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30 dicembre 2014

Panino e Listino: 2014 COM'E' ANDATA, 2015 COME SARA'. (Mercoledì 31 Dicembre in edicola su Libero)



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 


Concepito, gestazione e poi nato: ecco spedite "Le 10 di Buddy Fox 2015" e vediamo che ne sarà.
Ho cercato come al solito qualcosa di eclatante, ma possibile, o si punta in alto o è inutile anche provarci.
10 previsioni, questa volta sono tutte possibilità di investimento, perchè il 2015 dovrebbe essere una grande occasione, che non vuol dire investire a senso unico.
Nell'attesa che arrivino in edicola, vediamo cosa avevo scritto a inizio 2014. Com'è andata?
Leggete voi e date il giudizio, pernacchie comprese, si accettano anche ortaggi, possibilmente maturi ma non marci.
Ah, dimenticavo, domani su Libero vedrete che sorpresa! Chissà se la merito...

LIBERO 02 Gennaio 2014
“2013, la rivincita delle Borse”, nemmeno Abby Cohen talebana del rialzo a oltranza, figlia del dio Toro e sua fedele discepola, non avrebbe potuto immaginare cotanta abbondanza: Dow Jones +25%, Nasdaq +37%,  Nikkei +57%, Dax +25%, Milano +16%. Lei, Abby Cohen si era limitata a una previsione del +15% per lo S&P500, e sembrava un azzardo.
Sono lontani gli scatoloni della Lehman Brothers, si passa dall’euforia, alla crisi e di nuovo all’euforia. Come nel film “2001 odissea nello spazio”, in cui è rappresentato il concetto dell’eterno ritorno, partenza e arrivo e di nuovo si ricomincia, una continuità vitale metafora dell’esistenza, che ruota sempre intorno alla figura del monolite, che nella nostra era finanziaria può essere ben rappresentato da Blackrock.
Per i grandi fondi e le banche d’affari sono ritornati i ricchi bonus, persino le banche commerciali sono entusiaste, anche in Italia, grazie alla fertilità dei BTP, ci sono stati abbondanti raccolti. Attico e piani alti del palazzone che rappresenta la società economica sono in festa, ma se solo si scende al piano terra tra i piccoli risparmiatori, o si va per strada dove c’è chi (purtroppo) un risparmio non sa nemmeno cosa sia, le cose cambiano, euforia questa sconosciuta.
Borse in bolla? Si è mai vista una bolla senza la presenza del “parco buoi”? Ci vorrebbe un regalo dall’alto, una condivisione di ricchezza. Si è mai vista una finanza altruista?
Sì, ti do qualcosa, in cambio di qualcos’altro. In questo caso “l’altro” è il risparmio, il mio, il tuo, il vostro risparmio. Posso regalarti il biglietto per un sogno, per un viaggio, potrai vivere l’ebrezza dell’euforia anche per un solo attimo, scalare le montagne del rialzo, un viaggio in groppa al Toro, toccherai il cielo con un dito, anche con tutta la mano se vorrai, ma alla fine, in cambio, mi lascerai tutto, guadagno e capitale. Ne vale la pena? A te la scelta.
Ne varrà sempre la pena, è un viaggio indimenticabile, una proposta a cui non si può dire di no, e anche questa volta andrà così perché tutto si ripete: si parte, si ritorna, dall’euforia, alla catastrofe e ora,  di nuovo euforia.


