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15 aprile 2015

Panino e Listino: IL TESORETTO DELL'ITALIA E' L'OTTIMISMO (Giovedì 16 Aprile in edicola su Libero)



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



"Il crollo del viadotto in Sicilia, costringendomi a deviare il mio percorso abituale, mi ha permesso di scoprire bellezze che prima non conoscevo", questa la testimonianza di un pendolare siciliano a commento dell'ultimo disastro infrastrutturale italiano.
Molto probabilmente il siciliano, fedele alla sua terra, avrà pensato al proverbio siciliano che recita più o meno così "ogni impedimento crea giovamento".
Si dirà che è l'ottimismo che non ti fa arrendere, che ti permette di vedere il mondo rosa, come si diceva negli anni '80 "Think Pink". Ma secondo voi, è ancora giusto fare gli ottimisti?
Lo ammetto, quelli che fanno gli ottimisti sdolcinati a oltranza mi creano allergia, sono urticanti, quando a me dicono che sono un ottimista, di solito mi incazzo. O meglio, io divido la categoria in due: gli ottimisti passivi e quelli attivi. Ecco se mi mettete nella seconda categoria lo accetto e lo considero un complimento.
Fare l'ottimista passivo che accetta ogni situazione, vedendo continuamente e ostinatamente il lato positivo è insopportabile, e soprattutto non è tollerabile in questo paese, è un male per se stessi e per il Paese.
A forza di sopportare ogni volta sentiamo e vediamo continui disastri, corruzione continua, infrastrutture pericolanti e pericolose, affari torbidi, riforme quantomeno discutibili e sempre incompiute e mai, dico mai la realizzazione di cose veramente utili per il paese, mai niente di veramente limpido.
Cosa pensate dell'Expo?
Io la mia idea me la sono fatta. Al Fatto Quotidiano fanno sempre la solita campagna disfattista, sarà un insuccesso dicono. Io non credo, anzi sono convinto del contrario, sarà un successo, di immagine, di pubblico ed economico, ma al tempo stesso credo che fra qualche anno, dopo aver celebrato l'abilità italiana nel superare qualsiasi emergenza, ci troveremo di nuovo sommersi da quel fango di corruzione e tangenti che sicuramente ha inquinato anche questa grande opera.
Renzi forse non è poi così fortunato, subito dopo aver tagliato il budget stanziato per la ristrutturazione delle scuole, vede crollare il soffito di un edificio scolastico che era stato appena restaurato dopo un lavoro durato qualche anno. Una doppia beffa, persino gli edifici si ribellano urlando al governo "abbiamo bisogno di un grande restauro", ma mettendo in evidenza che gli appalti in Italia sono spesso torbidi e sporchi. 
E' giusto quindi essere ottimisti passivi?
Un programma come Report riassume in pieno il sentimento da prendere ad esempio, un aspetto critico ma al tempo stesso propositivo. Purtroppo il lunedì, all'uscita del dato sugli ascolti, si scopre che Report ha sempre  un dato molto basso, o meglio meno di quanto si meriterebbe.
Fortunatamente la Gabanelli, se non fa presa tra la gente comune, forse perchè stanca ma passiva su tutte queste vicende, riesce a smuovere i piani alti, in quest'ultimo caso producendo le dimissioni di Ciucci dell'Anas. Gabanelli come Cossiga.

La fortuna di Renzi è nel futuro, non nel tesoretto, nella crescita che sta invadendo anche l'Italia, ma se questa volta, con tutti i venti a favore, non si riuscirà ad abbattere tasse e a dimezzare il debito, sarà veramente difficile fermare una rivoluzione.
Domani su Panino e Listino, l'Hotel California che recentemente abbiamo prestato a Varoufakis, Piazza Affari come il Nikkei e il gioiello Nokia che si fonde con Alcatel-Lucent, sarà la nuova Apple?

