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25 luglio 2014

Gelatino e Listino (Rally Estivo): LA CRESCITA CHE NON CRESCE, PRIMA O POI DECOLLA



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



10 anni fa, il 2004, il momento più atteso della settimana era il Martedì mattina, usciva il pezzo del mio Maestro (da lì è nato un gruppo, una scuola, una generazione), subito in edicola con trepidante attesa, ci sarà o non ci sarà il pezzo?
Ormai era un rito, l'attesa non era solo per il pezzo in se, ma per le previsioni, le mie e le speranze di chissà quanti altri erano appese alle sue previsioni: se scriveva Toro, tutto sarebbe andato bene, se scriveva Orso bisognava prepararsi a vendere.
Un condensato di emozioni, le stesse che vive un bambino alla vigilia di Natale.
Un rito, l'articolo e il caffè nella magica tazza di Zio Paperone e poi bene o male fossero andate la cose, ormai era la firma quello che contava e tutto sarebbe andato bene.
Oggi, 10 anni dopo, la magica tazza è la stessa, quello che è cambiata è la firma, non c'è più lui, l'appuntamento non è più di Martedì, ma è il Mercoledì e la firma non è più la sua, ma la mia, il pezzo oggi è il mio e sinceramente non più la stessa cosa...

Ieri in edicola c'erano "LE 10 DI BUDDY 2014" il giro di boa, aggiornamento, com'è andato il girone d'andata e prospettive per il girone di ritorno. Meritava?
Non lo so, quello che so è che il girone d'andata è andato oggettivamente bene, siamo in zona Coppa Campioni e ora puntiamo allo scudetto, la squadra è quella giusta, è doveroso puntare in alto.


LIBERO 16 Luglio 2014
“Finalmente Brasile!” così titolavano i principali quotidiani all’indomani della vittoria (meritata) contro la sorpresa Colombia. Una vittoria  che gasava i protagonisti della partita e anche i tifosi. Ora il Brasile può sognare davvero, un entusiasmo che era stata trattenuto dopo la traversa di Pinilla è ora esploso. Anche nel calcio il pendolo oscilla tra catastrofismo e ottimismo. Abbiamo tutto dalla nostra, pensavano i brasiliani, la fortuna e ora il gioco, anche se in verità in quel sogno verde oro si intravedeva un alone nero, la squalifica di Thiago Silva e l’infortunio di Neymar erano cattivi presagi. E poi  arriva la corazzata Germania, una solida realtà arricchita da un po’ di fantasia, 7 a 1, Brasile colpito e affondato: si torna con i piedi per terra, l’esuberante euforia aveva nascosto le lacune di una squadra modesta, senza campioni e senza gioco.
Più o meno quanto accaduto in questi giorni al Portogallo, fino a qualche mese fa festeggiato per i risultati ottenuti in campo fiscale e nella riduzione della spesa: “Non chiederemo più aiuti alla Troika” dichiarava il premier Coelho. L’Europa ci credeva, e anche il mercato, tanto che le agenzie di rating facevano a gara a chi avrebbe migliorato per prima il giudizio sul debito lusitano. E la Borsa saliva, tanto che il PSI 20 (l’indice di Lisbona) era tra i migliori d’Europa, quasi +20% da inizio 2014.  Ma basta una cattiva notizia, un ritardo dei pagamenti degli interessi sulle obbligazioni del Banco Espirito Santo (la prima banca portoghese) per infrangere i sogni di gloria, risultato: Borse a picco e spread in risalita.
Non era l’unica cattiva notizia di giornata, la produzione e gli ordinativi industriali in calo, in aggiunta ai consueti massacri sull’occupazione avevano gonfiato la negatività. Dall’euforia al crollo, in una partita sola e per una manciata di dati economici, le gambe fragili non vanno lontano.
Niente drammi, in verità si era troppo saliti prima, il mercato da settimane aspettava una scusa per scaricare e l’ha trovata nella cronica debolezza economica europea, questa volta tutta, senza eccezioni, Germania compresa. All’occhio Weidmenn, stringere troppo la cinghia può far male anche ai panzer tedeschi.
PIAZZA AFFARI: “la crescita che non cresce, è come avere un aereo sulla pista che corre, ma non riesce mai a sollevarsi” è la perfetta metafora di Turani che descrive l’attuale situazione. Non recessione, non stagnazione, ma una crescita che non decolla. Stampare denaro serve proprio a questo, a comprare tempo, affinchè l’aereo, dopo molti giri di pista, riesca finalmente a spiccare il volo. Ci riuscirà, vedrete e così anche Piazza Affari. Sotto 20,000 non si va.
AMD: siamo già a +20% dalla segnalazione della scorsa settimana. Però non mi piace arrivare all’appuntamento trimestrale in forte rialzo. Per chi non fosse entrato, aspetti almeno un ritorno a 4,55$.
BET: la nostra stella! Presto entrerà nell’indice FTSE STAR. E’ il nostro Verratti, il futuro è tutto suo. E ora all’attacco dei massimi a 0,68.
MPS: banche, banche, sempre banche. Soprattutto MPS.