“LE 10 DI BUDDY 2014”
1) Piazza Affari, tutte le congiunzioni astrali sembrano puntare su Milano, sarà Lei la regina del 2014? “Win Win” che tradotto significa: comunque vada sarà un successo. Basterà una piccola ripresa economica per accendere il turbo del Toro.
2) “Wow!” (Uau), con questa esclamazione CNN ha commentato l’ultimo dato sul Pil Usa, +4,1%, la locomotiva Americana ha ripreso a sbuffare. Il Dollaro non potrà essere indifferente. Ritorna l’epoca del Dollaro forte.
3) Giappone ancora banzai! 22 anni hanno impiegato per risvegliarsi e non si fermeranno proprio ora. Difficile immaginare un rialzo come quello del 2013, ma almeno a 18,000 di Nikkei ci arriviamo.
4) L’Euro cade, ma non si rompe. Probabile una caduta delle quotazioni, che potrà agevolare le esportazioni europee. Made in Italy ed esportazioni il volano per la nostra economia.
5) Il 2014 sarà l’anno del cavallo. E se fosse Pegaso? Possibile decollo per la borsa di Atene. Tramite Etf si compra Grecia e si vola sulle ali di Pegaso. 2014 anno mitologico.
6) Se veramente l’economia andrà in ripresa, le materie prime potrebbero tornare al rialzo. Siamo tanti al mondo, forse troppi e abbiamo fame, il 2014 potrebbe essere l’anno del GRANO/FRUMENTO. Occhio al meteo.
7) 2014 anno del cavallo? E se fosse quello del lupo? A Wall Street sono tornati e anche lì hanno molta fame, ma non di cibo, denaro e guadagni sono le prede. Rispetto all’anno scorso sono molti di più gli ottimisti, è infatti ipotizzabile uno S&P500 a 2,500 punti! Ma se il 2013 è stato paragonato al 1997, perché il 2014 non può assomigliare al 1998? Quindi sì rialzo, ma con grande volatilità. I catastrofisti forse si illuderanno, ma alla fine rimarranno delusi.
8) “The wolf of Wall Street”. A Wall Street sono tornati  i lupi, tra questi c’è Icahn che vuole succhiare liquidità dalla polpa della mela APPLE. L’anno scorso ero ribassista, quest’anno invece vado al rialzo. Non solo Apple, ma tutte le azioni con grande liquidità, possibile stacco di dividendi straordinari.
9) Francia ago della bilancia per l’Europa e l’Euro.
10) Fiat, Telecom, BET, Esprinet e Ferrovie Nord Milano. 5 titoli che possono accendere il turbo di Piazza Affari.


Se il 2013 l’avevo intitolato: “2013, ora in borsa credici”, il 2014 sarà l’anno del “carpe diem”. Patrick Swayze in “Point Break” diceva: “se vuoi il massimo devi essere pronto a pagare il massimo”. 2014, è il momento di avere coraggio.

 

10 dicembre 2013

Pandorino e Listino (edizione Natalizia): LETTA E RENZI, LUNA DI MIELE PER IL RALLY DI NATALE. SALUTANDO MANDELA (Mercoledì 11 Dicembre in edicola su Libero)


email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 

Immagino che il sogno del "movimento forconi" sia quello visto nel film "V per Vendetta", la polizia immobile davanti al palazzo governativo, che si paralizza lasciando penetrare la folla dentro e contro il potere.
Quando però senti i messaggi della gente comune che si lamenta del disagio creato dai protestanti, ti risvegli e torni alla realtà, e capisci che i film sono un'illusione e la vita moderna è un'altra cosa.
Finchè non soffocheremo l'egoismo dei nostri tempi, sarà difficile cambiare la mentalità e l'azione di questo Paese.

Tornando a cose più piacevoli, oggi Obama ha ricordato Mandela con iuna frase storica e a mio avviso molto significativa: "Non sono un santo a meno che non pensiate che un santo sia un peccatore ma che continua a provarci".
Che è un po' quello che noi facciamo in Borsa, continuiamo a provarci, sbagliando, ma grazie all'esperienza, commettendo sempre meno errori.

Su "Pandorino e Listino" (l'edizione Natalizia di "Panino e Listino") di domani, ho voluto raccontare un'altra storia, una prova di coraggio, un'uscita dalla crisi che sfocia nella soddisfazione e nella gioia.
Succederà anche a noi?
Ovviamente troverete i soliti temi operativi, questa volta più del solito, con l'aggiunta della previsione su Piazza Affari e sul "Rally di Natale", ci sarà?


