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30 marzo 2016

Panino e Listino: PER L'ORSO, APRILE DOLCE DORMIRE? (Giovedì 31 Marzo in edicola su Libero)



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox




Buonasera a tutti, passato una buona Pasqua?
"Vendere tutto, tranne i bond" questo era il messaggio di Andrews Roberts di RBS a inizio anno, lo ricordate?
Ma c'era anche chi diceva di peggio: sarà una catastrofe, un nuovo 2008, la fine del capitalismo, e altro ancora.
Oggi, dopo l'enorme recupero a cavallo della fine Inverno, inizio Primavera, tra uno sparuto gruppo di ottimisti/rialzisti, regna ancora una maggioranza di ribassisti/catastrofisti. Ma se tutti vendono o hanno già venduto, la domanda è: chi compra?
Domani, su "paninoelistino" di Libero, proverò come al solito a spiegarvi la mia opinione, sperando sia il più comprensibile possibile.
Non mancheranno i soliti temi operativi, dalla nostra preferita, alle valute, fino a un aggiornamento su banche e Piazza Affari.
Qui sotto, come da ultimi abitudini, un pezzo del passato.
Che il Toro sia con noi.

LIBERO 24 Marzo 2016
1986-2015, sono passati trent’anni esatti da un grave scandalo che traumatizzò l’agricoltura italiana.  Era infatti il 1986 quando 23 persone morirono dopo aver bevuto del vino adulterato con il metanolo.
In principio fu una tragedia, successivamente si trasformò nell’occasione per rivoluzionare il modo di fare vino in Italia. Un Medio Evo buio che si tramutò per il nostro Paese in un trionfante Rinascimento.
Un grave danno di immagine e di credibilità per i prodotti italiani nel mondo, ma che grazie alle riforme attuate dalla politica e dalle associazioni di categoria, hanno permesso oggi di avere un prodotto di assoluta eccellenza, esportato e adorato in ogni continente.
Lo slogan è diventato: “si beve meno, ma si beve meglio” e sono molti oggi a desiderare il nostro prodotto.
La credibilità e la qualità ritrovata ci ha portato a essere leader nel mondo, e  oggi permette a un’azienda come Campari, società sempre nel campo delle bevande alcoliche, di comprarsi la francese Société des Produits Marnier Lapostolle, una delle principali società di liquori e proprietaria del noto marchio Grand Marnier.
Ma tra i tanti brindisi che le aziende italiane ci consentono di fare (ultima la Lavazza), siamo costretti a bere anche qualche calice amaro. Sarà il periodo di Quaresima, ma non è Gesù a dirlo, bensì, nuovamente, un francese, che su Telecom da tempo ha messo occhi e grinfie. Un altro saccheggio su un gioiello italiano, ovviamente a prezzi di saldo. Meglio berci sopra. Buona Pasqua a tutti i lettori.
PIAZZA AFFARI: è cinico scrivere in questi momenti di mercati? Per chi fa questo mestiere le preoccupazioni sono costanti, anche quando si sale del 3%. E tanta e tale è stata la paura ieri sui listini che a metà giornata l’indice del Belgio era sulla parità, mentre Milano scendeva quasi del 2%,quasi come l’attentato fosse capitato da noi. Ma è bastato che da Francoforte si ventilasse il via libera alla fusione tra BPM e Popolare, per innestare subito il recupero. La finanza comanda e dirige l’orchestra. Io rimango possibilista sul recupero, rally di Pasqua e oltre, però superiamo alla svelta 19.200.
TISCALI: doveva essere il nostro Balotelli, all’apparenza un fiore, in realtà un’erbaccia. Ma oggi al timone di Tiscali ci sono Soru e Scaglia, i pionieri dell’internet italiano e sopravvissuti alla bolla. Non trovo garanzia migliore. Comprare e tenere.
TELECOM: “mi pare sia duro sostenere che diventi spagnola” disse il ministro Zanonato nel Settembre del 2013. Un’affermazione subito coperta dalle risate dei media. Un’affermazione profetica visto che da allora Telecom di pretendenti ne ha avuti quasi più di Liz Taylor e Brooke Logan. Dalla Spagna, agli Usa e ora dalla Francia. Purtroppo oggi a Palazzo Chigi non c’è una merchant bank di potere, ma solo una banca d’affari volta a liquidare. La festa non è nemmeno cominciata.
TREVI: la nostra diga contro ogni ribasso. Tenere, stretta!

17 dicembre 2013

Pandorino e Listino: BUON COMPLEANNO PAPA FRANCESCO. TUTTI PANINARI CON MONCLER E "PANINARO E LISTINO" (Mercoledì 18 Dicembre in edicola su Libero)


email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox

Caro Papa Francesco, auguri, buon compleanno, visto che sei tanto generoso, il regalo potresti farlo tu a me?
Avrei tanto bisogno di una benedizione, anche solo per il mese di Dicembre...

Ogni fine d'anni, quando le luci dell'albero di Natale sono vicine, tanto da essere a vista d'occhio, succede qualcosa, un incantesimo o chissà cos'altro che è capace di spegnere tutto, staccare gli addobbi, sciogliere la neve e cancellare tutto quanto fa atmosfera di Natale.
Ogni anno, sogno una fine d'anno cinematografica, in stile "una poltrona per due" e ogni fine d'anno sono in poltrona, invece di viverlo, mi limito a guardarlo quel film, leccandomi le ferite.
Colpa delle troppe aspettative, colpa di una manovra azzardata stile Schettino, o di una distrazione, tutto o gran parte, viene rovinato.
Il blog "TrafficanteVolpino" sta per compiere 10 anni, e proprio 10 anni fa ero protagonista di una fine d'anno drammatica e sofferente...
2003 era il secondo anno a Milano, il 2002 si era chiuso senza onori e senza glorie, ma con una grande speranza: finalmente potevo mettere in pratica, operativamente, il mio studio sulla futura grande svalutazione del Dollaro comprando opzioni call sull'Euro e put sul Dollaro, ma di più ero entrato a far parte di una squadra fenomenale, esperta e allegra, un capo e una collega che avevano l'entusiasmo per lanciarsi in questa sfida...
Andò tutto bene nei primi 6 mesi del 2013, partiti con un cross Euro/Dollaro a 0,98 e sfondata la parità, trovammo un'autostrada. Si guadagnava ogni mese, anche se la mia preferenza era verso una posizione ferma, si faceva trading. Guadagni che tintinnavano come le vincite alla slot machine del casinò: si tirava la cloche e gli euro scendevano a cascata, tanto che il mio capo si scatenava in shopping avventurosi.
Finchè arrivò l'Estate, quando alcuni segnali di diverso tipo, avevano insinuato il dubbio che il Dollaro potesse prendersi una piccola rivincita prima di una nuova discesa.
Dopo parecchie ore al telefono, si arrivò alla decisione di invertire tutte le posizioni per un'operazione di breve lunga di Dollaro.
Mi ritrovai in mano una posizione che non sapevo gestire e che non sentivo mia, nonostante avessi preso io la decisione. E' come per un pilota trovarsi al volante di un auto nuova, non sua.
Si arrivò all'inclemente Dicembre con le posizioni sfasciate, e con l'aggiunta di una mazzata morale.
Fin da inizio anno mi ero fissato come primo obiettivo EURO/DOLLARO a 1,25. 
Così fu magicamente a fine anno, insieme agli auguri, arrivarono le telefonate degli amici e le email del gruppo "DENARO LETTERA": Magico Buddy, ci hai preso in pieno!
Io mi vergognavo, perchè ero in posizione contraria senza sapere il perchè, e mi stavo impiccando al lampadario.

