Visualizzazione post con etichetta Vodafone. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Vodafone. Mostra tutti i post

12 agosto 2014

Panino e Listino (il meglio di...): COBRA NANO NANO, SALUTA E SE NE VA, GRAZIE!



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 


Cobra nano nano, saluta Piazza Affari, Vodafone ha lanciato con successo l'Opa, ora paga e ritira. Grazie di essere esistita!
Sul mercato Cobra ci ritornerà, ma con una capitalizzazione superiore, con capacità sviluppate che Vodafone si farà pagare a prezzi ben più alti.
Cobra regalata, ovvio, ma non da tutti, perchè chi ha seguito le indicazioni scritte su Panino e Listino può ringraziare Vodafone e stendere anche un tappeto rosso: quasi +400% in 8 mesi.
C'è chi mi ha detto che di questa previsione potrei vivere di rendita, grazie, ma non fa per me.
Allo stesso tempo però non bisogna nemmeno dimenticare e vivere ricordando solo le disgrazie, a vivere così si perdono solo occasioni. Come diceva il grande Capitano: Carpe Diem



LIBERO 6 Novembre 2013
“You can check out any time you like but you can never leave” che tradotto suona come: “puoi lasciare libera la stanza quando vuoi ma non potrai andartene mai”, sembrava il semplice ritornello della più celebre canzone degli Eagles, e invece sembra diventare la perfetta colonna sonora del tempo finanziario che stiamo vivendo.
Era Richard Fisher ( Fed di Dallas) nel Dicembre 2012 a manifestare le prime preoccupazioni per la spirale viziosa in cui la Fed  si stava infilando da qui “politica monetaria Hotel California” aggiungendo che “sarà difficile uscire da questa vortice monetario, come nella canzone degli Eagles è difficile lasciare quell’hotel”. Siamo orgogliosi di essere stati pionieri, fin dall’inizio in questa rubrica abbiamo cavalcato quella che sembrava un’assurda provocazione,  e che invece un anno dopo “la sindrome Hotel California” viene ripresa e usata da molti per spiegare l’attuale situazione: siti di Borsa, analisti finanziari e persino dal Sole24Ore, “Hotel California” era in testa nella hit parade di fine anni ’70 e sembra esserlo anche oggi, quasi 40 anni dopo.
La preoccupazione è dilagante, molti critici sostengono che la causa degli attuali vizi di mercato sia dovuto all’atteggiamento della Fed che “incoraggia” e consente investimenti speculativi in leva e quindi esagerati, che è un po’ come se il CIO incentivasse l’utilizzo del doping nello sport, che ne sarebbe della salute degli atleti? Un bel problema per la Yellen, prossimo governatore della Fed, che si troverà non solo la problematica eredità che Bernanke le consegnerà, ma anche Fisher (considerato un falco, quindi favorevole alla conclusione degli stimoli monetari) come membro votante del consiglio e quindi a Lei ostile. Quale sarà il finale della canzone “Hotel California”? Il “soft landing”, l’atterraggio morbido, il lieto fine, è il sogno di ogni banchiere centrale, un sogno, appunto. Aiuterà la Yellen sapere che per gli Eagles, il messaggio di “Hotel California” era una critica verso l’oscura vulnerabilità del sogno americano, e soprattutto una metafora della schiavitù da stupefacenti. Gli stessi stupefacenti da cui la finanza sembra non riuscire a fare a meno, e la Fed continua a fare da pusher.
FTSEMIB: “Boom di ordinativi” il ritornello nei notiziari è per tutti lo stesso, purtroppo non si tratta di economia e posti di lavoro, ma di finanza, il Btp va a ruba. “Hotel California” per molti una preoccupazioni, per noi fin dall’inizio il “Bengodi finanziario”, ma con la finanza non si mangia. E se grazie alla finanza si uscisse dalla crisi? Piazza Affari fa una pausa, pronta a riprendere la galoppata, già pregustando i botti di fine anno. Sopra 19,500 prepariamo la letterina per Babbo Natale.
COBRA: esce da una lunga crisi, ma ne esce bene. Compriamo sui minimi.
CHL: un macchinario per l’ossigenoterapia sembra la novità in casa Chl. Lo stesso ossigeno che servirebbe alle casse sfinite della società e degli azionisti. In soccorso sembra arrivare l’emissione di un prestito obbligazionario. Ci siamo?
3D: la nuova rivoluzione industriale? Anche la Gabanelli di Report sembra crederci. DDD, SSYS sono cresciute molto, ma se questo fosse solo l’inizio?
TELECOM: voglio ricordare che l’azionista Fossati è lo stesso che nel 2008 investì circa 540 ml di $ in APPLE, sappiamo com’è finita.
 