LIBERO 04 Dicembre 2013
In principio c’erano i Guelfi e i Ghibellini, le due opposte fazioni della politica italiana, o stavi con il Papa o con l’imperatore, o bianco o nero e non si cambiava casacca. Poi arrivarono la Destra e la Sinistra, i Liberali e i Conservatori, se sposavi un’idea, lo facevi fino in fondo, perché c’era il credo. Idee che si radicavano, in ogni campo, se eri un Paninaro ti scontravi con i Dark, nessuna mescolanza, solo l’avvicinamento era un oltraggio. Se eri per i Duran Duran, odiavi gli Spandau Ballet, impensabile ascoltare entrambi, come nel tifo, una squadra è per la vita. Così era anche in Borsa, nel recinto di Piazza Affari si fronteggiavano due partiti,  ribassisti contro rialzisti, entrambi capeggiati da figure mitologiche, il gigante Aldo Ravelli che menava le braccia come un Orso, graffiava i titoli ferendoli e affossandoli, bastava un suo fendente per mettere al tappeto un titolo, dall’altra parte a fronteggiarlo c’era Luigi Palermo detto il “fuochista”, capace di incendiare le quotazioni, accendeva un titolo e lo lanciava in orbita. Chiusi i recinti, si passò agli scontri tra scrivanie, Orsi contro Tori si confrontavano sul web, e nonostante la virtualità , le differenze permanevano. Se il mercato era al rialzo sapevi che dovevi affidare tutti i tuoi averi ad Abby Cohen regina dei rialzi, se volava il Nasdaq dovevi lasciarti travolgere dall’euforia di Acampora, su una Wall Street rialzista ti affidavi alle segnalazioni di Ed Yardeni, ma quando arrivavano i ribassi , Roach e Rosenberg, e nell’ultimo periodo Taleb e Roubini, erano i gufi che regnavano tra le tenebre, erano i loro i giudizi da temere . Oggi sembra tutto cambiato, da una marcata identificazione e separazione, si è passati a una confusa promiscuità. I battitori liberi come Soros, Rogers, Kauffman  e Icahn, sono sempre esistiti, ma quando leggi che “Dr. Doom” Roubini il catastrofisa, diventa  improvvisamente rialzista, ti rendi conto di aver perso ogni punto di riferimento. Se a questo aggiungiamo un andamento dei mercati isterico, che sale sulle cattive notizie e scende su quelle buone, ci rendiamo conto di quanto difficile sia stare oggi sui mercati. Niente sarà più come prima, davvero? Lo dicevano anche dopo il fallimento della Lehman, eppure siamo ancora qui, vivi, a festeggiare nuovi record.
FTSE MIB:  in una maratona è giusto anche rallentare il passo, per recuperare energie, chiedetelo a Linus. Così è anche per Piazza Affari, nel pieno di una maratona al rialzo, ora è di nuovo  il momento di comprare e riaccelerare, il rally di Natale è alle porte.
CHL: nel sito farmachl.eu era in corso il conto alla rovescia per il lancio del nuovo prodotto “Oxy Home”, ma il mercato si sa è fatto di sorprese, la notizia è stata anticipata e subito il titolo ha fatto il botto. Ora la prova del nove, 0,055 è la quota da sfondare. I segnali tecnici dicono che questa è la volta buona, finalmente!
COBRA: ora la vogliono tutti, ma come ho scritto: non fatevi travolgere dall’euforia, né dall’isteria.
TELECOM: siamo solo all'inizio, questa è una maratona da correre. 


 



25 giugno 2013

Panino e Listino: "LA VERSIONE DI BEN" O "LA VENDETTA DI BERNANKE"? (Mercoledì 26 Giugno in edicola su Libero)


email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 
Prima abbiamo rispolverato Shakespeare e ora scomodiamo Paul Giamatti, sempre per cercare di rendere più semplice e affascinante la finanza. Un po' acrobatici come pezzi vero?
Non siamo certo Nik Wallenda, ma cerchiamo comunque di fare la nostra porca figura e soprattutto, di non cadere!

Circola un rapporto Mediobanca che prevede il Default dell'Italia entro i prossimi 6 mesi. Non tutto il male vien per nuocere, il Default potrebbe essere la spinta per arrivare al taglio secco e deciso dei costi della politica e per la riduzione della spesa pubblica: ecco come e dove si trovano i soldi per gli investimenti e la riduzione delle tasse, altro che IVA e IMU, queste sono solo sciocchezze per ipnotizzare gli elettori, ma sempre più italiani non si fanno convincere e avanti di questo passo elettori non ce ne saranno più.
Personalmente, nonostante le difficoltà, continuo a essere convinto che questa sarà un'Estate briosa, con un Toro scalpitante, il perché di questo ottimismo lo troverete su "Panino e Listino" in edicola oggi su Libero, in aggiunta i temi operativi che animeranno le spiagge, tutti tranne Chl che per motivi di spazio è stato omesso, be' ve l'ho scritto qui.
Sotto come al solito il pezzo andato in edicola la settimana scorsa: Shakespeare, che equilibrista, ti prego non cadere, Piazza Affari non cadere! Ora o mai più....

