, obbligazionista senior o subordinato, sorgesse anche il minimo timore che qualcosa non funzionava?
L'ambulanza era già arrivata e suonava da molto, ma nessuno ha voluto sentire.
Purtroppo il percorso di Etruria assomiglia a quello che sta percorrendo un'altra banca, ben più grossa.
Domani su Panino e Listino troverete questo e molto altro, anche il racconto dei tempi gloriosi che furono nelle banche popolari. La memoria è importante, forse molto più di analisi tecnica, fondamentale, di bilancio e macroeconomica.
Domani, su Libero.

10 dicembre 2015

Panino e Listino: ANCHE I MERCATI CERCANO LA MISERICORDIA (Giovedì 10 Dicembre in edicola su Libero)



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



“Per tre ore al giorno Dio siede in tribunale a giudicare il mondo. 
Ma quando il male prevale sul bene, si alza dal trono della giustizia e, con un sospiro di sollievo, si siede per il resto della sua giornata sul trono della misericordia” 
 
Siamo tutti affamati di misericordia, i Mercati (non è blasfemia), la cercano le banche e i risparmiatori dopo l'ennesimo scandalo in Italia, dopo l'ennesimo pasticcio della finanza, dopo Argentina, Parmalat, Cirio, per non parlare dei casi del passato Banco Napoli, Banco Ambrosiano, queste sono tutt'altro che novità.
Può sembrare cinico, ma le disfunzioni del sistema esisteranno sempre, ed è proprio per questo che le bolle si gonfieranno nei secoli dei secoli, ma le bolle sono evolutive e insegnano, perchè solo se sbagli, poi impari.
Cercasi misericordia disperatamente, ne ha bisogno anche questo blog continuamente flagellato da critiche che trovo totalmente ingiuste, quanta cattiveria c'è nel mondo? Quanta vigliaccheria? Quanta voglia di protagonismo autoriario? Il silenzio è sempre poco, come la vergogna.
Ecco che ci scappa il morto, come durante la crisi economica toccò agli imprenditori, ora con la crisi del sistema bancario italiano, sono i risparmiatori a suicidarsi, è un signore anziano il primo che non ha saputo reggere il dolore e la vergogna. Fosse stato mio nonno, a quella banca non l'avrei perdonata.
Però penso anche che mio nonno non l'avrebbe mai fatto, anche a lui sarebbe potuto capitare un investimento sbagliato, ma mai avrebbe pensato al suicidio per la vergogna, si sarebbe rimboccato le maniche e si sarebbe dato da fare due volte di più.
Per la cronaca, mio nonno è morto sul lavoro, mentre cambiava la ruota del suo camion, il crick gli è caduto sulla tempia, l'attimo è stato fatale, e il nonno non l'ho quasi conosciuto.
Non si può morire per denaro, resta il fatto che non si può incolpare una sola categoria, nè compatire gli altri, le colpe sono se non di tutti, di molti, in comproprietà.
E' colpa di chi non si informa, perchè non si possono mettere tutti i risparmi di una vita in una cosa rischiosa, e al tempo stesso non si può consigliare a una persona anziana di lasciare tutti i risparmi in qualcosa che scricchiola, si può avere questa coscienza?
Sì, perchè la banca è un negozio e vende, e il risparmiatore è un consumatore, oggi va così. In macelleria ti vendono la carne guasta mettendo a repentaglio la salute dell'uomo, figuriamoci se la banca non ti può vendere un prodotto tossico. Il 2008 è nato così, lo ricordate?
Manca l'informazione e la cultura, questo blog è la dimostrazione, non solo per le lacune di chi scrive, ma anche di chi legge, visto che molti comprano azioni pensando di guadagnare sempre, poi quando perdono credono di avere in mano un derivato, una bomba ad orologeria pronta a esplodere. Non c'è buon senso, nè un minimo di equilibrio.
Ma le colpe non finiscono qui, anche la politica non è esente, anche se oggi com'è squallida abitudine, mendica voti calpestando le vittime. Vi ricordate cosa dichiarava il povero Padoan qualche mese fa? Bisogna assumersi un po' di rischio per cercare il rendimento. E questo lo ripetono anche i media e anche i professionisti del settore: per avere rendimento bisogna rischiare.
Poi quando uno tenta il rischio, c'è appunto il rischio di perdere tutto. Consapevolezza questa sconosciuta.
Non si può avere questo e quello, bisogna accontentarsi, e se non lo fai devi essere conscio dei rischi.
Basta scarica barili e scarica colpe. Me li ricordo ancora i risparmiatori ai borsini che compravano le Finmatica a botte di 50 mila euro, l'avidità li rendeva ciechi, guadagnavano a badilate. Poi Finmatica è fallita, o l'hanno fatta fallire, poco conta e il gioco è finito, borsa ti odio!
Un gioco, l'ha definita Paolo Mieli, noto esperto di mercati vero?
Gioco sarà per lui, ma nemmeno la devi prendere troppo seriamente. Purtroppo sono brutti tempi questi, quelli belli, quelli dove regnava Isidoro Albertini sono andati e chissà se ritorneranno...
 
Oggi Panino e Listino c'è, con novità operative, soprattutto su Wall Street e sulle care, odiate banche. E poi la solita storia della settimana che non piace a nessuno, solo a me. Ormai sembro Barisoni che si trastulla con le sue magagne sugli sprechi della politica...