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18 aprile 2013

SCIOPERO SOLE 24 ORE, MAL DI BONUS?




Quotidianamente dal Sole24Ore (che sia stampa, radio o sito web) ci ricordano quanto siano state avide e furbe le banche, facendosi prima aiutare per non fallire e poi, a bufera passata, ritornare agli antichi vizi staccando bonus milionari per dirigenti e grandi azionisti.
Ragionevole, mai dimenticare le esperienze e i fatti di questa crisi, ma oggi scopro che il Sole24Ore non è in edicola, il motivo? Una protesta nei confronti di un manager che ha deciso di conferirsi un bonus.
Mi chiedo se questa manager, prima di fregiarsi di questo premio ha dato un'occhiata a bilanci e quotazioni di borsa del titolo. L'ha guardato? E ugualmente ha deciso che meritava un premio?
Forse le banche sono il soggetto migliore da prendere a esempio, ma le banche i bonus li staccano perchè gli utili li fanno...
Solidarietà per i giornalisti del Sole24Ore, ma a causa di queste sciocchezze oggi sono privato della lettura del quotidiano, non mi sembra un gesto sensato per un settore che già soffre e sempre più si allontana dal profitto.
Editoria, settore in crisi che continua a fare la guerra a mezzo stampa, una gara tra Milano Finanza e Sole 24 Ore su chi annegherà per primo nell'inchiostro rosso. E' una battaglia triste, e quest'ultimo gesto aggrava la situazione, soprattutto da parte di chi, si prende la responsabilità ogni giorno di educarci a una finanza più ragionevole ed educata. E' educato con questi risultati, di bilancio e di borsa, pretendere la gratifica con un bonus? 
Sentiremo oggi se Barisoni avrà il coraggio, non di contestare, ma almeno di critica verso un atteggiamento ingiustificabile.



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox

12 dicembre 2011

BTP DAY - Turbo per il Rally di Natale?

Le legnate non bastano mai, ci rialziamo e invece di imparare la lezione, ci riempiamo di livore, assetati di vendetta partiamo lancia in resta, pensando, illudendoci di fare nostra la rivincita, portando a casa un successo soprattutto morale, e invece, l'unico risultato è sempre un'altra mazzata. Sogniamo di essere sempre più furbi, quando la realtà è ben diversa, infatti siamo sempre noi a pagare, forse sarebbe il caso di iniziare a convogliare le energie in altri lidi più produttivi, niente rabbia e livore, ma verso un maggiore interesse, qualcosa di costruttivo e realizzativo. E' accaduto LUNEDI' 28 NOVEMBRE, giorno del primo "BTP DAY", ascoltavo la cronaca nel programma di Debora Rosciani su Radio24, la reazione dei risparmiatori a quest'iniziativa, chi era d'accordo e chi ovviamente contrario, c'era chi trovava difficoltà operative con la propria banca (nella realtà italiana non è una novità) e chi invece era entusiasta della sua azione. Non poteva mancare il caso singolo, quello che più ha attirato la mia attenzione, il caso di un risparmiatore/trader, uno speculatore del mondo obbligazionario, telefona al programma SALVADANIO per lamentarsi (a suo dire) del trattamento scorretto del suo broker, dice lui: "oggi, approfittando della giornata "zero commissioni sull'acquisto dei BTP", ho effettuato un compra/vendi sui titoli di Stato Italiani e con spiacevole stupore ho rivelato l'addebitamento delle commissioni sulle mie operazioni, anche questa volta c'è l'inganno"... La protesta del trader continua più o meno ripetendosi, dallo studio un po' di stupore, scarse informazioni, forse più altro sbigottimento per l'atteggiamento del radioascoltatore. A mio avviso la risposta è semplice, come si può pensare che nella giornata dedicata alla "SOLIDARIETA' SUL DEBITO NAZIONALE" si possa approfittare con la speculazione? Se quello era il "BTP DAY", giornata dedicata all'acquisto di titoli sul Debito a LUNGO TERMINE con commissione gratuita, è (almeno a me sembra logico) ovvio che trattandosi di titoli a 5-10 anni, le commissioni gratuite siano solo in entrata. NO, ha pensato lo speculatore, e qui tento di interpretare il suo pensiero: "ci saranno tanti italiani che, con spirito patriottico, approfitteranno degli alti tassi d'interesse per aderire all'offerta, e io (che sono più furbo) potrò fare trading, comprando e vendendo, mentre gli italiani fanno salire il prezzo". FURBO LUI? Vero? Questa è più o meno la nostra quotidiana tentazione, cercare di rifarsi sul prossimo per rimarginare vecchie ferite e soprussi, vuoi delle banche, vuoi del mercato, o dei consigli, vuoi delle cazzate scritte dal VOLPINO sottoscritto... Il risultato è che paghiamo, la furbizia non passa, vuoi per un senso di giustizia sociale, vuoi perchè in borsa i furbi sono altri, non lo so... Certo è che se sono queste le soluzioni e la mentalità, per uscire dalla crisi, la vedo dura, il tunnel è ancora molto lungo... Un pò di elasticità mentale e maggiore solidarietà, forse gioverebbero. PS. per quanto riguarda il mercato in generale: dimenticavo che questa è settimana di SCADENZE TECNICHE, il mercato forse sta cercando un nuovo livello per chiudere l'annata di opzioni e futures. Quale livello? 15,000? 14,000? A mio avviso, essendo fortemente esposto (sia mentalmente che di portafoglio) verso il TORO, credo più il primo livello che il secondo. Il NASDAQ ha deciso di chiudere il secondo GAP, ce n'è uno più in basso, dovesse andare a prendere anche quello, la situazione diventerebbe grave! EURO/Dollaro in zona 1,30, la Merkel è contenta, da un lato rimane immobile sull'intransigenza di bilancio, dall'altro l'Euro si indebolisce favorendo l'industria esportatrice tedesca. Ma il CARRY TRADE esiste ancora?
email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox | Blog friends: leggi anche Fuorimercato e FinanzaPolitica