ps. oggi George Michael compie 50 anni, com'è lontano l'ultimo concerto visto, sono già passati 7 anni!
George Michael è uno dei miei preferiti, con la musica faccio sempre il dittatore, quindi sarete obbligati ad ascoltarvi uno dei suoi pezzi.
Siete fortunati che non faccio il dj ;-)


Libero 19 Giugno 2013
“Spegniti breve candela, spegniti!” Barron’s arriva a prendere a prestito il Macbeth di Shakespeare, per descrivere l’atmosfera enigmatica che sta avvolgendo i mercati alla vigilia dell’importante decisione che la Fed, per mano di Bernanke, prenderà Mercoledì sera alle 20,30 ora italiana. “Molto tempo fa, a spegnersi era solo una candela, oggi il verbo “taper” (tradotto spegnere) e la causa delle convulsioni dell’intero sistema finanziario”: così Barron’s introduce la tradizionale tavola rotonda di metà anno a cui partecipano personaggi di spicco tra i quali l’immancabile guru Bill Gross, la rialzista Abby Cohen e il leggendario Mario Gabelli, personaggi differenti, accomunati in questo caso da un’identica strategia: la seconda metà del 2013 sarà favorevole alle Borse Europee. Al giro di boa è però ancora Wall Street, condizionata dalla Fed, a dettare la direzione, e forse è proprio alla candela, alla lentezza con cui si consuma prima di spegnersi, che Bernanke sta pensando per trovare il lieto fine al Quantitative Easing che dura ormai da 4 anni, ininterrottamente. Meno teatralmente, più prosaicamente e in modo pragmatico cerchiamo di capire come potrà agire Bernanke per evitarci delle delusioni, per trovare l’indizio più importante dobbiamo risalire al precedente comunicato quando dichiarò: “manterremo una politica monetaria accomodante finché il tasso di disoccupazione non scenderà sotto il 6,5% e finché l’inflazione rimarrà sotto quota 2,5%, aumentando o riducendo gli stimoli monetari a seconda dell’avvicinamento o allontanamento degli obiettivi sopra indicati”. L’inflazione è ancora molto lontana dal livello di surriscaldamento, così anche il settore occupazionale dovrà creare molti altri posti di lavoro, prima di accendere i salari, sarà un QE a “spegnimento lento”. Ci sono molte superstizioni fondate sulla credenza che il “Macbeth” sia maledetto, pronunciare il suo nome all’interno di un teatro è considerato un atto capace di trasformare lo spettacolo in un fiasco. Macbeth sperava che quella candela si spegnesse quanto prima, in ben altra velocità punta Bernanke. Sappiamo quanto siano superstiziosi i mercati, proprio per questo contiamo che il presidente Fed abbia tra le sue virtù grande razionalità.

FTSE MIB:  “se necessario siamo pronti ad agire ancora” parola di Mario Draghi, sembra di ritornare al 26 Luglio 2012, data storica, quando sempre Draghi eccitò i mercati. Prima Londra e poi Gerusalemme, fuori dall’area Euro “spider Mario” il nostro supereroe, da il meglio di se, tessendo la sua tela a protezione delle Borse. Ora abbiamo di nuovo le idee chiare: sopra 16,800 il Toro campa, sotto 15,800 il Toro crepa? Non proprio, perché forse dovremo soffrire ancora, ma sotto 15,800 si compra e non si crepa.

SAIPEM: stop loss “Santo subito” acclamavano i trader, è l’unico metodo per sopravvivere sui mercati. Poi un giorno a Piazza Affari passò il cigno nero Saipem e per lo stop loss arrivò subito la scomunica: aprendo in gap ribassista tutti gli stop sono saltati, il metodo infallibile non esiste. Ora se proprio devo comprare Saipem aspetto 10, ma nessuno mi obbliga a comprarla.

CTIC: ripeto, sempre meglio averla, qualcosa si sta muovendo.

NOKIA: attenzione che il treno sta per ripartire.



27 febbraio 2013

Panino e Listino - QUALE DESTINO PER PIAZZA AFFARI? DECIDONO LE STELLE, IL MOVIMENTO 5 STELLE DI GRILLO (Oggi in edicola su LIBERO)



 Bonjour! Napolitano è partito per la Germania, in cerca di un accordo, e sono molto ottimista che saprà trovarlo, rileggete il pezzo precedente, Napolitano è uno dei pochi ad avere le stelle a favore. Dopo queste elezioni, abbiamo capito quanto contano le stelle per l'Italia, per Piazza Affari e per la Politica, non solo le stelle in cielo, ma da oggi anche quelle in Parlamento.
Tornando ai mercati, nel pezzo in edicola oggi su Libero, troverete una premessa che forse già conoscete e sotto, molti temi operativi, banche? Sempre! E' solo un incidente di percorso, non la fine del percorso.
Qui sotto, come tradizione, il pezzo pubblicato la settimana scorsa.
Le stelle sono con noi...



LIBERO 20 Febbraio 2013

“Il mercato è sottovalutato”, è il grido di incoraggiamento che nel 2001 Abby Cohen rivolgeva agli investitori ancora storditi dopo l’enorme scoppio della “bolla internet 2000”. Uno slogan in cui la stessa Cohen  credeva, e tanta era la fiducia che per tutto il primo semestre 2001 continuò a sollecitare l’acquisto con le più disparate motivazioni: “più gli investitori sono preoccupati sullo stato del mercato, più vi sono opportunità di investimento”, oppure “ridurre le posizioni di liquidità e aumentare quelle in azioni, noi siamo al 70%”. Ma perché tanta attenzione verso questo personaggio? Dovete sapere che in quel tempo, Abby Cohen era per il Toro, quello che oggi Roubini è per l’Orso, Abby Cohen era il guru di Goldman Sachs, un punto di riferimento per la platea di investitori, una credibilità che si era conquistata cavalcando (e anticipando) il gran rialzo degli anni Novanta, nessuno però si era accorto della malattia di cui soffriva l’analista: “rialzite”, sapeva vedere solo il Toro, senza mai riconoscere l’Orso. Forse Abby Cohen, prima di lanciare i suoi slogan, avrebbe dovuto consultare un astrologo cinese, il 2001 era l’anno del serpente, l’anno dell’attacco al WTC. Il 2001 non è un caso isolato, 1989 anno dello scoppio della bolla immobiliare giapponese (top del Nikkei) anche questo era sotto il segno del serpente, ma se vogliamo provare un bel brivido, dobbiamo fare un lungo viaggio nel passato, perché anche il 1929, l’anno della depressione, era marchiato dal serpente. Che fare, scappare? Le dimissioni del Papa e la caduta dei meteoriti certo non sono segnali che confortano, ma se proviamo a ragionare ci rendiamo conto che la paura è ingiustificata: ritorniamo al 1989, la caduta seguiva un’ascesa verticale (eccessiva) del Nikkei entrato in bolla, come lo era il Dow Jones nel 1929, mentre nel 2001 i mercati erano già entrati in un ciclo ribassista, Abby Cohen, a causa della sua malattia, non poteva capirlo. E siamo all’anno del Serpente 2013, oggi non si vedono eccessi, non sulle azioni, forse le esagerazioni sono nella liquidità e nell’averla riversata totalmente nell’obbligazionario, non una cattiva notizia, perché potrebbe essere arrivato finalmente il momento della “grande rotazione”, dalle Obbligazioni (sopravvalutate) alle azioni. Oggi lo dice persino Roubini.

FTSEMIB: “tornano gli investitori  a Piazza Affari” lo scrive anche Turani. Siamo alla vigilia delle elezioni e mi viene in mente un racconto del mio amico Ferax: “il guadagno più grande lo feci scommettendo sul Fib30 alla vigilia della vittoria di Prodi nel 1996”. Chissà cosa farebbe oggi Ferax, per quanto mi riguarda nella nebbia dell’incertezza, io vedo sempre il rialzo. Sopra 16,800 si riparte per i 18,000.

GEOX: nel buio della crisi brilla il lusso, un paradosso che rappresenta una realtà complicata. Non tutti i titoli del settore hanno espresso il loro potenziale. Guarda Geox, ha appena iniziato la scalata, sopra 2,80 riparte il ciclo rialzista.

MEDIOLANUM: se guardi il risparmio gestito, ti rendi conto che il ciclo rialzista è solo all’inizio. Occhio a Profilo, prima o poi esplode!



email: paninoelistino@gmail.com TWITTER: @BuddyFoxxx Pubblicato da Buddy Fox

24 aprile 2012

2012 LA CRISI E LA RESISTENZA - Prima di gettare la spugna, un altro round



"EHEI BUDDY SEI DIVENTATO PESSIMISTA TUTTO DI UN COLPO?