07 gennaio 2014

Panino e Listino (amarcord): OGGI PER L'ITALIA CI VORREBBE EUSEBIO (Mercoledì 8 Gennaio in edicola su Libero)




email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 

Guardate il video sotto, anche se non amate il calcio, è una partita d'altri tempi che fa capire cosa vuol dire avere talento, coraggio ed essere una guida.
Sotto 3 gol a zero la squadra del Portogallo si scoraggia, ma non tutti, c'è un uomo che non si arrende e non è uno qualunque, è un campione che si chiama Eusebio. Pallone d'oro, scarpa d'oro, vincitore di scudetti e della Coppa dei Campioni, non ha più nulla da dimostrare, ma per lui giocare è vita, giocare è una passione e metterci impegno è un dovere nei confronti del pubblico, essere capaci di farlo sperare e poi sognare e infine gioire, è un talento che pochi possiedono. Eusebio è uno di questi, uno degli dei del calcio, e un ottimo esempio di essere umano.

Oggi, il coraggio per "giocare" a Piazza Affari ce l'hanno in molti, siamo in tanti e saremo sempre più! A breve entreranno in scena nuovi professionisti della Borsa e molto presto sarete voi a darmi i consigli e suggerimenti su cosa comprare e dove.
Per me il coraggio è un'altra cosa, come altra cosa è la passione.

Torna "Panino e Listino", domani Mercoledì 8 Gennaio 2014 (primo numero dell'anno) in edicola su Libero, e si parlerà anche di Eusebio, un omaggio al grande campione, ma anche un esempio da seguire perchè il 2014 è sempre più l'anno del coraggio.

Riprendiamo da dove ci eravamo lasciati, qui sotto l'ultimo pezzo del 2013 e nei prossimi giorni pubblicherò anche "le 10 di Buddy 2014". Alla fine ho ceduto e come al solito ho osato, ben consapevole che quest'anno (come ogni nuovo anno) è più difficile e ben consapevole che probabilmente mi schianterò. Questo non è coraggio, ma follia! Meglio o peggio?