LIBERO 20 Novembre 2013
Ambienthesis, B. Ifis, Bioera, Cairo, Cementir, Fondiaria Sai, Impregilo, Iren, La Doria, Mediaset, Poltrona Frau, Reply, Safilo, Snai, Sogefi, Txt, Unipol, Valsoia e Yoxx: questo non è l’ennesima lista di consigli utili,  ma l’elenco delle società di Piazza Affari che nel 2013 hanno realizzato un rialzo superiore al 100%. Titoli raddoppiati di valore, e c’è ancora chi pensa che la Borsa non è salita. La percezione però, lentamente, sta mutando, un 4% di Btp non accontenta più e qualche cuore impavido si affaccia al “mercato del rischio” , ovviamente capita quando i titoli hanno già corso. Accade sempre prima della pausa, si scuote  l’albero, alcuni frutti cadono, altri rimangono attaccati al ramo e resistono. Il Mercato non è un ente di beneficenza, tende sempre le sue trappole, in molti inciampano, pochi arrivano al traguardo del guadagno. Vedi a esempio Cobra, tocca quota 0,50 (dove entrano i ritardatari) e lì prende la scoppola, una correzione del 10% che fa scappare le mani deboli, una volta liberato dalla zavorra, il titolo riparte a razzo. Mi chiedono: “perché il titolo è risalito?” Mi viene in mente la filosofia pragmatica di Deng Xiaoping: “non importa se il gatto è bianco o nero, l’importante è che prenda il topo”, se un titolo è bello, si deve comprare, l’importante è guadagnare. Può sembrare diseducativo, ma a volte porsi troppe domande è sbagliato.
Ad alimentare l’incertezza ci pensa Icahn (personaggio che ha ispirato Stone per creare Gordon Gekko), con uno dei suoi tweet: “i mercati rischiano una grande correzione”, e subito Wall Street cade, un ribasso piccolo come una virgola, ma che ferisce come il graffio di un orso gli ottimisti dell’ultima ora. Incertezza anche per Soros, un altro grande investitore, che è costretto a ridurre la sua posizione al ribasso incassando una perdita, anche i giganti sbagliano.
Come vedete, mentre il mercato continua la marcia al rialzo che sembra inarrestabile, aumenta la confusione generale e lo scetticismo. Tutto questo è normale, perché ricordatevi che ci sarà sempre un motivo per non comprare, ed è proprio quando quest’ultimo è assente e scompare l’incertezza che arriva il momento in cui si deve pensare a vendere.
FTSE MIB: continuo a essere convinto che entro fine anno saremo sopra 20,000, direzione 23,000. Appuntamento da non perdere.
ENI: i governi non hanno mai saputo spendere bene, ma almeno una volta sapevano incassare. Ricordate Enel a 8, le Eni ben piazzate e Finmeccanica sopra 20? Privatizzazioni che non sono servite a nulla, ma hanno portato un grande incasso. Oggi sembra che non sappiamo fare nemmeno quello. Privatizzare a questi prezzi significa svendere l’Italia.
CTIC: come vi avevo già scritto “meglio averle”. Primo obiettivo superare 1,70 e poi via diretti, fino a 2,50.
NOKIA: tra i titoli “centenari” (in percentuale) c’è anche la nostra cara Nokia. Gli Hedge Fund battono cassa e chiedono un dividendo straordinario. C’è ancora strada da fare.
BET: solo una correzione.
COBRA: avevo scritto: “accumulare sui ribassi”. Sopra 0,50, si vola a 0,80. Euforia, ma non fatevi travolgere.



LIBERO 27 Novembre 2013
FTSEMIB: 2013 troppo bello per essere vero, manca la ciliegina sulla torta. Quest’anno Natale sarà ricco, almeno per chi investe in Borsa. Vi stropiccerete gli occhi!
COBRA: ora ci leggono anche nei forum, ci chiamano “esperti di borsa”, termine che trovo orribile. Continuo a ripetere che il titolo è da accumulare sulle debolezze, obiettivo minimo 0,80. Il rafforzamento dell’Euro sullo Yen è uno degli assi nella manica della società.
MPS: si può convocare un’assemblea tra Natale e Capodanno? MPS può, forse Viola e Profumo puntano sull’effetto bontà delle festività. Sarà, in ogni caso sono positivo, MPS mi ricorda tanto l’operazione Olivetti di metà anni ’90.



LIBERO 04 Dicembre 2013
FTSE MIB:  in una maratona è giusto anche rallentare il passo, per recuperare energie, chiedetelo a Linus. Così è anche per Piazza Affari, nel pieno di una maratona al rialzo, ora è di nuovo  il momento di comprare e riaccelerare, il rally di Natale è alle porte.
CHL: nel sito farmachl.eu era in corso il conto alla rovescia per il lancio del nuovo prodotto “Oxy Home”, ma il mercato si sa è fatto di sorprese, la notizia è stata anticipata e subito il titolo ha fatto il botto. Ora la prova del nove, 0,055 è la quota da sfondare. I segnali tecnici dicono che questa è la volta buona, finalmente!
COBRA: ora la vogliono tutti, ma come ho scritto: non fatevi travolgere dall’euforia, né dall’isteria.
TELECOM: siamo solo all’inizio, questa sì è una maratona da correre.



LIBERO 11 Dicembre 2013
FTSEMIB: “nessun dubbio, la ripresa c’è anche in Italia” a dirlo è Giovanni Tamburi, un marchio che a Piazza Affari è sinonimo di garanzia. Ora la borsa di Milano è in attesa della riconferma del governo Letta, poi non ci saranno più incertezze. Sopra 18,800 è rally di Natale.
BE: Tamburi qui è un “pesante” azionista. Volete per una volta anticipare un rialzo e non doverlo sempre rincorrere? Questo è il titolo giusto da mettere nel cassetto.
MONCLER: un tempo era solo per “wild boys”, ora sembra che lo vogliano “indossare” tutti. Non sarà un flop come Saras, ma forse nemmeno stupefacente come Cucinelli. In ogni caso vale la pena esserci e sottoscrivere.
ESPRINET: Rajoy ha dichiarato che la Spagna è pronta per la crescita e l’Italia sembra imitare. E proprio su Spagna e Italia, Esprinet sta concentrando i suoi investimenti. Sopra 6 si torna a correre.
TELECOM: continua una storia speculativa emozionante. Sempre mantenere, sarà battaglia!
COBRA: lo Yen continua la sua svalutazione che tanto bene fa al bilancio di Cobra. E’ solo una pausa, qui si salirà tra molto e moltissimo.
FIAT: arriverà l’accordo con Veba e arriverà a sorpresa. Meglio esserci per non perdere il  botto.

 



LIBERO 18 Dicembre 2013
FTSE MIB: effetto Moncler, vola il piumino. Per un giorno siamo stati tutti paninari, anche Matteo Renzi. Piazza Affari aveva bisogno di questo entusiasmo. Se non sarà “rally di Natale”, sicuramente sarà rialzo almeno fino a Gennaio. Stiamo formando una base per ripartire, sopra 18,200 nuovi massimi.
TELECOM: il 2014 sarà l’anno dei mondiali in Brasile, mi era venuta l’idea di fare un “portafoglio nazionale italiana”, 11 titoli scelti sul nostro listino. Tra questi c’è sicuramente Telecom. “Ci sarà battaglia” avevo scritto, e così sia. Blackrock e poi? Vodafone?
MONCLER: Cucinelli è triplicata in meno di due anni. Chi lo dice che Moncler non farà lo stesso?
BET: Tamburi, dal successo in Moncler, al futuro successo in BET. Qui lo spettacolo non è nemmeno iniziato.
COBRA: nel breve si sta impantanando, ma per il futuro non ci sono dubbi. Il Cobra non è un serpente, per il 2014 sarà un titolo stupefacente.



