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22 giugno 2016

Panino e Listino: MARATONA BREXIT (Giovedì 23 Giugno in edicola su Libero)




email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



Buonasera, chi critica la gestione del blog ha ragione, purtroppo il tempo è poco, anche per collegarsi, al momento non riesco ancora ad organizzarmi. Cercherò una soluzione, se avete suggerimenti, meglio ancora.
Tornando all'attualità, in origine la Maratona era in Grecia (ve la ricordate la GREXIT?), ora sarà maratona anche per la Brexit, l'argomento per il "Panino e Listino" di domani è scontato. Meno scontato è quanto scritto nei temi operativi, a mio avviso il rischio non è in Gran Bretagna, non è in Europa, ma si trova in un'altra parte del mondo. Dove? 1,50€ per saperlo è troppo?
In attesa di Libero di domani, vi lascio con un pensiero dedicato a tutti quelli che ancora sono convinti che l'uscita dall'Euro sia la soluzione per l'Italia.

L'articolo è dell'illuminato Nino Sunseri
Io lo dedico a tutti quelli che pensano e che suggeriscono l'uscita dell'Italia dall'Euro come la soluzione dei nostri mali e come soluzione per la nostra economia.
Siete veramente pronti a 10 anni di sacrifici per diventare una tigre del Mediterraneo?
Qualcuno si ricorda chi fosse Domingo Cavallo? L'ideatore del peg, il cambio fisso tra Pesos argentino e Dollaro USA, la fine di quel legame portò alla devastazione dell'Argentina.
Qualcuno obbietta che l'Argentina fu strozzata e soffocata dal Peg. Forse, magari negli ultimi anni, però voglio anche ricordare che prima della crisi, il debito pubblico dell'Argentina arrivó a livelli stratosferici, fu privatizzato tutto il possibile, meglio dire svenduto, e la corruzione continuò a dilagare.
Vi ricorda qualcosa?
I divorzi non sono mai la soluzione, soprattutto se il problema è dentro di se.

 

20 agosto 2014

Panino e Listino Estate: SI PUO' SALVARE L'ITALIA SENZA SVENDERLA? (Mercoledì 20 Agosto in edicola su Libero)



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 


Una volta non era Estate senza Nick Kamen. Oggi non è Borsa senza Panino e Listino.
Oggi in edicola con una nuova puntata di "Salviamo l'Italia senza svenderla".
E poi la consueta carrellata di titoli e operatività con un caso da manuale: si può essere cassettisti e guadagnare?
Si può mantenere nel cassetto per molto tempo un titolo e alla fine guadagnare con grandi soddisfazioni?
Io l'ho sempre creduto e da oggi ho una conferma e una prova reale. Quasi il 2000% e con un titolo italiano.
Leggere per credere.