02 dicembre 2014

Panino e Listino: LA BOLLA DEL PETROLIO (Mercoledì 03 Dicembre in edicola su Libero)



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



Ma guarda che strano, finchè all'Eni c'era Scaroni, e ancor prima al governo Berlusconi, tutto andava bene con Putin, oggi, complici anche le sanzioni, tutto sta saltando, non ultimo, il progetto South Stream.
Non vorrei che un giorno si scoprisse che è stato un bene, già immagino i servizi di Report e le parole della Gabanelli, sarebbe l'ennesima dimostrazione di come sprechiamo i nostri soldi in opere inutili e di come vanno certi affari.
Ma tutto questo è fanta finanza, giochi economici, geopolitica molto più grande di noi. Tornando alle nostre cose, guardate Saipem, nonostante le smentite di perdite su South Stream, nonostante anche Barisoni da Radio24 abbia detto che Saipem era assicurata sul mancato completamento dell'opera, il titolo affonda, tanto che è il peggiore di giornata, e cade su nuovi minimi.
10 euro, quello che avevo indicato come obiettivo estremo è ormai a un palmo, ma non conta. Come avevo già scritto in precedenza, l'operazione al ribasso è stata chiusa a 12 e successivamente catalogata. Niente operazione inversa, niente di niente, semplicemente perchè a mio avviso il titolo era rischioso e nessuno mi obbligava a tentare quello che era solo un puro azzardo, come poi si è confermato. Il titolo tornerà in futuro a 30? Bene per chi è long, a me ora non interessa, perchè Saipem non mi sembra un'opportunità.
Questo lo scrivo perchè tutte le volte che ho citato e insistito a segnalare COBRA mi sono sentito rispondere che ripetevo sempre gli stessi titoli e tutte le altre volte che ho accennato ad altre opportunità mi è stato detto che il mio elenco non era per tutte le tasche. Quindi ora per non fare favoritismi e quindi scontentare tutti o nessuno, o sarò selettivo o meglio non scriverò nulla.
Intanto in Russia la situazione si fa sempre più difficile, e questo potrebbe essere un guaio per l'Italia che sui consumatori russi prospera, ma potrebbe essere anche un guaio per i mercati che da una nuova crisi geopolitca o anche solo un attacco speculativo sul Rublo, potrebbero aggrapparsi e trovare la scusa per una grande correzione.

Domani, come credo sia ovvio e scontato, su Panino e Listino troverete il Petrolio, probabilmente spiegato male dal sottoscritto, oggi l'ispirazione non c'era proprio, dovrete accontentarvi, così anche per i temi operativi, poi ovviamente sarete voi a giudicare e a dare il voto.
Rampini oggi scrive che la caduta del Petrolio potrebbe essere la spia di una cattiva condizione dell'economia mondiale. Può essere, ma nel 2008, con il picco dei prezzi l'economia mondiale correva?
Forse si dovrebbe ricordare che anche le materie prime vanno a cicli, di solito durano 10 anni e per tanti altri rimangono ferme, quasi immobili, come negli anni '90, quanto invece l'economia correva, ma di fiammate speculative sui  questi prezzi se ne sono viste ben poche. Sono i tassi bassi che fanno salire l'alta marea, e ora si sta alzando sempre più sull'obbligazionario, ma quanto potrà durare questo stato di estasi?
Siete proprio sicuri che Draghi giovedì farà la magia?