Tutto questo mi ha insegnato molto: se sono convinto fortemente di un'idea non la devo cambiare, se penso di fare posizione non devo muovermi da un fiore all'altro, ma rimanere dove sono.
Chi non ha ancora disegnate sul corpo queste cicatrici, e non vuole imparare dalle esperienze altrui, faccia pure, io posso solo raccontare, non obbligarvi a fare qualcosa, ma non chiedetemi di seguirvi nel burrone.

Anche quest'anno mi siederò sul divano, guardando "UNA POLTRONA PER DUE" e rimuginando su quello che avrei potuto fare, facendone tesoro come nuova esperienza, e fantasticare su quello che farò.

Ma ve lo ricordate il 2003? L'Euro doveva già essere pronto al fallimento nella culla, e io ero l'unico a puntare tutto sulla sua crescita. Sono passati 10 anni, e l'Euro è ancora qui, forte, ma non troppo forte, anche il Dollaro è ancora qui, debole, ma non svalutato. E allora vi chiedo, vale la pena credere al catastrofismo?
Mi viene in mente una citazione di Keith Richards il chitarrista dei Rolling Stones: "i medici mi dicevano cambia stile, sono tutti morti".
Mi dicevano che l'Euro sarebbe fallito, ma oggi sono qui, vecchio, sono passati decenni, e non è ancora successo...

A voi il "Panino e Listino" uscito in edicola la scorsa settimana


LIBERO 11 Dicembre 2013
“Don’t stop believin”, non smettere mai di crederci cantavano i Journey, ed è quello che hanno fatto i bosniaci e i giocatori della nazionale di calcio, l’unica tra le vecchie repubbliche jugoslave, che stanno ancora festeggiando la recente qualificazione ai Mondiali in Brasile.
A volte capita che una realtà dolorosa intinga il pennello nelle favole, portando alla realizzazione di sogni inaspettati. Non smettere mai di crederci, e oggi, vent’anni dopo, la storia si prende una rivincita, regalando a Sarajevo, dopo tanto dolore, un momento di grande felicità.
Sofferenze che anche il popolo degli investitori ha vissuto negli ultimi anni, e che ora finalmente sembrano alleviarsi, grazie anche ai miglioramenti dei mercati finanziari. Ma non solo, la famosa luce in fondo al tunnel, tanto invocata da ministri e organi industriali, sembra intravedersi. Nel mondo della finanza, lo segnalano i numeri, è già giorno, osservando l’andamento di azioni e obbligazioni sembra già estate, mentre per l’economia i germogli verdi intravisti da Draghi, sembrano sbocciare. Ogni tanto qualcuno getta un secchiata di grigio per spaventare gli ottimisti, come David Stockman (ex responsabile dell’ufficio budget USA) che avverte: “in questo momento è molto pericoloso possedere o acquistare azioni”, ma subito arriva una bella notizia (le stime OCSE vedono nuovo slancio per l’economia italiana) che, con un colpo di tergicristallo, ti permette di rivedere il panorama della crescita.
Gli scatoloni della Lehman, i crolli dei mercati, gli allarmi dei media, sono brutti ricordi, ma fortunatamente ormai lontani.
Adriano Olivetti diceva: “spesso il termine utopia è la maniera più comoda per liquidare quello che non si ha voglia, capacità o coraggio di fare. Un sogno sembra un sogno fino a quando non si comincia a lavorarci. E allora può diventare qualcosa di infinitamente più grande”.
Il segreto è in quella canzone: “non smettere mai di crederci”.
FTSEMIB: “nessun dubbio, la ripresa c’è anche in Italia” a dirlo è Giovanni Tamburi, un marchio che a Piazza Affari è sinonimo di garanzia. Ora la borsa di Milano è in attesa della riconferma del governo Letta, poi non ci saranno più incertezze. Sopra 18,800 è rally di Natale.
BE: Tamburi qui è un “pesante” azionista. Volete per una volta anticipare un rialzo e non doverlo sempre rincorrere? Questo è il titolo giusto da mettere nel cassetto.
MONCLER: un tempo era solo per “wild boys”, ora sembra che lo vogliano “indossare” tutti. Non sarà un flop come Saras, ma forse nemmeno stupefacente come Cucinelli. In ogni caso vale la pena esserci e sottoscrivere.
ESPRINET: Rajoy ha dichiarato che la Spagna è pronta per la crescita e l’Italia sembra imitare. E proprio su Spagna e Italia, Esprinet sta concentrando i suoi investimenti. Sopra 6 si torna a correre.
TELECOM: continua una storia speculativa emozionante. Sempre mantenere, sarà battaglia!
COBRA: lo Yen continua la sua svalutazione che tanto bene fa al bilancio di Cobra. E’ solo una pausa, qui si salirà tra molto e moltissimo.
FIAT: arriverà l’accordo con Veba e arriverà a sorpresa. Meglio esserci per non perdere il  botto.