LIBERO 06 Agosto 2014

Nel nome del Padre, del Figlio e dello (E)Spirito Santo, la benedizione ai fedeli, si aprono le porte del Paradiso, andate in pace. Destino diverso, o destino avverso per l’Espirito Santo portoghese, che sta mettendo a dura prova anche i più devoti fedeli alla Borsa, per loro sembra aprirsi una porta diversa, molto simile a quella vista nell’Estate del 2011 e che portò cittadini e risparmiatori tra le fiamme dell’Inferno.
Effetto contagio lo chiamavano, il saggio Sunseri ci ricorda che anche Deutsche Bank, ben più grossa e pesante di Espirito Santo, non vive momenti felici, si pensava che l’aumento di capitale potesse dare il via a stagioni felici, la diminuzione degli utili nell’ultima trimestrale ha invece riportato l’autunno.
Se l’Europa torna a tremare, nemmeno dall’altra parte del mondo regna la felicità: anche l’Argentina, vicina all’ennesimo fallimento, sembra rivedere l’inferno del 2001. Un altro crac pronto ad affondare l’economia? No, niente paura, bastano due numeri a cacciare i fantasmi: 100 miliardi di dollari  fu il default del 2001, 1,5 quello di oggi, la somma che l’Argentina deve pagare a due fondi d’investimento americani (i fondi avvoltoio) che hanno trascinato il Paese davanti a un giudice americano e all’ennesima crisi.
Nessun risparmiatore coinvolto, nemmeno italiano, vuoi vedere che la lezione dei rendimenti all’11%  e dei guadagni facili del 2000 è servita?
A vedere l’andamento del mercato obbligazionario sembra proprio di no, anzi oggi si cade nell’irrazionalità opposta e cioè si compra a mani basse ciò che incomprensibilmente rende meno di quanto le leggi dell’economia (e del buon senso) richiederebbero. Il simbolo dell’assurdo è il decennale USA, un Paese che ha tutte le lancette dell’economia rivolte verso l’alto non può avere un rendimento sui titoli di stato  a un misero 2,5%. Questa è la bolla bomba atomica che porterà alla prossima armageddon,  non l’Argentina, non l’Espirito Santo.
“Comprai un biglietto di sola andata per l’Inferno… e ritorno!” cantavano i Darkness, sarà una crisi veloce, non vedremo nemmeno le corna del diavolo, ma solo quelle del toro.
PIAZZA AFFARI: “La ripresa è come l’Estate, prima o poi arriva” ha detto Matteo Renzi, la stiamo aspettando tutti, cittadini, risparmiatori e turisti. Il primo banco di prova sarà il dato sul Pil e Piazza Affari si è già piazzata a 20,000. Sarà battaglia! Lo spread rimane immobile è il tasso è al 2,70%, questa volta la speculazione è dalla nostra parte, non possiamo perdere anche quest’occasione.  Sotto 20,000 si cade a 18,000. Alla politica dico: poi nessun rimpianto.
BE: a 0,459 si chiudeva il buco e il buco è stato chiuso. Nei vari forum mi stanno già facendo arrosto, ma per me in prospettiva non cambia nulla. Siamo pur sempre a +80% da inizio anno e saliremo ancora molto. Per fine anno saremo su nuovi massimi. Comprare.
MPS: ai ritardatari solo un consiglio: comprare. Le irrazionalità sembrano eterne, ma al tempo stesso sono delle occasioni irrinunciabili.
BASICNET: nuova entrata. 2,10 il supporto. 2,40 la resistenza. Ghiotta!

28 maggio 2014

Panino e Listino: MARIO CESAR DRAGHI E CARLO MAGNO ANCELOTTI, ITALIANI REGNANTI D'EUROPA (Mercoledì 28 Maggio in edicola su Libero)



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



"Preferisco la coppa" aveva detto e scritto, così è stato. Partita apparentemente noiosa questa finale di Champions, e poi, improvvisamente una raffica di emozioni, ancor più che nella finale tra Bayer e Manchester. L'allenatore conta? Secondo Mourinho è tutto, secondo Ancelotti deve fare il minimo indispensabile per non commettere errori, ma quando vedi 11 tori bianchi caricare fino all'ultimo, fino a che ci sarà fiato, capisci che un allenatore, un certo tipo di allenatore conta, eccome se conta. 11 giocatori non si trasformano in 11 guerrieri se non hanno un condottiero per cui immolarsi.
La scena in sala stampa, la gioia intorno ad Ancelotti descrive un'armonia e una gioia incontenibile, sono i "normal one" devoti al sacrificio e alla pura umanità di trattamento e di comportamento. Carlo Magno Ancelotti, nel calcio, è diventato il nuovo re d'Europa, un comandante dal volto umano.
Ancelotti non è l'unico italiano che l'Europa ci invidia, da molti mesi, in costante fase crescente c'è Mario Draghi, negli ultimi giorni incoronato da Handelsblatt il grande Cesare. Anche la Germania si inchina davanti all'imperatore dell'economia, oggi considerato come l'unica figura capace di salvare e saldare la claudicante Europa.
Questo e altro troverete nel nuovo numero di "Panino e Listino" in edicola oggi su Libero.
Temi operativi come al solito non mancano, titoli e obiettivi di prezzo, tutto su Piazza Affari, anche se a dire il vero, parecchi titoli stranieri ci stanno dando buone soddisfazioni. Se fossimo una squadra di calcio potremmo dire di aver fatto un'ottima campagna acquisti, in stile Udinese: compriamo a poco, venderemo a molto. E magari ci qualificheremo pure per la coppa!

Qui sotto come tradizione troverete il pezzo della scorsa settimana.
Ora partenza, ci rileggiamo presto, prestissimo.







 LIBERO 21 Maggio 2014
Era una sera uggiosa d’Autunno, sulle Borse regnava il panico, la politica era in affanno, la Russia era paralizzata dall’inquietudine, mentre l’economia mondiale rischiava di cadere in recessione. Il mondo e i mercati finanziari hanno il fiato sospeso, un raggelante silenzio in attesa delle parole di un uomo. No, non mi riferisco alla “lunga notte dell’Euro”, né  alle indiscrezioni di Tremonti, di Geithner o degli altri protagonisti del Novembre 2012. La crisi che sto raccontando è quella dell’Ottobre 1998, quando il fondo LTCM rischiò di far saltare il mondo della finanza. Se i mercati finanziari sono tutt’oggi pulsanti, lo devono a una persona: il Maestro Alan Greenspan, all’epoca  considerato, se non la persona più importante, sicuramente la più influente. Greenspan in una sera d’Ottobre riunì attorno a un tavolo un gruppo di grandi investitori e li convinse ad agire. Lui fece il resto, con una scure tagliò violentemente i tassi e compì l’opera. Storie, romanzi e retroscena della finanza, come quello relativo al Novembre nero dell’Euro e dell’Italia del 2012, il complotto che deve fare tanto scalpore, soprattutto nell’imminenza della tornata elettorale. Scalpore fatiscente ed effimero, perché le trame nel mondo della politica e soprattutto della finanza sono sempre esistite e sempre esisteranno: quelle di cui veniamo a conoscenza e quelle di cui non sapremo mai nulla. A conoscenza sì, ma sempre in ritardo, come la riunione che si svolse l’8 Febbraio 2010 a New York, una cena segreta presso un grosso broker di Manhattan, piatto principale del menù: la frantumazione dell’Euro. La leggende narra che a quel tavolo fosse seduto anche George Soros, proprio lui, lo speculatore che nel 1992 affondò la Lira, ci riprovò nel 2010 con l’Euro e oggi tenta di darci lezioni su come uscire dalla crisi. Nel 2010 come sappiamo gli andò male, perché la finanza non fa mai preferenze, colpisce, indistintamente. Sopravvivere è l’unica cosa che conta.
PIAZZA AFFARI: “sell in May and go away” avranno pensato gli operatori all’uscita del dato sul Pil Italia. Chissà perché se gli Usa deludono le stime è colpa del meteo, se capita da noi la colpa è del governo. “Tafazzismo” tricolore. Ora a 20,000 siamo atterrati, un po’ di  su e giù, un po’ di brivido, ma è questa la base da cui ripartire.
BIESSE: una nuova entrata, peccato averla vista solo ora. Ha già corso molto, ma chi ha fatto bene, farà ancora meglio.
ESPRINET: questa è un ritorno. Pronti per la scalata a 9. E sopra si vola a 16, i massimi assoluti.
DEUTSCHE BANK: “è proprio vero che la finanza e gli investimenti tedeschi hanno dilapidato i giganteschi avanzi commerciali”, saggio Sunseri. Chi ricorda l’operazione TMobile (DT) e Voicstream? Le casse della telefonia tedesca ancora sanguinano. Oggi, nonostante la crisi dell’Euro stia passando e nonostante lo stato di salute della Germania, la più grande banca tedesca mendica denaro, possibile? Il timore di molti è che questa operazione prosciugherà risorse dirette a banche italiane. Non scherziamo, c’è talmente tanta liquidità da allagare il Sahara.

31 luglio 2012

Panino e Listino Olimpico - ARRIVA LA RIMONTA CON L'ARMA BIANCA?



Stranezze, o meglio, bellezze della vita... Nel consueto appuntamentosu Libero di Mercoledì, il 18 Luglio la mia rubrica "Panino e Listino" si sarebbe trovata ad affiancare un articolo su Claudio Costamagna. Che smacco! Qualche giorno prima l'avevo, bonariamente criticato, per il suo atteggiamento camaleontico, e poi, da spalla, avrei accompagnato il suo trionfo da nomina alla presidenza di Impregilo. Massimo, un mio caro amico dice spesso: "ogni impedimento, crea giovamento". Ed è stato così! Martedì sera ero in trasferta, causa guasto tecnico, mi sono trovato a poter inviare il pezzo alle 21, grazie a mezzi di fortuna. Peccato! Orario sforato, mi avvisano che la rubrica sarà posticipata a giovedì 19, "Buddy domani inseriremo una nota che avviserà i lettori". Fortuna, pericolo "celebrazione Costamagna" scongiurato;-)
La settimana scorsa, Mercoledì 25 Luglio, la rubrica esce facendo spalla a Nino Sunseri, uno dei giornalisti che più mi ha formato e informato in tutti questi anni, non poteva esserci regalo più bello.
Vedete le coincidenze? In Borsa come nella Vita...
Erano l'alba degli anni Novanta, mio padre ogni sera rientrava a casa con il quotidiano la Repubblica, ed io, già follemente innnamorato dei Mercati e dei personaggi che in quel tempo dominavano la scena, ogni sera mi tuffavo nelle letture, tra queste la cronaca di Piazza Affari, un altro mondo rispetto a oggi, ed era proprio di Nino Sunseri la firma in fondo al pezzo. Una firma che non si dimentica. Pensate che in quel periodo, gli scambi giornalieri erano di 300 miliardi (in lire) al giorno. Si arrivava a 800/900 quando era festa, ma doveva accadere qualcosa di molto speciale. 
Ieri, nella mia cameretta, leggevo attentamente Sunseri e sognavo, oggi accanto a quella firma c'è anche la mia, e così posso sognare ancora...  Per questo dovrei ringraziare due persone, ma non credo vogliano essere citate, loro lo sanno!;-)

Tornando al 18 Luglio e ai pezzi sopra citati, alcuni mi hanno scritto che non avendo comprato Libero il Giovedi 19 Luglio l'hanno perso. Lo riproporrò subito qui sotto, ve lo devo...
Di seguito inserirò anche quello del 25 Luglio e non perchè era il giorno del mio compleanno ;-) ma perchè dicono sia riuscito molto bene, quindi mi fa doppiamente piacere condividerli con Voi.

Dimenticavo un particolare, un'autocitazione, e ci sta tutta! "L'impedimento che crea giovamento" si ripete, nel pezzo andato in edicola posticipata Giovedì 18 Luglio, tra i titoli segnalati c'era NOKIA... e cosa ha fatto NOKIA? Pubblica nella giornata la trimestrale, piace o non piace, il titolo vola dell'11% e rotti. Non basta? Da quel giorno a oggi, circa 2 settimane, siamo quasi a 2 euro, se la matematica non è ancora un'opinione, il risultato è un rialzo superiore al 30%.
Ce n'è per tutti, per gli scalper, i trader, i rialzisti di breve... Come dite? Il titolo perde ancora il 50% da inizio anno?
Ci sarà spazio anche per i cassettisti, perchè non è finita qui... certo, seguendo i consigli di accumulo in zona 1,40, non dico che si vedrebbe il guadagno, ma lo stato d'animo sarebbe sicuramente migliore. 


LIBERO 19 Luglio 2012
"Panino e Listino" di Buddy Fox
"Abbiamo toccato il fondo dellacrisi", sono le parole pronunciate da Passera, allora amministratoredelegato di Intesa SanPaolo nell'agosto 2011. Non molto lungimirante comedirigente, pur a conoscenza dei numeri della sua banca probabilmente erainconsapevole delle intenzioni del mercato, se pensate che il titolo nell'estatedel 2011 quotava ancora intorno ai 2 euro, e per vedere il fondo si è dovutodimezzare capite quali devono esser state le sofferenze per gli azionisti.Ben più consapevole sembra dimostrarsi il Passera Ministro, dopo l'ultimotaglio di rating da parte dell'agenzia Moody's, si è subito affrettatoa dichiarare il gesto come ingiustificato e inaccettabile. Un taglio chesembra vanificare i sacrifici del Governo e soprattutto degli italianiche lo stanno pagando a caro prezzo. Al taglio sono subito seguite le invettivedei politici che l'hanno definito irresponsabile. Ma era proprio cosí inaspettatoquesto taglio? A malignare sembra proprio di no, forse avremmo dovuto daremaggiore attenzione alle parole Warren Buffet (che di Moody's è grandeazionista) quando, contraddicendosi, qualche giorno fa disse: "nonsono così sicuro che l'Euro sopravviverà". A ben vedere la reazionedei mercati di venerdi, il gesto di Moody's è meno tragico di quel chesembra, Borse e Spread se ne sono infischiati le prime salendo e i secondilimando al ribasso. Quel che appare chiaro è che queste agenzie di rating,sempre sul filo dell'attendibilità, si trovano sempre costrette a inseguireil verbo del mercato (giudice primo di ogni cosa) che a indicarlo, ma lapolitica non se ne accorge, quando ancora Moody's definisce proprio lapolitica e non i conti, la variabile più pericolosa per l'Italia. Sonopiù spaventato quando sento i Media, nazionali e internazionali, chiedersichi abbia vinto nell'incontro tra la Merkel e Monti. Ragionando in questomodo nel labirinto della crisi, si rischia di finire tra le braccia delferoce Minotauro, e non è certo questo il Toro che i rialzisti stanno cercando.
FTSE MIB: sono i bancari la zavorraavvelenata del nostro indice. Inchiodato a 13,500 con un elastico che continuaad allungarsi sia verso il basso sia verso l'alto fornendo continui falsisegnali. Finchè i bancari non ritroveranno la strada della risalita graziea uno Spread più basso continueremo a puntare sugli industriali perchèla crescita preesto arriverà. 14,500 rimane il tetto da superare.
TELECOM: è la perfetta rappresentazionedi cosa possa significare un falso segnale. Crolla mandando in tilt tuttigli stop-loss e poi improvvisamente risale. Questa è la naturale fase cheun titolo deve percorrere prima di un nuovo ciclo rialzista. Si comprasul ribasso.
NOKIA: nel giugno del 2011 il Ceo Elopdichiarava "Nokia non si vende". Un anno dopo è ancora così?Il titolo allora quotava 4,30 oggi vale 1,50, molti paventano il crackaltri vedono rinascita. Pensate veramente che non ci sia nessuno in giroaffamato di questo colosso a prezzi stracciati? Non proprio l'occasionedella vita ma quasi...
FIAT
: nonostante la crisi dell'autoè la conferma che bisogna puntare sugli industriali. Sopra 4,20 semaforoverde.


LIBERO 25 Luglio 2012
"Panino e Listino" di Buddy Fox
"LA SPAGNOLA": Dicono che all’inizio del ‘900 “la spagnola”, pandemia influenzale, in soli 2 anni abbia ucciso almeno 20 milioni di persone. Oggi negli anni 2000 “la spagnola”, pandemia finanziaria, sembra aver fatto ancora più vittime, questa volta però non sono esseri umani, ma risparmiatori e portafogli finanziari. All’influenza venne dato il nome di “spagnola”, poiché la sua esistenza fu inizialmente riportata solo dai giornali spagnoli. In realtà il virus non nacque in Europa, ma venne importato nel Vecchio Continente dalle truppe americane a guerra già in corso, un ammasso di militari in trincea, da lì il contagio fu semplice. A differenza del secolo scorso il virus è ben localizzato, a questa differenza si contrappongono le somiglianze, la pandemia finanziaria sta devastando i risparmiatori europei, e oggi come allora, guarda caso la pandemia è d’importazione, allora furono i militari USA, oggi è l’esercito moderno a diffondere il contagio: le Banche Americane.
Venti, o ventuno (ormai ho perso il conto) Vertici UE in meno di 2 anni e ancora nulla, e mentre l’Europa degli azzeccagarbugli affonda nella palude dell’indecisione, nel resto del mondo si è già attivata la contraerea. Mentre Svizzera, USA, UK, Giappone contro la speculazione usano cannoni e bazooka, noi siamo ancora fermi “all’arma bianca”, è ovvio che tutto si scateni contro il ventre molle.  Si dice che abbia fatto più vittime l’influenza della guerra. La pandemia fece tante vittime anche perché all’inizio fu sottovalutata la gravità del problema. Oggi siamo nella stessa situazione, perché non abbiamo salvato la Grecia 2 anni fa all’inizio del focolaio endemico? Lo ripeto, i mercati ormai sono viziati, vogliono la liquidità, e continuano a mettere sotto pressione l’Europa, finché la BCE non si metterà a stampare denaro (o altri stratagemmi monetari), i mercati non saranno paghi.
FTSE MIB:  “l’anno scorso si prevedeva un’Estate tranquilla ed è venuto il finimondo. Stavolta potrebbe essere il contrario. Il Paese è più preparato”. Faccio mie le dichiarazioni di Ennio Doris, sui mercati difficilmente quando tutti prevedono un evento, questo si verifica. E’ una delle poche regole di Borsa che si avvicina all’infallibilità. Una strada di continui falsi segnali, continuo a pensarla così, e tra i falsi segnali, troneggia la “finta rottura”, è il movimento imperiale. Ormai il nostro indice è diretto al minimo del 2009, “panicherà” e da lì, dal fuoco della paura, risorgerà la fenice luminescente nel pieno dell’Estate.
L’OREAL: per Settembre sembra in arrivo un prodotto finalmente valido per la rinascita della criniera maschile. Il titolo sembra anticipare l’evento, se sfonda 100 sarà una gran corsa. Un guadagno che ci permetterà una cura, anche costosa.
INFLAZIONE-BCE: svanirà anche questo ostacolo? Per la BCE e soprattutto la Germania, è l’inflazione il pericolo di sempre. Per venerdì è atteso il dato tedesco, probabile un dato negativo. Se sarà così, si toglierà il telone dal torchio di Francoforte. Stampare moneta, è questa l’unica soluzione, tamponare il pericolo, in attesa che torni la crescita.




email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox