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02 luglio 2014

Panino e Listino (Mundial 2014): PER LA FRANCIA RICOMINCIA LA STORIA E ANCHE PER MPS (Mercoledì 2 Luglio 2014 in edicola su Libero)


email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



La Francia batte la Nigeria, supera gli Ottavi, non brilla come nelle ultime prestazioni, ma al tempo stesso dimostra solidità, gioco, squadra e anche elementi di qualità. Titola L'Equipe: "Francia, la storia ricomincia".
Un titolo, che da noi, potrebbe essere ripreso dal SOLE24ORE: "MPS, la storia ricomincia".
Restituiti i Monti Bond, con gli interessi ovviamente, ecco che l'avventura ricomincia, con trepidazione si attendono i nomi dei compagni di viaggio, immagino stemmi altisonanti. Ecco accontentati i nemici di Monti, quelli che lo accusavano di regalare i soldi alle banche. I soldi, non solo sono tornati a casa, ma anche con lauti interessi. Vista lunga, forse era meglio continuare con lui l'avventura, con Monti, lo stesso che non poco tempo fa propose di bloccare il calcio nazionale per qualche anno, portarlo in officina per accurate riparazioni. Aveva torto?
Guardate cos'ha fatto Deschamps con la Francia, sembrava finita con l'Ucraina, è andato in fondo, giù fino all'inferno per recuperare i giocatori buoni, selezionarli e riportarli in superficie, li ha allenati, ha riaggiustato tutto, è andato in Ucraina ha vinto e riportato la Francia ai Mondiali per pulire l'onta vergognosa di 4 anni fa.
Vince e convince e ora va ai quarti per la sontuosa sfida europea. Quanti ricordano la semifinale del 1982? Lo stesso gioco, ma altre partite, altri protagonisti, uno spettacolo vero senza nessun trattamento estetico, solo talento e fisico naturale.
Così è andata per MPS, travolta dagli scandali su cui la Borsa, come consuetudine ha infierito, sono arrivati Viola e Profumo, la coppia del goal, l'hanno rivoltata, hanno chiesto aiuto ai risparmiatori, i più coraggiosi, hanno risanato la banca e ora ripartono, con nuovi soci e con tanta voglia di gloria.
La speculazione farà il resto. La stessa speculazione che il governo Renzi tenta di colpire e indebolire, arriva l'aumento sulla tassazione delle rendite, è questa la soluzione?
Domani su "Panino e Listino", oltre ai soliti temi operativi, in edicola su LIBERO le azioni per andare in goal!


LIBERO 25 Giugno 2014
“La caduta degli dei” era il titolo della Gazzetta, ancor più lapidario e lugubre quello di Marca “The End”: dopo la sconfitta con il Cile, per la Spagna, un tempo soprannominata “l’invincibile armada”, il ciclo è finito. Così va anche in Borsa, il Toro e l’Orso non hanno vita eterna, prima o poi, per una sonora sconfitta, sono costretti ad abdicare, a lasciare il posto al rivale e quindi a una nuova direzione.
Non sempre è così, a volte i cicli si prendono delle semplici pause, si ricaricano, prima di riprendere la tendenza, difficile invece è capire quale sia una pausa e quale la fine di un’epoca.
Così era accaduto nel Mondiale 2010 in Sud Africa, la Spagna campione d’Europa sviene davanti alla Svizzera, non un colosso del calcio, immediatamente fu decretata la chiusura del ciclo spagnolo. Golia cade contro Davide, spesso capita nel calcio, però una battaglia persa non è la guerra. Infatti la Spagna si riprede con grande rapidità, arrivando in finale e vincendo il Mondiale. Fu una correzione e non la fine.
Giugno 2008, data in cui ebbe inizio la stagione dei Tori di Spagna, Marzo 2009 data in cui il Toro di Wall Street ha iniziato la marcia rialzista, entrambi i bovini hanno corso molto, quello del calcio, come minimo, si è preso una pausa, e quello della finanza?
Oggi sono in molti a salire sul carro dell’Orso, nomi illustri: ci ha provato Henry Blodget che tanti risparmiatori ha rovinato, seguito da Shiller, per tutta risposta si sono scontrati con nuovi massimi a Wall Street. Ora ci prova un peso massimo, per Buffett la Borsa è in bolla, lui vende.
Ancor più suggestivo è il parallelo tra l’attuale andamento di Wall Street e quello del 1987, i grafici quasi si sovrappongono, similitudini che fanno rabbrividire, quello è l’anno dell’Ottobre nero (-22% in un solo giorno), ma è anche utile notare che rispetto a quel picco, oggi manca un bel pezzo di impennata. Fu un crollo clamoroso, è vero, ma rispetto a quanto accaduto dopo, negli anni Novanta, quella sconfitta fu archiviata come una semplice pausa. Ben diverso il crollo del 2000, le macerie furono ben visibili dopo il crollo del WTC, ma rispetto al 1987, passarono ben 10 rialzi di grandi rialzi. Quindi stiamo attenti, sia per la Spagna e sia per Wall Street, a parlare di fine ciclo, se il treno riprende a correre, poi è difficile salire in corsa.
PIAZZA AFFARI: abdicato il “tiqui-taca” ora tocca al “tiquItalia”? E se fosse iniziata la stagione del tricolore? Chiedetelo a Prandelli che in queste ore sta giocando il suo destino, in contemporanea il Toro a Piazza Affari affronta la sua sfida più difficile: vincere per restare o perdere e rinunciare. A 24,000 sentiremo il fragore delle spade. Stiamo ricaricando le energia per la battaglia epica.
MPS e CARIGE: nel 2000 i massimi li abbiamo visti grazie alle TMT, ma è solo grazie alle banche che il cuore di Piazza Affari pulsa con passione, e il momento delle banche è questo. Aumenti di capitale da fare, non si vive di rimpianti.
BIESSE: quanto corre il nostro terzino! Ora si rifiata, a 8 ci ripensiamo.