LIBERO, 18 Dicembre 2013
“Rappresenta la bella Italia, tanti auguri per la quotazione”, sono i complimenti rivolti a Moncler alla vigilia della quotazione a Piazza Affari. Di solito in presenza di tali auspici, si fanno tutti gli scongiuri, ma se a pronunciarli e Brunello Cucinelli, il “re mida” della moda italiana, si ringrazia, è come la benedizione ricevuta da una divinità. Così è stato l’anno scorso per Cucinelli (+30% al debutto, titolo triplicato in meno di due anni) e così è stato per Moncler +48% nella prima seduta.  E’ l’Italia bellezza, aggiungo, è la bella Italia, quella che risplende e attrae il mondo, a qualunque prezzo.
“Il mio amico Ruffini crede nell’impresa, mi piace quest’idea di crescere in modo garbato” ha aggiunto Cucinelli, che stile. Quando sei consapevole dei mezzi e della qualità del prodotto, non puoi temere la concorrenza, anzi la competizione si svolge correttamente nel rispetto delle regole e stimola un reciproco miglioramento. Prima del debutto, tutti con il fiato sospeso,  erano molti a temere un flop per Moncler nonostante le numerose prenotazioni, la partenza con il botto ha risvegliato un’euforia dimenticata. Subito si è messo in moto (l’inutile) esercizio di calcolo su quanto era valutata Moncler: vale più di Finmeccanica, no “capitalizza più di Mediaset”, fino all’esagerazione “superate Campari e Tod’s, ora siamo a metà di Fiat-Chrysler”. La classificazione richiama subito alla mente l’epoca d’oro della “bolla internet” quando Tiscali arrivò a capitalizzare più di Fiat. A questo esercizio, più folcloristico che pratico, subito segue un’altra esagerazione: “Moncler, si gonfia la bolla del lusso?” Sciocchezze, Tiscali non produceva un cent di utile, solo potenziali profitti, il lusso è invece uno dei traini dell’export italiano. Rolet (Ceo del LSE) ha dichiarato: “Milano è oramai la capitale finanziaria del lusso”, tanto che non è difficile ipotizzare una Piazza Affari griffata, come i paninari anni ’80, un richiamo a cui il titolo di questa rubrica occhieggia. I titoli del lusso oggi sono 3, tra poco entrerà Yoxx e se a questi seguiranno altri big come Versace, Diesel, Prada e Amarni (in verità quest’ultimo c’era già stato con Simint), allora a dirigere Milano non sarà più la fiaccata e noiosa finanza, ma la brillante creatività della moda. Non sarà difficile sentire qualche risparmiatore che, con l’indice ai massimi, perplesso si chiederà: “come mai le mie Unicredit valgono ancora la metà?” E’ l’effetto moda Italia, bellezza.
FTSE MIB: effetto Moncler, vola il piumino. Per un giorno siamo stati tutti paninari, anche Matteo Renzi. Piazza Affari aveva bisogno di questo entusiasmo. Se non sarà “rally di Natale”, sicuramente sarà rialzo almeno fino a Gennaio. Stiamo formando una base per ripartire, sopra 18,200 nuovi massimi.
TELECOM: il 2014 sarà l’anno dei mondiali in Brasile, mi era venuta l’idea di fare un “portafoglio nazionale italiana”, 11 titoli scelti sul nostro listino. Tra questi c’è sicuramente Telecom. “Ci sarà battaglia” avevo scritto, e così sia. Blackrock e poi? Vodafone?
MONCLER: Cucinelli è triplicata in meno di due anni. Chi lo dice che Moncler non farà lo stesso?
BET: Tamburi, dal successo in Moncler, al futuro successo in BET. Qui lo spettacolo non è nemmeno iniziato.
COBRA: nel breve si sta impantanando, ma per il futuro non ci sono dubbi. Il Cobra non è un serpente, per il 2014 sarà un titolo stupefacente.


15 dicembre 2010

LA PATATA BOLLENTE - Debito Sovrano, Agenzie di Rating, Banche, Economia... chi è il colpevole?