13 settembre 2013

"Le 10 di Buddy" 2013, ora credici! NOKIA BUY, APPLE SELL


email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 
Come può essere lungo e imprevedibile un anno, solo qualche mese fa Nokia sembrava avviata a un declino irreversibile, mentre Apple era tanto vicino al Sole che poteva baciarlo. Tanto vicina che si è bruciata le ali.
Si è capovolto il mondo, ma cos'è successo? Nokia ha sfornato un prodotto di punta che ha sbaragliato l'iPhone e l'intero mercato?
Niente di tutto questo, Nokia prima si è ricomprata la maggioranza della divisioni reti (quella profittevole) e poi ha venduto la zavorra dei cellulari (quella in perdita), ha incassato la liquidità e ora è pronta a vivere in una nuova pelle.
La Borsa non è solo bilanci e politiche industriali, la Borsa è molto e molto altro, un mondo diversificato, spesso imprevedibile, per questo affascinante.

Oggi APPLE vale quasi la metà rispetto ai massimi, in negativo rispetto a inizio 2013, mentre Nokia non solo ha superato l'obiettivo minimo dei 4 euro, da inizio anno fa +60% e rispetto ai minimi di Luglio 2012 è triplicata.
E qui cala il silenzio, scommetto che NOKIA, dopo tante polemiche e le solite offese, non l'ha comprata nessuno vero?
Anzi sì, qualcuno l'ha comprata, gli stessi che falsamente insultavano.
Questo è uno dei motivi che mi ha spinto nell'esperimento della NEWSLETTER, fare delle cose insieme senza ricadere sempre negli stessi errori. E poi non trovo giusto che vinca e guadagni sempre chi disprezza, è giusto che una volta, anche una sola volta nella vita, i più deboli abbiano la loro rivincita.
2013 l'ESTATE che aspettavamo, l'Estate delle TELECOM e non solo...



31 luglio 2012

Panino e Listino Olimpico - ARRIVA LA RIMONTA CON L'ARMA BIANCA?



Stranezze, o meglio, bellezze della vita... Nel consueto appuntamentosu Libero di Mercoledì, il 18 Luglio la mia rubrica "Panino e Listino" si sarebbe trovata ad affiancare un articolo su Claudio Costamagna. Che smacco! Qualche giorno prima l'avevo, bonariamente criticato, per il suo atteggiamento camaleontico, e poi, da spalla, avrei accompagnato il suo trionfo da nomina alla presidenza di Impregilo. Massimo, un mio caro amico dice spesso: "ogni impedimento, crea giovamento". Ed è stato così! Martedì sera ero in trasferta, causa guasto tecnico, mi sono trovato a poter inviare il pezzo alle 21, grazie a mezzi di fortuna. Peccato! Orario sforato, mi avvisano che la rubrica sarà posticipata a giovedì 19, "Buddy domani inseriremo una nota che avviserà i lettori". Fortuna, pericolo "celebrazione Costamagna" scongiurato;-)
La settimana scorsa, Mercoledì 25 Luglio, la rubrica esce facendo spalla a Nino Sunseri, uno dei giornalisti che più mi ha formato e informato in tutti questi anni, non poteva esserci regalo più bello.
Vedete le coincidenze? In Borsa come nella Vita...
Erano l'alba degli anni Novanta, mio padre ogni sera rientrava a casa con il quotidiano la Repubblica, ed io, già follemente innnamorato dei Mercati e dei personaggi che in quel tempo dominavano la scena, ogni sera mi tuffavo nelle letture, tra queste la cronaca di Piazza Affari, un altro mondo rispetto a oggi, ed era proprio di Nino Sunseri la firma in fondo al pezzo. Una firma che non si dimentica. Pensate che in quel periodo, gli scambi giornalieri erano di 300 miliardi (in lire) al giorno. Si arrivava a 800/900 quando era festa, ma doveva accadere qualcosa di molto speciale. 
Ieri, nella mia cameretta, leggevo attentamente Sunseri e sognavo, oggi accanto a quella firma c'è anche la mia, e così posso sognare ancora...  Per questo dovrei ringraziare due persone, ma non credo vogliano essere citate, loro lo sanno!;-)

Tornando al 18 Luglio e ai pezzi sopra citati, alcuni mi hanno scritto che non avendo comprato Libero il Giovedi 19 Luglio l'hanno perso. Lo riproporrò subito qui sotto, ve lo devo...
Di seguito inserirò anche quello del 25 Luglio e non perchè era il giorno del mio compleanno ;-) ma perchè dicono sia riuscito molto bene, quindi mi fa doppiamente piacere condividerli con Voi.

Dimenticavo un particolare, un'autocitazione, e ci sta tutta! "L'impedimento che crea giovamento" si ripete, nel pezzo andato in edicola posticipata Giovedì 18 Luglio, tra i titoli segnalati c'era NOKIA... e cosa ha fatto NOKIA? Pubblica nella giornata la trimestrale, piace o non piace, il titolo vola dell'11% e rotti. Non basta? Da quel giorno a oggi, circa 2 settimane, siamo quasi a 2 euro, se la matematica non è ancora un'opinione, il risultato è un rialzo superiore al 30%.
Ce n'è per tutti, per gli scalper, i trader, i rialzisti di breve... Come dite? Il titolo perde ancora il 50% da inizio anno?
Ci sarà spazio anche per i cassettisti, perchè non è finita qui... certo, seguendo i consigli di accumulo in zona 1,40, non dico che si vedrebbe il guadagno, ma lo stato d'animo sarebbe sicuramente migliore. 


