email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox
"Il crollo del viadotto in Sicilia, costringendomi a deviare il mio percorso abituale, mi ha permesso di scoprire bellezze che prima non conoscevo", questa la testimonianza di un pendolare siciliano a commento dell'ultimo disastro infrastrutturale italiano.
Molto probabilmente il siciliano, fedele alla sua terra, avrà pensato al proverbio siciliano che recita più o meno così "ogni impedimento crea giovamento".
Si dirà che è l'ottimismo che non ti fa arrendere, che ti permette di vedere il mondo rosa, come si diceva negli anni '80 "Think Pink". Ma secondo voi, è ancora giusto fare gli ottimisti?
Lo ammetto, quelli che fanno gli ottimisti sdolcinati a oltranza mi creano allergia, sono urticanti, quando a me dicono che sono un ottimista, di solito mi incazzo. O meglio, io divido la categoria in due: gli ottimisti passivi e quelli attivi. Ecco se mi mettete nella seconda categoria lo accetto e lo considero un complimento.
Fare l'ottimista passivo che accetta ogni situazione, vedendo continuamente e ostinatamente il lato positivo è insopportabile, e soprattutto non è tollerabile in questo paese, è un male per se stessi e per il Paese.
A forza di sopportare ogni volta sentiamo e vediamo continui disastri, corruzione continua, infrastrutture pericolanti e pericolose, affari torbidi, riforme quantomeno discutibili e sempre incompiute e mai, dico mai la realizzazione di cose veramente utili per il paese, mai niente di veramente limpido.
Cosa pensate dell'Expo?
Io la mia idea me la sono fatta. Al Fatto Quotidiano fanno sempre la solita campagna disfattista, sarà un insuccesso dicono. Io non credo, anzi sono convinto del contrario, sarà un successo, di immagine, di pubblico ed economico, ma al tempo stesso credo che fra qualche anno, dopo aver celebrato l'abilità italiana nel superare qualsiasi emergenza, ci troveremo di nuovo sommersi da quel fango di corruzione e tangenti che sicuramente ha inquinato anche questa grande opera.
Renzi forse non è poi così fortunato, subito dopo aver tagliato il budget stanziato per la ristrutturazione delle scuole, vede crollare il soffito di un edificio scolastico che era stato appena restaurato dopo un lavoro durato qualche anno. Una doppia beffa, persino gli edifici si ribellano urlando al governo "abbiamo bisogno di un grande restauro", ma mettendo in evidenza che gli appalti in Italia sono spesso torbidi e sporchi.
E' giusto quindi essere ottimisti passivi?
Un programma come Report riassume in pieno il sentimento da prendere ad esempio, un aspetto critico ma al tempo stesso propositivo. Purtroppo il lunedì, all'uscita del dato sugli ascolti, si scopre che Report ha sempre un dato molto basso, o meglio meno di quanto si meriterebbe.
Fortunatamente la Gabanelli, se non fa presa tra la gente comune, forse perchè stanca ma passiva su tutte queste vicende, riesce a smuovere i piani alti, in quest'ultimo caso producendo le dimissioni di Ciucci dell'Anas. Gabanelli come Cossiga.
La fortuna di Renzi è nel futuro, non nel tesoretto, nella crescita che sta invadendo anche l'Italia, ma se questa volta, con tutti i venti a favore, non si riuscirà ad abbattere tasse e a dimezzare il debito, sarà veramente difficile fermare una rivoluzione.
Domani su Panino e Listino, l'Hotel California che recentemente abbiamo prestato a Varoufakis, Piazza Affari come il Nikkei e il gioiello Nokia che si fonde con Alcatel-Lucent, sarà la nuova Apple?