LIBERO 15 Gennaio 2014
PIAZZA AFFARI: su Milano, la Mirti è tenera e possibilista. 2014 positivo, sia per azioni che per Btp. Una curiosità, il calendario 2014 è identico a quello del 1986. Se si potessero ripetere anche le acrobazie di quell’anno, allora sì i rialzi di Piazza Affari li vedrebbero tutti: Tori e scettici. Poveri gli Orsi! Di quota 21,000 non ci accontentiamo.
WALL STREET: Nasdaq il più vivace e il preferito dalla Mirti, dall’Estate a fine anno, inizia un periodo molto critico.
ORO: sul metallo giallo la Mirti ha delle palesi preferenze. Comprare dall’Estate e tenere in cassaforte, non ve ne pentirete.
FIAT: non è tutto buio il 2014, la luce si accende a Torino. Fiat e Marchionne, matrimonio perfetto. E’ anche tra i nostri titoli preferiti, cosa chiedere di più? 8 è solo una tappa.
BE e COBRA: chissà cosa pensa la Mirti di questi 2 titoli. A mio avviso siamo pronti a nuove accelerate, allacciate le cinture!



LIBERO 22 Gennaio 2014
FTSE MIB: per mesi ho ripetuto lo slogan “il meglio deve ancora venire”, ora dico: “il meglio deve ancora venire”. Per le principali Borse si è visto, per Piazza Affari ancora no, anche per Fumagalli i “7 anni di vacche magre” sono finiti. Gennaio è cominciato con un’ impennata, ora una correzione ci sta tutta: 19,000/19,500 i limiti. Una correzione tutta da comprare perché, ripeto: “il meglio deve ancora venire”.
CELL T: l’avete visto il rialzo “imbarazzante”? +150% in pochi giorni. Ora una pausa ci sta tutta, qualche movimento brusco, una fase in cui si deve accumulare perché l’obiettivo è lontano: 10 euro?
CHL: l’ho scritto nel commento alle “10 di Buddy”, quest’anno ci dobbiamo rifare, e con gli interessi! Necessaria la rottura di 0,055
BIANCAMANO: Biancamano da una “mano di bianco” ai conti e per un po’ il debito non sarà più una preoccupazione. Alla notizia il titolo salta a piè pari il tappo di 0,6 che tanto aveva represso i nostri sogni di guadagno. Ora 0,60 diventa supporto, per il titolo è partito un nuovo ciclo, nuova vita! 1,10 il primo obiettivo.
BEGHELLI: un altro titolo a nuova vita, ma ci vorrà tempo. 0,50 forte ostacolo.
COBRA: indovinate un po’ chi sarà la prossima a uscire dalle preoccupazioni del debito? 0,80 non è più una chimera, presto potremmo vederlo dallo specchietto retrovisore.
ESPRINET: è la dimostrazione che i titoli non devono essere inseguiti sull’euforia. Raccolta a 5, ora 6 diventa supporto. Obiettivo: 9 euro, come minimo!

 


LIBERO 12 Febbraio 2014
FTSEMIB: la Bce non ha agito e nemmeno la Cina, e persino le decisioni della Corte Costituzionale tedesca sono state interpretate in modo positivo dai mercati. Tutto questo vuol dire solo una cosa: Toro, Toro, Toro. I mercati hanno solo voglia di salire: sfondiamo quota 20,000
CHL: proprio nel giorno del compleanno di mio padre, azionista (insoddisfatto) di lungo corso della società, Chl fa uno sprint. Sembra quasi un regalo. Spente le candeline, ora si deve continuare e sfondare quota 0,055, non deludiamo una folla ormai sfinita.
COBRA: Octo (Montezemolo), concorrente di Cobra, è passata ai russi. Un motivo in più per comprarla. Siamo ormai vicini alle quote di rottura, pronti a impennare.











LIBERO 23 Aprile 2014

PIAZZA AFFARI: la Borsa è l’unica donna che ti da sempre una seconda possibilità, ma devi avere coraggio e provarci. Così come dopo il ribasso di Martedì 15, ma la devi saper cogliere, altrimenti rimani con un portafoglio pieno di “se” e quella donna, la Borsa, se la sposa qualcun altro. Rimbalzo da 21,000 riuscito, riprende la marcia verso 23,000.
KINEXIA: vuole diventare una “Star”, ma una stella verde per contraddistinguersi. In effetti già l’anno scorso in borsa ha brillato, ma è una stella dalla vita molto lunga. Sopra 2,70 c’è una prateria, dubito però che sarà una cosa di breve.
BE: non aprite quel cassetto.  Non è il titolo di un film, ma la commedia che ha come protagonista la nostra amata Be, e sarà con lieto fine.
COBRA: dopo aver sistemato il debito, ora si cerca marito. Sarà Vodafone? 