09 maggio 2011

Solidarietà - TERREMOTO ABRUZZO E GIAPPONE


Riporto dal sito L'Aquila 6 APRILE.it: "Sabato 7 maggio, alle ore 12, a L’Aquila, alla presenza del Capo Dipartimento della Protezione Civile, prefetto Franco Gabrielli, dell’ambasciatore del Giappone in Italia, Hiroyasu Ando, e delle autorita’ locali, si terra’ il concerto di solidarieta’ per avviare l’attivita’ dell’Auditorium “L’Aquila Temporary Hall”. Un omaggio alle popolazioni italiane e giapponesi colpite dai terremoti del 6 aprile 2009 e dell’11 marzo 2011.
Lo comunica una nota della Protezione Civile spiegando che per l’evento, sara’ Tomomi Nishimoto a dirigere i musicisti del Conservatorio aquilano.
L’Auditorium, progettato dall’architetto nipponico Shigeru Ban i cui lavori, in fase di ultimazione, sono stati aggiudicati il 23 giugno 2010 alla Societa’ Cme (Consorzio Imprenditori Edili Soc. Coop.), e’ stato fortemente voluto dal governo di Tokyo che lo ha finanziato con 600 mila euro sulla base del memorandum congiunto sottoscritto il 18 gennaio 2010 dall’Ambasciata del Giappone, il Comune de L’Aquila, la Provincia de L’Aquila e l’Universita’ degli Studi de L’Aquila. Shigeru Ban, che in passato ha lavorato nella fase di ricostruzione in seguito al devastante terremoto di Kobe del 1995, per l’Aquila Temporary Hall, rispettando tutti i criteri di sicurezza e antisismicita’, ha richiesto l’utilizzo di materiali leggeri e luminosi".



Ecco, la differenza tra noi e loro, forse è proprio questa: Noi promettiamo, Loro mantengono...

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19 settembre 2010

IL MIO MONDO - Prima l'ombrello poi il Pakistan


Colesterolo buono e colesterolo cattivo, anche l'Autunno ha due facce, quella buona che attrae il nostro naso e la nostra vista, il profumo ed i colori caldi che ci catturano... il lato cattivo, la pioggia spesso incessante, come sta capitando in questo weekend. Nel mio paese le persone "strane" (vedi il sottoscritto;-)) non mancano, come la vecchina che mi capita ogni tanto di incontrare. La vedi, un po' curva, con il viso particolarmente segnato dalle sofferenze, ma con occhi sempre sereni ed un sorriso che appartiene all'incoscenza. Spesso è accompagnata da un carrello, trasporta un po' quello che trova, mi chiedo, chissà dove vive e come vive, mi stringe il cuore... soprattutto ieri, quando sotto la pioggia scrosciante la vedo passeggiare, bagnata da capo a piedi e nessuno che si offre... subito iniziano i miei viaggi mentali e mi chiedo, sono tutti lì con il cellulare in mano per offrire i 2 euro al Pakistan senza sapere a chi andranno ed a cosa servirà il ricavato, quando la buona azione potrebbe essere fatta in casa propria e conoscendo immediatamente il risultato. Mi sono detto, ora vado a casa prendo un ombrello e glielo regalo io... ma appena uscito già era scomparsa, come una fatina, forse avrà sbattuto le ciglie, o avrà le ali nascoste... una magia?
Questa mi sembra la rappresentazione della nostra società, ci si lava la coscienza altrove perchè è più facile, meno impegnativo, più sbrigativo e meno coinvolgente, senza prima pensare al proprio orticello dove si può fare molto di più, in maniera concreta ed efficace... una società a piramide rovesciata, oppure con le basi fragili rinforzando sempre più quanto sta in alto... Ricorderete forse che anche nella finanza si sono fatti questi tentativi architettonici, e per un po' tutto è funzionato alla grande, ma il finale? Prima o dopo la struttura cede e di schianto, e chi è sotto non si salva.
Se nell'antichità gli egizi hanno fatto le piramidi in quel modo, un motivo ci sarà, ma oggi ancora non l'abbiamo capito...

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