CHRISTIAN"


Basta che qualcuno inizi a scrollare l'albero della Borsa, che subito il blog diventa un suk, voci sparpagliate, confusione, cose scritte e non scritte... Provo a fare un po' di chiarezza, ma prima di riproporre il pezzo scritto su Panorama Economy a fine 2011, vi riporto quanto mi ha comunicato il mio caro Maestro, breve e conciso:
""rischio in generale
ma fuori Europa si sale
per cui da noi il rischio non è eccessivo pare
io sulla debolezza compro
ma tengo qualcosa per l'eccesso
non so se rendo
ciao carissimo"
Per quanto può valere il biglietto da visita, oltre al cognome importante e un pedigree di tutto rispetto e non solo, lui sì ha l'Animal Spirit...

Nonostante le festività, il pezzo su Panorama Economy sarà in edicola puntuale di giovedì, esattamente il 26 Aprile e ci vuol coraggio per scrivere quel che ho scritto... Questa volta me la canto. In verità, forse ci vuol più coraggio a pubblicarlo...


Panorama Economy, scritto il 19 Dicembre 2011: "
"Se vuoi far ridere Dio, fai progetti per il futuro", così recita un antico proverbio. Alla fine di questo travagliato 2011, se penso alle previsioni di inizio anno (anche le più disparate) mi immagino quante risate si sia fatto Dio, sulle teste di noi poveri e disgraziati analisti e operatori di borsa, carta su cui poteva essere disegnata la mappa di un possibile tesoro e che invece, per molti, è diventata la piantina di un cimitero. Eppure il 2011 sembrava iniziare sotto altri auspici, alla tradizionale tavola rotonda organizzata da Barron’s a Gennaio, si preannunciava una cavalcata di tori, quasi fossero valchirie, pronti a fare strage di orsi. E non era tanto l’arcinoto ottimismo di Abby Cohen a stupire (è un’inesuaribile rialzista da almeno 15 anni), e nemmeno il pessimismo di Marc Faber (contrarian per natura), quanto l’approccio positivo sul settore azionario di Bill Gross, un uomo dalle grandi capacità previsionali, sia sul breve che sul lungo termine, doti che gli hanno permesso di fare soldi sia quando tutti guadagnavano, sia in anni di crisi. A rileggerle ora, sembrano previsioni scellerate, eppure se ancora a Marzo, un uomo del prestigio di Buffet, si dichiarava ottimista sul mercato azionario, tanto assurde quelle previsioni non dovevano essere. Secondo la maggior parte degli economisti, l’anno si presentava ricco di insidie ma superabili, la Spagna era lo stato dell’Europa più a rischio, e solo nel caso di un suo (improbabile) affondamento, l’Italia avrebbe corso dei pericoli. Ma come recita una battuta , a proposito dell’esattezza delle previsioni: "Dio ha creato gli economisti per far fare bella figura ai meteorologi", ed è forse per farsi beffe di tutte queste profezie (sempre più simili a vaticini) che il mercato ha pensato di saltare a piè pari la Spagna, e colpire di sorpresa il bersaglio grosso: l’Italia. Ed è da qui che si riparte per il 2012, dal mercato obbligazionario italiano e da Piazza Affari. L’Italia nel prossimo anno dovrà chiedere al mercato più di 300 miliardi di euro, e a un tasso superiore al 7% sembra impensabile, significherebbe l’annullamento di ogni manovra finanziaria. Il corpo delle banche è sempre più appesantito dalla tossicità dei titoli nello stomaco, i BTP non solo affossano l’andamento dei titoli azionari, ma colpiscono anche la capitalizzazione degli istituti. La politica però non ha ancora ben chiara la drammaticità della situazione, lo dimostra la presenza alla camera alla votazione della "Manovra Monti", forse ci meritiamo uno spread a 900 per comprendere la gravità della situazione. E’ l’estremizzazione che trasmette all’essere umano la capacità di reazione concreta. Così anche nel sistema energetico, forse solo una benzina superiore ai 2 euro (e di un Petrolio a 200$) permetterà all’uomo di godere di una nuova benefica rivoluzione. Se l’Italia è il vero problema, se l’Italia è l’anello debole dell’Euro, ma al tempo stesso anche l’anello che tiene unita l’Europa, è proprio dal nostro paese che possono uscire le soluzioni alla crisi. E chi più del governatore (e dell’ex governatore) della Banca d’Italia, che il debito lo conosce bene, può trovare gli anticorpi alla malattia finanziaria? Già si vedono i primi indizi, "c’è solo un modo per convincere i mercati", sono parole di Ignazio Visco, alludono forse ad un possibile TARP Europeo? Così sembra pensarla anche Draghi, se la BCE vuole aiutare il sistema finanziario europeo, deve intraprendere un programma di acquisto di titoli tossici e si deve agire con un intervento coordinato per ricapitalizzare le banche. Questo ostinatamente continua a chiedere il mercato, lo si vede dall’ostinazione con cui si continua a colpire l’Europa, lasciando intonse sia gli Stati Uniti che la Gran Bretagna, dove Tarp e liquidità infinita sono barricate solide contro ogni avversità. Piazza Affari si trova a contatto con un supporto secolare che regge il mercato rialzista da oltre 20 anni, se malauguratamente dovesse essere rotto, si aprirebbe il vuoto, una caduta dell’indice a livello di 4 cifre. Nel caso contrario, con un forte e autoritario sostegno, potremmo vedere Piazza Affari rompere l’importante resistenza a 17,000. In questo caso sarebbero i titoli bancari a volare, una situazione simile a quella vista nel 2009. Ci giochiamo una generazione, e tutta la partita sarà concentrata tra la fine di Dicembre 2011 e il Gennaio 2012. In questo caso è il Tempo la variabile più importante, come diceva Gann: "La maggior parte della gente, se fosse chiesto loro, qual è il loro bene più prezioso, risponderebbe il denaro. Questo è sbagliato. Il vostro bene più prezioso è il tempo. Scambiate il tempo per il denaro o per qualcos’altro di cui avete bisogno". Nonostante le ostinazioni tedesche, che si godono l’indebolimento (ordinato e lento) dell’Euro, io rimango ancora aggrappato alla soluzione rialzista. La quotazione di Facebook in borsa si avvicina, e io non credo si farà tra le fiamme dell’inferno, ma in un ambiente ben più decoroso, saranno le corna ad accoglierlo, non del diavolo, ma quelle del toro".