Libero 14 Maggio 2014
PIAZZA AFFARI: Milano dal sapore amaro, sembra di rivivere giornate d’autunno, mentre le altre borse fioriscono, qui cadono le foglie. Siamo rientrati in una fase delicata, o si scivola fino a 20,000 oppure, superati 22,000 ci arrampichiamo fino a 24,000. Ancora credo alla seconda ipotesi, in ogni caso, Draghi sotto di noi ha preparato un materasso, anche se cadremo non ci faremo male.
CHL: a Giugno andrà in scadenza un quinto del convertibile, gli obbligazionisti decideranno se incassare il cash oppure se reinvestire in azioni “speciali” CHL. Speciali perché verranno scontate del 20% rispetto al prezzo medio del mese di Maggio. Credo che per invogliare gli obbligazionisti l’azione salirà, 0,05 è sempre un punto di ripartenza. Un ronzino che diventerà purosangue?
POP MI: e con questa abbiamo fatto poker! Nuovo ingresso per Blackrock, la mano invisibile che continuerà a sostenere le quotazioni a Piazza Affari? Le mie preferite rimangono Carige e MPS, preparate il portafoglio per l’aumento.
COBRA: sempre in cerca di marito, ma con gusti difficili. 0,90/0,95 può essere una buona base da cui ripartire per un contratto prematrimoniale.
CISCO: il Nasdaq mi fa ancora tremare, ma questa vecchia star sembra scrollarsi la polvere di dosso. Era un cavallo stanco, ora vuol tornare a correre. Pegaso direzione 40$.
DAX: credo che l’indice da osservare ora sia questo. Sarà rottura vera? Dopo tanto appannamento, ora qualcosa si muove. Quota 10,000 mi toglierà ogni dubbio.


Beh, si potrà dire tutto, tranne che non ci ho creduto.



17 giugno 2014

Panino e Listino (Mudial 2014): VODAFONE COBRA, E' IL PINGUINO A MORDERE (Novembre 2013, Aprile e Maggio 2014 numeri da collezione)




email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 




Prima Cobra e poi MPS, 16 Giugno 2014, uno di quei giorni da segnare sul calendario o sul grafico (il calendario di chi opera in Borsa), il Maestro insegna: a volte i Mercati sono come una slot machine, muovi la leva, e tutto vien da se.
Vodafone lancia l'Opa su Cobra e poi le fiammate di MPS (i rialzi che "ti pagano" l'aumento di capitale) e subito scatta il celebre e liberatorio urlo di Maradona. Ricordate quell'azione, altro che "tiki taka", tocchi vellutati e veloci tra le nubi dell'attacco argentino, fino all'eplosione del tuono dai piedi di Maradona e sopra la Nigeria inizia il temporale.
Per chi avesse tempo e voglia, rileggetevi la storia di Cobra su "Panino e Listino", prima segnalazione (lo ricorderanno anche gli amici de "Il Dolce e l'Amaro") in zona 0,40. Non è tanto il prezzo e la successiva rivalutazione (quasi il 400%) ma il tempo, solo 8 mesi!
E' andata bene, io dico molta fortuna, d'altronde ci vuole anche quella. Quel giorno Maradona la mise nel sette, bucando la ragnatela, ora speriamo che non facciano anche a me l'esame delle urine.

LIBERO 06 Novembre 2013
“You can check out any time you like but you can never leave” che tradotto suona come: “puoi lasciare libera la stanza quando vuoi ma non potrai andartene mai”, sembrava il semplice ritornello della più celebre canzone degli Eagles, e invece sembra diventare la perfetta colonna sonora del tempo finanziario che stiamo vivendo.
Era Richard Fisher ( Fed di Dallas) nel Dicembre 2012 a manifestare le prime preoccupazioni per la spirale viziosa in cui la Fed  si stava infilando da qui “politica monetaria Hotel California” aggiungendo che “sarà difficile uscire da questa vortice monetario, come nella canzone degli Eagles è difficile lasciare quell’hotel”. Siamo orgogliosi di essere stati pionieri, fin dall’inizio in questa rubrica abbiamo cavalcato quella che sembrava un’assurda provocazione,  e che invece un anno dopo “la sindrome Hotel California” viene ripresa e usata da molti per spiegare l’attuale situazione: siti di Borsa, analisti finanziari e persino dal Sole24Ore, “Hotel California” era in testa nella hit parade di fine anni ’70 e sembra esserlo anche oggi, quasi 40 anni dopo.
La preoccupazione è dilagante, molti critici sostengono che la causa degli attuali vizi di mercato sia dovuto all’atteggiamento della Fed che “incoraggia” e consente investimenti speculativi in leva e quindi esagerati, che è un po’ come se il CIO incentivasse l’utilizzo del doping nello sport, che ne sarebbe della salute degli atleti? Un bel problema per la Yellen, prossimo governatore della Fed, che si troverà non solo la problematica eredità che Bernanke le consegnerà, ma anche Fisher (considerato un falco, quindi favorevole alla conclusione degli stimoli monetari) come membro votante del consiglio e quindi a Lei ostile. Quale sarà il finale della canzone “Hotel California”? Il “soft landing”, l’atterraggio morbido, il lieto fine, è il sogno di ogni banchiere centrale, un sogno, appunto. Aiuterà la Yellen sapere che per gli Eagles, il messaggio di “Hotel California” era una critica verso l’oscura vulnerabilità del sogno americano, e soprattutto una metafora della schiavitù da stupefacenti. Gli stessi stupefacenti da cui la finanza sembra non riuscire a fare a meno, e la Fed continua a fare da pusher.
FTSEMIB: “Boom di ordinativi” il ritornello nei notiziari è per tutti lo stesso, purtroppo non si tratta di economia e posti di lavoro, ma di finanza, il Btp va a ruba. “Hotel California” per molti una preoccupazioni, per noi fin dall’inizio il “Bengodi finanziario”, ma con la finanza non si mangia. E se grazie alla finanza si uscisse dalla crisi? Piazza Affari fa una pausa, pronta a riprendere la galoppata, già pregustando i botti di fine anno. Sopra 19,500 prepariamo la letterina per Babbo Natale.
COBRA: esce da una lunga crisi, ma ne esce bene. Compriamo sui minimi.
CHL: un macchinario per l’ossigenoterapia sembra la novità in casa Chl. Lo stesso ossigeno che servirebbe alle casse sfinite della società e degli azionisti. In soccorso sembra arrivare l’emissione di un prestito obbligazionario. Ci siamo?
3D: la nuova rivoluzione industriale? Anche la Gabanelli di Report sembra crederci. DDD, SSYS sono cresciute molto, ma se questo fosse solo l’inizio?
TELECOM: voglio ricordare che l’azionista Fossati è lo stesso che nel 2008 investì circa 540 ml di $ in APPLE, sappiamo com’è finita.