...sarà pure un freddo della Madonna, ho il pc con le stalagmiti di ghiaccio, per scrivere devo fare slalom con le dita, però alzare gli occhi verso il cielo e vedere le sfumature del mattino, un blue che piano piano sfuma in azzurro, una coperta di colori che si ritira lentamente lasciandoci i colori tenui delle lenzuola, è un'immagine che non a prezzo... a meno che tu non abbia la carta Visa;-)
Il naso piange, ma gli occhi gioiscono di delizia, le gru dai colori pastello che si stagliano nel cielo, con questo clima rendono la ferraglia opere di pregio, probabilmente è il contrasto cromatico che in assenza di umidità rende eccezionali anche le cose più comuni... Vi sono mancato? Detto questo, non credo;-)
Mercati che ripiombano nell'oblio, il buco nero del Debito, basta che Moody's annunci la pagella che le banche, come scolarette nel giorno degli esami, incominciano a tremare ed a cadere nel panico. Ma questi non sono gli esami di maturità, o forse lo sono? Non bastano nemmeno i dati economici dagli USA a riportare il segno positivo, anzi lo fanno, ma solo in America, qui si vive d'altro, soprattutto a Piazza Affari, basta parlare di problemi finanziari, subito ci si barrica in casa, perchè fuori partono le cannonate.
In verità non è accaduto nulla che già non sapevamo, la Spagna è nel mirino, l'economia USA risale (e non cade in doppia recessione come prevedeva gli esperti), l'Irlanda accetta il prestito e nel banco degli azzeccagarbugli europei domani si farà la solita produzione di carta, parole e magari qualche scaramuccia a colpi di aerei di carta. Juncker sembra molto agguerrito ed in Europa non è tutto nero come sembra, infatti le statistiche economiche sono dirette più a nord che a sud ed il debito non fa così paura, visto che il Portogallo ha annunciato aiuti sia dalla Cina che dal Brasile. Chi ha liquidità la investe dove i rendimenti sono maggiori e dove i rischi (forse) non sono poi così... rischiosi.
Babbo Natale ha già fermato la slitta? Bernanke ha detto che sta ancora preparando i pacchi con i doni, stamperà fino al primo semestre del prossimo anno.
La verità è che siamo prigionieri delle scadenze tecniche e qui non posso aiutarvi, anzi se qualcuno avesse la pazienza e la capacità di spiegarmele per bene, mi farebbe un gran piacere. Le scadenze tecniche sono venerdì, in concomitanza con la chiusura del vertice Eurogruppo... ma sono tutte e sempre delle coincidenze?!
Le giornate sono al culmine della loro brevità, il sole è ormai scomparso, e come la coperta del cielo questa mattina è stata levata, ora ritorna e lentamente l'azzuro sfuma, ingoiato dal blu più profondo, il freddo è di nuovo con noi, invece in Borsa farà tanto caldo da sembrare l'Inferno...
Pubblicato da Buddy Fox | Blog friends: leggi anche Fuorimercato

01 dicembre 2010

C'ERA UNA VOLTA "LE GRIDA" (a Piazza Affari) - L'un due tre di Everardo mette ko il mercato?!


Buonasera, è una barzelletta o una storia vera? Oggi il mercato ha voluto cancellare i cattivi pensieri, come quando si vuole dimenticare una brutta esperienza, oppure quella a cui abbiamo assistito è una reazione seria e decisa? Non voglio scrivere delle previsioni che ho fatto ieri e gli altri giorni, giuste e sbagliate ora non mi interessano, mi concentro sulla cronaca e cerco di capire con voi. Oggi il Portogallo ha fatto il pieno di cash (anche se ha dovuto alzare il rendimento) mentre la Germania non è riuscita a riempire il serbatoio, questa non è sfiducia verso i disciplinati tedeschi, questa è la volontà nella ricerca di un rendimento migliore. Di queste cose credo di aver scritto già scritto un pezzo nelle settimane passate (Se avete tempo cercatelo). Domani potrebbe ricambiare tutto, a seconda di come si scende dal letto, dell'umore del Drago e dell'Euro. Io continuo a non vedere un Natale senza luci e con i gufi appesi all'albero al posto delle palline rosse e luccicanti del toro. Due anni fa, in merito al rally di Natale, misi la foto di un Babbo Natale nudo e povero, quest'anno non sarà così, ma forse è colpa della mia stanchezza, sono come un beduino in mezzo al deserto che si ostina a vedere l'oasi ed invece sono tutte allucinazioni.
Sono giorni pesanti, ho bisogno di un pò di musica per rilassarmi e staccare, mi arriva un messaggio di un lettore affezionato: "Rischi veramente la pelliccia? Non so di che segno sei ma mi sembri un leone! E i leoni gli orsi se li mangiano a colazione...! In bocca al lupo!!!" Molto carino, è una zolletta di zucchero che rende la tisana piacevole, però devo staccare ed oggi mi limito nel pezzo. Avete presente il countdown per la fiducia a Berlusconi, per me da oggi inizia una conta simile, da qui a Natale, devo riportare in attivo il portafoglio che mi sono preso in carico, voglio riportare fiducia in questa persona e quindi ho bisogno di energie nervose. I mercati hanno voglia di volare ed io con loro, voglio alienare la mente dal mio corpo, ho voglia di Lucio Dalla e spero piaccia anche a voi.
Vi lascio in buona compagnia, ormai potrebbe sostituirmi (e ci vuole poco;-)), la sua mente è arguta, la mano è affaticata dagli anni, ma l'inchiostro è giovane, fantasioso, vivace! Un bambino ricco di esperienza... Ed è tutto per voi.
Sogni d'oro, Buddy Fox