24 giugno 2014

BRAZIL 2014: dal Tiqui-Taca, al TiquItalia, al Tiquino e Listino, tutto quanto fa tendenza




email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



Eccoci qua, sarà il clima estivo (eh sì è arrivata l'Estate), sarà il clima Mundial, oppure l'avvicinarsi delle vacanze, ma da Lunedì (ieri) persino il sacro santuario della Rai, di Radio Rai si è spinta verso uno stile pop, si osa: musica + finanza, vi ricorda nulla?
Siamo partiti da qui con l'esperimento, bello o brutto, bene o male è comunque riuscito, con i nostri modesti mezzi ha fatto tendenza. Ci ha seguiti Barisoni con il suo Focus Economia su Radio24 e oggi, persino RadioRai con "Questioni di Borsa".
Ma non è finito qui, sarà pure una coincidenza, e io credo sia solo questo, ma dopo che Milano Finanza ha tentato di inserire un "Buddy Fox" (quello sì un clone) in una rubrica che con la Borsa e la Finanza non aveva nessuna affinità, ora ci riprova in Class CNBC con "THE FLOOR".
E allora? E allora, non vi dice nulla "The Floor"? Antica rubrica di questo blog "on the floor" tutto quanto fa mercato, direttamente dal pavimento di Borsa.
Assurdo pensare a un collegamente, ovviamente trattasi solo di una coincidenza, fa specie però che le analogie aumentino. Ma noi siamo andati oltre, siamo passati alla Finanza spiegata con il calcio, proviamo anche questo, la cosa più importante non è renderlo famoso, ma farlo bene, con passione. Io ci provo.
E sarà così, visto il clima Mundial Brazil 2014, anche domani, in edicola su "Panino e Listino" quello di Buddy Fox, l'originale ;-)))

03 giugno 2014

BRAZIL 2014: Zeman c'è, Rossi non c'è!




email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



Si ripete spesso che l'Italia al Mondiale, senza la spinta di scandali  o polemiche, non abbia abbastanza stimoli e capacità per vincere la Coppa del Mondo. Nel 1982 ci fu il silenzio stampa dei calciatori e la vicinanza del "toto nero", nel 2006 ricordiamo tutti cos'è successo. Ma nel 1934 e nel 1938 grazie a quali stimoli l'Italia vinse i Mondiali, l'allora Coppa Rimet? Forse "solo" grazie all'impegno e alla capacità di gioco e anche grazie alle capacità di un ottimo allenatore. Ottimo, ma ai più dimenticato, perchè se io adesso chiedessi il nome di chi sedeva nella panchina della nazionale, pochi, senza l'aiuto di Wikipedia, saprebbero rispondere. Fatto che dimostra quanto il protagonismo e l'importanza degli allenatori sia una moda esplosa solo negli ultimi anni e che forse ha avuto il suo padre nella figura di Helenio Herrera.
Orfani di scandali e di talenti, per Brazil 2014 abbiamo deciso di creare una sterile polemiche: la convocazione di Pepito Rossi. Tanto sterile quanto poco stimolante. Le esclusioni eccellenti non sono una novità, chi ricorda Trapattoni e il delitto Baggio? Una protesta che portò poca fortuna, tanto era la potenza dell'incapacità di Moreno. E la mancata convocazione della coppia Cassano/Balotelli di 4 anni fa? Fu un disastro per Lippi, capace di mettere in evidenza i limiti dell'allenatore, quanto la sua arroganza e presunzione, un'arma a doppio taglio.
Pepito Rossi è una grande assenza, anche perchè con Balotelli sembrava non solo avere una grande intesa, ma formava anche una coppia ben assortita. Gli allenatori in Italia sono milioni, ma chi decide oggi è solo uno: Prandelli, che avrà avuto le sue buone ragioni.
Da notare invece il brillante trio azzurro: Verratti, Insigne e Immobile, tre figli del dimenticato Zeman. Tre pupilli da lui forgiati e formati, pochi lo ricordano, perchè è più facile con Zeman fare il tiro al bersaglio, piuttosto che riconoscergli dei meriti.
Ripetiamo sempre che sono i giovani il futuro, che in Italia i giovani non hanno spazio. Ecco, oggi il calcio regala ai giovani grandi responsabilità, vediamo cosa saranno capaci di fare. Magari sarà questo il nostro trio delle meraviglie, come potevano essere Denilson, Bebeto e Romario nel 1994.
Certo, ripensando al passato, anche questa volta avevamo un Rossi in rosa, e l'abbiamo lasciato a casa. Rimpianti?
Non funziona così anche in Borsa, tutti ti criticano perchè hai comprato o consigliato un titolo assurdo, un titolo sconosciuto come BET. Poi succede che questo titolo sale del 140% e improvvisamente diventi un genio assoluto.
Sarà così anche per Prandelli?