 


LIBERO 23 Aprile 2014
“Noi siamo nani sulle spalle di giganti, per questo riusciamo a guardare lontano”: ama le citazioni Colucci per raccontare e spiegare in modo semplice cos’è e cosa vuol diventare Kinexia, un nano oggi, che vuole diventare un gigante domani.
“Avere gli occhi verdi non è un fatto ereditario”, è una delle frasi  che come capitelli e come segnaletica, illuminano la strada che porta a Kinexia: siamo a Palazzo Clerici, Colucci ha scelto una gemma di Milano per presentare la sua società agli investitori, tiene al bello, lo si capisce subito, tanto che non solo lo vuole mostrare, ma anche pulire, affinché lo si veda ancora meglio. Trasformare i rifiuti in energia e prodotti per arrivare a rinunciare alle discariche, questo è più di un sogno, è un processo che fa la differenza: recupero materiali e non lo smaltimento.  Se in California è nata la Silicon Valley, perché in Italia non si può creare una “Green Valley”?
Un luogo o una valle che può essere rappresentato come un corpo umano, diviso in vari settori: l’entrata del cibo (rifiuti raccolti con la differenziata) che vengono smistati nei vari organi (zone di recupero e conversione) e, dopo un percorso virtuoso e di riciclo, il residuale, come appunto nel corpo umano, espulso nelle discariche. Si chiama “Wastend” l’officina del futuro.
“Energia da tutti e per tutti”, parte la terza rivoluzione industriale, ed è quella che può salvare il pianeta, rendendolo più vivibile. L’Italia ne ha un gran bisogno, siamo un Paese sempre più inquinato, varie le cause, ma Kinexia può essere una delle società capaci di ripulire, depurando e rendendo nuovamente visibili e luccicanti le nostre bellezze agli occhi di tutto il mondo.
Basta con il catastrofismo ambientale, l’inquinamento deve essere combattuto con messaggi positivi, si deve sapere che un’azienda che rispetta e investe nell’ambiente è un’azienda sana e fa bene anche all’economia.
Colucci spinge su questa nuova rivoluzione dipingendo l’aspetto industriale, ma ha un occhio anche per la prosa della finanza: i numeri, sa molto bene che non si possono fare troppi voli pindarici e che il “debito” oggi per il mercato è una parola orrenda. Decide quindi di sacrificare il biogas (un lusso troppo grande) per abbellire i conti. “Così saremo più sexi” dice, e anche il mercato rimarrà affascinato.
PIAZZA AFFARI: la Borsa è l’unica donna che ti da sempre una seconda possibilità, ma devi avere coraggio e provarci. Così come dopo il ribasso di Martedì 15, ma la devi saper cogliere, altrimenti rimani con un portafoglio pieno di “se” e quella donna, la Borsa, se la sposa qualcun altro. Rimbalzo da 21,000 riuscito, riprende la marcia verso 23,000.
KINEXIA: vuole diventare una “Star”, ma una stella verde per contraddistinguersi. In effetti già l’anno scorso in borsa ha brillato, ma è una stella dalla vita molto lunga. Sopra 2,70 c’è una prateria, dubito però che sarà una cosa di breve.
BE: non aprite quel cassetto.  Non è il titolo di un film, ma la commedia che ha come protagonista la nostra amata Be, e sarà con lieto fine.
COBRA: dopo aver sistemato il debito, ora si cerca marito. Sarà Vodafone?  



LIBERO 14 Maggio 2014
“Grazie, terrò duro, anche se non è facile resistere”, l’oggetto dell’email è Bet, il lettore, tentato da un guadagno superiore al 100% soffre ora di incontinenza da profitto, non resiste e deve realizzare, possibile?
“Armi di distruzioni di massa” così Buffett definiva i derivati, non le azioni, perché i derivati sono capaci di aprire una voragine nel conto, le azioni, male che vada, polverizzano “solo” quanto investito. A volte sembra che i risparmiatori abbiano in mano una bomba, un’arma a orologeria, se non vendo, anche se guadagno, rischio che mi esploda in mano e perda tutto.
Pensate a un proprietario di cavalli che li usa per gareggiare, allo stallone del maneggio da la biada e gli zoccoli migliori, non si spende anche per i ronzini. Oppure pensate a una squadra ciclistica, la bici e i confort maggiori si danno al ciclista più in forma, al leader, si punta su di lui per vincere il giro e non si diversificano le vittorie con tutti i componenti della squadra.
Così non accade in Borsa, spesso si tende ad avere troppa fretta  per vendere i titoli in guadagno, troppa calma nel mantenere i titoli in perdita, commettendo un errore doppio, da matita blu dell’operatività nell’usare i guadagni per mediare i titoli deboli, illudendoci di alleviare le ferite, ma se il titolo è un ronzino, possiamo stare tranquilli che non ci farà mai vincere.
"Trovate un buon investimento e restate fedeli a esso, non fatevi condizionare dalle oscillazioni al rialzo o al ribasso, e non ascoltate nessuno": è una delle regole di Buffett, un decalogo che viene inviato annualmente agli azionisti della Berkshire. Buffett usa la pazienza per cercare i titoli buoni, i cavalli vincenti, una volta trovati salta in groppa e parte al galoppo. A volte il cavallo rallenta davanti a un ostacolo, magari arretra, a volte salta con convinzione, ma non si ritira spaventandosi ai primi guadagni. Nella vita ci vuole coraggio ad affrontare le difficoltà, in borsa il coraggio serve per resistere alle tentazioni e alle piacevolezze, perché non riusciamo a fare il contrario? Peccati di gola, si dirà.
“Non abbiate paura di confessarvi” ha detto il Papa, io lo scrivo a voi: non abbiate paura di confessarvi, qui nessuno vi condannerà.
PIAZZA AFFARI: Milano dal sapore amaro, sembra di rivivere giornate d’autunno, mentre le altre borse fioriscono, qui cadono le foglie. Siamo rientrati in una fase delicata, o si scivola fino a 20,000 oppure, superati 22,000 ci arrampichiamo fino a 24,000. Ancora credo alla seconda ipotesi, in ogni caso, Draghi sotto di noi ha preparato un materasso, anche se cadremo non ci faremo male.
CHL: a Giugno andrà in scadenza un quinto del convertibile, gli obbligazionisti decideranno se incassare il cash oppure se reinvestire in azioni “speciali” CHL. Speciali perché verranno scontate del 20% rispetto al prezzo medio del mese di Maggio. Credo che per invogliare gli obbligazionisti l’azione salirà, 0,05 è sempre un punto di ripartenza. Un ronzino che diventerà purosangue?
POP MI: e con questa abbiamo fatto poker! Nuovo ingresso per Blackrock, la mano invisibile che continuerà a sostenere le quotazioni a Piazza Affari? Le mie preferite rimangono Carige e MPS, preparate il portafoglio per l’aumento.
COBRA: sempre in cerca di marito, ma con gusti difficili. 0,90/0,95 può essere una buona base da cui ripartire per un contratto prematrimoniale.
CISCO: il Nasdaq mi fa ancora tremare, ma questa vecchia star sembra scrollarsi la polvere di dosso. Era un cavallo stanco, ora vuol tornare a correre. Pegaso direzione 40$.
DAX: credo che l’indice da osservare ora sia questo. Sarà rottura vera? Dopo tanto appannamento, ora qualcosa si muove. Quota 10,000 mi toglierà ogni dubbio.