11 Novembre:"Buon Giorno Sig. Fox.
Ho letto attentamente il suo intervento ieri sera e con molta calma. Concordo con lei sul fatto che i nostri "operatori" retail di mercato "parco buoi" per intenderci sono sempre pronti al primo starnuto a crocifiggere il Nostro Listino ed il nostro Paese a PRESCINDERE. Ma cerchiamo di capire nel concreto perchè il Nostro Amato Mib naviga in acque tempestose. Innanzi tutto il comparto bancario. Sfiducia a prescindere sul ciclo economico, sofferenze per quello che riguarda il mercato immobilare (non se ne parla da noi ma c'è molta molta gente che non paga le rate del mutuo)..i cordoni nella concessione del credito a privato si sono ristretti tanto..le banche stanno impiegando le aste Repo della BCE all'1% come una sorta di pronti contro termine sull'Obbligazionario usando la filosofia del meglio un Uovo Oggi che una gallina domani. Poi la Mossa non tanto felice di Unicredit nel sostituire Profumo in corsa, senza una vera e propria motivazione, dando la
percezione al mercato che la Governanche del gruppo sia esclusivamente Politica e non legata ai risultati. Il Comparto Energetico (Eni in testa) soffre di una sorta di appagamento ciclico. Parliamoci chiaro...Eni dopo aver tirato la carretta per anni....investito per anni..creato occupazione per anni..ora meritatamente si riposa..il resto conta poco..d'altronde si sà..il nostro listino sono bancari ed Eni.
Per tornare al "Sentiment" del nostro mercato vorrei ricordare a tutti che siamo quasi alla fine dell'anno e che i nostri cari amati gestori, pur di tenersi stretti quei pochi clienti benestanti sarebbero capaci di fare follie..Non mi nascondo dietro il classico dito. Io per primo come ricorda le scrivo spesso circa le mie perplessità al riguardo del nostro listino e del suo destino...ma magari passata questa Buriana tra qualche giorno al max qualche settimana...e magari con una sottoperformace del nostro mercato del 16%...io ad un mese dalla chiusura dei bilanci e rendiconto..magari qualcosa Comprerei...
Buona giornata
Everardo"

29 novembre:"Buona sera sig. Fox...
Poche righe per dirle che il suo Everardo sarà in questa settimana (la settimana piu' importante insieme alla prossima per il mercato italiano) compratore. Ho un sogno nel cassetto..quello di camminare sotto braccio alla mia Signora la vigilia di Natale ed elargire sorrisi ed auguri a tutti..con un bel sorriso stampato in volto. Di quelli inebetiti...e magari alzare gli occhi al cielo e vedere Babbo Natale che passa con le sue renne e tirare dietro di sè un cartellone luminoso con scritto 23.000. Buona serata..."

30 novembre: "Non mi succedeva da tempo...guardo i grafici e dico...-20% rispetto a America..???
Qui o la va o la spacca...
compro call 21000 dicembre 2010 sul martoriato indice Italiano...
ne compro tante..costano 35 tick...ne compro una 50 di pezzi...ma si cosa vuoi che siano 4500 euro...
ma sì...sogniamo pure...a Natale tutto è possibile.
Dentro o fuori sig. Fox...qui o si fa l'Italia o si muore...
Everardo"


Pubblicato da Buddy Fox | Blog friends: leggi anche Fuorimercato

17 novembre 2010

RADIO LONDRA - Correzione, colpa della Cina o dell'Irlanda?