LIBERO 19 Luglio 2012
"Panino e Listino" di Buddy Fox
"Abbiamo toccato il fondo dellacrisi", sono le parole pronunciate da Passera, allora amministratoredelegato di Intesa SanPaolo nell'agosto 2011. Non molto lungimirante comedirigente, pur a conoscenza dei numeri della sua banca probabilmente erainconsapevole delle intenzioni del mercato, se pensate che il titolo nell'estatedel 2011 quotava ancora intorno ai 2 euro, e per vedere il fondo si è dovutodimezzare capite quali devono esser state le sofferenze per gli azionisti.Ben più consapevole sembra dimostrarsi il Passera Ministro, dopo l'ultimotaglio di rating da parte dell'agenzia Moody's, si è subito affrettatoa dichiarare il gesto come ingiustificato e inaccettabile. Un taglio chesembra vanificare i sacrifici del Governo e soprattutto degli italianiche lo stanno pagando a caro prezzo. Al taglio sono subito seguite le invettivedei politici che l'hanno definito irresponsabile. Ma era proprio cosí inaspettatoquesto taglio? A malignare sembra proprio di no, forse avremmo dovuto daremaggiore attenzione alle parole Warren Buffet (che di Moody's è grandeazionista) quando, contraddicendosi, qualche giorno fa disse: "nonsono così sicuro che l'Euro sopravviverà". A ben vedere la reazionedei mercati di venerdi, il gesto di Moody's è meno tragico di quel chesembra, Borse e Spread se ne sono infischiati le prime salendo e i secondilimando al ribasso. Quel che appare chiaro è che queste agenzie di rating,sempre sul filo dell'attendibilità, si trovano sempre costrette a inseguireil verbo del mercato (giudice primo di ogni cosa) che a indicarlo, ma lapolitica non se ne accorge, quando ancora Moody's definisce proprio lapolitica e non i conti, la variabile più pericolosa per l'Italia. Sonopiù spaventato quando sento i Media, nazionali e internazionali, chiedersichi abbia vinto nell'incontro tra la Merkel e Monti. Ragionando in questomodo nel labirinto della crisi, si rischia di finire tra le braccia delferoce Minotauro, e non è certo questo il Toro che i rialzisti stanno cercando.
FTSE MIB: sono i bancari la zavorraavvelenata del nostro indice. Inchiodato a 13,500 con un elastico che continuaad allungarsi sia verso il basso sia verso l'alto fornendo continui falsisegnali. Finchè i bancari non ritroveranno la strada della risalita graziea uno Spread più basso continueremo a puntare sugli industriali perchèla crescita preesto arriverà. 14,500 rimane il tetto da superare.
TELECOM: è la perfetta rappresentazionedi cosa possa significare un falso segnale. Crolla mandando in tilt tuttigli stop-loss e poi improvvisamente risale. Questa è la naturale fase cheun titolo deve percorrere prima di un nuovo ciclo rialzista. Si comprasul ribasso.
NOKIA: nel giugno del 2011 il Ceo Elopdichiarava "Nokia non si vende". Un anno dopo è ancora così?Il titolo allora quotava 4,30 oggi vale 1,50, molti paventano il crackaltri vedono rinascita. Pensate veramente che non ci sia nessuno in giroaffamato di questo colosso a prezzi stracciati? Non proprio l'occasionedella vita ma quasi...
FIAT
: nonostante la crisi dell'autoè la conferma che bisogna puntare sugli industriali. Sopra 4,20 semaforoverde.


LIBERO 25 Luglio 2012
"Panino e Listino" di Buddy Fox
"LA SPAGNOLA": Dicono che all’inizio del ‘900 “la spagnola”, pandemia influenzale, in soli 2 anni abbia ucciso almeno 20 milioni di persone. Oggi negli anni 2000 “la spagnola”, pandemia finanziaria, sembra aver fatto ancora più vittime, questa volta però non sono esseri umani, ma risparmiatori e portafogli finanziari. All’influenza venne dato il nome di “spagnola”, poiché la sua esistenza fu inizialmente riportata solo dai giornali spagnoli. In realtà il virus non nacque in Europa, ma venne importato nel Vecchio Continente dalle truppe americane a guerra già in corso, un ammasso di militari in trincea, da lì il contagio fu semplice. A differenza del secolo scorso il virus è ben localizzato, a questa differenza si contrappongono le somiglianze, la pandemia finanziaria sta devastando i risparmiatori europei, e oggi come allora, guarda caso la pandemia è d’importazione, allora furono i militari USA, oggi è l’esercito moderno a diffondere il contagio: le Banche Americane.
Venti, o ventuno (ormai ho perso il conto) Vertici UE in meno di 2 anni e ancora nulla, e mentre l’Europa degli azzeccagarbugli affonda nella palude dell’indecisione, nel resto del mondo si è già attivata la contraerea. Mentre Svizzera, USA, UK, Giappone contro la speculazione usano cannoni e bazooka, noi siamo ancora fermi “all’arma bianca”, è ovvio che tutto si scateni contro il ventre molle.  Si dice che abbia fatto più vittime l’influenza della guerra. La pandemia fece tante vittime anche perché all’inizio fu sottovalutata la gravità del problema. Oggi siamo nella stessa situazione, perché non abbiamo salvato la Grecia 2 anni fa all’inizio del focolaio endemico? Lo ripeto, i mercati ormai sono viziati, vogliono la liquidità, e continuano a mettere sotto pressione l’Europa, finché la BCE non si metterà a stampare denaro (o altri stratagemmi monetari), i mercati non saranno paghi.
FTSE MIB:  “l’anno scorso si prevedeva un’Estate tranquilla ed è venuto il finimondo. Stavolta potrebbe essere il contrario. Il Paese è più preparato”. Faccio mie le dichiarazioni di Ennio Doris, sui mercati difficilmente quando tutti prevedono un evento, questo si verifica. E’ una delle poche regole di Borsa che si avvicina all’infallibilità. Una strada di continui falsi segnali, continuo a pensarla così, e tra i falsi segnali, troneggia la “finta rottura”, è il movimento imperiale. Ormai il nostro indice è diretto al minimo del 2009, “panicherà” e da lì, dal fuoco della paura, risorgerà la fenice luminescente nel pieno dell’Estate.
L’OREAL: per Settembre sembra in arrivo un prodotto finalmente valido per la rinascita della criniera maschile. Il titolo sembra anticipare l’evento, se sfonda 100 sarà una gran corsa. Un guadagno che ci permetterà una cura, anche costosa.
INFLAZIONE-BCE: svanirà anche questo ostacolo? Per la BCE e soprattutto la Germania, è l’inflazione il pericolo di sempre. Per venerdì è atteso il dato tedesco, probabile un dato negativo. Se sarà così, si toglierà il telone dal torchio di Francoforte. Stampare moneta, è questa l’unica soluzione, tamponare il pericolo, in attesa che torni la crescita.




email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox

19 giugno 2012

Panino e Listino - TELECOM E FINMECCANICA, CORRONO I TITOLI SU LIBERO



Nuovo exploit di Telecom, una candela rabbiosa e piena di energia! Devo ammettere che su Finmeccanica, dopo aver letto che il rialzo di eri era giustificato dal giudizio di Ubs, ho temuto una correzione. Fortunatamente, tutto si è consumato nello spazio di un mattino.  
 Nonostante il rialzo di oggi, per quanto riguarda Telecom, ci vorrà un po' di tempo per vedere performance consistenti, siamo pur sempre su potenziali minimi e per staccare, si potrebbe scontare un po' di congestione, un po' di su e giù. Rimane il fatto che dopo 12 anni potrebbe essere finalmente arrivato il capolinea del ribasso post bolla TMT.
Su Finmeccanica invece è diverso, qui si deve correre, ma ho già detto molto...