16 giugno 2014

BRAZIL 2014: non è il Costa Rica, ma Cobra la grande sorpresa Mundial



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 




"ciao Buddy hai smesso di scrivere le mirabolanti previsioni per BE e COBRA :):) meglio così in quanto erano un po' troppo mirabolanti ma visto che i tuoi lettori sono tanti Buffet :):):) Buona vita Buddy e sparale meno grosse ma oramai chi scrive su un giornale, qls giornale, c'è da stare attenti!!! Buona vita Buddy. Andrea"

Questa è un'email che ho ricevuto a fine Maggio scorso, un lettore di "Panino e Listino", uno di quelli che subito ti innalza sull'altare e poi, altrettanto velocemente, ti fa cadere nella polvere. Ovviamente dopo aver banchettato.
Lo riporto, forse anche stupidamente, forse solo per togliermi qualche sassolino dalla scarpa. Ma lo stesso è stupido, perchè ho sempre ripudiato quelli che esultando vanno contro qualcuno. Si esulta per qualcosa, non contro qualcosa. 
COBRA vola: Opa di VODAFONE, come vaticinato qualche settimana fa proprio su "Panino e Listino", come a dire, qualche volta ci prendo anch'io.
Ma COBRA è molto più di questo, "il Cobra non è un serpente" è stata la colonna sonora di "Panino e Listino", ma è stato anche uno dei primi titoli della newsletter "il Dolce e l'Amaro".
Ma COBRA è anche la risposta a tutte le domande sul perchè continuare a comprare, sul perchè tenere un titolo così tanto tempo, sul perchè non si doveva ancora vendere.
COBRA vola +50% sull'offerta, vola in una giornata lievemente pesante per Piazza Affari, questo è il sintomo di qualcosa.
COBRA è anche la risposta per quante volte ho scritto: "Svendita Italiana" e successivamente l'improvvisa "Voglia di Italia".
Il primo acquisto su Cobra l'abbiamo fatto nell'Autunno 2013 poco sotto 0,40, in poco più di 8 mesi, rispetto al prezzo dell'Opa fa circa +400%
Ne valeva la pena? Valeva la pena tenere e fare cassetto?

Ora, ovviamente le aspettative di tutti, nei miei confronti, saliranno, come le quotazioni del Costa Rica e dell'Olanda sulla vittoria mondiale.
Niente di più sbagliato, preferisco la strategia di Belinelli che piange manifestando tutta la sua gioia per un sogno realizzato, un pianto di sfogo verso tutti quelli che non hanno creduto in lui, perchè alla fine è questa la vera scommessa vinta, avere il coraggio di credere in qualcuno, credere in qualcosa, rischiare saltando a piè pari e non con un piede fuori e uno dentro. Se ci credi, buttati, ci vuole coraggio come ho scritto più volte, questa volta è stato premiato e ne godiamo tutti.

15 dicembre 2013

Pandorino e Listino (strenna natalizia): TELECOM ITALIA E BALCKROCK = BLACK TELECOM




email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 

Prima dell'Estate avevo scritto che il settore Telecom, dopo molti anni di delusione e digestione dall'abbuffata 2000 (Bolla TMT), era rientrato in scena, da protagonista: settore Telecom in festa, traduzione a Piazza Affari, Telecom si risveglia!
 Il testo si è ripetuto al tramonto dell'Estate, con la caduta delle prime foglie di Settembre: Telecom sempre in fermentazione, inizia la vendemmia?
I tempi si allungano, ma l'interesse non si consuma, anche se Telefonica cerca di mettere una lapide sulla speculazione, nulla si quieta.
E oggi, alla vigilia del Natale, vicini al novantesimo del 2013, nei pressi dell'attesissima assemblea di Telecom Italia, ecco che arriva un altro colpo di scena: i vertici di Telefonica si dimettono, Blackrock annuncia di aver raddoppiato la sua partecipazione  e Fossati che non aveva mai smesso di agitarsi e di aizzare la folla di piccoli azionisti, immagino si stia leccando i baffi, che per altro non ha, ma se li farebbe volentieri crescere per una Telecom che vola verso la quota di 1 euro.