Buongiorno, quando ieri ho letto le dichiarazioni (subito smentite) di Proll, ministro delle finanze austriaco, che avrebbe messo in dubbio la partecipazione del proprio paese alla prossima tranche di aiuti destinati alla Grecia, mi sono subito messo le mani nei capelli e non sapevo se era preferibile una pistola alla tempia, oppure darmi fuoco! Altro che valzer austriaco, ci risiamo, non è nemmeno il sirtaki, questa è una tarantella, o peggio è una tarantola che corrode i nervi miei e degli operatori.
L'Irlanda ha l'orgoglio nel sangue e quindi non vuole aiuti, forse perchè più che all'orgoglio pensa a difendere quell'aliquota del 12,5% che tanta prosperità ha portato nelle sue casse ed in quelle delle aziende emigrate sotto il trifoglio.
Il Portogallo, che ha il braccino più corto, guarda oltre e vuole l'ombrello ancor prima che arrivi la pioggia, prima di un possibile allagamento, meglio coprirsi. La UE sembra pronta ad un braccio di ferro con i mercati, ma dopo aver ceduto il primo round, difficilmente questa sarà la tattica per vincere il secondo. Il mercato vuole la tana, e probabilmente forzerà la situazione, tanto vale stroncare tutto sul nascere.
La Merkel fa il doppio gioco, parla da tedesca quando si irrigidisce sul debito altrui così da guadagnare consenso in patria tra i cittadini austeri, ed indebolendo l'euro per la gioia degli esportatori di casa teutonica, si corregge da Europea quando si rende conto di aggravare la situazione dei cugini aumentando gli spread ed i tassi sul debito dei paesi in difficoltà. Anche le banche tedesche soffrono, la situazione non è facile nemmeno in casa Merkel.
La verità è che siamo tutti Europei nella gioia, ma nelle grane siamo tutti nazionalisti, tutti a difendere la "cadrega" perchè non si vogliono perdere le elezioni, tra poco in Irlanda ed il prossimo anno in Germania. A questo punto la tragicomica situazione italiana non è poi così isolata e non vorrei che le borse Europee volessero copiare il triste caso di Piazza Affari.
Ora vediamo se l'Euro vuole ancorarsi a 1,35 o se intende esagerare fino a 1,33.
Se Atene piange, Sparta non ride, anche gli USA soffrono di problemi istituzionali, sul banco degli imputati finisce Bernanke ed il suo Quantitative Easing 2, si farà o non si farà?
Il Dollaro si avantaggia su tutte le valute non solo per il fatto di essere valuta di riferimento nei momenti di crisi, ma anche perchè la manovra monetaria non sembra così scontata.
Il dubbio ora è questo: se il Quantitative Easing2 passerà all'azione e Dublino metterà da parte l'orgoglio, il treno del rialzo Euro e Borse tornerà tranquillamente sui binari.
Ma lascio spazio al nostro amico Broker direttamente da Londra, ed alla sua analisi via radio...

"Ciao Buddy,
La correzione e' partita sulle borse con materie prime in ribasso e dollaro in recupero. Tassi a 10 anni su governativi US/GB/DE in recupero dai minimi di agosto, nonostante la "risk-aversion". Per ora la visione e' per la "mild correction", ossia per una correzione non troppo severa. I graficisti guardano all'area 1120-1140 per SP500 come possibile punto di supporto. E' l'area dei massimi estivi ed e' il livello corrente delle medie a 100/200 giorni.
L'idea che supporta la "mild correction" e' che tutti vogliano evitare una stagnazione dell' economia modiale e le armi cinesi per quanto impressionati - si veda quanto successo nel mercato dei JGB "Japanise Goverment Bond" per esempio - siano volte al contenimento di mercati e settori surriscaldati, o per far sentire la propria voce a livello internazionale. Armi da usare in piccole dosi o con le "giuste" dosi, ma senza mai esagerare o mettere a serio rischio la crescita.
Bei "tonfi" per alcune materie prime, in particolare lo zucchero -20%/-25% in due giorni. Per quanto possano essere stati penosi questi giorni per molti traders, non dobbiamo dimenticare che lo zucchero a NY e' raddoppiato dai minimi di maggio 2010 a 14 USc/lbs fino ai massimi di questo mese a 31+ USc/lbs.
A presto.
RL"
http://e.nikkei.com/e/fr/tnks/Nni20101008D08JFN04.htm
http://uk.reuters.com/article/idUKTRE6AF12620101116

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