email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox

26 marzo 2012

La Primavera fa miracoli - MERKEL, LA "CULONA" OGGI SEMBRA UNA MISS







Solo qualche settimana fa i Tori le voltavano le spalle, oggi ammiccano, e rimangono ipnotizzati dall'improvvisa bellezza della Merkel. "Sembra un fiore", Tori in calore, è proprio vero che la Primavera fa miracoli.
Le giornate si stiracchiano sempre di più, la luce di avvolge e ci travolge, siamo nel periodo più bello, e questo deve aver influito sui pensieri e sulle scelte della Merkel, che saggiamente sembra aver deciso di non ripetere con la Spagna, l'esperienza (tragedia) greca, sempre in attesa di future smentite. La Primavera fa miracoli, e lo si vede nei dati eocnomici, l'IFO tedesco sale ancora, ma non è qui la sorpresa, ma nei dati di fiducia italiani. Questa recessione non sembra poi così grave, e le borse riprendono a salire. La Primavera fa miracoli, tanto che persino Nouriel Roubini è diventato positivo sulle azioni, dovremmo essere contenti? Tutt'altro, la notizia mette i brividi, perchè Nouriel Roubini fu contaggiato da questo ottimismo anche nel Febbraio dell'anno scorso e poi sappiamo tutti cos'è successo. E' proprio vero che in borsa non si è mai contenti di nulla. Meglio aggrapparsi alle previsioni di Goldman Sachs (fortunatamente non di Abby Cohen;-)), per la casa d'affari il presente costituisce la migliore occasione per uscire dai Bond ed entrare nelle azioni, quelle attuali sono opportunità che capitano una sola volta in una generazione. Rimane il dubbio del famoso detto che circola a Wall Street, "fai quello che Goldman fa, e non quello che Goldman dice"... Molto più confortante, a mio avviso, l'ottimismo senza conflitti d'interesse di Barton Biggs, uno che ha visto e previsto grandi ribassi. Se non vi fidate del fiuto della Volpe, ora sapete in alternativa, a chi rivolgervi;-) E intanto, nonostante le scivolate paurose di APPLE, il Nasdaq va, e noi lo lasciamo andare seguendo da vicino la sua scia. Noi per primi, gli altri son lontani;-)





email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox

11 dicembre 2007

ANIMAL SPIRIT (Spirito Animale) - Dopo la Fed?