Facile prevedere che domani il titolo salirà, e che saranno in molti a inseguire il treno.
Qui, su "Panino e Listino" e nella newsletter "il Dolce e l'Amaro" ho sempre scritto che Telecom Italia era arrivata finalmente all'inizio di un nuovo ciclo rialzista, che era un titolo da comprare sempre sulle debolezze e nonostante nell'ultimo periodo fosse stato avaro di soddisfazioni e di emozioni era comunque da tenere perchè: ci sarà battaglia.
Ma chi c'è dietro Fossati e Blackrock? 
Vodafone? Da quest'Estate sappiamo benissimo che la liquidità non manca.
Ecco, in questo, dai titoli che leggo sui giornali, credo proprio di aver fatto centro.
Desolato per chi non ci ha creduto, desolato per chi fa finta di non averci creduto e invece nell'oscurità conta il guadagno, desolato per chi perde il suo tempo nella critica inifinitamente inutile, desolato per l'Italia perchè rischia di perdere anche la telefonia...



04 settembre 2013

Gelatino e Listino (la versione estiva di Panino e Listino): DOPO NOKIA, TELECOM ITALIA? 2013 E' L'ESTATE DELLE TELECOM (Giovedì 5 Settembre in edicola su Libero)


email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 

"Solo perchè una cosa non si vede, non vuol dire che non esiste", bisogna crederci, sembra facile, ma quando le cose precipitano, la fiducia si allontana o ti viene tolta, le perdite aumentano e si affaccia il mostro del fallimento, crederci diventa un esercizio da equilibrista che cammina sul filo a 500 mt dal suolo.
La tentazione di togliersi qualche sassolino dalla scarpa, o peggio di prendere quei sassolini, prenderi in mano dei sassi, o peggio sollevare dei massi e scagliarli contro qualcuno è veramente forte, ma a che pro?
Cambia qualcosa? Nulla, ci sono ben altri modi e luoghi dove trovare soddisfazioni concrete.
Ben altra cosa se l'operazione Nokia ha trovato utilità, se è servita a qualcuno per risolvere materialmente dei problemi, se il guadagno Nokia ha portato felicità, autostima e volontà in chi pensava di non avere più nulla, in chi aveva perso ogni speranza.
La NEWSLETTER non è ancora partita, ma Nokia vuole essere il primo mattone della nostra casa, del nostro rifugio che dovrà diventare stabile, solido, inviolabile e protettivo davanti a tutte le crisi.
Tranquilli, potete svelarvi e rivelare i vostri successi e le vostre gioie, non vi chiederò nulla in cambio, non vi chiederò nessuna ricompensa, nè pagamento. Per questa volta ;-)

Domani, con un giorno di ritardo torna in edicola "Panino e Listino", piatto caldo: "2013 L'ESTATE DELLE TELECOM", un ricordo dal passato che diventa un indizio?
Può essere, sicuramente nuovi indizi arriveranno su NOKIA, perchè come già scritto quello accaduto ieri su NOKIA è solo il primo capitolo di una nuova grande storia che, almeno a livello borsistico, regalerà altre grandiose soddisfazioni.
NOKIA e non solo, altre sorprese sono in arrivo! Un altro colpaccio?
"Non tutti i gusti vengono alla mente", noi ci impegnano, vediamo di portare a casa un altro risultato.


NEWSLETTER? Io sto aspettando sempre che tutti tornino all'ovile.
Possiamo anche partire, inviatemi un'email al solito indirizzo: paninoelistino@gmail.com 
Tanto per sapere chi partecipa e a chi la devo inviare. Sarà tutto molto artigianale, vi ho già avvisato, ma io spero che voi non siate del partito "l'abito fa il monaco", ma che siate più interessati al contenuto... Una cosa alla volta, un mattone dopo l'altro per una costruzione solida e di lunga vita.
Qui sotto, come tradizione, il pezzo della scorsa settimana. Ci leggi "NOKIA come MANNESMANN", una settimana prima che del grande colpaccio. Vi assicuro che sui tempi è entrato in gioco il fattore c...o, su questo ne sono certo.
A domani guerrieri


Libero 28 Agosto 2013

Lunedì 30 Agosto 1999, nel Regno Unito si festeggia il “Bank Holiday”, le vacanze sono finite e si torna alla piena attività, anche nei mercati finanziari. Mi trovo a Londra da qualche settimana, un viaggio di divertimento ma anche ricerca lavorativa, potevo permettermelo, a quel tempo le borse erano molto generose e gratificavano, ma niente a confronto di quello che sarebbe successo a distanza di poche settimane. Fino ad Agosto, il 1999 era stato un anno tranquillo, poca volatilità e nessun temporale estivo, la borsa la seguivo anche da Londra, tra un impiego e una visita ai musei, Seat e Banca Fideuram erano le mie preferite, quando un giorno ricevo una telefonata: una proposta di lavoro dall’Italia. Prendo al volo l’aereo, l’atterraggio non è morbido, la proposta è deludente, ma il destino vuole che un venerdì di Settembre ho l’incontro della vita, davanti al monitor vedo Mannesmann salire del 4%, immediatamente il flashback: Mannesmann è scalabile, colpo di fulmine. Corro al telefono, mancano pochi minuti alla chiusura, compro Mannesmann a mercato. Valeva 160, nei giorni successivi costruisco un’operazione con azioni e opzioni, 6 mesi dopo, a seguito di un lungo e affascinante braccio di ferro, Vodafone la spunta lanciando un’Opa su Mannesmann a un prezzo superiore ai 300 euro, un’altra epoca. Come di un’altra epoca sono figli i rialzi corali di tutti i listini, che nei mesi a cavallo tra la fine del 1999 e l’inizio del 2000, hanno prima entusiasmato e poi travolto e decapitato i risparmi di molti investitori.