Per ora, ripeto per ora, i titoli "PANINOELISTINO" segnalati su Libero, vanno bene, e domani?
Domani di nuovo in edicola, con una nuova storia e nuove segnalazioni. Nuove? Non tutte, anche usato, ma usato sicuro;-)





email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox

27 febbraio 2010

MAGIC (EXIT) STRATEGY - Bernanke ci prova e l'Euro? (+2 comunicazioni)


Non è facile. Questa è la prima cosa che mi viene in mente, ed allo stesso tempo non è bello iniziare un articolo, un pensiero, un vaticinio, un tema o come voi preferite definirlo con una negazione, forse non è nemmeno corretto grammaticalmente, non lo è empaticamente e tantomeno socialmente nel contesto sociale odierno in cui tutto deve essere bello, buono ed in cui tutto deve andare bene. Questa è la mia situazione, sensazione di disagio, sono obnubilato, confuso in cerca di un barlume di ragione. Lo trovo pensando ad un'unica cosa: siamo dentro ad un enorme ed estenuante laterale. La borsa in congestione, o meglio in fase di stallo denominata appunto laterale è l'unico movimento in cui si può identificare nè l'inizio nè la fine se non a posteriori, magari a munizioni esaurite a causa della continua operatività, in cui l'unico vincitore è la banca, ingrassata dalle enormi commissioni regalate dalle nostre compravendite e stoploss annessi. Se si pensa che la borsa possa solo salire o scendere non si è ancora capito che per la maggior parte del tempo si vive in laterale e lì spesso si muore, in orrizontale. Il laterale, come ho già scritto, è l'unica figura non quantificabile, nè temporalmente nè è possibile quantificarla, ad un certo punto si possono delimitare le vie d'uscita, come in ogni figura geometrica, come in ogni luogo abitativo o peggio in ogni gabbia, ma sono capaci tutti a dire: "se rompe su si sale, se rompe giù si scende", dov'è il valore aggiunto? Io preferisco sempre espormi, perchè la mia indole mi porta a voler capire il futuro, ad interpretare e disegnari gli scenari e quindi io rimango convinto, anzi sono ancor più convinto che questo sia solo una sosta (lunga) prodromo dell'allungo, dell'ultima sparata che ci porti all'agognata "ZONA LEHMAN"!
Ci siamo salutati sabato scorso con un livello fondamentale e con una giornata che mi preoccupava, rispettivamente il livello era 21,900 solo sfiorato ed un lunedì partito in salita e poi chiuso in rosso. Oggi confermo quanto scritto in quell'articolo, finchè non superiamo 21,900 e con decisione, non possiamo nemmeno illuderci. Aggiungo che al momento non si vedono nemmeno segnali di inversione, ma arriveranno... I casi Fastweb e Telecom sono nuvole grige che coprono il sole del Toro, ma la Primavera sarà calda e luminosa!
Abbiamo scritto anche di Bernanke e la sua "Magic strategy" ed in verità lui ci sta provando, cerca di sostenere i listini con la formula magica: "i tassi rimarranno bassi per un periodo prolungato", ma non è Maciste, la Speculazione ora è più forte e come un enorme iceberg minaccia la chiatta Europea.
Circolano voci interessanti, leggende e pettegolezzi che eccitano e riaccendono la mia passione per i mercati. Sembra che l'8 Febbraio scorso un gruppetto di gestori di hedge fund si sono trovati a cenare insieme presso un piccolo broker di Manhattam: Monness, Crespi, Hardt & Co. La cena è servita a partorire un piano folle ed allo stesso tempo molto ambizioso: un attacco concertato all'euro sotto il cappello del grande stratega e stregone, ovvero il padre di tutti gli Hedge Fund, il Soros Fund Management. Di queste cene mitizzate se n'è parlato per anni, inventate, vere o presunte, la più importante che mi viene in mente fu quella organizzata sempre a Manhattam nell'Ottobre del 1998, quando una folta pattuglia di Hedge Fund, orchestrata e diretta, udite udite, dal Gran Maestro Alan Greespan, che portò alla salvezza sia dei mercati, sia dei paesi in odore di default. Andate a rivedere quello spike rialzista alla fine del 1998, una V imperiale, un enorme forbicione che frantumò le unghie di un orso furente e troppo presuntuoso. Ai tempi ero fin troppo sicuro di me stesso ed audace, da comprare in ogni ribasso, un surfista portato in trionfo dalla successiva e grande onda del rialzo tecnologico.
La tavola rotonda dell'autunno di fine millennio fu raccontata dagli storici, quindi a posteriori, e non dalle indiscrezioni o dalle anticipazioni, questo per intenderci e ricordare la solita regoletta: "quando tutti sanno, difficilmente le cose si verificano". E poi c'è un altro mito che dovrebbe essere sfatato, spesso si dice che le cosiddette "Mani forti" sono infallibili, dirigono il mercato e sono sempre vincenti. Vorrei ricordare che l'invincibile Soros era investito in Lehman (sia azioni che obbligazioni) alla vigilia del grande crack, Kirk Kerkorian il grande vecchio non è che abbia fatto un affarone con la General Motors, per non parlare del caso più eclatante, sempre riferito a quel 1998, il fondo LTCM, il più grande Hedge Fund di quel periodo, innovatore e primogenito dell'epoca dei derivati e del Leverage, diretto da due Premi Nobel e da grandi speculatori, affondò inesorabilmente puntando sul Rublo e sulla crisi Russa. Per non parlare di Michael Milken che qualcuno, a torto, lo reincarna nell'interpretazione di Douglas in Gordon Gekko, affogato dai suoi Junk Bond.
Certo la BCE non ha la grazia ed il talento della Bank of Jappan, e questo suo tentennamento nel salvataggio greco, gonfia l'ego e la sicurezza dei pirati speculativi, ma le difese delle istituzioni possono avere arsenali infiniti grazie al continuo stampaggio di moneta. Le navi corsare degli Hedge Fund hanno dalla loro parte il leverage, che le consente un armamento di tutto rispetto, ma dall'altra parte abbiamo una potenza di fuoco, seppur ancora dormiente, con un potenziale devastante.
Si dice che dove non riuscisse la BCE, ci sarebbe la FED e quindi il nostro maghetto Bernanke, pronto a soccorrere. Questo perchè l'America ora non è certo interessata ad avere un Dollaro forte, ma dall'altra parte la Banca Centrale Americana non ha mai avuto interesse ad intromettersi sul mercato, farà un eccezione questa volta?
A me, sinceramente, viene da ridere quando si crea panico sull'eventuale affondamento dell'Euro. Come quando nel 2005 si scriveva e si panicava sulla futura uscita dell'Italia dalla moneta unica e sul ritorno alla Lira. Oggi si ricorda il 1992 quando Soros da solo affondò Lira e Sterlina, ma l'Euro è ben più grande, e davanti a questo non c'è il muro di Berlino, ma la Bundesbank!