Ho aperto uno short sul FIB a 39500, stop loss a 39800, bello largo, se devo perdere lo voglio fare con delle certezze, anche se con una potenziale perdita di 300 punti. Questa e' la premessa. Ho voluto iniziare partendo dal pratico, dall'operativita', per non dimenticare pezzi lungo la stesura dell'articolo. Dicendola tutta, sotto 39200 sono alte le probabilita' per un ritorno verso i minimi, giusto per iniziare. Andra' cosi'? Non lo so, la mia e' solo un ipotesi. A differenza di come mi sono comportato negli anni precedenti (questo blog e' nato nel 2004) cercando dei possibili massimi e tentando di afferrare i minimi, questa volta ho voluto assumere e l'ho specificato, un atteggiamento molto piu' prudente, perche'? Per un semplice motivo, perche' questa volta e' diverso, perche' questa volta e' difficile, molto difficile. La domanda e' sempre la stessa: l'attesa portera' a delle occasioni perse verso l'alto o sara' premiata da una riduzione delle quotazioni e quindi ad un futuro con prezzi favorevoli all'acquisto? Propendo per la seconda ma non ho le stesse certezze di un tempo. Che vi devo scrivere? Questa volta va cosi'. Quando non si ha feeling con il mercato bisogna ammetterlo, e' inutile che scriva un giorno una cosa ed il giorno dopo il contrario. Ho seguito una certa linea ma le cose non vanno come atteso. Se dovessi buttarmi su qualcosa, tipo una pistola alla tempia, su questi rimbalzi mi rimetterei short sui bancari, come ho piu' volte dichiarato. Domani potrei essere smentito ed avere torto. Ma se da qui a qualche settimana la situazione potrebbe volgere a mio favore, ma da qui a qualche settimana e non domani, quindi preferisco essere prudente. E se rimanessi fermo? Chi me lo fa fare di rischiare ancora ad un passo dalla fine d'anno, perche' ci deve essere quest'obbligo di commento e di operativita'? Perche' la situazione e' critica, e' speciale e soprattutto perche' voglio sempre metterci la faccia e mettermi alla prova, verranno in futuro altri momenti in cui ci gireremo i pollici, magari raccontandoci qualche barzelletta. Da qui a fine anno (a parte i possibili movimenti sul valutario) ci rimane solo un appuntamento ufficiale: la Fed. Cosa fara' la Fed, cosa dira' Bernanke? Viviamo in un'era in cui le Banche Centrali cercano la massima trasparenza nei movimenti, un taglio dei tassi e' quindi scontato (persino il super strumentalizzati Tbond ha gia' scontato) ed anche la sua entita', ma quale verbo Mandrake Bernanke aggiungera' alla sua forbice? L'Euro/Dollaro e' li' in attesa vicino al muro del 1,4750. L'Euro/Yen sopra 163 sta ad indicare semaforo verde per le borse. David Kotok ed Abby Cohen spingono il toro, mentre Morgan Stanley affila le unghie dell'orso. L'elefante cinese ha in gestazione qualcosa, ma ancora non si capiscono i tempi ed i modi. I risparmiatori tacciono, perche' se guardo l'annata del Mibtel, con una prima parte in sfolgorante rialzo con tutti i colori dell'arcobaleno, ed una seconda grigia e nebulosa che chiama temporale, penso a quanti siano i piccoli incastrati nei titolini. Tutti zitti, tutti muti, non hanno saputo resistere all'avidita', non si sono accontentati, ed ora si sono rimangiati quanto guadagnato in pochi mesi, con l'aggiunta di avere in carico titoli a prezzi ben piu' alti degli attuali. E' un mercato per professionisti ed io professionista non lo sono. Tira una brutta aria, e le cose ore dovrebbero essere ben peggiori di quanto i mercati ci stanno rappresentando, ma le Banche Centrali da una parte ed i Fondi Sovrani dall'altra sostengono l'arca di Noe'. Il bilancino di Bernanke fara' tendenza nel breve, una virgola in piu', un accento in piu' sull'inflazione o sullo stop ai tagli dei tassi fara' cadere il castello di carta, ma questo sara' solo il breve, perche' poi la palla ripassera' alle banche, alla liquidita' ed ai futuri dati macro che condizioneranno l'evoluzione dei tassi. Per quanto mi riguarda, da non professionista, rimango con in carico l'operazione indicata sopra e con lo Stock Picking dei pochi titoli segnalati fino ad ora. In bocca al lupo!
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Pubblicato da Buddy Fox | Blog friends: leggi anche Fuorimercato