Lunedì 26 Agosto 2013, è un “Bank Holiday” diverso, per molte banche c’è ben poco da sorridere, e sebbene le principali borse del mondo siano a livelli superiori rispetto all’Agosto 1999 (difficile da credere, ma è così) il clima è molto diverso, anche se Nokia potrebbe emulare l’esperienza di Mannesmann, all’orizzonte non c’è nulla che possa paragonarsi alla stagione euforica vissuta 14 anni fa. Non disperiamo però, a Wall Street ci sono sempre i maghi capaci di estrarre dal cilindro formule magiche per nuovi rialzi, lo si è visto con Amgen e forse lo vedremo con la quotazioni di Twitter. Il brutto anatroccolo rimane Piazza Affari che rispetto all’Agosto 1999 vale oggi la metà, l’incipiente euforia di fine secolo è un pallido ricordo, oggi si devono affrontare esami ben più importanti: siamo arrivati al momento della verità, o il nostro indice risorge superando quota 17,500 regalandoci un viaggio al rialzo almeno fino al 2014, oppure saremo destinati languire verso il basso e il 2014 ci farà precipitare sotto i 10,000. Mai come questa volta, Piazza Affari sarà l’indicatore del futuro dell’Italia.

FTSEMIB: fa più paura la “crisi in Siria” o la “crisi in Italia”? A vedere il Petrolio sembra più la prima, mentre se guardi lo spread pensi alla seconda. E se fosse solo una scusa per una correzione dopo il “rally da spiaggia”? Quest’orso bramisce ma non graffia. Come dire: “can che abbaia non morde”. Finchè siamo sopra 16,500 possiamo stare tranquilli.

NOKIA: da accumulare.

PROFILO: come Fideuram nel 1999?

BIANCAMANO: se la P.A. paga, qui si trova il tesoro!

14 maggio 2012

BUONGIORNO - Opa dei giapponesi di Ntt Do Co Mo



E poi non dite che non ve l'avevo scritto!;-)
Le sorprese arrivano sempre quando meno te l'aspetti, se non che sorprese sarebbero, e non sono quasi mai negative, in Borsa sono spesso positive, l'importante e fare quello che pensi, puntare su quello in cui credi, e poi accade...
Sveglia presto, è Primavera, il sole è già lì pronto ad abbracciarti e ti chiedi, ma sarà mai andato a dormire?
Reduce dalla sbornia Panorama Economy, un cazzotto o una carezza? Non lo so, ancora non me ne rendo conto.
Il pensiero è tutto rivolto all'ultimo pezzo, scriverò di Facebook, è l'ultimo e allora lo vuoi confezionare bene, vuoi raggiungere la perfezione, vuoi che sia qualcosa di indimenticabile e per cui si possa esclamare: "è veramente l'ultimo? Peccato, mi ci ero affezionato"... "è l'ultimo? Non è possibile, non è giusto!".
Accendi il televidio, come un soldato al fronte, non puoi dimenticare che il tuo turno di sentinella lo devi comunque fare, non esistono vacanze, per di più quando una guerra è ancora in corso.
Veloce carrellata ai titoli, tutto giù, e cosa ti aspettavi, dopo le notizie del weekend... anche se in verità ci avevano raccontato che la sconfitta della Merkel sarebbe stata una buona notizia, eccola, Borse a picco! Oggi ci racconterano il contrario, qualcosa dovranno pur inventarsi, chi non studia i mercati deve nuotare in superficie, se scende, ha paura di affogare, così è anche nella vita.
Tutto giù, tranne uno, vedo Buongiorno vicina ai 2 euro, il primo pensiero è stato, classico scostamento in apertura, prezzi folli! E poi vedi la conferma, la campana suona e Buongiorno rimane lassù, attaccata al soffito, in principio (offline la fantasia, l'immaginazione e la testa funzionano meglio) inizio a pensare che ci siano altre buone notizie su contratti o vendite. Il titolo è sospeso per eccesso rialzo, a un certo punto apre, e vedo che rimane inchiodato vicino ai 2 euro, troppo facile, è scattata un'OPA, 15 anni sul floor sono serviti a qualcosa.
E' una bella notizia, o è una brutta notizia?
Il genere umano si divide tra chi si accontenta, chi vorrebbe di più e chi è rimasto fuori ed è incazzato. Ci si arrabbia sempre di più per un'occasione persa (che non porta perdite) rispetto a una perdita anche virtuale, che le perdite invece le infligge, l'avete mai notato?
E' un peccato, perchè Buongiorno era veramente ben impostato, sotto il profilo grafico, sia di azienda, ed è per questo che la NTT Do Co Mo è convinta di aver fatto un affare a 2 euro, alla fine dell'anno scorso il titolo valeva la metà, la "fredda cronaca".
Per me è una gran cosa, ne ero convinto, mi dispiace solo non aver potuto accumulare, ma questo è dovuto a miei errori pregressi. Ma sono contento soprattutto perchè nel BLOG ne ho fatto una campagna con megafono, scritto e riscritto, ho quasi anche incitato e incentivato, cosa che non dovrei fare.
Sarebbe stato un bel colpo di squadra, potevamo pagarci una cena e fare una riunione nazionale del Blog, giusto così, per conoscerci finalmente...
2 euro era il mio obiettivo, e sono contento perchè questa volta ho potuto rimanere in posizione senza pressione. Tempo fa, se ripenso all'OPA Vodafone su Manesmann, mi sarei eccitato, oggi la devo ancora vivere un po' sottotono, ma da qui si riparte.
Tempo fa, se ci penso bene, mi avrebbero anche costretto a entrare e uscire più volte sul titolo, con il solo rischio che nel momento dell'Opa mi sarei ritrovato fuori e a bocca asciutta, e lì stai veramente male!
Oggi invece no, fisso, dentro, ci credo, aspetto e non esco, se posso, accumulo.
Il trading spesso fa male, cioè fa del bene a chi incassa dal trading, ma chi lo fa, spesso ci rimette, soldi, tempo e salute, ma io questo l'ho scritto più volte, ed è giusto che voi lo provate sulla vostra pelle.

Giusto per sapere, quanti mi hanno seguito su BUONGIORNO?
E ora, si incassa e si passa alla prossima sfida, mattone dopo mattone si fa la casa. Per quanto mi riguarda ora ricucirò le altre ferite, una dopo l'altra, si guarisce...

email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox