Visualizzazione post con etichetta forconi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta forconi. Mostra tutti i post

13 dicembre 2013

MA SANTORO FA SERVIZIO (al) PUBBLICO, O SERVIZIO A BERLUSCONI?



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 

Ennesima occasione persa dal pugile Santoro per mettere ko un Berlusconi sempre più stremato, ma che come Rocky, non va mai al tappeto.
Tra un Travaglio sempre più pieno di se stesso, tanto che non gli bastavano le continue markette tra un intervento e l'altro del suo ultimo libro, era costretto anche ad autocitarsi, frenando il pubblico che a ogni sua frase a effetto si spellava le mani andando in visibilio, un Rampini sempre più "cittadino del mondo" dice lui, che ci guarda e giudica (oltre a farci la moralona come un qualsiasi italiano) da lontano senza sporcarsi le mani e ovviamente markettando anche lui il suo nuovo libro, spiccava un Marcello Sorgi sempre sobrio e umile, vestito nel suo elegante buonsenso che non fa notizia, ma di cui l'Italia avrebbe tanto bisogno.
Per non parlare delle ricostruzioni, sempre tratte dal libro di Travaglio, complottismo giallo che tanto piace a Santoro, una perversione ermetica che tanto assomiglia a quella materiale dei plastici di Vespa.

Ma la star della serata, non sono stati i rappresentanti dei "forconi", la puntata voleva essere dedicata a loro, ma  Renato Brunetta il nano ha giganteggiato, schiacciando i rivali seduti comodamente e quelli in piedi sempre più incazzati.
Tra tanti uomini che continuavano, in ogni modo a cercare il consenso (e la vendita dei propri libri) l'unico maschio mi è sembrato Brunetta, e mi costa dirlo, tanto che a questo punto mi viene il dubbio su chi fosse il vero nano dentro il bunga bunga.
È finita, come spesso capita, in caciara, con Brunetta che ha fatto missione compiuta, passando da accusato ad accusatore, e i "forconari" da pubblici ministeri a imputati. Complimenti Santoro, un altro round a vuoto.
A fine puntata viene spontaneo cadere sempre nella solita conclusione: il problema dell'Italia sono gli italiani, non tutti, per fortuna...

10 dicembre 2013

Pandorino e Listino (edizione Natalizia): LETTA E RENZI, LUNA DI MIELE PER IL RALLY DI NATALE. SALUTANDO MANDELA (Mercoledì 11 Dicembre in edicola su Libero)


email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 

Immagino che il sogno del "movimento forconi" sia quello visto nel film "V per Vendetta", la polizia immobile davanti al palazzo governativo, che si paralizza lasciando penetrare la folla dentro e contro il potere.
Quando però senti i messaggi della gente comune che si lamenta del disagio creato dai protestanti, ti risvegli e torni alla realtà, e capisci che i film sono un'illusione e la vita moderna è un'altra cosa.
Finchè non soffocheremo l'egoismo dei nostri tempi, sarà difficile cambiare la mentalità e l'azione di questo Paese.

Tornando a cose più piacevoli, oggi Obama ha ricordato Mandela con iuna frase storica e a mio avviso molto significativa: "Non sono un santo a meno che non pensiate che un santo sia un peccatore ma che continua a provarci".
Che è un po' quello che noi facciamo in Borsa, continuiamo a provarci, sbagliando, ma grazie all'esperienza, commettendo sempre meno errori.

Su "Pandorino e Listino" (l'edizione Natalizia di "Panino e Listino") di domani, ho voluto raccontare un'altra storia, una prova di coraggio, un'uscita dalla crisi che sfocia nella soddisfazione e nella gioia.
Succederà anche a noi?
Ovviamente troverete i soliti temi operativi, questa volta più del solito, con l'aggiunta della previsione su Piazza Affari e sul "Rally di Natale", ci sarà?


LIBERO 04 Dicembre 2013
In principio c’erano i Guelfi e i Ghibellini, le due opposte fazioni della politica italiana, o stavi con il Papa o con l’imperatore, o bianco o nero e non si cambiava casacca. Poi arrivarono la Destra e la Sinistra, i Liberali e i Conservatori, se sposavi un’idea, lo facevi fino in fondo, perché c’era il credo. Idee che si radicavano, in ogni campo, se eri un Paninaro ti scontravi con i Dark, nessuna mescolanza, solo l’avvicinamento era un oltraggio. Se eri per i Duran Duran, odiavi gli Spandau Ballet, impensabile ascoltare entrambi, come nel tifo, una squadra è per la vita. Così era anche in Borsa, nel recinto di Piazza Affari si fronteggiavano due partiti,  ribassisti contro rialzisti, entrambi capeggiati da figure mitologiche, il gigante Aldo Ravelli che menava le braccia come un Orso, graffiava i titoli ferendoli e affossandoli, bastava un suo fendente per mettere al tappeto un titolo, dall’altra parte a fronteggiarlo c’era Luigi Palermo detto il “fuochista”, capace di incendiare le quotazioni, accendeva un titolo e lo lanciava in orbita. Chiusi i recinti, si passò agli scontri tra scrivanie, Orsi contro Tori si confrontavano sul web, e nonostante la virtualità , le differenze permanevano. Se il mercato era al rialzo sapevi che dovevi affidare tutti i tuoi averi ad Abby Cohen regina dei rialzi, se volava il Nasdaq dovevi lasciarti travolgere dall’euforia di Acampora, su una Wall Street rialzista ti affidavi alle segnalazioni di Ed Yardeni, ma quando arrivavano i ribassi , Roach e Rosenberg, e nell’ultimo periodo Taleb e Roubini, erano i gufi che regnavano tra le tenebre, erano i loro i giudizi da temere . Oggi sembra tutto cambiato, da una marcata identificazione e separazione, si è passati a una confusa promiscuità. I battitori liberi come Soros, Rogers, Kauffman  e Icahn, sono sempre esistiti, ma quando leggi che “Dr. Doom” Roubini il catastrofisa, diventa  improvvisamente rialzista, ti rendi conto di aver perso ogni punto di riferimento. Se a questo aggiungiamo un andamento dei mercati isterico, che sale sulle cattive notizie e scende su quelle buone, ci rendiamo conto di quanto difficile sia stare oggi sui mercati. Niente sarà più come prima, davvero? Lo dicevano anche dopo il fallimento della Lehman, eppure siamo ancora qui, vivi, a festeggiare nuovi record.
FTSE MIB:  in una maratona è giusto anche rallentare il passo, per recuperare energie, chiedetelo a Linus. Così è anche per Piazza Affari, nel pieno di una maratona al rialzo, ora è di nuovo  il momento di comprare e riaccelerare, il rally di Natale è alle porte.
CHL: nel sito farmachl.eu era in corso il conto alla rovescia per il lancio del nuovo prodotto “Oxy Home”, ma il mercato si sa è fatto di sorprese, la notizia è stata anticipata e subito il titolo ha fatto il botto. Ora la prova del nove, 0,055 è la quota da sfondare. I segnali tecnici dicono che questa è la volta buona, finalmente!
COBRA: ora la vogliono tutti, ma come ho scritto: non fatevi travolgere dall’euforia, né dall’isteria.
TELECOM: siamo solo all'inizio, questa è una maratona da correre.