LIBERO 26 Novembre 2014
Estragone e Vladimiro sono due vagabondi che  si trovano sotto un albero in una strada di campagna. Sono lì perché un certo Godot ha dato loro appuntamento. Il luogo e l’orario sono vaghi, quello di cui i due vagabondi sono certi è che una volta arrivato, Godot darà loro vitto e alloggio gratis. Quello che capita a Estragone e Vladimiro, sta capitando agli investitori e risparmiatori di Piazza Affari, in perenne attesa di Draghi che porti loro il pasto gratis, ma il tempo passa, le foglie (le quotazioni) cadono e nessuno si vede ancora all’orizzonte. In verità, a differenza di Godot, Draghi il suo volto l’ha mostrato, più volte e anche in modo schietto, quello che manca è il bazooka che spara milioni di euro e rende tutti più ricchi e felici. Ma questo bazooka esiste? Si fantastica di un Draghi dedito ogni sera a lustrare il l’arnese sempre pronto all’uso, anche se il governatore lo punterebbe più volentieri contro Weidmann che ogni volta tenta di sabotarlo.
“Whatever it takes” disse Draghi infiammando cuori e portafogli, ma si limitò alle parole. Altri come Kuroda sono pesantemente passati ai fatti, ora addirittura rilanciando, annunciando di essere pronta a triplicare le emissioni di moneta tramite acquisto diretto di Etf e proprietà immobiliari, e ricordando, per chi fa finta di non voler capire che la BOJ non ha limiti nell’uso degli strumenti di politica monetaria. Cannonate finanziarie.
L’investitore italiano però rimane in attesa di Draghi e non si accorge che da Oriente, con il taglio dei tassi della Banca Centrale Cinese, arrivano altre bordate. A forza di aspettare si perde la corsa di tutti i treni che in giro per il mondo continuano a correre.
Voglio ricordare che l’ultimo rally ha avuto il suo incipit nelle varie dichiarazioni dei membri Fed a sostegno e fiducia verso una politica monetaria ancora accomodante.
Il bazooka, come Godot, non arriverà mai? C’è chi lo vede sotto l’albero di Natale, chi come Goldman Sachs assicura che sarà azionato a inizio 2015. Essendo l’ultima arma disponibile sarà usato in caso di emergenza, e non certo in un mercato al rialzo come quello che stiamo vivendo.
FTSEMIB:  i livelli non cambiano, 20,200, sopra vedrete correre la slitta. Rialzo a occhi chiusi e senza freni. Ma io nutro ancora forti dubbi che venga sfondato nel breve.
WALL STREET: “plunge protection” la protezione contro il tonfo. Sembra che sia la mano invisibile della Fed, autorizzata a intervenire direttamente sul mercato, a sostenere i corsi di borsa. Ma è altresì vero che la Fed non vuole un mercato che sale troppo celermente. Il Nasdaq mi preoccupa, meglio coprirsi con l’ETF BOOST NASDAQ100. E se fosse lo “shale gas” il fantasma che spaventa la finanza?
PRYSMIAN: società contendibile, questo comprerei a Piazza Affari.
NEM e CDE: l’Oro potrebbe ora muoversi, questi i miei titoli preferiti.
BE: +80% da inizio anno e non è finita. Questo è il mio regalo di Natale ai miei 3 affezionati lettori.
 

08 aprile 2014

REPORT E IL CAFFE' CORRETTO PER LA GABANELLI




email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 

Buongiorno, quanti oggi hanno avuto il coraggio di entrare nel proprio bar, e prima del classico caffè, chiedere al barista uno "spurgi"?
Pochi? Nessuno. Ma l'argomento interessa, perchè ieri sera Report ha fatto 3 milioni di ascolto, un record, più dei servizi sulla corruzione politica e anche di quelli sullo scandalo Mps e sulla sanità etc. Più di molti altri, perchè per tutti noi italiani il caffè è un'abitudine, la vitamina quotidiana, un sostegno, un piacere e spesso una consolazione e un motivo per allacciare e approcciare un rapporto che sia di lavoro o affettivo.
Oggi scopriamo che anche il caffè è macchiata, è sporco, contiene quella mancanza di cura che è un po' il corollario della nostra quotidianità, non più preparazione, non più cura e pazienza nel fare la cosa, ma solo il fine: il guadagno che porta alla sopravvivenza. Non c'è più il piacere delle cose, l'importante è farlo in fretta, soddisfando con la quantità piuttosto che con la qualità.
La reazione ai filmati di ieri sera doveva essere di riabilitazione, siamo noi la patria del caffè piacere, dobbiamo reagire a questa noncuranza, al caffè macchiato che macchia l'immagine del nostro paese. Probabilmente non è stata questa la reazione, ma quella dell'incazzatura verso chi scova le magagne, verso chi riesce ancora a fare giornalismo d'inchiesta senza commissione, ma con l'unico scopo di portare a galla la verità per smacchiare il paese.
Gabanelli avanti così, solo tu non ci puoi deludere, e mi raccomando, non accettare caffè dagli sconosciuti. 

"E' IL MOMENTO DI VENDERE TUTTO O DI COMPRARE?" La risposta su Panino e Listino in edicola domani su Libero . Con tutto quello che avete guadagnato!;-)

26 novembre 2013

Panino e Listino (palle d'acciaio): LA GABANELLI UNA DONNA CON LE PALLE D'ACCIAIO, QUELLE DI LETTA? (Mercoledì 27 Novembre in edicola su Libero)



