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19 marzo 2013

Panino e Listino - CIPRO ED EUROPA "IL PESSIMISMO E' DONO DEL DIAVOLO"



"Il pessimismo è dono del diavolo" parola di Papa Francesco. Un avvertimento o una speranza per Cipro e l'Europa?
Magari una benedizione, ne abbiamo bisogno.

Primavera bagnata, Primavera fortunata. E' finalmente arrivata, oggi abbiamo avuto un assaggio di bella stagione e già domani, il giorno del battesimo, tornerà la pioggia e il maltempo, ma sarà pioggia dolce e innoqua, perchè il Sole è dietro le nuvole e scalpita. Dentro di noi sappiamo che il brutto tempo sarà breve e passeggero.
Breve e passeggera anche la crisi per Cipro?
Sono in molti a credere che si ripeterà il copione della "tragedia greca", ma c'è anche chi crede che la crisi cipriota sia una grande occasione, se non per l'Europa, per un'altra parte del mondo.
Quale?
Lo scoprirete domani in edicola su Libero, leggendo "Panino e Listino", se vorrete, dipende da quanto è affamata la vostra curiosità...
Un po' di Wall Street, un breve e doveroso passaggio sul "caso Cipro" e poi un po' di operatività tutta made in Italy, questo troverte domani in edicola su Libero nella mia rubrica "Panino e Listino".
E ora, come di consueto, il pezzo andato in stampa mercoledì scorso, il tutto accompagnato da musica appropiata pioggia dolce e di grande speranza.  La Primavera è vicina, libertà di sognare...
Ecco il Nikkei, il Giappone, quello che non conoscete e quello che potrebbe succedere. Tokyo e il Giappone, esiste un posto migliore dove vivere la Primavera?

LIBERO 13 MARZO 2013
C’è stato un tempo in cui Tokyo era tra le più importanti piazze finanziaria del mondo. Bassi tassi d’interesse, flussi di denaro da ogni parte del mondo, regolamentazioni restrittive sull’uso della terra e una tassazione favorevole sul settore immobiliare rendevano il Giappone un territorio irresistibile per gli investimenti, un fascino che di lì a poco sarebbe diventato letale. Era la primavera del 1987, e l’euforia per tutto quanto fosse targato “made in japan” divenne irrefrenabile, tanto che risultò palese la necessità di un intervento correttivo da parte della Bank of Japan, l’economia stava entrando in bolla e nessuno poteva immaginare quello che poi sarebbe successo.
Frenare l’euforia, un’operazione acrobatica anche per i samurai della BoJ, di solito questi tentativi finiscono sempre in disgrazia, la bolla scoppia e dopo il botto si contano morti e feriti. Tra il 1956 e il 1986 i prezzi delle terre nipponiche erano cresciuti del 5000%, mentre i prezzi al consumo si limitarono a un semplice raddoppio. Una marcia da “bolla dei tulipani”, ma la storia non insegna mai abbastanza o forse non si vuole ricordare, e così arriva la mazzata: 29 dicembre 1989  il Nikkei s’inerpica al vertiginoso livello dei 38,916, l’anno si chiude in gloria! Nessuno può immaginare quello che sta per accadere, Gennaio 1990 ecco il dramma, in un solo anno l’indice si dimezza e crolla fino a 20,000 (-45%), da quel momento in poi inizia lo stato comatoso vegetativo dell’economia e della finanza giapponese, 22 anni in cui l’indice lentamente e impietosamente si muove in calando, fino a stramazzare a quota 7500, pavimento raggiunto nel 2003, anno che coincide con minimi corali di tutte le piazze mondiali. E il 2000? Il Nikkei non beneficiò dell’euforia e della bolla internet? Poco, molto poco, in quell’anno l’indice giapponese toccò un picco a 21,000 punti. Anche le borse vivono di mode, li chiamano cicli e questi si muovono a seconda della forza relativa, negli ultimi 20 anni quella del Giappone è stata molto debole. Forza relativa bassa, la stessa sindrome che negli ultimi anni ha ipnotizzato anche la nostra Piazza Affari.
FTSEMIB: “ per l’Italia il rischio è un decennio di bassa crescita come il Giappone” dice Rogoff (prof ad Harvard), in effetti, il rischio “nikkeizzazione” per la borsa e “giapponesizzazione” per l’economia è alto, la Germania dovrebbe capirlo. Siamo ancora in tempo per evitare il pericolo. Piazza Affari ha ancora la possibilità di raggiungere i 18,000 e superarli. Il 15 Marzo sarà giorno di scadenze tecniche, volatilità ma non abbiate paura.
L’OREAL: cresce il titolo e ricrescono anche i capelli, grazie al nuovo prodotto lanciato sul mercato dall’azienda francese. Eravamo entrati a 95, oggi il titolo quota 118, una marcia lenta e inesorabile, tipico dei colossi parigini. E ancora non si vedono segnali di esaurimento. In più sui titoli esteri non si paga  la Tobin Tax, vi serve altro?
B.IFIS: me l’ha segnalata un amico, uno che ha il naso da tartufi. In effetti il risparmio gestito è caldissimo, segno che l’Italia non è affatto un paese povero. Azimut, Mediolanum e Banca Generali, sono tutti in forte ascesa, manca solo Profilo. E poi Ifis, il muro tra i 7 e gli 8 euro segna la demarcazione tra il variabile e il bel tempo stabile, con sprazzi di euforia.





email: paninoelistino@gmail.com TWITTER: @BuddyFoxxx Pubblicato da Buddy Fox

20 dicembre 2012

Aspettanto i Maya, pensieri sotto l'Albero - PER IL FUTURO: "PENSIERO POSITIVO" O SANO PESSIMISMO?



Sono fantastici quei personaggi che, a evento accaduto, ti spiegano e ti fanno capire di aver previsto quanto tutti hanno già visto e vissuto sulla propria pelle. Non è antipatica la spiegazione in se, ma il tono che viene usato, del tipo: "era chiaro che sarebbe finita così e che sarebbe accaduto questo e quello...", tutto bene, ma perchè non ce l'avete detto prima?
Non li trovate esilaranti?
Molto! Come la sabbia nelle mutande!
Oggi ho sentito alla radio un amico, presentava il suo nuovo libro, sembrava interessante, fantasioso come sempre. Gli scrivo un messaggio per salutarlo e per tutta risposta lui subito usa una mia battuta per spiegare a suo modo la finanza.
Rubare ai poveri, ma siamo ancora a questi livelli?
Bhe, che tristezza! Vi giuro, ci sono rimasto malissimo, non tanto per chi l'ha fatto, ma per il gesto, se siamo ridotti a questi livelli, siamo proprio messi male, socialmente molto male.
Come quando a Radio24 sento sempre con maggior frequenza l'uso (non di basi musicali) ma di canzoni, che seguono il tema economico e rendono l'economia più digeribile, semplice e se vogliamo divertente... e mi tocco il fondoschiena, sento qualcosa, ma credo sia solo una mia impressione.
Perchè poi mi dicono che mi incenso continuamente e che io non ho inventato nulla, e allora mi tocca tacere...








email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox

24 aprile 2012

2012 LA CRISI E LA RESISTENZA - Prima di gettare la spugna, un altro round



"EHEI BUDDY SEI DIVENTATO PESSIMISTA TUTTO DI UN COLPO?

CHRISTIAN"


Basta che qualcuno inizi a scrollare l'albero della Borsa, che subito il blog diventa un suk, voci sparpagliate, confusione, cose scritte e non scritte... Provo a fare un po' di chiarezza, ma prima di riproporre il pezzo scritto su Panorama Economy a fine 2011, vi riporto quanto mi ha comunicato il mio caro Maestro, breve e conciso:
""rischio in generale
ma fuori Europa si sale
per cui da noi il rischio non è eccessivo pare
io sulla debolezza compro
ma tengo qualcosa per l'eccesso
non so se rendo
ciao carissimo"
Per quanto può valere il biglietto da visita, oltre al cognome importante e un pedigree di tutto rispetto e non solo, lui sì ha l'Animal Spirit...

Nonostante le festività, il pezzo su Panorama Economy sarà in edicola puntuale di giovedì, esattamente il 26 Aprile e ci vuol coraggio per scrivere quel che ho scritto... Questa volta me la canto. In verità, forse ci vuol più coraggio a pubblicarlo...


Panorama Economy, scritto il 19 Dicembre 2011: "
"Se vuoi far ridere Dio, fai progetti per il futuro", così recita un antico proverbio. Alla fine di questo travagliato 2011, se penso alle previsioni di inizio anno (anche le più disparate) mi immagino quante risate si sia fatto Dio, sulle teste di noi poveri e disgraziati analisti e operatori di borsa, carta su cui poteva essere disegnata la mappa di un possibile tesoro e che invece, per molti, è diventata la piantina di un cimitero. Eppure il 2011 sembrava iniziare sotto altri auspici, alla tradizionale tavola rotonda organizzata da Barron’s a Gennaio, si preannunciava una cavalcata di tori, quasi fossero valchirie, pronti a fare strage di orsi. E non era tanto l’arcinoto ottimismo di Abby Cohen a stupire (è un’inesuaribile rialzista da almeno 15 anni), e nemmeno il pessimismo di Marc Faber (contrarian per natura), quanto l’approccio positivo sul settore azionario di Bill Gross, un uomo dalle grandi capacità previsionali, sia sul breve che sul lungo termine, doti che gli hanno permesso di fare soldi sia quando tutti guadagnavano, sia in anni di crisi. A rileggerle ora, sembrano previsioni scellerate, eppure se ancora a Marzo, un uomo del prestigio di Buffet, si dichiarava ottimista sul mercato azionario, tanto assurde quelle previsioni non dovevano essere. Secondo la maggior parte degli economisti, l’anno si presentava ricco di insidie ma superabili, la Spagna era lo stato dell’Europa più a rischio, e solo nel caso di un suo (improbabile) affondamento, l’Italia avrebbe corso dei pericoli. Ma come recita una battuta , a proposito dell’esattezza delle previsioni: "Dio ha creato gli economisti per far fare bella figura ai meteorologi", ed è forse per farsi beffe di tutte queste profezie (sempre più simili a vaticini) che il mercato ha pensato di saltare a piè pari la Spagna, e colpire di sorpresa il bersaglio grosso: l’Italia. Ed è da qui che si riparte per il 2012, dal mercato obbligazionario italiano e da Piazza Affari. L’Italia nel prossimo anno dovrà chiedere al mercato più di 300 miliardi di euro, e a un tasso superiore al 7% sembra impensabile, significherebbe l’annullamento di ogni manovra finanziaria. Il corpo delle banche è sempre più appesantito dalla tossicità dei titoli nello stomaco, i BTP non solo affossano l’andamento dei titoli azionari, ma colpiscono anche la capitalizzazione degli istituti. La politica però non ha ancora ben chiara la drammaticità della situazione, lo dimostra la presenza alla camera alla votazione della "Manovra Monti", forse ci meritiamo uno spread a 900 per comprendere la gravità della situazione. E’ l’estremizzazione che trasmette all’essere umano la capacità di reazione concreta. Così anche nel sistema energetico, forse solo una benzina superiore ai 2 euro (e di un Petrolio a 200$) permetterà all’uomo di godere di una nuova benefica rivoluzione. Se l’Italia è il vero problema, se l’Italia è l’anello debole dell’Euro, ma al tempo stesso anche l’anello che tiene unita l’Europa, è proprio dal nostro paese che possono uscire le soluzioni alla crisi. E chi più del governatore (e dell’ex governatore) della Banca d’Italia, che il debito lo conosce bene, può trovare gli anticorpi alla malattia finanziaria? Già si vedono i primi indizi, "c’è solo un modo per convincere i mercati", sono parole di Ignazio Visco, alludono forse ad un possibile TARP Europeo? Così sembra pensarla anche Draghi, se la BCE vuole aiutare il sistema finanziario europeo, deve intraprendere un programma di acquisto di titoli tossici e si deve agire con un intervento coordinato per ricapitalizzare le banche. Questo ostinatamente continua a chiedere il mercato, lo si vede dall’ostinazione con cui si continua a colpire l’Europa, lasciando intonse sia gli Stati Uniti che la Gran Bretagna, dove Tarp e liquidità infinita sono barricate solide contro ogni avversità. Piazza Affari si trova a contatto con un supporto secolare che regge il mercato rialzista da oltre 20 anni, se malauguratamente dovesse essere rotto, si aprirebbe il vuoto, una caduta dell’indice a livello di 4 cifre. Nel caso contrario, con un forte e autoritario sostegno, potremmo vedere Piazza Affari rompere l’importante resistenza a 17,000. In questo caso sarebbero i titoli bancari a volare, una situazione simile a quella vista nel 2009. Ci giochiamo una generazione, e tutta la partita sarà concentrata tra la fine di Dicembre 2011 e il Gennaio 2012. In questo caso è il Tempo la variabile più importante, come diceva Gann: "La maggior parte della gente, se fosse chiesto loro, qual è il loro bene più prezioso, risponderebbe il denaro. Questo è sbagliato. Il vostro bene più prezioso è il tempo. Scambiate il tempo per il denaro o per qualcos’altro di cui avete bisogno". Nonostante le ostinazioni tedesche, che si godono l’indebolimento (ordinato e lento) dell’Euro, io rimango ancora aggrappato alla soluzione rialzista. La quotazione di Facebook in borsa si avvicina, e io non credo si farà tra le fiamme dell’inferno, ma in un ambiente ben più decoroso, saranno le corna ad accoglierlo, non del diavolo, ma quelle del toro".