Ma quello che ancora mi fa più ridere è che tra le previsioni dell'anno scorso, all'unanimità, si indicava l'affossamento del Dollaro e dell'economia americana come lo scenario più credibile, anzi come l'unica certezza. Dal mio punto di vista, quando non conosco la risposta, preferisco dire, da ignorante, non lo so... mi sembra più onesto, soprattutto nei confronti di chi, ancora, mi da una certa credibilità. Alla prossima! Il vostro BuddyFox

1- x Joe: ho provato più volte a rispondere alle tue email, ma ogni volta mi sono state respinte e rinviate al mittente. E' un problema della mia posta o della tua?!
2- Questa settimana dovrò togliermi un neo. Il problema non è questo, ma il fatto che x un mese non potrò giocare a calcio, dovrò fermarmi. Metterò alla prova il mio stato d'animo e nervoso... poveri voi che dovrete sopportarmi!;-)))


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04 aprile 2008

TELECOM COME NAPOLEONE... ANZI NAPOLETONE!


Un anno fa, mi pare, Striscia la Notizia metteva in onda dei servizi sulla presenza di polvere di cocaina nell'aria che respiriamo, evidentemente Luca Luciani, che dice di respirare aria di sfiducia, deve aver respirato qualcos'altro prima di essere entrato in riunione, ma ne deve aver respirato parecchia! A parte gli scherzi, ma come si puo' aver fiducia in questi manager? Dopo Alitalia, mancava il colpo di grazia! Il video e' stato rimesso in circolo, toglierlo (come momentaneamente era stato fatto, il video era stato proposto ieri da STEVE) era l'ennesima Taffazziata! Dai io non voglio credere a questa storia, voglio risvegliarmi e leggere sui giornali che Luciani abbia fatto questa riunione il Primo di Aprile, dai un bel pesciolone ai suoi dipendenti per vedere quanti l'avrebbero corretto. In questi casi mi metto sempre nei panni dell'altro, non voglio pensare che sia stato veramente cosi' convinto come il filmato dimostra. Si spera che una dirigenza sappia che Napoleone a Waterloo ha subito una grande sconfitta, che la Germania ed il Giappone hanno perso la Seconda Guerra Mondiale, che Alessandro Magno era Macedone, che Achille vinse contro Ettore e magari che Cesare perse contro Asterix. Telecom e Alitalia devono essere veramente una maledizione, chi ci entra perde immediatamente il controllo della propria mente, come dicevano ieri sera a MARKETTE, ci sarebbe bisogno dell'esorcista. Forza Dottor Luciani, il Primo Aprile e' ancora fresco, c'e' un chance per salvarsi, una bella conferenza stampa con un Pesciolone in mano con la faccia di Napoletone e tutto sara' dimenticato. Alla faccia della cultura, intanto il titolo sale... A piu' tardi con l'intervista.

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12 marzo 2008

INTERNAL DEALING E FIDUCIA NON SONO SINONIMI DI CRESCITA

L'Internal dealing corrisponde piu' o meno alla comunicazione alla Consob ed al mercato, relativamente ad operazioni effettuate da soggetti rilevanti e da persone ad essi strettamente legate su azioni relative alla societa' in questione o su altri strumenti finanziari ad essa collegati. Ad esempio se Bernabe' effettuasse acquisti di azioni Telecom (di cui e' l'A.d.) sarebbe obbligato alla comunicazione della sua operazione mediante Internal Dealing. Questo tipo di operazione naturalmente puo' essere di acquisto o vendita. In questi giorni, molti di voi, avranno assistito a numerose comunicazioni di acquisto da parte di persone rilevanti di alcune tra le maggiori societa', nonche' dagli stessi Amministratori e Proprietari. Sintomo di Fiducia? Sintomo di prossimo recupero delle quotazioni? Non sempre, ci sono delle eccezioni anche molto pesanti. E' il caso della THORNBURG MORTGAGE (titolo che ieri e' rimbalzato in modo vigoroso grazie al carburante della Fed) societa' statunitense specializzata nei prestiti immobiliari, lo scorso agosto, all'alba della crisi immobiliare, 7 direttori esecutivi della societa', avevano speso 13,3 milioni per comprare 529mila azioni a 25$. L'avrebbero rifatto a fine ottobre, quando l'A.d. in persona ne rastrello' 1 milione a 9,5$. Nelle ultime sedute, causa anche l'inutile giudizione negativo di Bear Stearns (come dire che il bue dice cornuto all'asino), il titolo ha perso piu' dell'86%. Solo ieri il titolo ha avuto un vigoroso sussulto, salendo del 120%. Un rialzo che sembrerebbe mostruoso, se non fosse che rispetto ai primi acquisti ferragostani a quota 25$, dopo nemmeno un anno, ci troviamo nelle tenebre a 1,56$. Questa e' l'ennesima dimostrazione che in borsa di "cose facili" e di certezze non se ne trovano. Gli Internal Dealing possono essere degli utili strumenti che ci permettono di capire meglio una specifica situazione, stampelle per non inciampare nelle trappole del mercato. Ma la selezione di buoni titoli, e di buoni affari riesiede sempre ed esclusivamente nel nostro studio personale e nelle nostre potenzialita' e capacita'.

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07 dicembre 2007

LA PAROLA ALL'ESPERTO - Abby Cohen (sempre Lei) l'analista dagli occhiali rosa


Subito un veloce aggiornamento sui mercati. Lo Yen si rimette in debolezza, viola alcuni livelli e rimette al bello le borse. Saro' ostinato, ma vado contro ai segnali tecnici, cosi' mi rischio una bella fischiata e non di bellezza! Lo so che non e' piacevole sentire pessimismo, ma devo scrivere quello che penso, per me la situazione non e' bella, anzi tende a peggiorare perche' protrae l'agonia. L'unico titolo tra i principali che ha un bell'aspetto e' Telecom. Il mio favore verso la telefonia risale ancora alla scorsa primavera. Ritorniamo ai guru, Abby Cohen torna all'attacco con le sue previsioni e rilancia con target e tempi giocandosi la carriera!!! Una donna con le palle! (cliccate qui per leggere le sue opinioni e previsioni) "LA COHEN INISTE E SI GIOCA LA CARRIERA" . Qui nell'Angolo del Volpino le porte sono aperte a tutte le idee ed opinioni, ma quando gli interventi sono di illustri personaggi non fatichiamo a stendere un elegante tappeto rosso!;-) Dopo la preziosa email di lunedi', pubblichero' ora il commento di un noto analista che per motivi di privicy chiameremo Gordon Gekko. Pensiero integrale, non ho omesso nulla.
"Ciao Buddy,
a proposito di lettori illustri provo a ricordarti come ha fatto il tuo lettore illustre che la signora Abby Cohen nel 2000 ipotizzava il dow jones a 14,000 etc etc... spero che tu possa ricordarti poi com'è andata a finire e per non vantarmi non ti invio i miei commenti e le mie newsletter di allora. Dopo i grandi crolli emerse con grande chiarezza che la signora Cohen come altri illusti analisti di Wall Street (l'altra grande analista Mary Meeker) sono stati accusati di formulare analisi a favore delle società per le quali lavoravano (praticamente facevano comperare a terzi perchè le loro broker house avevano bisogno di vendere) oltre a favori verso società quotate di cui consigliavano i titoli in acquisto mentre i manager delle società oggetto dei suggerimenti di acquisto vendevano a piene mani ad ignari risparmiatori che correvano alla festa non rendendosi conto che la festa la stavano facendo a loro. In questo il grande Charles Dow alla fine del 1800 aveva già spiegato come funzionava il sistema della crescita dei mercati. Molti di questi analisti sono stati poi inquisiti dalla SEC e se non ricordo male ben 14 grandi broker house sono state condannate dalla SEC a milioni di multe e molti di questi analisti illustri sono stati sospesi per sempre dagli incarichi....
Io non ho mai nè pranzato al boecc ne' con Abby Cohen ( cosa che non avrei comunque gradito) meglio una bella studentessa... ne' con altri illustri analisti, prezzolati come certi giornalisti che scrivono per autorevoli riviste specializzate, e la cosa non mi fa certo dispiacere.
Certe leccate di culo lasciale agli editoriali di quattro str... tipo il vecchio giornalista di borsa ormai arteriosclerotico ed altre penne dell'edicola finanziaria... leggiti anche i fatti legati al crack di Lombardfin degli anni 80.
Buddy SVEGLIATI!!! Apri gli occhi e scrivi pure per filo e per segno quello che ti ha scritto un analista sicuramente meno pagato, meno illustre, ma anche più concretamente sincero, indipendente e soprattutto non pagato per far si che i risparmiatori la prendessero nel chapet a favore di altri player del mercato che Charles Dow (e non io) ha definito e chiamato mani forti.
Il vero problema è che purtroppo certe persone si riempiono la bocca e non solo magnificando i pareri e le gesta di chi non fa bene al sistema, ma fa benissimo il proprio mestire a favore di qualcuno!
Un caro e sincero saluto, Gordon Gekko
".
Grazie dell'opinione aggiungo io, e soprattutto, ritornando alle previsioni del Guru dagli occhiali rosa e dagli attributi sotto la gonna, mi viene in mente che anche il sottoscritto piu' di un anno fa si era messo prepotentemente in gioco con queste parole: "Siamo in barca, e lungo il viaggio saranno molti i pericoli, le trappole che incontreremo, pero' questa volta, se saliamo, non sara' una finta, non ci sara' correzione, non si tornera' presto indietro! Se si salira', si andra' verso la meta, in modo lento o rapido non lo so, ma non si faranno sconti. Questa volta, con l'apertura di questa rubrica, ho voluto esagerare, mi sono dato un tempo, entro la fine del 2007. Se falliro', ne prendero' atto, avro' capito che non fa per me ed appendero' la "casacca da broker" al chiodo" (Per rileggere tutto l'articolo cliccare qui) . Riprendendo la battuta di quel comico "ho vinto qualche cosa?! Niente, niente"... Buon weekend!

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05 dicembre 2007

"ALLE GRIDA" - Si rimbalza... un buon motivo per shortare?!


Buonasera. Giornata di borsa scoppiettante! Rimbalza piu' o meno tutto. A Piazza Affari un po' meno finanziari, un po' piu' di Telecom e Utility. La situazione rimane complicata. Il mio atteggiamento di prudenza non cambia di una virgola. In questo momento continuo a pizzicare i titoli che mi piacciono (e che qui vi segnalo) ed a shortare gli indici, questa e' la mia strategia. Tecnicamente ieri l'indice si e' appoggiato su un'importante media mobile ( riferimento anche dell'amico Luca ) e da li' e' scattata oggi una molla che ha tutta l'eccessivita' dei movimenti di borsa. E' un mercato infido ed a volte tentatore, ti cuoce con costanza ed a fuoco lento. Chi e' fuori con la liquidita' e' tentato nell'entrata, in effetti e' umano pensare dopo questi rimbalzi a delle occasioni perse, allungando la mente fino alla possibilita' di perdere il treno di un nuovo rialzo. Chi e' dentro nei titoli si mangia le mani per non essere uscito prima, perdendo le occasioni di questa volatilita' e chi e' mezzo dentro e mezzo fuori vive nella perenne incertezza, tra le tentazioni dopo ogni rialzo ed i sospiri di sollievo dopo ogni scrollone. La domanda principe e' solo una: conviene comprare perche' tra qualche mese saremo piu' alti, o e' meglio rimanere immobili anche a lungo perche' le occasioni saranno domani? Chi fa il trader e lo sa fare bene, sta facendo scorpacciata, e' questo il suo momento! Se guardo al mio portafoglio dovrei essere piu' che soddisfatto (CHL e' storia a parte) le Socotherm nella zona da me individuata (intorno a 6) potrebbero aver formato un bel minimo su cui lavorare, ora siamo sopra di un 30% in pochi giorni! E non e' detto che sulle prossime debolezze possa rientrare con la mezza posizione liquidata. Per non parlare di EUROTECH, vi ricordate quando era svenduta? Dai minimi siamo sopra del 50%! Le SOPAF continuano a latitare, dal mio punto di vista e' un bene, aumenta il tempo per fare un paziente accumulo. Tutto bene, ma non soddisfa, non sono acquisti sfrenati, bensi' mirati, o come si dice in gergo faccio STOCK PICKING, con uno stato d'animo tumultuoso, perche' dietro l'angolo c'e' sempre la possibile caduta, un'onda che spazza i prezzi. Un'onda che lascera' dietro di se prezzi golosi, invitanti, ma bisognera' avere la liquidita' per cogliere l'occasione. E se quest'onda non arrivera'? Poco male, mi terro' i titoli accumulati pazientemente. Negli anni passati (tranne che nella fine del 2006) mi sono dato allo shopping senza troppi patemi, solo con i piccoli dubbi che ogni investitore di borsa deve avere, perche' anche se e' scontato dirlo in borsa nulla e' sicuro, mi sono sempre esposto con previsioni rialziste ed ottimiste, questa volta no, l'incertezza e' troppo alta!!! Ed anche se non vedo un vero mercato Orso all'orizzonte, entrare in forza sui mercati potrebbe costare molto caro, soprattutto perche' sulle Piazza internazionali una vera correzione non c'e' stata, mentre anche se a casa nostra qualcosa si e' visto, la debolezza e' ancora palese. I dati macro di oggi hanno per l'ennesima volta dimostrato che l'economia USA e' in fase di debolezza, ma non in recessione come voglio imporci i macchinosi operatori dell'obbligazionario. Il costo del lavoro in USA e' in ribasso, e questo e' un bene per l'inflazione, ma il Petrolio potrebbe riprendere la salita e soprattutto il dato sulla disoccupazione di venerdi' potrebbe mettere in discussione il prossimo taglio dei tassi Fed, rischia di affondare la scialuppa di salvataggio dei rialzisti? Per domani saremo ostaggi delle parole di Trichet e della decisione della BoE. Sia chiaro che su questi rialzi lo stock picking si ferma, anzi sarei quasi tentato di alleggerire su guadagni soddisfacenti...
PS. ieri sera mi e' capitato di vedere il finale del programma andato in onda su Italia1: "SCAPPATI CON LA CASSA". Chi l'ha visto? Mi e' capitato di vedere l'ultimo caso, quello relativo alla "raccolta finanziaria". Dopo qualche operazioni fortunata in borsa, il personaggio si inventa analista, e decide di fare del bene ad amici e parenti, raccoglie i loro risparmi promettendo lauti dividendi. Bene che vada non si vedono i dividendi, nella normalita' dei casi viene bruciato parte o tutto il capitale, male che vada il furbastro scappa con la cassa e si gode il vostro sacrificio. Il gesto si condanna da solo, non serve infierire, ma allo stesso tempo non mi fanno pena i malcapitati ex amici. Nel caso di ieri sera mi riferisco soprattutto al suo ex grande amico che gli ha augurato ogni peggio, una morte lenta e dolorosa condita da insulti ed epiteti. Andiamo velocemente all'orgine, all'inizio dell'avventura quando al solo sentir titinnare la facile ricchezza, pieni colmi di illusione quasi santifica e glorifica chi ci regala denari solo sulla carta e nei sogni e che poi al brusco risveglio dovrebbe essere linciato. Allora, per l'ennesima volta ripeto: il denaro ed il guadagno facile e veloce non esiste, e quando arriva alla stessa velocita' ci saluta. E' bene precisare anche un'altra cosa, l'investimento in azioni e' un investimento a rischio, quello che si puo' guadagnare, si puo' perdere e anche oltre, per non parlare degli strumenti di mercato piu' sofisticati dove la perdita puo' andare oltre al capitale investito. Il rendimento e' figlio del rischio, tanto e' piu' alto il primo, tanto lo e' di piu' il secondo. Ovvieta' che ogni tanto bisogna ricordare, e che dovrebbero essere nel vangelo del risparmiatore e dell'investitore in generale. La borsa non e' il casino' ne' tantomeno il casino. Se la considerate tale, non arrabbiatevi ne' stupitevi se il risparmio va in fumo, nelle bische va cosi'. I personaggi come quello visto ieri sera vanno e vengono ad ogni mercato al rialzo, cosi' e' stato nel 2000, cosi' oggi. Lo stesso vale nella nuova era del WEB, nascono i siti di consulenza, nascono i siti che illudono sul facile guadagno, sulla facile operativita', e nascono anche i siti che regalano, o peggio vendono "formule magiche" di borsa. Il risultato? Illudere il risparmiatore, allontanandolo dall'investimento azionario. Cosi' non va bene. Studio, cultura, informazione, buon senso e molta, tanta esperienza. Queste sono le armi principali. Qualita' che gli sfortunati di ieri sera non possedevano, nella loro attuale frustrazione, delusione, arrabbiatura e quasi disperazione covava l'avidita' di ieri. Ma il peggio si e' toccato alla domanda fatta all'ex amico del truffatore: "preferiresti riavere i tuoi soldi o vedere il tuo amico in carcere". La sua triste risposta: "vorrei vederlo marcire in galera!" Proprio una bella soddisfazione. E voi, cosa avreste risposto?

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