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 

Fa sorridere vedere oggi Letta, al fianco di Putin, annunciare nuovi accordi commerciali con la Russia. Fa sorridere, dopo aver visto la puntata di Report di ieri sera della Gabanelli, lei sì, donna con le palle. 
Mi ha fatto venire i brividi quando con grande leggerezza e forse sfrontatezza ha detto: "chissà se Putin e Berlusconi staranno guardando il programma". Mi sono venuti i brividi pensando non a Berlusconi e Putin che guardano il programma (perchè sicuramente lo stavano guardando) ma per i commenti dei due sulla Gabanelli, non ci vuole molta fantasia a immaginarli.
Report è un programma sempre più interessante, sebbene per me molto complicato in alcuni passaggi, perchè si può essere d'accordo o in disaccordo con le indagini giornalistiche, ma è il lavoro che impressiona, il coraggio e l'approfondimento dotato di grande impegno e condito con ottime dosi di buonsenso. Eppure, lo share è sempre lì, poco sotto o poco sopra il 10%, un lavoraccio che in termini di ascolti regala ben poche soddisfazioni, a differenza di altri programmi che con il minimo impegno portano a casa risultati immeritati.
Ma se Report nonostante il prezioso lavoro abbia pochi ascolti, allora anche "Panino e Listino" con i suoi 3 lettori può sperare di portare un ottimo servizio, non trovate?

Intanto il Governo di Letta "Palle d'acciaio" vacilla a causa degli attacchi di Silvio Berlusconi. Ho ascoltato la conferenza stampa di ieri in cui sono stati giocati gli ultimi assi delle "carte segrete", e ho avuto tutta l'impressione che nemmeno Berlusconi ci capisse un granchè. Non ne posso più, non ne possiamo più, e sembra evidente che anche i mercati abbiano esaurito la pazienza e ogni tipo di sopportazione, molto probabile che dopo i voti sulla decadenza e l'approvazione della "legge di stabilità", Piazza Affari riprenderà la marcia rialzista, sempre che Wall Street non giochi qualche brutto scherzo di fine anno.
Lo scenario peggiore, che Berlusconi (e non ce l'ho con lui) continui a regnare e ci prenda per sfinimento. Ma siete sicuri che il vero pitone sia la Santanchè?

Intanto, grazie a Cobra, abbiamo scoperto che ci leggono anche nei forum, e sempre su Cobra continuiamo a puntare, anche se i lettori fanno orecchie da mercante. Vi avviso, e questa è una minaccia, poi non venitemi a dire che ho consigliato Cobra a 2 euro, perchè io l'ho segnalata sotto 0,40.
In "Panino e Listino" di domani troverete tante previsioni interessanti, dopo averlo letto, forse vi lamenterete meno del sottoscritto. E poi titoli e temi operativi, anche se i fedeli de "Il Dolce e l'Amaro" sanno già tutto.

Qui sotto come al solito, l'articolo uscito in edicola la scorsa settimana, una replica che sembra piacere a molti, ma non a tutti ;-)