email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox

03 ottobre 2011

OTTOBRE 2011 - "Dead or Alive" (livelli tecnici scolpiti nella pietra)


Dopo "SETTEMBRE 2011 UN MESE DA FINALI", è arrivato OTTOBRE, "Dead or Alive"...
In Settembre ho scritto "Wake me up when september ends", ora Settembre è concluso, svegliamoci, alziamoci, abbiamo la mappa per capire il futuro. Presunzione?
Settembre doveva essere "UN MESE DA FINALI"... all'inizio mi avete scritto che la partita incominciava con dolorose batoste. Era solo il primo tempo, una partita, qualsiasi partita, si gioca in almeno due tempi. Al secondo giro abbiamo recuperato con energia e vigore, non si molla! Per ora...
Se fai una carellata in giro tra stampa e web, noti principalmente due cose: gli ottimisti dicono e scrivono che il mercato è pieno di pessimisti e che i gufi si bruceranno le piume, il Toro non morirà, bisogna comprare perchè siamo sui minimi; i pessimisti invece affermano il contrario, i Tori rimarranno senza corna e finiranno come carne da macello, questo è solo l'inizio del ribasso, mettete i soldi sotto il materasso, qui si rischia la Depressione. L'unico minimo comune denominatore è il pensiero a oltranza, nessuno cambia posizione, nemmeno di fronte all'evidenza, spaccati in due, e poi ci lamentiamo della nostra politica, ma questo è sempre il bello del mercato.
E io chi sono per distinguermi? Capoccione, cocciutone e testardone, non cambio la mia idea rialzista, ma nel mio pensiero conficco dei paletti in posizioni precise.
Guardate i grafici di Settembre di tutti gli indici principali, e mi riferisco a: Nasdaq, S&P500, Dax, Cac, Footsie, Nikkey e il nostro FTSE MIB. Evidenziate bene il punto di massimo del mese e il punto di minimo, quello sarà il recinto, le colonne d'Ercole della nostra sopravvivenza, morte o rinascita.
Fermi, niente panico, non credo che assisteremo a crolli repentini, del tipo, rotti quei livelli si va giù a valanga, intendo che rotti quei livelli, dovremmo iniziare, almeno mentalmente, a mutare strategia.
Ho volutamente omesso il DOW JONES, per un motivo in particolare, sebbene questo sia l'indice a livello planetario più importante e al tempo stesso più discusso, in questo caso, diciamo dal mio punto di vista, risulta essere il faro della prossima tendenza: sotto 10,300 ahi ahi, scricchiola, sotto 10,000 cala la scure, sotto 9,600 ciao, non solo siamo tra le unghie dell'Orso, ma direttamente finiamo nella caverna, e al buio! Diversamente, sopra 10,800/11,000 tiriamo un sospiro di sollievo, sopra 11,500 è la salvezza, rispuntano le corna all'orizzonte.
Mi pare che ci sia tutto, il mio Sentiment e livelli ben precisi. Allenati siamo allenati, pronti, si entra in campo e si gioca la partita della vita.
Forza guerrieri, fino alla fine!

email: paninoelistino@gmail.com
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15 maggio 2010

SIETE OTTIMISTI O PESSIMISTI? QUESTO E' IL MOMENTO PER CAPIRLO


Buongiorno amici, leggete bene, ho scritto "Ottimisti o Pessimisti" e non Rialzisti e Ribassisti?
Perchè se è vero che sui mercati non contano le previsioni del passato, ma conta solo quello che hai detto ieri, anzi quello è già storia... conta solo quello che hai detto un minuto fa e non quello che hai previsto mesi fa, allora dopo la giornata di ieri sembra di vivere nel più cupo pessimismo, leggi catastrofismo.
Torniamo indietro nel tempo, solo di qualche giorno, dopo la giornata di lunedì... vedi +11%, storico!!! Un rialzo del genere non si vedeva dal 1997, rimbalzi che non si sono visti nemmeno dopo lo scoppio della BOLLA 2000, nemmeno dopo la caduta delle TWIN TOWERS e nemmeno dopo lo scoppio della bolla sul credito, quindi, ripeto STORICO! Lunedì sera l'atmosfera era quella dell'euforia, cancellata come un colpo di spazzola su lunghi capelli lisci, tutta la negatività ed il pessimismo delle 2 settimane precedenti. La mente funziona così, tutto dimenticato, perchè la paura ed il panico sono create dal nostro inconscio, come nascono, muoiono nel nulla. Sembrava la rinascita ed invece? Da giovedì (piccolo antipasto) alla rovinosa caduta di venerdì, tutto sembra tornato come prima, sconforto e paura ritornano all'assalto e si aggrappano a noi, pesano sulle nostre spalle ed affondano il nostro morale.
Tutto sembra come prima, ascoltando i media sembra di aver passato un'altra settimana catastrofica... perchè? Perchè vale sempre l'ultima cosa, l'ultima che si è detta, l'ultima che si è vista.
Ed invece, nei fatti, nell'oggettività non è così, perchè questa settimana chiude con un +5% sull'indice.
Allora, come vi sentite, OTTIMISTI o PESSIMISTI?
Pubblicato da Buddy Fox | Blog friends: leggi anche Fuorimercato

14 luglio 2008

FANNIE MAE E FREDDIE MAC - LA FINE DEL MONDO? LA FINE DELLA FINANZA?


E' partito il Gran Premio Internazionale del "Catastrofista 2008". Ormai e' una gara tra chi aveva previsto per primo la crisi e tra chi fa la previsione piu' tragica. Sembra esserci una sorta di compiacimento perverso nel dipingere il nero sempre piu' cupo e buio, quasi come il dramma fosse sinonimo di successo, dimenticando che in questo mondo dobbiamo viverci, e chi scrive (compreso il sottoscritto) e' parte integrante del componimento. Siamo nel momento del bisogno, e quasi nessuno propone soluzioni (anche fantasiose come quelle del Berlusconi), vie d'uscita o possibili rimedi ai gravi problemi. Eppure esistono. Utopista ed idealista io? Pessimisti quelli del Gran Premio Internazionale? O forse i numerosi report che prevedono il peggio sono semplicemente un bagno di realismo? Leggo molte cose che non mi piacciono, si criticano professionisti che da anni si mettono continuamente in gioco, raccontando e cercando di interpretare i mercati, soprattutto nei momenti caldi di vero panico, non si sono mai sottratti alle responsabilita' di scrittura. Si critica chi cerca di dare una sferzata all'attuale momento negativo, quasi come il "colpevole" fosse chi oggi sta cercando il rimedio. Si enfatizzano i difetti ed eventi in modo a mio avviso strumentale, con lo scopo dell'accaparramento del cliente o peggio della mente e del pensiero del risparmiatore. Capisco che per molti questo e' un momento difficile, soprattutto a livello psicologico, pero' bisogna anche imparare a saper gestire la situazione, pensando (e scrivo una cosa banalissima) che gli affari si fanno quando i prezzi sono bassi e non il contrario. Al risparmiatore ed al mercato in generale manca un elemento importante: la FIDUCIA. Ed e' proprio questo che le istituzioni, con le siringate di liquidita', stanno cercando di fare, ben sapendo che con il riacquisto di questa virtu', il mondo improvvisamente apparira' diverso. Sull'operazione salvataggio Fannie Mae e Freddie Mac si puntano gli indici dei critici, ma non e' la prima volta che assistiamo all'intervento dello stato nel libero mercato. Memoria troppo corta? Fa parte del gioco.CASH IS KING: intanto chi ha i soldi (perche' la liquidita' c'e', esiste!) fa affari, coglie al volo i saldi e compra. E' di ieri la notizia che il Banco Santader si compra per pochi spicci l'inglese Alliance & Leicester, PHILIPS pubblica un bilancio migliore delle aspettative e British Telecom si e' lanciata in un forte investimento nelle fibre ottiche. Non sara' la guarigione, ma tra tante nubi, si vede anche qualche raggio di sole. Per deformazione professionale, tendo sempre a vedere i possibili problemi quando le cose vanno troppo bene, quando nello spreco di energia si accumulano bacilli, ed al contrario a vedere le possibilita' di guarigione quando la situazione e' difficile, quando stiamo vivendo la malattia. Qualcuno dice che non e' elegante ricordare quanto si e' scritto, a me invece sembra doveroso, nel bene e nel male, altrimenti che senso avrebbe scrivere? L'anno scorso in questo blog (sin da Gennaio) si e' piu' volte avvertito sul rischio di una crisi finanziara, non certo per voler sfidare l'Olimpo, ne' per voler andare ad ogni costo controcorrente, meno ancora per voler menare gramo, semplicemente perche' si vedevano i sintomi e perche' i rischi erano forti. Sbagliero', ma da questa crisi ne usciremo piu' forti, il mondo si sta finalmente riequilibrando, la finanza si sta disintossicando, e l'eccessiva finanziarizzazione dell'economia sembra aver toccato lo zenith, il Debito non e' piu' una virtu', ma un difetto, il Credito riprende finalmente il suo ruolo qualitativo. Il peggio era ieri, quando si vive di vizi prima o poi si paga, oggi ci stiamo solo curando la sbornia degli anni passati, non ci resta che avere pazienza ed attendere con fiducia, cercando, nel nostro caso, le occasioni migliori. L'orizzonte non e' tempestoso, ma ricco di luce, pero' ricordate anche che l'orizzone non e' domani, mentre in borsa, dove si macina il futuro, ogni momento e' buono per una violenta inversione, basta solo non farsi condizionare dal momento...

Pubblicato da Buddy Fox | Blog friends: leggi anche Fuorimercato