LIBERO 20 NOVEMBRE 2013
 Ambienthesis, B. Ifis, Bioera, Cairo, Cementir, Fondiaria Sai, Impregilo, Iren, La Doria, Mediaset, Poltrona Frau, Reply, Safilo, Snai, Sogefi, Txt, Unipol, Valsoia e Yoxx: questo non è l’ennesima lista di consigli utili,  ma l’elenco delle società di Piazza Affari che nel 2013 hanno realizzato un rialzo superiore al 100%. Titoli raddoppiati di valore, e c’è ancora chi pensa che la Borsa non è salita. La percezione però, lentamente, sta mutando, un 4% di Btp non accontenta più e qualche cuore impavido si affaccia al “mercato del rischio” , ovviamente capita quando i titoli hanno già corso. Accade sempre prima della pausa, si scuote  l’albero, alcuni frutti cadono, altri rimangono attaccati al ramo e resistono. Il Mercato non è un ente di beneficenza, tende sempre le sue trappole, in molti inciampano, pochi arrivano al traguardo del guadagno. Vedi a esempio Cobra, tocca quota 0,50 (dove entrano i ritardatari) e lì prende la scoppola, una correzione del 10% che fa scappare le mani deboli, una volta liberato dalla zavorra, il titolo riparte a razzo. Mi chiedono: “perché il titolo è risalito?” Mi viene in mente la filosofia pragmatica di Deng Xiaoping: “non importa se il gatto è bianco o nero, l’importante è che prenda il topo”, se un titolo è bello, si deve comprare, l’importante è guadagnare. Può sembrare diseducativo, ma a volte porsi troppe domande è sbagliato.
Ad alimentare l’incertezza ci pensa Icahn (personaggio che ha ispirato Stone per creare Gordon Gekko), con uno dei suoi tweet: “i mercati rischiano una grande correzione”, e subito Wall Street cade, un ribasso piccolo come una virgola, ma che ferisce come il graffio di un orso gli ottimisti dell’ultima ora. Incertezza anche per Soros, un altro grande investitore, che è costretto a ridurre la sua posizione al ribasso incassando una perdita, anche i giganti sbagliano.
Come vedete, mentre il mercato continua la marcia al rialzo che sembra inarrestabile, aumenta la confusione generale e lo scetticismo. Tutto questo è normale, perché ricordatevi che ci sarà sempre un motivo per non comprare, ed è proprio quando quest’ultimo è assente e scompare l’incertezza che arriva il momento in cui si deve pensare a vendere.
FTSE MIB: continuo a essere convinto che entro fine anno saremo sopra 20,000, direzione 23,000. Appuntamento da non perdere.
ENI: i governi non hanno mai saputo spendere bene, ma almeno una volta sapevano incassare. Ricordate Enel a 8, le Eni ben piazzate e Finmeccanica sopra 20? Privatizzazioni che non sono servite a nulla, ma hanno portato un grande incasso. Oggi sembra che non sappiamo fare nemmeno quello. Privatizzare a questi prezzi significa svendere l’Italia.
CTIC: come vi avevo già scritto “meglio averle”. Primo obiettivo superare 1,70 e poi via diretti, fino a 2,50.
NOKIA: tra i titoli “centenari” (in percentuale) c’è anche la nostra cara Nokia. Gli Hedge Fund battono cassa e chiedono un dividendo straordinario. C’è ancora strada da fare.
BET: solo una correzione.
COBRA: avevo scritto: “accumulare sui ribassi”. Sopra 0,50, si vola a 0,80. Euforia, ma non fatevi travolgere.
 

10 novembre 2013

Panino e Listino (Sunday Morning): ANCHE DRAGHI CERCA ALLOGGIO ALL' "HOTEL CALIFORNIA"? (novità Chl)



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 

 Buona domenica amici. Promessa non mantenuta, e questo non mi piace, per questo motivo ho pensato di rimediare pubblicandovi l'ultimo "Panino e Listino" andato in edicola mercoledì 6 Novembre, in anticipo rispetto al solito per rispetto nei confronti di chi ha comprato il giornale e non ha trovato su carta le promesse che io avevo fatto qui sul web.
La pubblicità ha avuto la meglio, la redazione è stata costretta, per mancanza di spazio a limare il pezzo.
Qui sotto, ora, lo potete trovare in formato integrale, e avete tutta la Domenica, con mercati chiusi, per leggerlo in tranquillità.
Ahimè COBRA è già scattata, ma quella su LIBERO c'era, e chi l'ha letto ha potuto subito cogliere al volo l'occasione. In ogni caso, COBRA è solo all'inizio, sul prossimo ritracciamento si dovrà caricare ancora.

Tornando alla cronaca finanziaria, l'ultima mossa di Draghi ha spiazzato molti, tranne il sottoscritto: disoccupazione ai massimi, economia stagnante e inflazione inesistente (come vado ripetendo da anni motivandolo), se non ora quando? Se non tagli i tassi ora, anche riducendoli a zero, se non attui ora politiche sperimentali espansive, quando lo farai? Persino l'ortodossia monetaria tedesca si deve piegare.
Draghi non potrà mai sperimentare le acrobazie della Fed, ma prova a forzare il torchio il più possibile, anche lui bussa all' "Hotel California"?
Come ne usciremo? Una possibile risposta ho cercato di darla nel pezzo di "Panino e Listino".
Quel che più ha sorpreso è stata la reazione dei mercati, prima euforici sul taglio a sorpresa e successivamente una violenta discesa che ha spento ogni euforia. Notiziari e commentatori a chiedersi il motivo senza trovare una spiegazione.
Mi ritorna in mente quanto successo nell'Estate del 2012, successivamente alla famosa e gloriosa frase pronunciata dallo stesso Draghi in difesa dell'Euro, reazione: grande rialzo, seguito da un tonfo imprevisto e immediatamente nei giorni seguenti la violenta risalita.
Ecco, oggi potremmo rivedere lo stesso copione, è inevitabile, Orsi dovete rassegnarvi, almeno a Piazza Affari, quest'anno rivivrà una fine d'anno con i botti!

Quanto mi piace Dillon Francis, house music modernizzata, la voglia di un ritorno in discoteca, è un po' come il richiamo della foresta. Perfetta colonna sonora per questo prezzo, soprattutto per qui sotto troverete una sorpresa. I più attenti sapranno già la novità, per altri potrebbe essere un ottimo motivo per continuare a sperare, confindando che la speranza si trasformi presto in soddisfazione concreta...


 LIBERO 06 Novembre 2013
“You can check out any time you like but you can never leave” che tradotto suona come: “puoi lasciare libera la stanza quando vuoi ma non potrai andartene mai”, sembrava il semplice ritornello della più celebre canzone degli Eagles, e invece sembra diventare la perfetta colonna sonora del tempo finanziario che stiamo vivendo.
Era Richard Fisher ( Fed di Dallas) nel Dicembre 2012 a manifestare le prime preoccupazioni per la spirale viziosa in cui la Fed  si stava infilando da qui “politica monetaria Hotel California” aggiungendo che “sarà difficile uscire da questa vortice monetario, come nella canzone degli Eagles è difficile lasciare quell’hotel”. Siamo orgogliosi di essere stati pionieri, fin dall’inizio in questa rubrica abbiamo cavalcato quella che sembrava un’assurda provocazione,  e che invece un anno dopo “la sindrome Hotel California” viene ripresa e usata da molti per spiegare l’attuale situazione: siti di Borsa, analisti finanziari e persino dal Sole24Ore, “Hotel California” era in testa nella hit parade di fine anni ’70 e sembra esserlo anche oggi, quasi 40 anni dopo.
La preoccupazione è dilagante, molti critici sostengono che la causa degli attuali vizi di mercato sia dovuto all’atteggiamento della Fed che “incoraggia” e consente investimenti speculativi in leva e quindi esagerati, che è un po’ come se il CIO incentivasse l’utilizzo del doping nello sport, che ne sarebbe della salute degli atleti? Un bel problema per la Yellen, prossimo governatore della Fed, che si troverà non solo la problematica eredità che Bernanke le consegnerà, ma anche Fisher (considerato un falco, quindi favorevole alla conclusione degli stimoli monetari) come membro votante del consiglio e quindi a Lei ostile. Quale sarà il finale della canzone “Hotel California”? Il “soft landing”, l’atterraggio morbido, il lieto fine, è il sogno di ogni banchiere centrale, un sogno, appunto. Aiuterà la Yellen sapere che per gli Eagles, il messaggio di “Hotel California” era una critica verso l’oscura vulnerabilità del sogno americano, e soprattutto una metafora della schiavitù da stupefacenti. Gli stessi stupefacenti da cui la finanza sembra non riuscire a fare a meno, e la Fed continua a fare da pusher.

FTSEMIB: “Boom di ordinativi” il ritornello nei notiziari è per tutti lo stesso, purtroppo non si tratta di economia e posti di lavoro, ma di finanza, il Btp va a ruba. “Hotel California” per molti una preoccupazioni, per noi fin dall’inizio il “Bengodi finanziario”, ma con la finanza non si mangia. E se grazie alla finanza si uscisse dalla crisi? Piazza Affari fa una pausa, pronta a riprendere la galoppata, già pregustando i botti di fine anno. Sopra 19,500 prepariamo la letterina per Babbo Natale.
COBRA: esce da una lunga crisi, ma ne esce bene. Compriamo sui minimi.
CHL: un macchinario per l’ossigenoterapia sembra la novità in casa Chl. Lo stesso ossigeno che servirebbe alle casse sfinite della società e degli azionisti. In soccorso sembra arrivare l’emissione di un prestito obbligazionario. Ci siamo?
3D: la nuova rivoluzione industriale? Anche la Gabanelli di Report sembra crederci. DDD, SSYS sono cresciute molto, ma se questo fosse solo l’inizio?
TELECOM: voglio ricordare che l’azionista Fossati è lo stesso che nel 2008 investì circa 540 ml di $ in APPLE, sappiamo com’è finita.